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La famosa legge approvata lo scorso anno che prevedeva l’esenzione dal pagamento del visto per i turisti europei, era già stata rinviata da gennaio 2018 a maggio 2018.

Ora è stato ufficialmente dichiarato che subirà un nuovo rinvio a gennaio 2019. A detta del governo capoverdiano questo fatto è dovuto ad una richiesta dei tour operator per avere il tempo di adeguare le loro piattaforme.

Nulla di nuovo quindi per ora, continuerete a pagare i 25 euro a testa del visto di entrata e intanto, aspettiamo gennaio e la buona novella 🙂

 

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Marzo ed Aprile sono i mesi del passaggio delle balene. E’ facile vederle e fotografarle facendo la gita in barca.

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Una delle escursioni sull’isola di Boa Vista, prevede la visita al relitto di una nave che si trova incagliata presso la spiaggia di Atalanta. Una delle molte bellissime spiagge dell’isola, situata nella parte nord sulla costa di Boa Esperança.

Forse non tutti conoscono la storia del relitto che ormai ridotto al casco arrugginito di una nave, spicca come una scultura surreale in mezzo alle sabbie bianche.

Si tratta di una nave spagnola, la “Cabo de Santa Maria”, che nel 1968 venne ad arenarsi presso la costa nord di Boa Vista. La nave arrivava dalla Spagna e faceva rotta verso il Brasile e l’Argentina. Lo scopo del viaggio era quello di portare regali ai Paesi che avevano aiutato e sostenuto il governo del Generale Franco durante la crisi economica attraversata dalla Spagna.

Il carico era costituito da cibarie, medicinali, bevande, macchinari, vestiario e suppellettili varie. Furono molti i tentativi e gli sforzi fatti per riuscire a disincagliare la nave, ma tutto risultò inutile e fu così, che gli abitanti di Boa Vista iniziarono pian piano a scaricare il contenuto della nave ed approfittarono di tanto ben di Dio che arrivava a proposito visto il periodo difficile per cui passava Capo Verde all’epoca.

Si racconta che ci misero più di un anno per scaricare tutto, e quel carico fu fonte di rinnovata speranza per il popolo boavistense, stremato dalla povertà e dalla carestia in quegli anni.

In quell’occasione il destino dette una mano a tanta gente che ne aveva davvero bisogno, ed ora quel relitto sta li a ricordare quanto è stata dura la vita per tanti sull’isola ed è una bella soddisfazione per loro, poter oggi accompagnare i turisti a vederlo. Molto ancora c’è da fare a Capo Verde per migliorare le qualità di vita della sua gente, ma grandi passi sono comunque stati fatti e su quest’isola in particolare, il turismo sta apportando lavoro, migliori condizioni e grandi speranze per un futuro migliore.

 

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Dopo un lungo periodo di assenza, riprendiamo con il Blog.
Capo Verde come si sa, e un Paese solo insulare, formato da 9 isole che sono tutte molto diverse tra loro. Io ho vissuto per 9 anni a S.Nicolau; bellissima isola dalle grandi montagne, dalle zone verdi e dalle spiagge nere a tratti intervallate da scogliere a volte spettacolari. Non basta poco tempo per conoscere tutte le bellezze di S.Nicolau, è un’isola da girare con calma e con tanto tempo a disposizione perché ci sono mille posti incredibili da vedere. Sao Nicolau non è il posto adatto al turismo di massa, ma conta con il turismo di nicchia formato per lo più dagli amanti del trekking e dai pescatori sportivi. Ideale per chi cerca tranquillità, ancora molto sicura, può essere un paradiso per i pensionati, per chi ama camminare e contemplare, per chi cerca la semplicità della vita, com’era tanti anni fa nei borghi italiani.
Ho lasciato recentemente S.Nicolau per trasferirmi a Boa Vista.
Enorme differenza tra queste due isole. Boa Vista l’isola delle dune, ha paesaggi molto più africani: dal deserto, alla sabbia costantemente portata dal vento anche sulle strade della città, alle spiagge lunghissime di sabbia bianca, che si affacciano ad un mare color turchese, è il posto che amano i vacanzieri. Qui si praticano tutti gli sport acquatici ed esistono anche spiagge attrezzate, con ombrelloni, lettini, bar ristoranti, giochi per i bimbi e quant’altro.
L’impeto dell’oceano viene interrotto dall’isolotto che si trova di fronte a Sal Rei e quindi si può godere di un mare più tranquillo, adatto anche ai bambini.
Bellissime le varie escursioni proposte dai tour operator alla scoperta del deserto, di spiagge davvero spettacolari e di piccoli borghi antichi.
Due isole, due bellezze molto diverse tra loro. Io per viverci ho scelto ora Boa Vista, più che altro per la comodità dell’aeroporto internazionale, grazie al quale si può volare direttamente in Europa, senza dover fare voli interni e soste interminabili in altre isole. C’è un’altra cosa che mi piace qui a Boa; il fatto che ci sia un giusto grado di movimento. Mi spiego: non c’è il caos che si può trovare a Sal, in quanto i villaggi turistici sono costruiti distanti dalla città di Sal Rei, ma al tempo stesso è una cittadina molto vivace, dove si trova sempre gente per strada, dove ci sono negozi di tutti i tipi, dove si trovano bar e ristoranti per tutti i gusti; cosa che a S.Nicolau manca. Non c’è più gente per strada, molti giovani se ne sono andati e quelli che ci riescono continuano ad andarsene, le strade appaiono a volte deserte e non si trova niente, succede di non trovare neppure una banana o un chilo di patate per esempio, e questo si deve anche al fatto che le navi raggiungono l’isola a singhiozzo, non rispettando mai un orario e rimanendo a volte anche un mese senza passarci.
Ho adorato la tranquillità di Tarrafal a S.Nicolau, ma un minimo di socializzazione è indispensabile secondo me, anche se amo la solitudine.
Avevo creduto che negli anni sarebbe migliorata, ma purtroppo devo dire che mi pare sia andata indietro, forse perché messa nel dimenticatoio dal governo, forse per cattive gestioni comunali, non lo so, quel che so è che è un’isola senz’altro da visitare perché ha molta bellezza da offrire e paesaggi molto variati, ma viverci per me è diventato impossibile.
Ora scoprirò pian piano questa nuova bellezza e vi racconterò 🙂

Pausa nel Blog :-)

Voglio scusarmi con tutti quelli che seguono il Blog perché lo sto aggiornando raramente e ultimamente non ho aggiunto articoli.

Il problema è temporaneo 🙂 Sono in fase di trasloco per cui non ho tempo di dedicarmi più di tanto alle novità del Paese.

Ma non lascio Capo Verde, ci sentiamo presto da un’altra delle bellissime isole che ormai da anni mi ospitano!!!

Chi ha bisogno di info può intanto continuare a contattarmi tramite e-mail a l.pini@sapo.cv

Hilton a Sal

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Avete tanti soldini da spendere e siete stufi di isole Caiman, Hawaii, Comores e quant’altro? 🙂 Bene, ora basterà che facciate un salto a Capo Verde e sull’isola di Sal troverete il vostro Hotel Hilton ad attendervi.

Inaugurato ufficialmente ieri ma era già funzionante, mette a disposizione della clientela i migliori servizi del mondo e ancora meglio direi … dà lavoro a parecchi capoverdiani e capoverdiane che sono stati opportunamente preparati ed istruiti allo scopo.

Nel link qui sotto trovate tutte le foto e le informazioni, venite a scoprire Capo Verde, se poi l’Hilton è troppo caro per voi potete sempre portarvi la tenda e dormire in magnifiche spiagge o magari accontentarvi di piccole e confortevoli pensioncine 🙂

http://viajar.sapo.cv/descubra-o-pais/comer-e-dormir/primeiro-hotel-hilton-em-cabo-verde-em-fotos

Chi è riuscito a passare le feste di fine anno a S.Vicente, avrà senz’altro assistito ai festeggiamenti di S.Silvestro. Tra le tradizioni capoverdiane, i bimbi che bussano alle porte per cantare le canzoncine augurali, i fuochi d’artificio, la marea umana nelle strade, i balli sfrenati, i baci e gli abbracci. Molta Festa, questa è gente che ha voglia e sa divertirsi ed il turista è sempre ben accetto e coinvolto nei festeggiamenti!!! Buon proseguimento d’anno. 🙂

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Sono parecchi, come tutti gli anni, i turisti che hanno scelto le settimane di Natale e Capodanno per una vacanza a Capo Verde; inoltre ci sono anche vari capoverdiani emigrati che rientrano per passare le feste con la famiglia.

Purtroppo quest’anno molti hanno dovuto subire i disagi portati dalla “bruma seca” che sta imperversando proprio in questi giorni su tutte le isole.

Solo ieri sono stati cancellati 10 voli interni in partenza da Praia diretti a varie isole e anche voli internazionali in arrivo dall’Europa hanno subito lo stesso destino.

Questa nebbia asciutta riduce moltissimo la visibilità e come mi hanno spiegato, si verifica maggiormente nelle annate che non hanno avuto pioggia. Infatti quest’anno è piovuto davvero pochissimo e pare che quando succede questo, nell’aria si accumula un’umidità che si va condensando e raccogliendo sabbia e polveri, crea questo muro che cancella la visuale di tutto.

Non è quindi colpa delle Compagnie Aeree questa volta, ma in ogni caso il disagio rimane per chi viaggia e anche per quelli che sono riusciti ad arrivare ma non si possono godere il solito bellissimo tempo di Capo Verde. Sono ormai parecchi giorni che il sole riesce solo raramente a bucare per qualche momento la terribile bruma seca.

Secondo i giornali, sono centinaia le persone ferme a Praia, sia per gli aerei che per le navi, insomma problemi logistici vari legati a questo fenomeno, che stanno rovinando le sospirate vacanze a tutti. Finora le previsioni non sanno dire esattamente quando questa cosa finirà, ma ci si augura che sia per poco ormai, anche perché sono diversi giorni che non vediamo i nostro amato sole 🙂

Speriamo si risolva presto e buone vacanze a quelli che hanno dovuto perdere magari qualche giorno ma alla fine riusciranno a fare la loro meritata vacanza 🙂

 

http://rtc.cv/index.php?paginas=21&id_cod=15910

 

 

BUONE FESTE

Una manciata di Auguri per tutti voi che mi seguite sempre! BUONE FESTE!!!

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Capoverdiani in Italia

Negli anni 60 in Italia si verificava il boom economico, le donne italiane iniziavano a lavorare, il mondo stava cambiando. E’ in questo periodo che da Capo Verde iniziarono le prime migrazioni verso l’Italia. Erano ragazze, quelle che lasciando la famiglia e il loro amato Paese partivano per l’Italia in cerca di lavoro. Trovavano lavoro presso le famiglie le cui donne lavorando, non potevano più badare alla casa ed ai figli, ora guadagnavano e quindi erano in grado di permettersi un aiuto. Le capoverdiane facevano questo, crescevano i figli di quella gente italiana, tenevano in ordine le loro case e molto spesso non erano neanche ben trattate e non avevano alcun diritto. Con il passare degli anni e con una migliore integrazione, a poco a poco riuscirono ad inserirsi nel contesto italiano, molte si sposarono con italiani, altre avevano marito e figli a Capo Verde e lavoravano duramente per mandare a casa soldi per la famiglia. Gli anni sono passati, tante di quelle donne ora sono madri e nonne di ragazzi e ragazze nati in Italia, italiani a tutti gli effetti, tanti laureati e ben sistemati.

Sono più di 6000 i capoverdiani in Italia e le comunità più grandi si trovano a Roma, Firenze e Napoli.

La Rai ha mandato in onda qualche tempo fa questo video molto interessante, dove parecchie donne capoverdiane raccontano la loro storia  e sono grate a quelle prime ragazze che con enorme coraggio si avventurarono in un Paese sconosciuto, dove si parlava una lingua diversa e dove si era spesso malviste e oggetto di razzismo.

Personalmente sono davvero contenta di vedere che oggi la grande maggioranza di quegli emigranti sta bene ed il mio plauso va alle donne capoverdiane, a tutte loro, perché anche qui, nel loro Paese, sono spesso loro quelle che mandano avanti la baracca provvedendo alla famiglia. Bravissime!!!

Trovate il video a questo indirizzo: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/immigrazione-i-nostri-vicini-capoverdiani-una-comunita-costruita-sul-coraggio-delle-donne-2166cc4f-04a4-4fea-96fe-d8f8f9634024.html

 

Quello che il turista non vede!

Servizio del Telegiornale:
http://www.rtc.cv/tcv/index.php?paginas=13&id_cod=63333

Grande dispiego di Polizia per sgomberare un edificio nell’isola di Sal. Tutte famiglie che occupavano abusivamente da anni questa costruzione
Ora il Tribunale aveva dato ordine di sgombero e 30 giorni di tempo. Scaduto il tempo la Polizia è intervenuta.
Tutto giustissimo, il Governo si sta dando da fare anche per demolire i quartieri di case di latta e catapecchie.
Però c’è da chiedersi: Dove va questa gente?
Sono stati aiutati quelli che hanno figli con l’equivalente di 200 euro e ad altri è stato consigliato di tornare alle proprie isole natali.
Dunque, le persone se ne vanno da isole come S.Nicolau per esempio, perché a Sal e Boa Vista è più facile trovare lavoro. Tanti lo trovano anche il lavoro, ma per quelli che non hanno parenti o amici disposti ad ospitarli, il problema della casa diventa enorme. Da li la costruzione delle baraccopoli e l’occupazione di case vuote, magari ancora da finire e ferme come stanno da anni.
Giusto eliminare questa piaga, ma il governo in questo caso, dovrebbe anche proporzionare abitazioni decenti a prezzi che questa gente si possa permettere. Una donna che lavora per esempio in un ristorante o in un villaggio turistico, non arriva neanche a prendere 200 euro al mese, come fa a pagare un affitto a Sal o a Boa Vista? E’ difficilissimo trovare un appartamentino vuoto a meno di 15.000 scudi ( 135 euro) e ammesso che lo trovassero, per mangiare e sopravvivere come dovrebbero fare? Mettiamoci anche che sulle isole turistiche i prezzi sono più alti, sia luce, che acqua, che cibo, tutto costa di più.
E’ facile mandare la polizia e tirare fuori da un edificio centinaia di persone, il difficile è dargli una degna sistemazione. Questi ora stanno per strada!!
Si potrebbe mica per esempio obbligare i proprietari dei grandi alberghi e villaggi a fare in modo che il personale abbia uno spazio, che so costruendo capannoni o case di legno, con un minimo di attrezzatura, dove i dipendenti potessero dormire?
Qualcosa si dovranno inventare, perché se vogliono eliminare le baraccopoli perché non sono belle da vedere per i turisti (così hanno detto dal Governo), devono comunque essere in grado di proporzionare un tetto sulla testa di questa povera gente. Ma sembra proprio che le intenzioni non ci siano.
Questi sono i risultati che il famoso Turismo di massa porta ai capoverdiani. Loro non solo non ci guadagnano niente, ma ci perdono pure, perché il giro del denaro apportato dal Turismo di massa, non tocca minimamente la popolazione capoverdiana!!!!

L’Organizzazione delle Nazioni Unite dichiara che i piccoli stati insulari possono venire travolti da catastrofi naturali come è successo recentemente a Porto Rico e in Repubblica Dominicana e pare che una catastrofe naturale di queste, cancelli in un attimo tutti gli sforzi fatti per raggiungere una certa stabilità economica.
Di conseguenza questi staterelli insulari dovrebbero imparare ed impegnarsi per diversificare la propria economia in modo di essere in grado di far fronte ad eventuali disastri naturali.
Per questo sono stati organizzati Forum ai quali partecipano rappresentanti di ottanta Stati del mondo e l’obbiettivo è quello di scambiarsi esperienze e dare delle dritte riguardo la gestione economica, la capacità di superare periodi difficili senza ridursi sul lastrico, volgersi verso un turismo sostenibile, non aspettarsi infiniti aiuti esteri che probabilmente andranno diminuendo.
IL FORUM MONDIALE DI SVILUPPO LOCALE si sta tenendo in questi giorni nella capitale di Capo Verde, la città di Praia.
Secondo la stampa locale, l’organizzazione di questo evento costa a Capo Verde, più di 800.000 euro.
Speriamo serva veramente ai governanti capoverdiani per imparare tante cose utili, perché qui in realtà non siamo finora neanche in grado di affrontare e superare la siccità che ci accompagna da secoli … figuriamoci un uragano 🙂


In effetti l’articolo cui mi ero rifatta e che parlava di quarto posto al mondo (link al precedente articolo) … non è affatto preciso.
Bisogna però chiarire che il Formaggio di S.Antao ha ricevuto il marchio internazionale “Slow Food” che è un riconoscimento molto importante per questi pastori e produttori di un’isoletta in mezzo all’Atlantico.
Il riconoscimento è stato dato per la produzione di un prodotto assolutamente naturale, senza aggiunte di acqua, senza essere scaldato o raffreddato artificialmente.
La produzione avviene sull’isola di S.Antao dove una ventina di pastori curano circa 7000 capre e direttamente producono il formaggio, questo lavoro contribuisce al sostentamento di circa 60 famiglie.
Quindi il prossimo passo sarà quello di attuare il progetto (finanziato come sempre con soldi europei), che prevede di ampliare e migliorare la produzione unendo la lavorazione anche di yogurt e altri derivati del latte.
Non ho letto nulla a riguardo della famosa fabbrica che era stata abbandonata, sicuramente l’intenzione sarà quella di rimetterla in funzione e magari migliorarla ancora.
La speranza è quella che una volta avviato il progetto ed incassati i soldi, le cose vadano avanti questa volta, che non si abbandoni più quello che con tanta fatica si riesce ad ottenere, perché gli aiuti che piovono dal cielo, (e sono parecchi), sono ne più ne meno che i soldi di cittadini di altri Paesi e costano anche tanta fatica e tanto lavoro a chi si occupa di ottenere i finanziamenti.
Mi auguro di tutto cuore che i capoverdiani stiano iniziando a capire queste cose e che si applichino con tutte le loro forze per ottenere buoni risultati che miglioreranno la loro vita.
Auguri S.Antao!!! Forza ragazzi, a lavorare sodo!!!

Formaggio Mondiale


Dunque, leggo oggi, che il formaggio di capra di S.Antao, ha partecipato alla Fiera Internazionale del Gusto di Torino.
Dico la verità, io stento a credere a quanto dice questo articolo … però risulta che Il formaggio capoverdiano in questione, si è qualificato al quarto posto a Livello Mondiale!!!!
Stavo pensando ai formaggi francesi, italiani, svizzeri, olandesi tra gli altri e in effetti è dura credere che questo formaggio sia arrivato addirittura ad ottenere un quarto posto, ma dato che così dice la stampa locale, la prendiamo per buona. Con questo non voglio dire che non sia un buon formaggio attenzione, è un formaggio di capra che si mangia in genere fresco e che da un po’ di tempo stanno anche facendo stagionare, è buono, ma sinceramente ne ho mangiati di molto migliori in Italia. 🙂
Comunque a parte i campanilismi 🙂 questo è un grande risultato per Capo Verde!!! I produttori di questo prodotto si impegneranno ora ad ottenere un certificato di qualità, in modo da poter arrivare un giorno ad esportarlo.
Come premio hanno ottenuto l’appoggio e la cooperazione italiana per migliorare la produzione.
In Novembre verrà dall’Italia una delegazione degli organizzatori della fiera, per discutere di nuovi progetti in questo campo agro-alimentare, attuabili in Capo Verde.
Bisogna aggiungere che nel 2002 sempre grazie alla cooperazione italiana era stata costruita e messa in funzione una fabbrica per la produzione del formaggio. Questa fabbrica fu poi abbandonata … le ragioni dell’abbandono non sono ben chiare …
Ora, dopo questo strepitoso successo, i produttori si dicono pronti a riprendere la lavorazione riaprendo la fabbrica e puntando anche sulla produzione di altri derivati del latte, tipo lo yogurt.
Auguri quindi ai produttori e Viva il formaggio di S.Antao!! 🙂

http://viajar.sapo.cv/noticias/sa-queijo-do-planalto-norte-entre-os-melhores-do-mundo

Pet Terapy a S.Vicente

L’Associazione SI MA BO di Mindelo di cui abbiamo più volte parlato, oltre a proseguire con la sua instancabile opera di sterilizzazione, ritiro e cura dei randagi dell’isola, da il via ora ad un nuovo progetto che reputo molto importante sia per i cani che per le persone; ve lo illustro e spero che ci sarà una grande partecipazione dei cittadini capoverdiani e soprattutto dei disabili e degli anziani che tanti vantaggi potranno ottenere da questa forma di terapia che in occidente ha ormai varcato anche le porte degli ospedali e degli istituti per gli anziani, a comprova della sua effettiva utilità.

SIMABO lancia il nuovo progetto con animali da compagnia.

La “pet terapy” già molto utilizzata in vari Paesi e ancora sconosciuta in Capo Verde, consiste in una terapia destinata a persone con inabilità di qualunque età. A Mindelo, verrà creato da SIMABO un apposito spazio per iniziare la pratica di questa terapia.

Ci sono a S.Vicente, più di 500 persone portatori di handicap di diverso tipo, oltre ad un considerevole numero di persone anziane che vivendo sole, non hanno modo di socializzare né di avere qualcuno a cui dedicarsi.

SIMABO offrirà con questo nuovo progetto, un’occasione per queste persone di superare la negatività dell’isolamento. La Pet Terapy stimola mentalmente e aiuta a socializzare; questo serve ad aumentare l’autostima delle persone diversamente abili e serve per distrarre dal pensiero della propria infermità o della propria condizione. Prendersi cura di un animale, comporta andarci a spasso e quindi aumentare il proprio movimento (cosa molto utile per gli anziani); dargli il proprio affetto (che viene inevitabilmente ricambiato), proporzionargli il nutrimento e le cure necessarie, rivolgendosi loro parlandogli come ad un amico, aumentando così le proprie occasioni di comunicazione ed incentivando il linguaggio. Tutte queste cose contribuiscono ad alleviare di molto lo stress e distraggono dai problemi che affliggono chi non è pienamente abile. In alcuni casi si arriva a diminuire i farmaci e si affronta la propria infermità o la propria solitudine in maniera più lieve.

Al tempo stesso sarà un’occasione per le famiglie per comprendere meglio l’importanza di avere un animale domestico, rendendosi conto che queste creature vengono a far parte della famiglia ed apportano benessere a tutti. In questo modo si arriverà ad avere più animali adottati, quindi tolti dalla strada, evitandogli l’abbattimento da parte del canile municipale.
Il Progetto proporzionerà anche una valida formazione professionale che potrà essere uno sbocco nella vita di tanti giovani.

Se qualcuno fosse interessato ad aiutare lo svolgimento della Campagna con una donazione fatta secondo le proprie possibilità, lo può fare a questo indirizzo: https://www.globalgiving.org/projects/pet-therapy-for-handicapped-people-in-cape-verde/?rf=ggWidget

Finite le Vacanze!!

Siamo a metà settembre e malgrado l’arrivo di pochi giorni di pioggia, qui a Capo Verde stiamo ancora godendo della nostra interminabile estate.
I turisti se ne sono andati e pure gli emigranti capoverdiani sono tornati ai loro impegni che li tengono lontani da questa amata patria.
Le vacanze finiscono sempre troppo in fretta si sa …
Le varie Amministrazioni di ogni isola si sono adoperate per la creazione di eventi, festivals feste e intrattenimenti vari in modo da proporzionare a stranieri ed emigranti un buon periodo di vacanze, animato e divertente.
Capoverde, con la sua tradizionale “morabeza”, è sempre in grado di far sentire a proprio agio chi viene in visita.
Tanti sono i problemi con i trasporti e vari servizi, lo sappiamo, ma alla fine chi viene in vacanza riesce sempre a godersi giornate rilassanti e divertenti e questo è importante.
Ora siamo in un periodo di stasi ma non dura tanto, tra poco arrivano quelli che vengono per passarci i mesi autunnali e invernali, e poi ci sono quelli che verranno per le feste di fine anno; il flusso non si ferma mai del tutto e per fortuna, essendo un Paese che punta molto e giustamente sul Turismo.
Si inizia già a pensare e preparare il Carnevale ed ho visto che Mindelo ha messo in cartellone per il mese di Novembre una buona programmazione di spettacoli teatrali. Insomma, soprattutto le isole che ricevono la maggior parte dei turisti si danno da fare per migliorare sempre la qualità dei soggiorni offerti agli stranieri.
Tarrafal di S.Nicolau come ho detto più volte è ancora indietro ed il nostro massimo l’abbiamo dato nel mese di Agosto, ora torniamo alla nostra tranquillità così tranquilla che a volte spaventa 🙂 Ma ce la godremo comunque questa completa tranquillità, ed anche se a volte mi viene da pensare a quel profumino di caldarroste che tra un po’ pervaderà le strade italiane, a quei bei cesti di porcini profumati, agli spettacolari colori dei boschi in autunno, se penso alla nebbiolina ed all’umidità che tra un po’ si trasformerà in freddo pungente … rabbrividisco e dico: Grazie Capo Verde per il tuo clima spettacolare tutto l’anno 🙂



La scorsa settimana nel porto di Mindelo è stata sequestrata una notevole quantità di cocaina che si trovava a bordo di uno yacht proveniente dal Brasile. Stiamo parlando di 1157 kg di droga. Il comandante francese e l’equipaggio brasiliano, sono stati naturalmente arrestati.
La droga che dopo essere stata analizzata è risultata essere cocaina di elevato grado di purezza, doveva essere bruciata, secondo le leggi internazionali in proposito.
Ed ecco che polizia giudiziaria procuratori, pompieri, giornalisti e chissà chi altro, partono per il luogo dell’incinerazione 🙂
Ovviamente non ci troviamo in un Paese attrezzato per queste operazioni e quindi, si sono recati dove in genere vengono bruciati i copertoni usati e altri rifiuti particolari. Ma non si tratta di un inceneritore, è solo una specie di grossa griglia che fortunatamente non si trova nelle immediate vicinanze della città ma in una località un po’ lontana dai centri abitati (anche se vicina al centro di istruzione militare) …
Ok, questa mattina, 1 Settembre 2017, è stata effettuata la grigliatona e si è così provveduto ad eliminare dalla circolazione il pericoloso carico sequestrato.
Danni ambientali? ma? chi può dirlo? Provvedere ad un inceneritore? ma? chi lo sa?

Binter apre le danze …


La nuova Compagnia Aerea Capoverdiana che aveva promesso risolvere i tanti problemi legati al trasporto aereo tra le isole, è ormai insediata e dal 1 Agosto ha sostituito in pieno la TACV.
Binter CV però, non è finora all’altezza delle aspettative.
Tra sabato e lunedì scorso ha cancellato ben 4 voli, Praia-Sal-S.Nicolau e Praia-S.Nicolau-Praia, secondo quanto hanno comunicato le cancellazioni sono state fatte a causa del maltempo … Non ha ancora piovuto una goccia a S.Nicolau e a Sal ha piovuto ieri per la prima volta, ma non mi pare possibile che un temporale provochi addirittura la cancellazione dei voli. Questo poi è un periodo “caldo” per i viaggi, infatti sono rimasti a terra tutti gli artisti che erano a S.Nicolau per il Festival, nonché parecchi emigranti che dovevano prendere poi i voli per Portogallo e Italia avendo ormai terminato le loro vacanze.
La scorsa settimana aveva cancellato anche un volo per Maio, non si sa bene il motivo.
Non si contano le persone che sono arrivate qui per le vacanze, senza le valigie che sono rimaste a Praia … insomma i soliti disagi e malservizi cui ci aveva abituato TACV.
Che sia l’aria di Capo Verde? 🙂
Chi abita a S.Nicolau già non ha più voli diretti per le isole più vicine che sono Sal e S.Vicente; bisogna sempre passare da Praia, cambiare aereo ed aspettare diverse ore in aeroporto per poi ripartire, con il rischio ovviamente di arrivare senza i bagagli che pare restino molto spesso a Praia. Praticamente S.Vicente dista da S.Nicolau 15 minuti di volo, ma ora per andarci si deve partire la mattina alle 8 e ci si arriva la sera alle 7. Tutta una giornata in giro per fare una distanza davvero irrisoria.
La speranza è quella che si riprendano ed inizino a dare un servizio più decente, ma resta la forte delusione di vedere all’opera una Compagnia famosa nel mondo, da tanti anni in volo per ogni dove e super abituata a collegare tra di loro le isole Canarie, che però sta offrendo un servizio direi quasi peggiore di TACV. Mai avrei pensato di rimpiangere neanche per un attimo la disastrosa Compagnia che avevamo … Incrocio le dita e spero nel meglio, perché abbiamo un gran bisogno di buoni collegamenti.

http://www.jsn.com.cv/nacional/7147-passageiros-revoltados-com-cancelamento-de-voos-pela-binter.html

Il Destino della TACV

L’intenzione del Governo capoverdiano è quella di privatizzare la Compagnia TACV, che è stata intanto esclusa dai voli nazionali ed opera solo più nei voli internazionali. Il problema è che la Compagnia si trova completamente disastrata e nessuno se la prenderebbe in queste condizioni. Quindi hanno pensato di rimetterla in sesto in vista poi della privatizzazione.

Come farlo? Ieri è stato firmato un accordo con la Icelandair (compagnia aerea dell’Islanda). Tale accordo prevede che la Icelandair si occuperà per un anno della gestione di TACV.

Alcuni personaggi capoverdiani del precedente consiglio di amministrazione rimarranno, ma senza funzioni esecutive.

Il nuovo Amministratore Delegato è il portoghese Mario Chaves, già dipendente di Icelanderair e con lunga carriera alle spalle, che conterà con uno staff di esecutivi tutti provenienti dalla Icelandair.

Quindi, escludendo gestioni capoverdiane ed affidandosi a personaggi di provata esperienza e capacità, la speranza è che nel giro di un anno si possa rimettere in sesto la TACV che a quel punto potrà essere ceduta a privati.

Pare che questo iter costerà a Capo Verde circa un milione di Euro, ma deve essere assolutamente indispensabile riportare all’onor del mondo una Compagnia di Bandiera rovinata negli anni da cattive gestioni, inesperienza e forse anche corruzione.

Speriamo vada a buon fine questo progetto così importante per Capo Verde.

 

http://www.santiagomagazine.cv/index.php/economia/350-mario-chaves-eis-o-novo-patrao-da-tacv

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/economia/item/54284-quem-sao-os-novos-gestores-da-tacv

 

 

A questo indirizzo potete consultare la Guida Turistica di Capo Verde. I vari eventi, i posti e le cose interessanti da vedere, i percorsi, tutto quello che riguarda le isole.
http://www.guiadecaboverde.cv/?lang=it

A Mindelo, sull’isola di S.Vicente, hanno pensato di riproporre nel mese di agosto, quando c’è più turismo e quando arrivano anche tutti i capoverdiani che lavorano all’estero, il Carnevale.
Mi pare sia il secondo anno in cui avviene questa manifestazione che ha ovviamente molto successo 🙂
Il Carnevale d’Estate di Mindelo per arricchire la vacanza di molti con un tocco in più di grande festa per le strade, sfilate, musica, costumi bellissimi e quant’altro.
Chi non può prendersi e ferie in febbraio, ma ama il carnevale, è servito!!!! Buona Vacanza!!! Ed eccovi un assaggio del Carnevale di Agosto:

Addio a TACV


Oggi, 31 Luglio 2017, la Compagnia Aerea TACV, effettua i suoi ultimi voli interni.
Da domani la Compagnia di bandiera per i voli nazionali sarà Binter Capo Verde.
Binter si farà carico dei passeggeri che avevano già comperato biglietti per il mese di agosto e successivi, quindi chi si trovasse in questa situazione farà bene a contattare https://www.binter.cv/ per avere conferme o per sapere i nuovi orari dei voli già pagati.
Per l’isola di S.Nicolau purtroppo, non è (almeno per ora) un vantaggio l’entrata di questa Compagnia, in quanto saremo collegati solo più con Praia e non avremo più voli diretti per Sal e S.Vicente, che sono le due isole più vicine. Attualmente per raggiungere Sal bisogna andare a Praia, prendere un altro aereo se va bene lo stesso giorno, e partire di nuovo per Sal; stessa cosa per S.Vicente.
Un’alternativa la da il trasporto via mare. Oggi è stato annunciato che la nave Ribeira de Paul inizierà a fare l rotta S.Vicente -Sal-S.Nicolau con continuità … La nave parte da Sal il mercoledì sera alle 19 ed arriva a S.Nicolau la mattina del giovedì alle 7. Questa potrebbe essere una soluzione per quelli che arrivano con Neos dall’Italia il mercoledì … ma per il ritorno non sarà altrettanto facile in quanto la nave riparte di qui il giovedì e non tornerà fino alla settimana successiva. Naturalmente tutto ciò, sempre che mantengano le promesse circa la continuità dei viaggi, perché finora si sa molto bene che una settimana arriva e due no … staremo a vedere 🙂
Bene, noi continuiamo a sperare che le cose migliorino e incrociamo le dita perché Binter riesca a dare un servizio più consono anche alle isole considerate “minori”.


Con queste due segnalazioni, che riguardano l’isola di Maio e quella di S.Nicolau, credo di aver accontentato quelli che mi hanno scritto per avere più informazioni circa la pesca a Capo Verde. 🙂
Sull’Isola di Maio, della quale avevo già parlato per segnalarvi il Big Game, c’è anche un altro centro pesca super attrezzato che offre i vari pacchetti vacanza ed è gestito da un esperto pescatore: Fulvio Monticone. Il centro pesca si chiama “Maiofishingclub” e potete contattarli ed avere informazioni dettagliate a questo indirizzo:
https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.maiofishingclub.com%2Fit%2Fhome&h=ATOKprJ3pF3YBceCvPCoZk2NAbPuWQTnkiMJ-rpN_cQVcemFWvdP8SmI-jpyODPEov4_O1LJc7abDwqrSxaH0HhKYoRXi8UJLiIonxVD_HHpnSxLGA9I_a0qRkd3K2OkmpA_uZ1M7o1P

A Sao Nicolau facciamo sempre le cose un po’ più in piccolo, infatti siamo l’isola della tranquillità e rimaniamo sempre un po’ retrò 🙂 ma questo è il fascino di quest’isola. Anche qui gli appassionati di pesca possono effettuare gradevoli uscite in mare e contare su ottime catture visto che questo tratto di mare sembra essere tra i più pescosi dell’arcipelago. Qui non trovate grossi centri pesca, però potete rivolgervi a https://www.facebook.com/Vacanze-e-pesca-a-Capoverde-Sao-Nicolau-Marsal- dove Marco Salvatici potrà darvi le informazioni necessarie e farvi passare una vacanza di pesca allettante e divertente.
Bene amici pescatori, non vi resta che partire per Capo Verde!!! E buona vacanza 🙂



http://www.sampeifish.com/
Sempre più gente appassionata di pesca sportiva, parecchi scoprono solo ora Capo Verde e vogliono informazioni.
Avevo già segnalato giorni fa l’Isola di Maio con il “Big Game” ora eccovi un’altra splendida meta: Boa Vista.
A Boa Vista presso il centro “Sampeifish” avrete l’opportunità di pescare sia dalla barca che da terra, con l’assistenza di personale qualificato ed esperto.
Boa Vista quindi, per pescare e non solo, splendido paradiso dalle spiagge bianche vi attende.
Qui sotto la pagina del centro pesca dove potete avere tutte le informazioni di cui avrete bisogno per la vostra vacanza-pesca speciale! 🙂
http://www.sampeifish.com/

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