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Siete in parecchi a cercare di organizzare il viaggio a Capo Verde.
Io rispondo sempre alle vostre e-mail e posso sicuramente darvi informazioni varie o consigliarvi un’isola piuttosto di un’altra, o mettervi in contatto con chi ha strutture ricettive dove dormire, mangiare ecc ecc. Però questo è un Blog e non un’Agenzia di Viaggi. Non posso organizzarvi i vari itinerari, i voli o le navi tra isola e isola e darvi precise informazioni su orari e quant’altro.
Questo è il lavoro delle Agenzie e se digitate in Google: Agenzie viaggi per Capoverde, ne trovate tantissime sia in Italia che a Capo Verde. Queste persone vi potranno aiutare e consigliare con cognizione di causa e precisione in quanto è il loro lavoro.
Non è che non vi voglia aiutare, è che non ho gli strumenti per farlo e non è il mio lavoro.
Vi ringrazio per seguire il Blog, e se davvero lo seguite, dovreste sapere perché se ne è parlato innumerevoli volte, che non si può andare e tornare in giornata da un’isola all’altra. Le uniche due isole che sono vicinissime e collegate diariamente dal traghetto sono S.Vicente e S.Antao. Per tutte le altre non esiste andata e ritorno in giornata né per mare né per cielo … e aggiungerei “meno male”, perché a cosa diamine serve andare su un’altra isola per starci qualche ora? Pensateci: bisogna essere all’aeroporto due ore prima della partenza, quindi calcoliamo già un tre orette buone prima di arrivare, poi ne calcoliamo altre tre per tornare … che ci andate a fare scusate? Tanto non vedete niente, non ne avreste il tempo, restate sull’isola dove siete arrivati e godetevela!
Buone Vacanze a tutti!!!

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Forse non tutti lo sanno ma, uno dei problemi di Capo Verde, sono le baraccopoli che esistono su alcune delle isole.
Soprattutto a Sal e Boa Vista si sono venuti a creare questi quartieri in seguito all’ondata di immigrazione della popolazione proveniente da altre isole in cerca di lavoro.
Questa è una delle piaghe portata dall’avvento del cosiddetto “turismo di massa”. I grandi alberghi ed i Villaggi Turistici, assumono parecchio personale, per cui la gente che abita su isole non lanciate turisticamente, si è spostata dove c’era richiesta di lavoratori
Peccato che queste mega strutture in alcuni casi molto lussuose, assumono con contratti precari magari per soli sei mesi ed in ogni caso non proporzionano al personale nessun tipo di alloggio.
Ed ecco che chi è venuto a lavorare in uno di questi alberghi, guadagnando davvero molto poco, non è in grado di pagarsi un affitto per cui ha cominciato a costruirsi delle baracche inizialmente fatte con lamiera o cartone.
A Boa Vista nella cittadina di Sal Rei, esiste un quartiere ormai enorme conosciuto come “As Barracas” ma che in realtà si chiama “Bairro de Boa Esperança” (nella foto si vede solo una piccola parte del quartiere), dove abitano più persone che nei quartieri normali. Negli anni molte di queste costruzioni in lamiera, sono state trasformate in case costruite con blocchi di cemento, quasi tutte senza finiture interne ma in muratura.
La maggior parte dei capoverdiani che lavorano nel turismo come camerieri, o inservienti o personale addetto alle pulizie o tassisti a Sal Rei, lavorano in posti bellissimi mentre abitano in un quartiere squallido, senza acqua, senza luce e senza fognature e servizi igienici.
Ultimamente però qualcosa si sta muovendo e grazie all’interessamento del Governo, il Comune di Sal Rei è riuscito ad iniziare alcuni lavori di riqualificazione di questo quartiere.
Oggi è stata inaugurata la rete elettrica della zona nord del quartiere di Boa Esperança. Negli scorsi mesi sono stati effettuati altri lavori di rete fognaria e pavimentazione strade … insomma un po’ alla volta stanno cercando di dare dignità a questa zona ed alla sua gente che finalmente potrà godere di qualche servizio basico molto importante per migliorare la qualità della vita e le condizioni igieniche.
E’ bello veder finalmente brillare la luce in quelle stradine e in quelle case, si tratta di una zona molto grande, con tanti negozietti, innumerevoli bar e bancarelle, strade costantemente affollate di gente e bambini che scorrazzano, dove ovviamente in questo momento si sta tenendo una mega festa per via dell’inaugurazione della rete elettrica. 🙂
Un importante passo avanti per questo Paese, era ora che il Governo pensasse ad eliminare queste “favelas” trasformandole in quartieri che resteranno magari poveri, ma almeno decenti. Le baracche che ancora esistono verranno eliminate pian piano cercando di proporzionare un alloggio migliore a chi non è in grado di costruirsi una piccola abitazione fatta con i blocchi e quindi pian piano si assisterà alla trasformazione completa di questo enorme quartiere.
Parabéns a tutti quelli che abitano a Boa Esperança e andiamo avanti con i festeggiamenti 🙂

Le prossime vacanze a Boa Vista?
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Per Italiani Residenti a CV

Questa mi pare una buona notizia!
Chi ha la residenza a Capo Verde, sa che quando deve rinnovare il passaporto, deve andare in Senegal all’Ambasciata Italiana, oppure in Italia. E’ sempre stata molto scomoda e costosa questa operazione…
Ora però, il Consolato di Praia è stato dotato dell’attrezzatura per la rilevazione dei dati biometrici al fine del rilascio e rinnovo dei passaporti.
ATTENZIONE PERO‘: – Per usufruire di questo servizio è necessario essere regolarmente iscritti all’AIRE.
Sottolineo questo perché so che parecchi italiani che vivono e lavorano qui, o non hanno la residenza, oppure sono residenti ma non si iscrivono all’Aire. Ricordo che l’iscrizione all’Aire non è una scelta personale, ma è obbligatoria per chi risiede all’estero.
Ed è proprio perché molti non sono in regola che non abbiamo potuto ottenere un’ambasciata italiana qui a Capo Verde, in quanto risultando troppo pochi residenti non la concedono …
Quindi, se siete residenti ed iscritti regolarmente’Aire, adesso potrete richiedere il rinnovo o rifare il passaporto direttamente al Consolato Italiano di Praia, dietro appuntamento.
Il Consolato pensa che in futuro potrebbe addirittura esserci un servizio in altre isole dove naturalmente risultino degli iscritti Aire in numero sufficiente.
Per intanto se volete chiedere informazioni direttamente al Consolato potete rivolgervi qui:

Email: praia.onorario@esteri.it

Telefono: +238 9918007

Il Console si chiama Luigi Zirpoli e il numero di telefono del Consolato è: +238 2619171

Anche se da parecchio tempo non scrivevo sul Blog, ho continuato a ricevere molte e-mail con varie richieste di informazioni che ben volentieri ho proporzionato.
Devo però dire che le vostre domande sono un po’ sempre le stesse e per trovare le risposte basterebbe sfogliare il Blog, visto che sono tutti argomenti già ampiamente trattati.
La domanda in assoluto più frequente e direi anche più banale è:
“Devo venire in vacanza il mese di …… Mi puoi dire se c’è il vento? “
Ma anche:
“Verrò in vacanza nel mese di……. Mi dici se il tempo sarà piovoso?” “Meglio portarmi l’ombrello?” 🙂

Facciamo quindi qui un riassuntino di risposte alle vostre varie domande:

Il tempo non siamo in grado di prevederlo purtroppo. Non esiste una regola fissa per cui in quel determinato mese c’è il vento oppure piove.
Comunque, come ho già detto migliaia di volte, i mesi più ventosi sarebbero quelli di Gennaio, febbraio e marzo, ma non è assolutamente detto, ci sono anni in cui il vento non arriva proprio, oppure si verifica solo qualche giornata di vento in tutto l’inverno, mentre ce ne sono altri in cui si verificano anche diverse settimane di vento.
Tenete presente comunque che Capo Verde è uno Stato insulare e su tutte le isole c’è sempre un po’ di vento, come in Sardegna, o all’Elba o su qualsiasi altra isola.

La pioggia invece, dovrebbe scendere nel periodo da metà agosto a tutto ottobre, ma io in 10 anni non ho mai visto piovere più di tre o quattro giorni di fila. L’anno scorso a Boa Vista, in tutto l’anno ha fatto UNA giornata di pioggia.

Quindi tranquillizzatevi, partite sereni, al massimo vi potrà capitare un giorno con qualche nuvola o con qualche raffica di vento, ma questo non rovinerà di sicuro la vostra vacanza.

Altra richiesta ricorrente è: “Starò una settimana a Capo Verde, quante isole posso visitare?”
La risposta è: In una settimana non riesci ad andare e tornare da un’isola all’altra. Questo dipende dal fatto che non esiste un buon servizio di traghetti. Ci sono gli aerei, ma bisogna sempre vedere se ci sono le giuste coincidenze per fare un giretto di un giorno o due su un’altra isola e tornare in tempo per il viaggio di ritorno. Senza contare i prezzi dei voli interni che sono decisamente cari …

Colgo l’occasione per ricordare che non sono richiesti né necessari vaccini;
All’arrivo potete fare il visto turistico che dura un mese. Non lo pagate.
All’arrivo pagate la tassa aeroportuale di 32 euro.
In albergo o pensione o Villaggio turistico o appartamento in affitto, pagate la tassa di soggiorno turistico che è di 2,50 euro al giorno.
Non mangiate verdura o frutta cruda se non lavata scrupolosamente.
Non bevete acqua non imbottigliata e nei locali controllate che la bottiglia di acqua che vi portano sia sigillata.
Nelle isole turistiche come Sal eBoavista (che sono le più gettonate), accettano gli euro in qualunque posto, quindi se arrivate di sabato o di domenica o comunque quando le banche sono chiuse, non preoccupatevi per il cambio in escudos. Vi calcoleranno l’Euro a 100 scudi anziché 110 che è il cambio ufficiale, il che vuol dire che perderete 10 centesimi finché non potrete cambiare, ma credo non sia la morte di nessuno passare una giornata pagando in euro … Se arrivate in giorni feriali, potete cambiare anche subito all’aeroporto i vostri euro e comunque la banca si terrà un qualcosa di commissione, quindi …

Ecco, sperando di aver fatto cosa gradita a molti con questo “specchietto”, Vi raccomando di non farvi troppe preoccupazioni, mettete le infradito i valigia e partite, vedrete che vi troverete benissimo!! 🙂

Giugno è il mese in cui iniziano ad arrivare le tartarughe per deporre le uova.
A Boa Vista è molto facile vederle sulle molte bellissime spiagge. Per tutta l’estate sarà bello fare qualche emozionante incontro con questi strani dolcissimi animali marini e da agosto in poi si potrà anche assistere alla schiusa delle uova e vedere i piccoli correre affannosamente per raggiungere il mare.

Siamo a Carnevale, da un mesetto circa risuonano i tamburi, sono le prove per le sfilate del carnevale e quindi ormai ci si è abituati ad avere quel rullio ora sommesso, ora rombante in sottofondo.
Da ieri sono iniziate le varie sfilate: i bimbi degli asili, poi quelli delle elementari, oggi i ragazzi delle superiori; poi di sera le feste in maschera un po’ in tutti i locali e il top sarà tra domenica sera e martedì grasso con le sfilate degli adulti e dei carri.
Tutto normale trattandosi appunto del carnevale e sapendo quanto è sentita questa festa qui a Capo Verde. E Carnevale vuol dire Tamburi!!! Non c’è capoverdiano che riesca a tener fermi i piedi quando sente il ritmo di un tamburo anche da lontano.
Oggi comunque ho assistito ad un episodio che, dopo un attimo di sconcerto, mi ha fatto ribaltare dal ridere: La tamburiata all’Ospedale!
Io abito nei pressi dell’ospedale di Sal Rei, e oggi verso le 5 del pomeriggio ho capito che i tamburi si stavano avvicinando più del solito, al che mi sono affacciata al balcone per vedere di cosa esattamente si trattasse.
Lungo la strada principale si stava avvicinando un corteo di ragazzi e ragazze non mascherati, ma vestiti con magliette multicolori; già da lontano spiccavano quelle macchie rosso vivo, verde acceso, blu e giallo. I ragazzi dalle magliette blu erano i “drum player” che ci davano dentro come pazzi a far vibrare i loro strumenti, dagli enormi tamburi fino ai piccoli tamburelli, creando un ritmo ora cupo ed ora accelerato e gioioso, un incrocio tra il batuco e la samba.
Io affacciata al balcone insieme al mio cane incuriosito e reso frenetico dal frastuono, ho pensato che avrebbero tirato dritto per la strada o che magari avrebbero girato verso la spiaggia … e invece no; improvvisamente ho visto che svoltavano nello spiazzo dell’ospedale ed arrivavano fin davanti la porta principale del pronto soccorso, dove si fermavano, tutti schierati creando una gran macchia colorata sfolgorante sotto il sole.
Si sono fermati si, ma non hanno fermato la musica; si sono trattenuti in quel luogo una mezz’ora circa facendo vibrare i vetri delle finestre di casa mia che si trova dall’altra parte della strada … non oso immaginare i vetri dell’ospedale. Intanto che la musica continuava sempre più assordante, il personale dell’ospedale usciva accennando passetti di samba e ridendo di brutto, sarà sicuramente uscito anche qualche degente di quelli non gravi immagino.
Io ridevo perché comunque anche a me è venuta voglia di muovere i piedi a quel ritmo e intanto pensavo che dappertutto, nelle zone limitrofe degli ospedali vige l’obbligo del silenzio, è vietato suonare i clacson e creare rumori molesti. A Capo Verde è diverso, io credo che se quei liceali hanno fatto la loro performance in questo posto è perché sanno che agli ammalati piace.
Erano scortati dalla Polizia e quindi in piena regola, e conoscendo ormai bene questo popolo posso immaginarmi la gente nei lettini li dentro che sorrideva e ritmava magari con le mani, grata di quella che per loro è senz’altro una ventata di allegria. Si, perché noi possiamo anche apprezzare, ma certamente dopo mezz’ora di quel ritmo ossessivo a volume altissimo … cerchiamo di allontanarci, invece loro no, loro possono stare tutto un giorno e anche una notte intera a saltellare e finché c’è un tamburo ci sarà gente felice intorno a lui.
Loro hanno ragione, loro vivono felici e non si stressano, non si ammazzano di lavoro e si godono la vita contentandosi della semplicità. Sono da invidiare sicuramente. Buon Carnevale!!!

 

TACVDa tempo non parliamo della compagnia aerea di bandiera capoverdiana TACV. Come sapete la TACV si è ritirata ormai da tempo dal servizio dei voli interni, conservando solo i voli internazionali (pochi) data la carenza di aeronavi e le condizioni economiche disastrose.

Bene, ieri il Governo capoverdiano ha firmato il contratto di privatizzazione della compagnia, che passa ora alla Icelandair, compagnia islandese.

I nuovi proprietari hanno un ambizioso progetto che dovrebbe portare Capo Verde, nel giro di pochi anni ad avere una compagnia valida, fornita di aeronavi efficienti ed in numero tale da soddisfare un buon traffico aereo per tutto il mondo.

Ne siamo tutti contenti ovviamente, e speriamo che il governo faccia la sua parte occupandosi delle infrastrutture, perché se il traffico aereo dovrà aumentare, per essere efficiente dovrà poter contare su aeroporti adeguati. Al momento sicuramente adeguati non lo sono, si pensi ad esempio che l’aeroporto di Boa Vista, pur essendo internazionale, non dispone di una torre di controllo … mancano in più di un aeroporto i radar e le varie strutture che permettono di effettuare voli anche in presenza di condizioni meteorologiche sfavorevoli, nonché l’illuminazione delle piste per consentire i voli notturni.

Non è poco il lavoro da fare per mettere gli aeroporti capoverdiani all’onor del mondo, e ci si augura che pian piano si riesca a realizzare almeno una parte di queste opere importanti.

Auguri alla TACV per il suo ritorno alla vita e … incrociamo le dita 🙂

Tartaruga

Chi volesse partecipare al progetto per la protezione delle tartarughe marine, può avere tutte le informazioni rivolgendosi a: tortugascaboverde@yahoo.es.

 

 

https://anacao.cv/boa-vista-cabo-verde-natura-2000-esta-a-recrutar-voluntarios-para-a-temporada-de-proteccao-das-tartarugas-2019/?fbclid=IwAR02CwkAP-zCfu-gFcKVOrWMk-ILiIgT4d2PEnd9w8f6esSzWOPxFR6qqhM

Sorprese di Inizio Anno

La sorpresa del primo giorno dell’anno? E’ entrata in vigore da oggi la nuova tassa di sicurezza aeroportuale (TSA).

Avevano detto che avrebbero poi deciso e comunicato come e quando sarebbe entrata in vigore, ma zitti zitti l’hanno fatta partire insieme all’esenzione del visto con l’inizio dell’anno. 🙂

Dunque risulta che la nuova tassa il cui importo definitivo è di € 31 (3400 scudi).

E’ necessario compilare il modulo di pre-registrazione che trovate a questo indirizzo:

https://registration.cv.zetes.com/Pages/CapeVerde/PersonalInfo.aspx

Entrando in questo sito dovrete compilare i vostri dati personali e seguire tutti i passi per arrivare ad effettuare il pagamento che immagino avverrà tramite carta di credito o PayPal o chi diavolo lo sa. Se fate i biglietti tramite agenzia ovviamente sarà l’agenzia stessa a compilare la pre..-registrazione e a trattenervi l’importo della tassa insieme al costo dei biglietti.

Sono esenti dalla tassa i bambini con meno di due anni e i viaggiatori a scopo ufficiale nonché i passeggeri forniti di passaporto capoverdiano e gli stranieri LEGALMENTE residenti a Capo Verde.

Avete avuto un paio di settimane per gioire del fatto che era stata ufficializzata l’esenzione del visto!! Bene, ora questa è la contropartita 🙂 pagavate 25 Euro? Bene, ora ne pagate 31 🙂

Tutto il mondo è Paese … nel senso che non solo in Italia si spremono soldi da tutte le parti.

Buon Anno Nuovo a tutti voi.

 

https://noticias.sapo.cv/actualidade/artigos/taxa-de-seguranca-aeroportuaria-entrou-hoje-em-vigor

 

 

B U O N E FESTE

 

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CAPO VERDE VI AUGURA BUONE FESTE 

Visto – Paesi esenti

Approvata oggi dal Governo la lista dei Paesi che saranno esenti dal visto a partire del 1 Gennaio 2019.

Oltre a tutti i Paesi dell’unione Europea, risultano inclusi anche: Norvegia, Svizzera, Liechtenstein e Regno Unito. 

Per quanto riguarda la Tassa di sicurezza aeroportuaria, ci stanno ancora lavorando ma è già dato per sicuro il fatto che i capoverdiani che stanno all’estero e gli stranieri che hanno residenza in Capo Verde non la pagheranno.

Quindi, chi dall’Europa viene a Capoverde da gennaio non pagherà più i 25 euro di visto e si risparmierà anche le lunghe file all’arrivo.

 

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Il Ministro degli Esteri Capoverdiano ha dichiarato ieri che dal prossimo anno l’esenzione del Visto Turistico per i cittadini dell’Unione Europea entrerà in vigore.

E’ una misura di cui si parla da tempo è che è stata più volte rimandata,  ora questa dichiarazione pubblica la rende ufficiale.

Vogliamo fortemente crederci anche se lo stesso Ministro ha detto che si sta tuttora lavorando per mettere a punto alcuni passaggi.

Da gennaio del prossimo anno quindi i cittadini dell’Unione Europea potranno entrare in Capo Verde senza pagare i 25 Euro del Visto e si risparmieranno quindi le interminabili code agli sportelli d’entrata.

Ricordo comunque che si sta anche lavorando alla nuova tassa aeroportuale il cui importo definitivo non si sa ancora e non si conosce neppure il modo di riscossione della stessa.

Sperando quindi che non si verifichino altri ripensamenti, prendiamo per buona questa ufficializzazione essendo che viene al Ministro degli Esteri in persona. 🙂

 

https://noticias.sapo.cv/actualidade/artigos/cidadaos-da-ue-isentos-de-visto-para-cabo-verde-em-2019?fbclid=IwAR2lnmRu-65FNIqAg_svAyoyxpU0ox2ZulSXKR7O

 

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Uno dei problemi importanti di Capo Verde è la quantità di cani erranti sulle varie isole, come abbiamo già spiegato diverse volte sul blog, questo fenomeno non interessa solo i poveri cani e gatti che si ritrovano affamati e spesso pieni di parassiti ma, rappresenta anche un pericolo per la popolazione, in quanto questi animali veicolano infezioni che possono essere trasmesse agli umani e creano sporcizia per le strade nonché a volte pericolo per i passanti, i quali spesso non sapendo come comportarsi in presenza di un cane che magari è semplicemente affamato, gesticolano disordinatamente facendosi prendere dal panico ed attirandosi così inevitabilmente le ire dell’animale.
Purtroppo il Governo capoverdiano ed i vari Comuni, non si adoperano in alcun modo per cercare di arginare questo problema. Semplicemente procedono di tanto in tanto all‘eliminazione di queste bestie, usando la stricnina, che provoca una morte lenta e dolorosa.
Ora, sull’isola di Boa Vista, vive  una coppia svizzera molto amante dell’isola e degli animali. Sono Nathalie e Spartaco; queste due persone che hanno preso a cuore la situazione dei poveri cani capoverdiani destinati ad una vita tanto dura e ad una fine così orribile, dopo essersi adoperati per salvare e curare diversi cani, hanno deciso di dedicare il loro tempo e le loro forze per cercare di migliorare la situazione creando un rifugio destinato appunto agli animali.
Ed ecco che viene creata l’Associazione Nerina. Si tratta di una ONG (associazione non governativa senza fini di lucro)
Il nome dell’Associazione è un tributo ad una cagnolina sfortunata di appena 4 anni, che dopo aver sfornato ben 4 cucciolate, si trovava stremata ed ammalata. Nel 2016 Nerina aveva dato alla luce l’ultima sua cucciolata: 4 maschietti, che sparirono subito, e una femmina. Questo cucciolo venne travolto da un’auto. Spartaco e Nathalie ebbero così il primo contatto con la realtà veterinaria a Boa Vista… La decisione fu quasi immediata: Nerina e Puce dovevano essere portate via. Una volta in Svizzera, Puce poté godere delle attenzioni di veterinari e gode oggi di ottima salute.
Nerina invece non fu così fortunata. Ammalata ai reni, dopo 4 mesi di vita in Europa, morì.
Spartaco Zeli e Nathalie Weiner Zeli, comperarono un terreno e costruirono una bellissima struttura dietro progetto di un architetto svizzero, attrezzandola di tutto punto. La struttura divenne operativa quest’anno, dal febbraio 2018.
Si tratta di un rifugio dotato di grandi spazi esterni molto ben curati, forniti di recinti ampi e pulitissimi. L’interno si suddivide in diversi locali che ospitano una sala d’attesa, una sala visite, la radiologia, una sala operatoria, un locale di stallo post operatorio, una farmacia e un laboratorio analisi.
Una veterinaria specializzata spagnola, Laura Peteiro Sanchez, si è stabilita a Boa Vista ed è stata assunta dall’Associazione dove presta ogni giorno la sua opera, prendendosi cura ed operando cani, gatti e tartarughe, nonché procedendo alle sterilizzazioni.
Quali sono gli obiettivi dell’Associazione Nerina?

1. Cura della salute animale: proporzionare un’assistenza veterinaria di buon livello sia a cani o gatti di proprietà che a cani e gatti erranti.
2. Protezione degli animali in pericolo: raccolta dei cuccioli abbandonati e protezione degli animali durante le azioni di caccia o di avvelenamento di cani o gatti.
3. Controllo della popolazione canina e felina: procedere a Campagne di Sterilizzazione e disinfestazione. Punto importantissimo questo, perché proprio tramite la sterilizzazione e l’eliminazione dei parassiti dagli animali, si riuscirà nel tempo ad eliminare l’esistenza di tanti cani e gatti erranti o randagi. I cani o i gatti senza parassiti vengono accettati più facilmente in casa e inoltre ovvierà al problema della diffusione di microbi e parassiti tra la popolazione.
4. Un altro obiettivo importante è quello della Sensibilizzazione (educazione) della popolazione. I capoverdiani non hanno ben chiara la cultura dell’animale da compagnia e pur amando molte volte gli animali, non sanno come vanno trattati; spesso ne portano uno a casa, ma difficilmente se ne prendono cura. Insegnare per esempio con interventi nelle scuole, cos’è il rispetto per gli animali e quali sono i comportamenti giusti per rapportarsi con loro, sarà una delle operazioni che l’Associazione Nerina porterà avanti.
Effettuando la sensibilizzazione della gente, si potrà anche procedere a fare campagne di adozione, riuscendo così a trovare sistemazione dignitosa per alcuni cani e gatti, presso famiglie che avranno imparato a prendersene cura.
Esiste inoltre la possibilità di lasciare il proprio beniamino in pensione presso la struttura, qualora si debba fare un viaggio, assentarsi per più giorni oppure per uno stallo in situazioni più disparate.
Oggi, a dieci mesi dall’entrata in funzione del rifugio, sono riusciti ad effettuare 450 sterilizzazioni ed attualmente ci sono 55 cani e 20 gatti ospiti della struttura.
E’ un vero peccato che il Comune di Sal Rei non si renda conto di avere sull’isola una struttura veterinaria di elevato livello, in grado di prestare ottime cure e di effettuare una importante opera destinata alla diminuzione del randagismo, perché queste Associazioni dovrebbero godere dell’appoggio incondizionato delle Pubbliche Amministrazioni, così come avviene in Paesi più civilizzati; in fondo è un grande servizio che questa struttura offre gratuitamente al Comune di Sal Rei e all’isola tutta.
Come detto, questa è un’Associazione NON A SCOPO DI LUCRO, quindi non conta su nessuna entrata ed essendo davvero grande l’opera che si propone di effettuare (per esempio campagne di sterilizzazione mensili per il 2019) e lo sforzo impegnato, questa gente necessita dell’aiuto di chi amando gli animali e anche questa bellissima isola, vorrà prendere contatto con loro offrendo qualunque tipo di collaborazione. Tenete presente che se ogni persona che visita questo blog e legge l’articolo, oppure visita la pagina FB dell’Associazione, fosse disposta a donare che so … 2 Euro? Sarebbe un enorme aiuto e non comporterebbe al tempo stesso una grossa spesa per chi lo proporziona.
Ecco gli indirizzi tramite i quali potrete contattare l’Associazione, per sapere come effettuare facilmente una eventuale donazione, oppure per avere qualsiasi tipo di informazione su altri tipi di aiuto possiate o vogliate fare.

Pagina Facebook: https://web.facebook.com/associazionenerina
Sito Web: https://www.associazionenerina.ch
Indirizzi e-mail: associazione.nerina@gmail.com

I pelosetti di Boa Vista ringraziano fin d’ora per la vostra sensibilità e per l’aiuto che vorrete dare.

Non tutti sanno cosa significa “rabidanti” 🙂

Sono le donne che sbarcano il lunario vendendo per la strada o offrendo nelle case, i loro prodotti, che possono essere dolcetti, pane, pesci, yogurt, marmellate, qualunque piccola cosa che possono fare loro in casa o che possono comperare con pochi spiccioli per poi rivendere.

A Capo Verde esistono ancora moltissime famiglie che vengono mantenute grazie al lavoro di queste donne, la cui giornata è dura e difficile.

Fino a pochi anni fa era per loro la normalità, così come per la gente era normale comperare la loro merce; ora però c’è più attenzione da parte del Governo che cerca di eliminare queste attività più che altro per motivi igienici.

E’ quindi diventata una lotta ancora più dura la sopravvivenza per queste donne e ultimamente un cantante capoverdiano, Helio Batalha, ha dedicato un pezzo a queste donne, denunciando la loro disperazione e i grossi problemi che la Polizia procura loro. Lo stesso Helio dice di essere stato un “rabidanti” durante la sua infanzia e quindi conosce molto bene le privazioni e le difficoltà di questa gente.

E’ toccante questo video, perché uno passa per strada e le vede con le loro bacinelle, camminando sotto il sole percorrendo tutta la città, oppure accovacciate in un angolo con la speranza di riuscire a vendere qualcosa, e tira dritto, senza neanche pensare a cosa ci può essere dietro quei sorrisoni che sfoggiano per accattivarsi un cliente.  Questo video fa capire invece quanto può essere triste la vita di queste persone!

E’ il prezzo del progresso, quello che vuole tutto imballato, etichettato, pulito certo, ma il cosiddetto progresso … non tocca neppure da lontano queste donne che restano nella loro povertà pur vivendo in mezzo allo splendore del turismo tanto agognato da questo Paese …

Succede a Capo Verde

Il Presidente della Repubblica stava arrivando ieri a S.Nicolau in visita, a bordo di un aereo Binter che proveniva da Sal.

All’arrivo però il pilota si è accorto che la pista di atterraggio era piena di uccelli e quindi non è potuto atterrare ma è risalito ed ha sorvolato l’isola per una ventina di minuti, in attesa che il personale di terra facesse sgomberare la pista per poi atterrare 🙂

Viene da chiedersi come mai nessuno si era accorto della presenza degli uccelli in pista; dalla torre di controllo erano informati che un aereo stava per atterrare quindi a rigor di logica avrebbero potuto monitorare la pista e fare in modo che fosse sgombra per l’atterraggio imminente, ma insomma 🙂 a Capo Verde succede!

Mi spiace che non siano state pubblicate foto di questo “siparietto” … forse gli uccelli sapevano dell’arrivo del Presidente e volevano accoglierlo 🙂

https://mindelinsite.cv/sao-nicolau-presenca-de-passaros-na-pista-faz-voo-da-binter-adiar-pouso/

 

 

Si sa purtroppo che si verificano spesso e in tanti Paesi orribili atti di pedofilia.

Anche Capo Verde non è esente da questo scempio e per questo motivo e per proteggere in genere l’incolumità dei minori, sono state dettate delle regole ufficiali che tutti, sia i capoverdiani, che gli stranieri devono rispettare.

Prego quindi i numerosi turisti che visitano questo Paese, di dedicare qualche minuto alla lettura di questo Regolamento, in modo da conoscere il comportamento corretto da tenere con i minori. Anche se non vi recate presso organizzazioni o associazioni per l’infanzia, rispettate queste regole quando girate per le strade delle varie isole, sarà un atto molto apprezzato e una dimostrazione del vostro civismo.  Grazie!

REGOLAMENTO

Comportamento richiesto ai visitatori o sostenitori delle organizzazioni che operano direttamente nell’area dell’infanzia e a tutti i turisti in genere.

 
1.Proibita l’entrata e il passeggio negli spazi [scuole, centri ricreativi ecc] da parte dei turisti (i bambini non sono un’attrazione turistica, specialmente in un ambiente accogliente e protettivo);
2.È proibito fotografare i bambini, in particolare modo è proibito pubblicare foto di bambini nelle reti sociali, usare le foto di minori per raccogliere fondi o per qualsiasi altro tipo di ringraziamento che riguardano donazioni;
3.È proibita l’entrata di persone/turisti con indumenti non adeguati (bikini, costumi da bagno, senza maglietta o pantaloni);
4.È proibito abbracciare, baciare o prendere in braccio bambini da parte dei turisti;
5.L’entrata per conoscere gli spazi è permessa appena alle Organizzazioni o alle persone interessate a sostenere in modo formale o informale ma solo per fini di solidarietà sociale;
6.È proibito passeggiare con i bambini fuori dallo spazio delle associazioni/centri/scuole con persone esterne o turisti detti padrini/madrine/sponsor di un bambino (non si diventa sostenitori di un bambino ma di un progetto che aiuta i bambini);
7.È proibito consegnare alimenti, dolci, giocattoli o qualsiasi altro genere direttamente nelle mani dei bambini (esistono associazioni che fanno questo tipo di lavoro, ovvero raccogliere propriamente donazioni e consegnarle ai bambini e alle loro famiglie nel modo più rispettoso e giusto.
8.È proibito lanciare cibo o qualsiasi altra cosa ai bambini (i bambini sono essere umani e non animali);
9.La visita dei padrini/sponsor a casa delle famiglie dei bambini dei centri è proibita.

In seguito all’articoletto sul nuovo Riu a Boa Vista, ho ricevuto una e-mail dove mi si accusa di essere contro lo sviluppo turistico delle isole capoverdiane.

Intanto vorrei dire che sarebbe opportuno postare sul blog nei commenti agli articoli quel che si vuole dire invece di inviare e-mail. Cos’è? Paura che quel che pensiamo venga reso pubblico? 🙂

Poi vorrei spiegare il mio punto di vista riguardo lo sviluppo turistico capoverdiano, anche se chi mi segue ormai da anni penso che già lo conosca.

Allora: Bavista conta già con 6 o 7 mi pare villaggi turistici. Tutti situati in posizione strategica sulle spiagge (quelle dove le tartarughe facevano il nido). E’ una piccola isola ed oltre a tutti questi villaggi turistici ci sono anche svariati Hotel di tutte le categorie, inoltre non si contano i B&B e gli appartamenti da affittare per brevi o lunghi periodi. Questo per spiegare che strutture di accoglienza turistica ce ne sono in sovrabbondanza.

Benvenga il turismo, ma ricordiamoci che i turisti che scendono in questi resort con la formula “tutto incluso”, durante le loro vacanze non escono praticamente mai da soli per girare l’isola e quindi non spendono neanche un centesimo che finisca nelle tasche dei capoverdiani.

Le escursioni vengono organizzate sempre dagli stessi Hotel, e per eventuali spostamenti gli autisti sono messi a disposizione dagli hotel … i taxisti indipendenti spesso non li vedono neanche i turisti, quindi niente guadagno per loro.

Questi grandi Villaggi Turistici inoltre, non collaborano minimamente con le amministrazioni locali. Per esempio è stato più volte chiesto un contributo per l’ospedale, visto che ospitando tanti stranieri può capitare che qualche loro cliente abbia necessità di una qualche cura; niente, orecchie da mercante 🙂

Sono grandi catene internazionali come il Riu appunto e non hanno problemi economici visto che continuano a fare centinaia e centinaia di camere e possono permettersi di tenerle anche vuote quando di turisti ce n’è davvero pochi. Però non gli interessa che gli abitanti di Boa Vista non abbiano ancora una rete idrica decente o che ci siano intere zone prive di strade o di illuminazione … loro i turisti li blindano nelle loro strutture e che si sia a Boa Vista o a Waikiki nelle Hawaii fa proprio lo stesso.

Alla fine dove vanno i proventi del favoloso Turismo di Capo Verde? Sicuramente non nelle tasche dei lavoratori capoverdiani, che vengono assunti con contratti a termine per lo più di sei mesi e sono sottopagati. Una donna che fa le pulizie nelle camere non porta a casa neanche 200 euro al mese, idem un cameriere; qualcosa di più verrà dato a personale più qualificato, ma è ben difficile che un capoverdiano che lavora in queste strutture porti a casa più di 400 euro e senza nessuna sicurezza, in quanto dopo qualche mese può benissimo essere lasciato a casa. E badate bene che questi lavoratori non hanno a disposizione alcun tipo di alloggio e con i pochi soldi che prendono si devono anche pagare un affitto, che in genere ammonta a cifre più alte del loro stipendio. Di qui, il problema dei quartieri di baracche (ma non importa, tanto i turisti non le vedono perché vengono accompagnati in un mini tour per vedere Sal Rei, dove gli fanno vedere di gran carriera quello che vogliono loro e basta).

Se si fosse puntato su un turismo sostenibile, sarebbe diverso. Chi affitta un appartamentino ad esempio, farà spesa nei negozi, mangerà nei ristorantini, prenderà l’aperitivo nei bar dell’isola e farà girare qualche soldo nelle tasche della popolazione, senza contare che avrà l’opportunità di vedere davvero qualcosa di Capoverde.

Quindi, caro il mio Signor X (vedi che mantengo la tua privacy? che brava che sono 🙂 ) Io non sono assolutamente contro lo sviluppo turistico a Capo Verde, anzi io sono a favore dello sviluppo ma dello sviluppo che grazie ad un turismo organizzato intelligentemente dovrebbe portare beneficio alle isole e ai capoverdiani e non solo alle multinazionali!!!

 

 

Nuovo Riu a Boa Vista

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Si inaugura oggi un nuovo mostro della catena alberghiera Riu.

Il nuovo enorme villaggio turistico è situato sulla spiaggia detta “Praia das Dunas” e conta con 500 camere, una Spa, palestra, vari solarium, piscine grandi e piccole, bar e ristoranti a iosa 🙂

Bene, qui di spiagge ce ne sono tante e quindi si fa in modo di stravolgerne almeno qualcuna …

Ho letto di favolose offerte da 230 a notte invece di 420 🙂 Non so dirvi però i prezzi precisi ma se siete interessati troverete in internet il modo di informarvi e di prenotare.

Ovviamente non conoscerete niente di Capo Verde ma potrete sempre dire: “Sono stato a Boa Vista!!”

Buone Vacanze

Nel link qui sotto potete vedere varie foto dell’Hotel

https://www.riu.com/it/hotel/capo-verde/boa-vista/hotel-riu-palace-boavista/

 

 

 

DSC01487Mi è stato recentemente chiesto da più di una persona se si può nuotare tranquillamente a Capo Verde, perché dalle foto sembra che il mare sia molto agitato …

Dunque, si può benissimo nuotare, basta scegliere le spiagge più riparate, meno esposte; ossia non quelle dedicate ai surfisti dove l’oceano è impetuoso, ma quelle che si trovano nelle rientranze delle coste, oppure che sono in qualche modo riparate.

Ad esempio a Boa Vista una delle spiagge dove il mare è solitamente tranquillo, è la spiaggia dell’Estoril, vicina al centro di Sal Rei, ha di fronte un isolotto che provvede a rompere la furia dell’oceano creando una zona dove il mare è piacevolissimo ed adatto anche ai bambini. (vedi foto)

Ma un po’ su tutte le isole si trovano spiagge adatte, a Santa Maria sull’isola di Sal la spiaggia vicino al pontile, a Sao Vicente la spiaggia di Laginia e parecchie altre in ogni isola.

Quindi cari appassionati nuotatori venite tranquilli, vi divertirete!!!

 

 

Come abbiamo già detto, da gennaio 2019, tutti i cittadini dell’Europa Unita non dovranno più pagare il visto d’ingresso venendo a Capo Verde.

Il visto che procurava una sostanziosa entrata per il Paese, verrà sostituito sempre da gennaio 2019, dalla tassa di sicurezza aeroportuale (TSA).

Il visto d’ingresso costava 25 Euro, mentre la nuova tassa sarà di 31 Euro … per chi arriva dall’estero e di 1,50 Euro per chi viaggia internamente a Capo Verde da  un’isola all’altra.

Resta da decidere come verrà riscossa la tassa, non hanno ancora stabilito se sarà addizionata al costo del biglietto aereo o se si pagherà in aeroporto all’arrivo come si faceva per il visto.

Oggi però è uscita  la notizia che il Governo ha previsto un’alterazione alla nuova tassa, che riguarda gli stranieri residenti a Capo Verde.

Chi è straniero ma ha la residenza a Capo Verde, non dovrà pagare la TSA, proprio come i capoverdiani che vivono all’estero e viaggiano qui per le loro ferie o per lavoro.

Quindi la tassa aeroportuale verrà pagata solo dai turisti o da chi viaggia anche per lavoro ma è residente all’estero.

Che dire? Da straniera residente qui, trovo sia una pensata giusta e mi pare bello che il Governo abbia pensato a chi, anche se straniero, vive e paga le tasse in questo Paese.

https://expressodasilhas.cv/DFfQw

 

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Una delle domande più frequenti che mi fanno è relativa al tempo. “Che tempo farà in ottobre?”, “Pioverà a novembre?” ecc ecc.

Bene, come abbiamo più volte detto, il periodo delle piogge a Capo Verde va da metà agosto a tutto ottobre più o meno. Ci sono anni in cui non piove proprio per niente, ce ne sono altri in cui la pioggia è abbondante e fa anche disastri, c’è poi la possibilità che si verifichi qualche giorno di pioggia anche durante i mesi invernali. In linea di massima però vale la regola di Agosto/Ottobre.

Quest’anno pare che la regola sia rispettata, in quanto a settembre ha iniziato a piovere e sta facendo quella pioggia “giusta” ossia non troppo forte ma costante, quella che va bene per le coltivazioni per intenderci, che ne avevano un gran bisogno data la forte siccità che si era verificata date le scarsissime piogge dell’anno scorso.

Se avete pianificato le vostre vacanze in questo periodo, vi capiterà di non poter stare in spiaggia tanto come volevate, ma potrete andare a fare escursioni e girare un po’ per le isole prendendo un aluguer o affittando una macchina; sarà comunque una vacanza interessante ve lo assicuro.

Un po’ di pioggia non vi costringerà in casa, qui fa caldo e si può benissimo prendere un ombrello e andare comunque in giro 🙂

La prossima volta prenotate le vostre vacanze da novembre in la e potrete godere appieno del solleone di Capo Verde!!!

Dormire in strada davanti all’agenzia della Binter sperando di riuscire ad accaparrarsi un biglietto la mattina presto …

Questo sta succedendo a Praia, dove parecchie persone devono rientrare sull’isola di Boa Vista, ma non riescono a procurarsi un passaggio.

Non ci sono al momento navi disponibili per questa tratta (cosa che succede spessissimo) e quindi l’unica opzione rimane il biglietto aereo, che pur se assurdamente caro, è introvabile.

Gente che è andata da Boa a Praia per fare delle visite mediche, oppure chi è andato per un funerale, o chi per questioni di documenti; Praia è la capitale e spesso è necessario recarvisi visto che quasi tutto si deve fare li non essendoci modo di farlo su altre isole che sono super mal servite in ogni campo. Se si è riusciti a partire però, non si ha la certezza di quando si tornerà … chi rischia di perdere il lavoro perché si sta assentando da più di 9 giorni, chi non ha dove abitare a Praia e neppure ha possibilità economiche per cercare sistemazioni decenti, gente allo sbando e lasciata a se stessa!

La foto parla da sola e la pubblicità della Compagnia pure … Un nuovo modo di volare CV … Un bel modo davvero. E una nave che facesse qualche collegamento decente? NADA!!!

Anche questo è Capo Verde

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In seguito ai problemi che riguardano l’evacuazione di chi necessita di cure urgenti o si trova in condizioni gravi di salute e deve raggiungere un ospedale attrezzato su un’altra isola, dopo le molteplici segnalazioni e proteste dei cittadini e dopo anche qualche tragico incidente … pare che il Governo si sia deciso a darsi da fare per risolvere la situazione.

Risulta che sia previsto per fine anno, l’acquisto di due aerei “CASA” (aerei da trasporto leggero),  da adibire all’evacuazione.  L’acquisto sarà perfezionato presso l’Impresa portoghese Sevenair, con la quale, fin da ora si è fatto anche un contratto di affitto per un’aeronave Jet Stream 32, che è  già arrivata nel Paese e, completa di personale portoghese è a disposizione per le operazioni che si rendessero necessarie.

Questo aereo resterà a disposizione fino all’avvenuto atto di acquisto dei due aerei definitivi, le cui operazioni saranno gestite da Guardia Costiera, Ministero Salute, Inps e due assicurazioni private.

Apprezziamo lo sforzo del Governo centrale per questo intervento e ci auguriamo al tempo stesso che si riesca presto a metter mano all’organizzazione di ospedali e posti salute,  molti dei quali versano in condizioni davvero assurde.

 

https://jornaleconomico.sapo.pt/noticias/aviao-jetstream-32-da-sevenair-ja-chegou-a-cabo-verde-348428

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L’isola di Brava, quella di cui si parla meno, quella forse meno conosciuta, una piccola perla diversa dalle sue sorelle capoverdiane.

Un gioiellino fatto di verde e di fiori, percorsi gradevoli in una splendida natura, da dove si può godere di spettacolari panorami che abbracciano montagna, valli verdi e oceano meraviglioso. Non è l’isola per i fissati della vita di spiaggia, ma è l’isola per chi ama scoprire, camminare, respirare serenità e conoscere un angolo di Capo Verde decisamente particolare.

Poco turistica ovviamente proprio perché adatta ad un turismo da intenditori, offre comunque ai visitatori ottime sistemazioni in pensioncine e alberghi lindi e confortevoli, nonché la possibilità di gustare tutte le specialità del posto in gradevoli anche se semplici trattorie o ristorantini.

E’ detta anche l’isola dei fiori, dato che il particolare microclima di cui dispone fa si che le piante siano rigogliose e che anche in mezzo ai camminamenti rocciosi spuntino coloratissimi fiori.

Se vi viene voglia di una vacanza diversa o se vi recate in vacanza a Fogo o Santiago, non potete perdervi questo posticino assolutamente.

Vi lascio il link ad una pagina FB dove troverete più informazioni e contatti pe l’Isola di Brava. l’ultimo bastione di Capo Verde!!!

https://web.facebook.com/bravaislandaccommodation/?modal=admin_todo_tour&ref=notif&notif_id=1535230264631778&notif_t=page_invite