L’isola del Vulcano, Il Pico do Fogo, che con i suoi 2830 mt di altitudine, svetta sull’enorme distesa nera fatta di aspre rocce e colate laviche.
Non è un posto per il turismo di massa, ma per chi, amando la montagna, non vuole perdersi lo spettacolo emozionante di questo gigante nero che incute rispetto.
Si può raggiungere la vetta per guardare nella bocca del cratere e godere da lassù dello splendido panorama sull’oceano e sull’isola di Brava, ma l’ascesa non è facilissima, le pendenze sono notevoli ed è consigliabile affrontarla in gruppo e accompagnati da una guida esperta.
A quota 1800 ci si trova a Chã das Caldeiras, nel vecchio cratere ci troveremo di fronte con grande stupore, a minuscoli villaggi, le cui case sono costruite con la pietra lavica, e proprio qui si potrà degustare il vino rosso prodotto in loco, il Manecon.
Alle pendici del vulcano, la terra abbastanza fertile permette varie coltivazioni,grazie alle quali questa è l’unica isola di Capo Verde ad essere autonoma dal punto di vista alimentare.
Il capoluogo, dell’isola è São Felipe, che sorge arroccata sulla scogliera ed è dotata di un porto. Una cittadina di casette colorate, tra le quali spiccano case più imponenti (chiamate sobrados), che sono le antiche dimore dei ricchi colonialisti. Qualcuna di queste antiche case, ospita oggi piccole pensioni.
Non ci sono alberghi, e al di fuori del vulcano, scarse attrattive. Le spiagge sono grandi e nere e formano un piacevole contrasto di colore con le onde di un mare sempre impetuoso, che non invita a fare i bagni ma è splendido da contemplare.
A Fogo si può arrivare con un volo a frequenza diaria da São Thiago e da São Vicente una volta la settimana.
Da São Thiago c’è anche un servizio via mare un paio di volte le settimana.
Forse non adatta ad una lunga vacanza, quest’isola può essere inserita in un programma di viaggio, insieme a Brava.

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