Archive for agosto, 2012


Il festival musicale è un avvenimento che manda letteralmente in visibilio i capoverdiani. Quest’anno, per colpa della mancanza di fondi, sono stati cancellati diversi festivals tra cui quello di Sal e quello di S.Nicolau.


L’isola di Sao Vicente, che sembra essere un tantino meglio gestita dal suo Comune, non ha rinunciato alla sua manifestazione annuale più importante.

Il Festival che si tiene a Mindelo, sull’enorme spiaggia di Bahia das Gatas, ha richiamato sull’isola una quantità impressionante di gente proveniente dalle altre isole, nonché di emigranti che si trovavano qui in vacanza e di turisti.

Per tre giorni la città di Mindelo è stata animata di giorno e di notte da musica, balli e abbondanti libagioni e la manifestazione che ospitava cantanti e gruppi musicali sia nazionali che stranieri, è stata un grande successo.

Il festival è sicuramente uno spettacolo da non perdere se si viene qui in vacanza. Lo scenario della grande spiaggia di notte, le “barracas” che vendono cibo e bevande, i gruppi musicali decisamente “coloriti”, i generi che variano dalla musica tradizionale al hip hop …. ce n’è per tutti i gusti!!!! 🙂 Un’occasione per vedere come amano divertirsi i capoverdiani e perché no? divertirsi con loro!!

Maria Josè, una figura di donna che la dice lunga sulla situazione femminile in queste isole:
MariaJosé
Il nonno era fabbricante di tamburi e lei fin da piccola si appassionò a questo strumento che per altro è una tradizione molto radicata in tutta Capo Verde. Di norma i tamburi vengono suonati da uomini e ragazzi, ma la piccola Maria, anche se nata senza l’avambraccio sinistro, non si lasciò intimidire e continuò a suonare il suo tamburo a tutte le feste religiose della sua isola: S.Antao.
Nel 1997 partecipò ad un concorso e vinse il premio di miglior “tamboreira”-

Purtroppo la nostra eroina, aveva una vita difficile e con quattro figli, doveva sopportare gli abusi e le violenze del compagno. Si rivolse più volte alla polizia per denunciare quest’uomo ma, come lei stessa racconta: “La nostra società è maschilista e per questo fatto, non risolvettero nulla e non mi aiutarono per niente”.

Un bel giorno, disperata e stanca di soffrire, uccise il compagno a coltellate!!!

Fu condannata a quattro anni e sei mesi di prigione, durante i quali non aveva il permesso di ricevere visite dei famigliari. Per buona condotta, uscì dopo due anni e otto mesi e tornò dai suoi figli.

“Il mio tamburo mi aiuta a scacciare i fantasmi del passato! Smetterò di suonare solo il giorno in cui morirò.”

Ora la situazione delle donne è migliorata, ma ne conosco più di una che viene maltrattata e picchiata dal marito per qualunque futile motivo. Siamo ancora lontani dal raggiungimento di una condizione femminile ottimale … anche questo è Capo Verde.

Neve a Fogo!!!

Ieri era San Lorenzo: tutti col naso in su a guardare le stelle cadenti? No, a Fogo è caduta la neve!!!
La località di Chã das Caldeiras è il punto più alto dell’arcipelago, intorno ai 2000 mt. di altitudine e a volte durante il periodo Gennaio-Febbraio, può nevicare anche a queste latitudini.
Il fatto strano è che la neve sia apparsa in pieno mese di Agosto.
Foto pubblicate dal giornale “La Semana”

Sal senza Festival

Ieri è stata la giornata della presa di possesso dei sindaci nuovi eletti.
Il sindaco (Presidente da Camara) di Santa Maria a Sal, durante il discorso di insediamento, ha dato una notizia che getta nello sconforto tutti i capoverdiani: “quest’anno non si terrà il Festival di Santa Maria”!!! 🙂
Per la gente del posto è una tragedia, perché tengono in modo impressionante a questo tipo di manifestazioni. Il Festivas di Sal si è tenuto per 22 anni e per loro rappresenta una tre giorni/notti di musica, divertimento, bere a fiumi e quant’altro … ossia il massimo della vita!!!

Il nuovo sindaco ha spiegato che bisognerà lanciare la sfida a qualche iniziativa privata, perché è un avvenimento molto dispendioso da realizzare e che non comporta alcun rientro nelle casse del comune.
Verissimo dico io, anzi, era ora che se ne accorgessero!! Ai vari festival (quasi ogni isola ne ha uno) si entra gratuitamente e si può rimanerci per almeno tre giorni e notti. Si esibiscono gruppi e cantanti locali, ma anche artisti affermati internazionalmente, che sicuramente dovranno essere ben pagati; c’è uno spreco immenso di energia elettrica che spesso comporta di lasciare al buio il resto dell’isola durante lo svolgimento della manifestazione; ci sono poi tutte le spese inerenti al personale impiegato e chissà quante altre per la realizzazione di impianti ecc ecc.

Ogni isola di Capoverde ha grossi problemi che i vari comuni non riescono a risolvere per mancanza dei fondi necessari. Mancano servizi basilari come strade, luce, acqua ecc. e quindi non trovo sbagliato il ragionamento di questo sindaco di tagliare una grossa spesa che non fa guadagnare nulla, a favore di altre necessità più impellenti.

Ora per il “rovescio della medaglia” … bisognerà vedere se anche questa cosa andrà a finire in mano dei soliti italiani, oppure se qualche capoverdiano con possibilità (ce ne sono), riuscirà ad aggiudicarsi la realizzazione di questo evento che, se resterà in mani capoverdiane, forse riuscirà ad apportare qualche guadagno e qualche beneficio anche alla gente del posto. Riusciranno i nostri eroi a fare qualcosa di buono con questa opportunità? … staremo a vedere 🙂

Chi vuol leggersi l’articolo, lo trova nei Link come “Festival di Capo Verde”

Foto di Fogo

Qualcuno mi ha chiesto di pubblicare foto dell’isola di Fogo. Purtroppo non sono in possesso di tante foto di quest’isola, e scusate per la scarsa qualità delle immagini. Aspetterò con ansia che chi va a Fogo in vacanza, mi faccia avere delle belle foto!!!! 🙂








Cacciatori di Tartarughe

Un giornalista della Televisione capoverdiana, ha scoperto a Sal, un cimitero di tartarughe.
Risulta che alcuni cacciatori di frodo, ammazzano le tartarughe “caretta-caretta” (specie in via di estinzione); le macellano direttamente in spiaggia e poi nascondono i carapaci tra i cespugli.
Sono stati rinvenuti più di trenta carapaci e sembra sia un lavoro fatto di recente. La polizia ora sta indagando anche per trovare chi compera queste carni; pare ci sia un vero e proprio commercio di carne di tartaruga.
La tartaruga marina caretta-caretta è una specie protetta che ogni anno in questo periodo viene sulle spiagge di Capo Verde per deporre le uova e proprio nei giorni scorsi, il governo capoverdiano aveva annunciato che ci sarebbe stata una vigilanza sia diurna che notturna, proprio per prevenire atti del genere ….
Io posso solo dire che finora almeno qui a Sao Nicolau, non sembra che sia stata istituita alcuna sorveglianza, non so per le altre isole, ma alla luce di questa notizia, posso ipotizzare che anche a Sal non si sia fatto nulla in proposito.
Cliccare sul link qui sotto per vedere il video della notizia mandata in onda dalla TCV nel telegiornale di ieri, con le immagini dei resti delle povere bestie.

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Il criol è una lingua difficile per gli stranieri, non solo perché è priva di regole e grammatica, ma anche perché si porta dietro tutta una serie di consuetudini e tradizioni orali a noi sconosciute che rispecchiano il modo di vita del capoverdiano.
Leggendo degli studi e delle tesi fatte da linguisti portoghesi, sulle diversità linguistiche, ho scoperto diverse cose interessanti che mi hanno portata a capire meglio il perché di certe parole o certe frasi.
Un esempio è la parola “obrigado” (grazie).

Ultimamente l’uso di questa parola sta cambiando, perché a contatto con gli stranieri, la gente ha capito come la si usa in Europa e si sta adeguando, ma originariamente non era così.
Qualunque straniero che arrivava qui fino a qualche anno fa, pensava che i capoverdiani non amavano ringraziare e quindi erano maleducati  Infatti si notava che quando gli si dava qualche cosa, o gli si faceva un favore, non ringraziavano; semplicemente prendevano quello che gli si dava e via.
Bene, ora so che è proprio una “regola” prammatica, determinata dalle consuetudini, che vuole che il termine ” obrigado”, venga utilizzato solo per chiudere, finire una relazione; solo per ringraziare di cose passate, ma finché siamo in contatto, finché ci scambiamo cose e favori, o quando ci siamo appena conosciuti, allora non si usa questo termine, che esprime solo una “chiusura”.

Ecco perché per il capoverdiano è normale prendere senza fare tanti salamelecchi. Per loro è normale che tu gli faccia un favore se puoi, così come se possono lo faranno a te e non si aspetteranno che tu ringrazi.
Anche se adesso la cosa sta cambiando come ho detto, si nota pur sempre che quel grazie è sforzato, non è che gli viene naturale come a noi. Non dimentichiamo che dire grazie è forse la prima cosa che noi insegniamo ad un bambino. A loro non viene neanche in mente di insegnare ad un bimbo a dire grazie per una caramella ad esempio, perché è normalissimo che gli si dia una caramella e che lui la prenda!
Se invece per strada ti incontri con persone un po’ avanti negli anni e le saluti, queste ti risponderanno cortesemente e ti diranno “obrigado” … perché tu sei uno sconosciuto che le ha salutate, si è interessato di chiedere “come va”? (qui fa sempre parte del saluto), ma la cosa finisce li, e ognuno va per la sua strada. In questo caso è normale dire grazie 
La gente più giovane invece si sta adeguando alla forma di ringraziamento europea.

La scuola

Tanto per farci un’idea delle scuole capoverdiane, in questo video vediamo un’aula della scuola primaria e la maestra che viene brevemente intervistata da un giornalista portoghese. La maestra sta facendo le pulizie perché dice che la scuola non offre quel servizio. Alla domanda sulla lingua utilizzata per l’insegnamento, la donna risponde che è il portoghese, ma spesso utilizzano il criol capoverdiano come “strumento di appoggio” …
Questa scuola si trova in un quartiere periferico di Praia, la capitale, ed il video è di due anni fa.
E’ una realtà, e fa capire il livello di apprendimento che si può ottenere in una scuola capoverdiana.
Spesso le classi sono strapiene di alunni e la maestra non può certo seguirli come farebbe in Europa. Inoltre gli insegnanti sono a loro volta preparati a Capo Verde e non hanno opportunità di seguire corsi di aggiornamento. I metodi di insegnamento sono spesso lasciati all’iniziativa personale degli insegnanti, senza seguire linee pedagogiche ben definite.
Ci sono scuole migliori di questa certamente, per esempio qui a Tarrafal la scuola è più pulita e leggermente meglio organizzata, ma se ci prendiamo la briga di fare qualche domanda ai bambini che la frequentano, ci rendiamo conto di quante lacune esistano nell’insegnamento. Mi è capitato di sentir leggere un testo in portoghese da ragazzini della quinta classe, ed è una lettura stentata, al pari di un bimbo di seconda in Italia. C’è da dire che per questi ragazzi il Portoghese è una seconda lingua che devono iniziare ad apprendere quando vanno a scuola, dato che in famiglia si parla solo criol. Ragazzi di 11 anni, non sanno cose molto semplici, come ad esempio i conteggi del resto del denaro speso….
Per contro, ad aggravare la situazione, c’è che quasi mai qualcuno viene bocciato, semplicemente lo mandano avanti, che sia preparato o meno. Ecco che in prima liceo troviamo gente che non è neppure in grado di leggere l’ora. Queste sono cose che ho conosciuto di persona e che posso garantire che esistono.
Ora tutti o la grande maggioranza dei ragazzi va a scuola e tutti fanno il liceo che poi qualcuno non finisce, ma la maggior parte arriva al “diploma”. Con questo diploma possono accedere all’università che esiste a Praia e a Mindelo.
Esiste su qualche isola tipo Sal mi pare, una scuola professionale per il turismo che è in stato ancora embrionale e che si spera crescerà. Così come qualche professore viene inviato al termine dell’anno scolastico, a fare piccoli corsi di aggiornamento, ma è tutto ancora molto sperimentale.
Non ci sono scuole professionali e secondo me, il governo avrebbe molto ma molto lavoro da fare in questo settore.

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