Archive for ottobre, 2012


Ancora sul Visto

La notizia sul giornale di oggi:
http://www.alfa.cv/anacao_online/index.php/destaque/3572-visto-de-entrada-no-pais-nova-tabela-indispoe-operadores-turisticos

Com’era prevedibile, lo spropositato aumento della tariffa del visto d’ingresso, ha scatenato la reazione dei tour operator e delle agenzie di viaggi.
Secondo la legge, prima di prendere questo tipo di decisioni, il Governo deve interpellare i rappresentanti della Camera per il Turismo di Capo Verde per decidere insieme eventuali aumenti; questo non è avvenuto, essendo che l’aumento è stato deciso e fatto entrare in vigore, nella più assoluta segretezza.
Il rappresentate della Camera per il Turismo fa notare che le nuove misure adottate, comporteranno per i tour operator e le varie agenzie, l’esborso di 10 Millioni di Euro in più in un solo anno, cifra che dovranno pagare allo Stato naturalmente.
Sempre secondo la Camera per il Turismo, questo provvedimento avrà effetti disastrosi per l’economia e contribuirà ad allontanare parecchi turisti. Chiedono che venga immediatamente sospeso.

Non so come andrà a finire, certamente lo Stato ha un disperato bisogno di entrate e conta sul turismo per attingere ossigeno … questo è comprensibile; però, è giusto mettere tasse così alte in un settore che non è ben servito ed adeguatamente organizzato? Una compagnia di bandiera in fallimento, aerei vecchi e in numero esiguo, collegamenti interni difficilissimi, voli cancellati all’ordine del giorno, personale impreparato e informazioni difficilmente ottenibili … tutto questo, a fronte di prezzi dei viaggi parecchio cari ed ora anche un visto di entrata spropositato!
E’ un cane che si morde la coda …. non ci sono soldi (e forse capacità) per migliorare i servizi e senza i servizi non entrano soldi.

Staremo a vedere 😉

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La Domenica

Passate le nottate di venerdì e sabato tra balli e libagioni abbondanti, i capoverdiani la domenica la passano a smaltire i postumi di incredibili sbronze 🙂 chi può comunque non rinuncia a gite sulle spiagge o in montagna, dove magari ci scappa qualche altro grog e un po di birra … giusto per non perdere l’abitudine.

Noi invece, in genere cerchiamo di andare in montagna per cambiare aria e godere di un clima più fresco.

Ieri ad esempio, sono stata con amici a fare un giro nella zona delle coltivazioni, dove tra grandi piantagioni di banane, spettacolari distese di alberi di mango e papaia, passando per ripide stradine lastricate in mezzo agli orti, si arriva ad un ristorantino, una specie di agriturismo molto alla buona, dove si mangiano solo i prodotti coltivati dai proprietari capoverdiani, comprese le carni di capretto, mucca, maiale e pollo.
Seduti all’ombra di un enorme mango, ci siamo goduti il fresco e la straordinaria pace che si respira in questo posto, mentre ci veniva servito il pranzo.

Due diversi tipi di carni, entrambi cucinati molto bene, il maiale era tenerissimo ed il pollo ruspante molto saporito; insalata mista di verdure fresche, patate arrosto, l’immancabile riso e un dessert con dolce di papaia e formaggino di capra. Il tutto cucinato magistralmente e in porzioni super abbondanti. Bevendo birra a volontà e finendo con caffè e liquore.

Per un pranzo qui, calcolate intorno agli 8/9 euro a testa, è indifferente se mangerete maiale o capretto o quello che volete, e potete bere birra o vino ed assaggiare i vari “punch” casalinghi fatti con grog locale e frutti vari o miele.

I proprietari di questo angolino delizioso, vi possono anche vendere verdure e frutta fresche di vari tipi a seconda dei periodi dell’anno e qui si pagano molto meno che in città naturalmente.

Dopo pranzo se ce la si fa ancora 😉 si può fare una passeggiata affrontando la ripida salita per arrivare alle piantagioni, o quando è stagione, fermarsi al trabiche per vedere la lavorazione della canna da zucchero che si trasforma in grog, facendo magari attenzione a non ubriacarsi con il pungente odore che emana dalle fermentazioni.

Al ritorno ci siamo fermati in una serra (l’unica per la verità) per comprare qualche piantina da mettere in vaso o da piantare in giardino.

E’ pomeriggio inoltrato quando scendiamo verso Tarrafal che d’improvviso si mostra, adagiata a semicerchio nella baia e illuminata dal sole dardeggiante che crea riflessi dorati sull’oceano che l’abbraccia.

A distanza di pochi kilometri, l’aria è cambiata e si è fatta calda e secca, mentre il rilassante verde del paesaggio ha lasciato il posto ai rossi e gialli delle colline brulle che costeggiano la strada. E’ sempre uno spettacolo il contrasto che questi colori caldi creano con lo sfondo blu intenso del mare scintillante.

Questa è una domenica a S.Nicolau, ma per me è anche sempre piacevole rimanere in casa e stare sul portico a leggere con la compagnia del mare che con la sua incessante canzone mi culla e mi rilassa.

Non siamo certo su un’isola frenetica e mondana, ma abbiamo una pace che difficilmente si trova ancora in giro, vivere qui è come aver fatto un tuffo nel passato e … almeno per me, è del tutto rigenerante 🙂

Aumenta il Visto

In vigore da ieri, 26 ottobre 2012, la nuova tariffa per il visto di ingresso a Capo Verde.

Fino ad ora l’importo da pagare era di 25 €, da ieri il visto costa ben 56,22 €

Non male come aumentino no?

Quanto si spende?

Qualcuno che è ben intenzionato a trasferirsi qui, è curioso di conoscere i vari prezzi per farsi un’idea più precisa del vero costo della vita.
Non è semplice dare questo tipo di informazione, perché tutto dipende sempre da come si vive, da quanto si è interessati a risparmiare, da come si vuol mangiare e da dove si vuol abitare, ma proverò a dare un’idea.
Per cominciare chi vuol venire ad abitare a Capo Verde, capirà presto che c’è parecchia differenza di prezzi tra isola ed isola, io vi orienterò circa i costi di S.Nicolau che è una delle isole dove si spende meno, ma anche dove c’è più difficoltà a reperire le varie cose.

Un appartamento in affitto vuoto, si trova facilmente dai 12000 ai 15000 ECV (circa 140 €). Questi appartamenti sono per la maggior parte di proprietà di capoverdiani, perché gli italiani che hanno appartamenti da affittare, preferiscono ammobiliarli ed affittarli ai turisti a prezzi naturalmente più alti.
Sono appartamenti in genere non molto ben rifiniti, non sempre hanno l’acqua calda e non si trovano molto vicino al mare, ma se non si hanno grandi pretese ci si può abitare tranquillamente.

Le tariffe di acqua, luce e telefono qui sono piuttosto alte, ma facendo un minimo di attenzione agli sprechi, si può contare di spendere sui 100 € mensili per questi tre servizi.

La benzina costa circa 1,80 € al litro. L’assicurazione della macchina, più o meno 200 € all’anno.

Una piccola lista della spesa?

• Carne bovina 800 ECV/ Kg
• Carne suina 500 ECV/Kg
• Pollo congelato 290 ECV/Kg
• Pesce 200 ECV/Kg (i prezzi variano a seconda del tipo di pesce, da 100 a 250 ECV)
• Latte 100 ECV/Lt
• Pane 10 ECV/per 1 panino
• Olio d’oliva 450 ECV/Lt
• Margarina veget. 36 ECV/hg
• Farina 70 ECV/Kg
• Zucchero 100 ECV/Kg
• Banane 140 ECV/Kg
• Patate 140 ECV/Kg *
• Cipolle 120 ECV/Kg *
• Carote 120 ECV/Kg *
• Birra 100 ECV/250 cc *
• Acqua naturale 40 ECV/Lt

* I prezzi delle verdure oscillano parecchio, dipende dalla reperibilità e dalla stagione, nei giorni scorsi ad esempio un Kg di cipolle veniva venduto anche a 350 scudi … dopo essere mancate per diverse settimane.
Anche la birra, si può comperare a 60 scudi quella capoverdiana e a 110 quella importata dal Portogallo che però non è di qualità molto superiore.

Questi sono i prezzi reali che si pagano per fare la spesa, c’è poi da tenere in conto che se si gira più di un negozio si trovano magari prezzi più convenienti, ma questo succede dappertutto 🙂

Concludendo, una persona che spende 150 € per l’affitto e 100 € per le bollette, può calcolare di poter vivere con 800 € al mese.
Naturalmente ripeto …. tutto dipende da cosa si vuol fare e da come si vuol vivere. Se ad esempio ci piace comperare prodotti alimentari importati e non nazionali, la spesa aumenta considerevolmente; anche l’importo delle bollette, sale facilmente se non si fa particolare attenzione, ma diciamo che in complesso, rispetto alle cifre cui siamo abituati in Italia, qui la vita è meno cara 🙂

Non può dire la stessa cosa chi lavora qui, perché sfortunatamente gli stipendi non sono equiparati ai costi. Il capoverdiano che guadagna 500 € al mese (e non sono tanti), non ha la vita facile. Non so se avete notato che ad esempio la verdura costa come ed anche di più che in Italia. Qui c’è tanta gente che guadagna 200 euro al mese e sinceramente ha la vita dura 😦

Stufi della vita in Italia? Scappate pure qui 🙂 ci vuole solo intraprendenza, coraggio e spirito di adattamento 🙂

Carne Bovina

Forse non tutti sanno come funziona ancora adesso l’approvvigionamento di carne a Capo Verde.

I proprietari delle bestie, le lasciano generalmente libere perché possano trovare un poco di erba da pascolare e le bestie fanno anche chilometri in giro per l’isola, ostacolando a volte la circolazione delle vetture sulle strade …

Quando decidono che è ora di uccidere una mucca, vengono in “città” e passano casa per casa a chiedere chi vuole carne. Annotano su un quaderno le prenotazioni ed alla fine del giro, se sono riusciti a vendere tutta la bestia, la macelleranno, altrimenti aspetteranno e faranno un altro giro dopo un po’ di tempo.

Quando macellano, ti portano a casa la carne che hai prenotato ed è ovviamente carne di bestia appena macellata che non ha passato nessun tipo di controllo veterinario.

Ognuno ammazza le proprie bestie dove gli pare, malgrado esistano i mattatoi, che restano molto poco frequentati …
Proprio in questi giorni il Municipio di Sao Vicente ha preso la decisione di fare una campagna di sensibilizzazione molto forte, per convincere gli allevatori a servirsi del mattatoio.

Utilizzando queste strutture gli allevatori avrebbero a disposizione le attrezzature, un certo livello di igiene e i controlli del caso.

C’è da sperare che la sensibilizzazione serva, perché è difficile per loro abbandonare le loro abitudini e capire che l’igiene ed i controlli sanitari in questo campo sono molto importanti.
Questo sarà un altro piccolo grande passo verso il progresso che si farà sicuramente. Diamogli un poco di tempo 😉

Sciopero

A Capo Verde manca il lavoro ma non mancano gli scioperi 🙂

Dalla mezzanotte di ieri è iniziato lo sciopero di ben 24 ore, dei lavoratori della RTC (radio televisione Capoverde).

Sembra non siano stati pagati gli stipendi. L’adesione allo sciopero è prevista al 100% e per 24 ore non ci saranno trasmissioni.

Andiamo bene!!! La maggioranza non ha il lavoro e quelli che ce l’hanno … non li pagano …
I lavoratori chiedono garanzie circa la stabilità finanziaria dell’azienda. Certamente il caso Electra insegna … tutte imprese nazionali che non sono solvibili.

Auguri a questa gente perché possa continuare a lavorare con più serenità e sicurezza.
Forza Capo Verde, ce la puoi fare 🙂

Qualifica Coppa d’Africa

Capoverdiani in festa per un evento eccezionale!!

La Nazionale di Calcio di Capo Verde, è riuscita per la prima volta a qualificarsi per la Coppa d’Africa eliminando la squadra del Camerun.

E’ certo stata una grande impresa per la giovane squadra dei Tubaròes Azuis (squali azzurri) che per la prima volta nella sua storia potrà partecipare ad un evento sportivo internazionale tanto importante.
Superfluo parlare della gioia dei tifosi capoverdiani che si sono riversati nelle strade ed hanno festeggiato la notte intera 🙂

Anche questa notizia mi fa ben sperare perché è un altro segnale di piccoli passi avanti che un Paese in via di sviluppo sta facendo e anche lo sport ne beneficia.
Quindi auguri Squali, sempre avanti così 🙂

La sabbia è un elemento di primaria importanza per le costruzioni edili. Finora non si è verificato nessun problema per l’approvvigionamento, in quanto le isole sono contornate da tante spiagge, da dove si era soliti rifornirsi di sabbia destinata alle costruzioni. Ultimamente però, la nuova Amministrazione Comunale di Tarrafal di S.Nicolau, ha posto il veto di prelevare sabbia dalle spiagge. La responsabile dell’Ambiente ha detto chiaramente che non è possibile andare con i camion sulle spiagge e asportare tonnellate di sabbia, soprattutto perché queste spiagge sono frequentate dalle tartarughe marine che qui depongono le loro uova e sono una specie protetta che va salvaguardata.

Per contro, i camionisti ed i costruttori della zona si sono ribellati a queste nuove disposizioni che gli impediscono di lavorare. Una materia prima come la sabbia che loro erano abituati ad avere a portata di mano e a reperire facilmente e a costo zero, venendo a mancare provoca la paralisi di tutto il giro del lavoro di tante persone; far arrivare la sabbia da fuori sicuramente comporta costi molto elevati e toglierebbe il lavoro a parecchi camionisti …

La responsabile dell’Ambiente ha assicurato che l’Amministrazione sta lavorando per monitorare tutte le spiagge, al fine di trovare posti dove sia possibile effettuare il prelievo di sabbia, senza arrecare danni ambientali. Pare che siano già state localizzate tre spiagge, ma ci vorrà il tempo per effettuare tutte le verifiche, dopo di che, ove possibile verrà dato il via libera all’approvvigionamento di sabbia. Intanto, le spiagge delle tartarughe saranno attentamente controllate e sono previste multe piuttosto “salate” per chi non rispetterà le nuove regole.

E’ senz’altro comprensibile il disagio e lo scontento della gente che lavora in questo settore in quanto per molti di loro questi viaggi a caricare sabbia, rappresentano il sostentamento di intere famiglie, ma è certamente importante che a Capoverde si inizi ad avere una coscienza ambientale e la ricerca di soluzioni che possano mettere in grado la gente di lavorare senza distruggere l’ecosistema mi sembra encomiabile e necessaria.

Chi ha piacere di vedersi la notizia passata dalla TV nazionale, la trova all’indirizzo qui sotto.

http://rtc.cv/index.php?paginas=13&id_cod=21429

index.php?paginas=13&id_cod=21427

Il video all’indirizzo qui sopra, mostra la recente visita del Presidente della Repubblica a S.Nicolau. Ha visitato il dissalatore di Preguiça che è in via di ultimazione e le culture protette di Calixao. Ma è interessante vedere il Presidente che sta tra la gente a parlare e salutare, totalmente privo di scorta e sfoggiando una allegra maglietta arancione.
Approccio decisamente diverso da quelli cui si è abituati in occidente, segno che qui i personaggi pubblici godono ancora di certa tranquillità ed anche inequivocabile segno che ci troviamo in un Paese molto tranquillo e vivibile 🙂

A partire dal prossimo mese di novembre, la Compagnia Condor Airlines apre i collegamenti con Sal e Boavista. http://www.condor.com

http://www.ttgitalia.com/stories/trasporti/80761_sei_nuove_rotte_nellinverno_condor_airlines/?fb_action_ids=4281474368521&fb_action_types=og.likes&fb_source=aggregation&fb_aggregation_id=288381481237582

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Rapporti di coppia

A Capo Verde, la gente giovane è in stragrande maggioranza, per le strade si vedono quantità di ragazzi e ragazze.

Fin dalla prima volta che venni qui, mi stupì il fatto che con tanti giovani in giro, non si vedessero delle coppie. Nel mondo occidentale, è usuale vedere coppie di ragazzi camminare per strada abbracciati o mano nella mano, seduti sui muretti a scambiarsi affettuosità … qui non si vede niente del genere.

Dopo aver meglio conosciuto il posto, ho capito che questo si deve ad una sostanziale differenza di comportamento.

Non succede che una coppia passi parecchio tempo da sola, in genere escono in gruppo con gli amici e le amiche. Anche se magari due che dicono di essere fidanzati vanno a ballare, poi ognuno di loro ballerà con tanti altri e farà anche qualche ballo con il suo “amato Bene”, ma possono anche passare la serata senza mai stare vicini.

Le coppie sposate idem, vanno magari a ballare, entrano e lei si va a sedere dove c’è qualche amica mentre lui farà il giro del locale in cerca di amici con i quali passerà la sera bevendo in abbondanza e poi inviterà a ballare diverse altre ragazze, mentre la moglie seduta al suo posto, farà anche lei qualche giro con qualche amico.

La discoteca poi è ancora più particolare … in genere strapiena di ragazze e uomini giovani e meno giovani. Tutti ballano con tutti naturalmente, l’alcol non può mancare e le ragazze non si fanno tanto pregare per uscire un momentino e fare una scappata in spiaggia per avere un po’ di intimità … tantissimi bambini sono figli di questi frequenti “momenti di intimità” 😉

Per l’uomo è motivo di orgoglio avere parecchi figli fin da giovane e non importa che siano della stessa madre; dal canto loro le ragazze, hanno quasi tutte più figli da più uomini che poi non è che convivano con loro. Non ci pensano neanche a sposarsi o mettersi insieme: lei porterà il figlio a casa dalla sua mamma che la aiuterà ad allevarlo. Ci sono quantità di case dove le nonne tirano avanti con 6 o 7 nipotini, mentre le giovani mamme (quasi sempre prive di lavoro) continuano ad andare in discoteca e in giro per ogni dove con tutti quanti 🙂 L’importante è avere almeno un figlio quando si è ancora molto giovani, perché in caso contrario … si viene pure criticate. “Ma come mai, hai già 20 anni e neanche un figlio?”

Quando una coppia decide invece di sposarsi, la situazione rimane piuttosto strana per i nostri parametri.
Infatti con la moglie non è che ci sia questa gran complicità, lei starà dietro a figli e casa, mentre lui continuerà nelle sue scorribande con gli amici. Lui potrà avere altri figli da altre donne anche dopo sposato e la moglie accetta anche questo. Ogni tanto usciranno anche insieme, ma non ho mai visto una coppia scambiarsi anche solo una carezza durante una cena o una festa tra amici.

Bisogna comunque ricordare che questo popolo, ha radici africane e le tribù dell’Africa da cui discendono sono sempre state poligame. La colonizzazione portoghese ha portato il Cristianesimo, ma loro non hanno dietro le spalle secoli di restrizioni dettate dalla Chiesa. Sono diventati cristiani, ma il loro modo di esserlo risente ancor oggi tantissimo di ataviche tradizioni dettate dalle antiche religioni animiste,difficili da sradicare.

San Francesco

San Francesco è il Santo patrono di Tarrafal di S.Nicolau.
E’ una delle feste molto sentite qui e in genere prevede tre giorni di festeggiamenti e avvenimenti vari.
La caratteristica principale di questa festa è sempre stata la processione in mare, che si effettua dopo la messa solenne, con l’uscita in mare della statua del Santo, accompagnato dai fedeli che vengono sistemati su varie barche, in genere quelle dei pescatori.

Negli ultimi due anni non è stata fatta la processione per motivi sconosciuti, ma quest’anno, fin dal 29 agosto scorso, il nuovo sindaco di Tarrafal, ha avuto un incontro con il parroco, allo scopo di accordarsi per ripristinare questo evento che sta a cuore a tutti i cittadini e si è detto disponibile a collaborare in tutto per far si che non andasse perduta quest’antica tradizione.

Bene, ieri era il giorno di S.Francesco ed io ho pensato di scendere al porto per scattare qualche foto. Non avrei partecipato alla messa perché dura un’eternità e non sono un’entusiasta frequentatrice, ma mi sono messa d’accordo con un’amica capoverdiana, la quale mi avrebbe avvisata telefonicamente quando a messa ultimata, la processione si sarebbe avviata …
Era l’una del pomeriggio quando la celebrazione ultimò ed io ricevetti la telefonata che mi avvisava che stavano partendo in quel momento in processione verso il porto.

Sole a picco, niente vento e il solito gran caldo di quell’ora! Macchina fotografica a tracolla parto e attraverso tutta Tarrafal da casa mia fino al porto. Arrivo e trovo una gran quantità di gente in attesa dell’arrivo di tante altre persone che giungevano dalla chiesa … mi guardo intorno e non vedo nessuna barca addobbata (in genere le barche vengono decorate con bandierine colorate e ammennicoli vari).

Arriva il parroco in testa alla processione e … SORPRESA!!! l’uscita in mare non si fa! 😉

Ecco, dirlo prima no? E poi, il sindaco, metterci almeno la faccia no? Ma la domanda che tutti avevano sulle labbra era: perché? il parroco a questo punto, arrampicandosi letteralmente sui vetri, spiega che non si può fare perché in porto sono presenti delle navi che stanno scaricando ed è inagibile.

Ora, dovete sapere che le navi da carico stazionano nel porto, ma la banchina da cui era prevista la partenza non è quella, bensì quella dei pescatori dalla quale sarebbe stato possibilissimo imbarcarsi.
Semplicemente non era stata contrattata nessuna barca per effettuare l’uscita della processione (altrimenti le barche sarebbero state preparate e decorate prima) non si sa cosa sia successo naturalmente, magari il Comune che è pieno di debiti non voleva spendere neanche quei quattro soldi per le barche? ma allora perché fare un incontro col parroco e farsi fotografare mentre dichiara che vuole ripristinare le antiche tradizioni? E il Parroco … perché non dirlo già durante la messa che l’uscita in mare non si sarebbe fatta?

Conclusione: Niente processione, niente foto. Un applauso all’ennesimo evento che viene sapientemente organizzato e gestito in questo Paese 🙂

Il governo inaugura oggi sul’isola di Santiago,una centrale ibrida Solare-Eolica che sarà in grado di rifornire di energia 105 famiglie.

La realizzazione del progetto dal costo di 500.000 € è stata possibile grazie all’aiuto finanziario del governo regionale delle Canarie.

Il direttore del Servizio di Energia, spiega nel’articolo, che oggi avviene l’inaugurazione, ma sarà necessario provvedere alla formazione di tecnici locali, nella gestione e manutenzione del sistema di generazione di energia.

E’ qui che “casca l’asino” 🙂 …. riusciranno i nostri eroi ad addestrare qualche tecnico che sia poi in grado di far funzionare il tutto? Oppure come normalmente succede qui, quando si presenterà il primo guasto, si lascerà che tutto vada a catafascio non essendo in grado di intervenire?

Mi auguro che questa volta facciano sul serio, anche se mi chiedo: Se stavano installando questa cosa e sapevano che sarebbe presto stata inaugurata, perché non pensare da subito di formare del personale tecnico, in modo che quando parte il progetto ci fosse già chi è in grado di seguirlo?
Ma non disperiamo 😉 stiamo a vedere come andrà a finire e incrociamo le dita!!!!

http://www.binokulu.com/2012/10/04/governo-inaugura-central-hibrida-solar-eolica-em-sao-domingos/

Non faccio in genere pubblicità a nessuno sul Blog, ma questa mi sembra un’opportunità da segnalare perché magari può essere d’interesse per chi può permettersi di stare via dall’Italia per almeno un mese e farlo quando la stagione invernale è rigida nel nostro paese 🙂

Copio e Incollo qui sotto direttamente la mail che mi è stata inviata

Per informazioni dettagliate potete rivolgervi a questo indirizzo e-mail: www caboverde.com [webmaster@caboverde.com]

Potete andare a svernare nelle Isole di Capo Verde, dove il clima è dolce tutto l’anno.. Lasciate a casa gli indumenti pesanti e partite con il volo del Mercoledì da Malpensa e già prima di pranzo sarete a destinazione…
Un mese di soggiorno vitto e alloggio per due persone costa 1.000 euro…
Se non siete interessati passate questo messaggio ad un amico.. forse ve ne sarà grato !!

Capeverdean stay for over 60
Progetto Anni Sereni
Lungo Soggiorno
di vacanza autunnale ed invernale
per Anziani over 60
nelle isole di Cabo Verde

Soggiorno a Capo Verde per pensionati, nella stagione fredda.
Il progetto consiste in una convenzione per accogliere persone over 60 o comunque in età non lavorativa, in coppia o anche soli, con sistemazione in strutture alberghiere o case private delle varie isole per periodi non inferiori alle 4 settimane..
L’offerta comprende l’ospitalità in camera doppia con pulizie e cambi biancheria ed i pasti giornalieri.
L’ambiente favorevole permetterà agli ospiti di superare agevolmente gli inconvenienti caratteristici del nostro clima freddo. Sono già disponibili il soggiorno di Boavista, Sao Vicente e Sao Nicolau.
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A Boavista:
Il costo del soggiorno è di 1.000 euro mensili per 2 persone o 700 euro per una persona sola.

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Cosa aspettate ? volete sopportare anche questa imminente brutta stagione? Salutate gli amici con un “arrivederci alla prossima primavera !!”
Il volo parte ogni mercoledì… non serve molto bagaglio, lasciate pure a casa gli indumenti pesanti, tanto a Capo Verde non ne avrete bisogno.. Prendete pure un biglietto di sola andata, a quello di ritorno penserete poi più avanti…
Partite al mattino e per pranzo sarete già a destinazione… All’arrivo a Boavista c’è qualcuno che già vi aspetta, vi prende i bagagli e in cinque minuti di macchina siete a SalRei. E’ facile ambientarsi, questo è un paese da vacanza… c’è una riposante piazza tra le casette colorate, con al centro un giardino di sobrie piante e qualche panchina per riposare. C’è pure un bar dove sorseggiare una bibita e sentire casa con il vostro Tablet collegato con il WIFI gratuito… Se non vi va bene la piazza potete andare sul vecchio molo, seduti al bar ombreggiato dalla copertura di stuoie di canna potete vedere le barche dei pescatori che arrivano a tutte le ore con il pesce appena pescato… Alla sera forse vi capita di ascoltare un po’ di musica capoverdiana dal vivo fuori di uno dei numerosi locali tipici… La cucina capoverdiana è fatta di ingredienti semplici e genuini… è facile entrarne in sintonia… Quando poi vi stuferete di stare in Paradiso potrete chiedere all’Agenzia di Viaggi della piazza un biglietto di ritorno e già il mercoledì successivo sarete nuovamente a casa in Italia !!
Avete dei dubbi? qualcosa non vi è chiaro? chiedete pure, io sono qui per questo…

Prendo spunto da numerose e-mail che ricevo, per parlare delle possibilità di lavoro in queste isole.
Diversi ragazzi e ragazze si trovano ora in difficoltà in Italia per i motivi che tutti ben conosciamo e avrebbero una gran voglia di “cambiare aria” per così dire 🙂

Vediamo: per prima cosa il mio consiglio è quello di prendersi una vacanza abbastanza lunga, che permetta di stare un po’ di tempo, conoscere più di u’isola, guardarsi attorno e cercare di capire prima di tutto se piace il posto e se ci si trova proprio agio. non dimentichiamoci che non tutti abbiamo gli stessi gusti ed è diverso scegliere un posto per farci dieci giorni di vacanza e sceglierlo invece per venirci ad abitare e lavorare.

2) – se si pensa di trasferirsi per lavoro, è necessario avere almeno un’infarinatura di portoghese, altrimenti sarà dura capire e farci capire.

3) – se si cerca un lavoro dipendente sarà indispensabile restare su isole come Santiago, Sao Vicente, Sal o Bovista in quanto sono le più progredite per così dire … Sono le isole dove il turismo è stato maggiormente impulsato e quindi si può pensare che qui sia meno difficile trovare impiego nel campo turistico per esempio. C’è da tener presente che gli stipendi sono piuttosto bassi e non sempre servono per vivere, perché di contro, gli affitti per esempio non è che siano regalati, neppure la luce e l’acqua … ma poi, tutto dipende da come ci accontentiamo di vivere.

4) – un’attività in proprio: si potrebbe fare di tutto, in quanto mancano tantissime cose, dal commercio, alla ristorazione, al campo tecnologico, impianti civili, costruzione edile ecc ecc. Il problema è: si è disposti ad iniziare un’attività sapendo che non avremo da subito un grande riscontro, ma si tratterà di aspettare magari qualche anno? Se si hanno le spalle coperte e si ha la possibilità di cavarsela con poco, parecchie attività ingraneranno, perché il progresso non si ferma; bisogna vedere quanto siamo in grado di aspettare, lottando per farcela.

Poi dipende sempre tutto da come siamo fatti noi. Un giovane che non ha grandi pretese ma sogna di cambiare vita, qui se la può cavare con poco e riesce a vivere, proprio come fanno i capoverdiani, ma quanti hanno ancora questo spirito di avventura? 🙂

Inviterei tante persone che mi scrivono privatamente, ad esprimere i loro dubbi e fare le loro domande, così come inviterei chi ha già esperienze in merito, a dire la sua dando consigli e pareri.

grazie a tutti

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