Archive for luglio, 2013


Ospedale senza acqua

Il mio ottimo “corrispondente” da Fogo, mi ha segnalato una notizia che reputo interessante, ma prima di parlarne, devo farvi un minimo di “storia” dell’Ospedale in questione:

A São Felipe, sull’isola di Fogo, c’è l’Ospedale Regionale San Francesco di Assisi, che è in grado di offrire vari servizi ospedalieri, tra cui anche la camera operatoria, agli abitanti di Fogo e Brava.

E’ stato gestito parecchi anni dai Frati Cappuccini, non aveva personale stipendiato, ma i frati si avvalevano solo dell’opera di medici volontari che venivano dall’estero e delle suore come personale infermieristico.
Per anni i Frati hanno incamerato le varie donazioni ed i vari aiuti provenienti da tutto il mondo per far si che l’ospedale potesse funzionare bene e dare un buon servizio.
Malgrado ciò, nessun capoverdiano ha mai avuto l’opportunità di lavorarvi, a meno che prestasse la sua opera gratuitamente, mentre il servizio dato era scadente in quanto non sempre c’era la disponibilità di medici.

Intanto arrivò il momento in cui l’ospedale aveva bisogno di alcuni interventi di manutenzione, mentre le donazioni pare fossero diminuite … (chissà perché?)
A questo punto i Frati hanno deciso di tenere per loro solo una parte del complesso, quella delle due case accoglienza, piscina e auditorium che si trovano in buone condizioni e sono funzionanti, per cedere invece allo Stato la parte dell’ospedale che non rende nulla e anzi, ha dei costi.

Un anno fa quindi, l’Ospedale passò ad essere statale.

Poster

Ora, l’ospedale impiega personale medico ed infermieristico capoverdiano, anche se continua ad avvalersi di medici stranieri volontari quando possibile.
Questo sarebbe un passo avanti, lavoro per capoverdiani …. ma ahimè, da mesi ormai il personale non viene pagato!!! Già, ci troviamo ancora una volta di fronte all’ottima capacità gestionale di questo bel Paese, che unitamente alla solita mancanza di fondi riesce sempre a fare disastri!!
Fin qui la “storia” di questo complesso sanitario.

Ma la notizia che mi è stata segnalata, non riguarda questo, riguarda la mancanza di acqua.

Dal 19 di giugno scorso, più di un mese fa, l’Impresa Aguabrava, responsabile dell’erogazione dell’acqua sull’isola, ha interrotto il servizio, avendo l’Ospedale accumulato un debito di circa 14500 € nei suoi riguardi!!
Quindi, oltre a non pagare i dipendenti … non pagavano l’acqua.
Succede però, che a fine giugno è stata pagata una parte del debito, più della metà, ma malgrado ciò l’acquedotto non ha rimesso in funzione il servizio, pretendendo il saldo totale prima di ridare l’acqua.

Possiamo immaginarci cosa può essere un ospedale senz’acqua? Disastro totale!!!

Io non sono ferrata in materia e quindi non posso parlare, ma non è che trattandosi di un ospedale, l’acqua sarebbero obbligati a darla comunque? Se così fosse, l’Acquedotto andrebbe denunciato? Oppure hanno ragione loro e possono sospendere il servizio, così come se fosse un privato?
Sarei curiosa di saperne di più, chissà se qualcuno mi può illuminare?

http://caboverdedirecto.com/index.php?option=com_content&view=article&id=3172%3Asao-filipe-hospital-sao-francisco-de-assis-sem-agua-ha-mais-de-um-mes&catid=41&Itemid=380

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Chi è stato in queste isole anche solo come turista, si sarà reso conto della quantità di cani randagi che circolano per le strade e sulle spiagge.

Questa popolazione di cani che si moltiplica in continuazione, rappresenta una vera e propria piaga per diverse ragioni. Prima tra tutte la situazione igienica, non dimentichiamo che gli escrementi degli animali per le strade, sono fonte di germi e veicolo di contagio di varie malattie.

Il governo capoverdiano non ha finora mai fatto nulla in proposito. Si limitano alla barbara pratica di eliminazione in massa degli animali, tramite il veleno, senza pensare che con questo sistema non elimineranno mai il problema in quanto i cani rimasti, nel giro di pochi mesi si riproducono e tutto ricomincia da capo. Un’usanza violenta, che non risolve e in più prevede la spesa di denaro pubblico che è praticamente denaro gettato al vento.

Qualcuno sicuramente può pensare che in un Paese come questo, ci saranno problemi più gravi da risolvere e sicuramente ci sono, ma sarebbe un gran bel segnale di civiltà iniziare ad occuparsi di questa cosa, che non comporta spese enormi (grazie ai soliti aiuti e all’intervento del volontariato straniero), ed è comunque importante per la salute e l’igiene della popolazione.

Pur amando molto gli animali, non sono un’animalista fanatica, ma penso che un Paese civile non può continuare con disumane mattanze per cercare di eliminare questi poveri animali in maniera cruenta, invece di darsi da fare per diminuire il numero di individui tramite la sterilizzazione, senza arrecargli danno alcuno e apportando solo vantaggi al Paese.

Grazie all’impegno dell’associazione SI MA BO di Mindelo, l’eurodeputato Dan Jorgensen, presidente dell’Intergruppo del Parlamento Europeo per il benessere e la conservazione degli animali, ha recentemente firmato e presentato al Parlamento Europeo, una lettera che richiede alla Delegazione dell’Unione Europea di Capo Verde un maggiore e più incisivo impegno volto ad ottenere la collaborazione delle Istituzioni capoverdiane.

Si spera quindi che il governo non resti insensibile alla richiesta dell’Unione Europea e decida finalmente di appoggiare il progetto di SI MA BO, che ormai da anni si fa carico con enormi sforzi della sterilizzazione dei cani, avvalendosi della collaborazione di veterinari fatti venire da tutta Europa per prestare gratuitamente la loro opera. I risultati finora ottenuti sono stati validi ed incoraggianti,ma è impensabile che si riesca a realizzare un progetto su vasta scala, senza un qualche appoggio governativo.

Sarebbe fantastico che il governo capisse che questo tipo di progetto, porterebbe indubbi vantaggi per tutti, in quanto oltre al miglioramento dell’igiene pubblica, si creerebbero svariati posti di lavoro e sicuramente sarebbe anche l’occasione per i veterinari locali (pochi ed inesperti), di arricchirsi professionalmente; per non parlare della crescita del senso civico della popolazione di un Paese che si ritiene a livello europeo e non africano e che punta molto sul turismo internazionale!

Un grande “in bocca al lupo” quindi a SI MA BO per il felice esito di questo intervento presso il Parlamento Europeo.

http://www.edoardogandini.eu/il-parlamento-europeo-scrive-alla-delegazione-di-capo-verde/

Questa è bella!!!

Allarme Viagra.
Da un articolo del giornale “A Semana”, risulta che i giovani tra 17 e 25 anni, non solo usano il Viagra, ma ne fanno un uso decisamente smodato!!
Ragazzi che non hanno nessun problema fisico e nessuna disfunzione, ricorrono alla famosa pillola pensando che li rende molto più potenti sessualmente.

Il Viagra che dovrebbe essere venduto solo su ricetta medica, si trova in tutte le isole al mercato nero, arrivando clandestinamente sia dalla costa Africana, sia dagli Stati Uniti e dall’Europa e si può comprare a diversi prezzi da isola a isola, a partire da 500 scudi.

Secondo un’analisi psicologica effettuata, risulta che i giovani capoverdiani tengono tantissimo alla fama di super-man del sesso ed è talmente importante per loro questa cosa, che alla fine hanno paura di non essere veramente all’altezza, di essere giudicati meno potenti di altri e da qui … la necessità di ricorrere a questo fenomenale aiuto.
Praticano il sesso, solo per provare che loro sono super potenti, super-uomini in grado di dominare le donne ed essere incensati dai compagni.

E’ un fatto decisamente allarmante, perché prendere questo medicinale senza controllo medico, può creare rischi di diverso genere, non escluso il sovradosaggio che può portare addirittura alla morte. Pare che siano già stati segnalati diversi casi di decesso per questa causa, ma il tutto viene messo a tacere in genere dalle famiglie e i medici non sono in grado di parlare in quanto non hanno prove certe, essendo commercializzato illegalmente.
Questi ragazzi vanno incontro anche al rischio di assuefazione ed essendo inoltre grandi consumatori di alcool, non si rendono conto che rischiano la vita.

Che dire? Nella testa di questa gente c’è veramente poco e questo lo sapevamo già, ma che con tutti i problemi che già hanno, tipo la disoccupazione, la povertà, il numero impressionante di figli sparsi ovunque nel Paese, l’alcoolismo …. ora, pure il Viagra si dovevano andare a cercare?

L’articolo mette l’accento sul fatto che il consumo di questo medicinale è aumentato negli ultimi anni in maniera esponenziale e quindi siamo di fronte ad un vero nuovo problema sociale.

Concludendo … evviva il nostro caro “amante latino”, che non era un animale da monta, ma un tenero conquistatore, magari un po sbruffone, ma decisamente più umano ed intelligente!!!!

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article89706&ak=1

Paese senz’Anima?

Interessante intervento di Iva Cabral, storica, nonché rettore dell’Università Lusofona di Capo Verde, la quale asserisce che a 38 anni dall’indipendenza, questo è un Paese senza anima perché non si insegna la storia!!

Ho sempre sostenuto che questa gente non sa niente del proprio passato, storia e tradizioni ed ora mi da ragione proprio un’eminente storica capoverdiana.

Iva Cabral dice che i capoverdiani hanno un complesso riguardo all’Africa, sembra non vogliano ammettere di appartenervi e non vogliono sapere che la popolazione ha avuto origine da un manipolo di schiavi. Così è stato e ci sono migliaia di fatti da conoscere per arrivare fino all’agognata indipendenza, che ha raggiunto questa popolazione originata da schiavi, battendosi coraggiosamente per liberarsi dagli europei.
Ma tutte queste cose non vengono insegnate nelle scuole e la gente, dopo aver ottenuto l’indipendenza, invece di cercare di amalgamarsi con la madre Africa, si è rivolta sempre di più verso l’Europa e gli Stati Uniti, dove per altro non c’è da vedere un futuro, in quanto il futuro se mai sarà proprio l’Africa.

La storica ha anche “bacchettato” abbastanza duramente il governo per via delle rette universitarie sproporzionatamente care, le tariffe di luce ed acqua … anche quelle, troppo alte e poi fa notare che la prima e grande ricchezza di questo Paese è il mare; (forse si riferisce al fatto che il governo, invece di incentivare la pesca, ha dato a cinesi e giapponesi piena libertà di sfruttare questo mare, in cambio di aiuti monetari che sono spariti in breve tempo …)

Mi sembra molto grave questa denuncia del fatto che la Storia non viene insegnata ai giovani e spero che venga presa in considerazione, perché sono dell’idea che se questo popolo vuole progredire, deve cambiare in parecchie cose …

http://noticias.sapo.cv/vida/noticias/artigo/1325491.htm

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