Chi è stato in queste isole anche solo come turista, si sarà reso conto della quantità di cani randagi che circolano per le strade e sulle spiagge.

Questa popolazione di cani che si moltiplica in continuazione, rappresenta una vera e propria piaga per diverse ragioni. Prima tra tutte la situazione igienica, non dimentichiamo che gli escrementi degli animali per le strade, sono fonte di germi e veicolo di contagio di varie malattie.

Il governo capoverdiano non ha finora mai fatto nulla in proposito. Si limitano alla barbara pratica di eliminazione in massa degli animali, tramite il veleno, senza pensare che con questo sistema non elimineranno mai il problema in quanto i cani rimasti, nel giro di pochi mesi si riproducono e tutto ricomincia da capo. Un’usanza violenta, che non risolve e in più prevede la spesa di denaro pubblico che è praticamente denaro gettato al vento.

Qualcuno sicuramente può pensare che in un Paese come questo, ci saranno problemi più gravi da risolvere e sicuramente ci sono, ma sarebbe un gran bel segnale di civiltà iniziare ad occuparsi di questa cosa, che non comporta spese enormi (grazie ai soliti aiuti e all’intervento del volontariato straniero), ed è comunque importante per la salute e l’igiene della popolazione.

Pur amando molto gli animali, non sono un’animalista fanatica, ma penso che un Paese civile non può continuare con disumane mattanze per cercare di eliminare questi poveri animali in maniera cruenta, invece di darsi da fare per diminuire il numero di individui tramite la sterilizzazione, senza arrecargli danno alcuno e apportando solo vantaggi al Paese.

Grazie all’impegno dell’associazione SI MA BO di Mindelo, l’eurodeputato Dan Jorgensen, presidente dell’Intergruppo del Parlamento Europeo per il benessere e la conservazione degli animali, ha recentemente firmato e presentato al Parlamento Europeo, una lettera che richiede alla Delegazione dell’Unione Europea di Capo Verde un maggiore e più incisivo impegno volto ad ottenere la collaborazione delle Istituzioni capoverdiane.

Si spera quindi che il governo non resti insensibile alla richiesta dell’Unione Europea e decida finalmente di appoggiare il progetto di SI MA BO, che ormai da anni si fa carico con enormi sforzi della sterilizzazione dei cani, avvalendosi della collaborazione di veterinari fatti venire da tutta Europa per prestare gratuitamente la loro opera. I risultati finora ottenuti sono stati validi ed incoraggianti,ma è impensabile che si riesca a realizzare un progetto su vasta scala, senza un qualche appoggio governativo.

Sarebbe fantastico che il governo capisse che questo tipo di progetto, porterebbe indubbi vantaggi per tutti, in quanto oltre al miglioramento dell’igiene pubblica, si creerebbero svariati posti di lavoro e sicuramente sarebbe anche l’occasione per i veterinari locali (pochi ed inesperti), di arricchirsi professionalmente; per non parlare della crescita del senso civico della popolazione di un Paese che si ritiene a livello europeo e non africano e che punta molto sul turismo internazionale!

Un grande “in bocca al lupo” quindi a SI MA BO per il felice esito di questo intervento presso il Parlamento Europeo.

http://www.edoardogandini.eu/il-parlamento-europeo-scrive-alla-delegazione-di-capo-verde/

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