Archive for settembre, 2013


Un interessante articolo apparso sull’Expresso das Ilhas di oggi, prende spunto dall’errore commesso da Capo Verde nei giochi di qualificazione per i mondiali di calcio, per mettere l’accento sulla necessità di migliorare le competenze in molti campi, non solo nello sport.
Dunque, nella partita contro la Tunisia che CV vinse per 2 a 0, è poi risultato che era stato impiegato un giocatore che non poteva partecipare in quanto squalificato. Il regolamento della FIFA è chiaro in materia e dovrebbe essere normale che la direzione calcio nazionale, così come il presidente e anche l’allenatore conoscano queste regole e di conseguenza le rispettino.
Curioso vedere come parecchi altri Paesi abbiano commesso lo stesso errore e guarda caso, si tratta di tutti Paesi africani!
Il giornalista fa notare come questa attitudine di negligenza, non sia circoscritta al calcio, ma interessi tutti i campi. Non c’è rigore nella gestione e non c’è senso di responsabilità. I vari dirigenti che sbagliano, continuano imperturbabili nelle loro cariche, non importa quanto gravi siano le conseguenze dei loro atti …
Capo Verde dice, necessita di essere competitivo, di evolversi, e ognuno deve imparare ad assumersi le proprie responsabilità.
Per raggiungere un miglior livello, è indispensabile migliorare la qualità dell’insegnamento.
Ma a quanto pare, il Governo invece di adoperarsi in questo senso sta facendo sprechi per cose di ben minore importanza, come ad esempio mettere classi sperimentali dove oltre al Portoghese (che è la lingua ufficiale),si insegna il Criol …
I capoverdiani ci terrebbero molto che il Criol diventasse la loro lingua ufficiale, questo è certo ma, fa notare ancora l’articolo, insegnare a scuola questa lingua che comunque resta per ora un semplice dialetto, non apporterà nessuna miglioria al livello scolastico e questa gente avrebbe un gran bisogno di apprendere cose importanti per la formazione, appunto per diventare più competitivi.
Questo è a grandi linee quello che dice l’articolo e mi piace vedere che chi scrive è un capoverdiano; vuol dire che ci sono le persone che si rendono ben conto di quali sarebbero le priorità per il loro Paese e di quali sono le pecche. Mi auguro che ce ne siano sempre di più di queste persone e che riescano a portare CV al livello che si meriterebbe 🙂

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/opiniao/item/39854-editorial-e-dificil-cumprir-regras

Si torna a scuola

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Anche qui, domani inizia il nuovo anno scolastico per la scuola primaria e superiore.
A Capo Verde esiste la scuola dell’obbligo fino a 15 anni, per cui praticamente tutti i ragazzini frequentano la scuola.
Secondo la Fondazione di Azione Sociale per la Scuola, ben il 50% degli alunni della scuola primaria, necessitano di aiuto da parte dello Stato per potersi presentare a scuola con almeno l’essenziale per iniziare le lezioni.
Quest’anno la Fondazione distribuisce 40.000 (quarantamila) Kit-scuola ai più bisognosi. Un numero impressionante, che sta a testimoniare quali sono le reali condizioni di vita delle famiglie capoverdiane, grazie alla mancanza di lavoro ed al marasma in cui si trova l’economia nazionale.
Ma uno zainetto, un paio di libri e qualche quaderno, serviranno giusto per iniziare, non coprono certo le spese di tutto il materiale che sarà necessario durante l’anno, e neppure la spesa per le uniformi (obbligatorie), anche quella per la ginnastica …
L’aiuto è certamente benvenuto, ma non serve a risolvere il grande problema di fondo, infatti a detta della stessa Fondazione, gran parte dei bambini vivono in condizioni molto disagiate e non usufruiscono di un’alimentazione ed un’igiene adeguati.
Aggiungo che la scuola non è gratuita, alle primarie pagano un’iscrizione di 1.500 ECV (14 €) per ogni bambino. Può sembrare una cifra irrisoria, ma teniamo presente che ogni famiglia ha in genere almeno 5 o 6 figli, quasi mai c’è un padre presente, e la madre si arrabatta vendendo verdure o frutta per la strada, oppure facendo lavoretti vari …. Per questa gente la sola cifra necessaria per l’iscrizione, è tantissimo!!!
La spesa per la scuola è altissima se paragonata ai guadagni reali delle famiglie, eppure tutti a scuola … e il meglio è alle superiori: l’unica scuola è il liceo che è una scuola preparatoria non certo paragonabile al nostro liceo, ma diciamo come una scuola media più completa. Questa è l’unica chance, non c’è una scuola professionale ad esempio, dove poter imparare magari un mestiere, senza dover studiare fino a 18 anni.
Questo Paese sta mandando a scuola migliaia di giovani che tra qualche anno, in possesso di un diploma, non sapranno cosa farsene in quanto sarà molto difficile trovare un’impiego. Ce ne sono già parecchi in giro, a ciondolare tutto il giorno, non essendo in grado di fare alcun lavoro manuale e non volendolo neanche imparare, perché si sentono molto importanti avendo ottenuto un diploma 😦
E anche per oggi, dall'”ultimo Paradiso” è tutto 🙂

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/nacional/item/39773-esta-cada-vez-mais-dificil-por-um-filho-na-escola-pais-e-encarregados-de-educacao
http://www.caboverdedirecto.com/index.php?option=com_content&view=article&id=3522%3Aaulas-comecam-hoje-mais-de-50-por-cento-dos-alunos-do-ensino-basico-precisam-de-ajuda-do-estado&catid=13&Itemid=102

Boa Vista un anno dopo

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E’ passato esattamente un anno da quando le piogge fecero crollare il ponte a Boa Vista.
Quando successe, visto che la strada crollata è l’unica che collega la cittadina di Sal Rei agli altri borghi ed all’aeroporto, è stata approntata una strada alternativa per aggirare il ponte crollato e poter proseguire sulla strada principale.
Un anno dopo, la situazione è la medesima, il ponte è ancora nelle condizioni di prima e purtroppo, la nuova ondata di piogge, ha allagato e reso impraticabile anche la stradina alternativa, per cui Sal Rei resta nuovamente isolata.
Sal Rei è il centro dove si trovano tutti gli impianti turistici, gli uffici, i negozi … è il cuore dell’isola e la gente che vi lavora ma non vi abita, ha dovuto raggiungerla via mare approfittando di gommoni che sono stati messi a disposizione per questo scopo.

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Chi deve andare all’aeroporto è decisamente tagliato fuori.
La grande zona delle “barracas” è completamente inondata e centinaia di persone si ritrovano senza tetto, proprio come l’anno passato.
Tutta la popolazione si sta giustamente lamentando, anche perché pare che per fare la strada alternativa siano stati spesi parecchi soldi, che a detta di molti, potevano essere impegnati nella ricostruzione del ponte, che invece è rimasto intoccato.
Praticamente, in un anno non è stato fatto nulla di utile, pur sapendo che ogni anno in questo periodo le piogge arrivano ed era quindi pensabile che ci si sarebbe ritrovati in queste condizioni.

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Triste situazione di un Paese senza risorse economiche, ma anche senza capacità, perché se i lavori della strada alternativa fossero stati fatti a regola d’arte (visto che comunque i soldi sono stati spesi), la situazione non sarebbe ora così grave.
C’è anche da dire che Capo Verde è un Paese arido e l’acqua rappresenta una risorsa preziosa che, in occasione di grandi piogge, potrebbe essere raccolta con la costruzione di dighe che servirebbero oltre che ad immagazzinare l’acqua, anche a salvare intere isole da immani disastri.
Invece, continuiamo a costruire mega hotels, e sbracciamoci per far arrivare sempre più turisti, poi se finiranno allagati o impossibilitati a ripartire …. beh … c’è sempre la Divina Provvidenza!!!

http://www.asemana.publ.cv/spip.php?article91774&ak=1

Problema Medicinali

E’ da sempre un problema il rifornimento dei medicinali nelle varie isole.
Capita spesso che le farmacie si ritrovino sfornite anche dei medicamenti salva-vita, per non parlare di cose molto più semplici, tipo aspirine o cerotti.
In gran parte questa situazione è dovuta all’orribile servizio dei trasporti, anche se io aggiungerei che non sempre i gestori delle farmacie sono in grado di gestire i loro rifornimenti e fare le ordinazioni in tempo utile ….
Chi vive qui sa infatti che i capoverdiani in genere aspettano di aver finito tutto prima di comperare nuova merce, e questo non capita solo con le farmacie ma in ogni settore commerciale.

Comunque è certo che i trasporti, o meglio la mancanza dei trasporti, sono in larga misura i responsabili di questa situazione di disagio; visto che non sembra ci saranno soluzioni a breve termine, la Direzione Generale delle Farmacie, si è inventata un sistema nuovo per cercare di aggirare l’ostacolo 🙂

Hanno stipulato una specie di contratto con le Forze Armate: La Clinica Militare verrà rifornita periodicamente dei medicamenti essenziali e, in cambio, le Forze Armate metteranno a disposizione i loro mezzi di trasporto sia marittimi che aerei, per aiutare il rifornimento delle isole.
Ora, non pensiate che le Forze armate abbiano a disposizione chissà quali mezzi di trasporto …. ma in ogni caso un piccolo aiuto può essere utile. Staremo a vedere se ci sarà qualche miglioramento.

Ministero della Salute e Ministero della Difesa firmano oggi l’accordo.

http://www.rtc.cv/index.php?paginas=21&id_cod=7011

Come ogni anno, la “stagione” della pioggia è arrivata.
Sta piovendo su tutte le isole e il verde inizia ad essere rigoglioso anche nelle zone tradizionalmente più aride.
Purtroppo la pioggia, tanto necessaria in questo Paese, riesce sempre a fare danni in quanto le infrastrutture sono inadatte … le strade ed i ponti costruiti alla bene-meglio …. facilmente cedono e procurano disagi non da poco.
Si spera vivamente che quest’anno non si verifichino grossi disastri e che la pioggia sia unicamente di aiuto per le coltivazioni.
Venerdì scorso intanto, a Sao Vicente è stato girato questo video:

A Sao Nicolau per ora niente allagamenti, solo piante come rinate, foglie brillanti ripulite dalla polvere che regna sovrana durante tutto l’anno … speriamo continui così 🙂

Nell’isola di São Vicente, esiste fin dal 2009 il problema delle gang giovanili.
Le tranquille isolette che il turista ha imparato a conoscere come “l’ultimo paradiso” … sono riuscite ad importare dai Paesi Occidentali tutto il peggio!!! Non potevano quindi mancare le famose bande rivali di ragazzi che per qualunque stupidaggine si affrontano in scontri spesso sanguinosi, dando vita ad una vera e propria guerra urbana.
E’ stato istituito lo scorso anno anche un reparto speciale della Polizia Nazionale, proprio per cercare di controllare questo fenomeno, malgrado ciò, le gang continuano ad esistere e non mancano i soliti tafferugli con svariati feriti.
Questa situazione crea paura tra la gente che desidererebbe vivere tranquillamente e ansietà ed angoscia nei famigliari dei ragazzi che ogni giorno rischiano la vita per futili motivi.
Finora i giovani deceduti sono quattro ed il numero è contenuto proprio grazie all’intervento dei poliziotti specificamente addestrati, ma certi quartieri di Mindelo sono impraticabili proprio per l’inquietante presenza di questi ragazzi.
Isole che si sono evolute, progresso che pian piano avanza, piccoli paesi che diventano cittadine … ma progresso che non tocca i capoverdiani; ragazzi senza lavoro che si trovano improvvisamente circondati di cose desiderabili ma che non possono avere. La povertà che fino a ieri era normale, le giornate passate a pesca per procurarsi il pranzo, l’uguaglianza dei mezzi tra tutte le famiglie, ora non c’è più, ora a due passi da casa c’è l’Hotel, ci sono le persone che passeggiano con l’IPhone in mano, ci sono le macchine grandi e luccicanti …. ci sono tante cose irraggiungibili e da qui la rabbia, il senso d’impotenza, la voglia di vendetta … e il gioco è fatto.
Al mondo, ci sono ancora posti dove la gente vive come in un paradiso, ma appena arrivano gli “evoluti occidentali” … è questione di pochi anni e il paradiso sparisce.
Sappiamo rovinare tutto quello che tocchiamo!! Bella civiltà la nostra, non c’è che dire!!!!

http://noticiasdonorte.publ.cv/16638/quatro-vidas-ceifadas-guerras-gangs/

Buone Notizie

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L’Istituto Marittimo Portuario di CV annuncia che inizieranno nella seconda metà di settembre, le operazioni di smantellamento della nave incagliata presso l’isola di Sta Lucia.
Era stato denunciato dalla Biosfera I (associazione ambientalista) il fatto che la nave iniziava a rilasciare carburante in mare, costituendo una seria minaccia per l’ecosistema della riserva naturale di Sta Lucia.
Ora è attesa a Sao Vicente, una squadra di periti olandesi, che provvederanno allo smantellamento e rimozione della nave. Si prevede che le operazioni potranno essere concluse per il mese di dicembre.
La nave battente bandiera panamense, si incagliò nel mese di ottobre del 2012 durante il suo viaggio da Boa Vista a Sao Vicente e la tripulazione di nazionalità filippina venne rimpatriata pochi giorni dopo l’incidente.
Il governo di Capo Verde ha dimostrato in questa occasione di essere sensibile ai problemi ambientali e malgrado la lentezza ed i ritardi soliti … si è impegnato per risolvere quello che poteva veramente diventare un problema grande.

http://www.binokulu.com/2013/08/30/desmantelamento-de-navio-terry-tres-encalhado-em-santa-luzia-inicia-em-setembro/

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