Archive for gennaio, 2014


Boavista Praia Santa MonicaUn gruppo di europei, rappresentanti del complesso alberghiero The Resort Group, sono stati nei giorni scorsi a Boa Vista per controllare in loco il luogo dove sorgerà il loro prossimo albergo.

Il progetto prenderà il via nel 2015 e prevede la costruzione di un mega complesso che si chiamerà White Sands Beach and Spa.
Sono rimasti impressionati dalla bellezza della spiaggia di Santa Monica ed hanno asserito che è secondo loro una delle migliori spiagge al mondo! In effetti, si tratta di 18 Km di sabbia bianca e finissima che bacia un mare turchese e trasparente.

E quindi ovviamente, l’ideale per piazzarci una bellissima costruzione da ben 835 stanze ….
Non basta … questo Gruppo possiede oltre 750.000 metri quadrati in questa zona e l’intenzione è quella di costruirci in un secondo tempo, altri 5 resort.

Ovviamente questa cosa comporterà forte risonanza a livello mondiale e grande pubblicità, attraendo a BoaVista il classico turismo di massa che il Governo capoverdiano tanto anela …

Si, il progresso avanza ed ecco il destino segnato di un’altra delle perle di Capo Verde. Mi piacerebbe tanto sapere quanto avrà incassato Capo Verde per la cessione di tutta quella zona che frutterà certamente molto agli investitori.

Così come sarà interessante vedere se davvero sono stati creati quei 600 posti di lavoro promessi, oppure se questa mega opera servirà solo ad attirare a Boa Vista altri immigrati che, in cerca di sistemazione, finiranno nella baraccopoli proprio come a Sal …

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Nave per il Carnevale

Il Carnevale è la festa per eccellenza di queste isole, quella a cui gli abitanti tengono di più.
A São Nicolau, nella cittadina di Vila da Ribeira Grande, malgrado i fondi a disposizione non siano certo quelli su cui può contare Mindelo (São Vicente), il carnevale viene festeggiato alla grande, con carri ben allestiti e gruppi con sgargianti costumi. E’ un carnevale che piace molto e richiama ogni anno tanta gente dalle altre isole. Pure a Tarrafal naturalmente si festeggia il carnevale, anche se in tono minore.
Il Sindaco di Tarrafal, preoccupato per la situazione dei trasporti che lasciano spesso l’isola senza collegamenti, si è attivato quest’anno, riuscendo a fare un accordo con la Fast Ferry che è la Società che gestisce il catamarano Kriola.
Questa nave normalmente collega São Nicolau con Praia circa una volta al mese. Ora, grazie all’accordo ottenuto recentemente, effettuerà collegamenti tra Praia, Mindelo e Tarrafal per il periodo del carnevale.
Grazie a questo servizio temporaneo l’isola di São Nicolau potrà essere raggiunta con maggior facilità da tutti quelli che viaggiano volentieri tra le isole per non perdersi il carnevale. 🙂
Il Sindaco ha chiesto anche che questa forma di “servizio temporaneo”, venga attivata di nuovo in aprile ed agosto, in occasione dei festival della Morna e di Praia Tedja, che si tengono a Tarrafal.
Intanto l’amministrazione della Fast Ferry ha già confermato la programmazione speciale sulla rotta Praia-São Nicolau-São Vicente per il periodo di Carnevale.
Come potete vedere, si danno un gran da fare per le feste e anche le amministrazioni più povere trovano sempre i soldi per queste occasioni …. è una grossa preoccupazione per loro dover rinunciare al Festival o al Carnevale per colpa dei trasporti insufficienti …. poi, se a qualcuno viene un accidente e deve andare a Mindelo d’urgenza per qualche visita medica o intervento … allora li si dovrà aggiustare, perché i servizi regolari non esistono. 😉
Ma un sindaco che riesce a procurarsi un servizio trasporti particolare per il Carnevale …. si è guadagnato un sacco di consensi!!!!

http://cmtsn.cv/index.php?option=com_content&view=article&id=219%3Ajose-freitas-de-brito-felicita-fast-ferry-pelas-ligacoes-com-sao-nicolau-no-carnaval&catid=78&Itemid=494

In seguito alle numerose richieste di informazioni circa dove dormire durante le vacanze, ho deciso di dedicare questa sezione alle varie strutture ricettive esistenti.
Qui troverete i contatti dei vari proprietari di case ed appartamenti in affitto. In seguito verranno pubblicate anche altre strutture, come le pensioni.
Inizio con l’isola di São Nicolau successivamente vi farò avere anche i contatti di strutture esistenti su altre isole.
Non essendo direttamente interessata, mi limiterò a darvi gli indirizzi che potrete contattare per avere informazioni circa i prezzi, le posizioni, le prenotazioni e quant’altro vi possa interessare.

SÃO NICOLAU – TARRAFAL – Appartamenti ammobiliati

Casa Patio ……………..B&B – confortevoli camere con bagno in nuovissima costruzione a 100 mt dal Mare …. info@casa-patio.de  …..  Cell.  +238 9737027

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Tutti gli appartamenti sono dotati di acqua calda e standard europeo.

Povertà e abitazioni

Sull’isola di Sao Nicolau non esistono le baraccopoli che sono purtroppo presenti su tutte le isole più turisticamente evolute.
Le baraccopoli sono nate perché tanti, sia provenienti da altre isole di Capo Verde, sia immigrati africani, sono approdati sulle isole che essendo state lanciate turisticamente, parevano promettere migliori condizioni di vita e possibilità di lavoro. Purtroppo come si sa, il turismo non ha apportato niente ai capoverdiani, è praticamente tutto in mano a stranieri e quindi tutti quelli che si sono trasferiti, hanno dovuto inventarsi piccole baracche di lamiera o di cartone per avere almeno un posto dove dormire.
Sao Nicolau è immune a questo scempio, perché essendo un poco isolata, con scarsi e mal funzionanti collegamenti, è poco adatta al grande turismo, per cui i più poveri qui vivevano in casette di pietra con i tetti di paglia. Nel tempo, queste casupole sono state fatte sparire dal comune (si possono ancora trovare in montagna), e sono state sostituite con case in muratura dove i meno abbienti hanno trovato riparo.
Sono sempre esistiti i poveri, ma non era gente che avesse fame, riuscivano con poco a tirare avanti. Con 100 scudi portavano a casa una borsata di pesce e con pochi spiccioli si procuravano riso e parecchie altre cose. Non è più così, ora i prezzi sono tutti aumentati e queste persone stanno passando per grosse difficoltà.
Ma tornando alle abitazioni … come saranno queste case del Comune dove abitano i più poveri?
Sono stata a visitare una famiglia che ci abita e voglio farvela conoscere.

Maria e la sua famiglia Questa è Maria con la figlia Antonia e parte dei figli e nipoti che vivono con loro.

La Sala La sala, che dietro ad una tenda ospita il letto che vedrete nella prossima foto.

Letto Ed ecco il letto separato dalla tenda.

Stanza Altra stanzetta con il materasso al suolo.

Bagno Il bagno è solo un gabinetto con un lavandino.

Quintal Il Quintal dove Antonia fa il bucato.

Cucina In un angolo del quintal è stato creato questo posto per cucinare …

Cucina interno Ed ecco il piano di lavoro della “cucina”

Cucina interno 1 Si cucina in terra con fuoco alimentato da sterco di mucca e rametti secchi.

La casa ha a disposizione anche un tetto terrazzato dove è possibile stendere i panni e vi si accede con una scala dal quintal. Non hanno neppure un piccolo armadio e i vestiti sono appesi a corde tese da una parete all’altra. Posso però assicurare che i pavimenti di cemento sono puliti e non c’è polvere in giro.

Ora mi vien da dire: se queste sono le case messe a disposizione dai Comuni per i meno abbienti, come potrà mai essere la vita di quelli che abitano le baracche???

Maria mi ha raccontato che spesso non riesce a pagare la bolletta dell’acqua e della luce, per cui per la maggior parte del tempo utilizzano le candele e vanno in cerca di acqua ai pozzi pubblici oppure presso qualche vicino … “è una vita difficile” mi ha detto, ma il suo sorriso era grande e i suoi occhi brillavano di contentezza per il fatto che la stavo fotografando.

Le ho lasciato qualche provvista di alimentari, in cambio della sua cortesia e lei era naturalmente felice, ma mi ha confessato salutandomi, che aveva un grande dispiacere: “Non ho potuto neanche farti accomodare, perché ho solo quella sedia ed è rotta!!!”

Uno vorrebbe aiutare molto di più questa gente, ma è impossibile arrivare a tutti e poi, il vero aiuto sarebbe dargli un lavoro.
Dov’è lo Stato? Dove sono le Istituzioni? Dov’è il fantastico progresso di cui si riempiono la bocca i politici?

Quando verrete a fare la vostra vacanza e sarete nel villaggio turistico dal quale non vi lasciano uscire dicendovi che è pericoloso … ricordatevi di Maria e sappiate che di Maria ce ne sono a centinaia, ma non fanno parte del volto che Capo Verde vi vuole mostrare!

L’interfaccia e la grafica del sito sono ultimamente cambiate, ma troverete tutti gli articoli in ordine cronologico,leggibili come il solito diario di sempre.
Vedrete in alto, tutte le categorie e questo permetterà di navigare in maniera più semplice ed immediata tra i vari argomenti trattati.
I commenti ed i like restano immutati.
Se riscontrate qualche problema vi prego di segnalarlo in questa sezione.
Molte grazie

100_1105Le migliorie da fare sono tante, ma dalle dichiarazioni di diversi sindaci, risulta che la priorità sarà data alle reti fognarie e alle discariche.

L’articolo del giornale parla di Praia, ma su tutte le isole si verificano gli stessi problemi: discariche non recintate e reti fognarie insufficienti.

Le discariche dovrebbero venire chiuse da recinti, in quanto si verifica un gran via vai di gente che ci razzola in cerca di cose da portarsi via, per se ed anche a volte per venderle. L’assessore di Praia mette comunque le mani avanti, dicendo che il costo di un recinto adatto è molto alto per l’Amministrazione e che se non interverrà il Governo o qualche aiuto, sarà difficile realizzarlo.
Lui prevede anche una campagna di sensibilizzazione per insegnare alla gente (sono tanti), ad abbandonare l’abitudine a sopravvivere di quello che la discarica offre.

Secondo me, potranno anche spendere soldi per la campagna di sensibilizzazione … ma la gente che è senza lavoro e non riesce più a sfamarsi dato anche l’aumento dei prezzi in generale, difficilmente riuscirà a star lontano dalle discariche …
Potrebbero invece cercare di insegnargli che l’immondizia non si butta nei greti dei torrenti asciutti per esempio. Si possono vedere montagne di immondizia in parecchi punti, ben lontani dalle discariche e ho personalmente visto persone portare la spazzatura al fiume invece di portarla nei cassonetti.

La raccolta rifiuti viene effettuata con camion attrezzati e si possono vedere gli operatori ecologici con tanto di mascherina, svuotare i cassonetti, ma se si va a vedere più da vicino ci si accorge che i cassonetti non ci sono in tutte le zone ed i camion non passano in tutte le strade. Ed ecco che per tanti, risulta più comodo, magari più vicino portare la spazzatura al rio piuttosto che raggiungere il punto di raccolta che per loro è lontano …

Nel suo discorso l’Assessore per l’ambiente di Praia, parla anche per l’appunto, di migliorare il sistema di raccolta e probabilmente si riferisce proprio alle mancanze di cui ho parlato, ma c’è sempre il solito problema dei soldi! Più camion? Più cassonetti? Più operatori? Si, ma chi li compra? chi li paga?

Riguardo alla rete fognaria, dice che tutte le case dovranno poterne usufruire e che per il momento i lavori di risanamento sono concentrati nella zona del Plateu (il centro di Praia) ma proseguiranno per altre zone.
Auguriamocelo, perché qui fanno sempre in questo modo: cercano di fare qualcosa nella piazza principale e nelle zone centrali perché sono quelle più visibili, lasciando poi nel dimenticatoio le zone dove la gente abita.

Lo so che non è facile per un’Amministrazione Comunale lottare con la mancanza di soldi e dover affrontare mille problemi, ma so anche che a questa gente piace moltissimo fare discorsi e dichiarazioni e promesse. Sono innumerevoli i progetti che presentano praticamente ogni giorno, ma se ci si prende la briga di andare a controllare dopo un po di tempo, quasi sempre si scopre che nulla è stato fatto, mentre sono comunque stati spesi soldi in campagne pubblicitarie e altre idiozie del genere.

Alla prossima 🙂

http://noticiasdonorte.publ.cv/19714/extensao-da-rede-de-esgotos-e-prioridade/

Capo Verde ha accordi con vari Paesi che permettono loro di venire a pescare in queste acque.
Solo con l’Unione Europea esiste un accordo per 5000 tonnellate all’anno di tonni, poi ci sono i giapponesi e naturalmente anche gli immancabili cinesi, che pescano a livello altamente industriale nel mare capoverdiano.
Capo Verde non ha le attrezzature, neppure i pescherecci adatti per effettuare la pesca industriale ma, la popolazione vive da sempre di pesca. La loro pesca è fatta con piccole imbarcazioni dai pescatori locali che con grande fatica riescono a portare in porto qualche pesce da vendere e da portare a casa per sfamare la famiglia.
Ultimamente però, questa gente non riesce più a pescare, il pesce comincia a scarseggiare e qualcuno cerca di fare altri lavori per riuscire a sopravvivere.
Pare inoltre, che tra i pescherecci industriali stranieri, ci sia chi, oltre a fare piazza pulita del pesce, peschi e trasporti grandi quantità di squali, la cui pesca è proibita.
Un capoverdiano emigrato da anni in Svezia, tornando per una vacanza, ha trovato la sua famiglia e molte altre della sua isola, intenti a raccogliere la sabbia per venderla all’edilizia. Gli hanno spiegato che per loro è diventato il lavoro che sostituisce la pesca cui si erano sempre dedicati e che non riusciva più a dargli il necessario per la sopravvivenza.
Prendendo come simbolo la storia di questo capoverdiano emigrato, è stato realizzato un documentario di denuncia che racconta appunto la storia di questi ex pescatori.
Potete vedere il filmato all’indirizzo sotto-riportato.
Tengo a precisare che stiamo parlando di pesca industriale e non di pesca sportiva. Quest’ultima infatti non arreca alcun danno in quanto tra l’altro ogni pescatore è autorizzato a prendere solo tre pesci e tutto il resto del pescato deve ritornare subito in mare.

http://video.repubblica.it/mondo-solidale/capo-verde-la-pesca-muore-il-documentario-sulla-globalizzazione/146613/145131

Nei giorni scorsi sull’isola di Brava, è stato arrestato un ragazzo per aver rapito e violentato una bambina di 7 anni, causandole gravi danni agli organi genitali.
Il tipo è ora detenuto in attesa di giudizio e dovrà affrontare un processo penale; non è nuovo a queste imprese, infatti qualche anno fa aveva assalito e tentato di accoltellare la di lui sorella … All’epoca se la cavò con il pagamento di una semplice multa!!!
Un poliziotto di Brava, ha raccontato che sono molto frequenti questi casi, ma in genere le famiglie tacciono e non denunciano, soprattutto quando i fatti accadono tra famigliari, per una sorta di omertà.
Pare non sia inusuale neanche l’incesto in diverse famiglie. D’altra parte è pensabile, vedendo famiglie composte da quantità di figli, maschi e femmine, che dormono anche per terra in assoluta promiscuità.
Nascono tanti bambini di cui non si sa bene chi sia il padre … ma questo non pare turbare minimamente questa gente che alla fine vive ancora in maniera molto istintiva e non si pone problemi di sorta.

https://fbcdn-sphotos-h-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn2/v/1608553_10202145349732722_281716361_n.jpg?oh=3d39358676710a577d415da7dcba3b5c&oe=52D847E0&__gda__=1389876061_4e22f9f1c41b2a59cbd75ac5ed102a94

La crisi esiste, il malcontento dilaga, in Italia si tira la cinghia e si rinuncia a qualcosa cercando di andare avanti sperando in tempi migliori; anche a Capo Verde è così, manca il lavoro, i costi sono aumentati, e si sa che la gente vive meno bene del solito.
Quello che magari non tutti sanno è che ormai c’è parecchia gente qui, che non solo vive disagiatamente, ormai tanti sono alla fame veramente.

In isole come Sao Vicente ci sono tanti casi ormai e una di queste persone si è lasciata intervistare per raccontare la sua storia.
Alcinda Silva è una donna di 34 anni e madre di due figli di 7 e 10 anni.

“Lavoro come impiegata domestica dice, e sono già tra quelle fortunate che un lavoro ce l’hanno. Guadagno 10.000 scudi (90 euro) al mese, ma quei soldi non bastano per vivere. Prima pagavo 5.000 scudi (50 euro) di affitto ma non riuscivo a pagarli e allora ho lasciato la casa e mi sono fatta una baracca con i bidoni di latta.
I miei figli, ognuno di loro ha il suo papà, ma loro non pensano ad aiutarmi per i bambini, così tutto ricade sulle mie spalle: scuola, vestiario, mangiare, medicine, insomma, tutto quello di cui i bambini hanno bisogno. I vicini a volte mi aiutano con qualcosa da mangiare, ma non può essere gran cosa perché anche loro sono in difficoltà. Molto spesso io e i miei figli andiamo a dormire con la pancia vuota perché non sono riuscita neanche a mettere una pentola sul fuoco, a volte manca anche il piatto di riso. Quando riesco ad avere gli ingredienti, faccio dei biscotti o delle crocchette di pesce che vendo in qualche negozietto, perché se riesco a guadagnare 100 scudi, posso comprare il pane e la cena sarà pane e tè.
La famiglia per la quale lavoro, oltre allo stipendio non mi può dare niente perché anche loro dicono che risentono della crisi e quindi, per paura di perdere anche il lavoro, non posso chiedere nulla.”

Fin qui la storia di Alcinda, ma dalle recenti indagini effettuate, risulta che ci sono moltissimi cittadini di Mindelo, soprattutto quelli delle zone di baracche, che se la passano davvero brutta. Si diceva fino a poco tempo fa che i capoverdiani erano poveri, ma non passavano fame come tanti altri africani, ora purtroppo si sta verificando quello che non pensavano mai sarebbe successo. Anche a Sal, Boavista e Santiago si riscontra lo stesso fenomeno.
Tanti sono andati in quelle isole in cerca di lavoro, partendo da isole minori e sperando di lavorare grazie al turismo. Purtroppo il turismo di Capo Verde, lascia ben poco nelle tasche dei capoverdiani, per cui si è avuto il fenomeno di un grosso aumento di popolazione in queste isole, quartieri di baracche sempre più grandi e tanta, tanta gente che non sa più come fare a vivere!!

spiaggia a MaioMaio è una piccola isola, con le caratteristiche adatte ad accogliere i turisti, essendo dotata di splendide spiagge ma è, così come tutte le isole minori, un po isolata, dato lo scarso funzionamento dei collegamenti con le altre isole.

Da tempo il Comune ha richiesto al Governo centrale di ottenere un finanziamento per le migliorie del porto e di essere inserita nelle rotte marittime di comunicazione. Sfortunatamente il Governo fa ben poco per queste isole, anche São Nicolau non ha un buon servizio marittimo … ma ultimamente pare che a Maio si sia giunti ad un accordo con l’isola di Santiago.

Santiago è l’isola più evoluta del Paese, dove si trova la Capitale Praia ed è situata poco distante da Maio; il progetto è quello di fare un’integrazione regionale con Maio, in modo che quest’ultima possa usufruire di appoggi ed aiuti dalla capitale.

Il Sindaco di Maio ha dichiarato ieri che questo accordo porterà grandi benefici alla sua isola, sia per gli operatori turistici che per la popolazione residente. La prima cosa da fare dice, è quella di migliorare le condizioni sanitarie, riuscendo a portare l’acqua potabile alla grande maggioranza della popolazione.
Poi urge la sistemazione del porto per poter accogliere vari tipi di imbarcazioni, incluso le navi da crociera ed avere un collegamento più assiduo con Praia.

Intanto si lavora anche con la Direzione Generale dell’Ambiente, perché entri in vigore il Piano di Gestione delle Aree Protette.

Il Sindaco aggiunge che nel 2014 dovrebbe anche scattare un “rinforzo” del microcredito, che servirebbe a dinamizzare l’economia locale.

Essendo Maio uno dei “gioiellini” di Capo Verde, sapendo quanto piace ai turisti per il suo mare e le sue belle spiagge, non essendo ancora stata contaminata proprio grazie al suo isolamento, mi auguro che davvero vada in porto questo progetto e che Maio al traino di Praia riesca a migliorare le proprie condizioni soprattutto nei trasporti. Speriamo inoltre che il turismo venga gestito con intelligenza, cercando di conservare intatte le caratteristiche dell’isola, senza arrivare agli scempi che sono stati fatti a Sal.

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/politica/item/41180-camara-municipal-do-maio-perspectiva-integracao-regional-com-a-ilha-de-santiago-em-2014

liceu calabaceiraNel 2005, il Lussemburgo ha donato al Comune di Praia, impianti solari per l’importo di circa 500.000 euro. Gli impianti dovevano servire per dare energia a due scuole superiori e bastavano anche per altro.
Sono entrati in funzione ma, dopo un paio d’anni in seguito a qualche guasto, hanno cessato il loro servizio.

Ora, a ben sette anni di distanza e dopo vari tentativi da parte di tecnici capoverdiani di aggiustarli, gli impianti
rimangono inutilizzati e si trovano ormai in condizioni fatiscenti. Ci sono inoltre più di 100 batterie che stanno rilasciando liquidi da considerarsi pericolosi per l’ambiente.

In seguito ad un’analisi fatta recentemente, si è scoperto che gli impianti esistenti se funzionassero, potrebbero rifornire di energia non solo le due scuole ma anche altre e si dovrebbe avere addirittura un’eccedenza di energia che potrebbe essere passata alla rete nazionale di Elettra.

Il direttore di una delle due scuole, ha dichiarato che si pagano circa 120.000 ecv (1000 euro) mensili per l’energia e spesso, per via dei ben noti problemi della rete nazionale, la scuola rimane senza luce … Se i pannelli funzionassero si avrebbe quindi un bel risparmio e quei soldi potrebbero essere impiegati in altre cose di cui c’è necessità.

In questo periodo l’impresa nazionale Aquatec, si sta occupando del problema. Secondo quanto è emerso dalle loro indagini, risulta che tutto l’impianto aveva bisogno di manutenzione ordinaria che non è mai stata fatta, inclusa la pulizia dei pannelli stessi, che essendo esposti al vento, si ricoprono spesso di terra e sabbia e devono essere puliti spesso per poter funzionare.

Ora pare abbiano provveduto a togliere tutto, fare la manutenzione necessaria e dovranno reinstallare, intanto che aspettano l’arrivo di due contatori bidirezionali, dopo di che secondo Aquatec, l’impianto dovrebbe rientrare in funzione …
Staremo a vedere!!!

Intanto si può solo dire che per sette anni si sono buttati dalla finestra migliaia di euro per pagare energia, avendo sul tetto un capitale di impianto inutilizzato e che andava in totale rovina!!!

Questo è uno dei soliti problemi di CV; abbiamo già assistito a diverse cose di questo genere, come le ambulanze donate e poi lasciate marcire per strada dopo un guasto che non si è stati in grado di riparare; oppure le apparecchiature per ospedali lasciate anche quelle inutilizzate forse per non avere personale qualificato ad utilizzarle ….

Sarà perché tutte queste cose gli piovono dal cielo? Sarà perché non se le sudano che non gli danno importanza alcuna? E’ più facile mettere nel dimenticatoio ciò che non funziona più invece di ingegnarsi per ripararlo?

Forse è ora che questo Paese cominci a cercare di cavarsela da solo senza contare sugli innumerevoli aiuti dall’estero, forse trovandosi in questo frangente si darebbero una scrollata …. mah!!! sono situazioni difficili!!!

http://www.anacao.cv/online/index.php?option=com_content&view=article&id=4004:paineis-solares-ministerio-da-educacao-perde-sete-anos-de-energia-gratis&catid=87:destaque&Itemid=475

Pericolo furti

Malgrado si possa senza dubbio affermare che São Nicolau è un’isola ancora molto tranquilla, dove non c’è praticamente criminalità, a volte capitano piccoli furti. Questo succede da quando sono arrivati sull’isola diversi capoverdiani provenienti da Praia (Santiago).

Nei giorni scorsi, il 7 di gennaio per l’esattezza, la polizia di Tarrafal ha provveduto al’arresto di tre persone, sospettate di aver effettuato dei furti ai danni di turisti.
I tre erano in possesso di macchine fotografiche, una telecamera, uno smartphone e qualche banconota. Risulta che la piccola “banda” operasse soprattutto nella spiaggia di Baixo Rochas che è una spiaggia isolata e frequentata spesso dai pochi turisti che passano di qui.
Non essendo stati presi in flagrante … probabilmente non succederà niente e dovranno essere rilasciati.

Il consiglio è sempre lo stesso: se siete in vacanza, anche in un posto super tranquillo come São Nicolau, anche se pensate di essere al sicuro perché vi trovate su una spiaggia lontana dal paese e non c’è in giro nessuno …. non lasciate mai le vostre cose incustodite per andare a fare il bagno e portatevi in giro il minimo indispensabile di denaro.

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article95523&ak=1

Università CV

Capoverdiani super orgogliosi di essere nella classifica delle 100 università africane … peccato che si trovino al 95° posto, ma che importa? per loro è motivo di festeggiare 🙂

Ovviamente ai primi posti si trova il Sud Africa, e poi ci sono l’Egitto, il Marocco, l’Etiopia, l’Algeria ecc ecc.
Comunque sempre prima di noi ci sono stati come Tanzania, Ghana, Benin, Namibia, Kenia … insomma, non credo ci sarebbe motivo di essere tanto orgogliosi 🙂

Qui normalmente la grande maggioranza dei giovani va ormai al liceo, e tutti ma proprio tutti, vengono regolarmente promossi (conosco gente di 16 o 17 anni neanche in grado di scrivere correttamente in portoghese), eppure tutti arrivano in fondo, poi chi può frequentare l’Università lo fa e quando ne esce con una laurea, si ritrova senza lavoro sicuramente e quindi sempre se può, emigra.

Il problema si presenta proprio quando vanno all’estero e scoprono che la preparazione universitaria non è sufficiente.
Conosco un ragazzino che stava frequentando il 5° anno di liceo e si è trasferito in Italia con la famiglia … ha dovuto iniziare dalla prima media!!!
Non esistono scuole professionali a tutt’oggi.

Ma tutto ciò non ha importanza alcuna, l’importante è avere una bellissima microgonna e iscriversi all’Università che da oggi è ancora più importante essendo nella classifica delle 100 migliori africane 🙂

http://www.4icu.org/topAfrica/

Un liceo di Praia, ha recentemente approfittato dei festeggiamenti per il decimo anno dalla sua fondazione, per rendere nota una nuova norma: Niente più minigonne a scuola e niente pantaloni con il cavallo basso per i ragazzi.

Diciamo che sono più micro-gonne quelle che normalmente indossano le ragazze e in effetti in qualunque scuola del mondo sarebbero bandite.
Altra nuova norma è quella che sarà vietata l’uscita da scuola durante gli intervalli. Eh già, perché qui durante l’intervallo che dura tantissimo tra l’altro, tutti gli alunni escono per le strade, qualcuno va addirittura a casa a fare lo spuntino, e altri passano il tempo in strada e nei negozi schiamazzando in giro 🙂

Per noi è una cosa normale che i ragazzi restino a scuola durante l’intervallo che poi durerà un quarto d’ora al massimo, ma qui è la fine del mondo non poter uscire almeno tre quarti d’ora e fare la sfilata mostrando di tutto di più …

La disciplina è cosa sconosciuta finora e il comportamento a scuola non differisce da quello in discoteca o in spiaggia. E tutto questo la dice lunga sul livello educazionale e scolastico del Paese.

Questo nuovo regolamento comunque non toccherà tutte le scuole del Paese, ma solo quel liceo di Praia che le ha adottate, quindi rassicuro i signori che amano andare nei dintorni dei licei o in piazza all’ora dell’intervallo, la sfilata è ancora assicurata quasi ovunque 🙂

Una cosa degna di nota? I capoverdiani in genere non fanno mai grandi commenti agli articoli, basta vedere la differenza di una pagina FB di una ragazza capoverdiana e quella di una europea per rendersene conto … ebbene, questo articolo ha avuto ben 55 commenti!!!!
Per loro è una cosa molto ma molto importante!!!!

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article95435&ak=1#ancre_comm

22 ore nella stiva!!!

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Sono parecchie le persone che arrivando dall’Italia, pensano di poter girare più isole in pochi giorni e, quando gli si dice che non è facile a causa della scarsa efficienza dei trasporti, stentano a crederci.
La storia che vi racconto oggi e che è apparsa sul giornale “A Semana” del 4 gennaio, servira’ forse a far capire il livello della gestione capoverdiana nei trasporti.

Prima di tutto dovete sapere che praticamente tutte le navi da carico, imbarcano anche passeggeri e fungono da traghetti, visto che di traghetti veri e propri, atti anche al trasporto passeggeri, al momento ne esiste solo uno.

La nave “Pentalina” e’ per l’appunto uno di questi cargo e si trovava nei giorni scorsi ancorata nel porto di Praia (isola di Santiago), effettuando le operazioni di carico.
20 Passeggeri che dovevano andare a Mindelo (isola di São Vicente), hanno comprato il biglietto dal costo di 34 Euro, per effettuare il viaggio e sono stati imbarcati.

Una volta imbarcati, non si puo’ scendere e si aspetta che la nave sia pronta per salpare. Sono sempre lunghi i tempi e a volte capita di aspettare anche qualche ora …. ma in questo caso e’ successo ancora di peggio.

I 20 passeggeri hanno dovuto restare nella stiva della nave per ben 22 ore, senza che gli venisse fornita alcuna spiegazione e senza la possibilita’ di bere o mangiare qualcosa.

Pare forse strano che ai giorni nostri accadano di queste cose, ma qui succede e non e’ la prima volta.

In un primo momento sembrava che la nave fosse senza il combustibile necessario ad effettuare il viaggio e si stesse aspettando chissa’ cosa per fare il rifornimento, poi invece, e’ saltato fuori il vero motivo: Il comandante in seconda non si era presentato all’imbarco, senza dare notizie e spiegazioni.
Solo un’ora prima della partenza, questo tipo ha fatto sapere che si trovava ricoverato in ospedale a causa di una febbre … (postumi del capodanno?)

A questo punto l’agenzia CV Marittima che e’ la responsabile della nave, si e’ messa in movimento per cercare un sostituto. Naturalmente l’ottima gestione capoverdiana non prevede di avere sottomano sostituti da chiamare in caso di necessita’, quindi l’operazione e’ stata lunga e difficile. Non saranno certo tante le persone con quella qualifica e poi … quante di queste saranno state sobrie il giorno dopo i festeggiamenti di fine d’anno?

Ed ecco spiegato com’e’ che ben 20 persone si trovarono intrappolate in una stiva senza bere ne mangiare per ben 22 ore.
Pensate che qualcuno si responsabilizzera’ per il disguido? Pensate magari che gli venga rimborsata la spesa del biglietto?
Toglietevelo dalla testa!!! Sono cose che capitano, qui e’ normale; la gente barbotta un poco, poi quando finalmente la nave salpa, tutti ritrovano il sorriso e sono pronti a dimenticare l’accaduto.

Avete in mente di fare una vacanza di una settimana a Capo Verde? Scordatevi di vedere piu’di un’isola! Se di giorni ne avete 15, magari ce la farete a vederne un paio, ma credetemi, ci vuole tempo a disposizione per girare questo Paese!!!

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article95358&ak=1

La Cina? .. Sempre più vicina!!

In pochi anni, la Cina è diventata il “socio” più importante di Capo Verde.
Con un progetto del 2009 che prevedeva l’investimento di più di 200 milioni di euro, ha contribuito in settori forti, tipo la difesa, la sicurezza, le infrastrutture e la pesca. Nel 2013, altri 20 milioni di euro per progetti fondamentali allo sviluppo del Paese …
Finora, per quanto riguarda le infrastrutture, i cinesi hanno costruito il nuovo Stadio Nazionale, il Palazzo del Governo e del Parlamento, la prima diga di Capo Verde e varie scuole e unità sanitarie; ora iniziano a rimodernare il Palazzo Presidenziale.
Intanto stanno mettendo mano alla costruzione del Terminal per le navi da crociera, nonché all’opera di rimodernazione del porto e dei cantieri navali di São Vicente.
L’impresa cinese “China Road & Bridge Corporation” si dice interessata a continuare la sua opera in CV, dove ritiene ci sia grande necessità di nuove infrastrutture e aggiunge di essere anche disposta a trovare ulteriori fondi per poter continuare i vari lavori.
Nello scorso novembre intanto, l’Ambasciata Cinese ha finanziato la “Piattaforma delle Organizzazioni non Governative” di Capo Verde, con 24.000 dollari per un progetto atto a promuovere l’Artigianato Capoverdiano.
C’è di più, il commercio è praticamente tutto in mano cinese. Innumerevoli negozi che vendono di tutto, dall’abbigliamento agli articoli per la casa e che ultimamente sono passati a vendere anche generi di prima necessità e roba da mangiare, facendo concorrenza anche ai mercati locali di frutta e verdura …
Non è che la Cina è vicina, è proprio qui!!! Ormai Capo Verde è in mano loro, che bisogna dire sono abilissimi come strateghi e contano su lavoratori instancabili e commercianti intelligenti.
Un popolo pigro e scarsamente interessato a migliorarsi veramente, come quello capoverdiano, non poteva che essere un facile boccone per la Cina.
Ormai il mondo va così, resta comunque il dispiacere di vedere che malgrado di qui siano passati tutti, americani ed europei compresi, nessuno sia riuscito ad insegnare a questa popolazione a gestirsi grazie ai loro aiuti, ed abbia dovuto lasciare spazio proprio alla Cina. 😦

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/economia/item/41134-2013-china-tornou-se-o-principal-parceiro-de-cabo-verde-durante-este-ano

Capodanno

Capodanno in piazza

Capodanno in piazza

Come in tutto il mondo, anche a Capo Verde si festeggia l’inizio d’anno.
Ora sono le otto e mezza del mattino e ancora mi arriva la musica dalla grande spiaggia che c’è in mezzo al paese, dove si è tenuta una delle tante feste.
Tutti i vari locali hanno organizzato la loro festa, con abbondanti buffet e musica fino al mattino, ma tanta gente ha passato la notte per le strade e nelle piazzette, divertendosi e ballando al suono degli immancabili tamburi.
E’ stato sparato anche qualche fuoco d’artificio, ma per fortuna non è che siano una vera tradizione per i locali, quindi si evita almeno il pericolo di incidenti vari 🙂
Alla gente qui basta poter fare chiasso, ballare e bere a volontà, la festa si fa con poco e il divertimento è immenso!!
Nella fotografia uno scorcio della piazza a Vila da Ribeira ieri sera poco prima della mezzanotte, quando i festeggiamenti erano all’inizio e la gente ancora lucida in trepida attesa per salutare il nuovo anno.
Buon Anno a tutti da Capo Verde!!!!

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