La crisi esiste, il malcontento dilaga, in Italia si tira la cinghia e si rinuncia a qualcosa cercando di andare avanti sperando in tempi migliori; anche a Capo Verde è così, manca il lavoro, i costi sono aumentati, e si sa che la gente vive meno bene del solito.
Quello che magari non tutti sanno è che ormai c’è parecchia gente qui, che non solo vive disagiatamente, ormai tanti sono alla fame veramente.

In isole come Sao Vicente ci sono tanti casi ormai e una di queste persone si è lasciata intervistare per raccontare la sua storia.
Alcinda Silva è una donna di 34 anni e madre di due figli di 7 e 10 anni.

“Lavoro come impiegata domestica dice, e sono già tra quelle fortunate che un lavoro ce l’hanno. Guadagno 10.000 scudi (90 euro) al mese, ma quei soldi non bastano per vivere. Prima pagavo 5.000 scudi (50 euro) di affitto ma non riuscivo a pagarli e allora ho lasciato la casa e mi sono fatta una baracca con i bidoni di latta.
I miei figli, ognuno di loro ha il suo papà, ma loro non pensano ad aiutarmi per i bambini, così tutto ricade sulle mie spalle: scuola, vestiario, mangiare, medicine, insomma, tutto quello di cui i bambini hanno bisogno. I vicini a volte mi aiutano con qualcosa da mangiare, ma non può essere gran cosa perché anche loro sono in difficoltà. Molto spesso io e i miei figli andiamo a dormire con la pancia vuota perché non sono riuscita neanche a mettere una pentola sul fuoco, a volte manca anche il piatto di riso. Quando riesco ad avere gli ingredienti, faccio dei biscotti o delle crocchette di pesce che vendo in qualche negozietto, perché se riesco a guadagnare 100 scudi, posso comprare il pane e la cena sarà pane e tè.
La famiglia per la quale lavoro, oltre allo stipendio non mi può dare niente perché anche loro dicono che risentono della crisi e quindi, per paura di perdere anche il lavoro, non posso chiedere nulla.”

Fin qui la storia di Alcinda, ma dalle recenti indagini effettuate, risulta che ci sono moltissimi cittadini di Mindelo, soprattutto quelli delle zone di baracche, che se la passano davvero brutta. Si diceva fino a poco tempo fa che i capoverdiani erano poveri, ma non passavano fame come tanti altri africani, ora purtroppo si sta verificando quello che non pensavano mai sarebbe successo. Anche a Sal, Boavista e Santiago si riscontra lo stesso fenomeno.
Tanti sono andati in quelle isole in cerca di lavoro, partendo da isole minori e sperando di lavorare grazie al turismo. Purtroppo il turismo di Capo Verde, lascia ben poco nelle tasche dei capoverdiani, per cui si è avuto il fenomeno di un grosso aumento di popolazione in queste isole, quartieri di baracche sempre più grandi e tanta, tanta gente che non sa più come fare a vivere!!

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