Archive for febbraio, 2014


Sono sempre di più gli articoli che incoraggiano gli italiani a lasciare il proprio paese ed andare a vivere altrove, portando esempi di quantità di Paesi, dove si vive con niente e da nababbi.
Molte le testimonianze di chi si è trasferito ed ora abita in paradisi dove con 500 euro al mese vive benissimo. Ultimamente ho letto di gente che sta da Dio in Ucraina e in Spagna …
Io sinceramente, vorrei poter vedere con i miei occhi come vivono questi italiani in Ucraina, che viene descritto come un posto da sogno … so che è un Paese dal clima non certo gradevole, dove si parla una lingua piuttosto ardua da imparare, con abitudini parecchio diverse dalle nostre e dove esistono tensioni politiche non indifferenti.
La Spagna invece? Si, bel Paese certamente, forse tasse un po’ più basse che in Italia, ma la situazione attuale è quella che conosciamo bene, comune ai Paesi del Sud Europa …
Poi ci sono i famosi “Paradisi” … tipo il Belize, la Tailandia ecc ecc. e qui forse si riesce davvero a vivere con i famosi 500 euro al mese ma, come si vive? Ossia, chi non vede l’ora di andarsene dall’Italia, è cosciente di tutto quello che gli potrà mancare?
Una coppia di giovani ad esempio, che tipo di lavoro potrà svolgere in questi posti? Il solito ristorante italiano? Forse, ma non è poi così semplice come sembra.
Intanto bisogna essere dei tipi intraprendenti, poi bisogna essere di quelli che si adattano a tutto ed imparano presto a parlare la lingua del posto in modo da potersi inserire nella società locale e non restarne ai margini frequentando solo altri italiani emigrati, perché per riuscire a lavorare bene in proprio, è necessario essere benvisti dalla gente del posto, altrimenti può diventare difficile.
Il giro di amici che si lasciano in Italia, è difficile da ricostruire in questi Paesi, si può certo fare delle amicizie, ma non sarà mai come rapportarsi con i nostri amici che ci conoscono da sempre e con i quali abbiamo tanti interessi in comune … Anche gli altri italiani che incontreremo, non è detto che siano persone simili a quelle con le quali ci rapportavamo in Italia; se siamo giovani magari ci potrà capitare di doverci ritrovare per lo più con gente molto più avanti negli anni e con i giovani del posto possiamo scoprire di non avere molto in comune.
All’inizio ci basterà la spiaggia meravigliosa, il mare turchese e il baretto pieno di gente che dice cose incomprensibili ma ci fa grandi sorrisi …. Ma a lungo andare non ci mancherà una vita un po’ più “piena”?
Queste cose le dico non per scoraggiare tutti quelli che ogni giorno mi dicono che vogliono andarsene, le dico per ricordargli che il “paradiso” in questa terra non esiste in realtà, che la vita con 500 euro al mese è magari possibile, ma bisogna accontentarsi di vivere come in Italia non si è più abituati da tanti anni, le dico perché non tutte le persone sono adatte a conformarsi in ambienti del genere.
Capo Verde ad esempio è un posto dove si può vivere con meno che in Italia, ma o si ha una rendita fissa, oppure bisogna mettere un’attività in proprio. Per fare questo, è necessario avere le spalle ben coperte, perché il turismo è agli albori e può capitare di rimanere anche per mesi senza lavorare … Non solo, bisogna avere una certa professionalità nel campo che si sceglie perché chi improvvisa, presto si accorge che non funziona … Se pensate di lasciare l’Italia con pochi soldi in tasca e riuscire ad avviare qui una florida attività, vi state sbagliando. Se invece siete coraggiosi, avete qualche soldo da investire e un minimo su cui contare anche dopo aver iniziato un’attività, se veramente non vi importa di abbandonare lo shopping, i divertimenti, le buone trattorie, i famigliari, gli amici e tutto quello che ha fatto parte della vostra vita finora, allora potete provarci ma, non contate su lavoro dipendente e siate realisti circa quello che sapete fare. Venite prima in avanscoperta e vedete se questo posto vi può piacere non per una vacanza, ma proprio per viverci, guardatevi intorno e cercate di capire se quello che trovate qui, può compensare quello che lasciate; non lasciatevi abbagliare dalla cortesia di locali ed italiani che troverete in loco, perché poi al momento della verità vi potrete accorgere che è solo sulle vostre forze che dovrete contare.
Ho letto proprio ieri in un Forum, una persona che partendo per una vacanza sull’isola di Sal chiede se li troverà qualcuno che parla italiano perché lei non conosce altre lingue … ecco, questo è un esempio di persona che non potrà mai pensare di trasferirsi all’estero, perché se si fa di questi problemi solo per una vacanza , immaginiamoci per trasferirsi …
Ma se venite per una vacanza, vi parrà davvero di essere arrivati in un piccolo paradiso e potrete godere di un posto diverso e bellissimo che resterà tra i vostri ricordi più piacevoli 🙂 Diverso è pensare di venirci a vivere!

pn5 E’ risaputo che gli agenti di Polizia capoverdiani, non disdegnano una buona bevuta … spesso in occasione delle feste li si può vedere in giro di pattuglia, con una bottiglia di grog in mano … Succede spesso che dopo un fine settimana di baldorie qualcuno non si presenti in servizio il lunedì.

Qui a Tarrafal fanno spesso feste tra poliziotti sulle spiagge e lo spettacolo che si presenta a chi si prende la briga di passare di li, è decisamente sconcertante.
A São Vicente addirittura si è verificato il caso di un poliziotto ubriaco che ha sparato uccidendo un cittadino, con l’arma in dotazione.

Il Governo pare che finalmente si sia accorto della situazione ed ora si stanno adottando misure severe per eliminare il problema.

Il Ministro degli Interni e il Capo della Polizia Nazionale, hanno giudicato inammissibile che personale della Polizia circoli in stato di ebbrezza, caricando un’arma e comunque anche fuori servizio devono dare un buon esempio e quindi d’ora in poi ci sarà sorveglianza diretta e saranno allontanati dal Corpo di Polizia coloro che avranno un comportamento non adeguato.

Il Capo della Polizia ricorda anche che gli agenti vengono reclutati nella società capoverdiana … dove notoriamente si fa un eccessivo consumo di alcol, in ogni caso d’ora in poi la polizia dovrà dimostrare di essere all’altezza del suo compito e dare un esempio positivo alla popolazione, nonché un’immagine migliore del proprio Paese.

Spero davvero di vederlo questo miglioramento e spero anche che la smettano di fare pipì per la strada come i cani .. anche questa non è certo una bella immagine del Paese, ma purtroppo è una cosa alla quale si assiste spesso, poliziotti che bevono e che utilizzano la strada come un bagno, proprio come tanti cittadini!!!! Eppure loro vogliono essere europei e si ritengono molto al di sopra di qualunque altro stato africano …..

http://noticiasdonorte.publ.cv/20637/policias-apanhados-alcoolizados-servico-serao-punidos/

Carnaval Sao Nicolau 2007-79Da un articolo apparso sul giornale locale di S.Nicolau, risulta che Ribeira Brava, la cittadina principale dell’isola, letteralmente in questo periodo “ribolle di CULTURA” 🙂
Di che si tratta? Semplice, la loro forma di “cultura” più amata, il carnevale! Non è ancora carnevale certo, ma molte delle attività carnevalesche sono già iniziate. Il giornale pubblica l’agenda culturale che vi copio pari pari, non sto a tradurre perché mi sembra di facile comprensione … si tratta di balli in maschera, sfilate di gruppi in maschera, serate danzanti e musica popolare, tutte le sfilate dei bambini dell’asilo e delle scuole, un paio di concerti in piazza …

Sexta Feira – 21 de Fevereiro
23:00 Baile de Mascara – Talho
Sabado – 22 de Fevereiro
20:00h – Desfile Carnaval Grupo Pombista
20:00h – Desfile Carnaval Grupo Lombona
20:00h – Concerto com Paulino Vieira no Recanto
22:00h – Baile de Rabeca
22:00h – Concerto do Grupo Ibanda na Ribeira Brava
Domingo – 23 de Fevereiro
12:00h – Feira de Empresas – Estrela Azul
Sexta Feira – 28 de Fevereiro
15:00h – Desfile Carnaval Jardins Infantis
16:00h – Desfile Carnaval Escola
18:00h – Carnaval da Juventude
18:00h – Carnaval – Estancia de Baixo
22:00h – Concerto “I love São Nicolau”
Apartir de Sabado 1 de Março teremos o desfile dos grupos oficiais.

Questa “agenda” arriva solo fino al 28 di Febbraio, perché dopo, inizia il vero e proprio Carnevale e allora ci saranno altre sfilate e i carri e la musica e tutto il solito frenetico rullare di tamburi e chi più ne ha più ne metta.
Se siete qui in vacanza, non mancherete di divertirvi, anche solo a vedere quanto si divertono loro e naturalmente potrete partecipare se vi piace, c’è spazio per tutti!!!!
Dopo questo incredibile bagno di CULTURA capoverdiana se ce la farete ancora, fatevi un giro per l’isola e magari venite a Tarrafal a riposarvi sulla spiaggia 🙂

http://sndiario.com/index.php/noticias/destaques/cultura/270-agenda-cultural-ribeira-brava-ferve-por-estes-dias

In questi giorni mi sono arrivate valanghe di richieste di aiuto per il viaggio a CV.
Per me è impossibile pubblicare delle tabelle voli e poi tenerle aggiornate visto i continui cambiamenti ed il blog non è che sia un’agenzia di viaggi, per cui ecco quello che posso dirvi:

Le compagnie “classiche” con cui normalmente si vola a CV sono la TAP Portugal e la Neos Air.

Con TAP si può partire da Milano, Roma, Bologna e facendo uno scalo a Lisbona c’è la possibilità di arrivare a Sal, Praia,Sao Vicente e Boa Vista. (46Kg bagaglio)

Con Neos si può partire da Milano, Bergamo,Verona,Bologna,Roma e si può arrivare a Sal,Boa Vista e Sao Vicente. (16 Kg bagaglio)

Se la vostra destinazione è un’isola di Barlavento dovete cercare un volo con destinazione Sal e da qui poi raggiungere le altre isole con voli interni della TACV.
Se invece andate su isole Sotavento, vi conviene arrivare a Praia o Boavista.

Oltre a queste due compagnie ne esistono altre che a seconda del paese di bandiera prevedono scali ad Amsterdam, Bruxelles,Casablanca ecc.

Se non vi volete rivolgere ad un’agenzia di viaggi, potete fare in internet una ricerca come “linee aeree per CV” oppure “voli per CV” e vedrete che ce ne sono in quantità.

Il problema del viaggio a Capo Verde è quasi sempre il volo interno, ossia, bisogna coordinare il volo internazionale con una coincidenza con il volo interno per raggiungere l’isola desiderata. I voli interni sono tutti gestiti dalla compagnia capoverdiana TACV https://flytacv.com/homepage/ Questo è il sito e potete trovarci anche i voli interni, ma chiamate sempre per conferma, perché sono nella maggior parte dei casi inaffidabili con gli orari e spesso si verificano cancellazioni dei voli.

Ci sono persone che vivono a Capo Verde e su richiesta, possono offrirvi il servizio di informazione dettagliata sui voli ed anche di prenotazione.

Se siete interessati potete rivolgervi a:

marsal@sapo.cv (Marco)

biggamemaio@gmail.com (Matia)

leonardo.crenna@facebook.com (Leonardo)

cvinfoservice@cvtelecom.cv (Silvia)

Spero che queste informazioni di base vi possano essere in qualche modo utili e vi auguro naturalmente Buon Viaggio e Buone Vacanze a Capo Verde!!

Velisti stranieri in gita alle isole di Barlavento.

Mondiali: Sogno Proibito!!

download La selezione nazionale di Pallavolo femminile, dovrebbe trovarsi oggi a Nairobi (Kenia), dove si stanno disputando i play-off per la qualificazione ai prossimi Mondiali in Italia.

La squadra capoverdiana era stata regolarmente iscritta ma all’ultimo momento la Federazione Nazionale ha deciso di battere in ritirata.
Motivazione? Mancano circa 22.000 euro e non è possibile fronteggiare le spese.
La squadra si era giustamente preparata ed ha superato le eliminatorie a Dakar (Senegal) ed ora era felicissima di aver ottenuto la possibilità di partecipare ai play-off che aprivano la porta al sogno del primo mondiale.

Così, dopo tutti i pasticci a cui abbiamo assistito in occasione delle qualificazioni per la squadra di football ai mondiali, ora ecco un altro teatrino dello sport capoverdiano… ed ecco un’altra occasione sfumata per i ragazzi impegnati nello sport a livello nazionale.

Non ci sono soldi, inutile negarlo, forse tutti i milioni di euro che arrivano costantemente dall’estero per questo e quell’aiuto (e non passa giorno che non si legga di un qualche aiuto in arrivo), vengono impegnati in cose più urgenti e necessarie, e va bene così, ma questa cosa la Federazione non è che l’abbia saputa ieri … e se lo sapevano già, perché dare alla gente questa illusione per poi fare l’ennesima figuraccia?

Solita eccelsa capacità gestionale, solita preparazione e solita serietà alla capoverdiana.
Alla prossima 🙂

http://desporto.sapo.cv/voleibol/artigo/2014/02/17/atletas_da_sele_o_cabo_verdiana.html

Alcune strutture ricettive di São Felipe, sull’isola del Vulcano

Tortuga B&B – http://www.tortuga-fogo.eu

Hotel Savana tel 281 14 90 email: reservasavana@yaoo.com http://www.hotelsavanafogo.com
1 persona 4500 2 persone 5200 con ristorante annesso

Pensione Eliane e Clarice tel 281 21 81 email: pensaoelianeclarice@hotmail.com
1 persona 2000 2 persone 3000

Hotel Santos Pina tel 281 42 25 email hotelsantospina@gmail.com
1 persona 4000 2 persone 5500 suite6500 e 7500 per due persone con ristorante annesso

Pensione Adelcias tel 281 28 86
1 persona 2900 2 persone 3500

Strutture a Cha das Caldeiras

Casa Alcindo – ze.cha28@gmail.com – alcindo90@gmail.com

http://www.casedelsole.org/

e06138baf849da2c835dea48e0169cc3_XLSono iniziati i lavori di costruzione di un nuovo Resort a Boa Vista ed è iniziata anche la guerra …
Il nuovo complesso alberghiero si chiamerà “Cabral Beach Resort” e sorgerà sulla spiaggia Cabral di Sal Rei, ma non fatevi ingannare dal nome, i proprietari sono una società italo-russa …
Risulta però che questo complesso che conterà con ben 5 piscine, ristoranti, bungalows e centro commerciale, verrebbe a trovarsi proprio sulla spiaggia, una delle belle spiagge di boa Vista, dove tra l’altro nidificano pure le tartarughe … non solo, rimarrebbe proprio davanti ad un altro complesso già esistente, il “Por do Sol”.
Anche il Por do sol è di italiani (tanto per cambiare), che si sono immediatamente attivati scrivendo a tutte le pubbliche cariche ed amministrazioni, chiedendo che vengano prese tutte le misure necessarie ad impedire questa costruzione.
Secondo i proprietari del Por do Sol, verrebbe ad essere per loro una concorrenza sleale, che gli porterebbe via clienti e toglierebbe di conseguenza anche lavoro a parecchi capoverdiani che ora sono da loro impiegati. Inoltre asseriscono che questo fatto creerà sfiducia negli investitori stranieri, in quanto non è possibile investire per costruire ed avviare un’attività alberghiera in un posto dove non è prevista la costruzione di altri impianti simili, e a distanza di pochi anni ritrovarsi con la spiaggia cancellata da un gigante inghiotti-turisti …
Quando i proprietari del Por do Sol iniziarono la loro costruzione, non era previsto nessun progetto di investimento nello spazio di fronte e si sapeva solo che sarebbero stati creati spazi verdi e aree sportive per abbellire e dare ancora più accessibilità ad una delle spiagge più amate dai turisti. Ora risulta che questo albergo occuperà un’area di 41.500 mq. Direttamente sulla Praia Cabral a pochi metri dal bagnasciuga.
Anche gli ambientalisti ovviamente si stanno facendo sentire. E’ un’opera che divorerà una vasta area di spiaggia senza contare i nidi di tartarughe, che naturalmente non torneranno mai più su quella spiaggia.
Stanno raccogliendo firme per fermare immediatamente i lavori.
C’è però a Boa Vista, anche chi è favorevole, ci sono commercianti e imprenditori (italiani), che pensano che un nuovo resort posizionato proprio a Sal Rei, porterà molta più gente dentro la cittadina e quindi più movimento e più vendite, senza contare i posti di lavoro che potrà offrire ai capoverdiani.
Io come di consueto devo fare la mia piccola riflessione da profana: per prima cosa risulta chiaro che anche a Boa Vista, come a Sal, tutto quanto è in mano agli italiani; secondariamente, si sta verificando la stessa situazione di costruzioni selvagge senza rispetto alcuno per l’ambiente; poi, giusto creare nuovi posti di lavoro e giusto impulsare il turismo, ma con tutto lo spazio che c’è a Boa … proprio sulla spiaggia? Proprio davanti ad un altro hotel? Sarebbe ora che questi pubblici amministratori imparassero a fare dei piani regolatori decenti e poi a rispettarli, e senza farsi allettare dalle solite mazzette, iniziassero a pensare al bene del proprio Paese oltre al bene delle proprie tasche!!! Sembra di essere in Italia!!

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/sociedade/item/41434-empresa-por-do-sol-pede-embargo-a-construcao-do-cabral-beach-resort

Nei giorni scorsi si è svolta sull’isola di Brava, una riunione dei vari tecnici e responsabili del Ministero dell’Ambiente,per discutere uno strumento di politica ambientale del Governo: la Tassa Ecologica.
Fino a tre anni fa, il governo trasferiva ai vari municipi, i proventi di questa tassa. Il trasferimento diretto è poi stato cancellato ed ora in questa riunione si discuterà anche una nuova forma di trasferimento di questi fondi, che verrebbero erogati solo dietro presentazione ed approvazione di determinati progetti. Il Direttore Generale dell’Ambiente ritiene che questo modo di attuare garantirà che i fondi in questione vengano utilizzati in progetti esclusivamente ambientali.
Grande attenzione quindi ai problemi ambientali, intanto però escono continuamente articoli piuttosto sconcertanti circa il modo di conservare l’ambiente …
E’ sempre di questi giorni la notizia delle spiagge di Fogo, prese d’assalto dalle ruspe che prelevano la sabbia.
Non conosco a fondo questo problema, ma pare che questa abitudine di prelevare la sabbia con i camion dalle spiagge esista da tempo e il Comune, insieme con i responsabili per l’ambiente, invece di proibire il prelievo, abbia semplicemente deciso di ordinare di cambiare spiaggia, destinando un posto meno “in vista”.1453345_668614826536147_556758942_n
Così facendo, le operazioni di prelievo sabbia diventano meno visibili ma ovviamente il problema resta. Si tratta di quaranta camion al giorno che caricano circa cinque mc. di sabbia, per 250 giorni l’anno fanno circa 50.000 mc.di sabbia rimossa all’anno, una quantità considerevole!!!
Il problema si potrebbe aggirare prelevando la sabbia in zone interne dell’isola oppure producendo la sabbia tramite trituramento di pietra e ghiaia … chiaramente questi sistemi comporterebbero un aumento del costo al metro cubo del materiale, ma la perdita delle spiagge sarà un pregiudizio molto più grave per l’isola in termini di economia, turismo e qualità della vita!!!
Se continuerà questo scempio, le spiagge andranno gradualmente scomparendo!
Io mi chiedo: chissà se durante la riunione di Brava si è toccato questo argomento? Chissà se il Ministro per l’Ambiente si deciderà a prendere una qualche decisione al riguardo? Come sempre ce lo auguriamo tutti e non ci resta che attendere gli sviluppi.

Siamo di nuovo a parlare dell’annoso problema trasporti. Qualcuno forse ricorderà articoli pubblicati mesi fa, in cui si parlava di una nuova nave-traghetto, la “Libertade” che avrebbe dovuto prendere servizio in gennaio e collegare le isole di São Vicente – São Nicolau e Sal.
A Tarrafal è persino stata realizzata la famosa banchina “Roll on-Roll off” proprio per far si che quel tipo di nave potesse attraccare.
Non se ne parla più e la nave non è arrivata. Intanto São Nicolau è da ben trenta giorni praticamente isolata, potendo contare solo sull’imbarcazione “Marliso”, una barca privata che fa la spola tra S.Vicente e S.Nicolau ma che non è in grado di trasportare grandi carichi e neppure persone. Imbarca all’occorrenza qualcuno e le condizioni del viaggio, nella stiva, sono davvero pessime. Eppure questa è la nave che ci salva, spesso i negozi resterebbero senza merci se non ci fosse questo trasporto.
L’ultima volta che è arrivata la “Pentalina”, è stato un mese fa, ed è venuta solo dietro le proteste dei due Sindaci di S.Nicolau che si sono fatti sentire in quanto c’erano diverse persone bloccate qui.
La nave che prima collegava le due isole è la Ribeira de Paul, che dopo aver sofferto un incidente vicino a Praia, sembrava stare affondando, ma è stata miracolosamente recuperata e mandata in cantiere per riparazioni varie. Ora pare sia pronta, ma sta aspettando ancora le varie ispezioni tecniche per avere il certificato di navigabilità …
Mettiamoci anche che tutte queste navi sono dei vecchi catorci già riparati centinaia di volte e, proprio per via di queste continue riparazioni, spesso si rimaneva isolati anche se il servizio avrebbe dovuto esserci.
Quindi, anche se riusciranno a rimettere in funzione la Ribeira de Paul, quanti viaggi sarà mai in condizione di fare ancora?
E’ un grosso problema e sembra a quanto dicono i giornali, che il Governo non sia più di tanto interessato a risolverlo; si sa che gli sforzi ora vanno tutti concentrati sull’isola di Boavista che dovrà diventare la regina del grande turismo!
Intanto, isole come São Nicolau continuano a rimanere praticamente isolate. E’ sicuramente uno scapito per i turisti che da qui vorrebbero andare a S.Vicente o S.Antao, ma è un problema ben più grave per chi abitando qui avesse bisogno di un ospedale o di una visita specialistica.
Io abito qui da 5 anni e posso dire di aver visto un peggioramento generale nel settore trasporti di questa isola, prima non c’era un granché, ma non capitava così spesso di rimanere isolati. Certamente questo è dovuto al fatto che le navi sono sempre più vecchie, qualcuna e stata ritirata, qualcuna è stata destinata ad altre rotte … in ogni caso siamo andati di male in peggio, proprio mentre il Governo strombazza ai quattro venti tutte le meraviglie che sta facendo per le varie isole …
La gente comincia ad essere esasperata e le proteste non si contano più; le Amministrazioni Comunali continuano a richiamare l’attenzione del Governo centrale su questo problema, ma pare che nulla si stia muovendo.
Questo tipo di servizi ha un costo molto elevato, lo sappiamo anche in Italia dove la situazione dei trasporti per le isole e spesso precaria …. Figuriamoci per un Paese che è fatto solo di isole!!!! Difficile sicuramente!!!!
Eppure qualcosa prima o poi dovranno pur fare. Certamente loro punteranno su due o tre isole che potranno contare un giorno su buoni servizi e le isole minori dovranno marcare il passo 🙂
Questo da una parte, vuol dire che isole come la mia resteranno tranquille, fuori dal grande turismo, dai problemi di criminalità e droga che si stanno verificando altrove. E per me direi che va anche bene, ma la gente che deve spostarsi per lavoro o per salute o per studiare? E tutti quelli che sperano in un futuro con più movimento di stranieri per contare su qualche entrata in più? Non sono problemi da poco!!!

http://noticiasdonorte.publ.cv/20168/sao-nicolau-ha-30-dias-sem-ligacoes-maritimas-com-o-governo-observando/

Salario Minimo e crisi

Il Governo di Capo Verde nel 2013, ha stabilito per la prima volta, il Salario Minimo. Prima non esisteva nessuna norma ed ogni datore di lavoro pagava quello che voleva. La legge dice che i lavoratori che svolgono l’orario normale di lavoro, non devono prendere meno di 11.000 scudi (100 €) al mese.
A distanza di qualche mese, si sta scoprendo che la grande maggioranza dei lavoratori, continua a percepire lo stesso salario di sempre.
Il giornale “A Naçâo”, ha intervistato recentemente imprenditori, commercianti e lavoratori a São Vicente ed ecco cosa è emerso:
I commercianti cinesi, che sono in maggioranza su tutte le isole, infatti i negozi sono quasi tutti loro, hanno dichiarato di non sapere niente di questa nuova norma … si sa che non leggono i giornali locali e non ascoltano radio ne vedono TV capoverdiane … quindi secondo loro è normale essere disinformati e intanto per ora continuano a pagare i soliti stipendi che vanno da 6.000 a 8.000 scudi mensili.
Tra i commercianti capoverdiani invece, c’è chi ha dichiarato che è un periodo di crisi e che se devono alzare gli stipendi fino a 11.000 scudi, allora provvederanno a licenziare gente, perché non ce la possono fare. Tra questi c’è anche chi ha provveduto a mettersi in regola con l’importo degli stipendi, ma qualcuno ha dichiarato che se continua questa crisi probabilmente dovrà chiudere l’attività. Inoltre secondo alcuni, è assurdo il salario minimo, in quanto un lavoratore deve guadagnare in base a quanto si impegna sul lavoro.
L’amministratrice di un noto Bar di Mindelo ha dichiarato che se si devono pagare questi stipendi, molte persone resteranno senza lavoro, in quanto gli imprenditori inizieranno a licenziare ed ha portato l’esempio delle “impiegate domestiche”. Lei stessa, dovendo stare fuori casa per lavoro ha un’impiegata domestica, ma se il costo aumenta, si vedrà costretta a licenziarla.
In poche parole, si sta verificando una specie di terrorismo nei confronti dei lavoratori: “O lavori per la cifra che io ti voglio dare, oppure perdi l’impiego”.
Va da se che i lavoratori intervistati hanno tutti dichiarato che è giusto percepire il salario minimo in modo da poter avere una vita più dignitosa ma, se si rischia il licenziamento per questo … allora si accontentano di qualunque cosa.
Non finisce qui, un altro giornale, “Notícias do Norte” riporta il caso dei lavoratori impiegati in un panificio- pasticceria, che stavano già guadagnando uno stipendio di 15.000 scudi e che se lo sono visti ribassare a 11.000 perché la legge così stabilisce 😦
Esiste un Sindacato e pare che abbia intenzione di intervenire a difesa dei lavoratori … dicono però che finora non hanno ricevuto alcun reclamo da parte di nessun lavoratore, e questo fa capire quanto sarà difficile far rispettare questa nuova legge.
Sarà dura!!! Riusciranno i Sindacati a fare qualcosa? Ci saranno lavoratori disposti a rischiare il lavoro per unirsi a scioperi e manifestazioni? Ce la faranno i commercianti ad uscire dalla crisi? I Cinesi, si decideranno a non far finta di niente? …. sarebbero mille gli interrogativi, staremo a vedere!

http://www.anacao.cv/online/index.php?option=com_content&view=article&id=4166:salario-minimo-lojistas-em-sao-vicente-ameacam-com-despedimentos&catid=87:destaque&Itemid=475

http://noticiasdonorte.publ.cv/20144/sindicatos-e-ilegal-diminuicao-dos-salarios/

522225_177131892424630_497327455_n 183295_161395930664893_1750052603_n Visto che ultimamente abbiamo toccato il tema degli Aiuti, voglio parlare oggi anche di chi da anni svolge un lavoro importante a Mindelo.
Molti sapranno già che il randagismo è una delle piaghe di Capo Verde. Non si tratta solo del fastidio che i cani e gatti randagi possono arrecare ai turisti ed alla gente in generale.
I cani randagi possono trasmettere malattie, parassiti ed infezioni di vario genere; inoltre qui c’è l’insana abitudine di gettare periodicamente bocconi avvelenati per le strade, mettendo così a rischio non solo gli animali randagi, ma anche quelli che vanno a spasso al guinzaglio e i bambini che giocano per le strade; senza contare il sudicio nelle vie e i cassonetti della spazzatura eternamente rovesciati …
L’ Associazione Si Ma Bo, opera a Mindelo da anni cercando di combattere questa piaga, soprattutto con le campagne di sterilizzazione.1489037_327015394102945_200399807_n
Veterinari stranieri volontari, si recano presso Si Ma Bo e prestano gratuitamente la loro opera, non solo prendendosi cura degli animali, ma insegnando parecchie cose a capoverdiani che trovano impiego presso l’associazione.
Silvia Punzo che ha fondato l’Associazione, arriva spesso ad ospitare anche 100 cani ed aiutata da ragazzi del posto si prende cura di loro, cercando poi dopo averli curati, di darli in adozione a gente alla quale insegna come vanno tenuti.
Sono parecchi i capoverdiani che lavorano grazie a questa iniziativa la quale, occupandosi degli animali, dà anche un tangibile aiuto a tante persone.
Nei giorni scorsi sono state ospiti di Silvia, delle persone italiane che hanno girato un documentario per la Rai.
Il documentario racconterà e mostrerà il lavoro di Si Ma Bo e verrà trasmesso nella trasmissione “Cronache Animali” in onda su RAI 2.
L’Associazione spera inoltre di riuscire a farlo andare in onda anche sulla TV nazionale qui a CapoVerde, in quanto sarebbe importante cercare di sensibilizzare proprio la gente del posto circa questi problemi.
All’indirizzo https://www.facebook.com/simabo.associacao potete vedere quello che l’Associazione sta facendo e rendervi conto meglio di cosa si tratta.
Questa di cui vi ho parlato è un’altra faccia delle opere di Volontariato a Capo Verde e, qualcuno magari non particolarmente amante degli animali potrà obbiettare che in questo Paese ci sono problemi più gravi.
A queste persone ricordo che è molto importante debellare le malattie che i cani randagi possono trasmettere agli umani,liberarli dai parassiti (anche questi molto contagiosi) e sterilizzare le femmine, in modo che nel giro di qualche anno la popolazione dei randagi si veda sensibilmente ridotta. Purtroppo le Amministrazioni locali non si sforzano più di tanto, arrivando solo ad avvelenare i cani senza neanche preoccuparsi di vedere poi dove vanno a morire e capita anche di imbattersi in pietose carcasse che possono diventare veicolo di infezioni.
Spero che coloro che fanno parte delle Amministrazioni Comunali arrivino prima o poi a sensibilizzarsi verso questo problema e che si rendano conto dell’importanza di questa opera di Volontariato non indifferente!
Voglio aggiungere, che i veterinari sono a disposizione anche di chi vuole portare un cane di proprietà per una visita o una cura nonché un’operazione … A Tarrafal dove io abito per esempio un veterinario non esiste e sull’isola c’è qualcuno che si dice veterinario, ma sono persone abituate a trattare solo con animali tipo le mucche o gli asinelli e non hanno certamente l’esperienza per curare un’eventuale malattia o ferita di un cane. Lo dico per esperienze che ho vissuto in prima persona e assicuro che per chi ha in casa un cane, sarebbe una benedizione poter contare su un servizio di veterinaria.

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Sono passati solo dieci giorni da quando scrissi un articolo sulla povertà di parecchie famiglie e pubblicai le foto di alcune abitazioni.
Se vi ricordate della famiglia di Maria ed Antonia, sappiate che hanno ottenuto un buon aiuto!
Una persona che segue il Blog, mi ha contattata dicendomi che era suo desiderio aiutare una famiglia bisognosa e non volendo passare attraverso alcuna istituzione mi ha chiesto se potevo intervenire per realizzare questa cosa.
Alla velocità della luce mi ha inviato il denaro e pregata di far avere a questa gente, una fornitura di alimenti o di qualche altra cosa di cui abbiano necessità.
Ci siamo accordati per non dare direttamente il denaro, ma provvedere mensilmente a fargli avere qualche aiuto.
In quella casa non esiste frigorifero e quindi ho pensato che sarebbe stato difficile fare un rifornimento di alimenti per un mese … così mi sono inventata un’altra cosa.
A poca distanza dalla casa di Maria, esiste una piccola bottega, gestita da un’altra povera donna che si arrabatta pure lei per mantenere uno stuolo di ragazzini …
Sono andata a parlare con questa signora e mi sono messa d’accordo con lei, così Maria andrà nel suo negozio a fare la spesa delle cose che le servono per fare da mangiare ogni giorno. Lei dovrà darle roba fino ad arrivare ad una cifra tot che ho stabilito e, io le pagherò queste spese mensilmente.
In questo modo alla famiglia di Maria non mancherà più il cibo e la proprietaria del negozietto avrà anche lei occasione di guadagnare qualcosa.
Questa cosa inizierà dal mese di marzo, perché ieri ho portato io una fornitura alimentare, insieme a quattro sgabelli che ho comperato, memore del fatto che avevano solo una sedia ed era pure rotta.
E’ stata grande la felicità di queste donne e i bambini sgranavano gli occhi quasi increduli davanti ai biscotti, mentre Antonia diceva che non si ricordava di aver mangiato cosce di pollo …
Ho avuto il piacere di conoscere personalmente la persona che ha voluto fare questo nobile gesto, perché è stato un paio d’anni fa a Tarrafal per una vacanza.
Ti ringrazio infinitamente B.E., a nome di queste donne, le quali mi hanno detto di riferirti che sperano tu torni un giorno qui, perché ci tengono a conoscerti e ringraziarti personalmente.
Noi che qui ci viviamo, aiutiamo sempre qualcuno e sappiamo che non è facile, perché spesso loro se ne approfittano e poi la voce corre e ci si ritrova una marea di gente alla porta a chiedere …. Per loro è difficile capire che non ci è possibile mantenerli tutti e che il miglior aiuto sarebbe potergli dare un lavoro. Sono tante le pecche e le contraddizioni in questo campo, due mondi che si scontrano e due mentalità completamente diverse. A volte ti scappa la voglia di fare qualcosa per questa gente che appena può ti frega … ma quando vedo certe condizioni di vita non posso fare a meno di pensare che noi, anche con tutte le nostre difficoltà, coi nostri problemi, pur avendo lavorato una vita per riuscire ad avere qualcosa … dobbiamo comunque considerarci fortunati.
Sono contenta che il Blog sia servito anche a questo e sono ancora più contenta che ci siano persone di buon cuore che mi seguono 🙂

A volte capita che i pescatori che vengono a Capo Verde, diano un passaggio a qualcuno sulla loro imbarcazione 😉
Ecco delle bellissime foto che mi ha gentilmente fatto avere uno dei tanti pescatori sportivi che vengono a Tarrafal.
Grazie Maurizio Frontini 🙂

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autocarros pano Sono già operativi sia a Praia che a Mindelo gli Autobus Panoramici per i turisti.

Cabo Verde Island Tours è un’impresa portoghese, che ha avuto l’idea di far arrivare questi bus per portare i turisti in giro a conoscere le isole. I porti di Praia e Mindelo, ricevono ormai parecchie navi da crociera che saranno destinate ad aumentare.

I portoghesi si sono resi conto che i turisti una volta sbarcati si trovavano per così dire “spiazzati” data l’assenza di guide turistiche, oppure subivano l’assalto dei vari conduttori di taxi collettivi, con i quali però era difficile intendersi in quanto non parlano altre lingue oltre il criol e in qualche caso il portoghese … inoltre questi conduttori locali, non erano in grado di spiegare alcunché dei posti dove accompagnavano i turisti.

Da li, l’idea di far arrivare a Capo Verde dei bus panoramici, attrezzati con auricolari dove gli stranieri possono sentire le varie spiegazioni e quindi capire dove sono e cosa stanno vedendo nonché, grazie al wireless, connettersi ad internet e pubblicare le loro foto in tempo reale.

I percorsi turistici prevedono tappe tra la gente capoverdiana, dove i visitatori hanno occasione di gustare specialità del luogo, pranzare tipicamente capoverdiano e acquistare prodotti vari venduti loro direttamente dalla gente del posto. Ogni bus avrà a disposizione una guida capoverdiana, alla cui formazione ha provveduto la stessa impresa “CVIsland Tours”.

Il progetto che è già stato varato, pare funzionare bene ed al momento ha generato 12 posti di lavoro. Non è molto certo, ma siamo agli albori e mi sembra buona anche l’idea di dare alla gente del posto l’opportunità di vendere ai turisti qualcosa, e far lavorare le piccole trattorie locali una volta tanto, invece dei soliti ristoranti italiani o comunque stranieri …

Questo mi sembra un buon passo avanti nel campo del turismo, certo è come sempre un’iniziativa ed un investimento straniero, ma è una cosa che comunque può generare lavoro per i locali.

Qui non ci sono i soldi per investimenti è vero, ma c’è anche davvero poca intraprendenza; tanti ragazzi ad esempio che guidano i taxi collettivi, dovrebbero cercare di imparare un po di inglese e studiarsi la loro storia e geografia … tutte cose che oggi si possono fare anche con poco, anche in internet. Se avessero voglia potrebbero riuscire ad organizzarsi per portare in giro la gente anche sui pic-up in tutte le isole …. ma se avessero voglia si sa … non eravamo a Capo Verde!! 🙂

http://www.anacao.cv/online/index.php?option=com_content&view=article&id=4147:turismo-autocarros-panoramicos-na-praia-e-no-mindelo&catid=87:destaque&Itemid=475

Strutture per la Pesca Sportiva

Il mare di Capo Verde e di alcune isole in particolare è il paradiso per i pescatori sportivi.
Ecco per gli interessati alcuni indirizzi dove potete rivolgervi per farvi organizzare una splendida vacanza di pesca, mentre le vostre signore potranno essere scortate in visita alle isole e godere di tutti i comfort:

ISOLA DI SÃO NICOLAU:

Marco Salvatici – http://marsalcapoverde.altervista.org/marsal@sapo.cv

Mirco Pietanesi – http://www.bluewildclub.com/mircopietanesi@gmail.com

ISOLA DI MAIO:

Matia Ricci – http://biggamemaio.com/biggamemaio@gmail.com

A Maio, come a São Nicolau, non ci sono grandi alberghi, ma quest’isola offre una quantità di pensioni,pensioncine e residences.

Come ho fatto per le altre isole, vi do i contatti di quelli dai prezzi più ragionevoli 🙂

Residencia INES …….. info@ilhadomaio.it ………. tel. 002399937022

Stellamaris Village …. info@ilhadomaio.it ………. tel. 002389937022

Solemar ……………. info@ilhadomaio.it ………. tel. 002389937022

Santa Luzia ………… info@ilhadomaio.it ………. tel. 002389937022

Villaggio Salinas …… info@ilhadomaio.it ………. tel. 002389937022

Tutti questi sono residences con appartamentini o comunque case o ville con appartamenti da affittare.

Se poi siete proprio spartani e non vi importa di avere comodità, c’è qualcosa di capoverdiano o comunque non gestito da italiani.

Casita Verde B&B…….. info@casita-verde.de

Hotel Bomsossego …….. tel. 002382551365 – 002382551392 – Fax 002382551327

Esiste anche la possibilità di sistemazioni in case private capoverdiane:

Spencer Camere ……… tel. 002389917438

Mindelo conta su numerosi alberghi e pensioni. In Internet è facile trovare dettagliate informazioni per scegliere la struttura più adatta.

Si sa che i prezzi ormai sono lievitati e ricevo spesso richieste di aiuto per trovare pensioni o stanze a costi accettabili.

Eccovi alcuni posti dove poter alloggiare a Mindelo in maniera confortevole ed a prezzo ragionevole:

Casa Comba – Mindelo – ……….giuseppinaneirotti@yahoo.it ….. tel. 002389536111 … FB giusy neirotti

La Terrazza -Mindelo – ……….cvinfoservice@cvtelecom.cv ……. Skype: s.punzo_studioaqua …. FB silvia punzo
Tramite Silvia Punzo potete anche fare i biglietti aerei sia internazionali che per i
voli interni.

Chave d’Ouro – Mindelo ……….Telefono 2327050 ……..Fax 2327057

Se qualcuno di Mindelo avesse notizia di appartamenti o pensioni dai prezzi accessibili e volesse gentilmente collaborare, è pregato di contattarmi via mail a l.pini@sapo.cv e provvederemo a pubblicare.

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