Il Governo di Capo Verde nel 2013, ha stabilito per la prima volta, il Salario Minimo. Prima non esisteva nessuna norma ed ogni datore di lavoro pagava quello che voleva. La legge dice che i lavoratori che svolgono l’orario normale di lavoro, non devono prendere meno di 11.000 scudi (100 €) al mese.
A distanza di qualche mese, si sta scoprendo che la grande maggioranza dei lavoratori, continua a percepire lo stesso salario di sempre.
Il giornale “A Naçâo”, ha intervistato recentemente imprenditori, commercianti e lavoratori a São Vicente ed ecco cosa è emerso:
I commercianti cinesi, che sono in maggioranza su tutte le isole, infatti i negozi sono quasi tutti loro, hanno dichiarato di non sapere niente di questa nuova norma … si sa che non leggono i giornali locali e non ascoltano radio ne vedono TV capoverdiane … quindi secondo loro è normale essere disinformati e intanto per ora continuano a pagare i soliti stipendi che vanno da 6.000 a 8.000 scudi mensili.
Tra i commercianti capoverdiani invece, c’è chi ha dichiarato che è un periodo di crisi e che se devono alzare gli stipendi fino a 11.000 scudi, allora provvederanno a licenziare gente, perché non ce la possono fare. Tra questi c’è anche chi ha provveduto a mettersi in regola con l’importo degli stipendi, ma qualcuno ha dichiarato che se continua questa crisi probabilmente dovrà chiudere l’attività. Inoltre secondo alcuni, è assurdo il salario minimo, in quanto un lavoratore deve guadagnare in base a quanto si impegna sul lavoro.
L’amministratrice di un noto Bar di Mindelo ha dichiarato che se si devono pagare questi stipendi, molte persone resteranno senza lavoro, in quanto gli imprenditori inizieranno a licenziare ed ha portato l’esempio delle “impiegate domestiche”. Lei stessa, dovendo stare fuori casa per lavoro ha un’impiegata domestica, ma se il costo aumenta, si vedrà costretta a licenziarla.
In poche parole, si sta verificando una specie di terrorismo nei confronti dei lavoratori: “O lavori per la cifra che io ti voglio dare, oppure perdi l’impiego”.
Va da se che i lavoratori intervistati hanno tutti dichiarato che è giusto percepire il salario minimo in modo da poter avere una vita più dignitosa ma, se si rischia il licenziamento per questo … allora si accontentano di qualunque cosa.
Non finisce qui, un altro giornale, “Notícias do Norte” riporta il caso dei lavoratori impiegati in un panificio- pasticceria, che stavano già guadagnando uno stipendio di 15.000 scudi e che se lo sono visti ribassare a 11.000 perché la legge così stabilisce 😦
Esiste un Sindacato e pare che abbia intenzione di intervenire a difesa dei lavoratori … dicono però che finora non hanno ricevuto alcun reclamo da parte di nessun lavoratore, e questo fa capire quanto sarà difficile far rispettare questa nuova legge.
Sarà dura!!! Riusciranno i Sindacati a fare qualcosa? Ci saranno lavoratori disposti a rischiare il lavoro per unirsi a scioperi e manifestazioni? Ce la faranno i commercianti ad uscire dalla crisi? I Cinesi, si decideranno a non far finta di niente? …. sarebbero mille gli interrogativi, staremo a vedere!

http://www.anacao.cv/online/index.php?option=com_content&view=article&id=4166:salario-minimo-lojistas-em-sao-vicente-ameacam-com-despedimentos&catid=87:destaque&Itemid=475

http://noticiasdonorte.publ.cv/20144/sindicatos-e-ilegal-diminuicao-dos-salarios/

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