Siamo di nuovo a parlare dell’annoso problema trasporti. Qualcuno forse ricorderà articoli pubblicati mesi fa, in cui si parlava di una nuova nave-traghetto, la “Libertade” che avrebbe dovuto prendere servizio in gennaio e collegare le isole di São Vicente – São Nicolau e Sal.
A Tarrafal è persino stata realizzata la famosa banchina “Roll on-Roll off” proprio per far si che quel tipo di nave potesse attraccare.
Non se ne parla più e la nave non è arrivata. Intanto São Nicolau è da ben trenta giorni praticamente isolata, potendo contare solo sull’imbarcazione “Marliso”, una barca privata che fa la spola tra S.Vicente e S.Nicolau ma che non è in grado di trasportare grandi carichi e neppure persone. Imbarca all’occorrenza qualcuno e le condizioni del viaggio, nella stiva, sono davvero pessime. Eppure questa è la nave che ci salva, spesso i negozi resterebbero senza merci se non ci fosse questo trasporto.
L’ultima volta che è arrivata la “Pentalina”, è stato un mese fa, ed è venuta solo dietro le proteste dei due Sindaci di S.Nicolau che si sono fatti sentire in quanto c’erano diverse persone bloccate qui.
La nave che prima collegava le due isole è la Ribeira de Paul, che dopo aver sofferto un incidente vicino a Praia, sembrava stare affondando, ma è stata miracolosamente recuperata e mandata in cantiere per riparazioni varie. Ora pare sia pronta, ma sta aspettando ancora le varie ispezioni tecniche per avere il certificato di navigabilità …
Mettiamoci anche che tutte queste navi sono dei vecchi catorci già riparati centinaia di volte e, proprio per via di queste continue riparazioni, spesso si rimaneva isolati anche se il servizio avrebbe dovuto esserci.
Quindi, anche se riusciranno a rimettere in funzione la Ribeira de Paul, quanti viaggi sarà mai in condizione di fare ancora?
E’ un grosso problema e sembra a quanto dicono i giornali, che il Governo non sia più di tanto interessato a risolverlo; si sa che gli sforzi ora vanno tutti concentrati sull’isola di Boavista che dovrà diventare la regina del grande turismo!
Intanto, isole come São Nicolau continuano a rimanere praticamente isolate. E’ sicuramente uno scapito per i turisti che da qui vorrebbero andare a S.Vicente o S.Antao, ma è un problema ben più grave per chi abitando qui avesse bisogno di un ospedale o di una visita specialistica.
Io abito qui da 5 anni e posso dire di aver visto un peggioramento generale nel settore trasporti di questa isola, prima non c’era un granché, ma non capitava così spesso di rimanere isolati. Certamente questo è dovuto al fatto che le navi sono sempre più vecchie, qualcuna e stata ritirata, qualcuna è stata destinata ad altre rotte … in ogni caso siamo andati di male in peggio, proprio mentre il Governo strombazza ai quattro venti tutte le meraviglie che sta facendo per le varie isole …
La gente comincia ad essere esasperata e le proteste non si contano più; le Amministrazioni Comunali continuano a richiamare l’attenzione del Governo centrale su questo problema, ma pare che nulla si stia muovendo.
Questo tipo di servizi ha un costo molto elevato, lo sappiamo anche in Italia dove la situazione dei trasporti per le isole e spesso precaria …. Figuriamoci per un Paese che è fatto solo di isole!!!! Difficile sicuramente!!!!
Eppure qualcosa prima o poi dovranno pur fare. Certamente loro punteranno su due o tre isole che potranno contare un giorno su buoni servizi e le isole minori dovranno marcare il passo 🙂
Questo da una parte, vuol dire che isole come la mia resteranno tranquille, fuori dal grande turismo, dai problemi di criminalità e droga che si stanno verificando altrove. E per me direi che va anche bene, ma la gente che deve spostarsi per lavoro o per salute o per studiare? E tutti quelli che sperano in un futuro con più movimento di stranieri per contare su qualche entrata in più? Non sono problemi da poco!!!

http://noticiasdonorte.publ.cv/20168/sao-nicolau-ha-30-dias-sem-ligacoes-maritimas-com-o-governo-observando/

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