prostituição-infantil-248x195 Una relazione del Dipartimento di Stato USA sul traffico di persone, rivela quello che tutti qui sanno ma che il Governo minimizza: La prostituzione infantile-giovanile è in aumento. Risulta che il turismo sessuale a CapoVerde è in forte crescita soprattutto a Praia, Mindelo e Sal.
Dalla relazione risulta che bambine ed adolescenti che vivono praticamente per strada, sono quelle che si prostituiscono al servizio di capoverdiani, immigrati africani, turisti e marinai di passaggio. Sono tante anche quelle ragazzine che pur avendo una casa e magari andando a scuola, si prostituiscono con quelli che loro chiamano “titios” in cambio di vestiti, qualche regalino o pochi soldi per ricaricarsi magari il cellulare . La figura del “Titio”, non è altro che un uomo già di una certa età, a volte addirittura vecchio, in genere straniero, che viene in queste isole proprio per questo motivo.
L’articolo sul giornale di oggi, spiega chiaramente che chi vuol rendersi conto della realtà delle cose, non ha che da osservare la notte a Mindelo per esempio, dove le “meninas que dao cafè” sciamano per le strade. Le “ragazzine che danno il caffè”, sono quelle che con meno di 17 anni, sono disposte a fare sesso per il prezzo di un caffè. Oppure può scoprire strade in cui si trovano bambine disposte a fare sesso orale per 300 scudi e adolescenti che adescano i marinai coreani e cinesi. Gli attempati turisti poi, possono trovare adolescenti disponibili anche solo facendo un giro nella piazza principale della cittadina.
Non mancano neppure le ragazze che hanno lasciato la scuola per prostituirsi, a volte sono anche incinte e cercano i loro clienti tra quelli che hanno la macchina, offrendosi per prezzi bassissimi.
Questo è il quadro che emerge dalla Relazione suddetta, che prende in considerazione le isole più movimentate dal turismo, dal passaggio di navi e che contano le città più grandi, ma su ogni isola si può assistere a questo fenomeno che è decisamente in espansione.
La Relazione statunitense, accusa apertamente il Governo Capoverdiano di non fare nulla per arginare quello che chiama un “flagello”. Nessuno sforzo anche dalla Commissione Nazionale per i Diritti Umani, che dovrebbe intervenire, mentre invece minimizza e fa finta di niente.
Il viaggio aereo per Capo Verde è caro, i turisti si lamentano di questa cosa, ma alla fine per tanti “Titios” diventa un investimento, visto che una volta qui possono trovare quasi gratis quello che nel loro Paese non si sognerebbero neanche di trovare … ci stiamo avviando sulla stessa strada della Tailandia ed è un dato di fatto che sono veramente tanti gli italiani coinvolti in questo tipo di turismo.
Solo l’altro giorno si sono festeggiate alla grande le donne capoverdiane … ma non si tiene conto che moltissime donne qui avrebbero bisogno non di essere festeggiate, bensì di essere salvate, educate e rese libere!!

http://noticiasdonorte.publ.cv/21595/prostituicao-infantil-juvenil-o-relatorio-departamento-de-estado-dos-eua-denuncia-e-governo-minimiza/

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