Maio è una delle isole che hanno grossi problemi di collegamenti sia marittimi che aerei.
Era stata prevista la creazione di un porto, ma pare che ora l’idea sia stata accantonata per mancanza di fondi.
Personalmente credo che non sarebbe neanche necessario fare un porto nuovo, basterebbe sistemare ed attrezzare meglio il porto che già esiste, per fare in modo che possano farci scalo le navi. Attualmente Maio conta solo con una nave mercantile che arriva una volta a settimana.
Al governo c’è un deputato che rappresenta l’isola di Maio e si chiama Fernando Frederico; è di oggi la notizia, che questo signore ha minacciato di dimettersi qualora non venga risolta la questione dell’accessibilità all’isola di Maio entro il mese di dicembre.
Il deputato spiega come l’isola sia stata messa nel dimenticatoio, privilegiando sempre Praia e Sao Vicente. Si rivolge al Primo Ministro che fa parte del suo stesso partito, chiedendo che venga intanto aggiunta un’altra nave come quella che fa il servizio attuale e che vengano inseriti più voli settimanali. Chiede insomma, che si inizi almeno a prendere qualche misura alternativa in attesa di riuscire a riabilitare il porto, per fare in modo che l’isola non rimanga tagliata fuori dai percorsi turistici.
Ci auguriamo che la protesta di Frederico abbia un qualche riscontro, perché è davvero un peccato dimenticarsi di un’isola che ha tutti gli attributi per diventare un ottimo centro turistico.
Io egoisticamente penso sempre che vorrei che queste isole restassero come sono … ma non ci si può dimenticare che Maio è una delle isole di CV che hanno il più alto tasso di disoccupazione e neppure ci si può dimenticare di chi ci ha investito qualcosa ed ha diritto di poter lavorare.

http://noticias.sapo.cv/info/artigo/1385634.html

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