E’ in questo periodo, dopo la stagione durante la quale dovrebbe piovere, che i contadini fanno i conti con il risultato dei raccolti.
Negli anni in cui le piogge si verificano non troppo scarse, il raccolto del mais che è il prodotto principale che si coltiva qui, risulta abbondante e le dighe sono piene di acqua.
Come ringraziamento per questa abbondanza la gente celebra la “Festa do Milho”, durante la quale ci si può tuffare nelle vasche di acqua dolce, fare grigliate e rimpinzarsi con buone pannocchie arrostite e scatenarsi in balli popolari e grandi risate.
E’ per l’appunto la festa dell’abbondanza, ma quest’anno purtroppo le piogge sono state molto scarse, per cui in diversi comuni del Paese la festa non si farà.
La Camera Municipale di São Lourenço dos Órgãos sull’isola di Santiago, ha fatto avere ai giornali la dichiarazione secondo cui non esiste motivo di festeggiare quest’anno, vista la povertà dei raccolti e la scarsità di acqua.
A noi può sembrare una cosa da niente ed una notizia di scarsa importanza, però per questa gente che per lo più vive in condizioni di estrema semplicità e per i capoverdiani in generale, che seguono da sempre questa tradizione, è di grande importanza e procura loro un grosso dispiacere.
Se ci si pensa può apparire strano il fatto che non è tanta la disperazione per la scarsità dei raccolti, quanto quella per la mancanza della festa.
Il fatto è che la gente è abituata a siccità, carestie, mancanza di acqua e quant’altro e nei confronti di questi problemi è molto fatalista, li accetta perché fanno parte del loro mondo e della loro terra.
In cambio, non c’è nulla che loro amino più di queste feste e credo sia proprio perché il partecipare a questi eventi tutti insieme, ritrovandosi e concedendosi qualche bicchiere, danzando fino al mattino e ridendo a crepapelle, gli regala attimi di spensieratezza e allegria. Durante la festa di piazza non esiste povertà, non si vede la carestia, per un giorno e una notte (o magari due), ci si può dimenticare di quanto dura sia in realtà la vita. Quando la festa non si fa, quali che siano le ragioni, il malcontento serpeggia e non vorrei essere al posto dei sindaci che prendono questa decisione.:-)
E’ un grosso problema la scarsità delle piogge in questo Paese; io sono qui ormai da diversi anni e solo nel 2009 ho visto piovere bene, dopo di che ogni anno ha piovuto sempre un po meno e quest’anno poi, decisamente quasi per nulla. Quando la pioggia è abbondante e le isole risplendono mostrando il loro lato verde e rigoglioso, l’acqua che filtra nel terreno contribuisce ad alimentare le falde sotterranee e per questo poi si riesce ad affrontare qualche anno senza pioggia … ma quando passano diversi anni senza pioggia, la siccità inizia a farla da padrona e i problemi vengono inevitabilmente fuori.
Auguriamoci che il prossimo anno sia quello dell’abbondanza, che qui non vuol dire denaro o cose, ma vuol dire pioggia sufficiente a dare raccolti decenti e che questa gente non debba più rinunciare alle feste che tanto sollievo portano nella loro esistenza!!

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