SAM_0014 FILEminimizer 32 anni, nato a Fogo, rilascia un’intervista in cui si racconta e racconta le difficoltà di inserimento sociale, per chi fa una scelta sessuale diversa in questo Paese.
E’ un po’ la storia di tanti, in tante nazioni ma, sicuramente la mentalità di un Paese ancora in via di sviluppo è più ristretta e quindi risulta più difficile uscire allo scoperto e condurre una vita normale.
Fredy, dopo aver subito per anni le prese in giro e le ingiurie della famiglia, ad un certo punto, decide di lasciare la sua isola natale e trasferirsi a Praia, sperando di trovare nella capitale, una mentalità più aperta.
Qui viveva con un fratello e non migliorò la situazione, tanto che si decise a cedere alla corte di una ragazza e si mise con lei, aggrappandosi disperatamente all’idea che forse questo gli avrebbe fatto mutare la propria tendenza omosessuale.
Naturalmente non fu così e lui dopo aver avuto due figli dalla sua compagna, trascinando un rapporto fatto di bugie, tradimenti e infelicità per ben quattro anni, finalmente conobbe un uomo con il quale iniziò a vedersi ed instaurò una relazione.
“La mia vita è stata difficile ed estremamente infelice a causa dei pregiudizi che ancora oggi esistono anche nella capitale del Paese, dove gli omosessuali esitano a palesarsi in quanto sanno che non verrebbero accettati” dice Fredy, che oggi è finalmente uscito allo scoperto e si dedica ad un lavoro di sensibilizzazione per l’uso dei preservativi, l’abbandono della droga e l’appoggio agli omosessuali.
Ha parlato di se con i suoi figli ed ha cercato di spiegargli che il suo modo di essere non è nulla di condannabile o di pericoloso e crede che loro inizino a capire ed accettare questo fatto.
Una vita difficile, resa ancor più difficile dall’ottuso atteggiamento di una società che è retrograda all’estremo e condanna tutto quello che sembra diverso.
Conosciamo le lotte sostenute in tutto l’occidente dai vari movimenti omosessuali e sappiamo che non è poi da molto che hanno ottenuto l’inserimento riconosciuto nella società. Anche in occidente esistono ancora sacche di mentalità retrograda e che fatica ad accettare, quindi possiamo immaginarci che in un posto come questo ci vorranno ancora molti anni perché l’omosessuale venga riconosciuto a tutti gli effetti e non osteggiato, deriso ed ostacolato in tutti i modi.
Fredy ha saputo affrontare con coraggio la società di questo Paese, chissà che un giorno non possa anche tornare alla sua isoletta natale a testa alta e trovare nella sua famiglia non più derisione ma affetto, che è quello che ogni figlio si merita indipendentemente dalle sue tendenze sessuali!

http://www.oceanpress.info/index.php/Pt/especial/item/13469-e-um-sofrimento-ser-homossexual-em-cabo-verde

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