Una signora capoverdiana emigrata in Francia, ha deciso di donare ai Servizi di Assistenza di São Vicente, un’ambulanza.
L’anno passato lei si trovava in vacanza a Mindelo e suo padre ebbe un attacco cardiaco ma, non fu possibile prestargli le cure necessarie ed immediate per salvarlo, di qui la sua decisione di fare la donazione allo scopo di aiutare a prestare un servizio adeguato.
Sta coinvolgendo in questo progetto il comune di Parigi che pare disponibile ad aiutarla. Si tratta di un nobilissimo gesto ma, chissà perché sono scettica 😉
Io mi auguro che a São Vicente sia diverso, ma qui a São Nicolau ho visto personalmente arrivare ben due ambulanze corredate di tutto il necessario ed attrezzate per prestare assistenza, peccato che dopo solo pochi mesi le ambulanze si trovino completamente svuotate di tutte le attrezzature e stazionate perennemente davanti all’ospedale, in stato di semi abbandono. Neanche un defibrillatore esiste più a S.Nicolau ….
L’incuria, lo scarso interesse, l’incapacità di riparare all’occorrenza le apparecchiature fanno si che queste costosissime cose che arrivano grazie agli sforzi di stranieri o capoverdiani emigrati allo scopo di migliorare la situazione sanitaria, si rivelino inutili!
Fa parte del modo di vedere e gestire le cose dei capoverdiani … che si lamentano della situazione ma non sono mai disposti a far qualcosa o ad imparare qualcosa per migliorarla.
Come ho già detto, spero che a Mindelo sia diverso, che essendo un’isola un po’ più avanzata, la gente capisca l’importanza di queste cose e si comporti di conseguenza. Però mi chiedo: se è un’isola più “avanti”, se lì la situazione sanitaria è migliore … come mai lasciar morire un uomo per non potergli prestare soccorso immediato?
Atroce dubbio 🙂 auguri comunque alla signora per la realizzazione del suo progetto e speriamo che questa volta tutto quel denaro non vada sprecato.

http://noticiasdonorte.publ.cv/30322/emigrante-quer-doar-ambulancia-com-assitencia-para-problemas-cardiacos/

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