Archive for febbraio, 2015


arton107727Ottima iniziativa del Ministero per l’ambiente a Capo Verde!!! A partire dal gennaio 2017, sarà vietato fabbricare, commercializzare ed importare sacchetti di plastica.
Finalmente una buona notizia per l’ambiente. In queste isole non è inusuale vedere centinaia di borse di plastica che trasportate dal vento restano in parte impigliate nei rami delle acacie e in parte finiscono in mare causando grave pericolo per la fauna marina.
Il Ministro ha spiegato che si incentiverà l’artigianato locale e verranno adottati imballaggi biodegradabili.Un importante primo passo nell’area del riciclaggio che manca completamente in questo Paese, il quale sembra finalmente essere intenzionato a fare qualcosa per il rispetto dell’ambiente.
Sono molto contenta di questa novità che giudico assolutamente positiva e aspetterò con ansia l’entrata in vigore della legge, che eviterà finalmente la vista di quelle povere acacie deturpate da tanta bruttura …
Mi auguro che non si fermeranno solo a questo provvedimento ma che riescano un po’ per volta a creare un buon servizio di raccolta rifiuti e relativo stoccaggio e riciclaggio, dando vita ad un Paese più pulito e imparando a ricavare denaro dai materiali di rifiuto.
Bravo Ministero per l’Ambiente!!!! 🙂

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article107727&ak=1

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In Marzo arriveranno due navi pattuglia offerte dal governo cinese.
Certamente Capo Verde ha bisogno di vigilare meglio le sue acque territoriali visto che si sta trovando sulla rotta del traffico di droga e quindi benvengano le due nuove unità.
Non arriveranno vuote, infatti la Cina manda anche il necessario per costruire quattro palestre attrezzate modernamente e una piccola fabbrica di forniture militari. Dice l’Ambasciatore cinese che il Paese risparmierà sulle spese militari essendo in grado di fabbricarsi le proprie divise e cose del genere.
Avremo quindi la Guardia Costiera rinforzata, i centri sportivi nuovissimi, la fabbrica dove potranno trovare lavoro diverse persone e non mancano neppure diverse forniture informatiche e di generi vari da ufficio.
Risulta che la Cina dal 2000 al 2010 ha inviato a Capo Verde ben 210,8 milioni di dollari di aiuti vari e sembra continuare alla grande.
In cambio … si sono presi praticamente tutto il commercio capoverdiano; i negozianti cinesi che sono una grande quantità, non pagano spese di dogana sulle merci che importano, contrariamente a tutti gli altri e questo facilita non poco la loro vita ed il fiorire dei loro commerci; si sono presi anche la pesca naturalmente in quanto i grossi ed attrezzatissimi pescherecci cinesi incrociano nelle acque dell’arcipelago facendo man bassa del pesce.
Capo Verde continua a vivere di aiuti stranieri. Da quando è sopravvenuta la crisi in occidente è arrivato qualcosa meno da Europa e America, ma in compenso l’Oriente ci ha teso la mano 😉 Intanto si va avanti tra altisonanti discorsi di politici tronfi e sicuri di saperla molto lunga, si festeggia la liberazione dal colonialismo portoghese e ci si consegna alla Cina!
Avanti così 🙂

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/politica/item/44023-embaixador-chines-navios-patrulha-ofertados-pela-china-a-cabo-verde-chegam-ao-porto-da-praia-em-marco

Viaggi Senza Ritorno

“Viaggi senza Ritorno” è il titolo dell’ampio servizio che la Televisione portoghese ha recentemente dedicato a quello che si è ormai trasformato in un grosso problema: Le migliaia di ammalati che ogni anno arrivano in Portogallo dai paesi africani di lingua portoghese per essere curati.
Esistono da molti anni, accordi tra Portogallo e Angola, Mozambico, São Tomé, Guinea e Capo Verde, secondo i quali il Portogallo offre gratuitamente trattamenti sanitari, a chi nei Paesi suddetti, non ha la possibilità di essere curato per mancanza di attrezzature mediche, ospedali, dottori e quant’altro.
Purtroppo gli accordi non prevedono i rimborsi di spese di viaggio, medicine, vitto e alloggio. Questi ultimi dovrebbero essere a carico delle varie ambasciate, ossia dovrebbero essere pagati dai Paesi d’origine dell’infermo.
Le Ambasciate nella maggior parte dei casi non pagano e gli ammalati finiscono per trovarsi completamente spiazzati, in un Paese straniero, senza casa, senza mangiare e senza medicinali.
Ci sono malattie che prevedono anni di trattamento e chi è arrivato in Portogallo in cerca di salvezza, dopo le prime cure o l’intervento, finisce per vedere il tutto vanificato e non potendo tornare a casa, morirà in questo Paese straniero, vinto dai disagi, dalla fame e dalla mancanza di medicinali …
I Paesi africani di lingua portoghese, approfittano dell’accordo con il Portogallo, ma una volta inviate le persone per le cure necessarie, le abbandonano a loro stesse, pensando che se la possano cavare trovandosi in un Paese amico e maggiormente sviluppato.
I medici portoghesi denunciano altresì che parecchi ammalati arrivano troppo tardi, molti con diagnosi errate o addirittura false.
Sono tantissime le persone che affluiscono in Portogallo in queste condizioni e per quanto riguarda Capo Verde, posso dire di aver sentito parecchi casi di gente che è partita con due soldi in tasca, racimolati grazie all’aiuto dei famigliari, con il sogno di guarire e ritornare al più presto. Gente che pensa di trovare all’arrivo un incaricato dell’ambasciata di Capo Verde che li aiuterà a sistemarsi, che gli darà le informazioni necessarie e guiderà i suoi primi passi in quel Paese sconosciuto … purtroppo molti di questi sogni si infrangono presto. Qualcuno di cui ho sentito, è riuscito a farsi ricoverare grazie all’intervento di capoverdiani emigrati che hanno avuto la gentilezza di aiutarlo, ma anche per queste persone non è facile perché la loro vita di emigranti non è spesso delle migliori e non riescono a farsi carico di altre persone.
E’ una situazione tristissima per chi si trova ad aver bisogno di cure, ma è anche molto complicata per il Portogallo che non può fermare l’afflusso di questa gente ed al tempo stesso non riesce a risolverne i problemi. I Paesi africani di cui stiamo parlando dovrebbero cercare di migliorare l’assistenza a queste persone che si vedono obbligate ad espatriare per curarsi, ci vorrebbe un minimo di collaborazione con un Paese che offre grande disponibilità, ma non è che potrà farsi carico proprio di tutto!!

http://www.tvi24.iol.pt/eu-vi/reporter-tvi-viagem-sem-regresso-tvi24-alexandra-borges/1224760-4646.html?f

A Cabo in vacanza!

Se non state pensando al lavoro ma vi interessa una bella vacanza, Capo Verde può essere un’ottima scelta. Qui chi ama le spiagge bianche e sconfinate e i villaggi turistici ben attrezzati, non avrà che l’imbarazzo della scelta, sono tantissimi e si trovano concentrati sulle isole di Sal e Boa Vista. Basta fare una piccola ricerca in internet e troverete una marea di proposte. Tutti i villaggi offrono buone soluzioni e vari pacchetti e potete stare tranquilli che la vacanza sarà un successo.

Se invece siete di quelli che amano esplorare, ficcare il naso nelle case della gente del luogo per vedere come vivono i capoverdiani, se vi piace la varietà, le camminate, le gite in quad o in macchina, allora vi convengono altre isole, come S.Niclau, Maio, S.Antao, dove potete trovare piccole pensioni gestite da capoverdiani o appartamentini ammobiliati sia di capoverdiani che di Italiani. Su ogni isola ci sono persone che saranno in grado di accompagnarvi in splendidi tour facendovi conoscere la vera Capo Verde, quella ancora autentica!
Anche S.Vicente e Santiago possono offrirvi vacanze spettacolari essendo isole molto interessanti da visitare, mentre Fogo e Brava sono splendide per la loro particolarità.
Ogni isola ha il suo bello, io consiglio di cercare in internet fotografie e filmati (ce ne sono a centinaia) ed in base a quelli fare la scelta dell’isola dove passare la vacanza.
In questo Blog, nella sezione “Strutture ricettive”, potete trovare i contatti e gli indirizzi di parecchi appartamenti e pensioni o alberghi che vi possono ospitare. Non ci sono naturalmente tutte le strutture che sono tantissime, ma quelle che trovate li, posso consigliarvele perché si tratta di persone che conosco e delle quali conosco la professionalità, per cui sono sicura che vi ci troverete bene.
Capo Verde vi aspetta, pensateci per la prossima vacanza 😉

Sempre più numerose le richieste di informazioni circa il lavoro a Capo Verde. Io ho spiegato in diverse occasioni come funziona qui ed ho specificato che è molto difficile trovare un lavoro dipendente che sia decente e ben pagato … praticamente non esiste. Malgrado ciò, sempre più persone mi chiedono se ci sono opportunità presso i villaggi turistici ad esempio. Tanto per farvi sentire un’altra voce, vi incollo qui sotto il pezzo tratto da Wikitravel che spiega abbastanza esaurientemente la situazione lavoro in Capo Verde.
Con ciò non voglio scoraggiare nessuno, può sempre capitare il colpo di fortuna, oppure si fa conoscenza con qualcuno che può aiutarci ad entrare nel giro del turismo, ma vi ricordo che è essenziale intanto essere sul posto. Non è pensabile di stare seduti al pc nella propria casetta in Italia e sperare di trovare un ottimo lavoro tramite internet, in un Paese che non si conosce, non si sa neanche se ci piacerà, del quale non conosciamo la lingua… insomma, prima di tutto venire e guardarsi in giro, scegliere l’isola che ci sembra più adatta a fare quel che vogliamo fare e poi muoversi di conseguenza.
DA WIKITRAVEL:
Opportunità di lavoro CV

Il sistema più veloce per lavorare a Capo Verde è quello di farsi arruolare in qualche villaggio turistico di Boavista o Sal. Cuochi, camerieri, animatori, istruttori sportivi vengono periodicamente ricercati dai Tour Operatos in coincidenza della stagione di maggior afflusso turistico. La vita quotidiana sarà, né più né meno, come quella di un lavoratore stagionale in Italia. Ci si dovrà dimenticare di ferie, permessi e lauti salari nella maggiorparte dei casi. È infatti da ricordare che tali strutture, seppur gestite da società italiane, vivono ed operano su un territorio straniero. Sicché sarà poi facilissimo trovarsi ad affrontare giornate di dodici e più ore lavorative, scordarsi un’assistenza sindacale e percepire, più spesso di quanto si possa ritenere, salari “fuori busta”. La serietà della struttura gestita dal Tour Operator dovrebbe comunque dare delle minime garanzie di base. Al di fuori delle strutture turistiche le difficoltà a trovare un impiego sono davvero tante. In un paese dove il tasso di disoccupazione si assesta attorno al 21% (la media italiana del 2006 è assestata attorno all’ 8%) si può facilmente finire in una gara di concorrenza con gli abitanti locali. Inoltre, a chi poi sperasse in lauti compensi, ci si dovrebbe accontentare di paghe nell’ordine dei € 200,00-300,000. Anche entrare nella manovalanza delle continue e crescenti residenze turistico-alberghiere (Sal è diventata un vero e proprio cantiere gestito da moltissime imprese edilizie italiane) è molto difficile calcolando che gli imprenditori stranieri preferiscono assumere operai locali principalmente per il basso costo della forza lavoro. Per chi intendesse invece impiantare una attività autonoma, l’unica risorsa degna di qualche speranza è quella nel campo turistico o, in misura molto minore, in quello dei servizi. Comperare un’attività turistica come un ristorante o un B&B può rivelarsi poi abbastanza produttiva purché seguita in prima persona. A questa considerazione va aggiunto poi che i guadagni saranno direttamente proporzionali alla natura del luogo scordandosi così di affittare, per esempio e come succede in certi luoghi italiani, sdraio ed ombrellone ad oltre € 30,00 la giornata o di offrire un espresso al costo di € 5,00. Capo Verde non è una “destinazione di lusso” (quantomeno non lo è attualmente) ed il turismo proveniente su queste isole non è affatto disposto a spendere cifre esorbitanti. Il turismo di “elite” attualmente, preferisce svernare alle Seychelles o in Polinesia Francese. Sarà sempre e comunque necessario, prima di compiere questa scelta, visitare più volte e per lunghi periodi l’arcipelago; sentire i pareri di chi ha fatto quella scelta prima di voi, delle difficoltà trovate o dei vantaggi guadagnati.

Questo sito invece, è quello dove potete trovare le offerte di lavoro a Capo Verde.
Di fianco ad ogni annuncio, cliccando su “ver mais”, potete leggere l’offerta in versione PDF.

http://concursoseturismocv.com/it/empregos.php

Ed ecco un altro sito:

http://emprego.sapo.cv/emprego/ofertas.htm/pais/cabo-verde

Altro:

http://www.tudonumclick.cv/ad-category/emprego/ofertas-de-emprego/

Dando un’occhiata a questi siti potrete intanto farvi un’idea un po’ più precisa di quel che si cerca e chissà che qualcuno non riesca veramente a trovarci un’opportunità 🙂 Io ve lo auguro di cuore.

LINK DI WIKITRAVEL da cui ho tratto il pezzo sopra:
http://wikitravel.org/it/Capo_Verde

50cbadb340029d8bd437360a6611dc6d_LQuando si parla di Paesi come Capo Verde ci si auspica sempre che progrediscano, che i trasporti migliorino, che ci sia uno sviluppo in vari settori; però dobbiamo essere coscienti che il progresso non porta con se solo migliorie, in quanto parecchi sono i problemi che arrivano insieme al progresso e tra questi sicuramente la malavita organizzata.
Nel 2013 venne istituito il volo diretto tra Praia (CV) e Fortaleza (Brasile) ed ecco che il traffico internazionale della droga ha trovato un nuovo sbocco.
Capo Verde nel giro di poco più di un anno, si è trasformata in una comoda rotta per i trafficanti che appartengono alla cosiddetta “Mafia Nigeriana” che ha solide basi in Brasile.
I controlli negli aeroporti interessati si sono intensificati e a Praia lo scorso anno sono state arrestate 10 persone e sequestrati parecchi chili di droga, ma si sa che sono i soliti pesci piccoli quelli che cadono nella rete, mentre il traffico continua indisturbato, approfittando della posizione strategica di queste isole e forse anche dei mezzi di controllo limitati.
Non si può fermare il progresso e per tanti motivi un volo diretto con l’America è un’ottima cosa per Capo Verde, ma è pur vero che intanto la capitale Praia si sta trasformando in un posto pericoloso al pari di tante grandi città occidentali. Un vero peccato per queste isole che sono state per tanto tempo un piccolo paradiso un po’ fuori dal mondo ….

http://www.oceanpress.info/index.php/Pt/especial/item/17897-cabo-verde-e-nova-rota-de-trafico-no-brasil

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