Archive for aprile, 2015


Sull’isola di São Nicolau si sta verificando una situazione piuttosto grave per gli allevatori di bestiame.
La scorsa estate le piogge sono state scarsissime e quindi ormai di erba non ce n’è; inoltre dal 2 aprile scorso non ci sono più collegamenti marittimi regolari e quindi il mangime che gli allevatori ordinano su altre isole, non è più arrivato. Ora le scorte stanno finendo e negli ultimi giorni parecchi capi di bovini, diverse capre e anche muli, sono morti per mancanza di alimenti.
Gli allevatori sono alla disperazione; anche volendo abbattere le bestie per macellarle, poi la carne che per São Nicolau sarebbe moltissima, non potrebbe essere trasportata a Sal o a São Vicente per essere venduta, con il risultato che si deteriorerebbe ed andrebbe sprecata.
Una ben triste situazione per tantissima gente che vive e mantiene intere famiglie grazie al lavoro con il bestiame.
E’ importante capire che qui l’allevamento non funziona esattamente come da noi. Intanto le scorte che questa gente fa dei mangimi, sono piuttosto limitate perché non hanno soldi da investire in materiali da stoccare, ma si limitano a comperare quel che serve, inoltre non hanno impianti adeguati per conservare la carne, poi sono abituati a campare giorno per giorno senza pensare tanto al futuro, per cui quando si verificano dei contrattempi è facile che la situazione precipiti …
Ma se è vero che il capoverdiano in generale è poco portato a ragionare sul futuro ed a gestire la propria attività con diligenza … è anche vero che il governo nulla fa per aiutare questa gente. Un’isola che dipende in gran parte dalle altre isole per rifornirsi di tanti articoli, non può essere lasciata per tanto tempo senza collegamenti via mare. Sarebbe anzi necessario che i collegamenti fossero continuativi e puntuali perché questa situazione crea il caos in diversi settori.
Difficilissimo recarsi a S.Vicente per visite mediche, ospedali, cure varie; difficile per i coltivatori spedire gli ortaggi e la frutta che inevitabilmente va sprecata non potendola conservare; difficile per i commercianti ricevere le merci da vendere; difficile per chi va a fare la spesa reperire vari prodotti di uso comune … ecc. ecc. ecc.

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article109382&ak=1

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Credo possa essere interessante per tanti ragazzi che cercano di andarsene dall’Italia. Qualcuno mi aveva anche scritto tempo fa che avrebbe fatto volentieri del volontariato.
Ecco che l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), sta cercando giovani dai 25 anni in su, con buona conoscenza del portoghese, da inserire nel suo programma di volontariato.
L’ONU contribuisce con le spese del viaggio e quelle per stabilirsi nel luogo di destinazione, oltre ad un compenso mensile.
Ci sono opportunità anche per chi parla Spagnolo, Inglese e Francese.
Per informazioni dettagliate e per iscriversi al programma di volontariato, consultare la pagina http://www.unv.org.

http://www.oceanpress.info/index.php/Pt/especial/item/23054-onu-procura-voluntarios-fluentes-em-portugues

Domenica scorsa una signora tedesca, in vacanza sull’isola di Sal se l’è vista davvero brutta!!
Mentre stava in acqua con un salvagente a ciambella, nei pressi di una delle belle spiagge di Sal, è stata trascinata al largo dalle forti correnti e spinta dal vento, fino a ritrovarsi in alto mare e fuori dalla vista di chi si trovasse sulla spiaggia …
Dopo poco più di un’ora, quando già stava accusando la stanchezza e la paura, è stata casualmente avvistata dal capitano di un catamarano che porta i turisti a fare il giro intorno all’isola e che è venuto a trovarsi in quei paraggi in quel momento. Il capitano inizialmente pensava che si trattasse di una tartaruga marina, finché servendosi del cannocchiale si rese conto che era una persona. A questo punto cambiò la sua rotta e si avvicinò riuscendo a soccorrerla issandola a bordo.
La signora, ormai in condizioni di ipotermia, non avrebbe resistito molto più a lungo e quindi fu un vero miracolo che quel capitano la trovasse.
Prendo spunto da questa notizia, per ricordare a chi viene in queste isole a fare le vacanze, che questo è l’Oceano Atlantico. Non è esattamente come fare il bagno in Adriatico. Le onde sono molto più alte ed impetuose, il vento a tratti può essere molto forte e ci sono correnti che in un attimo ti possono portare molto lontano dalla riva. Inoltre le spiagge sono spesso deserte e non sorvegliate; e anche quando c’è personale di sorveglianza, bisogna ugualmente stare attenti perché non sempre svolgono il loro lavoro con serietà.
Questo non vuol dire che non ci si può bagnare naturalmente, però bisogna farlo con buon senso ed usare qualche attenzione in più di quel che si farebbe se si fosse in un mare interno e più tranquillo.
Continuate quindi a godere delle nostre belle spiagge, ma fatelo con responsabilità!!! 🙂

http://www.oceanpress.info/index.php/Pt/home4/ilha-do-sal/item/22389-sal-catamaran-odissee-iv-salva-turista-a-deriva-em-alto-mar

Ho parlato l’altro giorno del problema delle navi per S.Nicolau. La Libertadi è stata tolta da questa rotta ed inviata al sud per servire altre isole. La nave Kriola che è la sua gemella, stava in riparazione ed era previsto entrasse in servizio a breve. Ora si è saputo che questa nave non ottiene dall’Agenzia Marittima e Portuaria, il permesso per navigare in quanto le sue condizioni non soddisfano le norme di sicurezza.
Andiamo proprio bene! La Kriola è stata acquistata circa un anno fa, e si pensava fosse una nave in ottime condizioni …. pare non sia proprio così.
Ora stanno cercando di mettere un collegamento provvisorio con altre navi, probabilmente la Ribeira de Paul dovrebbe passare una volta a settimana (altra nave spesso ferma per problemi di guasti vari).
E’ una storia infinita che ogni anno si ripete. Le cose avevano iniziato ad andare un pochino meglio quando ci avevano assegnato la Libertadi, ma è durato poco, si preferisce assegnarla alla linea Praia-Brava-Fogo.
Definitivamente Sao Nicolau pare destinata a rimanere ben lontana dal progresso, la qual cosa per me non sarebbe neanche un problema, il fatto di essere dimenticati dal Governo, è quello che ci garantisce la tranquillità, l’assenza di delinquenza ecc ecc. Però io penso alla gente che deve spostarsi per lavoro o per studio, penso a quelli che devono spedire le loro merci alle altre isole. Esiste un commercio ben avviato di prodotti agricoli, che dà lavoro a parecchie persone ma, se la frutta e la verdura faticosamente prodotte devono poi fermarsi al porto in attesa che una qualche nave si decida a passare … naturalmente si deteriorano mandando in fumo lavoro e guadagno.
Il comunicato dice che fino al mese di giugno non se ne parla neppure e io conoscendo ormai l’andazzo, penso che se loro parlano di giugno, noi dobbiamo pensare almeno a settembre … Inoltre anche dopo, non ci saranno grandi sicurezze, perché si sta parlando di una nave che sembra avere parecchi problemi che potranno spesso ripresentarsi.
Gestire i trasporti in un Paese completamente insulare non è cosa da poco, non è semplice ed è dispendioso, questo è un dato di fatto. La scarsità di fondi è un altro dato di fatto, però mi chiedo: possibile che di tutti i famosi aiuti dall’estero, che sono davvero tantissimi, parliamo di milioni di euro, non si riesca a destinare qualcosa per i trasporti marittimi? Possibile che non si possa pensare di dare la precedenza a questo problema prima di investire in opere che a volte risultano inutilizzate o comunque di scarso interesse?
Chissà come andremo a finire, solo il tempo ce lo dirà 🙂

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article109101&ak=1

Il Sindaco di Tarrafal José Freitas, è apparso durante il telegiornale, per manifestare la sua preoccupazione circa la situazione dei trasporti da e per questa isola.
Chiede al Governo maggiore attenzione per questa isola e l’urgente risoluzione del problema dei trasporti.
Il traghetto “Libertadi” che era stato assegnato alla rotta São Vicente-São Nicolau, è stato rimosso e inviato alle isole di sotovento; la nave “Ribeira de Paul” che provvedeva al collegamento con Sal, non passa da più di un mese da questo porto; come nave da carico esiste solo più la vecchia “Marliso” che però secondo la nuova legislazione dovrà essere rimossa dal servizio; il traghetto “Kriola”, pare sarà assegnato a questa rotta, ma si tratta di una nave spesso ferma per riparazioni (come ora ad esempio) e sarà l’unica possibilità per il trasporto passeggeri.
Il Sindaco ha anche ricordato che la situazione degli aerei non è certo molto migliore in quanto persistono i problemi di voli cancellati e aeronavi in riparazione, inoltre fa presente che la maggior parte della gente che deve spostarsi da isola a isola, non può permettersi i costi del viaggio aereo.
Il trasporto almeno per São Vicente è molto importante per gli abitanti di São Nicolau, in quanto per qualsiasi prestazione medica ad esempio, ci si deve rivolgere a S.Vicente perché S.Nicolau non è attrezzata; gli studenti vanno all’università a S.Vicente; qualsiasi merce si può trovare su quell’isola mentre S.Nicolau ne è sfornita; anche per rivolgersi a Professionisti di varie aree, bisogna andare a S.Vicente …
Insomma, se la situazione non migliora, se il Governo non si decide a rendersi conto che anche quest’isola fa parte di Capo Verde, rischiamo il completo isolamento.
Speriamo che le parole del Sindaco siano arrivate a chi di dovere e che qualcuno si faccia finalmente carico di questo grave problema …

http://noticiasdonorte.publ.cv/32524/presidente-da-camara-municipal-do-tarrafal-estamos-presos-em-s-nicolau/

Finalmente il Presidente della Repubblica interviene a favore del popolo e in linea con le condizioni del suo Paese, senza lasciare che il Governo agisca allo stesso modo dei governi europei che tanto ama copiare …
Si tratta della proposta di aumentare gli stipendi ai politici. Ci sono state varie manifestazioni di cittadini nei giorni scorsi, atte a bloccare questo provvedimento, visto che la gente non ha lavoro e che il Governo non ha soldi per investire in progetti che possano apportare un qualche beneficio al popolo.
Il Presidente alla fine è intervenuto dando ascolto alla sua gente.
In questo periodo di congiuntura ha detto, i politici dovranno continuare con gli attuali stipendi perché non è pensabile che il Paese possa sborsare altri soldi a questo scopo. Inoltre ha chiesto che vengano rivisti anche i guadagni di tutti coloro che rivestono una pubblica carica e dovranno essere ridimensionati se necessario.
Ha fatto anche presente che lui è convinto che una carica politica, per essere svolta con competenza e responsabilità, necessita di un compenso adeguato, ma bisogna tenere in conto la condizione materiale e finanziaria del Paese, in ogni momento. Il popolo soffre parecchio per mancanza di lavoro e la povertà è aumentata molto in questi anni, quindi i politici dovranno lavorare coscienziosamente per il loro Paese, facendosi bastare uno stipendio che se si proporziona ai guadagni medi del popolo è già molto alto!
Una buonissima cosa questa! Un Presidente che si fa sentire e tiene d’occhio l’andamento del Governo è importante e non lasciare che si facciano pari pari gli stessi errori commessi in Italia e comunque in tanta parte dell’occidente, è quello che ho sempre pensato che un giovane Paese come questo, dovrebbe fare. 🙂
Bravo Presidente!

http://www.oceanpress.info/index.php/Pt/politica/item/21961-presidente-da-republica-veta-novo-estatuto-dos-politicos

Le meraviglie di Sal

L’isola di Sal, la più nota forse ai turisti italiani, quella tanto osannata da quelli che ci sono stati in villaggio turistico, il paradiso dei surfisti, si sta sempre più rovinando.
Non è bastato costruire selvaggiamente e lasciare grandi quantità di case a metà costruzione per mancanza di mezzi o di infrastrutture, non bastano i quartieri di baraccopoli sempre più grandi ed affollati, ora anche nelle famose saline ci sono insediamenti abusivi.
Le Saline, punto forte del turismo, quelle dove è stata creata una piccola SPA per dare ai visitatori la possibilità di fare massaggi e bagni rigeneranti e rilassanti, ora ospitano diverse case improvvisate fatte di latta e cartone. Qui vivono diverse persone che non hanno dove abitare, e qui allevano qualche capra e gallina che gli permettono di sopravvivere ….
Questo è quello che il Turismo è stato capace di portare a Sal, sull’articolo che è linkato in fondo, potete vedere le foto, ma per far conoscere la vera Sal e le condizioni dei suoi abitanti a tutti quelli che ci sono stati qualche giorno e tornati a casa continuano a raccontarne le meraviglie dando consigli ai viaggiatori e postando le solite bellissime foto della spiaggia di Sta Maria, aggiungo un video molto interessante.

Le condizioni dei capoverdiani di Sal non sono ottimali davvero, loro stavano molto meglio prima dell’arrivo del turismo, erano poveri si, ma potevano mangiare perché i prezzi erano a loro misura, mentre ora che grazie al turismo i prezzi sono andati alle stelle, questa gente non riesce neanche più a sfamare le famiglie. Inoltre la popolazione è aumentata fortemente; la gente si è riversata su quest’isola sperando di migliorare le proprie condizioni trovando lavoro. Il risultato è tristemente negativo ma, i turisti non se ne accorgono … Solo quando gli rubano il cellulare o il portafoglio gridano allo scandalo e non si capacitano di tanta sfacciataggine … Già, a volte succede che quando non si ha dove dormire e neanche da mangiare, venga voglia di rubare!
Il Governo potrebbe fare qualcosa? No, il Governo continua a puntare tutto sul turismo di massa, che è proprio quello che non lascia neanche un centesimo alla gente del posto e quindi non c’è da sperare che le cose migliorino.

http://www.oceanpress.info/index.php/Pt/especial/item/21198-bairro-de-lata-toma-forma-nas-salinas-de-santa-maria

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