Ho parlato l’altro giorno del problema delle navi per S.Nicolau. La Libertadi è stata tolta da questa rotta ed inviata al sud per servire altre isole. La nave Kriola che è la sua gemella, stava in riparazione ed era previsto entrasse in servizio a breve. Ora si è saputo che questa nave non ottiene dall’Agenzia Marittima e Portuaria, il permesso per navigare in quanto le sue condizioni non soddisfano le norme di sicurezza.
Andiamo proprio bene! La Kriola è stata acquistata circa un anno fa, e si pensava fosse una nave in ottime condizioni …. pare non sia proprio così.
Ora stanno cercando di mettere un collegamento provvisorio con altre navi, probabilmente la Ribeira de Paul dovrebbe passare una volta a settimana (altra nave spesso ferma per problemi di guasti vari).
E’ una storia infinita che ogni anno si ripete. Le cose avevano iniziato ad andare un pochino meglio quando ci avevano assegnato la Libertadi, ma è durato poco, si preferisce assegnarla alla linea Praia-Brava-Fogo.
Definitivamente Sao Nicolau pare destinata a rimanere ben lontana dal progresso, la qual cosa per me non sarebbe neanche un problema, il fatto di essere dimenticati dal Governo, è quello che ci garantisce la tranquillità, l’assenza di delinquenza ecc ecc. Però io penso alla gente che deve spostarsi per lavoro o per studio, penso a quelli che devono spedire le loro merci alle altre isole. Esiste un commercio ben avviato di prodotti agricoli, che dà lavoro a parecchie persone ma, se la frutta e la verdura faticosamente prodotte devono poi fermarsi al porto in attesa che una qualche nave si decida a passare … naturalmente si deteriorano mandando in fumo lavoro e guadagno.
Il comunicato dice che fino al mese di giugno non se ne parla neppure e io conoscendo ormai l’andazzo, penso che se loro parlano di giugno, noi dobbiamo pensare almeno a settembre … Inoltre anche dopo, non ci saranno grandi sicurezze, perché si sta parlando di una nave che sembra avere parecchi problemi che potranno spesso ripresentarsi.
Gestire i trasporti in un Paese completamente insulare non è cosa da poco, non è semplice ed è dispendioso, questo è un dato di fatto. La scarsità di fondi è un altro dato di fatto, però mi chiedo: possibile che di tutti i famosi aiuti dall’estero, che sono davvero tantissimi, parliamo di milioni di euro, non si riesca a destinare qualcosa per i trasporti marittimi? Possibile che non si possa pensare di dare la precedenza a questo problema prima di investire in opere che a volte risultano inutilizzate o comunque di scarso interesse?
Chissà come andremo a finire, solo il tempo ce lo dirà 🙂

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article109101&ak=1

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