santa-claus-beach-343146I giovani a Capo Verde, sono la gran maggioranza della popolazione e purtroppo si stanno scontrando con il grosso problema della disoccupazione.
Difficilissimo in questo Paese trovare un impiego.
Tantissimi frequentano le scuole superiori e parecchi anche le università, però una volta finito il ciclo di studi, si trovano nell’impossibilità di lavorare.
Si possono vedere su ogni isola ciondolare nelle piazze, seduti sui muretti, passando le giornate nell’inattività assoluta. Qualcuno trovandosi in queste condizioni si perde, prendendo una strada sbagliata e andando ad ingrossare le file della delinquenza che ormai nelle città più grandi dilaga.
Secondo me, a monte esiste il problema della scuola. Succede che i figli vengono mandati a scuola con grandi sacrifici nella maggior parte dei casi, sperando che con un’istruzione (che i genitori non hanno avuto), gli sarà più facile inserirsi nel mondo del lavoro. Il problema è che il mondo del lavoro non esiste a Capo Verde, si riduce tutto al settore turistico oppure quello del pubblico impiego, però il turismo è appena ora in via di espansione e il pubblico impiego non può offrire più di tanti posti, mentre la quantità di giovani disoccupati è enorme.
Ecco perché è del tutto inutile frequentare l’università per graduarsi ad esempio in “Ciências Sociais e Humanas”… eppure sono queste le scelte di molti ragazzi.
Mancano le scuole professionali serie. Esiste qualcosa a Praia, ci sono anche dei piccoli corsi, però non esistono vere e proprie scuole tecniche che possano mettere in grado di imparare un mestiere, di gestire un’attività in proprio e cose del genere.
Nell’articolo che pubblico qui sotto, si può leggere l’intervista di giovani che, finiti in prigione, hanno imparato qui tramite corsi di formazione per i detenuti, a utilizzare utensili e creare oggetti di artigianato, che una volta usciti di prigione, gli stanno dando da vivere. Ed ecco che tanti giovani stanno vedendo questa cosa della prigione come un’opportunità!!!
Ma dico io, è necessario finire in galera per imparare a fare qualcosa? I Capoverdiani non hanno grande manualità ne grande fantasia, infatti il loro artigianato è molto limitato se lo confrontiamo con quello di molti altri Paesi africani, ma se ci fossero scuole adatte, potrebbero imparare anche altre cose, non solo a fare i sandali, potrebbero diventare buoni falegnami, meccanici, idraulici, elettricisti o che so io … Tutte queste figure mancano qui, quelli che ci sono si arrabattano, hanno imparato alla bene meglio da qualcun altro che faceva quel mestiere, ma mancano conoscenze di base solide, manca esperienza e manca capacità gestionale … tutte cose che una scuola professionale potrebbe proporzionargli.
Invece ci ritroviamo con una quantità di professori, avvocati, architetti ed ingegneri che o sono disoccupati, oppure sono scarsissimi perché se si sono laureati a Capo Verde, non hanno poi avuto modo di fare un tirocinio presso uno studio qualificato e quindi … livello bassissimo di professionalità e comunque scarse possibilità di lavoro e guadagno.
E’ un problema grande per questo Paese, bisognerà che si inizi a pensare a come togliere tutti questi giovani dalla strada, dandogli l’opportunità di mantenersi in modo dignitoso.

http://www.oceanpress.info/cms/Pt/especial/sociedade/34799-arranjar-emprego-em-cabo-verde-um-desafio-para-muitos

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