Archive for febbraio, 2016


Ilha do São Vicente

São Vicente, l’isola che è il centro culturale di Capo Verde. La ridente cittadina di Mindelo che si affaccia sulla splendida baia dove attraccano centinaia di barche, meta anche di navi da crociera. Interessante da visitare, coloratissima con i suoi bei mercati, con le vie sempre piene di gente, il club nautico, tanti giardini ben curati, i locali di varia natura sempre aperti fino a tarda notte, la grande quantità di alberghi e le belle spiagge.

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Aereo TACV sequestrato in Olanda

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Oggi pomeriggio nell’aeroporto di Rotterdam in Olanda, un aereo Boeing 737/800 della compagnia capoverdiana TACV che era prossimo al decollo è stato sequestrato dalla Polizia locale.
L’aereo stava per partire in direzione dell’isola di Sal, per poi proseguire verso il Brasile. I passeggeri erano già a bordo quando un rappresentante del Pubblico Ministero unitamente a quattro agenti di polizia olandesi, sono saliti a bordo intimando all’equipaggio ed ai passeggeri di scendere perché l’aereo non sarebbe decollato.
Il motivo dell’arresto pare sia da imputarsi ai grossi debiti che TACV avrebbe da tempo con vari fornitori: combustibile, catering,lo stesso leasing dell’aereo …
Ora sia l’equipaggio che i passeggeri sono ospitati in alberghi a spese della Compagnia, che intanto ha dovuto cancellare tutti gli altri voli previsti con quel velivolo.
Se non verranno onorati i debiti in questione sarà molto difficile riscattare l’aereo.
Questa notizia non è neppure da commentare, abbiamo infinite volte parlato dello schifo di questa compagnia aerea, finchè non verrà privatizzata non se ne esce!!!

http://www.caboverdedireto.com/index.php/cabo-verde/sociedade/item/478-boeing-da-tacv-arrestado-na-holanda

maio_palhaTutto ebbe inizio quando circa otto anni fa, Ilario Baggio facendo una vacanza sull’isola di Maio, si rese conto che c’erano tantissime persone con grandi difficoltà finanziarie. Questa purtroppo è una realtà di tutte le isole di Capo Verde, ma generalmente i turisti non se ne accorgono neanche.
Questo signore tornando in Italia coinvolse inizialmente qualche amico ed ottenuto il loro appoggio e la loro disponibilità, iniziò a venire a Maio portando aiuti per tanta gente.
Pian piano aderirono più persone e riuscì a fondare una ONG che si chiama “Operazione Naso Rosso”. Sono riusciti a distribuire a Maio cose importanti, come occhiali da vista, scarpe, vestiti nonché strumenti per il Centro Salute e sedie a rotelle.
Il gruppo inoltre si dedica a fare animazioni in tutte le scuole, portando ai bambini di Maio, oltre ai sorrisi, anche diverso materiale scolastico di cui hanno bisogno e che non tutte le famiglie sono in grado di comperare.
Dall’anno scorso, rendendosi conto di quanto questa ONG italiana stava facendo, il Centro per lo Sviluppo Sociale di Maio, offrì la sua collaborazione ed ora la ONG può contare sull’appoggio ufficiale capoverdiano.
Una splendida iniziativa quella di questi italiani perché è fuori di dubbio che tante siano le necessità di gran parte della popolazione capoverdiana e fa piacere sapere che dall’Italia c’è anche chi riesce a pensare a questa gente.
Per chi volesse saperne di più, c’è una pagina Facebook che si chiama “Amo Maio” dove potete seguire il lavoro svolto da Naso Rosso e mettervi in contatto con loro nel caso siate intenzionati ad aiutarli in qualunque modo.

http://www.inforpress.publ.cv/sociedade/123714-maio-centro-de-desenvolvimento-social-e-ong-italiana-apoiam-pessoas-mais-desfavorecidas-da-ilha

Ilha do São Nicolau

S.Nicolau, l’isola dai paesaggi sempre differenti, che dà l’opportunità di godere sia vacanze di montagna che vacanze di mare. La vera Capo Verde è ancora qui, con i suoi paesini arroccati e le mille feste di piazza, con i ragazzi che giocano in spiaggia e suonano le chitarre per strada. Le spiagge nere dalla sabbia ricca di titanio che vi cura le ossa 🙂 Le stradine impervie alla scoperta del bosco del Monte Gordo, da scalare per i più “camminatori”. Le acque ricche di pesci ne fanno un paradiso per i pescatori sportivi che costituiscono insieme agli amanti del trekking, la maggior parte del turismo dell’isola, ancora molto tranquilla. Non ci sono alberghi, solo pensioni e appartamenti da affittare. Il classico turista di S.Nicolau è quello che detesta il villaggio turistico ma ama mescolarsi alla gente del posto e in genere ritorna tutti gli anni.
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Ed eccoci a Sal. Che dire? di tutto: le spiagge, i resort, i villaggi turistici,i capoverdiani che vi aspettano già nell’aeroporto, i negozietti delle cianfrusaglie dei senegalesi, i bambini che vi seguono per strada sperando in qualcosa, gli adulti che fanno lo stesso 🙂 insomma, un posto turistico ormai al 100%.
Il tour dell’isola vi prenderà una giornata e poi spiaggia a manetta e di notte discoteca e locali a iosa. Se cercate l’avventura con il bel capoverdiano non resterete deluse e anche le ragazze saranno molto disponibili. Se volete solo divertirvi e stare in spiaggia, il divertimento non vi mancherà a cominciare dalle animazioni dei villaggi.
Buon divertimento!!!

Isola di Boa Vista

Ecco il paradiso per le vacanze, la bella Boa Vista vi aspetta con le sue splendide spiagge, il deserto, i tanti villaggi turistici e hotel super attrezzati, ma anche residence e appartamenti da affittare. Ideale per chi ama la spiaggia, il mare trasparente, le immersioni e il relax totale.
Scordatevi per un attimo il freddo del vostro febbraio e immergetevi in queste immagini che vi riscalderanno 🙂

Un consorzio con sede in Dubai, i cui membri sono provenienti da Austria, Germania, Italia e Emirati Arabi, dopo aver fatto vari sopralluoghi sull’isola di Fogo, ha deciso che impianterà qui un’impresa che sarà composta da: un hotel a cinque stelle con capacità per 150 stanze, una spa, varie attività commerciali ed un impianto per la trasformazione e la produzione industriale di aloe vera.
Si parla per ora di un investimento di 53 milioni di euro per iniziare e si inizierà con l’Albergo per poi continuare con la “fabbrica”.
L’idea è quella di attrarre quel turista che ama curare del proprio aspetto e della propria salute, approfittando della Spa e avendo a disposizione servizi di alta qualità.
E’ l’ennesimo progetto naturalmente, però per una volta non si parla di fare scempi ambientali e, se andrà veramente in porto, potrà proporzionare lavoro, grazie soprattutto all’attività industriale per la lavorazione dell’aloe, che avrà necessità di mano d’opera.
Quest’opera potrebbe trasformare l’isola di Fogo, aspettiamo con trepidazione che il Presidente del Consiglio arrivi per la posa della prima pietra 🙂

http://viajar.sapo.cv/noticias/fogo-vai-receber-empreendimento-turistico-de-luxo

In vacanza a Maio

Pur essendo una piccola isola, Maio vanta tante strutture ricettive per turisti. Parecchie gestite da stranieri e c’è una vasta scelta tra residences, pensioni, alberghi e appartamenti.
Io conosco due persone che vi posso segnalare in quanto possono mettere a vostra disposizione esperienza e serietà per una vacanza confortevole.

biggamemaio.com che oltre all’hotel opera nel settore della pesca sportiva e dei tour organizzati.

info@ilhadomaio.it che gestisce parecchi residence, B&B ed appartamenti.

Entrambi dispongono di pagine illustrative su internet e in Facebook, vi sarà quindi facile contattarli per informazioni dettagliate.

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Maio vi aspetta!! 🙂

Maio, la piccola perla che sta aspettando di essere scoperta. Una delle isole finora messe nel dimenticatoio dal governo capoverdiano, ma che ha grosse potenzialità a livello turistico che con il tempo verranno sicuramente sfruttate. Non so se alla fine sarà un gran bene questa cosa, ma si sa che il progresso non si può fermare. Dico così perché Maio è ancora molto autentica, ci si può vivere la Vera Capo Verde, Spiagge bellissime e paesaggi deliziosi, immersi nella tranquillità assoluta, ideale per il relax totale 🙂

L’isola più importante, Santiago e Praia, la città capitale del Paese, dove risiedono i palazzi del potere, gli uffici amministrativi e quant’altro 🙂
Qui si possono fare tour organizzati per visitare l’isola; ci sono posti interessanti da vedere e turisticamente parlando forse la cittadina di Tarrafal è quella che offre di più.
Ovviamente su quest’isola potete trovare alberghi e pensioni in quantità, ci sarà solo l’imbarazzo della scelta 🙂

Tortuga B&B

Anche a Fogo vi faccio una segnalazione, il B&B di Roberto, altro italiano che ha creato qui il suo spazio. La sua è una deliziosa pensione dove potrete rilassarvi e godere della splendida accoglienza, insieme ai cibi caserecci e saporiti, a partire dal pane cotto nel forno a legna ed alle verdure freschissime provenienti dalla sua serra.
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Buona Vacanza a Fogo!!!! 🙂

A Capo Verde l’unica isola con il vulcano ancora molto attivo, l’ultima eruzione risale a circa un anno fa. Spettacolare nei suoi paesaggi a tratti quasi lunari, con la sua gente che vive a stretto contatto con il vulcano, coltivandone la terra fertile e producendo un ottimo vino, il “Cha”. Per gli amanti delle camminate e per chi è interessato a vedere da vicino il grande mostro che sputa fuoco, una vacanza particolare ed interessante.

E sempre a Brava, vi posso segnalare l’Hotel Djabraba, una struttura arroccata tra i monti, da dove potrete godere di una spettacolare vista sull’isola e sull’oceano. Di un italiano, Marco Giandinoto che, con la sua famiglia gestisce in modo esemplare regalandovi confort a livello europeo, cucina locale ed internazionale, tranquillità assoluta e gentilezza. Da provare!!!

Qualche scorcio dell’isola di Brava, un gioiellino in mezzo all’oceano di cui si parla poco, una delle isole “dimenticate”, dove le montagne si alzano dal mare e i fiori costellano le stradine di mille colori.
Se siete in cerca di pace, se non vi importa dei grandi impianti turistici, vale la pena scoprire questo angolo di paradiso, l’estremo sud di Capo Verde.

Praticamente tutti coloro che mi chiedono informazioni su Capo Verde vogliono sapere, oltre ai vari ragguagli sui documenti, i costi ecc ecc, anche come funziona qui la vita quotidiana, che genere di problemi si possono presentare nella vita di tutti i giorni e come ci si rapporta con la gente.
Bene, intanto dirò che io abito a S.Nicolau che è una delle isole meno progredite, sicuramente su altre isole si troveranno migliori condizioni. Qui io mi rapporto molto facilmente e molto bene con la gente, che è in maggior parte gentile e simpatica, però è doveroso dire che quando si ha bisogno di qualche lavoro o di qualche ufficio pubblico o privato, inevitabilmente sorgono i problemi.
Ci sarà ora qualcuno che insorgerà accusandomi di sminuire o di non parlare bene dei capoverdiani 🙂
Non sto giudicando nessuno, mi limiterò a raccontarvi fatti che sono realmente accaduti a me in prima persona e quindi non si tratta di un “sentito dire”.
La vicenda INPS: Ho una ragazza che viene a casa mia per fare le pulizie (qui le chiamano semplicemente “empregadas”), le pago ogni mese il suo stipendio e poi pago quello che qui viene chiamato il Seguro. Si tratta dell’INPS. Pagando questa quota, lei ha diritto all’assistenza medica per lei e i figli, alle medicine meno care ecc ecc. Un po come la mutua in Italia insomma. Ogni mese io faccio il trasferimento bancario ed invio la ricevuta tramite e-mail all’ufficio Inps di Tarrafal. Inizialmente scrivevo sempre chiedendo un cenno di riscontro, ma visto che non mi hanno mai risposto, ho continuato ad inviare semplicemente la ricevuta unitamente ai saluti, senza chiedere più niente.
Si da il caso che nei giorni scorsi la mia ragazza abbia bisogno di andare a Sao Vicente per fare delle visite particolari che non può fare qui e quindi passa dall’INPS e avvisa che andrà all’ospedale ecc ecc. L’impiegata dell’ufficio INPS si mette a scartabellare e dopo un attimo le dice che no, lei non è coperta dall’assicurazione perché io non ho mai pagato!!! Per fortuna io ho nel pc un’apposita cartella dove ci sono tutte le ricevute della banca, nonché tutte le e-mail inviate con l’allegato. Vado a vedere cosa è successo e lei candida mi dice:” Ah magari si, può darsi che ho le mail, ma io guardo le ricevute di carta e non ne ho neanche una.” Le faccio presente che ci siamo messe d’accordo all’inizio io e lei che avrei spedito tramite mail così non dovevo andare in Banca a fare code, ma potevo avvalermi dell’home banking e le avrei spedito tutto tramite posta elettronica. Lei dice che non si ricorda …. Ma se ci teneva tanto alla ricevuta di carta, bastava che si stampasse l’allegato ogni mese. Sorrisino di circostanza, espressione come a dire: “ma che vuoi sapere tu” e via andare 🙂
Dunque, questa tizia è l’unica impiegata dell’ufficio INPS di Tarrafal, sono anni ormai che è li perché io l’ho sempre vista, e tuttavia non sa ancora organizzarsi con i documenti e la posta elettronica. Eppure, manco scusa chiede, ti guarda come se la scema fossi tu!!!
La vicenda Telecom – Nel mese di novembre scorso, sono andata a Telecom a pagare il telefono e internet e mi è stato suggerito di cambiare il mio pacchetto Internet-Zap (televisione) perché ci sono delle offerte più valide. Leggo il volantino, mi faccio spiegare bene e poi decido di aderire. Compilo un modulo che è la richiesta di variazione del pacchetto e me ne vado. Un giorno ricevo una telefonata dalla Telecom credo da Praia, la ragazza al telefono senza spiegarmi il motivo mi chiede se possiedo un router. Io di rimando chiedo perché vuol saperlo? Lei mi dice che è routine della Telecom .. ok allora spiego che ho il router, il modem e il decoder per la TV. Lei ringrazia e chiude. Dopo un mese e mezzo dalla mia richiesta, torno a Telecom e dico che non mi hanno cambiato niente che tutto è come prima. La signora telefona per informarsi e dopo aver parlato mi dice che è perché il mio modem non è della Telecom e allora non funziona. Ma come dico io, il modem funziona si, altrimenti io non avrei internet no? e non è della Telecom per il semplice motivo che quando io l’ho piazzato, Telecom non li vendeva ed io ho dovuto farlo arrivare da Sao Vicente. Fa un’altra chiamata e mi dice che ci deve essere stato un errore, ma mi manda il tecnico a casa per vedere.
Il tecnico arriva dopo qualche giorno, vede tutto e mi dice che è tutto a posto, “vedrà che in due o tre giorni le attivano il nuovo servizio”. Ora è passato un altro mese, io non ho più saputo niente e i miei canali TV sono quelli di sempre, ossia che nulla è stato fatto. Sinceramente non ho ancora avuto voglia di tornare a Telecom, queste storie a volte mi sfiniscono 🙂 Ci andrò a fine mese a pagare e intanto sentirò, ma ho in mente di disdire l’abbonamento tv e mettere una parabola individuale, forse è meglio …
Ecco, queste sono solo le due ultime cosette capitatemi in ordine di tempo, ma ne potrei raccontare almeno altre cento. Non c’è modo di scamparla, funziona così e uno si adegua certo, però a volte diventa davvero stressante star dietro a questo tipo di cose. Perché funziona così? Perché gli operatori sono fortemente immotivati e impreparati. In tanti anni qui ho capito che loro lavorano proprio solo per obbligo, per portare a casa quei soldini che gli servono, ma nessuno ci mette un minimo di interesse, non parliamo neanche di passione per il proprio lavoro. Lo so che sono pagati poco, ma possibile che in queste ragazze giovani non scatti mai la molla per riuscire ad elevarsi, a migliorare? Pare proprio di no, almeno a Sao Nicolau la realtà è questa.
Restano i miei concittadini capoverdiani e io con loro parlo rido e scherzo, anche quando a volte ci litigo per questo tipo di cose, poi le loro reazioni sono così disarmanti e perfino simpatiche, che ci passo sopra . -)
E’ un popolo così, e così ce lo teniamo, per fortuna io non devo lavorarci insieme, perché immagino sarebbe durissima ahahahah. Io comunque continuo a riporre grandi speranze perché con le innovazioni che il progresso porterà, se non iniziano fin da ora a formare seriamente i giovani, non so dove si andrà a finire. E il governo dovrebbe capire che non esistono solo Praia e Sao Vicente, ma che su queste isole dimenticate anche, ci sono i giovani e anche loro avrebbero diritto ad essere portati avanti con programmi di insegnamento validi …
Voglio aggiungere che anche negli uffici italiani succedono cose tremende, lo so!!! Ma non siamo comunque a questi livelli, in Italia c’è l’impiegato lavativo, quello che è antipatico, quello che non ha voglia è vero, ma la preparazione ce l’hanno, mentre qui risulta impossibile anche una semplice informazione perché nessuno sa mai niente. Credetemi, conosco bene l’Italia e i suoi molti difetti, ma sono su due piani molto diversi; qui molte volte non hanno proprio l’opportunità di essere preparati per un determinato lavoro.

I francesi del Bolloré Group si sono aggiudicati la sub-concessione dei porti capoverdiani.
Bolloré è un enorme gruppo che opera a livello mondiale e si occupa tra le altre cose anche di logistica e movimenti portuali e marittimi. Secondo il giornale francese “Le Monde”, Bolloré agisce in Africa come un imperatore che conquista con giochi di potere, sia politico che mediatico ….
Bene, i porti interessati sono quelli di Praia, Mindelo, Sal e Boa Vista (manco a dirlo) 🙂
I porti capoverdiani necessitano sicuramente di investimenti non indifferenti e questa multinazionale è in grado di farli, mi chiedo soltanto: chissà qual’è la contropartita? e inoltre, questa operazione mirata ai porti principali, vorrà tener conto anche delle isole minori prima o poi? oppure continueremo ad avere un’isola di Maio senza porto per esempio, o un’isola di S.Nicolau senza navi in servizio regolare? Mi chiedo anche come mai non l’abbiano preso i cinesi questo appalto …. quante domande!!! 😉
Staremo a vedere e se son rose fioriranno.

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/economia/item/47672-grupo-bollore-vai-explorar-portos-de-cabo-verde

Ma …. e gli italiani??

Questo Blog è dedicato a Capo Verde e di conseguenza si parla sempre di Capo Verde e dei capoverdiani.
Perché non parlare una volta degli italiani? Ecco, oggi vorrei parlare proprio degli italiani e in particolare di quelli che come me vivono qui.
I capoverdiani sappiamo che sono gente spensierata, allegri, portati per i festeggiamenti, scarsamente preparati in molti campi come ho sempre detto e poco interessati per lo più a migliorarsi; ma gli italiani? chi sono gli italiani che vivono qui?
Sono in maggior parte, i classici italiani che decidono di venire da queste parti.
C’è chi in Italia non aveva il lavoro, c’è chi il lavoro lo ha perso per mille motivi, c’e chi la voglia di lavorare proprio non l’ha mai avuta. Questi vengono qui a raccontare che loro in Italia erano degli imprenditori e che sono venuti qui perché stufi di un Paese dove non si può più lavorare perché si è oberati di tasse e perché tutto va male. Guarda caso, queste persone sono tutti esperti costruttori edili oppure esperti ristoratori 🙂 Non ho mai conosciuto finora un italiano che lavorava in fabbrica o in un ufficio qualunque.
A cominciare da parecchi anni fa, molti si sono buttati sull’edilizia riuscendo a deturpare completamente il paesaggio di una tranquilla isoletta e anche a raggirare una gran quantità di persone cercando di vendergli l’impossibile lucrando il più possibile. (ma attenzione, i geometri improvvisati si trovano su tutte le isole, non solo a Sal). Per quanto riguarda quelli che si dedicano alla ristorazione, parecchi di loro sembra non avessero mai visto una cucina prima, ma lo fanno lo stesso, tanto cosa vuoi che capiscano qui di cibo e ristoranti? …
Poi ci sono quelli che arrivano facendo capire che sono pieni di soldi e quindi non hanno necessità di fare niente per vivere. Cercano di fare amicizia con uno e con l’altro allo scopo di scroccare un pranzo o una cena o va bene anche solo qualche sigaretta.
E naturalmente ci sono quelli che vengono per le ragazze 🙂 In genere piuttosto attempati, si aggirano trascinando le stanche membra tra le ragazzine, con gli occhi che gli luccicano e nella speranza di concludere qualcosa. Nella maggior parte ci riescono per via della povertà di queste ragazze che alla fine chiudono gli occhi e si concedono in cambio di un vestitino ma sperando in qualcosa di più …
Devo anche aggiungere che il livello culturale è quasi sempre molto basso e salta agli occhi soprattutto con la categoria dei maleducati. Si, perché ci sono anche loro, i cafoni, quelli che forse insoddisfatti della propria vita, pensano di riempirla insultando o trattando male la gente. Alcune di queste persone si nascondono dietro pseudonimi e insultano nascondendosi nei meandri di internet. Si perché hanno imparato ad accendere il computer e non gli sembra vero di poter attaccare chiunque stando ben intanati in quanto non hanno il coraggio delle proprie azioni. (ma non è difficile stanarli) 😉
Truffatori, incapaci, maleducati, maiali, c’è tutto, l’Italia è ben rappresentata.
Naturalmente non siamo tutti così noi italiani, ci sono anche le persone che aprono attività ben gestite e dimostrano di saper lavorare in quel determinato campo, qualcuno l’ho conosciuto. Infine ci sono quelli che vengono qui per godere di un buon clima e vivere tranquilli, ma questi si possono contare sulle dita di una sola mano!!
Tra gli italiani a Capo Verde, purtroppo si trova parecchia gente che ci sta solo per sfruttare situazioni di povertà altrui a proprio favore. Ed è un vero peccato, perché noi abbiamo tanto di quello che ai capoverdiani manca, abbiamo alle spalle millenni di storia che ci rendono più sicuri e consapevoli, abbiamo fantasia e abilità e potremmo metterle a disposizione di un Paese che ci ospita. Non è facile farlo certo, perché il capoverdiano non ama che gli si insegni, si barrica spesso nel suo smisurato orgoglio e si auto-convince di essere capacissimo in ogni campo. Ma persone intelligenti e seriamente preparate riuscirebbero ad aggirare questo tipo di ostacoli e sarebbe alla fine un bene sia per gli italiani che per i capoverdiani. Il problema è che quelli intelligenti e preparati se ne stanno in Italia e al massimo vengono qui per le vacanze 🙂
Qualche italiano si è offeso? Pazienza, mi si dice spesso che io offendo i capoverdiani … quindi prendiamola come “par condicio”.
E ricordatevi, io non scrivo mai per offendere nessuno, io dico solo le cose che vedo e racconto la vita a capo verde così com’è 🙂

L’anno passato, in occasione del mercoledì delle ceneri, chiesi ad una ragazza che studia all’università di Praia, come mai qui a Capo Verde il mercoledì delle ceneri è considerato una festa e si festeggia mangiando e bevendo a volontà, mentre secondo la religione cattolica dovrebbe essere un giorno di digiuno e penitenza.
Lei mi rispose che serve per chiudere in bellezza il carnevale, per riposarsi dopo le fatiche di tanti giorni di balli e musica e per cominciare a pensare che Pasqua si avvicina. 🙂
Risposta alla capoverdiana pensai, ma non ci credetti affatto 🙂 così mi presi la briga di indagare e facendo varie ricerche sono finalmente riuscita a risolvere il quesito.
Risulta che anticamente, i portoghesi proprietari di schiavi che abitavano queste isole, essendo cattolici, osservavano i precetti della loro religione. Loro che contrariamente ai propri schiavi avevano sempre parecchio cibo con cui imbandire le loro tavole, il mercoledì delle ceneri rinunciavano a pasti abbondanti, limitandosi a poche cose leggere e per pentirsi dei loro bagordi, avviarono l’usanza di donare agli schiavi ciò che quel giorno non avrebbero mangiato loro.
Gli schiavi (antenati dei capoverdiani), abituati ad un’unico e spesso scarso pasto al giorno, si trovavano il mercoledì delle ceneri, con un’abbondanza abnorme di cibo e naturalmente si abbuffavano e festeggiavano alla grande!
Di qui la tradizione del pranzo festivo, delle abbondanti libagioni e dell’allegria sfrenata nel giorno della penitenza 🙂
I capoverdiani non lo sanno, neanche quelli che vanno all’università, ma dietro ogni tradizione ci deve sempre essere una qualche spiegazione. Mi chiedo spesso perché non gli interessa conoscere queste cose che fanno parte della loro storia ma finora non sono riuscita a darmi una vera e propria spiegazione.

Ed è stata posata anche la prima pietra del mega progetto che coinvolge l’isolotto di Sta Maria di fronte alla praia Gamboa sull’isola di Santiago.
Eccovi le foto dell’isolotto com’è ora e come diventerà:

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Questo è il maggiore e più complesso progetto finora attuato a Capo Verde. Il costo preventivato è di 250 milioni di Euro e comprenderà: un resort, un centro culturale, un club nautico con capacità per circa 30 imbarcazioni, un hotel Casinò con 150 camere, che verrà costruito sull’acqua tra l’isolotto e la spiaggia di Gamboa.Il Casinò, oltre ai normali tavoli da gioco e le slot-machine, sarà dotato di una sala VIP per giocatori “speciali” …
Di chi è questa sfavillante idea? Dei cinesi naturalmente 🙂
L’impresario di Macao, nonché console onorario di C.V. David Chow, è il responsabile e l’artefice principae di questa (non so come chiamarla) cosa?!
Una frangia di attivisti ha cercato di opporsi allo scempio, adducendo tra le altre ragioni anche il fatto che un simile impianto porterà a Capo Verde prostituzione, traffico di droga, delinquenza in genere e lavaggio di capitali; ma si è trattato della manifestazione di una trentina di anime che non sono state prese neanche in considerazione.
E quindi vai con la posa della prima pietra fatta proprio da David Chow, alla presenza di un nutrito drappello di autorità cinesi e naturalmente dall’immancabile Primo Ministro capoverdiano.
La Capo Verde che avevo conosciuto e che ho scelto per vivere, pian piano sta scomparendo; l’unica cosa che rimane è la povertà! Quella è aumentata e non saranno i clienti milionari dell’isolotto di Santa Maria a portare denaro alla popolazione capoverdiana di certo; loro non li vedranno neanche, qualcuno troverà un lavoro sottopagato come cameriere e come impiegato e finisce li.
Intanto diventiamo sempre più cinesi, ormai il commercio è tutto in mano loro, nella capitale hanno costruito di tutto e di più, sono molto abili ed è facile per loro comperarsi questo posto che non dimentichiamolo è strategico per la sua posizione oltre che sfruttabile turisticamente parlando!

http://anacao.cv/2016/02/08/david-chow-responde-a-polemica-sobre-o-complexo-turistico-do-djeu-nao-se-pode-satisfazer-toda-a-gente/

http://www.oceanpress.info/cms/Pt/especial/sociedade/28554-ativistas-querem-impedir-a-construcao-do-resort-turistico-e-hotel-casino-no-ilheu-de-santa-maria

Fogo: Ospedale ampliato pronto!

Sull’isola di Fogo esiste l’Ospedale Regionale di San Francesco. Una struttura prima gestita dai Frati Cappuccini che si avvalevano dell’opera di medici volontari stranieri. La struttura era ben attrezzata, completa di camera operatoria e di tutto il necessario per ben funzionare; era una struttura grande e costosa da mantenere, forse sovradimensionata per l’isola di Fogo.
Nel 2013 per vari motivi non ben chiari … venne donato allo Stato. Da quel momento, diversi strumenti di diagnostica e terapia vennero portati via e mandati in altri ospedali già statali e quindi l’attività dell’ospedale si vide di molto compromessa, inoltre ai medici volontari, veniva proibito di fare qualsiasi prescrizione non figurando iscritti all’Ordine dei Medici di Capo Verde. (qui mi vien proprio da ridere se penso che le ricette le fa anche un qualunque infermiere … ma non le può fare un Direttore Sanitario italiano ad esempio).
E quindi, il governo di C.V. si è ritrovato un bell’ospedale piovuto dal cielo, lo ha svuotato di tutte le attrezzature importanti e poi ha pensato bene di ampliarlo …
Il nuovo ospedale ha una capacità maggiore di ben 5 volte rispetto a quella di prima! (meno male che era già sovradimensionato!) A giorni verranno installate tutte le attrezzature e gli strumenti diagnostici nuovi fiammanti in arrivo dall’Europa.
Com’è riuscito il governo a mettere in piedi questo nuovo mostro? Semplice, grazie ad un finanziamento austriaco.
L’Austria ha mandato 6 milioni di Euro per costruire le parti nuove, pagare i nuovi equipaggiamenti e formare personale tecnico, nonché per l’assistenza valida per due anni.
Chissà quando finirà il periodo di “assistenza” cosa vedremo? Chissà se ci sarà ancora qualcuno in grado di riparare o semplicemente far funzionare i delicati macchinari? Perché in caso contrario gli equipaggiamenti verrebbero abbandonati e finirebbero in disuso come capita sempre qui su tutte le isole. Speriamo non vada così …
Io non voglio commentare questa cosa ma mi limito a farvi sapere che malgrado la famosa “crisi”, i rubinetti non sono stati completamente chiusi e Capo Verde può ancora sempre contare sui famosi aiuti che arrivano da tutto il mondo.
Avevamo già parlato dell’Ospedale di S.Francesco, e chi fosse interessato può trovare l’articolo intitolato “Ospedale senz’acqua” qui sul blog, pubblicato in data 25/07/2013 e che suscitò varie discussioni …
In calce invece potete trovare una lettera del Dott. Piccirillo che prestò la sua opera a Fogo per parecchio tempo, nonché l’articolo sul giornale di questi giorni in cui si parla dell’imminente inaugurazione della nuova opera.

http://www.amses.it/index.php?option=com_content&view=article&id=299:lettera-del-dott-valerio-piccirillo

http://www.inforpress.publ.cv/index.php/PT/sociedade/121839-fogo-hospital-regional-fogo-brava-vai-ser-inaugurado-a-15-de-janeiro

Un pescatore di 51 anni di S.Vicente, dopo aver trovato un grosso proiettile dell’epoca della seconda guerra mondiale, ha pensato bene di utilizzarlo come peso per ancorare le reti da pesca. Per questo motivo stava praticando delle scanalature nell’ordigno servendosi di un martello, in modo da passarci poi una corda per assicurarlo alla rete, quando il proiettile è esploso tra le sue mani provocandone ovviamente la morte.
Secondo il comandante dell’esercito, si trattava di un ordigno esplosivo in uso in determinate imbarcazioni militari durante la guerra.
Questo tipo di notizia mi lascia sempre doppiamente sconvolta perché, oltre al fatto di essere dispiaciuta per la morte del poveraccio che lascia quattro figli, mi chiedo: E’ possibile che nel 2016 ci sia ancora gente che non sa che un ordigno non esploso può essere pericolosissimo? Un uomo di 51 anni, non un ragazzino, possibile tanta ingenuità? Si tratta di ingenuità? Di scarsa intelligenza? Si può vivere così fuori dal mondo da non sapere queste cose?
Non è la prima volta che si ritrovano ordigni o candelotti di dinamite o vari residuati bellici, è successo anche a S.Nicolau tempo fa, quindi la prossima domanda è: Perché il governo, o l’esercito non hanno mai pensato di fare una campagna informativa mettendo in guardia le persone, avvisandole che nel caso di uno di questi ritrovamenti non devono toccare niente ma devono avvisare immediatamente la polizia o i militari?
Tutte domande che resteranno per sempre senza risposta naturalmente, andiamo avanti e pensiamo al Carnevale che è meglio e che è l’unica cosa che tanta gente di qui sembra avere in testa purtroppo …

http://www.oceanpress.info/cms/Pt/especial/sociedade/36867-sao-vicente-pescador-morre-vitima-de-arrebentamento-de-projetil-militar-em-salamansa

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