L’anno passato, in occasione del mercoledì delle ceneri, chiesi ad una ragazza che studia all’università di Praia, come mai qui a Capo Verde il mercoledì delle ceneri è considerato una festa e si festeggia mangiando e bevendo a volontà, mentre secondo la religione cattolica dovrebbe essere un giorno di digiuno e penitenza.
Lei mi rispose che serve per chiudere in bellezza il carnevale, per riposarsi dopo le fatiche di tanti giorni di balli e musica e per cominciare a pensare che Pasqua si avvicina. 🙂
Risposta alla capoverdiana pensai, ma non ci credetti affatto 🙂 così mi presi la briga di indagare e facendo varie ricerche sono finalmente riuscita a risolvere il quesito.
Risulta che anticamente, i portoghesi proprietari di schiavi che abitavano queste isole, essendo cattolici, osservavano i precetti della loro religione. Loro che contrariamente ai propri schiavi avevano sempre parecchio cibo con cui imbandire le loro tavole, il mercoledì delle ceneri rinunciavano a pasti abbondanti, limitandosi a poche cose leggere e per pentirsi dei loro bagordi, avviarono l’usanza di donare agli schiavi ciò che quel giorno non avrebbero mangiato loro.
Gli schiavi (antenati dei capoverdiani), abituati ad un’unico e spesso scarso pasto al giorno, si trovavano il mercoledì delle ceneri, con un’abbondanza abnorme di cibo e naturalmente si abbuffavano e festeggiavano alla grande!
Di qui la tradizione del pranzo festivo, delle abbondanti libagioni e dell’allegria sfrenata nel giorno della penitenza 🙂
I capoverdiani non lo sanno, neanche quelli che vanno all’università, ma dietro ogni tradizione ci deve sempre essere una qualche spiegazione. Mi chiedo spesso perché non gli interessa conoscere queste cose che fanno parte della loro storia ma finora non sono riuscita a darmi una vera e propria spiegazione.

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