Praticamente tutti coloro che mi chiedono informazioni su Capo Verde vogliono sapere, oltre ai vari ragguagli sui documenti, i costi ecc ecc, anche come funziona qui la vita quotidiana, che genere di problemi si possono presentare nella vita di tutti i giorni e come ci si rapporta con la gente.
Bene, intanto dirò che io abito a S.Nicolau che è una delle isole meno progredite, sicuramente su altre isole si troveranno migliori condizioni. Qui io mi rapporto molto facilmente e molto bene con la gente, che è in maggior parte gentile e simpatica, però è doveroso dire che quando si ha bisogno di qualche lavoro o di qualche ufficio pubblico o privato, inevitabilmente sorgono i problemi.
Ci sarà ora qualcuno che insorgerà accusandomi di sminuire o di non parlare bene dei capoverdiani 🙂
Non sto giudicando nessuno, mi limiterò a raccontarvi fatti che sono realmente accaduti a me in prima persona e quindi non si tratta di un “sentito dire”.
La vicenda INPS: Ho una ragazza che viene a casa mia per fare le pulizie (qui le chiamano semplicemente “empregadas”), le pago ogni mese il suo stipendio e poi pago quello che qui viene chiamato il Seguro. Si tratta dell’INPS. Pagando questa quota, lei ha diritto all’assistenza medica per lei e i figli, alle medicine meno care ecc ecc. Un po come la mutua in Italia insomma. Ogni mese io faccio il trasferimento bancario ed invio la ricevuta tramite e-mail all’ufficio Inps di Tarrafal. Inizialmente scrivevo sempre chiedendo un cenno di riscontro, ma visto che non mi hanno mai risposto, ho continuato ad inviare semplicemente la ricevuta unitamente ai saluti, senza chiedere più niente.
Si da il caso che nei giorni scorsi la mia ragazza abbia bisogno di andare a Sao Vicente per fare delle visite particolari che non può fare qui e quindi passa dall’INPS e avvisa che andrà all’ospedale ecc ecc. L’impiegata dell’ufficio INPS si mette a scartabellare e dopo un attimo le dice che no, lei non è coperta dall’assicurazione perché io non ho mai pagato!!! Per fortuna io ho nel pc un’apposita cartella dove ci sono tutte le ricevute della banca, nonché tutte le e-mail inviate con l’allegato. Vado a vedere cosa è successo e lei candida mi dice:” Ah magari si, può darsi che ho le mail, ma io guardo le ricevute di carta e non ne ho neanche una.” Le faccio presente che ci siamo messe d’accordo all’inizio io e lei che avrei spedito tramite mail così non dovevo andare in Banca a fare code, ma potevo avvalermi dell’home banking e le avrei spedito tutto tramite posta elettronica. Lei dice che non si ricorda …. Ma se ci teneva tanto alla ricevuta di carta, bastava che si stampasse l’allegato ogni mese. Sorrisino di circostanza, espressione come a dire: “ma che vuoi sapere tu” e via andare 🙂
Dunque, questa tizia è l’unica impiegata dell’ufficio INPS di Tarrafal, sono anni ormai che è li perché io l’ho sempre vista, e tuttavia non sa ancora organizzarsi con i documenti e la posta elettronica. Eppure, manco scusa chiede, ti guarda come se la scema fossi tu!!!
La vicenda Telecom – Nel mese di novembre scorso, sono andata a Telecom a pagare il telefono e internet e mi è stato suggerito di cambiare il mio pacchetto Internet-Zap (televisione) perché ci sono delle offerte più valide. Leggo il volantino, mi faccio spiegare bene e poi decido di aderire. Compilo un modulo che è la richiesta di variazione del pacchetto e me ne vado. Un giorno ricevo una telefonata dalla Telecom credo da Praia, la ragazza al telefono senza spiegarmi il motivo mi chiede se possiedo un router. Io di rimando chiedo perché vuol saperlo? Lei mi dice che è routine della Telecom .. ok allora spiego che ho il router, il modem e il decoder per la TV. Lei ringrazia e chiude. Dopo un mese e mezzo dalla mia richiesta, torno a Telecom e dico che non mi hanno cambiato niente che tutto è come prima. La signora telefona per informarsi e dopo aver parlato mi dice che è perché il mio modem non è della Telecom e allora non funziona. Ma come dico io, il modem funziona si, altrimenti io non avrei internet no? e non è della Telecom per il semplice motivo che quando io l’ho piazzato, Telecom non li vendeva ed io ho dovuto farlo arrivare da Sao Vicente. Fa un’altra chiamata e mi dice che ci deve essere stato un errore, ma mi manda il tecnico a casa per vedere.
Il tecnico arriva dopo qualche giorno, vede tutto e mi dice che è tutto a posto, “vedrà che in due o tre giorni le attivano il nuovo servizio”. Ora è passato un altro mese, io non ho più saputo niente e i miei canali TV sono quelli di sempre, ossia che nulla è stato fatto. Sinceramente non ho ancora avuto voglia di tornare a Telecom, queste storie a volte mi sfiniscono 🙂 Ci andrò a fine mese a pagare e intanto sentirò, ma ho in mente di disdire l’abbonamento tv e mettere una parabola individuale, forse è meglio …
Ecco, queste sono solo le due ultime cosette capitatemi in ordine di tempo, ma ne potrei raccontare almeno altre cento. Non c’è modo di scamparla, funziona così e uno si adegua certo, però a volte diventa davvero stressante star dietro a questo tipo di cose. Perché funziona così? Perché gli operatori sono fortemente immotivati e impreparati. In tanti anni qui ho capito che loro lavorano proprio solo per obbligo, per portare a casa quei soldini che gli servono, ma nessuno ci mette un minimo di interesse, non parliamo neanche di passione per il proprio lavoro. Lo so che sono pagati poco, ma possibile che in queste ragazze giovani non scatti mai la molla per riuscire ad elevarsi, a migliorare? Pare proprio di no, almeno a Sao Nicolau la realtà è questa.
Restano i miei concittadini capoverdiani e io con loro parlo rido e scherzo, anche quando a volte ci litigo per questo tipo di cose, poi le loro reazioni sono così disarmanti e perfino simpatiche, che ci passo sopra . -)
E’ un popolo così, e così ce lo teniamo, per fortuna io non devo lavorarci insieme, perché immagino sarebbe durissima ahahahah. Io comunque continuo a riporre grandi speranze perché con le innovazioni che il progresso porterà, se non iniziano fin da ora a formare seriamente i giovani, non so dove si andrà a finire. E il governo dovrebbe capire che non esistono solo Praia e Sao Vicente, ma che su queste isole dimenticate anche, ci sono i giovani e anche loro avrebbero diritto ad essere portati avanti con programmi di insegnamento validi …
Voglio aggiungere che anche negli uffici italiani succedono cose tremende, lo so!!! Ma non siamo comunque a questi livelli, in Italia c’è l’impiegato lavativo, quello che è antipatico, quello che non ha voglia è vero, ma la preparazione ce l’hanno, mentre qui risulta impossibile anche una semplice informazione perché nessuno sa mai niente. Credetemi, conosco bene l’Italia e i suoi molti difetti, ma sono su due piani molto diversi; qui molte volte non hanno proprio l’opportunità di essere preparati per un determinato lavoro.

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