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Iniziamo col dire che gli italiani che vivono a Capo Verde ed hanno ottenuto la residenza qui, avrebbero l’obbligo di essere iscritti all’AIRE che è il registro dei cittadini italiani non residenti. (ma anche chi non ha la residenza all’estero, perché dopo un anno dal trasferimento scatta l’obbligo)
Purtroppo ben pochi osservano quest’obbligo ed è proprio per questo motivo che non abbiamo a Capo Verde un’ambasciata italiana: troppo pochi gli italiani che risultano residenti qui e di conseguenza l’Italia ci abbandona a noi stessi. Ora addirittura non abbiamo neanche più un Console Onorario e sembra che non abbiano nessuna intenzione di metterne uno nuovo ….
Un cittadino italiano che risiede a Capo Verde quindi, nel caso abbia necessità di rinnovare il suo passaporto, dispone di due sole opzioni:
1) Parte per l’Italia anche se non avrebbe bisogno di andarci, richiede il rinnovo del Passaporto alla Questura e si ferma in Italia il tempo necessario per ottenerlo.
2) Si rivolge all’Ambasciata Italiana di Dakar in Senegal.
Per ottenere il rinnovo del passaporto dall’Ambasciata di Dakar, bisogna contattarli, spiegargli che si risiede a Capo Verde e che si ha necessità di rinnovare il passaporto italiano. Loro vi mandano un modulo da compilare e voi lo compilate, stampate, firmate, scannerizzate e restituite, dopo di che Dakar si mette in contatto con la Questura in Italia e aspetta il loro Nulla Osta; quando l’avranno ricevuto vi daranno un appuntamento nell’Ambasciata di Dakar.
Vi recate all’appuntamento e nel giro di poche ore normalmente sarete in possesso del passaporto rinnovato.
Tutto ciò non è fattibile qualora non siate iscritti all’AIRE naturalmente.
Non solo il passaporto ma qualunque documento anagrafico è fattibile presso l’Ambasciata del proprio Paese di nascita. Il problema degli italiani è che l’Italia non ha un’ambasciata a Capo Verde e quindi si dipende da Dakar … La speranza è che prima o poi si decidano a darcela questa benedetta Ambasciata, o almeno un Consolato funzionante.
Riguardo all’AIRE, ricordo che l’iscrizione è obbligatoria. I comuni italiani non sempre si accorgono che uno si è trasferito, soprattutto i comuni grandi, ma i piccoli (per esempio il mio), fanno in fretta a rendersi conto che non si risiede più in loco e in quel caso, vi cancellano d’ufficio dalla lista dei residenti. In questo caso se non siete iscritti all’Aire, perdete automaticamente tutti i diritti.
Perché tanti italiani che risiedono all’estero non fanno l’iscrizione? In massima parte perché hanno il timore di perdere il diritto all’assistenza sanitaria in Italia.
Non è così. Si ha diritto all’assistenza per 90 giorni all’anno. Andando in Italia, basta recarsi all’ASL della propria zona e dire che si vive all’estero ma che ci si fermerà tre mesi in Italia. A quel punto viene aperta la vostra tessera sanitaria per il periodo di 90 giorni e potete fare le analisi, andare all’ospedale, fare operazioni e quant’altro. L’unica cosa è che non vi verrà assegnato il medico curante che avevate prima, ma ve ne daranno uno nuovo sempre nella vostra zona, e da lui potete andare per tutte le varie visite e ricette di cui necessitate.
E’ quello che faccio io quando vado in Italia in genere una volta l’anno e anche se mi fermo solo un mese, apro la mutua per fare magari qualche visita specialistica o per le analisi e tutto funziona correttamente.
Ricordatevi che solo quando gli italiani che abitano a Capo Verde saranno iscritti all’Aire, potremo aver diritto ad un’Ambasciata, pensateci quindi, perché sarebbe una bella comodità.

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