La prossima domenica, 3 di Aprile, si festeggia la cosiddetta “Pascoela”. Non è altro che un proseguimento dei festeggiamenti della Pasqua, che si protraggono fino al 10 di aprile e che comprenderanno oltre a musica e balli tradizionali e non, anche molte attività ludiche e sportive.
Proprio nella domenica di Pascoela, si rinnova un’antica tradizione, quella del “Batizado da boneca” ossia il “battesimo della bambola”.
Come sempre qui a Capo Verde è molto difficile risalire alle vere origini delle varie tradizioni, comunque questa è una cosa che le odierne nonne e bisnonne, raccontano aver sempre fatto fin dalla loro infanzia.
La festa si svolge ancora così come lo si faceva anticamente: Ogni bambina porta la sua bambola e sceglie tra i suoi amici o fratelli, il padrino e la madrina che arrivano alla casa dove si celebra il battesimo, portando il “tabuleiro” un vassoio o tavolino con tutti gli ingredienti per cucinare il “modjo” di S.Nicolau, una zuppa con banana verde, patata dolce, manioca, zucca e quando possibile carne di capra.
Tutti gli invitati a loro volta portano qualcosa di commestibile ed è indispensabile che ci sia una torta e naturalmente tante bevande … Una volta preparate le pietanze ed allestito il tavolo del buffet, si procede alla cerimonia del battesimo della bambola, che viene effettuato da un personaggio che impersona il prete, nei pressi di una croce che viene appositamente collocata.
Ultimata la cerimonia iniziano i balli e i canti mentre i bambini si scatenano giocando e ballando anch’essi nei loro vestitini della festa. Si tratta di una festa in tutto e per tutto uguale ad un vero battesimo, a parte il fatto che non ci si reca in chiesa, e gli invitati al momento di andarsene a festa finita, salutano con calore la “madre” e la famiglia della bambola, facendo loro i migliori auguri  Dopo questo battesimo, la madre della bambola e i padrini, si tratteranno per sempre da “comare e compare”, proprio come avviene nella realtà.
Le donne anziane raccontano che ai loro tempi non c’era davvero niente sull’isola, i divertimenti erano certamente pochi e questa era una forma di divertimento che coinvolgeva tutte le famiglie di uno stesso borgo e anche se si faceva per i bambini, era alla fine, una grande occasione di festa per gli adulti.
Non si sa se sia nata solo così per far divertire una bambina o se abbia radici più profonde, magari a rappresentare un qualche evento battesimale storico; come ho detto è molto difficile qui risalire alle origini perché spesso non esiste nulla di scritto e la tradizione orale sembra essersi persa, in ogni caso a S.Nicolau, soprattutto nel paese di Stanxa d’Bras la gente continua a eseguire il battesimo della bambola la domenica dopo Pasqua.

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