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Il mondo in cui viviamo ci ha ormai abituati a notizie orribili, massacri, attentati, pluriomicidi e quant’altro. Capo Verde però è un piccolo Paese ancora molto tranquillo, solo sull’isola di Santiago si verificano ormai spesso atti di violenza dovuti per lo più al narcotraffico che sta dilagando anche da queste parti, ma una tragedia della portata di quella di cui vi parlo oggi, ha letteralmente sconvolto l’opinione pubblica ed il governo.
Il fatto:
nella giornata di lunedì, due tecnici spagnoli accompagnati da un ingegnere capoverdiano, si sono recati nella zona di Monte Txota sull’isola di Santiago, dove dovevano effettuare la manutenzione di antenne paraboliche che sono installate appunto in quella zona. Vicino all’impianto per le telecomunicazioni c’è una caserma dell’esercito dove sono di stanza diversi militari.
E’ proprio vicino alla caserma che sono stati rinvenuti i corpi di 8 soldati più quelli dei tre civili; in tutto 11 morti crivellati dai colpi di fucili mitragliatori AKM in dotazione all’esercito.
Un soldato di nome Manuel Antonio Silva, è fuggito utilizzando l’auto con la quale erano arrivati i tecnici e pare si sia recato in città. E’ stata infatti ritrovata ieri sera l’auto abbandonata in una zona della capitale Praia, con a bordo 8 fucili. La Polizia sta indagando e comunque non è tanto facile fuggire da un’isola senza essere notati, quindi ci si augura che riescano presto a fermare quello che pare essere l’assassino.
Non si conoscono ancora le circostanze che hanno portato a questo atto feroce, l’unica certezza per ora è che non si è trattato di un attentato, come inizialmente qualche giornale aveva suggerito, ma di un atto compiuto da una persona motivata da ragioni personali, forse uno squilibrato. Il proseguimento delle indagini servirà a chiarire il tutto.
Intanto il Presidente della Repubblica ha rilasciato una comunicazione in cui si invita alla calma, porgendo le condoglianze alle famiglie in lutto ed al governo spagnolo tramite l’ambasciatrice di quel paese a Capo Verde, assicurando che si sta facendo tutto il possibile per assicurare alla giustizia l’autore di questo efferato crimine.
E’ un crimine di quelli a cui la gente capoverdiana non è abituata e che avrà sicuramente forti ripercussioni anche dovute al fatto che sono stati uccisi due stranieri che si trovavano in loco per lavoro. Inoltre sono in tanti a pensare che forse questi giovanissimi soldati possono maneggiare con troppa facilità armi potenti e letali.
Seguiremo lo svolgimento delle indagini e mi unisco al cordoglio di un intero Paese sentendomi vicina alle tante famiglie così tragicamente colpite.

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