Archive for maggio, 2016


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Lo scorso fine settimana si è concluso a S.Nicolau, il Progetto Culturale “Sodade”, grazie al quale dal marzo 2014 sono state svolte diverse attività, tra le quali la formazione di parecchi giovani nel campo dell’accompagnamento turistico, ospitalità ed accoglienza degli stranieri, cucina basica utilizzando prodotti naturali tipici della zona. Intanto è in fase di incubazione, la creazione di sette micro-imprese che lavoreranno nel settore turistico, prestando servizi principalmente come guide turistiche e come animatori.
In occasione della cerimonia di chiusura sono intervenuti l’Ambasciatore dell’Unione Europea e il Ministro capoverdiano della Cultura e dell’Industria.
Importante la presenza di un membro del Governo che si è reso personalmente conto delle potenzialità in campo turistico e culturale dell’isola ed ha informato che metterà a disposizione una linea di credito per l’industrializzazione del Carnevale.
Questo nuovo finanziamento farà la differenza per tanti che si danno da fare per il carnevale di Vila da Ribeira, che è secondo solo a quello di Mindelo e che attrae sempre quantità di gente sia dalle altre isole che dall’estero. L’Industria Creativa del Carnevale che è parte importante della cultura dell’isola avrà quindi nuovo impulso e potrà creare nuovi posti di lavoro.
Nella speranza intanto che i giovani che hanno ricevuto formazione nei vari campi del Progetto Sodade, riescano a mettere a frutto quanto appreso, in modo da migliorare le loro condizioni di vita, auguriamo loro buona continuazione e ringraziamo quanti si sono adoperati per la riuscita del Progetto.

http://www.sodadesaonicolau.net/pt/novidades/230/caiu-o-pano-sobre-o-projecto-sodade.html
http://www.sodadesaonicolau.net/pt/novidades/231/carnaval-ve-novo-brilho-no-fundo-do-tunel.html

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Voleremo ancora?

12e0f8183964654fb1c0f43d8eab9906_XL Siamo alle solite: la TACV (compagnia aerea nazionale) non paga i finanziamenti delle proprie aeronavi quindi, dopo aver dovuto pagare elevate multe per aver subito il sequestro dei Boeing, ora è a rischio di perdere anche gli Atr (aerei più piccoli destinati ai voli nazionali).
L’intera flotta al completo è formata da 2 Boeing e 3 Atr (uno dei quali fermo per riparazioni da parecchio tempo).
La Shell è la proprietaria degli aerei piccoli e non essendo stata pagata ora pretende la restituzione di due dei velivoli.
Non potendo privare la flotta nazionale già scarsissima, di ben due unità, la Shell propone uno scambio: è pronta a ritirare i due aerei che hanno all’attivo circa 17000 ore di volo, dando in cambio due altri velivoli uguali ma con 30000 ore di volo …
Gli aerei normalmente possono arrivare anche a 40000 ore di volo, solo che da quando ne hanno 30000 iniziano a necessitare frequentemente di riparazioni, soffrendo di costanti problemi meccanici ed essendo quindi inaffidabili e naturalmente costosissimi in manutenzioni.
Alla fine, questi due aerei che arriveranno, costeranno meno alla TACV in termini di lising, ma si alzeranno di parecchio i costi di manutenzione e le conseguenti spese legate alla cancellazione dei voli quando gli aerei non sono in grado di volare … Un affarone quindi direi!!!
Eppure queste sono le ultime notizie circa le negoziazioni.
La sistemazione dei problemi della Compagnia Aerea di Bandiera è una delle priorità del nuovo governo, ma i debiti sono altissimi, le condizioni degli aerei pessime e sarà necessario risanare un minimo l’impresa prima di trovare un partner disponibile a metterci ossigeno. Non è cosa facile e non la vedo risolvibile a breve termine; intanto noi continuiamo a sperare che almeno una volta a settimana arrivi un catorcio per portarci da un’isola all’altra … Ringraziamo la splendida opera di amministrazione effettuata in 15 anni e tiriamo avanti!

http://www.oceanpress.info/cms/Pt/economia/42187-tacv-devolve-atr-aos-donos-e-recebe-outros-dois-com-dobro-da-idade

“Tchindas” è un documentario capoverdiano che è stato nominato dalla African Movie Academy Awards, come Miglior Documentario.
La cerimonia dell’Oscar Africano si terrà a New York nei prossimi giorni e sembra che “Tchindas” abbia buone possibilità di vittoria.
La storia è quella di ragazzi transessuali ed omosessuali che dopo anni bui, sono riusciti ad essere accettati e riconosciuti dalla gente, dimostrando che i tempi stanno cambiando e che soprattutto a S.Vicente, l’isola della Cultura Capoverdiana a tutto tondo c’è spazio per tutti e per tutte le ideologie.

Tchinda è il nome della trans protagonista che è ormai un simbolo a S.Vicente, dove dopo aver a lungo lottato per essere accettata e rispettata per quello che è, è diventata ormai una specie di icona tra i suoi conterranei che finalmente l’apprezzano. Il mondo va avanti, le cose cambiano e anche se ancora c’è tanto razzismo, anche in piccoli Paesi come Capoverde, la mentalità inizia ad aprirsi e questo documentario ne è una testimonianza.
Tanti auguri a questi ragazzi che meritano di trovare il loro posto nel mondo tenendo alta la bandiera del loro Paese.
Qui sotto il trailer del documentario

Ecco tutti i numeri di telefono e i contatti dell’Ambasciata Italiana che, non si trova a Capo Verde, ma a Dakar in Senegal. Qui vi dovete rivolgere per tutti i vari documenti di cui potete necessitare se vivrete a Capo Verde.

AMBASCIATA ITALIANA A DAKAR
http://www.ambdakar.esteri.it

GLI UFFICI

Segreteria e Centralino
Tel : 00221 33 889 26 36
Fax : 00221 33 821 75 80
E-mail : ambasciata.dakar@esteri.it
Dal Lunedi al Venerdi dalle 09.00 alle 15.30
Emergenze (al di fuori dell’orario di servizio e durante il weekend): 00221 77 638 1895
E-mail – emergenza.ambdakar@esteri.it

Sezione Consolare
Tel : 00221 33 889 26 36
E-mail : consolato.ambdakar@esteri.it
Orario di apertura : Lunedi, martedi, giovedi e venerdi dalle 09.00 alle 12.00.

Sezione Visti
Fax: 00221 33 889 26 47
E-mail: visa.ambdakar@esteri.it
L’Ambasciata si avvale della collaborazione di una società di outsourcing. Le domande di visto possono essere depositate presso la società Way2Call. Il numero di telefono per avere informazioni sulle domande di visto è il +221 33 8899880.

Il servizio sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 18,00 senza interruzioni.

Gli operatori al telefono parlano francese, wolof, inglese ed italiano.
– Per prendere appuntamento per il deposito delle domande occorre inviare una mail al seguente indirizzo: depot.visa@way2call.sn indicando nome e cognome del richiedente, data di nascita, numero di passaporto e scadenza, tipo di visto richiesto e recapito telefonico.
L’ufficio visti dell’Ambasciata riceve solo su appuntamento il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 11.00 alle 13.00.

Vigilanza Ambientale

f59e5e3530c2c45e61d5a0c945f954cb_XL Questa è l’imbarcazione donata a Capo Verde dall’Unione Europea con le Nazioni Unite nell’ambito del programma di Vigilanza dell’Ambiente.
L’imbarcazione che è stata consegnata ieri, dovrà svolgere la vigilanza ambientale nell’area delle zone marine protette di Sta Lucia e isolotti limitrofi.
Il progetto delle Nazioni Unite ha lo scopo di migliorare la gestione delle risorse marine e l’imbarcazione provvederà a controllare che le pratiche di pesca siano quelle corrette e non vi siano irruzioni non autorizzate nelle zone protette.

Riporto qui il post di Suma35 che è stato inviato come commento ad un articolo che con le pensioni non c’entra, e approfitto rispondendo per rendere pubbliche le informazioni che richiede.

suma35@libero.it
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Ciao Luisa, non so se ti ricordi di me ma é lo stesso Volevo ringraziarti per le mail che mi mandi, le leggo sempre con piacere, nonostante i problemi di Capo Verde a te piace tanto. Ho letto il modulo con la documentazione da presentare per la richiesta del visto pensionati. É sempre lo stesso, ne ho avuto una copia dal consolato do Roma (credo) 10-15 anni fa. É una Via Crucis e una spesa esagerata. Ma qual é il modo per vivere a CV regolarmente senza visto pensionati? Affittando casa si ottiene la residenza? Dopo anni di residenza si acquisisce un diritto?. Se si versa la pensione in una banca viene tassato? Dalle informazioni internet di cui non mi fido ho trovato che il denaro proveniente dall’estero viene tassato del 10%. Potresti magari informare tutti gli interessati nel tuo sito. Un saluto con affetto.

RISPOSTA:

Ciao Suma, non mi ricordo purtroppo di te, sono tanti quelli che scrivono ed è difficile ricordarsi di tutti, ma non ha importanza, volentieri cerco di darti le risposte che serviranno sicuramente anche ad altri.
Prima di tutto ti ringrazio per seguirmi e per scrivere, ed è verissimo quel che dici: malgrado i problemi Capo Verde mi piace tanto 🙂 D’altra parte, dov’è che non ci sono problemi? E qui io ho trovato la mia serenità, un clima delizioso e tante cose bellissime, la mia vita è cambiata sicuramente in meglio e di questo devo solo ringraziare questo Paese che mi ha accolta.
Dunque, i documenti si, sono più o meno sempre gli stessi mi pare. Io l’ho fatto nove anni fa ma non mi pare sia stata una spesa così esagerata. Si sa che per qualunque documento in Italia bisogna sborsare per le solite tasse, bolli e qualunque altra diavoleria.
Chiedi “qual’è il modo per vivere regolarmente senza la residenza” … Allora, se vuoi essere in Regola, la residenza la dovrai chiedere naturalmente, come in Italia, lo stesso. C’è modo di vivere qui anche senza averla la residenza, ma in quel caso non sei in regola. Non è che ti succede niente, sono molto tolleranti e almeno per il momento non ci sono neppure controlli in merito, però se uno vuol essere “regolare” dovrà avere la residenza.
Puoi certamente ottenere la residenza abitando in affitto, basta che dimostri che hai un’entrata mensile che ti permette di mantenerti, ora non vorrei sbagliare ma se non ricordo male mi pare che siano richiesti 1200 Euro al mese. Riguardo a questa cifra, sarebbe bene informarsi presso l’Ambasciata perché non sono sicura che sia esatta.
“Dopo anni di residenza, si acquisisce un diritto?” – Veramente quando si vive in un paese estero stabilmente, avere la residenza è prima di tutto un obbligo, un dovere! A Capo Verde anzi, i diritti li hai da subito, pensa che ci sono qui stranieri con semplici visti turistici rinnovabili che aprono attività di vario genere … Quindi, fin troppo comodo direi, cosa che in Italia non si potrebbe mai fare. Avere la residenza vuol dire semplicemente essere un cittadino in regola sia nei confronti del Paese che ti ha accolto, sia nei confronti del tuo Paese d’origine. Ricorda che in Italia è Obbligatorio iscriversi all’AIRE e facendolo si risulterà nei registri della popolazione non più residente in Italia.
“Se si versa la pensione in una banca …” La tua pensione è la stessa identica cifra che riscuoti in Italia.
“Tassazione del denaro” – A me non risulta questa tassazione; se tu vai in banca e versi degli euro, ti vengono convertiti in escudo al tasso normale di cambio che è fisso. 1€ = 110 ECV.
Se dall’Italia fai un bonifico ad una banca capoverdiana, paghi il tasso relativo a quell’operazione bancaria e questo varia da banca a banca.

Spero di essere riuscita a chiarirti qualche dubbio e che possa essere utile anche ad altre persone.

Ieri mattina, andando ad aprire la porta perché mi avevano suonato il campanello, mi sono trovata davanti una ragazzina di circa 15 anni bellissima e sorridente che mi stava offrendo di comperarle del polipo.
Io non avevo in mente di comperare il polipo, però davanti a quel sorriso disarmante, quegli occhi tenuti un po bassi per la timidezza e quella vocina che appena si udiva, ho capitolato:
-Quanto costa al Kg? –
– 700 scudi –
– Ok e quanto pesa? –
– Pesa 2 Kg –
Dato che ormai conosco bene come funzionano queste vendite porta a porta locali, ho detto:
-Dammi la borsa che lo peso e intanto prendo i soldi. –
La ragazza mi passa la borsa di plastica con i manici annodati strettamente e io la porto in cucina, la metto sulla bilancia e constato che in effetti pesa due Kg. Torno fuori con i soldi:
-Perfetto, due Kg. Allora ti devo dare 1.400 scudi. Lei mi guarda come persa, capisco che non sa cosa deve avere in cambio e allora cerco di spiegarle che se il prezzo è di 700 al Kg, avendomene portati due Kg, le devo dare 700 per 2 che fa 1.400.
-Sei convinta? – le dico – Lei annuisce e prende i soldi e io capisco che non ha la minima idea di quel che sta facendo. Ci salutiamo e se ne va.
Non avendo nessuna voglia di mettermi a pulire il polipo, infilo la borsa in frigo pensando di farlo magari oggi.
Passa tutta la giornata e ieri sera alle nove, suonano alla porta. Vado ad aprire e mi trovo davanti la ragazzina del polipo insieme a un ragazzo (probabilmente un fratello), che mi dicono:
-Il polipo pesava 3 Kg. E tu ne hai pagati solo 2! –
Presa alla sprovvista mi sono anche dovuta far ripetere la frase perché pensavo di non aver capito bene. Invece era proprio così, loro mi stavano dicendo che ho pagato per due chili ed ho preso 3 chili …
-Ma scusa, io l’ho pesata ti ricordi? Sono certa che erano due chili, se fosse stato di più ne avremmo parlato no? – dissi.
Nessuna risposta, allora entrai, tirai fuori la borsa con il polipo dal frigo e presi anche la bilancia per pesarlo davanti ai ragazzi. Fatta questa operazione, la ragazza continuava ad insistere. Io iniziai a spazientirmi e a quel punto il ragazzo mi dice:
-La tua bilancia non funziona! –
-Senti bello, questa mattina lei è arrivata dicendomi che erano due chili di polipo, io ho solo pesato per controllare, e infatti mi sono trovata d’accordo ed ho pagato. Voi lasciate passare tutta la giornata e a quest’ora venite qui a dirmi che erano tre chili? Mi dispiace tanto, sai cosa facciamo? Riportatemi i miei soldi e io vi ridò il vostro polipo.
Passa mezz’ora e la ragazza torna con i soldi, io le do il polipo e le dico di non farsi mai più vedere per vendermi qualcosa, perché io non sto qui per farmi accusare da loro di avergli rubato dei soldi.
Questa mattina alle 8 la ragazzina era alla mia porta, con la borsa del polipo che ormai gocciolava l’acqua nera dopo aver passato tutta la notte fuori dal frigo e mi dice:
-Mi sono sbagliata, pesa due chili, comperamelo!
-Tu ieri mi hai presa in giro, mi hai accusata di averti fregata, malgrado abbia pesato il polipo ieri sera di fronte a te, mi avete addirittura detto che la mia bilancia non funzionava … e adesso mi stai dicendo che ti sei sbagliata?-
-Senti bella, se non cambi sistema di trattare con la gente, non arriverai lontano con le tue vendite ti assicuro. Ti consiglio di andartene e non ritornare. –
Alle 10 era di nuovo qui, la borsa ormai malconcia a furia di andare e venire, implorando questa volta:
-Compralo per favore che mio fratello ne ha bisogno, fammi il piacere … –
Naturalmente non l’ho più preso quel povero polipo che aveva fatto su e giù tante volte dentro quel sacchetto di plastica al caldo …
Il problema non è il polipo, il problema sono questi ragazzi, che volendo essere molto furbi e tentando sempre di fregare gli stranieri (non è la prima volta), si dimostrano alla fine veramente stupidi, tant’è vero che loro il polipo lo avevano venduto e avevano i soldi in tasca, ma per volerne di più e pensando che se fossero venuti la sera tardi io ormai avrei pulito e magari cotto il polipo e quindi non avrei potuto controllare, sono rimasti senza soldi e con un polipo ormai invendibile in quanto deteriorato.
Sono anni che abito qui e sono anni che compero di tutto da questa gente, lo faccio per dar loro un piccolo aiuto, molte volte compero anche quel che non mi serve, però ormai ho capito che è difficile anche aiutarli. Con un minimo di intelligenza e buona creanza, loro da me potrebbero avere molto ma molto di più, però negli anni hanno fatto di tutto per farmi capire che l’unica cosa che hanno in testa è riuscire a prendermi per i fondelli.
Peccato, non sono riuscita a creare quel tipo di rapporto che mi auguravo con queste persone. Sono stata molto disponibile, forse troppo, ho dato di tutto, ho aperto la porta cento volte al giorno a chi chiedeva un pane o a chi un bicchiere d’acqua, a chi vendeva mezzo kilo di cipolle dicendo che era un kilo, a chi voleva un poco di riso o di olio per far da mangiare, a chi vendeva i pomodori a 50 scudi più che il negozio … ma facevo finta di niente e lo facevo volentieri, sempre pensando: “ma si, per me non è granché e faccio un favore a chi ha più bisogno”. Ma dopo tante esperienze negative (quella che ho raccontato è solo l’ultima in ordine di tempo), ora mi sono stufata di passare per stupida. La mia porta ora resta chiusa!!!

Agenzie Viaggi Abusive

Qualcosa si sta muovendo nel Paese dove ognuno fa quel che gli pare 🙂
Nei giorni scorsi sono state effettuate delle ispezioni a sorpresa presso le Agenzie di Viaggi delle isole principali. Ieri è stata ordinata la chiusura di ben 13 di queste agenzie: 7 a Santiago, 2 a S.Vicente, 2 a Fogo e 1 a Sal.
Le Agenzie sono state dichiarate illegali o non in regola e prive di licenza quindi devono sospendere le attività lavorative fino a che non si siano messe al passo con le leggi di Capo Verde.
E’ risaputo che qui chiunque arriva si improvvisa agente turistico o immobiliare, o architetto o costruttore e via dicendo. Finora si era sempre “lasciato correre”, creando naturalmente grossi pericoli per ignari o sprovveduti turisti, mentre pare che ora si inizi a far caso seriamente a tante cose.
Sono state applicate multe da 500 a 5000 euro.
Questo modo di agire mi trova completamente d’accordo, in quanto non ritengo giusto che mentre alcuni lavorano seriamente pagando le tasse e rispettando le regole, ci siano molti che creano una concorrenza sleale e se la passano benissimo a scapito sia del Paese che molte volte anche dei potenziali clienti.
Comincio ad intravvedere uno spiraglio di luce nel marasma capoverdiano … speriamo continui così, questo Paese ha bisogno di crescere e per farlo ha bisogno anche di correttezza e legalità.

http://www.oceanpress.info/cms/Pt/economia/41135-igae-fecha-13-agencias-de-viagem-fechadas-por-operarem-sem-licenca

Capo Verde è ormai stata identificata dalle agenzie internazionali per la lotta contro il narcotraffico, come “Importante base di transito di cocaina Sudamericana verso l’Europa”.
Il traffico di droga che dal Sud America passa per l’Africa Occidentale pare stia crescendo velocemente; Capo Verde, per la sua conformazione insulare e per la scarsità di mezzi di sorveglianza si è rivelato essere un comodo punto di smistamento.
Gli effetti si riscontrano già in alcune isole, soprattutto nella capitale, dove i crimini legati al traffico di droga sono in costante aumento.
Alla luce di questi problemi, gli Stati Uniti hanno deciso di donare a Capo Verde ben 5 imbarcazioni attrezzate come Guardia Costiera, per aiutare il Paese a tenere sotto più stretta vigilanza il mare e le proprie coste, in modo da poter ostacolare in modo più efficiente lo spregevole traffico.
Il costo di queste imbarcazioni si aggira intorno ai 7 milioni di euro e questo “dono”, servirà non solo a Capo Verde, ma anche agli stessi USA nella comune lotta al narcotraffico.
Speriamo che questi mezzi vengano ben utilizzati e opportunamente trattati, in modo da poter durare a lungo ed essere efficaci in questa operazione così importante per Capo Verde.

http://anacao.cv/2016/04/29/eua-doam-a-cabo-verde-cinco-barcos-de-patrulha-para-proteger-aguas-territoriais/

Fogo: Lava e Vino!

Sull’isola di Fogo durante l’eruzione del vulcano dello scorso anno, molte case sono state distrutte; qualcuna però è stata solo parzialmente invasa dalla lava.
Una in particolare, è stata trasformata in modo geniale, ossia l’hanno risistemata lasciando però la lava all’ingresso di alcune porte e finestre della casa.
Nella casa è stato aperto un locale per la degustazione dei vini di Fogo.
Bellissima idea e ottima attrattiva turistica 🙂 Complimenti a chi ha avuto questa pensata!
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c230427c303c0684b5582388f5d0dfd7_LFinalmente una splendida notizia per l’isola di Maio. Come sappiamo da anni stanno reclamando i maiensi per la mancanza di trasporti e l’isola è stata davvero mal servita e spesso isolata.
Ora, dopo essersi recentemente insediato il nuovo governo, il Primo Ministro ha dato l’ok per contrattare una nave di nome Djon Dade, che collegherà Maio con regolarità.
Un buon inizio che ci auguriamo non si fermi qui ma continui con le tante migliorie necessarie.

http://www.caboverdedireto.com/index.php/cabo-verde/regioes/item/893-governo-garante-ligacoes-maritimas-com-a-ilha-do-maio

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