Archive for novembre, 2018


Non tutti sanno cosa significa “rabidanti” 🙂

Sono le donne che sbarcano il lunario vendendo per la strada o offrendo nelle case, i loro prodotti, che possono essere dolcetti, pane, pesci, yogurt, marmellate, qualunque piccola cosa che possono fare loro in casa o che possono comperare con pochi spiccioli per poi rivendere.

A Capo Verde esistono ancora moltissime famiglie che vengono mantenute grazie al lavoro di queste donne, la cui giornata è dura e difficile.

Fino a pochi anni fa era per loro la normalità, così come per la gente era normale comperare la loro merce; ora però c’è più attenzione da parte del Governo che cerca di eliminare queste attività più che altro per motivi igienici.

E’ quindi diventata una lotta ancora più dura la sopravvivenza per queste donne e ultimamente un cantante capoverdiano, Helio Batalha, ha dedicato un pezzo a queste donne, denunciando la loro disperazione e i grossi problemi che la Polizia procura loro. Lo stesso Helio dice di essere stato un “rabidanti” durante la sua infanzia e quindi conosce molto bene le privazioni e le difficoltà di questa gente.

E’ toccante questo video, perché uno passa per strada e le vede con le loro bacinelle, camminando sotto il sole percorrendo tutta la città, oppure accovacciate in un angolo con la speranza di riuscire a vendere qualcosa, e tira dritto, senza neanche pensare a cosa ci può essere dietro quei sorrisoni che sfoggiano per accattivarsi un cliente.  Questo video fa capire invece quanto può essere triste la vita di queste persone!

E’ il prezzo del progresso, quello che vuole tutto imballato, etichettato, pulito certo, ma il cosiddetto progresso … non tocca neppure da lontano queste donne che restano nella loro povertà pur vivendo in mezzo allo splendore del turismo tanto agognato da questo Paese …

Annunci

Succede a Capo Verde

Il Presidente della Repubblica stava arrivando ieri a S.Nicolau in visita, a bordo di un aereo Binter che proveniva da Sal.

All’arrivo però il pilota si è accorto che la pista di atterraggio era piena di uccelli e quindi non è potuto atterrare ma è risalito ed ha sorvolato l’isola per una ventina di minuti, in attesa che il personale di terra facesse sgomberare la pista per poi atterrare 🙂

Viene da chiedersi come mai nessuno si era accorto della presenza degli uccelli in pista; dalla torre di controllo erano informati che un aereo stava per atterrare quindi a rigor di logica avrebbero potuto monitorare la pista e fare in modo che fosse sgombra per l’atterraggio imminente, ma insomma 🙂 a Capo Verde succede!

Mi spiace che non siano state pubblicate foto di questo “siparietto” … forse gli uccelli sapevano dell’arrivo del Presidente e volevano accoglierlo 🙂

https://mindelinsite.cv/sao-nicolau-presenca-de-passaros-na-pista-faz-voo-da-binter-adiar-pouso/

 

 

Si sa purtroppo che si verificano spesso e in tanti Paesi orribili atti di pedofilia.

Anche Capo Verde non è esente da questo scempio e per questo motivo e per proteggere in genere l’incolumità dei minori, sono state dettate delle regole ufficiali che tutti, sia i capoverdiani, che gli stranieri devono rispettare.

Prego quindi i numerosi turisti che visitano questo Paese, di dedicare qualche minuto alla lettura di questo Regolamento, in modo da conoscere il comportamento corretto da tenere con i minori. Anche se non vi recate presso organizzazioni o associazioni per l’infanzia, rispettate queste regole quando girate per le strade delle varie isole, sarà un atto molto apprezzato e una dimostrazione del vostro civismo.  Grazie!

REGOLAMENTO

Comportamento richiesto ai visitatori o sostenitori delle organizzazioni che operano direttamente nell’area dell’infanzia e a tutti i turisti in genere.

 
1.Proibita l’entrata e il passeggio negli spazi [scuole, centri ricreativi ecc] da parte dei turisti (i bambini non sono un’attrazione turistica, specialmente in un ambiente accogliente e protettivo);
2.È proibito fotografare i bambini, in particolare modo è proibito pubblicare foto di bambini nelle reti sociali, usare le foto di minori per raccogliere fondi o per qualsiasi altro tipo di ringraziamento che riguardano donazioni;
3.È proibita l’entrata di persone/turisti con indumenti non adeguati (bikini, costumi da bagno, senza maglietta o pantaloni);
4.È proibito abbracciare, baciare o prendere in braccio bambini da parte dei turisti;
5.L’entrata per conoscere gli spazi è permessa appena alle Organizzazioni o alle persone interessate a sostenere in modo formale o informale ma solo per fini di solidarietà sociale;
6.È proibito passeggiare con i bambini fuori dallo spazio delle associazioni/centri/scuole con persone esterne o turisti detti padrini/madrine/sponsor di un bambino (non si diventa sostenitori di un bambino ma di un progetto che aiuta i bambini);
7.È proibito consegnare alimenti, dolci, giocattoli o qualsiasi altro genere direttamente nelle mani dei bambini (esistono associazioni che fanno questo tipo di lavoro, ovvero raccogliere propriamente donazioni e consegnarle ai bambini e alle loro famiglie nel modo più rispettoso e giusto.
8.È proibito lanciare cibo o qualsiasi altra cosa ai bambini (i bambini sono essere umani e non animali);
9.La visita dei padrini/sponsor a casa delle famiglie dei bambini dei centri è proibita.

In seguito all’articoletto sul nuovo Riu a Boa Vista, ho ricevuto una e-mail dove mi si accusa di essere contro lo sviluppo turistico delle isole capoverdiane.

Intanto vorrei dire che sarebbe opportuno postare sul blog nei commenti agli articoli quel che si vuole dire invece di inviare e-mail. Cos’è? Paura che quel che pensiamo venga reso pubblico? 🙂

Poi vorrei spiegare il mio punto di vista riguardo lo sviluppo turistico capoverdiano, anche se chi mi segue ormai da anni penso che già lo conosca.

Allora: Bavista conta già con 6 o 7 mi pare villaggi turistici. Tutti situati in posizione strategica sulle spiagge (quelle dove le tartarughe facevano il nido). E’ una piccola isola ed oltre a tutti questi villaggi turistici ci sono anche svariati Hotel di tutte le categorie, inoltre non si contano i B&B e gli appartamenti da affittare per brevi o lunghi periodi. Questo per spiegare che strutture di accoglienza turistica ce ne sono in sovrabbondanza.

Benvenga il turismo, ma ricordiamoci che i turisti che scendono in questi resort con la formula “tutto incluso”, durante le loro vacanze non escono praticamente mai da soli per girare l’isola e quindi non spendono neanche un centesimo che finisca nelle tasche dei capoverdiani.

Le escursioni vengono organizzate sempre dagli stessi Hotel, e per eventuali spostamenti gli autisti sono messi a disposizione dagli hotel … i taxisti indipendenti spesso non li vedono neanche i turisti, quindi niente guadagno per loro.

Questi grandi Villaggi Turistici inoltre, non collaborano minimamente con le amministrazioni locali. Per esempio è stato più volte chiesto un contributo per l’ospedale, visto che ospitando tanti stranieri può capitare che qualche loro cliente abbia necessità di una qualche cura; niente, orecchie da mercante 🙂

Sono grandi catene internazionali come il Riu appunto e non hanno problemi economici visto che continuano a fare centinaia e centinaia di camere e possono permettersi di tenerle anche vuote quando di turisti ce n’è davvero pochi. Però non gli interessa che gli abitanti di Boa Vista non abbiano ancora una rete idrica decente o che ci siano intere zone prive di strade o di illuminazione … loro i turisti li blindano nelle loro strutture e che si sia a Boa Vista o a Waikiki nelle Hawaii fa proprio lo stesso.

Alla fine dove vanno i proventi del favoloso Turismo di Capo Verde? Sicuramente non nelle tasche dei lavoratori capoverdiani, che vengono assunti con contratti a termine per lo più di sei mesi e sono sottopagati. Una donna che fa le pulizie nelle camere non porta a casa neanche 200 euro al mese, idem un cameriere; qualcosa di più verrà dato a personale più qualificato, ma è ben difficile che un capoverdiano che lavora in queste strutture porti a casa più di 400 euro e senza nessuna sicurezza, in quanto dopo qualche mese può benissimo essere lasciato a casa. E badate bene che questi lavoratori non hanno a disposizione alcun tipo di alloggio e con i pochi soldi che prendono si devono anche pagare un affitto, che in genere ammonta a cifre più alte del loro stipendio. Di qui, il problema dei quartieri di baracche (ma non importa, tanto i turisti non le vedono perché vengono accompagnati in un mini tour per vedere Sal Rei, dove gli fanno vedere di gran carriera quello che vogliono loro e basta).

Se si fosse puntato su un turismo sostenibile, sarebbe diverso. Chi affitta un appartamentino ad esempio, farà spesa nei negozi, mangerà nei ristorantini, prenderà l’aperitivo nei bar dell’isola e farà girare qualche soldo nelle tasche della popolazione, senza contare che avrà l’opportunità di vedere davvero qualcosa di Capoverde.

Quindi, caro il mio Signor X (vedi che mantengo la tua privacy? che brava che sono 🙂 ) Io non sono assolutamente contro lo sviluppo turistico a Capo Verde, anzi io sono a favore dello sviluppo ma dello sviluppo che grazie ad un turismo organizzato intelligentemente dovrebbe portare beneficio alle isole e ai capoverdiani e non solo alle multinazionali!!!

 

 

Nuovo Riu a Boa Vista

45159232_584330588674971_34233268761001984_n

Si inaugura oggi un nuovo mostro della catena alberghiera Riu.

Il nuovo enorme villaggio turistico è situato sulla spiaggia detta “Praia das Dunas” e conta con 500 camere, una Spa, palestra, vari solarium, piscine grandi e piccole, bar e ristoranti a iosa 🙂

Bene, qui di spiagge ce ne sono tante e quindi si fa in modo di stravolgerne almeno qualcuna …

Ho letto di favolose offerte da 230 a notte invece di 420 🙂 Non so dirvi però i prezzi precisi ma se siete interessati troverete in internet il modo di informarvi e di prenotare.

Ovviamente non conoscerete niente di Capo Verde ma potrete sempre dire: “Sono stato a Boa Vista!!”

Buone Vacanze

Nel link qui sotto potete vedere varie foto dell’Hotel

https://www.riu.com/it/hotel/capo-verde/boa-vista/hotel-riu-palace-boavista/

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: