Archive for settembre, 2019



IL gruppo tedesco Tui AG, già presente in Boa Vista con le sue linee aeree, ha siglato un accordo con lo Stato di Capo Verde per un altro grosso investimento.
Secondo il contratto ci saranno 30 mesi di tempo per costruire un grande complesso turistico nella bellissima Praia Chaves.
Il Tui Magic Life sarà un enorme hotel a 4 stelle che proporzionerà lavoro a 431 persone … un investimento da 78 milioni di euro.
Nel contratto è specificato che l’opera comporterà il “rimodellamento e l’espansione di tutte le infrastrutture di base necessarie per l’implementazione ”
Praia Chaves è situata sulla costa ovest dell’isola, non lontano dall’aeroporto di Rabil ed è un posto splendido dove attualmente ci sono alcune deliziose villette e bungalow tra stradine di sabbia e palmeti, zona veramente graziosa e meta di escursioni turistiche.
Io credo che costruire una grande struttura equivalga a distruggere sia la spiaggia che la bellezza del posto. Inoltre non sarà un lavoro da poco riuscire a portarci strade, acqua, luce, servizio di smaltimento rifiuti e quant’altro possa essere necessario per supportare un simile mostro da turismo di massa.
Siamo alle solite … costruire e costruire, eliminare tutte quelle splendide dune, rosicchiare le spiagge incontaminate sloggiando le tartarughe e poi non riuscire mai a proporzionare infrastrutture decenti. Si perché Boa Vista è piena di alberghi, pensioni, b&b, edifici alti e zeppi di appartamenti da affittare ai turisti … ma in pochissimi casi queste strutture sono servite da buone infrastrutture.
Un esempio? Tutte le sere qui vicino a casa mia dove ci sono tre grandi cassoni per la raccolta dei rifiuti, arrivano diversi pick-up che scaricano montagne di rifiuti (che inevitabilmente riempiono i cassoni e poi restano abbandonati per terra perché sono troppi) … Sono i rifiuti del Riu, uno dei villaggi turistici non molto lontano da Sal Rei, che vengono scaricati qui in quanto il servizio di raccolta non va a ritirarli in loco.
Il risultato è che di notte i cani e gli asini vaganti si incaricano di spargere rifiuti per ogni dove lasciando un pandemonio intorno ai cassoni.
E’ possibile che un grande albergo non sia servito dalla raccolta rifiuti? A quanto pare si, é possibile!
Sal Rei è una cittadina che non è finita, manca in diverse zone sia l’acqua che la luce elettrica, le strade secondarie sono inesistenti, sono semplici sentieri di sabbia e mancano pure le fognature. Malgrado tutto questo, invece di cercare di ultimare le infrastrutture nel centro più importante dell’isola dove vive la maggior parte della gente, si pensa solo a concedere i permessi di costruzione sulle spiagge.
Naturalmente non ci chiediamo neanche il perché … è fin troppo palese che al Governo interessa stipulare contratti con questi grandi investitori che gli permettono di intascare una buona fetta di queste torte che sono sempre di tanti milioni di euro. E’ questo il turismo che piace al governo capoverdiano, non importa che i capoverdiani saranno assunti con contratti a tempo determinato e super-sottopagati … non importa che non si proporzionino alloggi al personale, che stiano nelle baracche … non importa sconvolgere l’ecosistema di un’isola … l’importante è mettersi in tasca subito dei bei soldoni.
Almeno reinvestissero quei soldi per migliorare le zone necessitate, però finora non è stato mai fatto e di grandi alberghi ne sono stati costruiti molti; quanti contratti milionari, quante concessioni … dove saranno tutti quei soldi?
La mia riflessione di oggi finisce qui, so che ai turisti non importano queste cose e anzi, saranno ben contenti di avere una scelta in più tra i tanti villaggi turistici, ma vi posso assicurare che per chi qui ci abita sono cose importanti.

https://expressodasilhas.cv/economia/2019/09/12/tui-investe-mais-de-78-milhoes-de-euros-na-boa-vista/65663?fbclid=IwAR26jFeS_MXGsWcifvcRfglvHxZV73qKX8vEMO6iRFcGsDWxhaXmfsNecic

Giorni fa è arrivata a Boa Vista per una vacanza, una coppia di italiani che non conoscevo personalmente ma che mi aveva contattata per avere informazioni sull’isola.
Devo dire che sono stata veramente contenta di averli potuti conoscere personalmente perché sono due splendide persone; loro sono Patrizia Taiti e Gianni Zara e più che turisti, sono veri viaggiatori; curiosi di conoscere i luoghi e le persone, attenti alle situazioni ed ai particolari nonché abili ed attrezzati fotografi.
E’ stato un vero piacere poter passare un pomeriggio in loro compagnia accompagnandoli per un piccolo tour al quartiere delle baracche di Sal Rei.
Dopo aver girato parecchio per l’isola di Boa Vista, scoprendo le stupende spiagge, gli angoli caratteristici dei piccoli villaggi e il deserto di viana, erano davvero curiosi di conoscere anche il posto dove vive la maggior parte della popolazione di Sal Rei.
Questo quartiere il cui vero nome è Bairro de Boa Esperanza, è nato perché anni fa iniziarono ad arrivare sull’isola parecchie persone richiamate dall’offerta di lavoro a seguito della costruzione di diversi villaggi turistici e grandi alberghi. Questa gente arrivava dalle altre isole di Capo Verde dove non trovava lavoro, oppure dal Senegal o dalla Guinea.
Una volta sul posto trovavano si il lavoro, ma non avevano dove abitare e gli affitti nelle case della cittadina di Sal Rei erano e sono, troppo alti rispetto a quello che è il loro salario.
Ed ecco che iniziarono a costruirsi delle baracche fatte con lamiere, cartone, assi di recupero ecc ecc. Nel tempo tanti di loro sono riusciti a farsi una casettina con i blocchi di cemento, ma vivono tuttora in condizioni davvero misere. Basti pensare che non c’è acqua né luce, né fognatura e le condizioni igieniche sono pessime. E’ da poco che il Comune e lo Stato stanno cercando di migliorare queste condizioni facendo qualche strada acciotolata ed attivando la luce elettrica in una parte del quartiere ma, ci vorrà ancora tempo prima che possa trasformarsi in un quartiere accettabile per viverci.
Malgrado tutto ciò, se si vuol vedere allegria, serenità collaborazione tra vicini e famigliari, bisogna andare alle baracche: tutti sono sorridenti, e a vedere quei visi non si percepisce in assoluto nessun tipo di difficoltà o di tristezza. La grande capacità degli africani di adattarsi, di godere delle piccolissime cose che si possono procurare nella loro povertà, la loro calma e semplicità ti arrivano attraverso quei sorrisi.
Un giro in questo posto è istruttivo e ci fa capire che sbagliamo noi a vivere nella nostra agitazione con tutte le nostre smanie di possesso e quant’altro. Mi piacerebbe che ci fosse più gente come Patrizia e Gianni, che venendo a Capo Verde volesse conoscere anche questo lato del Paese, sapere che Boa Vista non è solo l’Hotel enorme sulla spiaggia ma è anche vita quotidiana fatta di povertà, di problemi, di mancanza di sanità e di condizioni igieniche adeguate. Io mi auguro vivamente che lo Stato mantenga la parola e riesca a dare a questo quartiere una dignità diversa, una dignità che merita perché stiamo parlando di gente, di bambini e di anziani che hanno diritto ad un minimo di confort anche se la loro capacità di sopportazione è immensa.
Non ringrazierò mai abbastanza Patrizia Taiti per le splendide fotografie che ha scattato e ve ne pubblico qui una piccola rassegna.

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