Category: La Vita a Capo Verde


Allora, malgrado tutte le assicurazioni che mi sono state date nei giorni scorsi sia da Binter che da Tacv, oggi mi è stato comunicato che i voli da S.Nicolau non son più regolari …
Un esempio? il mio volo per Boa Vista (7 Giugno) è stato cancellato.
Bene, alle due di oggi pomeriggio stavo parlando con l’agenzia TACV di Praia che mi ha assicurato sulla regolarità del mio volo; alle quattro mi hanno richiamata per comunicarmi che è stato cancellato.
A questo punto, si rivelano esatte le previsioni di certi siti che sembravano essere le solite fake-news che pubblicano e quindi, mettiamoci una pietra sopra, a S.Nicolau siamo definitivamente fuori dal mondo!!
Mi spiace per tutti coloro che mi avevano scritto ed ai quali avevo risposto tranquillizzandoli, perché anche per le prenotazioni di agosto, non mi sento più di dare notizie certe. Siamo in mano ad incapaci menefreghisti e facciamocene una ragione!!

BUONA PASQUA

Tantissimi Auguri a tutti per una serena Pasqua!

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Per chi è interessato a venire a Capo Verde prestando la sua opera nel volontariato per la salvaguardia delle tartarughe marine!

Otterrete tutte le informazioni scrivendo a questo indirizzo:

tortugascaboverde@yahoo

 

In occasione della festa del padre, è stata pubblicata la rilevazione effettuata dall’Istituto Nazionale di Statistica che riguarda per l’appunto la presenza della figura paterna in questo Paese.
Ed ecco cosa ne vien fuori:
55,9 Dei minori cresce senza il padre
39,8% Vive con padre e madre
4,3% Vive solo con il padre

La presenza del padre è più accentuata nelle famiglie non povere:
48,0% Dei bambini non poveri vivono con padre e madre
38,8% Dei bambini poveri vivono con padre e madre.

13,6% Dei minori non ha il nome del padre.

Dai dati quindi risulta una forte mancanza della figura paterna, ed è effettivamente così. Intanto non bisogna dimenticare che stiamo in un Paese di emigranti, e si verifica spesso che il padre si trovi all’estero per lavorare.
Tra questi padri che vanno all’estero, qualcuno pensa al mantenimento dei figli lasciati qui, mentre di qualcuno non si sente più parlare.
Poi ci sono quelli che si trasferiscono sempre per motivi di lavoro, su altre isole e di conseguenza non vivono insieme alla famiglia.
Non è un grosso problema per i capoverdiani questo, sono abituati da sempre alla mancanza del padre in famiglia, molti sono cresciuti e continuano a crescere con le nonne. Sono tantissimi i nuclei famigliari formati da sole donne con un sacco di bambini.
Il capoverdiano in genere ha parecchi figli già in giovanissima età, diversamente da noi, non si crea il problema di essere povero o di non riuscire a mantenerli perché in un modo o nell’altro sono sempre cresciuti tutti e i bambini stanno bene anche senza il papà.
Con il progresso che sta arrivando, si inizia ad assistere al formarsi di famiglie diciamo così più regolari; padre e madre convivono ed allevano i figli. La percentuale è ancora bassa, perché il lavoro scarseggia e non tutti possono permettersi il lusso di rimanere a vivere con la propria moglie e i propri bambini, ma questi dati andranno cambiando nei prossimi anni grazie alla crescita del progresso e del livello culturale.
Non sono infelici i bambini e i ragazzi senza il papà anzi, nella maggior parte dei casi il padre perennemente assente è vissuto come un mito e malgrado magari non possa (o non voglia) mantenerli adeguatamente, loro stravedono sempre per il papà.
Ne ho conosciuti parecchi, fa parte del loro modo di vedere la vita, che è diverso dal nostro certamente, ma chi siamo noi per dire che sbagliano? Di una cosa sono certa: Vivono più serenamente di noi!!!

Sal – Casinò Royal

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Inaugurato ieri il primo Casinò di Capo Verde.

Si tratta del Casinò Royal che fa parte dell’hotel Hilton sull’isola di Sal.

La nuova struttura stava già funzionando in forma sperimentale fin da dicembre 2016 ed ora, dopo l’inaugurazione di ieri, apre finalmente le porte al grande pubblico.

Si tratta di un investimento di circa 5 milioni di euro che conta con 117 macchine e 11 tavoli di gioco.

Grande opportunità per i capoverdiani, visto che finora il Casinò ha creato 100 posti di lavoro destinati in grande maggioranza a personale capoverdiano. Secondo quanto dice il responsabile, non è stato semplice provvedere alla formazione soprattutto dei croupier, trattandosi di un lavoro difficile che richiede grande concentrazione, competenza in matematica e forte motivazione. Sono state fatte selezioni tra tantissimi capoverdiani su tutte le isole fino ad arrivare alla scelta di coloro che hanno poi partecipato ai severi corsi di formazione e chi è riuscito a superarli, fa ora parte del personale del nuovo Casinò, ma non solo: Sono abilitati ad esercitare la professione di croupier in tutti i casinò esteri. Non è cosa da poco per giovani capoverdiani che nel loro Paese hanno scarsissime opportunità lavorative.

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Lo Stato capoverdiano incassa da subito una speciale tassa sul gioco e l’attività è controllata tramite un sistema informatico e con la presenza di ispettori.

Ovviamente l’apertura di un Casinò di livello internazionale, sarà un ottimo richiamo per turisti e rappresenta quindi un buon passo avanti sulla strada della crescita di questo settore tanto importante per il Paese.

Auguri a tutti i ragazzi che iniziano la loro grande avventura lavorativa!!

 

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Vi piacciono le spiagge bianche, sterminate e incontaminate? Vorreste togliervi la soddisfazione di fare un giro nel deserto? Siete amanti della pesca sportiva? praticate o vi piacerebbe imparare il kitesurf? Volete immergervi nelle profondità dell’Oceano Atlantico?

Se tutto questo fa per voi allora Boa Vista è la vostra isola 🙂 Naturalmente potete anche decidere di farvi una vacanza all’insegna del relax godendovi i comodi lettini su qualche spiaggia meravigliosa dove avrete anche la comodità di ottimi ristoranti e bar e sareste a due passi dal centro di Sal Rei, l’animata cittadina capitale dell’isola.

Insomma, ci sono cento modi diversi di godere di quest’isola e se vi può essere d’aiuto l’esperienza e la serietà di persone che da anni operano nel settore turistico sia a Boa Vista che a Sal (altro piccolo paradiso da scoprire), posso segnalarvi questo sito:

http://boavista2000.com/

Questi operatori sono in grado di seguirvi passo passo ed organizzarvi la vacanza che sognate, oppure se amate il fai da te, potranno occuparsi anche solo di organizzarvi e prenotarvi i voli di andata e ritorno dall’Italia.

Si sa che sono parecchie le agenzie ed i siti che offrono servizi per il turismo a Capo Verde, ma affidarsi a qualcuno con esperienza e serietà vuol sicuramente dire “partire col piede giusto” evitando spiacevoli sorprese …

Per informazioni dettagliate potete contattare in Italia Massimo al n. +39 3387587220 oppure rivolgervi a info@boavista2000.com

Trovate il collegamento al sito anche qui sul Blog, nella sezione “Link”

 

Ho da sempre ricevuto diverse e-mail di giovani che mi chiedono come comportarsi volendo fare del volontariato.

A Capo Verde specificamente io vi posso segnalare l’associazione “Un Click per un Sorriso” che si occupa di bambini disagiati soprattutto ma anche di altro e potete contattarli per informazioni (info@unclickperunsorriso.it.)  C’è poi “Si Ma Bo”, che si occupa di randagismo, sterilizzazione dei cani randagi, ricovero nel canile e cure varie ai cani cercando di eliminare il fenomeno del randagismo che è una piaga capoverdiana. Anche questa associazione la potete contattare in internet (https://simabo.wordpress.com/).

Ci sono sicuramente altre associazioni che fanno volontariato e che cercheranno collaborazione, so per esempio che a Maio esiste un gruppo che opera con i bambini; inviterei chi già fa volontariato a Capo Verde, a segnalarci i propri contatti, in modo che sia possibile avere informazioni dettagliate.

Vorrei però anche dire ai giovani che mi scrivono, che non c’è solo Capo Verde, se volete davvero fare volontariato, esistono tanti Paesi nel mondo e tanti modi per farlo. Proprio per questo motivo, vi segnalo qui di seguito due pagine che mi sono sembrate interessanti per chi vorrebbe fare ma non sa dove rivolgersi:

http://www.campidivolontariato.net/campi-di-volontariato.html

http://www.e-vet.org/fo/se3/index.cfm?e04=635449&qs=frame&dil=ita&css=12&iframe=550

 

 

 

 

 

Secondo uno studio dell’agenzia inglese Sunshine, che si occupa di turismo e viaggi, pare che Capo Verde rientri nelle 5 destinazioni turistiche “distruttici di matrimoni” 🙂

L’articolo mi ha fatto sorridere ma, è pur vero che ormai Capo Verde è riconosciuto come meta di turismo sessuale e quindi forse più adatto a turisti single.

Conosco tuttavia diverse coppie di stranieri ed italiani che vengono a CV e passano bellissime vacanze senza incorrere in rischio alcuno 🙂  In genere penso che il matrimonio che si distrugge in seguito ad una vacanza … era un matrimonio già in via di distruzione.

Quindi sappiatevi regolare, se venite col marito tenetevelo stretto e altrimenti, lasciatelo a casa e veniteci da sole 🙂 (vale anche per gli uomini ovviamente)

Se invece volete la vacanza romantica per eccellenza, i posti ideali (sempre secondo Sunshine), sono Italia, Cipro e Tenerife!!

Pronti a partire?

http://anacao.cv/2017/03/06/cabo-verde-no-top-5-dos-destinos-inimigos-casais-ferias/v

 

 

 

Capita raramente che chi è venuto in vacanza qui, poi ci racconti qualcosa del suo viaggio e ci dica le sue impressioni. Purtroppo il tempo per scrivere quando si necessita di informazioni lo si trova, ma dopo non ci si pensa proprio più 🙂

Oggi un italiano che è stato credo a Sal per qualche giorno, mi ha fatto sapere di aver contratto un virus che gli ha rovinato la vacanza.

Sfortunatamente può succedere e per questo motivo è utile, direi quasi indispensabile, seguire attentamente alcuni consigli.

Approfitto per rinfrescarvi la memoria, anche se ne abbiamo parlato più volte.

Potete mangiare di tutto naturalmente, ma fate mota attenzione alle verdure crude ed alla frutta non sbucciata. Se avete affittato un appartamento e vi cucinate voi i pasti, basterà che laviate molto bene frutta e verdura, lasciandola anche a bagno qualche minuto con acqua e qualche goccia di amuchina o cloro. Se invece siete in villaggio, non mangiatela l’insalata, è meglio.

Nella maggior parte dei villaggi il servizio è impeccabile, ma ricordatevi che il personale è capoverdiano e per loro è strano fare tanta attenzione a queste cose, avendo gli anticorpi, non capiscono perché lavare tanto e perderci tanto tempo … Quindi scegliete le verdure cotte e sbucciate sempre la frutta.

Altra cosa un po’ insidiosa è il ghiaccio. Mai bere bibite o cocktails con cubetti di ghiaccio. Viene preparato con l’acqua del rubinetto che non è trattata. Quindi anche per l’acqua, bevete sempre quella in bottiglia e quando ve la portano controllate che la bottiglia sia sigillata.

Inoltre bisogna fare attenzione alle piccole ferite. Può capitare che ci si procuri un taglietto o una sbucciatura, in questo caso, disinfettare molto bene non con alcool ma con disinfettanti contenenti antibiotici, tipo il mercuro cromo e proteggere con cerotto finché la  ferita non si sia rimarginata. Anche se magari non andiamo in spiaggia, qui la polvere, terra e sabbia portate dal vento, fanno si che sia molto facile che le ferite si infettino.

Portatevi una boccetta di disinfettante per le mani e lavatevele sovente durante il giorno.

Un virus intestinale o un’infezione sono facili da contrarre se non si fa attenzione e vi assicuro che sono molto fastidiosi entrambi.

Siamo pur sempre in Africa e le condizioni igieniche sono quelle che sono ma, non c’è motivo di allarmarsi, con qualche piccola attenzione si evita qualsiasi problema.

Seguite queste regolette anche se pensate di essere immuni a questi problemi 🙂 ne varrà la pena e passerete giorni indimenticabili.

Buone Vacanze a Capo Verde!!!

 

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Finalmente il Ministro degli Interni parla dell’inadeguatezza della Polizia nel Paese.

Il governo ammette che la criminalità è aumentata e che non esiste in Capo Verde una polizia in grado di arginare i problemi.

La PN (polizia nazionale) si è venuta a creare unificando i vari corpi di polizia già esistenti che lavoravano ognuno per conto suo: Ordine Pubblico, Marittimi, Fiscali, Forestali … Ora fanno parte della PN, ma non ci si è curati di creare un’integrazione, questo crea forti sentimenti di “non appartenenza” al gruppo ed inoltre i salari sono diversi a seconda del settore da cui i poliziotti provengono.

I poliziotti hanno frequentato un corso di formazione iniziale quando sono entrati nei vari corpi, ma dopo questo primo corso non si è più provveduto ad alcun addestramento e anche questo crea malcontento tra le persone e disparità di preparazione tra di loro.

C’è poi il problema delle varie isole, ognuna quasi facente parte a se, con mancanza di mezzi di comunicazione (vedi radiotelefoni) e per questa ragione diventa estremamente difficile collaborare tra le varie isole e, soprattutto per le isole meno dotate di personale e mezzi, l’operato del poliziotto diventa quasi inutile: Se ad esempio viene arrestato un delinquente ma si è su di un’isola in cui il Tribunale è assente o inefficiente, il reo deve essere rilasciato per mancanza di investigazione criminale. E qui entra in ballo un altro grosso problema: la mancanza di collaborazione con la Polizia Giudiziaria. Ognuno fa per se, ma in questo modo non ci potrà mai essere efficienza nelle operazioni.

E veniamo ai mezzi in dotazione: poche armi, pochissime munizioni, scarsissimi mezzi di locomozione e quasi assenza di barche e mezzi aerei ….

Il Ministro ammette che la Polizia Nazionale è tutta da costruire e chiarisce che sono stati stanziati nel bilancio preventivo del 2017, dei soldi per iniziare questo arduo lavoro. Di soldi ce ne vorranno parecchi credo io … e di tempo anche, perché non è una cosa da poco creare e mettere in moto una macchina così complessa ed importante come la Polizia Nazionale.

Per ora abbiamo la classica polizia da operetta, ma il Paese è cresciuto in questi ultimi anni e naturalmente la criminalità è aumentata; gli sforzi fatti finora sono davvero minimi ed è certamente un bene che il Governo tenga presente questi problemi e cerchi le soluzioni, speriamo solo che tutto non si riduca ad un’intervista al Ministro e ad un inserimento di cifre nel bilancio preventivo …. speriamo che si prenda seriamente atto di questo genere di problemi, perché è impossibile portare avanti la crescita di un Paese senza un adeguato servizio di sicurezza.

E’ inoltre importante che i cittadini collaborino pensando a crearsi un minimo di sicurezza personale. Son finiti purtroppo i tempi in cui si poteva dormire con la porta aperta, ora è necessario provvedersi di chiusure valide, recinzioni, sistemi di allarme e non andare in giro sbandierando apparecchi elettronici, portafogli gonfi e gioielli vari …

E’ sempre facile criticare l’operato di chi governa e nel caso di Capo Verde ci sono davvero forti carenze, ma non dobbiamo dimenticare che anche noi, facciamo parte di questo Paese e anche noi dobbiamo collaborare in quel che possiamo.

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/politica/item/51928-paulo-rocha-o-cidadao-comum-tambem-e-responsavel-pela-questao-da-segurança

Il governo degli Stati Uniti obbliga Capo Verde a riprendersi 400 individui residenti illegalmente negli States e aventi precedenti penali.

E’ ancora da fissare il periodo di tempo durante il quale avverrà l’operazione e si spera che non arriveranno tutti insieme … Logicamente il governo capoverdiano è preoccupato in quanto dovrà provvedere al rientro di questi individui, molti dei quali non avranno dove vivere e soprattutto si teme un aumento della criminalità nel Paese.

Non è una buona notizia per Capo Verde, che è un paese dove si gode ancora di una certa sicurezza e dove le forze dell’ordine non sono ben attrezzate e neppure ben preparate per affrontare un’eventuale grande ondata di criminalità. Speriamo che non ce ne siano altri dopo questi 400 che già sono moltissimi per le capacità di CV.

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article122966&ak=1

 

 

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Non conoscevo Boa Vista ed ho voluto prendermi un tempo su quest’isola per scoprirla.

La prima impressione è indubbiamente bellissima, grazie alle spiagge veramente fantastiche: Chilometri di distese di sabbia bianca ed un mare turchese e trasparente che mi ha ricordato certi luoghi dei Caraibi.

La cittadina di Sal Rei, abbastanza estesa, ricca di ogni sorta di attività commerciale, molto vivace, dove la gente brulica tutto il giorno per le strade, non si può definire brutta in quanto ha un suo incanto, però è stata una delusione vedere una moltitudine di palazzi che si è letteralmente mangiata la città vecchia.

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Sopravvive una zona limitata, un paio di stradine andando verso la zona del porto vecchio, dove ancora esistono le basse casette capoverdiane pitturate in colori pastello, con i balconi dalle ringhiere a colonnine ereditate dai portoghesi. Questo è il quartiere dove più mi piace girovagare, dove la vigilia di Natale ogni abitante ha messo in strada le rudimentali ma suggestive lanterne, fatte con i bottiglioni dell’acqua riempiti a metà di sabbia e con una candela dentro, in modo che tutta la strada risultava illuminata. Qui vivono i capoverdiani di Boa Vista, quelli che qui ci sono nati, dalla pelle color miele bruciato e i larghi sorrisi; loro stanno spesso sulle soglie delle case e scambiano volentieri due chiacchiere con chi li saluta e gli fa qualche domanda.

In origine, gli abitanti di Boa Vista erano molto pochi, e quando hanno iniziato ad arrivare gli stranieri portando i primi alberghi, tanti capoverdiani di Praia si sono trasferiti qui per trovare il lavoro. Ormai i grandi alberghi e villaggi turistici sono parecchi e infatti per le strade si vedono molte più persone immigrate qui, soprattutto dal Senegal, da Praia e da Fogo, e pochissimi di Boa Vista.

I Villaggi Turistici, sono lontani dalla città e quindi la notte non c’è il movimento che si può trovare a Sal; i ristoranti ed i vari locali sono frequentati per lo più da italiani e da quei turisti che scelgono l’appartamento in affitto, mentre chi scende negli alberghi, la sera rimane a cenare e ad approfittare dei divertimenti del famoso “tutto incluso”.

La presenza di Italiani è fortissima, girando per le strade senti parlare solo in italiano, anche i capoverdiani ti salutano in italiano e quasi direi che non gli piace affatto che gli si parli in Kriol.

Negozi di tutti i tipi, anche questi, per la maggior parte gestiti da italiani così come i ristoranti, caffè e locali vari.

Una cittadina molto italianizzata, dove si trova di tutto, dove si mangia benissimo e che poco di capoverdiano ha. Per scoprire i capoverdiani, bisogna andare nel quartiere delle “baracche”. Iniziamo col dire che ormai di baracche non ce ne sono quasi più. Piano piano le baracche si sono trasformate in casette costruite con i blocchi di cemento, sono tante, è un quartiere enorme e qui vive praticamente più della metà degli abitanti di Sal Rei.

Sono stata in visita con amici capoverdiani ed ho passato con loro una splendida domenica fatta di chiacchiere, bevute di birra, spiedini grigliati, musica ed allegria.

Queste persone giurano di essersi comperate il terreno per costruirsi la casa, ma io so che non è proprio così 🙂 Le loro case sono in gran parte abusive, costruite su terreni comunali, ma il Comune non riesce più a mandarli via, perché ha aspettato troppo ed ora sono tantissimi, dove li metterebbero? Mi è stato spiegato che quelli che ancora abitano baracche, verranno ospitati negli appartamenti di “Casa para Todos”. Si tratta di parecchi edifici costruiti dallo stato, con appartamenti destinati ai più disagiati dietro il pagamento di un affitto esiguo, che sono in fase di ultimazione e verranno consegnati pare quest’anno. Quindi le poche baracche rimaste verranno demolite (sempre che gli attuali abitanti siano in grado di pagare un affitto) ma, per quanto riguarda l’intero quartiere, che dispone di tantissimi negozi, bar e persino una chiesa e una scuola, ormai penso proprio che andrà avanti così.

L’esistenza del Bairro di Boa Esperança (così si chiama il quartiere), dà parecchio fastidio a tanti italiani con cui ho parlato e molti tra di loro dicono sia molto pericoloso e non ci si sono mai avventurati 🙂

Sicuramente ci sono dei delinquenti che vi abitano, gli stessi capoverdiani me ne hanno parlato, ci sono anche parecchi immigrati dall’Africa continentale e tra questi ci sarà senz’altro chi per sbarcare il lunario rubacchia in giro. Ho visto però dei senegalesi con la loro bottega, altri che fanno i sarti, insomma si vede un po’ di tutto nel quartiere, ma non credo sia poi così impraticabile come dicono.

La luce elettrica gli viene proporzionata solo fino alla mezzanotte e certamente di notte non sarà consigliabile aggirarsi per quelle viuzze, dove la povertà è tangibile, le casette hanno davvero solo il minimo indispensabile, il bagno è spesso solo un secchio, l’acqua la comperano alle cisterne, i pavimenti sono già un lusso e non tutti li hanno, però l’ospitalità e l’allegria di questa gente è qualcosa di grande.

Quasi tutte le donne che di giorno vendono verdura e frutta per strada o al mercato, e gli uomini che lavorano in giro in diversi settori, compreso il turismo e i taxi, abitano qui. Mi hanno raccontato che tra di loro molti sono venuti per lavorare nei resort e nei villaggi turistici, infatti ci lavorano, ma i datori di lavoro non hanno messo a disposizione delle abitazioni per loro e inoltre i contratti di lavoro non superano mai i sei mesi. Qualcuno mi ha detto: “i nostri guadagni sono ben poca cosa, ci danno al massimo 200 euro al mese, con quella cifra non siamo in grado di pagare un affitto e poi, gli italiani si sono presi Sal Rei ed hanno fatto tutti quei palazzi con appartamenti dai prezzi altissimi .. dove potevamo vivere noi? È stato quasi un obbligo costruirci una baracca!”

Ora non ci si spiega come questa gente tanto povera sia riuscita negli anni a costruirsi la casa, perché anche se di case semplici si tratta, sempre ci sono voluti i materiali, gli impianti, che so io, tutte cose che costano parecchio ma … non indaghiamo, diciamo che in qualche modo si sono arrangiati 🙂 Tra le altre cose credo che quella zona non fosse neppure adatta alla costruzione, in quanto il terreno risulta molto umido e quando piove si allaga completamente; anticamente pare fosse una salina e questo si verifica non solo nella zona delle baracche ma in diversi punti delle zone costiere di Boa Vista.

La delinquenza comunque non è un’esclusiva delle “baracche” infatti devo dire che girare per Sal Rei come turista, può essere pericoloso, nel senso che è meglio non portarsi tanti soldi, evitare di mettersi orologi e gioielli vari e non sbandierare cellulari e macchine fotografiche perché spesso capita di venire assaltati. Questo fenomeno non è solo di Sal Rei, è quello che succede in tutto il mondo … dove arriva il progresso, arriva anche la delinquenza e questo è un fatto appurato.

L’isola di Boa Vista resta comunque un posto incantevole da visitare, con il suo mare trasparente, le dune del suo deserto, la sabbia bianca e finissima che te la ritrovi anche in bocca quando tira vento, le zone verdi e i piccoli villaggi dell’entroterra, i chilometri di spiagge meravigliose, tutto questo ti rimane negli occhi e nel cuore per sempre credo.

Quello che vi ho raccontato, sono naturalmente le mie impressioni, le cose che io ho visto e che mi sono state dette restando a contatto con abitanti dell’isola di varie etnie; poi naturalmente io non conosco a fondo quest’isola, so che in poco più di un mese non ci si può fare un’idea precisa e chi ci vive da anni avrà magari altre versioni, ma questa per quel che vale è la mia 🙂

 

ARTIGIANATO CAPOVERDIANO

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Sono ormai da un mese a Boa Vista, isola che volevo conoscere e che sto girando in lungo e in largo. Splendidi posti e splendide spiagge, ma a me interessa la gente e devo dire che sono riuscita ad avere parecchi contatti con gli abitanti capoverdiani del posto, relazionandomi con loro e rendendomi conto di come vivono e delle differenze che ci sono tra le varie isole anche nel modo di vivere.

Scriverò più avanti di quest’isola e della città di Sal Rei, ma oggi volevo raccontare i aver finalmente scoperto che Capo Verde ha un artigianato proprio. Dico questo perché sia a S.Nicolau, sia a Sal ed anche a S.Vicente, ho sempre visto che i vari oggetti di artigianato che vendono spacciandoli per capoverdiani, altro non sono che cose importate dal Senegal. Esiste infatti una notevole comunità di senegalesi in Capo Verde e i senegalesi sono sicuramente abili commercianti e non esitano a seguire il turista, asfissiandolo finché non riescono ad appioppargli questo o quell’oggetto di artigianato. La maggior parte dei turisti, non si rende neppure conto che questi sono senegalesi e non capoverdiani, e compera convinta di portarsi via un ricordo di questa terra.

Io mi sono sempre chiesta perché a Capo Verde non esistesse un artigianato locale, finché proprio qui a Boa Vista, mi sono imbattuta in oggetti davvero belli, lavorati in legno o in terracotta da mani esperte.

Sono così venuta a conoscenza dell’esistenza di un laboratorio di proprietà di Alcides Morais, un signore di Boa Vista, che dopo aver frequentato la scuola di artigianato di Rabil (Boa Vista), si è dedicato all’artigianato creando piccoli veri capolavori in terracotta che vende direttamente nel suo laboratorio, ma che si possono anche trovare nello shop dell’Associazione “Un Click per un Sorriso”. Con i suoi oggetti collabora infatti anche all’attività della moglie italiana Francesca Rinaldi, che si dedica all’amministrazione ed all’aspetto commerciale di questa Associazione Umanitaria, di cui vi parlerò più avanti.

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E’ bello sapere che tra i capoverdiani ci sono anche abili artigiani, era un aspetto che mi mancava e sono contenta di aver colmato questa mia lacuna 🙂

A questo indirizzo potete vedere la pagina del laboratorio di Alcide Morais. Le foto forse non rendono giustizia a oggetti tanto ben realizzati e curati nei particolari, ma potete farvi comunque un’idea e diffondere la pagina tra i vostri amici in modo da fargli una buona pubblicità, che vi assicuro si merita!

Laboratorio de Alcides Morais – 100% Made in Boa   (pagina Facebook)

PS: Ricordatevi che tutti gli oggetti africani, le collanine e i braccialettini che trovate per le strade quando venite a Capo Verde, non sono oggetti capoverdiani!! 🙂

Una precisazione è comunque d’obbligo: Non solo a Boa Vista si fa del’artigianato, ma anche sulle isole di S.Antao, S.Vicente, Santiago e Maio. L’artigianato che io non avevo mai visto nelle strade, esiste, ma è praticamente “strangolato” da quello africano. Un motivo in più per pubblicizzare quello locale ed aiutare gli artisti delle nostre isole!

 

 

 

BUONE FESTE

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Parliamo di AIDS

Ormai si parla raramente del virus HIV, ma sfortunatamente non è che sia sparito.
Dall’indagine più recente effettuata dalle Nazioni Unite, risulta che Angola, Mozambico e Capo Verde sono i tre paesi africani dove la situazione del virus è preoccupante.
Pare che la campagna di sensibilizzazione fatta a suo tempo ma poi mai ripresa, non sia stata efficace ed è alta la percentuale di persone affette da HIV che non effettuano terapie e non si curano. Da qui anche l’alta percentuale di gente che contrae tubercolosi, in quanto il rischio di prendere la tubercolosi aumenta drasticamente tra le persone affette da HIV, si stima che l’81% degli affetti da tubercolosi abbiano l’AIDS e i casi di tubercolosi sono in preoccupante aumento.
Ora, non vogliamo fare inutili allarmismi, ma visto i dati divulgati dopo queste indagini, credo sia giusto che la gente sia informata. Sappiamo che Capo Verde è meta di parecchie persone, sia uomini che donne, che vengono nell’arcipelago a scopo di turismo sessuale, quindi mi pare giusto siano avvisati in modo da prendere tutte le precauzioni possibili.
Non vuol dire che non ci si deve più venire sia chiaro, solo è importante stare attenti e in caso di rapporti intimi proteggersi sempre ed anche magari informarsi circa il/la partner scelti 🙂

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/sociedade/item/51023-situacao-das-pessoas-com-o-vih-em-cabo-verde-angola-e-mocambique-e-preocupante-unaids

Abbiamo ormai capito che ci affidiamo completamente ai cinesi per il progresso del piccolo Paese di Capo Verde.
Non è una cattiva idea, visto che la Cina sa sicuramente progettare e lavorare bene a quanto pare e continua a cancellare i debiti contratti da Capo Verde con loro e a fare nuove e cospique donazioni.
L’ultimo accordo con la Cina è il contratto firmato oggi, con la Huawei Technologies, che doterà l’arcipelago di un moderno sistema di gestione della sicurezza urbana; progetto con un costo preventivato di 20 milioni di dollari.
L’installazione avverrà nel 2017 e prevede la posa di video-telecamere di sorveglianza nei maggiori centri di ogni isola, un centro di comando e un centro di controllo per tutti gli enti che operano nell’area della sicurezza, tipo Polizia Nazionale e Municipale.
Ultimamente, soprattutto nella capitale del Paese si verificano diversi atti criminosi e vandalici ed anche nei centri più tranquilli, sono in aumento i furti e gli assalti.
E’ una realtà ancora molto tranquilla se la paragoniamo alle città ed ai centri turistici europei, ma in ogni caso è giusto arginare il fenomeno provvedendo ad una migliore sorveglianza.
Tutto bene quindi e diciamo grazie Cina 🙂 ma, la mia domanda è: Riusciranno i nostri eroi a gestire, far funzionare correttamente, riparare eventuali guasti una volta che il progetto sarà partito e le apparecchiature elettroniche installate???
La formazione del personale sarà il solito corso di una settimana tipo quello realizzato per i tecnici della nuova centrale elettrica, che poi non funziona perché non sono in grado di affrontare i problemi che si presentano? Oppure la Huawei provvederà a formare del personale capoverdiano come si conviene?
Magari i cinesi verranno direttamente loro a lavorarci 🙂 tanto ormai si sentono perfettamente a loro agio ed in casa propria su queste isole!

Cabo verde assina acordo com a Huawei Technologies de cerca de 20 milhões de dólares para a implementação de “Cidades Seguras”

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Ieri i cittadini capoverdiani hanno votato per eleggere il Presidente della Repubblica.
Come da prevsioni è stato rieletto il Presidente attualmete in carica JORGE CARLOS DE ALMEIDA FONSECA che ha vinto con larga maggioranza su tutte le isole, anche se si è verificata un’astensione direi quuasi prreoccupante che ha superato il 60%.
Jorge Carlos Fonseca è un Presidente molto amato e molto vicino alla gente. Congratulazioni a lui e buon lavoro!!!

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Come ogni anno le tartarughe marine sono arrivate, hanno depositato le loro uova e dopo la schiusa i loro piccoli hanno raggiunto il mare, rinnovando l’appuntamento annuale.
Purtroppo dai controlli effettuati dalla Direzione lell’Ambiente, risulta che non sono diminuite affatto le stragi di tartarughe, anzi quest’anno sembra ne siano state uccise di più.
C’è una legge che prevede multe anche abbastanza salate per la cattura e la vendita di carne e carapaci di tartaruga e ci sono anche persone addette alla vigilanza delle spiagge nel periodo delle tartarughe. Peccato che in realtà nessuna multa viene data e il controllo pare lasci parecchio a desiderare, visto la quantità di resti di tartaruga che hanno trovato …
Si era parlato tempo fa di “educare” la popolazione al rispetto di questi animali … non ho ben capito se qualcosa in questo senso è stato fatto, certamente non sono state fatte campagne informative in grande scala e in sostanza, un grande numero di capoverdiani continua tranquillamente a cacciarle, mangiarle o venderle. Questo è un atteggiamento tipico dei locali che in genere se ne fregano altamente di tante cose, soprattutto di tanti animali … Così come tirano le pietre ai cani randagi e non, allo stesso modo non si fanno problemi a uccidere una tartaruga!
Speriamo che di tartarughini ne siano nati tantissimi e che tanti siano riusciti ad arrivare in mare illesi e speriamo che quando dovranno fare le uova, scelgano spiagge su isole deserte e non vengano dove l’uomo è per loro una grande minaccia!!!!

http://www.oceanpress.info/cms/Pt/especial/sociedade/47432-captura-de-careta-careta-venda-ilegal-e-consumo-da-carne-nao-diminui

arton120808Avevo parlato l’anno scorso della nuovissima diga costruita a S.Nicolau che non tratteneva l’acqua. E’ stato un fatto abbastanza scioccante visto l’enorme investimento per realizzare quell’opera che rappresentava una grandissima speranza per gli abitanti dell’isola e per le coltivazioni. Durante l’anno che è passato, nessuno ne ha più parlato, non si sa a chi vada imputata la responsabilità e tutto è stato messo a tacere.
Quest’anno di pioggia ne è venuta davvero tanta, l’altro ieri si calcola che il livello della diga (che era secca), sia salito fino a nove metri di acqua; purtroppo oggi, dopo soli due giorni, la diga risulta di nuovo asciutta.
Un’enorme quantità di acqua che è andata sprecata!!
Vedremo se si alzerà qualche voce, aspetteremo di vedere se si prenderanno provvedimenti o se l’intenzione è quella di lasciare tutto com’è dimenticandosi dei tanti milioni buttati al vento.
Andiamo avanti …

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article120808&ak=1

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Capo Verde gode di un clima tropicale secco dove il caldo si sopporta molto bene grazie alla mancanza di umidità.
Settembre però è il periodo delle piogge, che i capoverdiani aspettano ogni anno con ansia visto i tanti problemi creati dalla scarsità di acqua e dalla siccità perenne.
Non si verificano tutti gli anni delle forti piogge, erano almeno 5 anni che non si assisteva a temporali e forti precipitazioni. Ci sono anni in cui spioviggina un paio di giorni e l’acqua non fa neppure in tempo a penetrare nella terra arida, che già è tornato a splendere implacabile il sole.
Quest’anno settembre sta mantenendo le sue promesse e la pioggia è arrivata abbondante su tutte le isole. Oggi è anche accompagnata da forti raffiche di vento e si sta assistendo a uno scenario inusuale per questi posti: torrenti in piena, strade allagate e quant’altro.
Però la situazione non è allarmante, l’acqua è abbondante ma non ha carattere di tempesta e anche se vediamo strade qua e là allagate, è solo perché sono strade costruite senza pensare alla pioggia ….
Ovviamente per i turisti che si dovessero trovare qui in questo periodo, non sarà piacevole e il mio consiglio è sempre quello di evitare il mese di settembre perché ci può andare bene se capitiamo in un settembre di quelli poco o per nulla piovoso, ma quest’anno ad esempio non è andata così …

Siamo a Capo Verde

binter01_08_09_2016gE non c’è niente da fare!!!! Non ci si smentisce mai!!
Binter rimanda l’inizio delle operazioni annunciate ieri l’altro. Pare che il famoso processo di certificazione che va avanti da due anni e che doveva essere consegnato per l’inizio dei voli, almeno così era stato annunciato … non sia ancora ultimato. Praticamente Capo Verde non ha ancora dato il permesso definitivo per iniziare!!
E quindi niente, la storia infinita continua. Vi aspetto per la prossima puntata 🙂

http://rtc.cv/index.php?paginas=21&id_cod=13147

Elezioni Amministrative

Il 4 di settembre prossimo, i cittadini capoverdiani dovranno votare per scegliere i sindaci e le amministrazioni comunali. La campagna elettorale è al culmine, per quanto riguarda Tarrafal di S.Nicolau che è dove io vivo, pare scontata la vittoria del Sindaco uscente Dott. Freitas ma naturalmente bisognerà aspettare la prossima domenica per sapere i risultati certi.
Io andrò a votare perché ho sempre ritenuto il voto un mezzo importante della democrazia, sarei però curiosa di sapere se gli altri italiani residenti a Capo Verde intendono votare, ma so già che nessuno me lo dirà 🙂
Su questa pagina FaceBook potete vedere alcuni candidati durante la loro campagna porta a porta.
https://www.facebook.com/ScappareSullisolaDeiSogni/

In seguito al fallimento della Soc. proprietaria,il Tribunale di Brescia ha pubblicato l’invito per l’asta di beni immobili situati in Capo Verde.
Si tratta di alberghi, palazzine, case e lotti vari situati a Boa Vista, e di una fabbrica per imbottigliare l’acqua minerale situata in S.Antao.
Per chi fosse interessato, l’asta si svolgerà il 20 Settembre prossimo.
A dire il vero i prezzi mi sembrano molto alti, tenete presente comunque che probabilmente l’asta andrà deserta e ci saranno almeno altre due o tre convocatorie. A quel punto i prezzi saranno scesi considerevolmente, quindi se siete interessati il consiglio è di seguire l’evoluzione 🙂 I bandi li potete trovare sempre pubblicati sul sito http://www.astegiudiziarie.it.
Cliccando sul link qui sotto, potete vedere i dettagli dei beni che verranno messi all’asta, nonchè i prezzi e le descrizioni.

https://scontent-mrs1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/13932926_10154482088571180_3203147607320632182_n.jpg?oh=7c19cfe4a27579959e7f96ef5803b5e7&oe=581E6417

Recentemente il Ministro della Cultura e dell’Industria creativa è stato in visita qualche giorno sull’isola di Sao Nicolau. La sua venuta aveva lo scopo di rendersi conto delle potenzialità dell’isola e per conoscere cosa già si sta facendo in questo campo.
Il Ministro ha avuto occasione di visitare vari luoghi di importanza storica, come il forte di Preguiça, le rovine del campo di concentramento e la città di Praia Branca patria della “morna”. La sua intenzione, ha dichiarato, è quella di provvedere ad aiutare l’isola a migliorare le condizioni di detti luoghi con interventi di vario genere, al fine di poterli inserire in un interessante percorso turistico.
Attenzione particolare è poi stata dedicata al Museo della Pesca, che ha al suo attivo interessanti documentazioni fotografiche e autentici pezzi antichi che venivano usati per lo più per la caccia alle balene. Anche qui il Ministro si è detto disponibile per aiutare ad arricchire e completare questo spazio che è stato donato dal proprietario dello scatolificio del tonno, Sig. Jack Pinheiro. Il Museo ha infatti trovato spazio nell’antica casa di questo signore che a S.Nicolau è considerato un beneffattore, in quanto creatore nel lontano 1935 della “fabbrica” che ha proporzionato e continua a proporzionare lavoro a tanti sull’isola, ed esporta un tonno in scatola di ottima qualità.
Eccovi qualche foto della gloriosa Fabbrica SUCLA, e del Museo.
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zanzara2Siamo ormai in piena estate ed è questa la stagione con più umidità. Proprio durante questo periodo le uova delle zanzare e delle mosche iniziano la schiusa che aumenterà con l’arrivo delle pioggie.
Il Primo Ministro, allo scopo di prevenire ed arginare il fenomeno, lancia una campagna a livello nazionale che serve per senzibilizzare la popolazione ed effettuare vaste operazioni e disinfezione delle aree pubbliche, nonchè delle residenze private e dei giardini.
Il Governo ricorda alla popolazione, che le zanzare che possono essere presenti, sono la causa delle epidemie di Dengue e Zika nonchè della febbre gialla. Insetti molto pericolosi quindi ed è necessario fare tutto il possibile per evitare che invadano il Paese.
La campagna partirà sabato prossimo 23 Luglio e si protrarrà per una settimana. Tutti i municipi del Paese provvederanno in merito ma si chiede anche l’intervento dei privati per tenere case, cortili e giardini puliti, ed eliminare eventuale acqua stagnante.
Tutti uniti quindi contro questi dannosissimi insetti!!!

http://jsn.com.cv/economia-e-negocios/5843-campanha-de-prevencao-de-doencas-vetoriais-lancada-na-proxima-semana.html

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