Category: La Vita a Capo Verde


Molti hanno ancora dubbi su cosa sia necessario per richiedere la residenza a Capo Verde … L’argomento è stato già trattato varie volte sul Blog ma ho capito che non a tutti piace cercarseli gli articoli e quindi per vostra comodità, ve lo ricopio qui. Non è al momento cambiato nulla quindi potete attenervi a questa lista di documenti.

RICHIESTA AUTORIZZAZIONE DI RESIDENZA
1) -Richiesta indirizzata al Sig. Direttore della Polizia Nazionale di Praia
2) -Formulario di richiesta di Autorizzazione Residenza debitamente compilato
3) -Documento da cui risulti che si dispone dei mezzi economici di sussistenza. (Es: contratto di lavoro oppure per chi svolge un’attività in proprio: un certificato di Società oppure di Prestazione di Servizi o Dichiarazione di Inizio Attività e quindi Situazione Fiscale presso gli uffici della Finanza CV.)
4) -Iscrizione all’INPS Capo Verde
5) -Estratto Conto bancario recente e Dichiarazione della Banca con Saldo medio annuale.
6) -NIF – Numero di Identificazione Fiscale di CV.
7) -Attestato della Camara Municipal dal quale risulti che si vive effettivamente in quel Comune.
8) -Certificato Penale rilasciato in Italia.
9) -Certificato dei Carichi Pendenti rilasciato in Italia.
10)- Passaporto con Visto Temporaneo valido.
11) – Attestato Medico comprovante il buono stato di salute.
12)- Certificato Internazionale di Vaccinazione.
13) -Certificato di “Cadastro Policial” da richiedere alla Polizia di Capo Verde e alla Polizia Giudiziaria sempre capoverdiana.
14) -Documento comprovante le condizioni di alloggio. Es: Certificato della Casa di Proprietà, o Contratto di Affitto.
15) -Tre Fotografie
I documenti rilasciati dalle autorità italiane, vanno debitamente tradotti in portoghese presso Ambasciata o Consolati capoverdiani.
Per inoltrare la richiesta di residenza, bisogna essere in possesso di un visto temporaneo valido.

La legge sull’immigrazione è la seguente: Lei n.º 66/VIII/2014, potete vederla anche sul Boletim Oficial de Cabo Verde (in internet) che è un po’ la nostra Gazzetta Ufficiale.


E’ da parecchio che ricevo messaggi dal Blog che mi ricordano che non sto scrivendo da tempo … e mi pregano di pubblicare un articolo.
La verità? Non ne ho tanta voglia, non saprei bene cosa dire perché gli argomenti sono stati trattati tutti quanti e chi ha voglia di cercarseli sul blog può trovare informazioni praticamente su tutto.
Mi limito a dare aggiornamenti su cose che eventualmente sono cambiate, ma ahimè
devo dirvi che non sta mica cambiando niente.
Ah si certo, magari vi interessa sapere che la Morna forse viene dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità … queste sono le cose che cambiano, di questo si rallegrano i capoverdiani.
Ma i trasporti? Marasma completo. Ma la gente senza casa e senza lavoro? Resta così. Ma le strade? Non ci sono ora come 10 anni fa. Ma la preparazione del personale addetto agli uffici pubblici? Da scarsa ad inesistente. Ma i prezzi dei voli? Continuano a salire. Ma i servizi di raccolta rifiuti? Montagne di immondizia ovunque. Ma l’educazione civica per insegnare ai cittadini che non si fa pipì per strada, non si sputa e non si lasciano i rifiuti ovunque? Niente. Ma il randagismo? Sempre uguale. Ma i prezzi? Tutti aumentati.
Bene, dopo 10 anni di vita in questo Paese, non ho visto onestamente grandi miglioramenti.
Io ci vivo benissimo, approfittando del clima eccezionale e dei luoghi splendidi, però vedo che le condizioni di vita sono sempre quelle.
E’ senza dubbio un piccolo paradiso per chi ci viene una settimana o due, è un posto spettacolare per le vacanze e non mi stancherò mai di consigliarlo, ma non è quel Paese in forte via di sviluppo che il Governo e i media locali dipingono.
Ecco perché non c’è molto da raccontarvi, sono stufa di parlare sempre del nuovo albergo o del nuovo resort che apriranno sulla spiaggia; abbiamo capito che ne apriranno ancora molti e non ci sarà nessun rispetto per l’ambiente e per il popolo capoverdiano; questa è la via intrapresa per il turismo.
Chi ha investito anni fa in appartamenti per affittarli, si sta lamentando perché prima di tutto le tasse sono aumentate e poi i prezzi dei voli sono alti ed è più facile per il turista andare in Villaggio turistico con il tutto compreso, spendono meno e alla fine se ne fregano se non vedranno la vera Capo Verde, l’importante sarà rilassarsi, stare su una bellissima spiaggia e al ritorno dire: Sono stato a Capo Verde …
Turisti ne arrivano parecchi, ma in giro per le cittadine non se ne vedono quasi, blindati nei resort non apportano neanche un centesimo ai bar, ai ristoranti, a qualunque tipo di attività gestita da capoverdiani o stranieri residenti, che devono campare sui pochi che vengono in appartamento ed escono a fare spesa oppure vanno a mangiar fuori qualche volta …
Il Blog si chiama Tra Sogno e Realtà. Il sogno 10 anni fa era che evolvendosi si trasformasse in un angolo di mondo ben gestito, dove un turismo sostenibile avrebbe apportato molto e rovinato poco, La Realtà oggi è quella che vi ho raccontato.
Veniteci comunque a vederlo, perché vi assicuro che ne vale la pena, venite a fare i bagni in mare al mese di dicembre e gennaio, per poi sdraiarvi al sole sulla sabbia bianca; venite a vedere il deserto o a scalare i verdi picchi di certe isole, o fate il surf o che so io, veniteci e vi piacerà. Porterete un po’ più di soldini rispetto a qualche anno fa quando tutto costava niente e vi renderete conto che una banana o un kilo di pomodori costano molto più che in Italia, ma tanto sarete già abituati ai prezzi alti e per una settimana non vi rovinerete 🙂
Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che continuano a scrivermi anche se sono stata meno presente sul Blog. Continuate pure a chiedere le cose che vi interessano, sapete che io rispondo sempre con piacere sia alle e-mail che alla posta sulla pagina FB.
Ed ora sperando sempre che le cose cambino in meglio vi abbraccio dal mio Paradiso e mi accingo ad uscire con un paio di pantaloncini e una canottiera per una passeggiata con il mio cane. Questo è il bello di Cabo, il clima e la libertà.


IL gruppo tedesco Tui AG, già presente in Boa Vista con le sue linee aeree, ha siglato un accordo con lo Stato di Capo Verde per un altro grosso investimento.
Secondo il contratto ci saranno 30 mesi di tempo per costruire un grande complesso turistico nella bellissima Praia Chaves.
Il Tui Magic Life sarà un enorme hotel a 4 stelle che proporzionerà lavoro a 431 persone … un investimento da 78 milioni di euro.
Nel contratto è specificato che l’opera comporterà il “rimodellamento e l’espansione di tutte le infrastrutture di base necessarie per l’implementazione ”
Praia Chaves è situata sulla costa ovest dell’isola, non lontano dall’aeroporto di Rabil ed è un posto splendido dove attualmente ci sono alcune deliziose villette e bungalow tra stradine di sabbia e palmeti, zona veramente graziosa e meta di escursioni turistiche.
Io credo che costruire una grande struttura equivalga a distruggere sia la spiaggia che la bellezza del posto. Inoltre non sarà un lavoro da poco riuscire a portarci strade, acqua, luce, servizio di smaltimento rifiuti e quant’altro possa essere necessario per supportare un simile mostro da turismo di massa.
Siamo alle solite … costruire e costruire, eliminare tutte quelle splendide dune, rosicchiare le spiagge incontaminate sloggiando le tartarughe e poi non riuscire mai a proporzionare infrastrutture decenti. Si perché Boa Vista è piena di alberghi, pensioni, b&b, edifici alti e zeppi di appartamenti da affittare ai turisti … ma in pochissimi casi queste strutture sono servite da buone infrastrutture.
Un esempio? Tutte le sere qui vicino a casa mia dove ci sono tre grandi cassoni per la raccolta dei rifiuti, arrivano diversi pick-up che scaricano montagne di rifiuti (che inevitabilmente riempiono i cassoni e poi restano abbandonati per terra perché sono troppi) … Sono i rifiuti del Riu, uno dei villaggi turistici non molto lontano da Sal Rei, che vengono scaricati qui in quanto il servizio di raccolta non va a ritirarli in loco.
Il risultato è che di notte i cani e gli asini vaganti si incaricano di spargere rifiuti per ogni dove lasciando un pandemonio intorno ai cassoni.
E’ possibile che un grande albergo non sia servito dalla raccolta rifiuti? A quanto pare si, é possibile!
Sal Rei è una cittadina che non è finita, manca in diverse zone sia l’acqua che la luce elettrica, le strade secondarie sono inesistenti, sono semplici sentieri di sabbia e mancano pure le fognature. Malgrado tutto questo, invece di cercare di ultimare le infrastrutture nel centro più importante dell’isola dove vive la maggior parte della gente, si pensa solo a concedere i permessi di costruzione sulle spiagge.
Naturalmente non ci chiediamo neanche il perché … è fin troppo palese che al Governo interessa stipulare contratti con questi grandi investitori che gli permettono di intascare una buona fetta di queste torte che sono sempre di tanti milioni di euro. E’ questo il turismo che piace al governo capoverdiano, non importa che i capoverdiani saranno assunti con contratti a tempo determinato e super-sottopagati … non importa che non si proporzionino alloggi al personale, che stiano nelle baracche … non importa sconvolgere l’ecosistema di un’isola … l’importante è mettersi in tasca subito dei bei soldoni.
Almeno reinvestissero quei soldi per migliorare le zone necessitate, però finora non è stato mai fatto e di grandi alberghi ne sono stati costruiti molti; quanti contratti milionari, quante concessioni … dove saranno tutti quei soldi?
La mia riflessione di oggi finisce qui, so che ai turisti non importano queste cose e anzi, saranno ben contenti di avere una scelta in più tra i tanti villaggi turistici, ma vi posso assicurare che per chi qui ci abita sono cose importanti.

https://expressodasilhas.cv/economia/2019/09/12/tui-investe-mais-de-78-milhoes-de-euros-na-boa-vista/65663?fbclid=IwAR26jFeS_MXGsWcifvcRfglvHxZV73qKX8vEMO6iRFcGsDWxhaXmfsNecic

Giorni fa è arrivata a Boa Vista per una vacanza, una coppia di italiani che non conoscevo personalmente ma che mi aveva contattata per avere informazioni sull’isola.
Devo dire che sono stata veramente contenta di averli potuti conoscere personalmente perché sono due splendide persone; loro sono Patrizia Taiti e Gianni Zara e più che turisti, sono veri viaggiatori; curiosi di conoscere i luoghi e le persone, attenti alle situazioni ed ai particolari nonché abili ed attrezzati fotografi.
E’ stato un vero piacere poter passare un pomeriggio in loro compagnia accompagnandoli per un piccolo tour al quartiere delle baracche di Sal Rei.
Dopo aver girato parecchio per l’isola di Boa Vista, scoprendo le stupende spiagge, gli angoli caratteristici dei piccoli villaggi e il deserto di viana, erano davvero curiosi di conoscere anche il posto dove vive la maggior parte della popolazione di Sal Rei.
Questo quartiere il cui vero nome è Bairro de Boa Esperanza, è nato perché anni fa iniziarono ad arrivare sull’isola parecchie persone richiamate dall’offerta di lavoro a seguito della costruzione di diversi villaggi turistici e grandi alberghi. Questa gente arrivava dalle altre isole di Capo Verde dove non trovava lavoro, oppure dal Senegal o dalla Guinea.
Una volta sul posto trovavano si il lavoro, ma non avevano dove abitare e gli affitti nelle case della cittadina di Sal Rei erano e sono, troppo alti rispetto a quello che è il loro salario.
Ed ecco che iniziarono a costruirsi delle baracche fatte con lamiere, cartone, assi di recupero ecc ecc. Nel tempo tanti di loro sono riusciti a farsi una casettina con i blocchi di cemento, ma vivono tuttora in condizioni davvero misere. Basti pensare che non c’è acqua né luce, né fognatura e le condizioni igieniche sono pessime. E’ da poco che il Comune e lo Stato stanno cercando di migliorare queste condizioni facendo qualche strada acciotolata ed attivando la luce elettrica in una parte del quartiere ma, ci vorrà ancora tempo prima che possa trasformarsi in un quartiere accettabile per viverci.
Malgrado tutto ciò, se si vuol vedere allegria, serenità collaborazione tra vicini e famigliari, bisogna andare alle baracche: tutti sono sorridenti, e a vedere quei visi non si percepisce in assoluto nessun tipo di difficoltà o di tristezza. La grande capacità degli africani di adattarsi, di godere delle piccolissime cose che si possono procurare nella loro povertà, la loro calma e semplicità ti arrivano attraverso quei sorrisi.
Un giro in questo posto è istruttivo e ci fa capire che sbagliamo noi a vivere nella nostra agitazione con tutte le nostre smanie di possesso e quant’altro. Mi piacerebbe che ci fosse più gente come Patrizia e Gianni, che venendo a Capo Verde volesse conoscere anche questo lato del Paese, sapere che Boa Vista non è solo l’Hotel enorme sulla spiaggia ma è anche vita quotidiana fatta di povertà, di problemi, di mancanza di sanità e di condizioni igieniche adeguate. Io mi auguro vivamente che lo Stato mantenga la parola e riesca a dare a questo quartiere una dignità diversa, una dignità che merita perché stiamo parlando di gente, di bambini e di anziani che hanno diritto ad un minimo di confort anche se la loro capacità di sopportazione è immensa.
Non ringrazierò mai abbastanza Patrizia Taiti per le splendide fotografie che ha scattato e ve ne pubblico qui una piccola rassegna.

Nell’articolo di ieri “L’Oceano non scherza” è citato l’incidente occorso a Boa Vista spiaggia di Sta Monica.
Mi sembra per lo meno strano che non ci siano ancora in internet notizie e aggiornamenti riguardanti questa notizia che è stata divulgata da “Boa Vista no Ar” e “Noticias do Norte” ma finora non ripresa da testate a livello nazionale tipo “La Semana” o “Expresso das Ilhas”.
Sicuramente è una di quelle notizie che non amano divulgare per evitare di creare panico tra i turisti, però chi ha pubblicato in primis il fatto, dovrà ora chiarire dando i dettagli.
Qui sull’isola ci sono voci diverse ma nulla di ufficiale è trapelato finora.
Mi spiace non potervi dare ancora dettagli sull’incidente occorso, che peraltro era da me solo citato in un articolo che voleva richiamare l’attenzione dei turisti sui pericoli che si possono correre girando da soli e non avendo esperienza del mare e dei luoghi. Resta pertanto valido ed attuale l’articolo, e sarà mia premura aggiornarvi sull’incidente non appena ci sia qualcosa di ufficiale.

L’Oceano non scherza


L’Oceano Atlantico non è esattamente come il mare Adriatico. Quando venite in vacanza a Capo Verde, soprattutto se andate in giro da soli senza essere accompagnati da guide locali, dovete fare molta attenzione alle condizioni del mare. Non tutte le spiagge sono adatte per fare il bagno.
La prima cosa da fare è informarsi su quali siano i posti giusti dove potersi bagnare in tranquillità, poi comunque è sempre meglio evitare di bagnarsi quando si nota un certo qual moto ondoso.
Su ogni isola trovate spiagge balneabili, attrezzate e tranquille dove passare ore piacevoli in sicurezza. Poi ci sono spiagge incontaminate e bellissime, ottime mete per indimenticabili gite, ma non consigliabili per la balneazione. Ci sono le giornate ed i punti in cui si può fare, ma bisogna avere l’esperienza per riconoscerli.
A Boa Vista per esempio una delle mete dei tour è la spiaggia di Sta Monica, che è nella classifica delle più belle spiagge del mondo. Chilometri di spiaggia bianca e mare turchese, incantevole luogo assolutamente da conoscere se si viene qui; ma è una spiaggia esposta alla furia dell’oceano; un lunghissimo tratto di costa, dove quando il mare non è esattamente calmo non è consigliabile bagnarsi. Anche se il mare non vi sembra particolarmente agitato, esistono forti correnti che poco distanti da riva, vi trascinano al largo e sono pericolosissime.
Posti di questo tipo dovete lasciarli ai surfisti e anche se siete buoni nuotatori rispettate la forza del mare ed evitate di fare bravate. La spiaggia di Sta Monica è un posto dove in genere si va accompagnati da una guida locale, proprio anche perché loro che conoscono bene tutte le zone, sanno anche dove ci si può permettere il bagno; ci sono punti o rientranze nella costa dov’è possibile, ma se ci andate da soli perché avete affittato un quad o una macchina, evitate proprio di entrare in mare.
Purtroppo oggi c’è stata una disgrazia proprio a Sta Monica, dove ha perso la vita una turista italiana in vacanza qui con il marito.
A Boa Vista sono tantissime le spiagge dove ci si può bagnare in sicurezza; tutte bellissime e tutte di sabbia bianca e finissima, basta chiedere consiglio ai locali o agli albergatori o nei ristoranti che so, tutti qui vi possono indirizzare ed informare.
Godetevi la vacanza in sicurezza senza correre rischi inutili e mi raccomando: Rispetto per l’Oceano!!!


Siete in parecchi a cercare di organizzare il viaggio a Capo Verde.
Io rispondo sempre alle vostre e-mail e posso sicuramente darvi informazioni varie o consigliarvi un’isola piuttosto di un’altra, o mettervi in contatto con chi ha strutture ricettive dove dormire, mangiare ecc ecc. Però questo è un Blog e non un’Agenzia di Viaggi. Non posso organizzarvi i vari itinerari, i voli o le navi tra isola e isola e darvi precise informazioni su orari e quant’altro.
Questo è il lavoro delle Agenzie e se digitate in Google: Agenzie viaggi per Capoverde, ne trovate tantissime sia in Italia che a Capo Verde. Queste persone vi potranno aiutare e consigliare con cognizione di causa e precisione in quanto è il loro lavoro.
Non è che non vi voglia aiutare, è che non ho gli strumenti per farlo e non è il mio lavoro.
Vi ringrazio per seguire il Blog, e se davvero lo seguite, dovreste sapere perché se ne è parlato innumerevoli volte, che non si può andare e tornare in giornata da un’isola all’altra. Le uniche due isole che sono vicinissime e collegate diariamente dal traghetto sono S.Vicente e S.Antao. Per tutte le altre non esiste andata e ritorno in giornata né per mare né per cielo … e aggiungerei “meno male”, perché a cosa diamine serve andare su un’altra isola per starci qualche ora? Pensateci: bisogna essere all’aeroporto due ore prima della partenza, quindi calcoliamo già un tre orette buone prima di arrivare, poi ne calcoliamo altre tre per tornare … che ci andate a fare scusate? Tanto non vedete niente, non ne avreste il tempo, restate sull’isola dove siete arrivati e godetevela!
Buone Vacanze a tutti!!!

Forse non tutti lo sanno ma, uno dei problemi di Capo Verde, sono le baraccopoli che esistono su alcune delle isole.
Soprattutto a Sal e Boa Vista si sono venuti a creare questi quartieri in seguito all’ondata di immigrazione della popolazione proveniente da altre isole in cerca di lavoro.
Questa è una delle piaghe portata dall’avvento del cosiddetto “turismo di massa”. I grandi alberghi ed i Villaggi Turistici, assumono parecchio personale, per cui la gente che abita su isole non lanciate turisticamente, si è spostata dove c’era richiesta di lavoratori
Peccato che queste mega strutture in alcuni casi molto lussuose, assumono con contratti precari magari per soli sei mesi ed in ogni caso non proporzionano al personale nessun tipo di alloggio.
Ed ecco che chi è venuto a lavorare in uno di questi alberghi, guadagnando davvero molto poco, non è in grado di pagarsi un affitto per cui ha cominciato a costruirsi delle baracche inizialmente fatte con lamiera o cartone.
A Boa Vista nella cittadina di Sal Rei, esiste un quartiere ormai enorme conosciuto come “As Barracas” ma che in realtà si chiama “Bairro de Boa Esperança” (nella foto si vede solo una piccola parte del quartiere), dove abitano più persone che nei quartieri normali. Negli anni molte di queste costruzioni in lamiera, sono state trasformate in case costruite con blocchi di cemento, quasi tutte senza finiture interne ma in muratura.
La maggior parte dei capoverdiani che lavorano nel turismo come camerieri, o inservienti o personale addetto alle pulizie o tassisti a Sal Rei, lavorano in posti bellissimi mentre abitano in un quartiere squallido, senza acqua, senza luce e senza fognature e servizi igienici.
Ultimamente però qualcosa si sta muovendo e grazie all’interessamento del Governo, il Comune di Sal Rei è riuscito ad iniziare alcuni lavori di riqualificazione di questo quartiere.
Oggi è stata inaugurata la rete elettrica della zona nord del quartiere di Boa Esperança. Negli scorsi mesi sono stati effettuati altri lavori di rete fognaria e pavimentazione strade … insomma un po’ alla volta stanno cercando di dare dignità a questa zona ed alla sua gente che finalmente potrà godere di qualche servizio basico molto importante per migliorare la qualità della vita e le condizioni igieniche.
E’ bello veder finalmente brillare la luce in quelle stradine e in quelle case, si tratta di una zona molto grande, con tanti negozietti, innumerevoli bar e bancarelle, strade costantemente affollate di gente e bambini che scorrazzano, dove ovviamente in questo momento si sta tenendo una mega festa per via dell’inaugurazione della rete elettrica. 🙂
Un importante passo avanti per questo Paese, era ora che il Governo pensasse ad eliminare queste “favelas” trasformandole in quartieri che resteranno magari poveri, ma almeno decenti. Le baracche che ancora esistono verranno eliminate pian piano cercando di proporzionare un alloggio migliore a chi non è in grado di costruirsi una piccola abitazione fatta con i blocchi e quindi pian piano si assisterà alla trasformazione completa di questo enorme quartiere.
Parabéns a tutti quelli che abitano a Boa Esperança e andiamo avanti con i festeggiamenti 🙂

Giugno è il mese in cui iniziano ad arrivare le tartarughe per deporre le uova.
A Boa Vista è molto facile vederle sulle molte bellissime spiagge. Per tutta l’estate sarà bello fare qualche emozionante incontro con questi strani dolcissimi animali marini e da agosto in poi si potrà anche assistere alla schiusa delle uova e vedere i piccoli correre affannosamente per raggiungere il mare.

TACV privatizzata

 

TACVDa tempo non parliamo della compagnia aerea di bandiera capoverdiana TACV. Come sapete la TACV si è ritirata ormai da tempo dal servizio dei voli interni, conservando solo i voli internazionali (pochi) data la carenza di aeronavi e le condizioni economiche disastrose.

Bene, ieri il Governo capoverdiano ha firmato il contratto di privatizzazione della compagnia, che passa ora alla Icelandair, compagnia islandese.

I nuovi proprietari hanno un ambizioso progetto che dovrebbe portare Capo Verde, nel giro di pochi anni ad avere una compagnia valida, fornita di aeronavi efficienti ed in numero tale da soddisfare un buon traffico aereo per tutto il mondo.

Ne siamo tutti contenti ovviamente, e speriamo che il governo faccia la sua parte occupandosi delle infrastrutture, perché se il traffico aereo dovrà aumentare, per essere efficiente dovrà poter contare su aeroporti adeguati. Al momento sicuramente adeguati non lo sono, si pensi ad esempio che l’aeroporto di Boa Vista, pur essendo internazionale, non dispone di una torre di controllo … mancano in più di un aeroporto i radar e le varie strutture che permettono di effettuare voli anche in presenza di condizioni meteorologiche sfavorevoli, nonché l’illuminazione delle piste per consentire i voli notturni.

Non è poco il lavoro da fare per mettere gli aeroporti capoverdiani all’onor del mondo, e ci si augura che pian piano si riesca a realizzare almeno una parte di queste opere importanti.

Auguri alla TACV per il suo ritorno alla vita e … incrociamo le dita 🙂

Tartaruga

Chi volesse partecipare al progetto per la protezione delle tartarughe marine, può avere tutte le informazioni rivolgendosi a: tortugascaboverde@yahoo.es.

 

 

https://anacao.cv/boa-vista-cabo-verde-natura-2000-esta-a-recrutar-voluntarios-para-a-temporada-de-proteccao-das-tartarugas-2019/?fbclid=IwAR02CwkAP-zCfu-gFcKVOrWMk-ILiIgT4d2PEnd9w8f6esSzWOPxFR6qqhM

B U O N E FESTE

 

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CAPO VERDE VI AUGURA BUONE FESTE 

Visto – Paesi esenti

Approvata oggi dal Governo la lista dei Paesi che saranno esenti dal visto a partire del 1 Gennaio 2019.

Oltre a tutti i Paesi dell’unione Europea, risultano inclusi anche: Norvegia, Svizzera, Liechtenstein e Regno Unito. 

Per quanto riguarda la Tassa di sicurezza aeroportuaria, ci stanno ancora lavorando ma è già dato per sicuro il fatto che i capoverdiani che stanno all’estero e gli stranieri che hanno residenza in Capo Verde non la pagheranno.

Quindi, chi dall’Europa viene a Capoverde da gennaio non pagherà più i 25 euro di visto e si risparmierà anche le lunghe file all’arrivo.

 

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Il Ministro degli Esteri Capoverdiano ha dichiarato ieri che dal prossimo anno l’esenzione del Visto Turistico per i cittadini dell’Unione Europea entrerà in vigore.

E’ una misura di cui si parla da tempo è che è stata più volte rimandata,  ora questa dichiarazione pubblica la rende ufficiale.

Vogliamo fortemente crederci anche se lo stesso Ministro ha detto che si sta tuttora lavorando per mettere a punto alcuni passaggi.

Da gennaio del prossimo anno quindi i cittadini dell’Unione Europea potranno entrare in Capo Verde senza pagare i 25 Euro del Visto e si risparmieranno quindi le interminabili code agli sportelli d’entrata.

Ricordo comunque che si sta anche lavorando alla nuova tassa aeroportuale il cui importo definitivo non si sa ancora e non si conosce neppure il modo di riscossione della stessa.

Sperando quindi che non si verifichino altri ripensamenti, prendiamo per buona questa ufficializzazione essendo che viene al Ministro degli Esteri in persona. 🙂

 

https://noticias.sapo.cv/actualidade/artigos/cidadaos-da-ue-isentos-de-visto-para-cabo-verde-em-2019?fbclid=IwAR2lnmRu-65FNIqAg_svAyoyxpU0ox2ZulSXKR7O

 

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Uno dei problemi importanti di Capo Verde è la quantità di cani erranti sulle varie isole, come abbiamo già spiegato diverse volte sul blog, questo fenomeno non interessa solo i poveri cani e gatti che si ritrovano affamati e spesso pieni di parassiti ma, rappresenta anche un pericolo per la popolazione, in quanto questi animali veicolano infezioni che possono essere trasmesse agli umani e creano sporcizia per le strade nonché a volte pericolo per i passanti, i quali spesso non sapendo come comportarsi in presenza di un cane che magari è semplicemente affamato, gesticolano disordinatamente facendosi prendere dal panico ed attirandosi così inevitabilmente le ire dell’animale.
Purtroppo il Governo capoverdiano ed i vari Comuni, non si adoperano in alcun modo per cercare di arginare questo problema. Semplicemente procedono di tanto in tanto all‘eliminazione di queste bestie, usando la stricnina, che provoca una morte lenta e dolorosa.
Ora, sull’isola di Boa Vista, vive  una coppia svizzera molto amante dell’isola e degli animali. Sono Nathalie e Spartaco; queste due persone che hanno preso a cuore la situazione dei poveri cani capoverdiani destinati ad una vita tanto dura e ad una fine così orribile, dopo essersi adoperati per salvare e curare diversi cani, hanno deciso di dedicare il loro tempo e le loro forze per cercare di migliorare la situazione creando un rifugio destinato appunto agli animali.
Ed ecco che viene creata l’Associazione Nerina. Si tratta di una ONG (associazione non governativa senza fini di lucro)
Il nome dell’Associazione è un tributo ad una cagnolina sfortunata di appena 4 anni, che dopo aver sfornato ben 4 cucciolate, si trovava stremata ed ammalata. Nel 2016 Nerina aveva dato alla luce l’ultima sua cucciolata: 4 maschietti, che sparirono subito, e una femmina. Questo cucciolo venne travolto da un’auto. Spartaco e Nathalie ebbero così il primo contatto con la realtà veterinaria a Boa Vista… La decisione fu quasi immediata: Nerina e Puce dovevano essere portate via. Una volta in Svizzera, Puce poté godere delle attenzioni di veterinari e gode oggi di ottima salute.
Nerina invece non fu così fortunata. Ammalata ai reni, dopo 4 mesi di vita in Europa, morì.
Spartaco Zeli e Nathalie Weiner Zeli, comperarono un terreno e costruirono una bellissima struttura dietro progetto di un architetto svizzero, attrezzandola di tutto punto. La struttura divenne operativa quest’anno, dal febbraio 2018.
Si tratta di un rifugio dotato di grandi spazi esterni molto ben curati, forniti di recinti ampi e pulitissimi. L’interno si suddivide in diversi locali che ospitano una sala d’attesa, una sala visite, la radiologia, una sala operatoria, un locale di stallo post operatorio, una farmacia e un laboratorio analisi.
Una veterinaria specializzata spagnola, Laura Peteiro Sanchez, si è stabilita a Boa Vista ed è stata assunta dall’Associazione dove presta ogni giorno la sua opera, prendendosi cura ed operando cani, gatti e tartarughe, nonché procedendo alle sterilizzazioni.
Quali sono gli obiettivi dell’Associazione Nerina?

1. Cura della salute animale: proporzionare un’assistenza veterinaria di buon livello sia a cani o gatti di proprietà che a cani e gatti erranti.
2. Protezione degli animali in pericolo: raccolta dei cuccioli abbandonati e protezione degli animali durante le azioni di caccia o di avvelenamento di cani o gatti.
3. Controllo della popolazione canina e felina: procedere a Campagne di Sterilizzazione e disinfestazione. Punto importantissimo questo, perché proprio tramite la sterilizzazione e l’eliminazione dei parassiti dagli animali, si riuscirà nel tempo ad eliminare l’esistenza di tanti cani e gatti erranti o randagi. I cani o i gatti senza parassiti vengono accettati più facilmente in casa e inoltre ovvierà al problema della diffusione di microbi e parassiti tra la popolazione.
4. Un altro obiettivo importante è quello della Sensibilizzazione (educazione) della popolazione. I capoverdiani non hanno ben chiara la cultura dell’animale da compagnia e pur amando molte volte gli animali, non sanno come vanno trattati; spesso ne portano uno a casa, ma difficilmente se ne prendono cura. Insegnare per esempio con interventi nelle scuole, cos’è il rispetto per gli animali e quali sono i comportamenti giusti per rapportarsi con loro, sarà una delle operazioni che l’Associazione Nerina porterà avanti.
Effettuando la sensibilizzazione della gente, si potrà anche procedere a fare campagne di adozione, riuscendo così a trovare sistemazione dignitosa per alcuni cani e gatti, presso famiglie che avranno imparato a prendersene cura.
Esiste inoltre la possibilità di lasciare il proprio beniamino in pensione presso la struttura, qualora si debba fare un viaggio, assentarsi per più giorni oppure per uno stallo in situazioni più disparate.
Oggi, a dieci mesi dall’entrata in funzione del rifugio, sono riusciti ad effettuare 450 sterilizzazioni ed attualmente ci sono 55 cani e 20 gatti ospiti della struttura.
E’ un vero peccato che il Comune di Sal Rei non si renda conto di avere sull’isola una struttura veterinaria di elevato livello, in grado di prestare ottime cure e di effettuare una importante opera destinata alla diminuzione del randagismo, perché queste Associazioni dovrebbero godere dell’appoggio incondizionato delle Pubbliche Amministrazioni, così come avviene in Paesi più civilizzati; in fondo è un grande servizio che questa struttura offre gratuitamente al Comune di Sal Rei e all’isola tutta.
Come detto, questa è un’Associazione NON A SCOPO DI LUCRO, quindi non conta su nessuna entrata ed essendo davvero grande l’opera che si propone di effettuare (per esempio campagne di sterilizzazione mensili per il 2019) e lo sforzo impegnato, questa gente necessita dell’aiuto di chi amando gli animali e anche questa bellissima isola, vorrà prendere contatto con loro offrendo qualunque tipo di collaborazione. Tenete presente che se ogni persona che visita questo blog e legge l’articolo, oppure visita la pagina FB dell’Associazione, fosse disposta a donare che so … 2 Euro? Sarebbe un enorme aiuto e non comporterebbe al tempo stesso una grossa spesa per chi lo proporziona.
Ecco gli indirizzi tramite i quali potrete contattare l’Associazione, per sapere come effettuare facilmente una eventuale donazione, oppure per avere qualsiasi tipo di informazione su altri tipi di aiuto possiate o vogliate fare.

Pagina Facebook: https://web.facebook.com/associazionenerina
Sito Web: https://www.associazionenerina.ch
Indirizzi e-mail: associazione.nerina@gmail.com

I pelosetti di Boa Vista ringraziano fin d’ora per la vostra sensibilità e per l’aiuto che vorrete dare.

Non tutti sanno cosa significa “rabidanti” 🙂

Sono le donne che sbarcano il lunario vendendo per la strada o offrendo nelle case, i loro prodotti, che possono essere dolcetti, pane, pesci, yogurt, marmellate, qualunque piccola cosa che possono fare loro in casa o che possono comperare con pochi spiccioli per poi rivendere.

A Capo Verde esistono ancora moltissime famiglie che vengono mantenute grazie al lavoro di queste donne, la cui giornata è dura e difficile.

Fino a pochi anni fa era per loro la normalità, così come per la gente era normale comperare la loro merce; ora però c’è più attenzione da parte del Governo che cerca di eliminare queste attività più che altro per motivi igienici.

E’ quindi diventata una lotta ancora più dura la sopravvivenza per queste donne e ultimamente un cantante capoverdiano, Helio Batalha, ha dedicato un pezzo a queste donne, denunciando la loro disperazione e i grossi problemi che la Polizia procura loro. Lo stesso Helio dice di essere stato un “rabidanti” durante la sua infanzia e quindi conosce molto bene le privazioni e le difficoltà di questa gente.

E’ toccante questo video, perché uno passa per strada e le vede con le loro bacinelle, camminando sotto il sole percorrendo tutta la città, oppure accovacciate in un angolo con la speranza di riuscire a vendere qualcosa, e tira dritto, senza neanche pensare a cosa ci può essere dietro quei sorrisoni che sfoggiano per accattivarsi un cliente.  Questo video fa capire invece quanto può essere triste la vita di queste persone!

E’ il prezzo del progresso, quello che vuole tutto imballato, etichettato, pulito certo, ma il cosiddetto progresso … non tocca neppure da lontano queste donne che restano nella loro povertà pur vivendo in mezzo allo splendore del turismo tanto agognato da questo Paese …

Succede a Capo Verde

Il Presidente della Repubblica stava arrivando ieri a S.Nicolau in visita, a bordo di un aereo Binter che proveniva da Sal.

All’arrivo però il pilota si è accorto che la pista di atterraggio era piena di uccelli e quindi non è potuto atterrare ma è risalito ed ha sorvolato l’isola per una ventina di minuti, in attesa che il personale di terra facesse sgomberare la pista per poi atterrare 🙂

Viene da chiedersi come mai nessuno si era accorto della presenza degli uccelli in pista; dalla torre di controllo erano informati che un aereo stava per atterrare quindi a rigor di logica avrebbero potuto monitorare la pista e fare in modo che fosse sgombra per l’atterraggio imminente, ma insomma 🙂 a Capo Verde succede!

Mi spiace che non siano state pubblicate foto di questo “siparietto” … forse gli uccelli sapevano dell’arrivo del Presidente e volevano accoglierlo 🙂

https://mindelinsite.cv/sao-nicolau-presenca-de-passaros-na-pista-faz-voo-da-binter-adiar-pouso/

 

 

Si sa purtroppo che si verificano spesso e in tanti Paesi orribili atti di pedofilia.

Anche Capo Verde non è esente da questo scempio e per questo motivo e per proteggere in genere l’incolumità dei minori, sono state dettate delle regole ufficiali che tutti, sia i capoverdiani, che gli stranieri devono rispettare.

Prego quindi i numerosi turisti che visitano questo Paese, di dedicare qualche minuto alla lettura di questo Regolamento, in modo da conoscere il comportamento corretto da tenere con i minori. Anche se non vi recate presso organizzazioni o associazioni per l’infanzia, rispettate queste regole quando girate per le strade delle varie isole, sarà un atto molto apprezzato e una dimostrazione del vostro civismo.  Grazie!

REGOLAMENTO

Comportamento richiesto ai visitatori o sostenitori delle organizzazioni che operano direttamente nell’area dell’infanzia e a tutti i turisti in genere.

 
1.Proibita l’entrata e il passeggio negli spazi [scuole, centri ricreativi ecc] da parte dei turisti (i bambini non sono un’attrazione turistica, specialmente in un ambiente accogliente e protettivo);
2.È proibito fotografare i bambini, in particolare modo è proibito pubblicare foto di bambini nelle reti sociali, usare le foto di minori per raccogliere fondi o per qualsiasi altro tipo di ringraziamento che riguardano donazioni;
3.È proibita l’entrata di persone/turisti con indumenti non adeguati (bikini, costumi da bagno, senza maglietta o pantaloni);
4.È proibito abbracciare, baciare o prendere in braccio bambini da parte dei turisti;
5.L’entrata per conoscere gli spazi è permessa appena alle Organizzazioni o alle persone interessate a sostenere in modo formale o informale ma solo per fini di solidarietà sociale;
6.È proibito passeggiare con i bambini fuori dallo spazio delle associazioni/centri/scuole con persone esterne o turisti detti padrini/madrine/sponsor di un bambino (non si diventa sostenitori di un bambino ma di un progetto che aiuta i bambini);
7.È proibito consegnare alimenti, dolci, giocattoli o qualsiasi altro genere direttamente nelle mani dei bambini (esistono associazioni che fanno questo tipo di lavoro, ovvero raccogliere propriamente donazioni e consegnarle ai bambini e alle loro famiglie nel modo più rispettoso e giusto.
8.È proibito lanciare cibo o qualsiasi altra cosa ai bambini (i bambini sono essere umani e non animali);
9.La visita dei padrini/sponsor a casa delle famiglie dei bambini dei centri è proibita.

In seguito all’articoletto sul nuovo Riu a Boa Vista, ho ricevuto una e-mail dove mi si accusa di essere contro lo sviluppo turistico delle isole capoverdiane.

Intanto vorrei dire che sarebbe opportuno postare sul blog nei commenti agli articoli quel che si vuole dire invece di inviare e-mail. Cos’è? Paura che quel che pensiamo venga reso pubblico? 🙂

Poi vorrei spiegare il mio punto di vista riguardo lo sviluppo turistico capoverdiano, anche se chi mi segue ormai da anni penso che già lo conosca.

Allora: Bavista conta già con 6 o 7 mi pare villaggi turistici. Tutti situati in posizione strategica sulle spiagge (quelle dove le tartarughe facevano il nido). E’ una piccola isola ed oltre a tutti questi villaggi turistici ci sono anche svariati Hotel di tutte le categorie, inoltre non si contano i B&B e gli appartamenti da affittare per brevi o lunghi periodi. Questo per spiegare che strutture di accoglienza turistica ce ne sono in sovrabbondanza.

Benvenga il turismo, ma ricordiamoci che i turisti che scendono in questi resort con la formula “tutto incluso”, durante le loro vacanze non escono praticamente mai da soli per girare l’isola e quindi non spendono neanche un centesimo che finisca nelle tasche dei capoverdiani.

Le escursioni vengono organizzate sempre dagli stessi Hotel, e per eventuali spostamenti gli autisti sono messi a disposizione dagli hotel … i taxisti indipendenti spesso non li vedono neanche i turisti, quindi niente guadagno per loro.

Questi grandi Villaggi Turistici inoltre, non collaborano minimamente con le amministrazioni locali. Per esempio è stato più volte chiesto un contributo per l’ospedale, visto che ospitando tanti stranieri può capitare che qualche loro cliente abbia necessità di una qualche cura; niente, orecchie da mercante 🙂

Sono grandi catene internazionali come il Riu appunto e non hanno problemi economici visto che continuano a fare centinaia e centinaia di camere e possono permettersi di tenerle anche vuote quando di turisti ce n’è davvero pochi. Però non gli interessa che gli abitanti di Boa Vista non abbiano ancora una rete idrica decente o che ci siano intere zone prive di strade o di illuminazione … loro i turisti li blindano nelle loro strutture e che si sia a Boa Vista o a Waikiki nelle Hawaii fa proprio lo stesso.

Alla fine dove vanno i proventi del favoloso Turismo di Capo Verde? Sicuramente non nelle tasche dei lavoratori capoverdiani, che vengono assunti con contratti a termine per lo più di sei mesi e sono sottopagati. Una donna che fa le pulizie nelle camere non porta a casa neanche 200 euro al mese, idem un cameriere; qualcosa di più verrà dato a personale più qualificato, ma è ben difficile che un capoverdiano che lavora in queste strutture porti a casa più di 400 euro e senza nessuna sicurezza, in quanto dopo qualche mese può benissimo essere lasciato a casa. E badate bene che questi lavoratori non hanno a disposizione alcun tipo di alloggio e con i pochi soldi che prendono si devono anche pagare un affitto, che in genere ammonta a cifre più alte del loro stipendio. Di qui, il problema dei quartieri di baracche (ma non importa, tanto i turisti non le vedono perché vengono accompagnati in un mini tour per vedere Sal Rei, dove gli fanno vedere di gran carriera quello che vogliono loro e basta).

Se si fosse puntato su un turismo sostenibile, sarebbe diverso. Chi affitta un appartamentino ad esempio, farà spesa nei negozi, mangerà nei ristorantini, prenderà l’aperitivo nei bar dell’isola e farà girare qualche soldo nelle tasche della popolazione, senza contare che avrà l’opportunità di vedere davvero qualcosa di Capoverde.

Quindi, caro il mio Signor X (vedi che mantengo la tua privacy? che brava che sono 🙂 ) Io non sono assolutamente contro lo sviluppo turistico a Capo Verde, anzi io sono a favore dello sviluppo ma dello sviluppo che grazie ad un turismo organizzato intelligentemente dovrebbe portare beneficio alle isole e ai capoverdiani e non solo alle multinazionali!!!

 

 

Nuovo Riu a Boa Vista

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Si inaugura oggi un nuovo mostro della catena alberghiera Riu.

Il nuovo enorme villaggio turistico è situato sulla spiaggia detta “Praia das Dunas” e conta con 500 camere, una Spa, palestra, vari solarium, piscine grandi e piccole, bar e ristoranti a iosa 🙂

Bene, qui di spiagge ce ne sono tante e quindi si fa in modo di stravolgerne almeno qualcuna …

Ho letto di favolose offerte da 230 a notte invece di 420 🙂 Non so dirvi però i prezzi precisi ma se siete interessati troverete in internet il modo di informarvi e di prenotare.

Ovviamente non conoscerete niente di Capo Verde ma potrete sempre dire: “Sono stato a Boa Vista!!”

Buone Vacanze

Nel link qui sotto potete vedere varie foto dell’Hotel

https://www.riu.com/it/hotel/capo-verde/boa-vista/hotel-riu-palace-boavista/

 

 

 

DSC01487Mi è stato recentemente chiesto da più di una persona se si può nuotare tranquillamente a Capo Verde, perché dalle foto sembra che il mare sia molto agitato …

Dunque, si può benissimo nuotare, basta scegliere le spiagge più riparate, meno esposte; ossia non quelle dedicate ai surfisti dove l’oceano è impetuoso, ma quelle che si trovano nelle rientranze delle coste, oppure che sono in qualche modo riparate.

Ad esempio a Boa Vista una delle spiagge dove il mare è solitamente tranquillo, è la spiaggia dell’Estoril, vicina al centro di Sal Rei, ha di fronte un isolotto che provvede a rompere la furia dell’oceano creando una zona dove il mare è piacevolissimo ed adatto anche ai bambini. (vedi foto)

Ma un po’ su tutte le isole si trovano spiagge adatte, a Santa Maria sull’isola di Sal la spiaggia vicino al pontile, a Sao Vicente la spiaggia di Laginia e parecchie altre in ogni isola.

Quindi cari appassionati nuotatori venite tranquilli, vi divertirete!!!

 

 

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Una delle domande più frequenti che mi fanno è relativa al tempo. “Che tempo farà in ottobre?”, “Pioverà a novembre?” ecc ecc.

Bene, come abbiamo più volte detto, il periodo delle piogge a Capo Verde va da metà agosto a tutto ottobre più o meno. Ci sono anni in cui non piove proprio per niente, ce ne sono altri in cui la pioggia è abbondante e fa anche disastri, c’è poi la possibilità che si verifichi qualche giorno di pioggia anche durante i mesi invernali. In linea di massima però vale la regola di Agosto/Ottobre.

Quest’anno pare che la regola sia rispettata, in quanto a settembre ha iniziato a piovere e sta facendo quella pioggia “giusta” ossia non troppo forte ma costante, quella che va bene per le coltivazioni per intenderci, che ne avevano un gran bisogno data la forte siccità che si era verificata date le scarsissime piogge dell’anno scorso.

Se avete pianificato le vostre vacanze in questo periodo, vi capiterà di non poter stare in spiaggia tanto come volevate, ma potrete andare a fare escursioni e girare un po’ per le isole prendendo un aluguer o affittando una macchina; sarà comunque una vacanza interessante ve lo assicuro.

Un po’ di pioggia non vi costringerà in casa, qui fa caldo e si può benissimo prendere un ombrello e andare comunque in giro 🙂

La prossima volta prenotate le vostre vacanze da novembre in la e potrete godere appieno del solleone di Capo Verde!!!

Dormire in strada davanti all’agenzia della Binter sperando di riuscire ad accaparrarsi un biglietto la mattina presto …

Questo sta succedendo a Praia, dove parecchie persone devono rientrare sull’isola di Boa Vista, ma non riescono a procurarsi un passaggio.

Non ci sono al momento navi disponibili per questa tratta (cosa che succede spessissimo) e quindi l’unica opzione rimane il biglietto aereo, che pur se assurdamente caro, è introvabile.

Gente che è andata da Boa a Praia per fare delle visite mediche, oppure chi è andato per un funerale, o chi per questioni di documenti; Praia è la capitale e spesso è necessario recarvisi visto che quasi tutto si deve fare li non essendoci modo di farlo su altre isole che sono super mal servite in ogni campo. Se si è riusciti a partire però, non si ha la certezza di quando si tornerà … chi rischia di perdere il lavoro perché si sta assentando da più di 9 giorni, chi non ha dove abitare a Praia e neppure ha possibilità economiche per cercare sistemazioni decenti, gente allo sbando e lasciata a se stessa!

La foto parla da sola e la pubblicità della Compagnia pure … Un nuovo modo di volare CV … Un bel modo davvero. E una nave che facesse qualche collegamento decente? NADA!!!

Anche questo è Capo Verde

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In seguito ai problemi che riguardano l’evacuazione di chi necessita di cure urgenti o si trova in condizioni gravi di salute e deve raggiungere un ospedale attrezzato su un’altra isola, dopo le molteplici segnalazioni e proteste dei cittadini e dopo anche qualche tragico incidente … pare che il Governo si sia deciso a darsi da fare per risolvere la situazione.

Risulta che sia previsto per fine anno, l’acquisto di due aerei “CASA” (aerei da trasporto leggero),  da adibire all’evacuazione.  L’acquisto sarà perfezionato presso l’Impresa portoghese Sevenair, con la quale, fin da ora si è fatto anche un contratto di affitto per un’aeronave Jet Stream 32, che è  già arrivata nel Paese e, completa di personale portoghese è a disposizione per le operazioni che si rendessero necessarie.

Questo aereo resterà a disposizione fino all’avvenuto atto di acquisto dei due aerei definitivi, le cui operazioni saranno gestite da Guardia Costiera, Ministero Salute, Inps e due assicurazioni private.

Apprezziamo lo sforzo del Governo centrale per questo intervento e ci auguriamo al tempo stesso che si riesca presto a metter mano all’organizzazione di ospedali e posti salute,  molti dei quali versano in condizioni davvero assurde.

 

https://jornaleconomico.sapo.pt/noticias/aviao-jetstream-32-da-sevenair-ja-chegou-a-cabo-verde-348428

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