Category: La Vita a Capo Verde



In effetti l’articolo cui mi ero rifatta e che parlava di quarto posto al mondo (link al precedente articolo) … non è affatto preciso.
Bisogna però chiarire che il Formaggio di S.Antao ha ricevuto il marchio internazionale “Slow Food” che è un riconoscimento molto importante per questi pastori e produttori di un’isoletta in mezzo all’Atlantico.
Il riconoscimento è stato dato per la produzione di un prodotto assolutamente naturale, senza aggiunte di acqua, senza essere scaldato o raffreddato artificialmente.
La produzione avviene sull’isola di S.Antao dove una ventina di pastori curano circa 7000 capre e direttamente producono il formaggio, questo lavoro contribuisce al sostentamento di circa 60 famiglie.
Quindi il prossimo passo sarà quello di attuare il progetto (finanziato come sempre con soldi europei), che prevede di ampliare e migliorare la produzione unendo la lavorazione anche di yogurt e altri derivati del latte.
Non ho letto nulla a riguardo della famosa fabbrica che era stata abbandonata, sicuramente l’intenzione sarà quella di rimetterla in funzione e magari migliorarla ancora.
La speranza è quella che una volta avviato il progetto ed incassati i soldi, le cose vadano avanti questa volta, che non si abbandoni più quello che con tanta fatica si riesce ad ottenere, perché gli aiuti che piovono dal cielo, (e sono parecchi), sono ne più ne meno che i soldi di cittadini di altri Paesi e costano anche tanta fatica e tanto lavoro a chi si occupa di ottenere i finanziamenti.
Mi auguro di tutto cuore che i capoverdiani stiano iniziando a capire queste cose e che si applichino con tutte le loro forze per ottenere buoni risultati che miglioreranno la loro vita.
Auguri S.Antao!!! Forza ragazzi, a lavorare sodo!!!

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Formaggio Mondiale


Dunque, leggo oggi, che il formaggio di capra di S.Antao, ha partecipato alla Fiera Internazionale del Gusto di Torino.
Dico la verità, io stento a credere a quanto dice questo articolo … però risulta che Il formaggio capoverdiano in questione, si è qualificato al quarto posto a Livello Mondiale!!!!
Stavo pensando ai formaggi francesi, italiani, svizzeri, olandesi tra gli altri e in effetti è dura credere che questo formaggio sia arrivato addirittura ad ottenere un quarto posto, ma dato che così dice la stampa locale, la prendiamo per buona. Con questo non voglio dire che non sia un buon formaggio attenzione, è un formaggio di capra che si mangia in genere fresco e che da un po’ di tempo stanno anche facendo stagionare, è buono, ma sinceramente ne ho mangiati di molto migliori in Italia. 🙂
Comunque a parte i campanilismi 🙂 questo è un grande risultato per Capo Verde!!! I produttori di questo prodotto si impegneranno ora ad ottenere un certificato di qualità, in modo da poter arrivare un giorno ad esportarlo.
Come premio hanno ottenuto l’appoggio e la cooperazione italiana per migliorare la produzione.
In Novembre verrà dall’Italia una delegazione degli organizzatori della fiera, per discutere di nuovi progetti in questo campo agro-alimentare, attuabili in Capo Verde.
Bisogna aggiungere che nel 2002 sempre grazie alla cooperazione italiana era stata costruita e messa in funzione una fabbrica per la produzione del formaggio. Questa fabbrica fu poi abbandonata … le ragioni dell’abbandono non sono ben chiare …
Ora, dopo questo strepitoso successo, i produttori si dicono pronti a riprendere la lavorazione riaprendo la fabbrica e puntando anche sulla produzione di altri derivati del latte, tipo lo yogurt.
Auguri quindi ai produttori e Viva il formaggio di S.Antao!! 🙂

http://viajar.sapo.cv/noticias/sa-queijo-do-planalto-norte-entre-os-melhores-do-mundo

Finite le Vacanze!!

Siamo a metà settembre e malgrado l’arrivo di pochi giorni di pioggia, qui a Capo Verde stiamo ancora godendo della nostra interminabile estate.
I turisti se ne sono andati e pure gli emigranti capoverdiani sono tornati ai loro impegni che li tengono lontani da questa amata patria.
Le vacanze finiscono sempre troppo in fretta si sa …
Le varie Amministrazioni di ogni isola si sono adoperate per la creazione di eventi, festivals feste e intrattenimenti vari in modo da proporzionare a stranieri ed emigranti un buon periodo di vacanze, animato e divertente.
Capoverde, con la sua tradizionale “morabeza”, è sempre in grado di far sentire a proprio agio chi viene in visita.
Tanti sono i problemi con i trasporti e vari servizi, lo sappiamo, ma alla fine chi viene in vacanza riesce sempre a godersi giornate rilassanti e divertenti e questo è importante.
Ora siamo in un periodo di stasi ma non dura tanto, tra poco arrivano quelli che vengono per passarci i mesi autunnali e invernali, e poi ci sono quelli che verranno per le feste di fine anno; il flusso non si ferma mai del tutto e per fortuna, essendo un Paese che punta molto e giustamente sul Turismo.
Si inizia già a pensare e preparare il Carnevale ed ho visto che Mindelo ha messo in cartellone per il mese di Novembre una buona programmazione di spettacoli teatrali. Insomma, soprattutto le isole che ricevono la maggior parte dei turisti si danno da fare per migliorare sempre la qualità dei soggiorni offerti agli stranieri.
Tarrafal di S.Nicolau come ho detto più volte è ancora indietro ed il nostro massimo l’abbiamo dato nel mese di Agosto, ora torniamo alla nostra tranquillità così tranquilla che a volte spaventa 🙂 Ma ce la godremo comunque questa completa tranquillità, ed anche se a volte mi viene da pensare a quel profumino di caldarroste che tra un po’ pervaderà le strade italiane, a quei bei cesti di porcini profumati, agli spettacolari colori dei boschi in autunno, se penso alla nebbiolina ed all’umidità che tra un po’ si trasformerà in freddo pungente … rabbrividisco e dico: Grazie Capo Verde per il tuo clima spettacolare tutto l’anno 🙂



La scorsa settimana nel porto di Mindelo è stata sequestrata una notevole quantità di cocaina che si trovava a bordo di uno yacht proveniente dal Brasile. Stiamo parlando di 1157 kg di droga. Il comandante francese e l’equipaggio brasiliano, sono stati naturalmente arrestati.
La droga che dopo essere stata analizzata è risultata essere cocaina di elevato grado di purezza, doveva essere bruciata, secondo le leggi internazionali in proposito.
Ed ecco che polizia giudiziaria procuratori, pompieri, giornalisti e chissà chi altro, partono per il luogo dell’incinerazione 🙂
Ovviamente non ci troviamo in un Paese attrezzato per queste operazioni e quindi, si sono recati dove in genere vengono bruciati i copertoni usati e altri rifiuti particolari. Ma non si tratta di un inceneritore, è solo una specie di grossa griglia che fortunatamente non si trova nelle immediate vicinanze della città ma in una località un po’ lontana dai centri abitati (anche se vicina al centro di istruzione militare) …
Ok, questa mattina, 1 Settembre 2017, è stata effettuata la grigliatona e si è così provveduto ad eliminare dalla circolazione il pericoloso carico sequestrato.
Danni ambientali? ma? chi può dirlo? Provvedere ad un inceneritore? ma? chi lo sa?

A Mindelo, sull’isola di S.Vicente, hanno pensato di riproporre nel mese di agosto, quando c’è più turismo e quando arrivano anche tutti i capoverdiani che lavorano all’estero, il Carnevale.
Mi pare sia il secondo anno in cui avviene questa manifestazione che ha ovviamente molto successo 🙂
Il Carnevale d’Estate di Mindelo per arricchire la vacanza di molti con un tocco in più di grande festa per le strade, sfilate, musica, costumi bellissimi e quant’altro.
Chi non può prendersi e ferie in febbraio, ma ama il carnevale, è servito!!!! Buona Vacanza!!! Ed eccovi un assaggio del Carnevale di Agosto:

Addio a TACV


Oggi, 31 Luglio 2017, la Compagnia Aerea TACV, effettua i suoi ultimi voli interni.
Da domani la Compagnia di bandiera per i voli nazionali sarà Binter Capo Verde.
Binter si farà carico dei passeggeri che avevano già comperato biglietti per il mese di agosto e successivi, quindi chi si trovasse in questa situazione farà bene a contattare https://www.binter.cv/ per avere conferme o per sapere i nuovi orari dei voli già pagati.
Per l’isola di S.Nicolau purtroppo, non è (almeno per ora) un vantaggio l’entrata di questa Compagnia, in quanto saremo collegati solo più con Praia e non avremo più voli diretti per Sal e S.Vicente, che sono le due isole più vicine. Attualmente per raggiungere Sal bisogna andare a Praia, prendere un altro aereo se va bene lo stesso giorno, e partire di nuovo per Sal; stessa cosa per S.Vicente.
Un’alternativa la da il trasporto via mare. Oggi è stato annunciato che la nave Ribeira de Paul inizierà a fare l rotta S.Vicente -Sal-S.Nicolau con continuità … La nave parte da Sal il mercoledì sera alle 19 ed arriva a S.Nicolau la mattina del giovedì alle 7. Questa potrebbe essere una soluzione per quelli che arrivano con Neos dall’Italia il mercoledì … ma per il ritorno non sarà altrettanto facile in quanto la nave riparte di qui il giovedì e non tornerà fino alla settimana successiva. Naturalmente tutto ciò, sempre che mantengano le promesse circa la continuità dei viaggi, perché finora si sa molto bene che una settimana arriva e due no … staremo a vedere 🙂
Bene, noi continuiamo a sperare che le cose migliorino e incrociamo le dita perché Binter riesca a dare un servizio più consono anche alle isole considerate “minori”.


Con queste due segnalazioni, che riguardano l’isola di Maio e quella di S.Nicolau, credo di aver accontentato quelli che mi hanno scritto per avere più informazioni circa la pesca a Capo Verde. 🙂
Sull’Isola di Maio, della quale avevo già parlato per segnalarvi il Big Game, c’è anche un altro centro pesca super attrezzato che offre i vari pacchetti vacanza ed è gestito da un esperto pescatore: Fulvio Monticone. Il centro pesca si chiama “Maiofishingclub” e potete contattarli ed avere informazioni dettagliate a questo indirizzo:
https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.maiofishingclub.com%2Fit%2Fhome&h=ATOKprJ3pF3YBceCvPCoZk2NAbPuWQTnkiMJ-rpN_cQVcemFWvdP8SmI-jpyODPEov4_O1LJc7abDwqrSxaH0HhKYoRXi8UJLiIonxVD_HHpnSxLGA9I_a0qRkd3K2OkmpA_uZ1M7o1P

A Sao Nicolau facciamo sempre le cose un po’ più in piccolo, infatti siamo l’isola della tranquillità e rimaniamo sempre un po’ retrò 🙂 ma questo è il fascino di quest’isola. Anche qui gli appassionati di pesca possono effettuare gradevoli uscite in mare e contare su ottime catture visto che questo tratto di mare sembra essere tra i più pescosi dell’arcipelago. Qui non trovate grossi centri pesca, però potete rivolgervi a https://www.facebook.com/Vacanze-e-pesca-a-Capoverde-Sao-Nicolau-Marsal- dove Marco Salvatici potrà darvi le informazioni necessarie e farvi passare una vacanza di pesca allettante e divertente.
Bene amici pescatori, non vi resta che partire per Capo Verde!!! E buona vacanza 🙂



http://www.sampeifish.com/
Sempre più gente appassionata di pesca sportiva, parecchi scoprono solo ora Capo Verde e vogliono informazioni.
Avevo già segnalato giorni fa l’Isola di Maio con il “Big Game” ora eccovi un’altra splendida meta: Boa Vista.
A Boa Vista presso il centro “Sampeifish” avrete l’opportunità di pescare sia dalla barca che da terra, con l’assistenza di personale qualificato ed esperto.
Boa Vista quindi, per pescare e non solo, splendido paradiso dalle spiagge bianche vi attende.
Qui sotto la pagina del centro pesca dove potete avere tutte le informazioni di cui avrete bisogno per la vostra vacanza-pesca speciale! 🙂
http://www.sampeifish.com/

La struggente musica detta “Morna” tipica di Capo Verde e la canzone Sodade, nata sull’isola di S.Nicolau, precisamente nell’allora villaggio di Praia Branca agli inizi degli anni ’50.
Non si è riusciti a risalire con assoluta certezza all’autore di questa canzone che è stata attribuita a Paulino Vieira, musicista di S.Nicolau.
Cesaria Evora, la cantante emblema di Capo Verde, canta la nostalgia di quelli che venivano mandati a lavorare a Sao Tomé in condizione di semi-schiavitù; erano i primi emigranti di questa terra che poi negli anni sono stati e sono tuttora tantissimi. Un Paese di emigranti, che per necessità di lavorare si trovano all’estero e si struggono di nostalgia per questa loro amata terra e ancora oggi hanno le lacrime agli occhi quando ascoltano questa canzone.
La dedico a tutti i capoverdiani che stanno lontano dalla loro Patria e che anche se sono riusciti a realizzarsi nella vita, non potranno mai scrollarsi la “Sodade” di dosso perché fa parte di loro e della loro storia.

Nell’ambito della lotta al randagismo, l’ultima importante iniziativa di SI MA BO che sull’isola di S.Vicente si dedica da anni all’arduo compito di sterilizzare e curare i cani randagi, cerca di darli in adozione e offre un ottimo servizio di veterinario anche ai proprietari di cani e gatti.
La Delegazione di Salute Pubblica di S.Vicente che da tempo appoggia le iniziative di SI MA BO, unitamente all’Associazione Kriol-ità, la cui Presidente Dr. Maria Silva ben conosce e da tempo sostiene l’operato di SI MA BO, si sono unite ed adoperate per aiutare a creare una Campagna di Sensibilizzazione, rivolta ai cittadini.
A Capo Verde purtroppo succede molto spesso che la gente decida di adottare un cane randagio, soprattutto se cucciolo, però quando il cane o il gatto crescono, vengono puntualmente abbandonati nuovamente in strada.
Ora, l’obbiettivo della Campagna è quello di consigliare i proprietari di animali domestici sul modo in cui vanno tenuti, sulle cure che è necessario dare loro, facendo in modo che le bestiole che si tengono in casa godano di buona salute e possano vivere a stretto contatto con i padroni ed i bambini in ogni casa.
La locandina illustrata che viene distribuita spiega come e cosa fare quando si ha un animale domestico e cerca di sensibilizzare la popolazione circa il problema del randagismo, che è una piaga per la salute pubblica e che grazie alle sterilizzazioni ed alle adozioni consapevoli può essere eliminata.
In Settembre, quando riapriranno le scuole, verranno anche distribuiti in ogni classe dei cartoncini illustrati in bianco e nero, che i bambini coloreranno, mentre, attirati da questa nuova e piacevole attività, inizieranno ad imparare le cose più importanti circa l’essere i padroncini di un cane o di un gatto. Vedranno come si mettono le gocce contro i parassiti esterni, come si prevengono i parassiti interni, come si porta fuori il cane con il guinzaglio sempre … tante cose che è importante che sappiano e che al momento ignorano.
Quindi, importante l’iniziativa che si inquadra, oltre che nell’ambito della Salute Pubblica, anche in quello dell’Educazione Civica, che sono due aspetti che è fondamentale che la popolazione di un Paese in via di sviluppo impari a conoscere ed applicare.
Grazie a SIMABO e a tutti coloro che hanno collaborato per rendere possibile questa cosa, grazie soprattutto a Silvia Punzo per il suo costante ed instancabile impegno nella lotta contro il randagismo a Capo Verde e auguri per la felice riuscita della Campagna.
Nel video annesso potete vedere Silvia Punzo in un’intervista rilasciata alla TV Nazionale, per il lancio della Campagna di Sensibilizzazione.


Mi è stato recentemente fatto notare che da parecchio non scrivo sul Blog.
Forse c’è un perché … Le notizie che trovo sui media non sono così confortanti.
E’ vero che il turismo è in aumento grazie alle agenzie che non mandano più gente in parecchi Paesi Africani a causa dei vari problemi esistenti e quindi arrivano qui.
I turisti arrivano e scoprono queste bellissime isolette, perché davvero sono belle, davvero vale la pena venirci, anzi, varrebbe la pena fermarcisi un po’ e poterle girare tutte, perché ognuna ha le sue particolari caratteristiche ed ognuna è diversa dall’altra. A Capo Verde c’è spazio per i gusti di tutti: gli amanti della spiaggia bianca e del relax puro, i pescatori sportivi in cerca di prede a volte davvero sensazionali, i surfisti, quelli che amano il trekking, i sommozzatori, le famiglie con i bimbi; insomma c’è di tutto per chi viene in visita.
I problemi non sono dei turisti, che vengono generalmente ben ospitati in ottimi villaggi turisti o in grandi alberghi, così come in piccole ma confortevoli pensioni. I problemi sono per chi ci abita!
Sono tanti e sono dovuti in gran parte alle cattive gestioni governative sia centrali che locali. Spostarsi poi da un’isola all’altra diventa a volte una specie di incubo dovuto alla mancanza di trasporti o al non rispetto degli orari … insomma, quel Paese che io amo, quello che 10 anni fa era certamente arretrato rispetto all’Europa, ma che faceva pensare in una crescita negli anni ben ponderata e gestita … ecco, non è stato così.
Le isole lanciate turisticamente si sono riempite di Villaggi turistici e Grandi Alberghi; il caos di Sal di oggi, mi fa pensare di essere a Rimini anni fa … mentre le isole che sono state messe nel dimenticatoio sembrano morire pian piano.
Sao Nicolau, con un grande potenziale per il turismo eco-sostenibile, si va pian piano svuotando, non essendoci lavoro gli abitanti giovani si spostano altrove con la speranza di migliorare le loro condizioni. Tarrafal che potrebbe essere una graziosa cittadina di mare, rimane con le sue casette grigie, neppure intonacate, dall’aspetto triste e scendendo in centro di sera non si incontra nessuno per strada. E’ un posto dal clima fantastico, dove gli anziani per esempio si trovano bene a svernare, dove esiste una pace, una tranquillità che è ormai difficile trovare altrove. Però, anche gli anziani avranno piacere di uscire e sedersi in un bar accogliente a mangiarsi un gelato per esempio … niente da fare. E i giovani? Otto anni fa c’erano ben due discoteche, molto semplici certo, ma sempre piene di gente soprattutto nei fine settimana. Non ci sono più e ieri sera che era venerdì, tornando a piedi verso casa mia dalla piazza, ho potuto vedere due bar, da uno dei quali usciva della musica, ma c’erano solo due tavolini occupati, mentre l’altro era vuoto e il proprietario stava in strada davanti al suo locale, aspettando forse un’anima per farsi due chiacchiere … erano circa le dieci e mezza di sera e neanche una macchina in giro.
Tutto questo insieme di cose fa si che uno perda un pochino l’entusiasmo di scrivere di questo Paese. La gente continua a scrivermi parecchio e a chiedere tante informazioni, la gente ha voglia di venirci e ci viene sicuramente per le vacanze, io continuo come ho sempre fatto a consigliare le isole o i posti in cui andare, do ragguagli circa i vari documenti, voli, alberghi ecc. ecc. Pochissimi mi raccontano poi com’è andata e a questo punto a me piacerebbe proprio avere le opinioni dei vari turisti approdati sulle varie isole; questo renderebbe sicuramente anche più interessante il Blog … ma certamente non è un obbligo e quindi continuerete a leggere solo le opinioni della sottoscritta 🙂
E’ “cresciuto” questo Paese in 10 anni? Si lo ha fatto ma non nel modo migliore e secondo me l’incapacità impera!

Allora, malgrado tutte le assicurazioni che mi sono state date nei giorni scorsi sia da Binter che da Tacv, oggi mi è stato comunicato che i voli da S.Nicolau non son più regolari …
Un esempio? il mio volo per Boa Vista (7 Giugno) è stato cancellato.
Bene, alle due di oggi pomeriggio stavo parlando con l’agenzia TACV di Praia che mi ha assicurato sulla regolarità del mio volo; alle quattro mi hanno richiamata per comunicarmi che è stato cancellato.
A questo punto, si rivelano esatte le previsioni di certi siti che sembravano essere le solite fake-news che pubblicano e quindi, mettiamoci una pietra sopra, a S.Nicolau siamo definitivamente fuori dal mondo!!
Mi spiace per tutti coloro che mi avevano scritto ed ai quali avevo risposto tranquillizzandoli, perché anche per le prenotazioni di agosto, non mi sento più di dare notizie certe. Siamo in mano ad incapaci menefreghisti e facciamocene una ragione!!

BUONA PASQUA

Tantissimi Auguri a tutti per una serena Pasqua!

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Per chi è interessato a venire a Capo Verde prestando la sua opera nel volontariato per la salvaguardia delle tartarughe marine!

Otterrete tutte le informazioni scrivendo a questo indirizzo:

tortugascaboverde@yahoo

 

In occasione della festa del padre, è stata pubblicata la rilevazione effettuata dall’Istituto Nazionale di Statistica che riguarda per l’appunto la presenza della figura paterna in questo Paese.
Ed ecco cosa ne vien fuori:
55,9 Dei minori cresce senza il padre
39,8% Vive con padre e madre
4,3% Vive solo con il padre

La presenza del padre è più accentuata nelle famiglie non povere:
48,0% Dei bambini non poveri vivono con padre e madre
38,8% Dei bambini poveri vivono con padre e madre.

13,6% Dei minori non ha il nome del padre.

Dai dati quindi risulta una forte mancanza della figura paterna, ed è effettivamente così. Intanto non bisogna dimenticare che stiamo in un Paese di emigranti, e si verifica spesso che il padre si trovi all’estero per lavorare.
Tra questi padri che vanno all’estero, qualcuno pensa al mantenimento dei figli lasciati qui, mentre di qualcuno non si sente più parlare.
Poi ci sono quelli che si trasferiscono sempre per motivi di lavoro, su altre isole e di conseguenza non vivono insieme alla famiglia.
Non è un grosso problema per i capoverdiani questo, sono abituati da sempre alla mancanza del padre in famiglia, molti sono cresciuti e continuano a crescere con le nonne. Sono tantissimi i nuclei famigliari formati da sole donne con un sacco di bambini.
Il capoverdiano in genere ha parecchi figli già in giovanissima età, diversamente da noi, non si crea il problema di essere povero o di non riuscire a mantenerli perché in un modo o nell’altro sono sempre cresciuti tutti e i bambini stanno bene anche senza il papà.
Con il progresso che sta arrivando, si inizia ad assistere al formarsi di famiglie diciamo così più regolari; padre e madre convivono ed allevano i figli. La percentuale è ancora bassa, perché il lavoro scarseggia e non tutti possono permettersi il lusso di rimanere a vivere con la propria moglie e i propri bambini, ma questi dati andranno cambiando nei prossimi anni grazie alla crescita del progresso e del livello culturale.
Non sono infelici i bambini e i ragazzi senza il papà anzi, nella maggior parte dei casi il padre perennemente assente è vissuto come un mito e malgrado magari non possa (o non voglia) mantenerli adeguatamente, loro stravedono sempre per il papà.
Ne ho conosciuti parecchi, fa parte del loro modo di vedere la vita, che è diverso dal nostro certamente, ma chi siamo noi per dire che sbagliano? Di una cosa sono certa: Vivono più serenamente di noi!!!

Sal – Casinò Royal

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Inaugurato ieri il primo Casinò di Capo Verde.

Si tratta del Casinò Royal che fa parte dell’hotel Hilton sull’isola di Sal.

La nuova struttura stava già funzionando in forma sperimentale fin da dicembre 2016 ed ora, dopo l’inaugurazione di ieri, apre finalmente le porte al grande pubblico.

Si tratta di un investimento di circa 5 milioni di euro che conta con 117 macchine e 11 tavoli di gioco.

Grande opportunità per i capoverdiani, visto che finora il Casinò ha creato 100 posti di lavoro destinati in grande maggioranza a personale capoverdiano. Secondo quanto dice il responsabile, non è stato semplice provvedere alla formazione soprattutto dei croupier, trattandosi di un lavoro difficile che richiede grande concentrazione, competenza in matematica e forte motivazione. Sono state fatte selezioni tra tantissimi capoverdiani su tutte le isole fino ad arrivare alla scelta di coloro che hanno poi partecipato ai severi corsi di formazione e chi è riuscito a superarli, fa ora parte del personale del nuovo Casinò, ma non solo: Sono abilitati ad esercitare la professione di croupier in tutti i casinò esteri. Non è cosa da poco per giovani capoverdiani che nel loro Paese hanno scarsissime opportunità lavorative.

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Lo Stato capoverdiano incassa da subito una speciale tassa sul gioco e l’attività è controllata tramite un sistema informatico e con la presenza di ispettori.

Ovviamente l’apertura di un Casinò di livello internazionale, sarà un ottimo richiamo per turisti e rappresenta quindi un buon passo avanti sulla strada della crescita di questo settore tanto importante per il Paese.

Auguri a tutti i ragazzi che iniziano la loro grande avventura lavorativa!!

 

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Vi piacciono le spiagge bianche, sterminate e incontaminate? Vorreste togliervi la soddisfazione di fare un giro nel deserto? Siete amanti della pesca sportiva? praticate o vi piacerebbe imparare il kitesurf? Volete immergervi nelle profondità dell’Oceano Atlantico?

Se tutto questo fa per voi allora Boa Vista è la vostra isola 🙂 Naturalmente potete anche decidere di farvi una vacanza all’insegna del relax godendovi i comodi lettini su qualche spiaggia meravigliosa dove avrete anche la comodità di ottimi ristoranti e bar e sareste a due passi dal centro di Sal Rei, l’animata cittadina capitale dell’isola.

Insomma, ci sono cento modi diversi di godere di quest’isola e se vi può essere d’aiuto l’esperienza e la serietà di persone che da anni operano nel settore turistico sia a Boa Vista che a Sal (altro piccolo paradiso da scoprire), posso segnalarvi questo sito:

http://boavista2000.com/

Questi operatori sono in grado di seguirvi passo passo ed organizzarvi la vacanza che sognate, oppure se amate il fai da te, potranno occuparsi anche solo di organizzarvi e prenotarvi i voli di andata e ritorno dall’Italia.

Si sa che sono parecchie le agenzie ed i siti che offrono servizi per il turismo a Capo Verde, ma affidarsi a qualcuno con esperienza e serietà vuol sicuramente dire “partire col piede giusto” evitando spiacevoli sorprese …

Per informazioni dettagliate potete contattare in Italia Massimo al n. +39 3387587220 oppure rivolgervi a info@boavista2000.com

Trovate il collegamento al sito anche qui sul Blog, nella sezione “Link”

 

Ho da sempre ricevuto diverse e-mail di giovani che mi chiedono come comportarsi volendo fare del volontariato.

A Capo Verde specificamente io vi posso segnalare l’associazione “Un Click per un Sorriso” che si occupa di bambini disagiati soprattutto ma anche di altro e potete contattarli per informazioni (info@unclickperunsorriso.it.)  C’è poi “Si Ma Bo”, che si occupa di randagismo, sterilizzazione dei cani randagi, ricovero nel canile e cure varie ai cani cercando di eliminare il fenomeno del randagismo che è una piaga capoverdiana. Anche questa associazione la potete contattare in internet (https://simabo.wordpress.com/).

Ci sono sicuramente altre associazioni che fanno volontariato e che cercheranno collaborazione, so per esempio che a Maio esiste un gruppo che opera con i bambini; inviterei chi già fa volontariato a Capo Verde, a segnalarci i propri contatti, in modo che sia possibile avere informazioni dettagliate.

Vorrei però anche dire ai giovani che mi scrivono, che non c’è solo Capo Verde, se volete davvero fare volontariato, esistono tanti Paesi nel mondo e tanti modi per farlo. Proprio per questo motivo, vi segnalo qui di seguito due pagine che mi sono sembrate interessanti per chi vorrebbe fare ma non sa dove rivolgersi:

http://www.campidivolontariato.net/campi-di-volontariato.html

http://www.e-vet.org/fo/se3/index.cfm?e04=635449&qs=frame&dil=ita&css=12&iframe=550

 

 

 

 

 

Secondo uno studio dell’agenzia inglese Sunshine, che si occupa di turismo e viaggi, pare che Capo Verde rientri nelle 5 destinazioni turistiche “distruttici di matrimoni” 🙂

L’articolo mi ha fatto sorridere ma, è pur vero che ormai Capo Verde è riconosciuto come meta di turismo sessuale e quindi forse più adatto a turisti single.

Conosco tuttavia diverse coppie di stranieri ed italiani che vengono a CV e passano bellissime vacanze senza incorrere in rischio alcuno 🙂  In genere penso che il matrimonio che si distrugge in seguito ad una vacanza … era un matrimonio già in via di distruzione.

Quindi sappiatevi regolare, se venite col marito tenetevelo stretto e altrimenti, lasciatelo a casa e veniteci da sole 🙂 (vale anche per gli uomini ovviamente)

Se invece volete la vacanza romantica per eccellenza, i posti ideali (sempre secondo Sunshine), sono Italia, Cipro e Tenerife!!

Pronti a partire?

http://anacao.cv/2017/03/06/cabo-verde-no-top-5-dos-destinos-inimigos-casais-ferias/v

 

 

 

Capita raramente che chi è venuto in vacanza qui, poi ci racconti qualcosa del suo viaggio e ci dica le sue impressioni. Purtroppo il tempo per scrivere quando si necessita di informazioni lo si trova, ma dopo non ci si pensa proprio più 🙂

Oggi un italiano che è stato credo a Sal per qualche giorno, mi ha fatto sapere di aver contratto un virus che gli ha rovinato la vacanza.

Sfortunatamente può succedere e per questo motivo è utile, direi quasi indispensabile, seguire attentamente alcuni consigli.

Approfitto per rinfrescarvi la memoria, anche se ne abbiamo parlato più volte.

Potete mangiare di tutto naturalmente, ma fate mota attenzione alle verdure crude ed alla frutta non sbucciata. Se avete affittato un appartamento e vi cucinate voi i pasti, basterà che laviate molto bene frutta e verdura, lasciandola anche a bagno qualche minuto con acqua e qualche goccia di amuchina o cloro. Se invece siete in villaggio, non mangiatela l’insalata, è meglio.

Nella maggior parte dei villaggi il servizio è impeccabile, ma ricordatevi che il personale è capoverdiano e per loro è strano fare tanta attenzione a queste cose, avendo gli anticorpi, non capiscono perché lavare tanto e perderci tanto tempo … Quindi scegliete le verdure cotte e sbucciate sempre la frutta.

Altra cosa un po’ insidiosa è il ghiaccio. Mai bere bibite o cocktails con cubetti di ghiaccio. Viene preparato con l’acqua del rubinetto che non è trattata. Quindi anche per l’acqua, bevete sempre quella in bottiglia e quando ve la portano controllate che la bottiglia sia sigillata.

Inoltre bisogna fare attenzione alle piccole ferite. Può capitare che ci si procuri un taglietto o una sbucciatura, in questo caso, disinfettare molto bene non con alcool ma con disinfettanti contenenti antibiotici, tipo il mercuro cromo e proteggere con cerotto finché la  ferita non si sia rimarginata. Anche se magari non andiamo in spiaggia, qui la polvere, terra e sabbia portate dal vento, fanno si che sia molto facile che le ferite si infettino.

Portatevi una boccetta di disinfettante per le mani e lavatevele sovente durante il giorno.

Un virus intestinale o un’infezione sono facili da contrarre se non si fa attenzione e vi assicuro che sono molto fastidiosi entrambi.

Siamo pur sempre in Africa e le condizioni igieniche sono quelle che sono ma, non c’è motivo di allarmarsi, con qualche piccola attenzione si evita qualsiasi problema.

Seguite queste regolette anche se pensate di essere immuni a questi problemi 🙂 ne varrà la pena e passerete giorni indimenticabili.

Buone Vacanze a Capo Verde!!!

 

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Finalmente il Ministro degli Interni parla dell’inadeguatezza della Polizia nel Paese.

Il governo ammette che la criminalità è aumentata e che non esiste in Capo Verde una polizia in grado di arginare i problemi.

La PN (polizia nazionale) si è venuta a creare unificando i vari corpi di polizia già esistenti che lavoravano ognuno per conto suo: Ordine Pubblico, Marittimi, Fiscali, Forestali … Ora fanno parte della PN, ma non ci si è curati di creare un’integrazione, questo crea forti sentimenti di “non appartenenza” al gruppo ed inoltre i salari sono diversi a seconda del settore da cui i poliziotti provengono.

I poliziotti hanno frequentato un corso di formazione iniziale quando sono entrati nei vari corpi, ma dopo questo primo corso non si è più provveduto ad alcun addestramento e anche questo crea malcontento tra le persone e disparità di preparazione tra di loro.

C’è poi il problema delle varie isole, ognuna quasi facente parte a se, con mancanza di mezzi di comunicazione (vedi radiotelefoni) e per questa ragione diventa estremamente difficile collaborare tra le varie isole e, soprattutto per le isole meno dotate di personale e mezzi, l’operato del poliziotto diventa quasi inutile: Se ad esempio viene arrestato un delinquente ma si è su di un’isola in cui il Tribunale è assente o inefficiente, il reo deve essere rilasciato per mancanza di investigazione criminale. E qui entra in ballo un altro grosso problema: la mancanza di collaborazione con la Polizia Giudiziaria. Ognuno fa per se, ma in questo modo non ci potrà mai essere efficienza nelle operazioni.

E veniamo ai mezzi in dotazione: poche armi, pochissime munizioni, scarsissimi mezzi di locomozione e quasi assenza di barche e mezzi aerei ….

Il Ministro ammette che la Polizia Nazionale è tutta da costruire e chiarisce che sono stati stanziati nel bilancio preventivo del 2017, dei soldi per iniziare questo arduo lavoro. Di soldi ce ne vorranno parecchi credo io … e di tempo anche, perché non è una cosa da poco creare e mettere in moto una macchina così complessa ed importante come la Polizia Nazionale.

Per ora abbiamo la classica polizia da operetta, ma il Paese è cresciuto in questi ultimi anni e naturalmente la criminalità è aumentata; gli sforzi fatti finora sono davvero minimi ed è certamente un bene che il Governo tenga presente questi problemi e cerchi le soluzioni, speriamo solo che tutto non si riduca ad un’intervista al Ministro e ad un inserimento di cifre nel bilancio preventivo …. speriamo che si prenda seriamente atto di questo genere di problemi, perché è impossibile portare avanti la crescita di un Paese senza un adeguato servizio di sicurezza.

E’ inoltre importante che i cittadini collaborino pensando a crearsi un minimo di sicurezza personale. Son finiti purtroppo i tempi in cui si poteva dormire con la porta aperta, ora è necessario provvedersi di chiusure valide, recinzioni, sistemi di allarme e non andare in giro sbandierando apparecchi elettronici, portafogli gonfi e gioielli vari …

E’ sempre facile criticare l’operato di chi governa e nel caso di Capo Verde ci sono davvero forti carenze, ma non dobbiamo dimenticare che anche noi, facciamo parte di questo Paese e anche noi dobbiamo collaborare in quel che possiamo.

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/politica/item/51928-paulo-rocha-o-cidadao-comum-tambem-e-responsavel-pela-questao-da-segurança

Il governo degli Stati Uniti obbliga Capo Verde a riprendersi 400 individui residenti illegalmente negli States e aventi precedenti penali.

E’ ancora da fissare il periodo di tempo durante il quale avverrà l’operazione e si spera che non arriveranno tutti insieme … Logicamente il governo capoverdiano è preoccupato in quanto dovrà provvedere al rientro di questi individui, molti dei quali non avranno dove vivere e soprattutto si teme un aumento della criminalità nel Paese.

Non è una buona notizia per Capo Verde, che è un paese dove si gode ancora di una certa sicurezza e dove le forze dell’ordine non sono ben attrezzate e neppure ben preparate per affrontare un’eventuale grande ondata di criminalità. Speriamo che non ce ne siano altri dopo questi 400 che già sono moltissimi per le capacità di CV.

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article122966&ak=1

 

 

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Non conoscevo Boa Vista ed ho voluto prendermi un tempo su quest’isola per scoprirla.

La prima impressione è indubbiamente bellissima, grazie alle spiagge veramente fantastiche: Chilometri di distese di sabbia bianca ed un mare turchese e trasparente che mi ha ricordato certi luoghi dei Caraibi.

La cittadina di Sal Rei, abbastanza estesa, ricca di ogni sorta di attività commerciale, molto vivace, dove la gente brulica tutto il giorno per le strade, non si può definire brutta in quanto ha un suo incanto, però è stata una delusione vedere una moltitudine di palazzi che si è letteralmente mangiata la città vecchia.

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Sopravvive una zona limitata, un paio di stradine andando verso la zona del porto vecchio, dove ancora esistono le basse casette capoverdiane pitturate in colori pastello, con i balconi dalle ringhiere a colonnine ereditate dai portoghesi. Questo è il quartiere dove più mi piace girovagare, dove la vigilia di Natale ogni abitante ha messo in strada le rudimentali ma suggestive lanterne, fatte con i bottiglioni dell’acqua riempiti a metà di sabbia e con una candela dentro, in modo che tutta la strada risultava illuminata. Qui vivono i capoverdiani di Boa Vista, quelli che qui ci sono nati, dalla pelle color miele bruciato e i larghi sorrisi; loro stanno spesso sulle soglie delle case e scambiano volentieri due chiacchiere con chi li saluta e gli fa qualche domanda.

In origine, gli abitanti di Boa Vista erano molto pochi, e quando hanno iniziato ad arrivare gli stranieri portando i primi alberghi, tanti capoverdiani di Praia si sono trasferiti qui per trovare il lavoro. Ormai i grandi alberghi e villaggi turistici sono parecchi e infatti per le strade si vedono molte più persone immigrate qui, soprattutto dal Senegal, da Praia e da Fogo, e pochissimi di Boa Vista.

I Villaggi Turistici, sono lontani dalla città e quindi la notte non c’è il movimento che si può trovare a Sal; i ristoranti ed i vari locali sono frequentati per lo più da italiani e da quei turisti che scelgono l’appartamento in affitto, mentre chi scende negli alberghi, la sera rimane a cenare e ad approfittare dei divertimenti del famoso “tutto incluso”.

La presenza di Italiani è fortissima, girando per le strade senti parlare solo in italiano, anche i capoverdiani ti salutano in italiano e quasi direi che non gli piace affatto che gli si parli in Kriol.

Negozi di tutti i tipi, anche questi, per la maggior parte gestiti da italiani così come i ristoranti, caffè e locali vari.

Una cittadina molto italianizzata, dove si trova di tutto, dove si mangia benissimo e che poco di capoverdiano ha. Per scoprire i capoverdiani, bisogna andare nel quartiere delle “baracche”. Iniziamo col dire che ormai di baracche non ce ne sono quasi più. Piano piano le baracche si sono trasformate in casette costruite con i blocchi di cemento, sono tante, è un quartiere enorme e qui vive praticamente più della metà degli abitanti di Sal Rei.

Sono stata in visita con amici capoverdiani ed ho passato con loro una splendida domenica fatta di chiacchiere, bevute di birra, spiedini grigliati, musica ed allegria.

Queste persone giurano di essersi comperate il terreno per costruirsi la casa, ma io so che non è proprio così 🙂 Le loro case sono in gran parte abusive, costruite su terreni comunali, ma il Comune non riesce più a mandarli via, perché ha aspettato troppo ed ora sono tantissimi, dove li metterebbero? Mi è stato spiegato che quelli che ancora abitano baracche, verranno ospitati negli appartamenti di “Casa para Todos”. Si tratta di parecchi edifici costruiti dallo stato, con appartamenti destinati ai più disagiati dietro il pagamento di un affitto esiguo, che sono in fase di ultimazione e verranno consegnati pare quest’anno. Quindi le poche baracche rimaste verranno demolite (sempre che gli attuali abitanti siano in grado di pagare un affitto) ma, per quanto riguarda l’intero quartiere, che dispone di tantissimi negozi, bar e persino una chiesa e una scuola, ormai penso proprio che andrà avanti così.

L’esistenza del Bairro di Boa Esperança (così si chiama il quartiere), dà parecchio fastidio a tanti italiani con cui ho parlato e molti tra di loro dicono sia molto pericoloso e non ci si sono mai avventurati 🙂

Sicuramente ci sono dei delinquenti che vi abitano, gli stessi capoverdiani me ne hanno parlato, ci sono anche parecchi immigrati dall’Africa continentale e tra questi ci sarà senz’altro chi per sbarcare il lunario rubacchia in giro. Ho visto però dei senegalesi con la loro bottega, altri che fanno i sarti, insomma si vede un po’ di tutto nel quartiere, ma non credo sia poi così impraticabile come dicono.

La luce elettrica gli viene proporzionata solo fino alla mezzanotte e certamente di notte non sarà consigliabile aggirarsi per quelle viuzze, dove la povertà è tangibile, le casette hanno davvero solo il minimo indispensabile, il bagno è spesso solo un secchio, l’acqua la comperano alle cisterne, i pavimenti sono già un lusso e non tutti li hanno, però l’ospitalità e l’allegria di questa gente è qualcosa di grande.

Quasi tutte le donne che di giorno vendono verdura e frutta per strada o al mercato, e gli uomini che lavorano in giro in diversi settori, compreso il turismo e i taxi, abitano qui. Mi hanno raccontato che tra di loro molti sono venuti per lavorare nei resort e nei villaggi turistici, infatti ci lavorano, ma i datori di lavoro non hanno messo a disposizione delle abitazioni per loro e inoltre i contratti di lavoro non superano mai i sei mesi. Qualcuno mi ha detto: “i nostri guadagni sono ben poca cosa, ci danno al massimo 200 euro al mese, con quella cifra non siamo in grado di pagare un affitto e poi, gli italiani si sono presi Sal Rei ed hanno fatto tutti quei palazzi con appartamenti dai prezzi altissimi .. dove potevamo vivere noi? È stato quasi un obbligo costruirci una baracca!”

Ora non ci si spiega come questa gente tanto povera sia riuscita negli anni a costruirsi la casa, perché anche se di case semplici si tratta, sempre ci sono voluti i materiali, gli impianti, che so io, tutte cose che costano parecchio ma … non indaghiamo, diciamo che in qualche modo si sono arrangiati 🙂 Tra le altre cose credo che quella zona non fosse neppure adatta alla costruzione, in quanto il terreno risulta molto umido e quando piove si allaga completamente; anticamente pare fosse una salina e questo si verifica non solo nella zona delle baracche ma in diversi punti delle zone costiere di Boa Vista.

La delinquenza comunque non è un’esclusiva delle “baracche” infatti devo dire che girare per Sal Rei come turista, può essere pericoloso, nel senso che è meglio non portarsi tanti soldi, evitare di mettersi orologi e gioielli vari e non sbandierare cellulari e macchine fotografiche perché spesso capita di venire assaltati. Questo fenomeno non è solo di Sal Rei, è quello che succede in tutto il mondo … dove arriva il progresso, arriva anche la delinquenza e questo è un fatto appurato.

L’isola di Boa Vista resta comunque un posto incantevole da visitare, con il suo mare trasparente, le dune del suo deserto, la sabbia bianca e finissima che te la ritrovi anche in bocca quando tira vento, le zone verdi e i piccoli villaggi dell’entroterra, i chilometri di spiagge meravigliose, tutto questo ti rimane negli occhi e nel cuore per sempre credo.

Quello che vi ho raccontato, sono naturalmente le mie impressioni, le cose che io ho visto e che mi sono state dette restando a contatto con abitanti dell’isola di varie etnie; poi naturalmente io non conosco a fondo quest’isola, so che in poco più di un mese non ci si può fare un’idea precisa e chi ci vive da anni avrà magari altre versioni, ma questa per quel che vale è la mia 🙂

 

ARTIGIANATO CAPOVERDIANO

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Sono ormai da un mese a Boa Vista, isola che volevo conoscere e che sto girando in lungo e in largo. Splendidi posti e splendide spiagge, ma a me interessa la gente e devo dire che sono riuscita ad avere parecchi contatti con gli abitanti capoverdiani del posto, relazionandomi con loro e rendendomi conto di come vivono e delle differenze che ci sono tra le varie isole anche nel modo di vivere.

Scriverò più avanti di quest’isola e della città di Sal Rei, ma oggi volevo raccontare i aver finalmente scoperto che Capo Verde ha un artigianato proprio. Dico questo perché sia a S.Nicolau, sia a Sal ed anche a S.Vicente, ho sempre visto che i vari oggetti di artigianato che vendono spacciandoli per capoverdiani, altro non sono che cose importate dal Senegal. Esiste infatti una notevole comunità di senegalesi in Capo Verde e i senegalesi sono sicuramente abili commercianti e non esitano a seguire il turista, asfissiandolo finché non riescono ad appioppargli questo o quell’oggetto di artigianato. La maggior parte dei turisti, non si rende neppure conto che questi sono senegalesi e non capoverdiani, e compera convinta di portarsi via un ricordo di questa terra.

Io mi sono sempre chiesta perché a Capo Verde non esistesse un artigianato locale, finché proprio qui a Boa Vista, mi sono imbattuta in oggetti davvero belli, lavorati in legno o in terracotta da mani esperte.

Sono così venuta a conoscenza dell’esistenza di un laboratorio di proprietà di Alcides Morais, un signore di Boa Vista, che dopo aver frequentato la scuola di artigianato di Rabil (Boa Vista), si è dedicato all’artigianato creando piccoli veri capolavori in terracotta che vende direttamente nel suo laboratorio, ma che si possono anche trovare nello shop dell’Associazione “Un Click per un Sorriso”. Con i suoi oggetti collabora infatti anche all’attività della moglie italiana Francesca Rinaldi, che si dedica all’amministrazione ed all’aspetto commerciale di questa Associazione Umanitaria, di cui vi parlerò più avanti.

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E’ bello sapere che tra i capoverdiani ci sono anche abili artigiani, era un aspetto che mi mancava e sono contenta di aver colmato questa mia lacuna 🙂

A questo indirizzo potete vedere la pagina del laboratorio di Alcide Morais. Le foto forse non rendono giustizia a oggetti tanto ben realizzati e curati nei particolari, ma potete farvi comunque un’idea e diffondere la pagina tra i vostri amici in modo da fargli una buona pubblicità, che vi assicuro si merita!

Laboratorio de Alcides Morais – 100% Made in Boa   (pagina Facebook)

PS: Ricordatevi che tutti gli oggetti africani, le collanine e i braccialettini che trovate per le strade quando venite a Capo Verde, non sono oggetti capoverdiani!! 🙂

Una precisazione è comunque d’obbligo: Non solo a Boa Vista si fa del’artigianato, ma anche sulle isole di S.Antao, S.Vicente, Santiago e Maio. L’artigianato che io non avevo mai visto nelle strade, esiste, ma è praticamente “strangolato” da quello africano. Un motivo in più per pubblicizzare quello locale ed aiutare gli artisti delle nostre isole!

 

 

 

BUONE FESTE

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