Category: La Vita a Capo Verde



Forse non tutti quelli che seguono il Blog sanno che a Boa Vista lo scorso mese di novembre accadde un fatto raccapricciante. Vi racconto i fatti e i personaggi oggi, dopo l’avvenuto processo.
Marilena Corrò, una signora italiana, proprietaria di un B&B a Sal Rei, venne barbaramente uccisa da un connazionale che di fatto gestiva la suddetta pensione, tale Gianfranco Coppola.
Il Coppola non era stato contrattato direttamente da lei che aveva affidato la gestione ad un altro italiano: Pier Angelo Zigliani. Quest’ultimo però aveva chiesto a Gianfranco di coadiuvarlo e i due abitavano da qualche mese nella pensione stessa.
Nel mese di novembre 2019, iniziarono gli screzi fra i tre, in quanto risulta che pur essendo il B&B funzionante, a Marilena non venivano pagate le quote degli affitti dovuti.
Marilena si fece insistente richiedendo quello che le spettava e succedeva spesso che si verificassero litigi, al punto che la signora disse di voler sporgere una denuncia contro Coppola e si recò in Polizia ma poi si trattenne dal farlo per paura di rappresaglie e si attrezzò di una catena con lucchetto per chiudere la porta della propria stanza, in quanto aveva paura essendo stata minacciata.
Queste sue paure le commentò con diverse persone qui a Sal Rei e infatti molti sapevano delle minacce e conoscendo Gianfranco le avevano consigliato di non rimanere a dormire nella struttura ma di trasferirsi.
Marilena era una donna dal carattere forte e non volle cedere, essendo sicura di essere nel giusto e considerando assurdo andarsene da quella che era casa sua. Commise però l’errore di sottovalutare la natura violenta di Gianfranco.
Vediamo ora chi sono gli attori di questo dramma:

Marilena Corrò – italiana cinquantaduenne che ereditò dal padre il residence e che, amando quest’isola ci passava la maggior parte dell’anno. Donna dal caratterino sicuramente frizzante, forse un po’ instabile, con tanta voglia di vivere e divertirsi, era in costante ricerca di amici con cui passare il tempo perché fondamentalmente era una donna molto sola.

Gianfranco Coppola: 48 anni, fisico palestrato, istruttore di arti marziali aveva anche gestito una palestra tempo fa. Precedenti penali e parecchie denunce per minacce e aggressioni alle spalle. Già finito in carcere a Capo Verde ed uscito grazie all’intervento di alcuni connazionali suoi amici che pagarono la cauzione. Strafottente e spesso volgare soprattutto con le donne, riusciva comunque a passare per una “simpatica canaglia” agli occhi di qualcuno che lo stimava malgrado tutto …

Pier Angelo Zigliani: 69 anni, approdato a Sal Rei da circa tre anni, voleva aprire o gestire un locale anche se si lamentava continuamente di essere molto malato. Per questo motivo si avvalse di un “aiutante”; Ziliani aveva firmato il contratto ma in realtà non faceva nulla, la gestione era delegata completamente a Gianfranco anche se quest’ultimo non compariva in nessun documento relativo alla gestione.
Pier Angelo sembra avere in Italia problemi con la giustizia ancora non risolti. Sembra essere una persona mite e tende a cercare la compassione della gente; una personalità poco chiara, sfuggente, un vittimismo perenne, una maniera un po’ trasandata e sciatta di presentarsi che lo fa apparire come un povero diavolo, ma in realtà pare sia tutt’altro che un debole sciocco.

E veniamo al fatto:
Quella mattina di novembre Gianfranco e Marilena tornavano a casa dopo essere stati in un bar dove avevano iniziato una discussione circa i soliti motivi di soldi dovuti e non pagati.
Salirono le scale e furono visti da parecchi testimoni che lavoravano in un cantiere situato dietro il B&B. I testimoni videro che discutevano animatamente e quando furono sulla terrazza che è anche il tetto della struttura, udirono grida di donna e diversi colpi come di colluttazione … chiaramente si udì la voce di Marilena urlare: No Gianfranco no! Più volte. Poi si fece silenzio e videro Gianfranco scendere di corsa le scale. Quando risalì si scontrò con tale Kevin che abitava in un bungalow sulla terrazza e che stava cercando di scendere di corsa le scale. Gianfranco lo prese per il collo e pare lo minacciasse di non raccontare quel che aveva visto. Marilena era a terra morente e insanguinata. Mentre Kevin riusciva a scappare, Gianfranco pensò di far sparire il corpo gettandolo nel grande serbatoio dell’acqua.
Marilena non era ancora morta, lei aveva un edema cerebrale procurato da diverse martellate in testa ed era ferita e graffiata in diversi punti del viso e del corpo. Venne gettata nell’acqua e qui morì per annegamento. L’autopsia trovò acqua nei polmoni, edema cerebrale e materiale organico sotto le unghie.
Se Gianfranco non avesse commesso il fatto ed avesse trovato Marilena in terra come disse in una delle sue versioni fornite al processo … avrebbe controllato se respirava ancora ed in quel caso avrebbe potuto chiamare un’ambulanza.
Così non fu, la furia omicida che lo aveva assalito, dovuta certamente alle insistenze di Marilena e a chissà cosa lei gli stesse gridando, fece si che la assalisse brutalmente servendosi di un martello che si trovava nei pressi poi, preso dal panico tentò di far sparire il corpo gettandolo nella cisterna.
PierAngelo fu visto salire le scale con un secchio e uno straccio in mano e fu sentito gettare acqua al suolo; probabilmente lui si incaricò di far sparire le tracce, invece di andare di corsa in polizia a denunciare il fatto.
Furono i lavoratori del cantiere e Kevin ad avvisare la polizia.
Quando i poliziotti arrivarono, Gianfranco usciva dal bagno dove si era dato una lavata, ma aveva ancora tracce di sangue e graffi sulle braccia. PierAngelo era li e vide che portavano via il suo amico.
Durante la perquisizione dell’intera casa venne ritrovato il corpo e fu solo in un secondo tempo che anche Pier Angelo venne arrestato.
Intanto durante il primo interrogatorio Gianfranco si dichiarò colpevole, dicendo che si, l’aveva uccisa lui, salvo poi cambiare versione al processo, tentando di affibbiare la colpa a Kevin.
Pier Angelo invece disse che lui non aveva visto né sentito niente perché stava dormendo sotto l’effetto di alcuni medicinali.

Il processo:
Innanzi tutto devo dire che contrariamente a quanto si verifica in Italia dove si riesce ad aspettare anche anni per una sentenza, la Giustizia capoverdiana ha agito in questo caso in modo rapido ed accurato. Sia il Giudice che gli avvocati hanno dimostrato competenza e dirò che non me l’aspettavo neppure, visto la scarsa esperienza di casi come questi in questo Paese.

La sentenza è stata la seguente:

Gianfranco Coppola: 24 anni di reclusione da scontare in carcere a Capo Verde; il pagamento di circa 7.000 euro alla famiglia della vittima; il pagamento delle spese processuali; dopo aver scontato l’intera pena dovrà tornare in Italia e non potrà rientrare a Capo Verde per altri 10 anni.

Pier Angelo Zigliani: 2 anni e 6 mesi per aver cercato di occultare le prove. La condanna resta sospesa con la condizionale per 5 anni; Ha un mese di tempo per pagare circa 3.000 euro alla famiglia della vittima e le spese processuali, poi deve tornare in Italia; se non paga ovviamente sconterà qui la sua pena. Se paga e se ne va in Italia dovrà rigare dritto durante i 5 anni della condizionale, ma se venisse incriminato per qualche altro fatto, sconterà l’intera pena perdendo la sospensione condizionale. Passati i 5 anni della condizionale dovranno passarne altri 10 prima di poter tornare a Capo Verde.

Niente e nessuno potrà riportare indietro Marilena; resta il fatto che l’assassino, malgrado la sua costante strafottenza espletata largamente anche durante le varie udienze processuali, pagherà per quel che ha fatto. Non è parso per nulla pentito, solo arrabbiato per la sentenza che secondo lui non è stata giusta. Allo Zigliani invece è andata fin troppo bene direi, perché alla fine è stato complice di un efferato delitto.

E’ una storia davvero triste quella che si è conclusa ieri qui a Sal Rei, una di quelle storie che non vorremmo mai leggere, ma purtroppo, anche in piccoli paradisi come quello di Capo Verde queste cose accadono. Due persone che si sono rovinate la vita e una cui la vita l’hanno strappata.

Eravamo non amicone ma conoscenti con Marilena: un caffè al bar, due chiacchiere incontrandoci per strada, cose del genere, ma non era cattiva Marilena, era una delle tante signore che abitano qui, molto attenta al suo aspetto, molto curata e sempre sorridente; aveva spesso i suoi scatti quando qualcosa la urtava, non era molle, era un peperino e forse proprio questo lato del suo carattere è stata la scintilla che ha fatto scattare la furia del suo assassino; ma non se la meritava davvero una fine tanto orribile, a parte il fatto che nessuno se la merita.

E’ stato reso oggi ufficiale il fatto che i voli internazionali da e per Capo Verde NON VERRANNO APERTI in Luglio ma la data di riapertura è spostata in Agosto (non si sa quando esattamente), mentre i voli nazionali ripartono come già era stato ufficializzato, il 30 di giugno.
D’altra parte giorni fa il Primo Ministro aveva detto molto chiaramente che non poteva ancora dare date precise in quanto i contagi non sono finiti, ma al contrario sono in aumento e questo non solo per Capo Verde ma per molti altri paesi.
Non si capisce bene perché la maggior parte delle persone qui si diceva sicura che in luglio si potesse viaggiare al’estero … era ovvio che il periodo di chiusura voli sarebbe stato prolungato.
Bene, vi farò sapere quando verrà fissata una data certa.

Momenti Capoverdiani

Per rompere la monotonia di questo periodo particolare dovuto al Covid 19 e in attesa che torniate a trovarci o decidiate di venire per la prima volta a Capo Verde, eccovi una piccola rassegna di foto.
Non sono le usuali foto delle splendide spiagge e dei panorami mozzafiato cui siete abituati tramite i siti di viaggi o gli operatori turistici; queste sono foto che illustrano qualche momento di vissuto capoverdiano: le feste di piazza, i mercati, le vecchie casette di pietra a picco sul mare, il momento dell’Offertorio in una messa all’aperto, la pesca dei marlin giganti, il lavaggio delle stoviglie all’aperto, il pozzo pubblico dove fare il bucato e lavare i bimbi, la vecchia imbarcazione che assicura i rifornimenti, la pedicure ambulante, i ragazzi che suonano i tamburi in onore della festa di S.Antonio … insomma tante piccole situazioni e qualche angoletto che non sempre ai turisti è dato vedere.
Le foto sono in maggior parte mie, e per qualcuna che non lo è, ringrazio chi mi ha dato il permesso di pubblicarle, tra questi Eugenio Gomes per i ragazzi dei tamburi 🙂
Buona visione!! 🙂










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Al momento in Capo Verde si sono verificati 657 casi in totale, di cui 294 recuperati, 356 attivi e 5 morti.
Erano state interessate solo le isole di Boa Vista, e Santiago, nonché Sao Vicente (con pochi casi).
Però da quando è stata dichiarata la fine dell’emergenza e la gente ha potuto iniziare a spostarsi tra le isole grazie al servizio di navi riattivato, sono esplosi parecchi altri casi. Il fatto è che ora stanno facendo test rapidi a raffica (i test della goccia di sangue che hanno solo un 30% di affidabilità)
Ovviamente facendo i test che prima non venivano effettuati, molti sono quelli che risultano positivi, per esempio a Sal non c’era stato neanche un caso ed ora ne conta parecchi.
Abbiamo un’enorme fortuna: la popolazione è in stragrande maggioranza giovane e i casi che vengono riscontrati sono in forma molto lieve. Questa è davvero una fortuna, perché i pochi (avanti con gli anni) che sono risultati gravi sono morti tutti. Il che ci porta a pensare che non esistono mezzi per curare seriamente persone affette dal virus in forma grave.
Il voli interni riprenderanno il primo di luglio, meno per Boa Vista e Santiago, dove bisognerà aspettare il 31 luglio, data in cui dovrebbero riaprire anche i voli internazionali, ma di questo non esiste ancora un vero e proprio dato ufficiale.
Alla prossima.

Il numero totale ad oggi dei casi confermati in Capo Verde è di 326. Dei quali, 67 sono guariti e 2 morti.
Anche l’isola di Boa Vista ha terminato il periodo di quarantena essendo che conta solo più 6 casi ricoverati tutti in buone condizioni.
L’unica isola ancora in emergenza è Santiago dove si è registrato il maggio numero di contagi e dove ancora non si è raggiunto il picco massimo.
Anche dove è finita la quarantena rimangono le restrizioni; obbligo di mascherine vietato riunirsi in diverse persone, chiuse ancora le spiagge, ristoranti e bar ancora chiusi.
Il governo prega tutti i cittadini di collaborare per evitare eventuali ritorni di focolai.

Sono passati 39 giorni da quando si verificò il primo caso di Coronavirus a Capo Verde.
La situazione ad oggi è la seguente:
Resta in vigore la quarantena solo sulle isole di Santiago, Boa Vista e Sao Vicente che sono le uniche ad aver registrato casi. Le altre isole escono oggi dalla quarantena ma con restrizioni, più o meno come in Italia.
In totale Capo Verde ha registrato solo 106 casi: 53 sull’isola di Santiago, 52 a Boa Vista e 1 a Sao Vicente.
L’unico decesso è stato quello del turista inglese che diede l’avvio a tutto, mentre il primo paziente capoverdiano contagiato è stato dimesso ieri guarito.
Continuano anche sulle isole libere dalla quarantena gli obblighi delle mascherine (che però non si trovano), la distanza sociale, l’impedimento di frequentare le spiagge ecc. Restano per ora chiusi i confini, senza possibilità di spostamenti tra le varie isole.
E andiamo avanti vi aggiornerò.

Le notizie di oggi non sono buone.
Domenica scorsa sono state lasciate uscire dall’Hotel Riu Caramboa dove erano in quarantena 181 persone.
Questa gente era stufa dopo essere confinata nell’Hotel per 21 giorni ed ha fatto una manifestazione di protesta per poter uscire. In seguito a questo, non so chi ha preso la decisione di lasciarli uscire … Non era stato mai fatto alcun test essendo che non c’erano sintomi tra di loro, e quindi hanno deciso di prelevare il sangue a tutti per mandarlo a Praia dove sarebbero stati effettuati i test, ma intanto li hanno lasciati uscire dicendogli di continuare la quarantena in casa …
Che bella idea!!! Tutti o quasi in giro a spasso, contattando centinaia di altre persone e intanto arrivano i risultati dei test: 45 risultano positivi e non sono ancora stati fatti tutti.
Ora dicono di averli in osservazione (se sarà vero) e naturalmente dovranno cercare e testare tutti quelli che sono stati a contatto con loro in questi tre giorni.
Una bella stupidaggine che speriamo fortemente non costerà troppo cara. Quelli usciti dall’Hotel sono tutti giovani ed erano tutti asintomatici, bisogna sperare che non siano stati vicino a persone più anziane e quindi più a rischio e sarà comunque difficile trovare tutti, perché le abitudini dei capoverdiani ci portano a pensare che si siano ritrovati in gruppi, famiglie intere, amici a iosa con profusione di abbracci e baci; quindi difficilissimo districarsi.
Le infezioni in tutta Capo Verde salgono così di colpo a 56 casi alla data odierna.
Non è che ci dobbiamo poi stupire più di tanto, è risaputo che a Capo Verde c’è tantissimo orgoglio, parecchia presunzione ma pochissime competenze … Auguriamoci che vada tutto bene, non possiamo fare altro.

Sal 29 Marzo 2020

Vi posto qui un video girato a Sal ieri 29 Marzo, giorno in cui è stata applicata la situazione di Emergenza in tutto il Paese.
Cliccate sul link per vederlo.

https://web.facebook.com/112326776815797/videos/220939669148353/

Situazione Attuale

Ed eccoci arrivati al 29 Marzo. Da oggi in vigore lo stato di emergenza per tutte le isole di Capo Verde.
Non ci sono più voli tra le isole e non ci sono più imbarcazioni. Restano solo sia le navi che gli aerei autorizzati per il trasporto di merci.
Boa Vista ormai in quarantena da più di una settimana, l’esercito e la polizia per le strade per sensibilizzare le persone a restare a casa.
Da oggi anche sulle altre isole si fa la campagna di sensibilizzazione e si raccomanda di rimanere in casa, non incontrarsi in gruppi di più di due persone, mantenere le distanze, lavarsi spesso le mani e disinfettare ambienti e oggetti.
Ci sono stati tre casi a Boa Vista, un inglese che è morto nei giorni scorsi, il suo compagno di viaggio che è tuttora in quarantena ma sembra stare bene e una turista olandese che stava peggiorando ma è stata evacuata per il suo Paese.
Un altro caso di contagio è apparso a Praia e vedremo come andrà. Tutti gli altri (mi pare 11) sospetti, sono risultati negativi.
Ieri dalla Cina sono arrivati una gran quantità di kit per fare i test, quindi penso che ora faranno finalmente il tampone a tutti quelli che sono tuttora in quarantena negli hotels e speriamo non risultino contagi.
In quarantena vigilata negli hotels rimangono tuttora circa 400 persone e sono praticamente tutti quelli che vi lavorano perché i turisti ormai sono stati tutti rimpatriati grazie alle varie ambasciate e ai vari voli speciali messi a disposizione di chi voleva rientrare a casa.
Il Governo di Capo Verde ha preso la decisione di chiudere tutte le frontiere e anche la mobilità tra le isole, a scopo preventivo, in quanto finora i casi registrati sono davvero pochi (o almeno questo si sa).
Speriamo che con questo intervento duro, si riesca a tenere il Paese al sicuro il più possibile.
Ci risentiremo per gli aggiornamenti. Buona domenica a tutti e … State in Casa!!

Continuando con le notizie di Capo Verde, oggi devo purtroppo dire che il virus è arrivato anche in questo Paese.
La prima isola ad essere colpita è Boa Vista. Nel Villaggio Turistico Riu Karamboa è risultato positivo un inglese di 62 anni che era arrivato il 9 Marzo, prima della chiusura delle frontiere … Solo ieri ha iniziato a sentirsi male con febbre alta e da li gli accertamenti.
L’intero Hotel è stato messo in quarantena, ci sono 850 persone che non possono uscire da li per 15 giorni.
Ovviamente si sono svegliati al Governo e hanno ordinato la chiusura di tutte le attività tranne la farmacia e i generi alimentari con restrizioni di orari, tutto il resto è chiuso.
Anche i voli interni da Boa Vista alle altre isole sono bloccati e possono arrivare solo imbarcazioni cargo per i rifornimenti.
I capoverdiani un po’ scioccati e un po’ increduli … qualcuno con mascherina in strada ma la maggior parte rimane in casa. La Polizia controlla che le regole vengano rispettate (almeno così è stato detto) Proibito andare in spiaggia e uscire solo per la spesa veloce.
Speriamo davvero non si propaghi perché Dio ci aiuti, qui non ci sono ospedali seri, solo un piccolo posto salute privo di qualsiasi attrezzatura.
Quando si è tanto chiesto al governo di chiudere tutto per prevenire i danni, non è stato fatto, gli unici aerei bloccati erano quelli provenienti dall’Italia, mentre inglesi, francesi, tedeschi, belgi, olandesi arrivavano a frotte fino a qualche giorno fa.
Vi terrò aggiornati circa gli sviluppi e speriamo sempre in bene.

Alora le ultime notizie sono:
CapoVerde si è deciso a chiudere tutti i voli internazionali (il giorno dopo che avevano già chiuso loro) 🙂
Oggi ha diramato un avviso in cui spiega che Ristoranti e Bar devono chiudere alle 21 e che è severamente proibito consumare in spazi aperti (e questa non l’ho capita ma qualcuno sicuramente poi mi spiegherà) 🙂
Discoteche e locali di diversione notturna chiusi, così come le palestre.
Scuole chiuse.
Visite ospedaliere, centri anziani e carceri con restrizioni.
Eventi pubblici cancellati.
Raccomandazione di stare in casa.
Insomma, un po’ come dappertutto e a scopo preventivo in quanto almeno al momento non ci sono casi appurati a Capo Verde.
Sono assicurati i rifornimenti di alimentari e medicinali vari. Le uniche imbarcazioni che possono entrare sono appunto i cargo e anche gli aerei che portano merci.
Di mio vorrei solo aggiungere che tutto il mondo è paese, in quanto appena saputo della sospensione dei voli, una marea di gente si è precipitata al supermercato saccheggiando di brutto tutto quanto. Anche stamattina dal cinese ho visto gente fare spese grandi, quando in genere si prendevano solo un paio di cosette.
Bene, da Boa Vista per oggi è tutto.

https://opais.cv/covid-19-governo-adota-mais-medidas-restritivas/18/03/2020/

Capo Verde non ha preso finora particolari precauzioni, quindi gli aerei dall’Europa arrivano e la gente sbarca normalmente.
Se avete prenotato le vostre vacanze, venite tranquilli. Ci saranno ovviamente dei test di controllo all’aeroporto di arrivo ma niente di più. Almeno finora non sono stati segnalati casi di positività nel Paese.

Qui di seguito posto il video con il quale l’Associazione Nerina ringrazia tutti quelli che hanno dato il loro contributo per far si che sia stato possibile effettuare il grande lavoro che nel video viene riassunto.
L’Associazione Nerina che opera in Boa Vista, ha svolto un incessante lavoro durante l’anno riuscendo, anche grazie all’aiuto che tanti hanno proporzionato, ad effettuare molte sterilizzazioni, salvataggi e cure. E’ con la sterilizzazione che si riuscirà nel tempo ad eliminare il randagismo, ed è con l’educazione che si riuscirà a far capire alla popolazione che non si abbandonano gli animali domestici per le strade, ma ci se ne prende cura come se fossero dei figli.
Nerina e il suo staff si dedicano anima e corpo a queste missioni e inoltre offrono un interessante servizio di pensionato per gli animali domestici nel caso in cui uno debba viaggiare e non possa portare con se la propria mascotte.
Siamo a volte infastiditi dai cani che girano per le strade e sulle spiagge? Abbiamo paura che animali randagi ci contagino in qualche modo? Pensiamo che la popolazione randagia debba diminuire per svariate ragioni? Bene, allora dobbiamo aiutare chi si dedica con amore e passione a cercare di risolvere questi problemi!!!
Purtroppo le Amministrazioni locali non si interessano a queste cose e non esistono aiuti finanziari di sorta da parte dello Stato o della Regione, quindi rimangono i cittadini ed i turisti, che volendo possono essere di grande aiuto. Non è che si debbano fare grosse donazioni, basta un piccolo contributo, ognuno secondo le sue disponibilità … se lo facessimo in tanti, diventerebbe un importantissimo aiuto.
Colgo l’occasione per invitare i turisti che vengono in vacanza a Boa Vista, ad andare a visitare il Centro Associazione Nerina; si trova nella zona industriale di Sal Rei e qualunque taxista vi ci può accompagnare. E’ un bellissimo posto molto ben tenuto, pulitissimo e attrezzato, dove sono ospitati centinaia di cani e gatti e dove opera un veterinario coadiuvato da uno staff efficiente e gentile. Vi può anche capitare di vedere tartarughe che sono ospiti per ricevere cure dopo un salvataggio e magari asinelli che sono stati investiti da autisti incoscienti … c’è di tutto e vi renderete conto dell’importanza che questo centro ha per l’isola di Boa Vista.
Grazie e Buone Feste a tutti!!!

BUONE FESTE!!!

Molti hanno ancora dubbi su cosa sia necessario per richiedere la residenza a Capo Verde … L’argomento è stato già trattato varie volte sul Blog ma ho capito che non a tutti piace cercarseli gli articoli e quindi per vostra comodità, ve lo ricopio qui. Non è al momento cambiato nulla quindi potete attenervi a questa lista di documenti.

RICHIESTA AUTORIZZAZIONE DI RESIDENZA
1) -Richiesta indirizzata al Sig. Direttore della Polizia Nazionale di Praia
2) -Formulario di richiesta di Autorizzazione Residenza debitamente compilato
3) -Documento da cui risulti che si dispone dei mezzi economici di sussistenza. (Es: contratto di lavoro oppure per chi svolge un’attività in proprio: un certificato di Società oppure di Prestazione di Servizi o Dichiarazione di Inizio Attività e quindi Situazione Fiscale presso gli uffici della Finanza CV.)
4) -Iscrizione all’INPS Capo Verde
5) -Estratto Conto bancario recente e Dichiarazione della Banca con Saldo medio annuale.
6) -NIF – Numero di Identificazione Fiscale di CV.
7) -Attestato della Camara Municipal dal quale risulti che si vive effettivamente in quel Comune.
8) -Certificato Penale rilasciato in Italia.
9) -Certificato dei Carichi Pendenti rilasciato in Italia.
10)- Passaporto con Visto Temporaneo valido.
11) – Attestato Medico comprovante il buono stato di salute.
12)- Certificato Internazionale di Vaccinazione.
13) -Certificato di “Cadastro Policial” da richiedere alla Polizia di Capo Verde e alla Polizia Giudiziaria sempre capoverdiana.
14) -Documento comprovante le condizioni di alloggio. Es: Certificato della Casa di Proprietà, o Contratto di Affitto.
15) -Tre Fotografie
I documenti rilasciati dalle autorità italiane, vanno debitamente tradotti in portoghese presso Ambasciata o Consolati capoverdiani.
Per inoltrare la richiesta di residenza, bisogna essere in possesso di un visto temporaneo valido.

La legge sull’immigrazione è la seguente: Lei n.º 66/VIII/2014, potete vederla anche sul Boletim Oficial de Cabo Verde (in internet) che è un po’ la nostra Gazzetta Ufficiale.


E’ da parecchio che ricevo messaggi dal Blog che mi ricordano che non sto scrivendo da tempo … e mi pregano di pubblicare un articolo.
La verità? Non ne ho tanta voglia, non saprei bene cosa dire perché gli argomenti sono stati trattati tutti quanti e chi ha voglia di cercarseli sul blog può trovare informazioni praticamente su tutto.
Mi limito a dare aggiornamenti su cose che eventualmente sono cambiate, ma ahimè
devo dirvi che non sta mica cambiando niente.
Ah si certo, magari vi interessa sapere che la Morna forse viene dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità … queste sono le cose che cambiano, di questo si rallegrano i capoverdiani.
Ma i trasporti? Marasma completo. Ma la gente senza casa e senza lavoro? Resta così. Ma le strade? Non ci sono ora come 10 anni fa. Ma la preparazione del personale addetto agli uffici pubblici? Da scarsa ad inesistente. Ma i prezzi dei voli? Continuano a salire. Ma i servizi di raccolta rifiuti? Montagne di immondizia ovunque. Ma l’educazione civica per insegnare ai cittadini che non si fa pipì per strada, non si sputa e non si lasciano i rifiuti ovunque? Niente. Ma il randagismo? Sempre uguale. Ma i prezzi? Tutti aumentati.
Bene, dopo 10 anni di vita in questo Paese, non ho visto onestamente grandi miglioramenti.
Io ci vivo benissimo, approfittando del clima eccezionale e dei luoghi splendidi, però vedo che le condizioni di vita sono sempre quelle.
E’ senza dubbio un piccolo paradiso per chi ci viene una settimana o due, è un posto spettacolare per le vacanze e non mi stancherò mai di consigliarlo, ma non è quel Paese in forte via di sviluppo che il Governo e i media locali dipingono.
Ecco perché non c’è molto da raccontarvi, sono stufa di parlare sempre del nuovo albergo o del nuovo resort che apriranno sulla spiaggia; abbiamo capito che ne apriranno ancora molti e non ci sarà nessun rispetto per l’ambiente e per il popolo capoverdiano; questa è la via intrapresa per il turismo.
Chi ha investito anni fa in appartamenti per affittarli, si sta lamentando perché prima di tutto le tasse sono aumentate e poi i prezzi dei voli sono alti ed è più facile per il turista andare in Villaggio turistico con il tutto compreso, spendono meno e alla fine se ne fregano se non vedranno la vera Capo Verde, l’importante sarà rilassarsi, stare su una bellissima spiaggia e al ritorno dire: Sono stato a Capo Verde …
Turisti ne arrivano parecchi, ma in giro per le cittadine non se ne vedono quasi, blindati nei resort non apportano neanche un centesimo ai bar, ai ristoranti, a qualunque tipo di attività gestita da capoverdiani o stranieri residenti, che devono campare sui pochi che vengono in appartamento ed escono a fare spesa oppure vanno a mangiar fuori qualche volta …
Il Blog si chiama Tra Sogno e Realtà. Il sogno 10 anni fa era che evolvendosi si trasformasse in un angolo di mondo ben gestito, dove un turismo sostenibile avrebbe apportato molto e rovinato poco, La Realtà oggi è quella che vi ho raccontato.
Veniteci comunque a vederlo, perché vi assicuro che ne vale la pena, venite a fare i bagni in mare al mese di dicembre e gennaio, per poi sdraiarvi al sole sulla sabbia bianca; venite a vedere il deserto o a scalare i verdi picchi di certe isole, o fate il surf o che so io, veniteci e vi piacerà. Porterete un po’ più di soldini rispetto a qualche anno fa quando tutto costava niente e vi renderete conto che una banana o un kilo di pomodori costano molto più che in Italia, ma tanto sarete già abituati ai prezzi alti e per una settimana non vi rovinerete 🙂
Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che continuano a scrivermi anche se sono stata meno presente sul Blog. Continuate pure a chiedere le cose che vi interessano, sapete che io rispondo sempre con piacere sia alle e-mail che alla posta sulla pagina FB.
Ed ora sperando sempre che le cose cambino in meglio vi abbraccio dal mio Paradiso e mi accingo ad uscire con un paio di pantaloncini e una canottiera per una passeggiata con il mio cane. Questo è il bello di Cabo, il clima e la libertà.


IL gruppo tedesco Tui AG, già presente in Boa Vista con le sue linee aeree, ha siglato un accordo con lo Stato di Capo Verde per un altro grosso investimento.
Secondo il contratto ci saranno 30 mesi di tempo per costruire un grande complesso turistico nella bellissima Praia Chaves.
Il Tui Magic Life sarà un enorme hotel a 4 stelle che proporzionerà lavoro a 431 persone … un investimento da 78 milioni di euro.
Nel contratto è specificato che l’opera comporterà il “rimodellamento e l’espansione di tutte le infrastrutture di base necessarie per l’implementazione ”
Praia Chaves è situata sulla costa ovest dell’isola, non lontano dall’aeroporto di Rabil ed è un posto splendido dove attualmente ci sono alcune deliziose villette e bungalow tra stradine di sabbia e palmeti, zona veramente graziosa e meta di escursioni turistiche.
Io credo che costruire una grande struttura equivalga a distruggere sia la spiaggia che la bellezza del posto. Inoltre non sarà un lavoro da poco riuscire a portarci strade, acqua, luce, servizio di smaltimento rifiuti e quant’altro possa essere necessario per supportare un simile mostro da turismo di massa.
Siamo alle solite … costruire e costruire, eliminare tutte quelle splendide dune, rosicchiare le spiagge incontaminate sloggiando le tartarughe e poi non riuscire mai a proporzionare infrastrutture decenti. Si perché Boa Vista è piena di alberghi, pensioni, b&b, edifici alti e zeppi di appartamenti da affittare ai turisti … ma in pochissimi casi queste strutture sono servite da buone infrastrutture.
Un esempio? Tutte le sere qui vicino a casa mia dove ci sono tre grandi cassoni per la raccolta dei rifiuti, arrivano diversi pick-up che scaricano montagne di rifiuti (che inevitabilmente riempiono i cassoni e poi restano abbandonati per terra perché sono troppi) … Sono i rifiuti del Riu, uno dei villaggi turistici non molto lontano da Sal Rei, che vengono scaricati qui in quanto il servizio di raccolta non va a ritirarli in loco.
Il risultato è che di notte i cani e gli asini vaganti si incaricano di spargere rifiuti per ogni dove lasciando un pandemonio intorno ai cassoni.
E’ possibile che un grande albergo non sia servito dalla raccolta rifiuti? A quanto pare si, é possibile!
Sal Rei è una cittadina che non è finita, manca in diverse zone sia l’acqua che la luce elettrica, le strade secondarie sono inesistenti, sono semplici sentieri di sabbia e mancano pure le fognature. Malgrado tutto questo, invece di cercare di ultimare le infrastrutture nel centro più importante dell’isola dove vive la maggior parte della gente, si pensa solo a concedere i permessi di costruzione sulle spiagge.
Naturalmente non ci chiediamo neanche il perché … è fin troppo palese che al Governo interessa stipulare contratti con questi grandi investitori che gli permettono di intascare una buona fetta di queste torte che sono sempre di tanti milioni di euro. E’ questo il turismo che piace al governo capoverdiano, non importa che i capoverdiani saranno assunti con contratti a tempo determinato e super-sottopagati … non importa che non si proporzionino alloggi al personale, che stiano nelle baracche … non importa sconvolgere l’ecosistema di un’isola … l’importante è mettersi in tasca subito dei bei soldoni.
Almeno reinvestissero quei soldi per migliorare le zone necessitate, però finora non è stato mai fatto e di grandi alberghi ne sono stati costruiti molti; quanti contratti milionari, quante concessioni … dove saranno tutti quei soldi?
La mia riflessione di oggi finisce qui, so che ai turisti non importano queste cose e anzi, saranno ben contenti di avere una scelta in più tra i tanti villaggi turistici, ma vi posso assicurare che per chi qui ci abita sono cose importanti.

https://expressodasilhas.cv/economia/2019/09/12/tui-investe-mais-de-78-milhoes-de-euros-na-boa-vista/65663?fbclid=IwAR26jFeS_MXGsWcifvcRfglvHxZV73qKX8vEMO6iRFcGsDWxhaXmfsNecic

Giorni fa è arrivata a Boa Vista per una vacanza, una coppia di italiani che non conoscevo personalmente ma che mi aveva contattata per avere informazioni sull’isola.
Devo dire che sono stata veramente contenta di averli potuti conoscere personalmente perché sono due splendide persone; loro sono Patrizia Taiti e Gianni Zara e più che turisti, sono veri viaggiatori; curiosi di conoscere i luoghi e le persone, attenti alle situazioni ed ai particolari nonché abili ed attrezzati fotografi.
E’ stato un vero piacere poter passare un pomeriggio in loro compagnia accompagnandoli per un piccolo tour al quartiere delle baracche di Sal Rei.
Dopo aver girato parecchio per l’isola di Boa Vista, scoprendo le stupende spiagge, gli angoli caratteristici dei piccoli villaggi e il deserto di viana, erano davvero curiosi di conoscere anche il posto dove vive la maggior parte della popolazione di Sal Rei.
Questo quartiere il cui vero nome è Bairro de Boa Esperanza, è nato perché anni fa iniziarono ad arrivare sull’isola parecchie persone richiamate dall’offerta di lavoro a seguito della costruzione di diversi villaggi turistici e grandi alberghi. Questa gente arrivava dalle altre isole di Capo Verde dove non trovava lavoro, oppure dal Senegal o dalla Guinea.
Una volta sul posto trovavano si il lavoro, ma non avevano dove abitare e gli affitti nelle case della cittadina di Sal Rei erano e sono, troppo alti rispetto a quello che è il loro salario.
Ed ecco che iniziarono a costruirsi delle baracche fatte con lamiere, cartone, assi di recupero ecc ecc. Nel tempo tanti di loro sono riusciti a farsi una casettina con i blocchi di cemento, ma vivono tuttora in condizioni davvero misere. Basti pensare che non c’è acqua né luce, né fognatura e le condizioni igieniche sono pessime. E’ da poco che il Comune e lo Stato stanno cercando di migliorare queste condizioni facendo qualche strada acciotolata ed attivando la luce elettrica in una parte del quartiere ma, ci vorrà ancora tempo prima che possa trasformarsi in un quartiere accettabile per viverci.
Malgrado tutto ciò, se si vuol vedere allegria, serenità collaborazione tra vicini e famigliari, bisogna andare alle baracche: tutti sono sorridenti, e a vedere quei visi non si percepisce in assoluto nessun tipo di difficoltà o di tristezza. La grande capacità degli africani di adattarsi, di godere delle piccolissime cose che si possono procurare nella loro povertà, la loro calma e semplicità ti arrivano attraverso quei sorrisi.
Un giro in questo posto è istruttivo e ci fa capire che sbagliamo noi a vivere nella nostra agitazione con tutte le nostre smanie di possesso e quant’altro. Mi piacerebbe che ci fosse più gente come Patrizia e Gianni, che venendo a Capo Verde volesse conoscere anche questo lato del Paese, sapere che Boa Vista non è solo l’Hotel enorme sulla spiaggia ma è anche vita quotidiana fatta di povertà, di problemi, di mancanza di sanità e di condizioni igieniche adeguate. Io mi auguro vivamente che lo Stato mantenga la parola e riesca a dare a questo quartiere una dignità diversa, una dignità che merita perché stiamo parlando di gente, di bambini e di anziani che hanno diritto ad un minimo di confort anche se la loro capacità di sopportazione è immensa.
Non ringrazierò mai abbastanza Patrizia Taiti per le splendide fotografie che ha scattato e ve ne pubblico qui una piccola rassegna.

Nell’articolo di ieri “L’Oceano non scherza” è citato l’incidente occorso a Boa Vista spiaggia di Sta Monica.
Mi sembra per lo meno strano che non ci siano ancora in internet notizie e aggiornamenti riguardanti questa notizia che è stata divulgata da “Boa Vista no Ar” e “Noticias do Norte” ma finora non ripresa da testate a livello nazionale tipo “La Semana” o “Expresso das Ilhas”.
Sicuramente è una di quelle notizie che non amano divulgare per evitare di creare panico tra i turisti, però chi ha pubblicato in primis il fatto, dovrà ora chiarire dando i dettagli.
Qui sull’isola ci sono voci diverse ma nulla di ufficiale è trapelato finora.
Mi spiace non potervi dare ancora dettagli sull’incidente occorso, che peraltro era da me solo citato in un articolo che voleva richiamare l’attenzione dei turisti sui pericoli che si possono correre girando da soli e non avendo esperienza del mare e dei luoghi. Resta pertanto valido ed attuale l’articolo, e sarà mia premura aggiornarvi sull’incidente non appena ci sia qualcosa di ufficiale.

L’Oceano non scherza


L’Oceano Atlantico non è esattamente come il mare Adriatico. Quando venite in vacanza a Capo Verde, soprattutto se andate in giro da soli senza essere accompagnati da guide locali, dovete fare molta attenzione alle condizioni del mare. Non tutte le spiagge sono adatte per fare il bagno.
La prima cosa da fare è informarsi su quali siano i posti giusti dove potersi bagnare in tranquillità, poi comunque è sempre meglio evitare di bagnarsi quando si nota un certo qual moto ondoso.
Su ogni isola trovate spiagge balneabili, attrezzate e tranquille dove passare ore piacevoli in sicurezza. Poi ci sono spiagge incontaminate e bellissime, ottime mete per indimenticabili gite, ma non consigliabili per la balneazione. Ci sono le giornate ed i punti in cui si può fare, ma bisogna avere l’esperienza per riconoscerli.
A Boa Vista per esempio una delle mete dei tour è la spiaggia di Sta Monica, che è nella classifica delle più belle spiagge del mondo. Chilometri di spiaggia bianca e mare turchese, incantevole luogo assolutamente da conoscere se si viene qui; ma è una spiaggia esposta alla furia dell’oceano; un lunghissimo tratto di costa, dove quando il mare non è esattamente calmo non è consigliabile bagnarsi. Anche se il mare non vi sembra particolarmente agitato, esistono forti correnti che poco distanti da riva, vi trascinano al largo e sono pericolosissime.
Posti di questo tipo dovete lasciarli ai surfisti e anche se siete buoni nuotatori rispettate la forza del mare ed evitate di fare bravate. La spiaggia di Sta Monica è un posto dove in genere si va accompagnati da una guida locale, proprio anche perché loro che conoscono bene tutte le zone, sanno anche dove ci si può permettere il bagno; ci sono punti o rientranze nella costa dov’è possibile, ma se ci andate da soli perché avete affittato un quad o una macchina, evitate proprio di entrare in mare.
Purtroppo oggi c’è stata una disgrazia proprio a Sta Monica, dove ha perso la vita una turista italiana in vacanza qui con il marito.
A Boa Vista sono tantissime le spiagge dove ci si può bagnare in sicurezza; tutte bellissime e tutte di sabbia bianca e finissima, basta chiedere consiglio ai locali o agli albergatori o nei ristoranti che so, tutti qui vi possono indirizzare ed informare.
Godetevi la vacanza in sicurezza senza correre rischi inutili e mi raccomando: Rispetto per l’Oceano!!!


Siete in parecchi a cercare di organizzare il viaggio a Capo Verde.
Io rispondo sempre alle vostre e-mail e posso sicuramente darvi informazioni varie o consigliarvi un’isola piuttosto di un’altra, o mettervi in contatto con chi ha strutture ricettive dove dormire, mangiare ecc ecc. Però questo è un Blog e non un’Agenzia di Viaggi. Non posso organizzarvi i vari itinerari, i voli o le navi tra isola e isola e darvi precise informazioni su orari e quant’altro.
Questo è il lavoro delle Agenzie e se digitate in Google: Agenzie viaggi per Capoverde, ne trovate tantissime sia in Italia che a Capo Verde. Queste persone vi potranno aiutare e consigliare con cognizione di causa e precisione in quanto è il loro lavoro.
Non è che non vi voglia aiutare, è che non ho gli strumenti per farlo e non è il mio lavoro.
Vi ringrazio per seguire il Blog, e se davvero lo seguite, dovreste sapere perché se ne è parlato innumerevoli volte, che non si può andare e tornare in giornata da un’isola all’altra. Le uniche due isole che sono vicinissime e collegate diariamente dal traghetto sono S.Vicente e S.Antao. Per tutte le altre non esiste andata e ritorno in giornata né per mare né per cielo … e aggiungerei “meno male”, perché a cosa diamine serve andare su un’altra isola per starci qualche ora? Pensateci: bisogna essere all’aeroporto due ore prima della partenza, quindi calcoliamo già un tre orette buone prima di arrivare, poi ne calcoliamo altre tre per tornare … che ci andate a fare scusate? Tanto non vedete niente, non ne avreste il tempo, restate sull’isola dove siete arrivati e godetevela!
Buone Vacanze a tutti!!!

Forse non tutti lo sanno ma, uno dei problemi di Capo Verde, sono le baraccopoli che esistono su alcune delle isole.
Soprattutto a Sal e Boa Vista si sono venuti a creare questi quartieri in seguito all’ondata di immigrazione della popolazione proveniente da altre isole in cerca di lavoro.
Questa è una delle piaghe portata dall’avvento del cosiddetto “turismo di massa”. I grandi alberghi ed i Villaggi Turistici, assumono parecchio personale, per cui la gente che abita su isole non lanciate turisticamente, si è spostata dove c’era richiesta di lavoratori
Peccato che queste mega strutture in alcuni casi molto lussuose, assumono con contratti precari magari per soli sei mesi ed in ogni caso non proporzionano al personale nessun tipo di alloggio.
Ed ecco che chi è venuto a lavorare in uno di questi alberghi, guadagnando davvero molto poco, non è in grado di pagarsi un affitto per cui ha cominciato a costruirsi delle baracche inizialmente fatte con lamiera o cartone.
A Boa Vista nella cittadina di Sal Rei, esiste un quartiere ormai enorme conosciuto come “As Barracas” ma che in realtà si chiama “Bairro de Boa Esperança” (nella foto si vede solo una piccola parte del quartiere), dove abitano più persone che nei quartieri normali. Negli anni molte di queste costruzioni in lamiera, sono state trasformate in case costruite con blocchi di cemento, quasi tutte senza finiture interne ma in muratura.
La maggior parte dei capoverdiani che lavorano nel turismo come camerieri, o inservienti o personale addetto alle pulizie o tassisti a Sal Rei, lavorano in posti bellissimi mentre abitano in un quartiere squallido, senza acqua, senza luce e senza fognature e servizi igienici.
Ultimamente però qualcosa si sta muovendo e grazie all’interessamento del Governo, il Comune di Sal Rei è riuscito ad iniziare alcuni lavori di riqualificazione di questo quartiere.
Oggi è stata inaugurata la rete elettrica della zona nord del quartiere di Boa Esperança. Negli scorsi mesi sono stati effettuati altri lavori di rete fognaria e pavimentazione strade … insomma un po’ alla volta stanno cercando di dare dignità a questa zona ed alla sua gente che finalmente potrà godere di qualche servizio basico molto importante per migliorare la qualità della vita e le condizioni igieniche.
E’ bello veder finalmente brillare la luce in quelle stradine e in quelle case, si tratta di una zona molto grande, con tanti negozietti, innumerevoli bar e bancarelle, strade costantemente affollate di gente e bambini che scorrazzano, dove ovviamente in questo momento si sta tenendo una mega festa per via dell’inaugurazione della rete elettrica. 🙂
Un importante passo avanti per questo Paese, era ora che il Governo pensasse ad eliminare queste “favelas” trasformandole in quartieri che resteranno magari poveri, ma almeno decenti. Le baracche che ancora esistono verranno eliminate pian piano cercando di proporzionare un alloggio migliore a chi non è in grado di costruirsi una piccola abitazione fatta con i blocchi e quindi pian piano si assisterà alla trasformazione completa di questo enorme quartiere.
Parabéns a tutti quelli che abitano a Boa Esperança e andiamo avanti con i festeggiamenti 🙂

Giugno è il mese in cui iniziano ad arrivare le tartarughe per deporre le uova.
A Boa Vista è molto facile vederle sulle molte bellissime spiagge. Per tutta l’estate sarà bello fare qualche emozionante incontro con questi strani dolcissimi animali marini e da agosto in poi si potrà anche assistere alla schiusa delle uova e vedere i piccoli correre affannosamente per raggiungere il mare.

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