Category: La Vita a Capo Verde


Finalmente ho capito perché la famosa esenzione del visto per i cittadini europei e della Gran Bretagna, che è stata annunciata più di un anno fa, continua ad essere rinviata …
Risulta che i vari operatori turistici, non si trovano d’accordo per il seguente motivo:
Il Governo abolirebbe il visto di entrata, che però verrebbe sostituito da una tassa che si chiama “Taxa de segurança”.
Ora, chi lavora nel settore turistico ha il timore che questa tassa vada ad aumentare notevolmente i costi dei pacchetti turistici, che già sono caricati dalla tassa sul turismo e che si gonfierebbero ulteriormente, portando i prezzi dei viaggi a Capo Verde, fuori dalla competitività con gli altri Paesi turistici tipo l’Egitto o il Marocco e la Tunisia.
Il Governo e gli operatori hanno in programma diversi incontri per discutere la situazione e cercare di arrivare ad un accordo che soddisfi tutti e non influisca negativamente sul turismo che è la più importante entrata economica di questo Paese.
Vedremo come si concluderà questo tira e molla, e incrociamo le dita, perché i prezzi dei viaggi a CV sono già abbastanza cari direi … So che gli Italiani e gli Europei in generale sperano che il visto venga abolito, ma non credo sarebbero contenti di veder aumentare i costi del viaggio …

Certo, il fatto di non dover fare il visto all’arrivo, snellirebbe di molto le code interminabili che ci sono oggi; bisognerà vedere però in che misura la nuova tassa inciderà sui nostri portafogli 🙂

 

 

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E’ stata finalmente ufficializzata la notizia dell’apertura di un nuovo Consolato Onorario di Capo Verde a Milano.

La sede si trova in viale Bianca Maria n. 23 e verrà inaugurato a breve.

Il Console Onorario è la Dott. Edna Lopes.

Sono già attivi i servizi del Consolato e chi ne avesse bisogno può contattare il numero 351 218 9402 dalle 9 alle 17 dal lunedì al venerdì.

Da tempo i milanesi richiedevano questo servizio e sono finalmente stati accontentati, ogni tanto ci sono le buone notizie 🙂 Auguri a Edna Lopes e Buon Lavoro!!

 

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Forse a qualche turista in vacanza sull’isola di Santiago, è capitato di vedere il Campo di Concentramento di Tarrafal di Santiago.
La Colonia penale conosciuta come Campo de concentração de Tarrafal o Campo da morte lenta”, è in via di recupero e, proprio in questo periodo la stanno restaurando e pensando di crearci un museo storico.
Era il 1936 quando la colonia penale accolse i primi prigionieri politici in arrivo dal Portogallo che era allora lo Stato colonizzatore e che si trovava in quel tempo sotto il regime dittatoriale di Antonio Salazar.
Il regime portoghese, allo scopo di far scomparire quelli che si opponevano, le varie forze di repubblicani, comunisti, sindacalisti ecc, pensò bene di far costruire questa struttura nella colonia di Capo Verde e mandarci tutti quelli che erano per così dire invisi al regime.
Furono anni di vita durissima per quei prigionieri politici che si trovarono a vivere in condizioni deleterie, affrontando lavori forzati, fame, malattie e maltrattamenti vari e molti di loro morirono in condizioni disumane. Di qui l’appellativo di “Campo della morte lenta” che venne dato alla triste struttura.
Bisogna arrivare al 1945 perché si verifichi la richiesta di chiusura del Campo, richiesta che fu avanzata e sostenuta per anni dal partito comunista portoghese, finché si giunse alla sospirata chiusura ufficiale nel 1956.
La struttura fu adibita a carcere per delinquenti comuni capoverdiani.
Non finisce però qui, perché nel 1961 viene riaperto con il nome di Campo di Lavoro di Chao Bom e vi si inviano questa volta i prigionieri politici di Angola e Guinea oltre a quelli di Capo Verde, che verranno rilasciati in maggio 1974 quando cadde il fascismo in Portogallo.
Malgrado ciò prima della fine del 1974, una settantina di capoverdiani impegnati nella lotta politica che intanto si era venuta a creare in Capo Verde vennero trattenuti prigionieri nel campo sempre sotto custodia portoghese.
Il 5 di Luglio del 1975 Capo Verde ottiene finalmente la sua Indipendenza e cessa di essere una colonia portoghese; in questa data viene definitivamente chiusa la struttura della “morte lenta”.
Nel 2006 la colonia penale viene dichiarata Patrimonio Nazionale della Repubblica di Capo Verde e si sta ancora oggi tentando di riuscire nell’intento di farla dichiarare Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Questo che ho fatto è un riassuntino molto “all’acqua di rose” perché bisognerebbe addentrarsi nella Storia di Capo Verde per spiegare tante cose ma, dato che sarà presto un Museo storico e chi viene a Capo Verde magari lo visiterà, mi è sembrato giusto dare un’infarinatura di notizie sulla storia di queste carceri, che nulla hanno a che vedere con i campi di concentramento della seconda guerra mondiale come li conosciamo noi, ma dove comunque tante persone hanno trovato una morte lenta e condizioni di vita disumane.
Esistono due libri che raccontano la storia nei dettagli, uno è “Pantano da morte lenta” di Candido Oliveira e l’altro è del giornalista capoverdiano Josè Vicente Lopes e si intitola “Tarrafal-Chão bom Memorias e verdade”

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La famosa legge approvata lo scorso anno che prevedeva l’esenzione dal pagamento del visto per i turisti europei, era già stata rinviata da gennaio 2018 a maggio 2018.

Ora è stato ufficialmente dichiarato che subirà un nuovo rinvio a gennaio 2019. A detta del governo capoverdiano questo fatto è dovuto ad una richiesta dei tour operator per avere il tempo di adeguare le loro piattaforme.

Nulla di nuovo quindi per ora, continuerete a pagare i 25 euro a testa del visto di entrata e intanto, aspettiamo gennaio e la buona novella 🙂

 

Marzo ed Aprile sono i mesi del passaggio delle balene. E’ facile vederle e fotografarle facendo la gita in barca.

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Una delle escursioni sull’isola di Boa Vista, prevede la visita al relitto di una nave che si trova incagliata presso la spiaggia di Atalanta. Una delle molte bellissime spiagge dell’isola, situata nella parte nord sulla costa di Boa Esperança.

Forse non tutti conoscono la storia del relitto che ormai ridotto al casco arrugginito di una nave, spicca come una scultura surreale in mezzo alle sabbie bianche.

Si tratta di una nave spagnola, la “Cabo de Santa Maria”, che nel 1968 venne ad arenarsi presso la costa nord di Boa Vista. La nave arrivava dalla Spagna e faceva rotta verso il Brasile e l’Argentina. Lo scopo del viaggio era quello di portare regali ai Paesi che avevano aiutato e sostenuto il governo del Generale Franco durante la crisi economica attraversata dalla Spagna.

Il carico era costituito da cibarie, medicinali, bevande, macchinari, vestiario e suppellettili varie. Furono molti i tentativi e gli sforzi fatti per riuscire a disincagliare la nave, ma tutto risultò inutile e fu così, che gli abitanti di Boa Vista iniziarono pian piano a scaricare il contenuto della nave ed approfittarono di tanto ben di Dio che arrivava a proposito visto il periodo difficile per cui passava Capo Verde all’epoca.

Si racconta che ci misero più di un anno per scaricare tutto, e quel carico fu fonte di rinnovata speranza per il popolo boavistense, stremato dalla povertà e dalla carestia in quegli anni.

In quell’occasione il destino dette una mano a tanta gente che ne aveva davvero bisogno, ed ora quel relitto sta li a ricordare quanto è stata dura la vita per tanti sull’isola ed è una bella soddisfazione per loro, poter oggi accompagnare i turisti a vederlo. Molto ancora c’è da fare a Capo Verde per migliorare le qualità di vita della sua gente, ma grandi passi sono comunque stati fatti e su quest’isola in particolare, il turismo sta apportando lavoro, migliori condizioni e grandi speranze per un futuro migliore.

 

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Dopo un lungo periodo di assenza, riprendiamo con il Blog.
Capo Verde come si sa, e un Paese solo insulare, formato da 9 isole che sono tutte molto diverse tra loro. Io ho vissuto per 9 anni a S.Nicolau; bellissima isola dalle grandi montagne, dalle zone verdi e dalle spiagge nere a tratti intervallate da scogliere a volte spettacolari. Non basta poco tempo per conoscere tutte le bellezze di S.Nicolau, è un’isola da girare con calma e con tanto tempo a disposizione perché ci sono mille posti incredibili da vedere. Sao Nicolau non è il posto adatto al turismo di massa, ma conta con il turismo di nicchia formato per lo più dagli amanti del trekking e dai pescatori sportivi. Ideale per chi cerca tranquillità, ancora molto sicura, può essere un paradiso per i pensionati, per chi ama camminare e contemplare, per chi cerca la semplicità della vita, com’era tanti anni fa nei borghi italiani.
Ho lasciato recentemente S.Nicolau per trasferirmi a Boa Vista.
Enorme differenza tra queste due isole. Boa Vista l’isola delle dune, ha paesaggi molto più africani: dal deserto, alla sabbia costantemente portata dal vento anche sulle strade della città, alle spiagge lunghissime di sabbia bianca, che si affacciano ad un mare color turchese, è il posto che amano i vacanzieri. Qui si praticano tutti gli sport acquatici ed esistono anche spiagge attrezzate, con ombrelloni, lettini, bar ristoranti, giochi per i bimbi e quant’altro.
L’impeto dell’oceano viene interrotto dall’isolotto che si trova di fronte a Sal Rei e quindi si può godere di un mare più tranquillo, adatto anche ai bambini.
Bellissime le varie escursioni proposte dai tour operator alla scoperta del deserto, di spiagge davvero spettacolari e di piccoli borghi antichi.
Due isole, due bellezze molto diverse tra loro. Io per viverci ho scelto ora Boa Vista, più che altro per la comodità dell’aeroporto internazionale, grazie al quale si può volare direttamente in Europa, senza dover fare voli interni e soste interminabili in altre isole. C’è un’altra cosa che mi piace qui a Boa; il fatto che ci sia un giusto grado di movimento. Mi spiego: non c’è il caos che si può trovare a Sal, in quanto i villaggi turistici sono costruiti distanti dalla città di Sal Rei, ma al tempo stesso è una cittadina molto vivace, dove si trova sempre gente per strada, dove ci sono negozi di tutti i tipi, dove si trovano bar e ristoranti per tutti i gusti; cosa che a S.Nicolau manca. Non c’è più gente per strada, molti giovani se ne sono andati e quelli che ci riescono continuano ad andarsene, le strade appaiono a volte deserte e non si trova niente, succede di non trovare neppure una banana o un chilo di patate per esempio, e questo si deve anche al fatto che le navi raggiungono l’isola a singhiozzo, non rispettando mai un orario e rimanendo a volte anche un mese senza passarci.
Ho adorato la tranquillità di Tarrafal a S.Nicolau, ma un minimo di socializzazione è indispensabile secondo me, anche se amo la solitudine.
Avevo creduto che negli anni sarebbe migliorata, ma purtroppo devo dire che mi pare sia andata indietro, forse perché messa nel dimenticatoio dal governo, forse per cattive gestioni comunali, non lo so, quel che so è che è un’isola senz’altro da visitare perché ha molta bellezza da offrire e paesaggi molto variati, ma viverci per me è diventato impossibile.
Ora scoprirò pian piano questa nuova bellezza e vi racconterò 🙂

Pausa nel Blog :-)

Voglio scusarmi con tutti quelli che seguono il Blog perché lo sto aggiornando raramente e ultimamente non ho aggiunto articoli.

Il problema è temporaneo 🙂 Sono in fase di trasloco per cui non ho tempo di dedicarmi più di tanto alle novità del Paese.

Ma non lascio Capo Verde, ci sentiamo presto da un’altra delle bellissime isole che ormai da anni mi ospitano!!!

Chi ha bisogno di info può intanto continuare a contattarmi tramite e-mail a l.pini@sapo.cv

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Avete tanti soldini da spendere e siete stufi di isole Caiman, Hawaii, Comores e quant’altro? 🙂 Bene, ora basterà che facciate un salto a Capo Verde e sull’isola di Sal troverete il vostro Hotel Hilton ad attendervi.

Inaugurato ufficialmente ieri ma era già funzionante, mette a disposizione della clientela i migliori servizi del mondo e ancora meglio direi … dà lavoro a parecchi capoverdiani e capoverdiane che sono stati opportunamente preparati ed istruiti allo scopo.

Nel link qui sotto trovate tutte le foto e le informazioni, venite a scoprire Capo Verde, se poi l’Hilton è troppo caro per voi potete sempre portarvi la tenda e dormire in magnifiche spiagge o magari accontentarvi di piccole e confortevoli pensioncine 🙂

http://viajar.sapo.cv/descubra-o-pais/comer-e-dormir/primeiro-hotel-hilton-em-cabo-verde-em-fotos

Chi è riuscito a passare le feste di fine anno a S.Vicente, avrà senz’altro assistito ai festeggiamenti di S.Silvestro. Tra le tradizioni capoverdiane, i bimbi che bussano alle porte per cantare le canzoncine augurali, i fuochi d’artificio, la marea umana nelle strade, i balli sfrenati, i baci e gli abbracci. Molta Festa, questa è gente che ha voglia e sa divertirsi ed il turista è sempre ben accetto e coinvolto nei festeggiamenti!!! Buon proseguimento d’anno. 🙂

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Sono parecchi, come tutti gli anni, i turisti che hanno scelto le settimane di Natale e Capodanno per una vacanza a Capo Verde; inoltre ci sono anche vari capoverdiani emigrati che rientrano per passare le feste con la famiglia.

Purtroppo quest’anno molti hanno dovuto subire i disagi portati dalla “bruma seca” che sta imperversando proprio in questi giorni su tutte le isole.

Solo ieri sono stati cancellati 10 voli interni in partenza da Praia diretti a varie isole e anche voli internazionali in arrivo dall’Europa hanno subito lo stesso destino.

Questa nebbia asciutta riduce moltissimo la visibilità e come mi hanno spiegato, si verifica maggiormente nelle annate che non hanno avuto pioggia. Infatti quest’anno è piovuto davvero pochissimo e pare che quando succede questo, nell’aria si accumula un’umidità che si va condensando e raccogliendo sabbia e polveri, crea questo muro che cancella la visuale di tutto.

Non è quindi colpa delle Compagnie Aeree questa volta, ma in ogni caso il disagio rimane per chi viaggia e anche per quelli che sono riusciti ad arrivare ma non si possono godere il solito bellissimo tempo di Capo Verde. Sono ormai parecchi giorni che il sole riesce solo raramente a bucare per qualche momento la terribile bruma seca.

Secondo i giornali, sono centinaia le persone ferme a Praia, sia per gli aerei che per le navi, insomma problemi logistici vari legati a questo fenomeno, che stanno rovinando le sospirate vacanze a tutti. Finora le previsioni non sanno dire esattamente quando questa cosa finirà, ma ci si augura che sia per poco ormai, anche perché sono diversi giorni che non vediamo i nostro amato sole 🙂

Speriamo si risolva presto e buone vacanze a quelli che hanno dovuto perdere magari qualche giorno ma alla fine riusciranno a fare la loro meritata vacanza 🙂

 

http://rtc.cv/index.php?paginas=21&id_cod=15910

 

 

BUONE FESTE

Una manciata di Auguri per tutti voi che mi seguite sempre! BUONE FESTE!!!

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Capoverdiani in Italia

Negli anni 60 in Italia si verificava il boom economico, le donne italiane iniziavano a lavorare, il mondo stava cambiando. E’ in questo periodo che da Capo Verde iniziarono le prime migrazioni verso l’Italia. Erano ragazze, quelle che lasciando la famiglia e il loro amato Paese partivano per l’Italia in cerca di lavoro. Trovavano lavoro presso le famiglie le cui donne lavorando, non potevano più badare alla casa ed ai figli, ora guadagnavano e quindi erano in grado di permettersi un aiuto. Le capoverdiane facevano questo, crescevano i figli di quella gente italiana, tenevano in ordine le loro case e molto spesso non erano neanche ben trattate e non avevano alcun diritto. Con il passare degli anni e con una migliore integrazione, a poco a poco riuscirono ad inserirsi nel contesto italiano, molte si sposarono con italiani, altre avevano marito e figli a Capo Verde e lavoravano duramente per mandare a casa soldi per la famiglia. Gli anni sono passati, tante di quelle donne ora sono madri e nonne di ragazzi e ragazze nati in Italia, italiani a tutti gli effetti, tanti laureati e ben sistemati.

Sono più di 6000 i capoverdiani in Italia e le comunità più grandi si trovano a Roma, Firenze e Napoli.

La Rai ha mandato in onda qualche tempo fa questo video molto interessante, dove parecchie donne capoverdiane raccontano la loro storia  e sono grate a quelle prime ragazze che con enorme coraggio si avventurarono in un Paese sconosciuto, dove si parlava una lingua diversa e dove si era spesso malviste e oggetto di razzismo.

Personalmente sono davvero contenta di vedere che oggi la grande maggioranza di quegli emigranti sta bene ed il mio plauso va alle donne capoverdiane, a tutte loro, perché anche qui, nel loro Paese, sono spesso loro quelle che mandano avanti la baracca provvedendo alla famiglia. Bravissime!!!

Trovate il video a questo indirizzo: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/immigrazione-i-nostri-vicini-capoverdiani-una-comunita-costruita-sul-coraggio-delle-donne-2166cc4f-04a4-4fea-96fe-d8f8f9634024.html

 


In effetti l’articolo cui mi ero rifatta e che parlava di quarto posto al mondo (link al precedente articolo) … non è affatto preciso.
Bisogna però chiarire che il Formaggio di S.Antao ha ricevuto il marchio internazionale “Slow Food” che è un riconoscimento molto importante per questi pastori e produttori di un’isoletta in mezzo all’Atlantico.
Il riconoscimento è stato dato per la produzione di un prodotto assolutamente naturale, senza aggiunte di acqua, senza essere scaldato o raffreddato artificialmente.
La produzione avviene sull’isola di S.Antao dove una ventina di pastori curano circa 7000 capre e direttamente producono il formaggio, questo lavoro contribuisce al sostentamento di circa 60 famiglie.
Quindi il prossimo passo sarà quello di attuare il progetto (finanziato come sempre con soldi europei), che prevede di ampliare e migliorare la produzione unendo la lavorazione anche di yogurt e altri derivati del latte.
Non ho letto nulla a riguardo della famosa fabbrica che era stata abbandonata, sicuramente l’intenzione sarà quella di rimetterla in funzione e magari migliorarla ancora.
La speranza è quella che una volta avviato il progetto ed incassati i soldi, le cose vadano avanti questa volta, che non si abbandoni più quello che con tanta fatica si riesce ad ottenere, perché gli aiuti che piovono dal cielo, (e sono parecchi), sono ne più ne meno che i soldi di cittadini di altri Paesi e costano anche tanta fatica e tanto lavoro a chi si occupa di ottenere i finanziamenti.
Mi auguro di tutto cuore che i capoverdiani stiano iniziando a capire queste cose e che si applichino con tutte le loro forze per ottenere buoni risultati che miglioreranno la loro vita.
Auguri S.Antao!!! Forza ragazzi, a lavorare sodo!!!

Formaggio Mondiale


Dunque, leggo oggi, che il formaggio di capra di S.Antao, ha partecipato alla Fiera Internazionale del Gusto di Torino.
Dico la verità, io stento a credere a quanto dice questo articolo … però risulta che Il formaggio capoverdiano in questione, si è qualificato al quarto posto a Livello Mondiale!!!!
Stavo pensando ai formaggi francesi, italiani, svizzeri, olandesi tra gli altri e in effetti è dura credere che questo formaggio sia arrivato addirittura ad ottenere un quarto posto, ma dato che così dice la stampa locale, la prendiamo per buona. Con questo non voglio dire che non sia un buon formaggio attenzione, è un formaggio di capra che si mangia in genere fresco e che da un po’ di tempo stanno anche facendo stagionare, è buono, ma sinceramente ne ho mangiati di molto migliori in Italia. 🙂
Comunque a parte i campanilismi 🙂 questo è un grande risultato per Capo Verde!!! I produttori di questo prodotto si impegneranno ora ad ottenere un certificato di qualità, in modo da poter arrivare un giorno ad esportarlo.
Come premio hanno ottenuto l’appoggio e la cooperazione italiana per migliorare la produzione.
In Novembre verrà dall’Italia una delegazione degli organizzatori della fiera, per discutere di nuovi progetti in questo campo agro-alimentare, attuabili in Capo Verde.
Bisogna aggiungere che nel 2002 sempre grazie alla cooperazione italiana era stata costruita e messa in funzione una fabbrica per la produzione del formaggio. Questa fabbrica fu poi abbandonata … le ragioni dell’abbandono non sono ben chiare …
Ora, dopo questo strepitoso successo, i produttori si dicono pronti a riprendere la lavorazione riaprendo la fabbrica e puntando anche sulla produzione di altri derivati del latte, tipo lo yogurt.
Auguri quindi ai produttori e Viva il formaggio di S.Antao!! 🙂

http://viajar.sapo.cv/noticias/sa-queijo-do-planalto-norte-entre-os-melhores-do-mundo

Finite le Vacanze!!

Siamo a metà settembre e malgrado l’arrivo di pochi giorni di pioggia, qui a Capo Verde stiamo ancora godendo della nostra interminabile estate.
I turisti se ne sono andati e pure gli emigranti capoverdiani sono tornati ai loro impegni che li tengono lontani da questa amata patria.
Le vacanze finiscono sempre troppo in fretta si sa …
Le varie Amministrazioni di ogni isola si sono adoperate per la creazione di eventi, festivals feste e intrattenimenti vari in modo da proporzionare a stranieri ed emigranti un buon periodo di vacanze, animato e divertente.
Capoverde, con la sua tradizionale “morabeza”, è sempre in grado di far sentire a proprio agio chi viene in visita.
Tanti sono i problemi con i trasporti e vari servizi, lo sappiamo, ma alla fine chi viene in vacanza riesce sempre a godersi giornate rilassanti e divertenti e questo è importante.
Ora siamo in un periodo di stasi ma non dura tanto, tra poco arrivano quelli che vengono per passarci i mesi autunnali e invernali, e poi ci sono quelli che verranno per le feste di fine anno; il flusso non si ferma mai del tutto e per fortuna, essendo un Paese che punta molto e giustamente sul Turismo.
Si inizia già a pensare e preparare il Carnevale ed ho visto che Mindelo ha messo in cartellone per il mese di Novembre una buona programmazione di spettacoli teatrali. Insomma, soprattutto le isole che ricevono la maggior parte dei turisti si danno da fare per migliorare sempre la qualità dei soggiorni offerti agli stranieri.
Tarrafal di S.Nicolau come ho detto più volte è ancora indietro ed il nostro massimo l’abbiamo dato nel mese di Agosto, ora torniamo alla nostra tranquillità così tranquilla che a volte spaventa 🙂 Ma ce la godremo comunque questa completa tranquillità, ed anche se a volte mi viene da pensare a quel profumino di caldarroste che tra un po’ pervaderà le strade italiane, a quei bei cesti di porcini profumati, agli spettacolari colori dei boschi in autunno, se penso alla nebbiolina ed all’umidità che tra un po’ si trasformerà in freddo pungente … rabbrividisco e dico: Grazie Capo Verde per il tuo clima spettacolare tutto l’anno 🙂



La scorsa settimana nel porto di Mindelo è stata sequestrata una notevole quantità di cocaina che si trovava a bordo di uno yacht proveniente dal Brasile. Stiamo parlando di 1157 kg di droga. Il comandante francese e l’equipaggio brasiliano, sono stati naturalmente arrestati.
La droga che dopo essere stata analizzata è risultata essere cocaina di elevato grado di purezza, doveva essere bruciata, secondo le leggi internazionali in proposito.
Ed ecco che polizia giudiziaria procuratori, pompieri, giornalisti e chissà chi altro, partono per il luogo dell’incinerazione 🙂
Ovviamente non ci troviamo in un Paese attrezzato per queste operazioni e quindi, si sono recati dove in genere vengono bruciati i copertoni usati e altri rifiuti particolari. Ma non si tratta di un inceneritore, è solo una specie di grossa griglia che fortunatamente non si trova nelle immediate vicinanze della città ma in una località un po’ lontana dai centri abitati (anche se vicina al centro di istruzione militare) …
Ok, questa mattina, 1 Settembre 2017, è stata effettuata la grigliatona e si è così provveduto ad eliminare dalla circolazione il pericoloso carico sequestrato.
Danni ambientali? ma? chi può dirlo? Provvedere ad un inceneritore? ma? chi lo sa?

A Mindelo, sull’isola di S.Vicente, hanno pensato di riproporre nel mese di agosto, quando c’è più turismo e quando arrivano anche tutti i capoverdiani che lavorano all’estero, il Carnevale.
Mi pare sia il secondo anno in cui avviene questa manifestazione che ha ovviamente molto successo 🙂
Il Carnevale d’Estate di Mindelo per arricchire la vacanza di molti con un tocco in più di grande festa per le strade, sfilate, musica, costumi bellissimi e quant’altro.
Chi non può prendersi e ferie in febbraio, ma ama il carnevale, è servito!!!! Buona Vacanza!!! Ed eccovi un assaggio del Carnevale di Agosto:

Addio a TACV


Oggi, 31 Luglio 2017, la Compagnia Aerea TACV, effettua i suoi ultimi voli interni.
Da domani la Compagnia di bandiera per i voli nazionali sarà Binter Capo Verde.
Binter si farà carico dei passeggeri che avevano già comperato biglietti per il mese di agosto e successivi, quindi chi si trovasse in questa situazione farà bene a contattare https://www.binter.cv/ per avere conferme o per sapere i nuovi orari dei voli già pagati.
Per l’isola di S.Nicolau purtroppo, non è (almeno per ora) un vantaggio l’entrata di questa Compagnia, in quanto saremo collegati solo più con Praia e non avremo più voli diretti per Sal e S.Vicente, che sono le due isole più vicine. Attualmente per raggiungere Sal bisogna andare a Praia, prendere un altro aereo se va bene lo stesso giorno, e partire di nuovo per Sal; stessa cosa per S.Vicente.
Un’alternativa la da il trasporto via mare. Oggi è stato annunciato che la nave Ribeira de Paul inizierà a fare l rotta S.Vicente -Sal-S.Nicolau con continuità … La nave parte da Sal il mercoledì sera alle 19 ed arriva a S.Nicolau la mattina del giovedì alle 7. Questa potrebbe essere una soluzione per quelli che arrivano con Neos dall’Italia il mercoledì … ma per il ritorno non sarà altrettanto facile in quanto la nave riparte di qui il giovedì e non tornerà fino alla settimana successiva. Naturalmente tutto ciò, sempre che mantengano le promesse circa la continuità dei viaggi, perché finora si sa molto bene che una settimana arriva e due no … staremo a vedere 🙂
Bene, noi continuiamo a sperare che le cose migliorino e incrociamo le dita perché Binter riesca a dare un servizio più consono anche alle isole considerate “minori”.


Con queste due segnalazioni, che riguardano l’isola di Maio e quella di S.Nicolau, credo di aver accontentato quelli che mi hanno scritto per avere più informazioni circa la pesca a Capo Verde. 🙂
Sull’Isola di Maio, della quale avevo già parlato per segnalarvi il Big Game, c’è anche un altro centro pesca super attrezzato che offre i vari pacchetti vacanza ed è gestito da un esperto pescatore: Fulvio Monticone. Il centro pesca si chiama “Maiofishingclub” e potete contattarli ed avere informazioni dettagliate a questo indirizzo:
https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.maiofishingclub.com%2Fit%2Fhome&h=ATOKprJ3pF3YBceCvPCoZk2NAbPuWQTnkiMJ-rpN_cQVcemFWvdP8SmI-jpyODPEov4_O1LJc7abDwqrSxaH0HhKYoRXi8UJLiIonxVD_HHpnSxLGA9I_a0qRkd3K2OkmpA_uZ1M7o1P

A Sao Nicolau facciamo sempre le cose un po’ più in piccolo, infatti siamo l’isola della tranquillità e rimaniamo sempre un po’ retrò 🙂 ma questo è il fascino di quest’isola. Anche qui gli appassionati di pesca possono effettuare gradevoli uscite in mare e contare su ottime catture visto che questo tratto di mare sembra essere tra i più pescosi dell’arcipelago. Qui non trovate grossi centri pesca, però potete rivolgervi a https://www.facebook.com/Vacanze-e-pesca-a-Capoverde-Sao-Nicolau-Marsal- dove Marco Salvatici potrà darvi le informazioni necessarie e farvi passare una vacanza di pesca allettante e divertente.
Bene amici pescatori, non vi resta che partire per Capo Verde!!! E buona vacanza 🙂



http://www.sampeifish.com/
Sempre più gente appassionata di pesca sportiva, parecchi scoprono solo ora Capo Verde e vogliono informazioni.
Avevo già segnalato giorni fa l’Isola di Maio con il “Big Game” ora eccovi un’altra splendida meta: Boa Vista.
A Boa Vista presso il centro “Sampeifish” avrete l’opportunità di pescare sia dalla barca che da terra, con l’assistenza di personale qualificato ed esperto.
Boa Vista quindi, per pescare e non solo, splendido paradiso dalle spiagge bianche vi attende.
Qui sotto la pagina del centro pesca dove potete avere tutte le informazioni di cui avrete bisogno per la vostra vacanza-pesca speciale! 🙂
http://www.sampeifish.com/

La struggente musica detta “Morna” tipica di Capo Verde e la canzone Sodade, nata sull’isola di S.Nicolau, precisamente nell’allora villaggio di Praia Branca agli inizi degli anni ’50.
Non si è riusciti a risalire con assoluta certezza all’autore di questa canzone che è stata attribuita a Paulino Vieira, musicista di S.Nicolau.
Cesaria Evora, la cantante emblema di Capo Verde, canta la nostalgia di quelli che venivano mandati a lavorare a Sao Tomé in condizione di semi-schiavitù; erano i primi emigranti di questa terra che poi negli anni sono stati e sono tuttora tantissimi. Un Paese di emigranti, che per necessità di lavorare si trovano all’estero e si struggono di nostalgia per questa loro amata terra e ancora oggi hanno le lacrime agli occhi quando ascoltano questa canzone.
La dedico a tutti i capoverdiani che stanno lontano dalla loro Patria e che anche se sono riusciti a realizzarsi nella vita, non potranno mai scrollarsi la “Sodade” di dosso perché fa parte di loro e della loro storia.

Nell’ambito della lotta al randagismo, l’ultima importante iniziativa di SI MA BO che sull’isola di S.Vicente si dedica da anni all’arduo compito di sterilizzare e curare i cani randagi, cerca di darli in adozione e offre un ottimo servizio di veterinario anche ai proprietari di cani e gatti.
La Delegazione di Salute Pubblica di S.Vicente che da tempo appoggia le iniziative di SI MA BO, unitamente all’Associazione Kriol-ità, la cui Presidente Dr. Maria Silva ben conosce e da tempo sostiene l’operato di SI MA BO, si sono unite ed adoperate per aiutare a creare una Campagna di Sensibilizzazione, rivolta ai cittadini.
A Capo Verde purtroppo succede molto spesso che la gente decida di adottare un cane randagio, soprattutto se cucciolo, però quando il cane o il gatto crescono, vengono puntualmente abbandonati nuovamente in strada.
Ora, l’obbiettivo della Campagna è quello di consigliare i proprietari di animali domestici sul modo in cui vanno tenuti, sulle cure che è necessario dare loro, facendo in modo che le bestiole che si tengono in casa godano di buona salute e possano vivere a stretto contatto con i padroni ed i bambini in ogni casa.
La locandina illustrata che viene distribuita spiega come e cosa fare quando si ha un animale domestico e cerca di sensibilizzare la popolazione circa il problema del randagismo, che è una piaga per la salute pubblica e che grazie alle sterilizzazioni ed alle adozioni consapevoli può essere eliminata.
In Settembre, quando riapriranno le scuole, verranno anche distribuiti in ogni classe dei cartoncini illustrati in bianco e nero, che i bambini coloreranno, mentre, attirati da questa nuova e piacevole attività, inizieranno ad imparare le cose più importanti circa l’essere i padroncini di un cane o di un gatto. Vedranno come si mettono le gocce contro i parassiti esterni, come si prevengono i parassiti interni, come si porta fuori il cane con il guinzaglio sempre … tante cose che è importante che sappiano e che al momento ignorano.
Quindi, importante l’iniziativa che si inquadra, oltre che nell’ambito della Salute Pubblica, anche in quello dell’Educazione Civica, che sono due aspetti che è fondamentale che la popolazione di un Paese in via di sviluppo impari a conoscere ed applicare.
Grazie a SIMABO e a tutti coloro che hanno collaborato per rendere possibile questa cosa, grazie soprattutto a Silvia Punzo per il suo costante ed instancabile impegno nella lotta contro il randagismo a Capo Verde e auguri per la felice riuscita della Campagna.
Nel video annesso potete vedere Silvia Punzo in un’intervista rilasciata alla TV Nazionale, per il lancio della Campagna di Sensibilizzazione.

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