Category: La Vita a Capo Verde


TACV privatizzata

 

TACVDa tempo non parliamo della compagnia aerea di bandiera capoverdiana TACV. Come sapete la TACV si è ritirata ormai da tempo dal servizio dei voli interni, conservando solo i voli internazionali (pochi) data la carenza di aeronavi e le condizioni economiche disastrose.

Bene, ieri il Governo capoverdiano ha firmato il contratto di privatizzazione della compagnia, che passa ora alla Icelandair, compagnia islandese.

I nuovi proprietari hanno un ambizioso progetto che dovrebbe portare Capo Verde, nel giro di pochi anni ad avere una compagnia valida, fornita di aeronavi efficienti ed in numero tale da soddisfare un buon traffico aereo per tutto il mondo.

Ne siamo tutti contenti ovviamente, e speriamo che il governo faccia la sua parte occupandosi delle infrastrutture, perché se il traffico aereo dovrà aumentare, per essere efficiente dovrà poter contare su aeroporti adeguati. Al momento sicuramente adeguati non lo sono, si pensi ad esempio che l’aeroporto di Boa Vista, pur essendo internazionale, non dispone di una torre di controllo … mancano in più di un aeroporto i radar e le varie strutture che permettono di effettuare voli anche in presenza di condizioni meteorologiche sfavorevoli, nonché l’illuminazione delle piste per consentire i voli notturni.

Non è poco il lavoro da fare per mettere gli aeroporti capoverdiani all’onor del mondo, e ci si augura che pian piano si riesca a realizzare almeno una parte di queste opere importanti.

Auguri alla TACV per il suo ritorno alla vita e … incrociamo le dita 🙂

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Tartaruga

Chi volesse partecipare al progetto per la protezione delle tartarughe marine, può avere tutte le informazioni rivolgendosi a: tortugascaboverde@yahoo.es.

 

 

https://anacao.cv/boa-vista-cabo-verde-natura-2000-esta-a-recrutar-voluntarios-para-a-temporada-de-proteccao-das-tartarugas-2019/?fbclid=IwAR02CwkAP-zCfu-gFcKVOrWMk-ILiIgT4d2PEnd9w8f6esSzWOPxFR6qqhM

B U O N E FESTE

 

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CAPO VERDE VI AUGURA BUONE FESTE 

Visto – Paesi esenti

Approvata oggi dal Governo la lista dei Paesi che saranno esenti dal visto a partire del 1 Gennaio 2019.

Oltre a tutti i Paesi dell’unione Europea, risultano inclusi anche: Norvegia, Svizzera, Liechtenstein e Regno Unito. 

Per quanto riguarda la Tassa di sicurezza aeroportuaria, ci stanno ancora lavorando ma è già dato per sicuro il fatto che i capoverdiani che stanno all’estero e gli stranieri che hanno residenza in Capo Verde non la pagheranno.

Quindi, chi dall’Europa viene a Capoverde da gennaio non pagherà più i 25 euro di visto e si risparmierà anche le lunghe file all’arrivo.

 

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Il Ministro degli Esteri Capoverdiano ha dichiarato ieri che dal prossimo anno l’esenzione del Visto Turistico per i cittadini dell’Unione Europea entrerà in vigore.

E’ una misura di cui si parla da tempo è che è stata più volte rimandata,  ora questa dichiarazione pubblica la rende ufficiale.

Vogliamo fortemente crederci anche se lo stesso Ministro ha detto che si sta tuttora lavorando per mettere a punto alcuni passaggi.

Da gennaio del prossimo anno quindi i cittadini dell’Unione Europea potranno entrare in Capo Verde senza pagare i 25 Euro del Visto e si risparmieranno quindi le interminabili code agli sportelli d’entrata.

Ricordo comunque che si sta anche lavorando alla nuova tassa aeroportuale il cui importo definitivo non si sa ancora e non si conosce neppure il modo di riscossione della stessa.

Sperando quindi che non si verifichino altri ripensamenti, prendiamo per buona questa ufficializzazione essendo che viene al Ministro degli Esteri in persona. 🙂

 

https://noticias.sapo.cv/actualidade/artigos/cidadaos-da-ue-isentos-de-visto-para-cabo-verde-em-2019?fbclid=IwAR2lnmRu-65FNIqAg_svAyoyxpU0ox2ZulSXKR7O

 

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Uno dei problemi importanti di Capo Verde è la quantità di cani erranti sulle varie isole, come abbiamo già spiegato diverse volte sul blog, questo fenomeno non interessa solo i poveri cani e gatti che si ritrovano affamati e spesso pieni di parassiti ma, rappresenta anche un pericolo per la popolazione, in quanto questi animali veicolano infezioni che possono essere trasmesse agli umani e creano sporcizia per le strade nonché a volte pericolo per i passanti, i quali spesso non sapendo come comportarsi in presenza di un cane che magari è semplicemente affamato, gesticolano disordinatamente facendosi prendere dal panico ed attirandosi così inevitabilmente le ire dell’animale.
Purtroppo il Governo capoverdiano ed i vari Comuni, non si adoperano in alcun modo per cercare di arginare questo problema. Semplicemente procedono di tanto in tanto all‘eliminazione di queste bestie, usando la stricnina, che provoca una morte lenta e dolorosa.
Ora, sull’isola di Boa Vista, vive  una coppia svizzera molto amante dell’isola e degli animali. Sono Nathalie e Spartaco; queste due persone che hanno preso a cuore la situazione dei poveri cani capoverdiani destinati ad una vita tanto dura e ad una fine così orribile, dopo essersi adoperati per salvare e curare diversi cani, hanno deciso di dedicare il loro tempo e le loro forze per cercare di migliorare la situazione creando un rifugio destinato appunto agli animali.
Ed ecco che viene creata l’Associazione Nerina. Si tratta di una ONG (associazione non governativa senza fini di lucro)
Il nome dell’Associazione è un tributo ad una cagnolina sfortunata di appena 4 anni, che dopo aver sfornato ben 4 cucciolate, si trovava stremata ed ammalata. Nel 2016 Nerina aveva dato alla luce l’ultima sua cucciolata: 4 maschietti, che sparirono subito, e una femmina. Questo cucciolo venne travolto da un’auto. Spartaco e Nathalie ebbero così il primo contatto con la realtà veterinaria a Boa Vista… La decisione fu quasi immediata: Nerina e Puce dovevano essere portate via. Una volta in Svizzera, Puce poté godere delle attenzioni di veterinari e gode oggi di ottima salute.
Nerina invece non fu così fortunata. Ammalata ai reni, dopo 4 mesi di vita in Europa, morì.
Spartaco Zeli e Nathalie Weiner Zeli, comperarono un terreno e costruirono una bellissima struttura dietro progetto di un architetto svizzero, attrezzandola di tutto punto. La struttura divenne operativa quest’anno, dal febbraio 2018.
Si tratta di un rifugio dotato di grandi spazi esterni molto ben curati, forniti di recinti ampi e pulitissimi. L’interno si suddivide in diversi locali che ospitano una sala d’attesa, una sala visite, la radiologia, una sala operatoria, un locale di stallo post operatorio, una farmacia e un laboratorio analisi.
Una veterinaria specializzata spagnola, Laura Peteiro Sanchez, si è stabilita a Boa Vista ed è stata assunta dall’Associazione dove presta ogni giorno la sua opera, prendendosi cura ed operando cani, gatti e tartarughe, nonché procedendo alle sterilizzazioni.
Quali sono gli obiettivi dell’Associazione Nerina?

1. Cura della salute animale: proporzionare un’assistenza veterinaria di buon livello sia a cani o gatti di proprietà che a cani e gatti erranti.
2. Protezione degli animali in pericolo: raccolta dei cuccioli abbandonati e protezione degli animali durante le azioni di caccia o di avvelenamento di cani o gatti.
3. Controllo della popolazione canina e felina: procedere a Campagne di Sterilizzazione e disinfestazione. Punto importantissimo questo, perché proprio tramite la sterilizzazione e l’eliminazione dei parassiti dagli animali, si riuscirà nel tempo ad eliminare l’esistenza di tanti cani e gatti erranti o randagi. I cani o i gatti senza parassiti vengono accettati più facilmente in casa e inoltre ovvierà al problema della diffusione di microbi e parassiti tra la popolazione.
4. Un altro obiettivo importante è quello della Sensibilizzazione (educazione) della popolazione. I capoverdiani non hanno ben chiara la cultura dell’animale da compagnia e pur amando molte volte gli animali, non sanno come vanno trattati; spesso ne portano uno a casa, ma difficilmente se ne prendono cura. Insegnare per esempio con interventi nelle scuole, cos’è il rispetto per gli animali e quali sono i comportamenti giusti per rapportarsi con loro, sarà una delle operazioni che l’Associazione Nerina porterà avanti.
Effettuando la sensibilizzazione della gente, si potrà anche procedere a fare campagne di adozione, riuscendo così a trovare sistemazione dignitosa per alcuni cani e gatti, presso famiglie che avranno imparato a prendersene cura.
Esiste inoltre la possibilità di lasciare il proprio beniamino in pensione presso la struttura, qualora si debba fare un viaggio, assentarsi per più giorni oppure per uno stallo in situazioni più disparate.
Oggi, a dieci mesi dall’entrata in funzione del rifugio, sono riusciti ad effettuare 450 sterilizzazioni ed attualmente ci sono 55 cani e 20 gatti ospiti della struttura.
E’ un vero peccato che il Comune di Sal Rei non si renda conto di avere sull’isola una struttura veterinaria di elevato livello, in grado di prestare ottime cure e di effettuare una importante opera destinata alla diminuzione del randagismo, perché queste Associazioni dovrebbero godere dell’appoggio incondizionato delle Pubbliche Amministrazioni, così come avviene in Paesi più civilizzati; in fondo è un grande servizio che questa struttura offre gratuitamente al Comune di Sal Rei e all’isola tutta.
Come detto, questa è un’Associazione NON A SCOPO DI LUCRO, quindi non conta su nessuna entrata ed essendo davvero grande l’opera che si propone di effettuare (per esempio campagne di sterilizzazione mensili per il 2019) e lo sforzo impegnato, questa gente necessita dell’aiuto di chi amando gli animali e anche questa bellissima isola, vorrà prendere contatto con loro offrendo qualunque tipo di collaborazione. Tenete presente che se ogni persona che visita questo blog e legge l’articolo, oppure visita la pagina FB dell’Associazione, fosse disposta a donare che so … 2 Euro? Sarebbe un enorme aiuto e non comporterebbe al tempo stesso una grossa spesa per chi lo proporziona.
Ecco gli indirizzi tramite i quali potrete contattare l’Associazione, per sapere come effettuare facilmente una eventuale donazione, oppure per avere qualsiasi tipo di informazione su altri tipi di aiuto possiate o vogliate fare.

Pagina Facebook: https://web.facebook.com/associazionenerina
Sito Web: https://www.associazionenerina.ch
Indirizzi e-mail: associazione.nerina@gmail.com

I pelosetti di Boa Vista ringraziano fin d’ora per la vostra sensibilità e per l’aiuto che vorrete dare.

Non tutti sanno cosa significa “rabidanti” 🙂

Sono le donne che sbarcano il lunario vendendo per la strada o offrendo nelle case, i loro prodotti, che possono essere dolcetti, pane, pesci, yogurt, marmellate, qualunque piccola cosa che possono fare loro in casa o che possono comperare con pochi spiccioli per poi rivendere.

A Capo Verde esistono ancora moltissime famiglie che vengono mantenute grazie al lavoro di queste donne, la cui giornata è dura e difficile.

Fino a pochi anni fa era per loro la normalità, così come per la gente era normale comperare la loro merce; ora però c’è più attenzione da parte del Governo che cerca di eliminare queste attività più che altro per motivi igienici.

E’ quindi diventata una lotta ancora più dura la sopravvivenza per queste donne e ultimamente un cantante capoverdiano, Helio Batalha, ha dedicato un pezzo a queste donne, denunciando la loro disperazione e i grossi problemi che la Polizia procura loro. Lo stesso Helio dice di essere stato un “rabidanti” durante la sua infanzia e quindi conosce molto bene le privazioni e le difficoltà di questa gente.

E’ toccante questo video, perché uno passa per strada e le vede con le loro bacinelle, camminando sotto il sole percorrendo tutta la città, oppure accovacciate in un angolo con la speranza di riuscire a vendere qualcosa, e tira dritto, senza neanche pensare a cosa ci può essere dietro quei sorrisoni che sfoggiano per accattivarsi un cliente.  Questo video fa capire invece quanto può essere triste la vita di queste persone!

E’ il prezzo del progresso, quello che vuole tutto imballato, etichettato, pulito certo, ma il cosiddetto progresso … non tocca neppure da lontano queste donne che restano nella loro povertà pur vivendo in mezzo allo splendore del turismo tanto agognato da questo Paese …

Succede a Capo Verde

Il Presidente della Repubblica stava arrivando ieri a S.Nicolau in visita, a bordo di un aereo Binter che proveniva da Sal.

All’arrivo però il pilota si è accorto che la pista di atterraggio era piena di uccelli e quindi non è potuto atterrare ma è risalito ed ha sorvolato l’isola per una ventina di minuti, in attesa che il personale di terra facesse sgomberare la pista per poi atterrare 🙂

Viene da chiedersi come mai nessuno si era accorto della presenza degli uccelli in pista; dalla torre di controllo erano informati che un aereo stava per atterrare quindi a rigor di logica avrebbero potuto monitorare la pista e fare in modo che fosse sgombra per l’atterraggio imminente, ma insomma 🙂 a Capo Verde succede!

Mi spiace che non siano state pubblicate foto di questo “siparietto” … forse gli uccelli sapevano dell’arrivo del Presidente e volevano accoglierlo 🙂

https://mindelinsite.cv/sao-nicolau-presenca-de-passaros-na-pista-faz-voo-da-binter-adiar-pouso/

 

 

Si sa purtroppo che si verificano spesso e in tanti Paesi orribili atti di pedofilia.

Anche Capo Verde non è esente da questo scempio e per questo motivo e per proteggere in genere l’incolumità dei minori, sono state dettate delle regole ufficiali che tutti, sia i capoverdiani, che gli stranieri devono rispettare.

Prego quindi i numerosi turisti che visitano questo Paese, di dedicare qualche minuto alla lettura di questo Regolamento, in modo da conoscere il comportamento corretto da tenere con i minori. Anche se non vi recate presso organizzazioni o associazioni per l’infanzia, rispettate queste regole quando girate per le strade delle varie isole, sarà un atto molto apprezzato e una dimostrazione del vostro civismo.  Grazie!

REGOLAMENTO

Comportamento richiesto ai visitatori o sostenitori delle organizzazioni che operano direttamente nell’area dell’infanzia e a tutti i turisti in genere.

 
1.Proibita l’entrata e il passeggio negli spazi [scuole, centri ricreativi ecc] da parte dei turisti (i bambini non sono un’attrazione turistica, specialmente in un ambiente accogliente e protettivo);
2.È proibito fotografare i bambini, in particolare modo è proibito pubblicare foto di bambini nelle reti sociali, usare le foto di minori per raccogliere fondi o per qualsiasi altro tipo di ringraziamento che riguardano donazioni;
3.È proibita l’entrata di persone/turisti con indumenti non adeguati (bikini, costumi da bagno, senza maglietta o pantaloni);
4.È proibito abbracciare, baciare o prendere in braccio bambini da parte dei turisti;
5.L’entrata per conoscere gli spazi è permessa appena alle Organizzazioni o alle persone interessate a sostenere in modo formale o informale ma solo per fini di solidarietà sociale;
6.È proibito passeggiare con i bambini fuori dallo spazio delle associazioni/centri/scuole con persone esterne o turisti detti padrini/madrine/sponsor di un bambino (non si diventa sostenitori di un bambino ma di un progetto che aiuta i bambini);
7.È proibito consegnare alimenti, dolci, giocattoli o qualsiasi altro genere direttamente nelle mani dei bambini (esistono associazioni che fanno questo tipo di lavoro, ovvero raccogliere propriamente donazioni e consegnarle ai bambini e alle loro famiglie nel modo più rispettoso e giusto.
8.È proibito lanciare cibo o qualsiasi altra cosa ai bambini (i bambini sono essere umani e non animali);
9.La visita dei padrini/sponsor a casa delle famiglie dei bambini dei centri è proibita.

In seguito all’articoletto sul nuovo Riu a Boa Vista, ho ricevuto una e-mail dove mi si accusa di essere contro lo sviluppo turistico delle isole capoverdiane.

Intanto vorrei dire che sarebbe opportuno postare sul blog nei commenti agli articoli quel che si vuole dire invece di inviare e-mail. Cos’è? Paura che quel che pensiamo venga reso pubblico? 🙂

Poi vorrei spiegare il mio punto di vista riguardo lo sviluppo turistico capoverdiano, anche se chi mi segue ormai da anni penso che già lo conosca.

Allora: Bavista conta già con 6 o 7 mi pare villaggi turistici. Tutti situati in posizione strategica sulle spiagge (quelle dove le tartarughe facevano il nido). E’ una piccola isola ed oltre a tutti questi villaggi turistici ci sono anche svariati Hotel di tutte le categorie, inoltre non si contano i B&B e gli appartamenti da affittare per brevi o lunghi periodi. Questo per spiegare che strutture di accoglienza turistica ce ne sono in sovrabbondanza.

Benvenga il turismo, ma ricordiamoci che i turisti che scendono in questi resort con la formula “tutto incluso”, durante le loro vacanze non escono praticamente mai da soli per girare l’isola e quindi non spendono neanche un centesimo che finisca nelle tasche dei capoverdiani.

Le escursioni vengono organizzate sempre dagli stessi Hotel, e per eventuali spostamenti gli autisti sono messi a disposizione dagli hotel … i taxisti indipendenti spesso non li vedono neanche i turisti, quindi niente guadagno per loro.

Questi grandi Villaggi Turistici inoltre, non collaborano minimamente con le amministrazioni locali. Per esempio è stato più volte chiesto un contributo per l’ospedale, visto che ospitando tanti stranieri può capitare che qualche loro cliente abbia necessità di una qualche cura; niente, orecchie da mercante 🙂

Sono grandi catene internazionali come il Riu appunto e non hanno problemi economici visto che continuano a fare centinaia e centinaia di camere e possono permettersi di tenerle anche vuote quando di turisti ce n’è davvero pochi. Però non gli interessa che gli abitanti di Boa Vista non abbiano ancora una rete idrica decente o che ci siano intere zone prive di strade o di illuminazione … loro i turisti li blindano nelle loro strutture e che si sia a Boa Vista o a Waikiki nelle Hawaii fa proprio lo stesso.

Alla fine dove vanno i proventi del favoloso Turismo di Capo Verde? Sicuramente non nelle tasche dei lavoratori capoverdiani, che vengono assunti con contratti a termine per lo più di sei mesi e sono sottopagati. Una donna che fa le pulizie nelle camere non porta a casa neanche 200 euro al mese, idem un cameriere; qualcosa di più verrà dato a personale più qualificato, ma è ben difficile che un capoverdiano che lavora in queste strutture porti a casa più di 400 euro e senza nessuna sicurezza, in quanto dopo qualche mese può benissimo essere lasciato a casa. E badate bene che questi lavoratori non hanno a disposizione alcun tipo di alloggio e con i pochi soldi che prendono si devono anche pagare un affitto, che in genere ammonta a cifre più alte del loro stipendio. Di qui, il problema dei quartieri di baracche (ma non importa, tanto i turisti non le vedono perché vengono accompagnati in un mini tour per vedere Sal Rei, dove gli fanno vedere di gran carriera quello che vogliono loro e basta).

Se si fosse puntato su un turismo sostenibile, sarebbe diverso. Chi affitta un appartamentino ad esempio, farà spesa nei negozi, mangerà nei ristorantini, prenderà l’aperitivo nei bar dell’isola e farà girare qualche soldo nelle tasche della popolazione, senza contare che avrà l’opportunità di vedere davvero qualcosa di Capoverde.

Quindi, caro il mio Signor X (vedi che mantengo la tua privacy? che brava che sono 🙂 ) Io non sono assolutamente contro lo sviluppo turistico a Capo Verde, anzi io sono a favore dello sviluppo ma dello sviluppo che grazie ad un turismo organizzato intelligentemente dovrebbe portare beneficio alle isole e ai capoverdiani e non solo alle multinazionali!!!

 

 

Nuovo Riu a Boa Vista

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Si inaugura oggi un nuovo mostro della catena alberghiera Riu.

Il nuovo enorme villaggio turistico è situato sulla spiaggia detta “Praia das Dunas” e conta con 500 camere, una Spa, palestra, vari solarium, piscine grandi e piccole, bar e ristoranti a iosa 🙂

Bene, qui di spiagge ce ne sono tante e quindi si fa in modo di stravolgerne almeno qualcuna …

Ho letto di favolose offerte da 230 a notte invece di 420 🙂 Non so dirvi però i prezzi precisi ma se siete interessati troverete in internet il modo di informarvi e di prenotare.

Ovviamente non conoscerete niente di Capo Verde ma potrete sempre dire: “Sono stato a Boa Vista!!”

Buone Vacanze

Nel link qui sotto potete vedere varie foto dell’Hotel

https://www.riu.com/it/hotel/capo-verde/boa-vista/hotel-riu-palace-boavista/

 

 

 

DSC01487Mi è stato recentemente chiesto da più di una persona se si può nuotare tranquillamente a Capo Verde, perché dalle foto sembra che il mare sia molto agitato …

Dunque, si può benissimo nuotare, basta scegliere le spiagge più riparate, meno esposte; ossia non quelle dedicate ai surfisti dove l’oceano è impetuoso, ma quelle che si trovano nelle rientranze delle coste, oppure che sono in qualche modo riparate.

Ad esempio a Boa Vista una delle spiagge dove il mare è solitamente tranquillo, è la spiaggia dell’Estoril, vicina al centro di Sal Rei, ha di fronte un isolotto che provvede a rompere la furia dell’oceano creando una zona dove il mare è piacevolissimo ed adatto anche ai bambini. (vedi foto)

Ma un po’ su tutte le isole si trovano spiagge adatte, a Santa Maria sull’isola di Sal la spiaggia vicino al pontile, a Sao Vicente la spiaggia di Laginia e parecchie altre in ogni isola.

Quindi cari appassionati nuotatori venite tranquilli, vi divertirete!!!

 

 

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Una delle domande più frequenti che mi fanno è relativa al tempo. “Che tempo farà in ottobre?”, “Pioverà a novembre?” ecc ecc.

Bene, come abbiamo più volte detto, il periodo delle piogge a Capo Verde va da metà agosto a tutto ottobre più o meno. Ci sono anni in cui non piove proprio per niente, ce ne sono altri in cui la pioggia è abbondante e fa anche disastri, c’è poi la possibilità che si verifichi qualche giorno di pioggia anche durante i mesi invernali. In linea di massima però vale la regola di Agosto/Ottobre.

Quest’anno pare che la regola sia rispettata, in quanto a settembre ha iniziato a piovere e sta facendo quella pioggia “giusta” ossia non troppo forte ma costante, quella che va bene per le coltivazioni per intenderci, che ne avevano un gran bisogno data la forte siccità che si era verificata date le scarsissime piogge dell’anno scorso.

Se avete pianificato le vostre vacanze in questo periodo, vi capiterà di non poter stare in spiaggia tanto come volevate, ma potrete andare a fare escursioni e girare un po’ per le isole prendendo un aluguer o affittando una macchina; sarà comunque una vacanza interessante ve lo assicuro.

Un po’ di pioggia non vi costringerà in casa, qui fa caldo e si può benissimo prendere un ombrello e andare comunque in giro 🙂

La prossima volta prenotate le vostre vacanze da novembre in la e potrete godere appieno del solleone di Capo Verde!!!

Dormire in strada davanti all’agenzia della Binter sperando di riuscire ad accaparrarsi un biglietto la mattina presto …

Questo sta succedendo a Praia, dove parecchie persone devono rientrare sull’isola di Boa Vista, ma non riescono a procurarsi un passaggio.

Non ci sono al momento navi disponibili per questa tratta (cosa che succede spessissimo) e quindi l’unica opzione rimane il biglietto aereo, che pur se assurdamente caro, è introvabile.

Gente che è andata da Boa a Praia per fare delle visite mediche, oppure chi è andato per un funerale, o chi per questioni di documenti; Praia è la capitale e spesso è necessario recarvisi visto che quasi tutto si deve fare li non essendoci modo di farlo su altre isole che sono super mal servite in ogni campo. Se si è riusciti a partire però, non si ha la certezza di quando si tornerà … chi rischia di perdere il lavoro perché si sta assentando da più di 9 giorni, chi non ha dove abitare a Praia e neppure ha possibilità economiche per cercare sistemazioni decenti, gente allo sbando e lasciata a se stessa!

La foto parla da sola e la pubblicità della Compagnia pure … Un nuovo modo di volare CV … Un bel modo davvero. E una nave che facesse qualche collegamento decente? NADA!!!

Anche questo è Capo Verde

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In seguito ai problemi che riguardano l’evacuazione di chi necessita di cure urgenti o si trova in condizioni gravi di salute e deve raggiungere un ospedale attrezzato su un’altra isola, dopo le molteplici segnalazioni e proteste dei cittadini e dopo anche qualche tragico incidente … pare che il Governo si sia deciso a darsi da fare per risolvere la situazione.

Risulta che sia previsto per fine anno, l’acquisto di due aerei “CASA” (aerei da trasporto leggero),  da adibire all’evacuazione.  L’acquisto sarà perfezionato presso l’Impresa portoghese Sevenair, con la quale, fin da ora si è fatto anche un contratto di affitto per un’aeronave Jet Stream 32, che è  già arrivata nel Paese e, completa di personale portoghese è a disposizione per le operazioni che si rendessero necessarie.

Questo aereo resterà a disposizione fino all’avvenuto atto di acquisto dei due aerei definitivi, le cui operazioni saranno gestite da Guardia Costiera, Ministero Salute, Inps e due assicurazioni private.

Apprezziamo lo sforzo del Governo centrale per questo intervento e ci auguriamo al tempo stesso che si riesca presto a metter mano all’organizzazione di ospedali e posti salute,  molti dei quali versano in condizioni davvero assurde.

 

https://jornaleconomico.sapo.pt/noticias/aviao-jetstream-32-da-sevenair-ja-chegou-a-cabo-verde-348428

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L’isola di Brava, quella di cui si parla meno, quella forse meno conosciuta, una piccola perla diversa dalle sue sorelle capoverdiane.

Un gioiellino fatto di verde e di fiori, percorsi gradevoli in una splendida natura, da dove si può godere di spettacolari panorami che abbracciano montagna, valli verdi e oceano meraviglioso. Non è l’isola per i fissati della vita di spiaggia, ma è l’isola per chi ama scoprire, camminare, respirare serenità e conoscere un angolo di Capo Verde decisamente particolare.

Poco turistica ovviamente proprio perché adatta ad un turismo da intenditori, offre comunque ai visitatori ottime sistemazioni in pensioncine e alberghi lindi e confortevoli, nonché la possibilità di gustare tutte le specialità del posto in gradevoli anche se semplici trattorie o ristorantini.

E’ detta anche l’isola dei fiori, dato che il particolare microclima di cui dispone fa si che le piante siano rigogliose e che anche in mezzo ai camminamenti rocciosi spuntino coloratissimi fiori.

Se vi viene voglia di una vacanza diversa o se vi recate in vacanza a Fogo o Santiago, non potete perdervi questo posticino assolutamente.

Vi lascio il link ad una pagina FB dove troverete più informazioni e contatti pe l’Isola di Brava. l’ultimo bastione di Capo Verde!!!

https://web.facebook.com/bravaislandaccommodation/?modal=admin_todo_tour&ref=notif&notif_id=1535230264631778&notif_t=page_invite

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E’ ufficiale la notizia che dal prossimo settembre la Compagnia Aerea Binter mette a disposizione due voli settimanali da Sal a S.Nicolau e viceversa.

Ottimo per chi in arrivo dall’Italia con Neos il mercoledì, si era visto sparire il volo di collegamento per S.Nicolau che prima con TACV c’era e che Binter aveva tolto. Questa cosa comportava di doversi fermare a Sal a volte più di un giorno e poi andare a Praia per tornare a S.Nicolau. Molto scomodo e oltremodo dispendioso.

A settembre si tornerà quindi ad una più decente situazione e la speranza è quella che poi questi voli vengano mantenuti e non siano solo una delle varie “prove”; questo dipenderà credo dalla quantità di passeggeri che frequenteranno la tratta … speriamo in bene 🙂

Mentre non si parla più dell’esenzione del visto di ingresso per i cittadini europei che dovrebbe comunque partire a gennaio del prossimo anno, si è pensato di istituire una nuova tassa …

La Taxa de Segurança Aeroportuaria  (TSA), entrerà in vigore a gennaio 2019 secondo il Bollettino Ufficiale che ha pubblicato in questi giorni la notizia.

In cosa consiste? Semplicemente ogni viaggiatore che sbarca negli aeroporti capoverdiani, dovrà pagare questa tassa. Per i viaggi interni (tra le varie isole) si pagheranno 150 scudi (1,40€) mentre chi arriva dall’estero dovrà sborsare ben 3400 scudi (31€) !!

Non male direi, dato che il visto costa 25 € … anche se si arriverà veramente ad eliminarlo, questa nuova gabella coprirà in abbondanza le mancanze … Se invece non lo eliminassero (ma non credo), si arriverebbe addirittura a pagare 56 € per entrare nel Paese.

Ricordiamoci che da un paio d’anni a questa parte, il viaggiatore è tenuto anche a versare la Taxa Turistica che consiste in 2 € al giorno e non è davvero poco visto che per una vacanza di 15 giorni, oltre la spesa dell’hotel o residence ecc, bisogna sborsare altri 30 € per la tassa …

Bene, sapendo che il turismo è in ascesa e vedendo che la gente che continua ad arrivare è tanta, viene da pensare che di soldi allo Stato, il turismo ne sta proporzionando tanti. Quello che non si riesce a capire bene é: dove finiscono tutti questi soldi, visto che le infrastrutture continuano ad essere scandalose e di migliorie se ne vedono davvero poche?

Soldi ne arrivano non solo con il turismo, perché Capo Verde conta con infiniti e sostanziosi aiuti esteri, però anche se io sono qui da dieci anni, non ho visto lievitare il benessere in nessun campo.

A Capo Verde si sta bene, il clima è ideale, i posti bellissimi, ma anche sulle isole super turistiche una copertura sanitaria decente non c’è per esempio. Mancano infrastrutture basiche come acqua e fognature di rete, mancano le strade e tante altre cose e i capoverdiani che vivono in condizioni disagevoli sono veramente tanti … Cosa sta apportando il turismo a questa gente? Niente finora!!!

Intanto prepariamoci a pagare la tassa poi si vedrà 🙂

Sembra proprio di essere in Italia e non dico altro …

 

 

Magari pensate che il Carnevale sia fuori stagione … E’ vero, ma non erano abbastanza i festival musicali e gastronomici e le varie feste ed eventi che si organizzano su tutte le isole nel mese di agosto. 🙂 A Mindelo hanno pensato bene di fare anche una versione estiva del tanto amato Carnevale, soprattutto a beneficio degli emigranti capoverdiani che vengono a passare le vacanze e naturalmente dei turisti. Secondi solo al Brasile, i mindelensi ci regalano questa splendente festa.

Eccovi il video della sfilata Buona Visione!!!

 

 

https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fvideos.sapo.cv%2FwCjjeLmzInC0qs9ZEhaD&h=AT3srzXparZmAWjdwZg1nnl6iySZegIUan2d0iIEZbFxdZM7Aagb0fGvfhR3o-rfnFbc5SZLm86VXQirtX4_Z-Cz7GbuV2-R4FPp7HerWkFI8hkVq1LGmaxKJHjRA5pXO5EwGa0gmw

E’ risaputo che le isole che contano con gli ospedali più attrezzati sono Santiago e Sao Vicente, mentre le altre contano per lo più con centri salute che servono per i primi soccorsi o per le visite di routine, ma in caso di patologie gravi, gli infermi si devono trasportare su una delle due principali isole.

E’ stata finora una vera odissea questa cosa, perché non ci sono i mezzi adatti al trasporto e la Compagnia Aerea Binter si è più volte rifiutata di prendere a bordo qualcuno con urgenti necessità di essere ospedalizzato, in mancanza di accordi con lo Stato e mancando i mezzi necessari. Spesso si carica la gente su imbarcazioni precarie e sicuramente senza condizioni igieniche, rischiando la vita delle persone già in precarie condizioni di salute.

Oggi pare sia stato firmato un accordo tra Ministero di Salute, Forze Armate e INPS di Capo Verde, che si impegnano con questo contratto a prestare un servizio serio per il trasporto degli ammalati.

Saranno le Forze armate a mettere a disposizione i mezzi aerei o navali per effettuare i trasporti suddetti.

Il Ministro della Difesa è già stato in Portogallo per trattare l’acquisto di un mezzo aereo con capacità per 18 persone che arriverebbe a fine anno e verrebbe destinato per l’appunto allo scopo.

Con questo aereo ha precisato il Ministro, saremo in grado di evacuare gli ammalati che ne hanno necessità, anche quelli che non si possono permettere alcun pagamento. Intanto, le Forze Armate provvederanno con i mezzi a loro disposizione attualmente.

Bene, un piccolo passo avanti direi, tutto sta a vedere che la cosa poi si concretizzi, perché non sarebbe la prima volta che si fanno progetti e si firmano accordi che poi finiscono in nulla … Questa è una cosa molto importante e si spera davvero che ci sia in questo anno la svolta tanto attesa.

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Parlo spesso dei tanti problemi e delle cose che non vanno bene e quindi mi sembra giusto anche segnalare i progressi utili che si verificano 🙂
Da tempo i cittadini capoverdiani chiedevano al Governo maggior attenzione alla sicurezza.
Soprattutto sulle isole che hanno aperto al turismo di massa, si sono verificati a volte assalti ai turisti, piccoli furti e problemi vari, facendo si che la gente non si sentisse più sicura per le strade e nelle abitazioni.
Detto così sembrerebbe che a Capo Verde ci sia chissà quale delinquenza … non è così, infatti si tratta di isole ancora molto tranquille dove si può girare indisturbati , basta fare attenzione a non infilarsi in quartieri poco sicuri o sbandierare orologi, catene e cellulari vari e questo è come in tutto il mondo.
E’ però importante avere una buona copertura di poliziotti girando per le strade, che oltre a vigilare, provvedono ai controlli dei documenti allo scopo di verificare chi è illegalmente nel Paese e comunque con la sola presenza intimidiscono eventuali malfattori.
Ed ecco che in questi giorni sull’isola di Boa Vista si è fatto un passo avanti, in quanto il Governo ha provveduto a potenziare il posto di Polizia, che da semplice squadra è stato trasformato in Comando Regionale di Polizia; ora i poliziotti sono molti di più e si può contare anche con comandante e personale qualificato per i diversi compiti che spettano alla Polizia, tra i quali anche l’emissione e il rinnovo dei visti.
Più personale e più mezzi a disposizione quindi per vigilare sull’isola che è ormai diventata il secondo punto turistico più importante del Paese dopo Sal.
Il turismo porta ormai a Boa Vista tanti soldini, ed è proprio per questo che gli abitanti chiedono maggiori migliorie in tanti settori, la sicurezza è senz’altro uno di questi.
E’ sempre piacevole dare buone notizie e ora restiamo in fiduciosa attesa di vedere altri passi avanti, con la speranza che il Governo non si dimentichi di Sanità e Trasporti … 🙂

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Capo Verde riceve dall’Unione Europea un aiuto di 9 milioni di euro all’anno.
E’ di oggi la notizia che è stato deciso di rinforzare questo contributo con altri 10 milioni annui a partire dal 2019.
Non male direi anche perché non c’è solo la UE che manda aiuti ma molti soldi arrivano da Paesi come la Cina, il Giappone, il Lussemburgo e non ricordo quali altri.
So che entrano davvero tanti soldi dall’estero e sono regalati per aiutare questo Paese nella sua crescita.
Io non sono esperta in queste cose, però mi viene spontaneo chiedermi se poi questi contributi vengono impegnati coscientemente, perché devo dire che in 10 anni che vivo qui, non è che ho visto poi tante migliorie.
Il turismo si è incrementato sicuramente e anche da li entrano soldi, ma se si guarda sulle varie isole, si avverte una carenza generale in tutto; infrastrutture e servizi pubblici in primis, per non parlare dei trasporti tra le isole che sono un vero disastro.
So che non deve essere affatto facile amministrare un paese insulare ma a volte sospetto che ci sia ancora un livello troppo elevato di incapacità gestionale e forse anche già un po’ di corruzione a livello politico.
La speranza è sempre quella che le cose migliorino (non so quante volte ho scritto questa frase) 🙂 Questa crescita si deve compiere, ed è il popolo capoverdiano che dovrà beneficiarne, perché finora davvero i capoverdiani vivono in maggior parte in condizioni molto critiche.
Senza lavoro o sottopagati e sfruttati, senza casa, con scarsità anche di cibo in periodi di grande secca, soprattutto le comunità rurali se la passano male, ma anche chi è stato costretto a trasferirsi dove c’è il turismo per trovare lavoro e poi con quel che guadagna non riesce neanche a pagarsi l’affitto di un appartamentino e vive in case fatiscenti senza alcun servizio … ecco, non è giusto!

 

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Acqua a Capo Verde

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Uno dei problemi più grandi di Capo Verde è la siccità.
L’acqua scarseggia sempre e particolarmente in questo periodo, dopo cinque anni di piogge molto limitate.
Isole come Boa Vista e Sal che non hanno pozzi sotterranei, si ritrovano con grande scarsità di acqua.
Gli agricoltori e gli allevatori di bestiame sono preoccupati e guardano sconsolati i raccolti secchi e la terra arida, consci che sarà un anno di guadagni zero e di poco cibo in tavola …
Chi abita su queste isole sa che se non vuole ricevere bollette astronomiche, deve razionare diligentemente il consumo di acqua.
A questo proposito è doveroso richiamare l’attenzione dei turisti e di quelli che vengono qui a passare qualche mese ogni anno.
Cercate di limitare anche voi i consumi di acqua, per esempio utilizzando l’acqua del lavaggio stoviglie per buttarla nel wc; se lavate a mano degli indumenti, non lasciate scorrere l’acqua dei risciacqui ma raccoglietela in una bacinella e poi utilizzatela per altre cose come il lavaggio dei pavimenti ad esempio; utilizzate la doccia per una sciacquata senza lasciarla aperta tanto tempo; fate il bagno ai bambini in bacinelle in modo da non lasciar scorrere tanta acqua per tante docce; quando vi insaponate le mani, chiudete il rubinetto e riapritelo solo per sciacquarle, idem per i denti … Questi sono alcuni consigli perché in Europa siamo abituati all’abbondanza di acqua e non ci viene neanche in mente in quei 15 giorni che stiamo qui, di cambiare le nostre abitudini. Invece se pensate a quanta gente sbarca ogni giorno su queste isole e vi si installa per periodi più o meno lunghi, potete capire che il consumo di acqua è enorme. Qualche piccolo accorgimento anche da parte dei turisti, servirà di aiuto ai contadini e alla povera gente che si vede costretta spesso senza una goccia d’acqua.
Grazie per la vostra attenzione e spero collaborazione 🙂

Binter Non Risolve!!!

binter01_08_09_2016gAvevamo una Compagnia Aerea nazionale che era la TACV. Dava un pessimo servizio ed erano frequenti i voli cancellati, gli aerei scassati i permessi di volo negati ecc. ecc.
La TACV è stata ritirata dai voli nazionali e le è subentrata la Binter, compagnia spagnola di un certo prestigio che oltre ad effettuare voli in varie località del mondo, collega da anni le isole delle Canarie tra di loro.
Benissimo, si pensava di aver fatto un passo avanti qui a Capo Verde, ma poi si è iniziato a rendersi conto che qualcosa non quadra.
Prima di tutto i collegamenti non sono più diretti tra tutte le isole. Per esempio S.Nicolau era collegata con voli diretti a Sal e S.Vicente, mentre ora è direttamente collegata solo con Praia. Risulta quindi che se uno deve andare da S.Nicolau a Sal ad esempio, deve prima andare a Praia, cambiare aereo e prenderne uno per Sal, se gli va bene nella stessa giornata. Praticamente per coprire una distanza di 20 minuti di volo si sta in giro una giornata intera e a volte bisogna passare a Praia anche la notte per ripartire il giorno dopo.
Più di 100 euro per un viaggio di questo tipo!! Prezzi altissimi.
E il servizio? Certamente gli aerei sono migliori di quelli di TACV, ma la puntualità dei voli e le coincidenze non sono migliorate.
Solo ieri un signore che era a Boa Vista ed aveva il biglietto per S.Nicolau, doveva partire alle 11 del mattino per Praia, per poi prendere la coincidenza per S.Nicolau. Volo cancellato! Ieri sera alle 18, dopo aver passato l’intera giornata in aeroporto a Boa Vista, è arrivata la comunicazione che avrebbero portato i passeggeri in un hotel di Boa Vista e li avrebbero fatti partire l’indomani. Chi doveva andare a S.Nicolau però aveva ormai perso la coincidenza e quindi si deve fermare ben due notti a Boa Vista. Totale, tre giorni in giro per fare un tragitto tra due isole di Barlavento.
Perché è stato cancellato il volo? Nessuna spiegazione, il personale non è a conoscenza del problema, sa soltanto che per quel giorno non si parte più.
Sbandierano il fatto che comunque la Compagnia sistema i passeggeri in un Signor Hotel … Ok, ma se io devo andare la, non mi interessa rimanere qua, anche se in un Hotel di lusso … Ho pagato profumatamente per arrivare dove devo quel tale giorno, non per andare in giro per gli hotels di un’altra isola dopo aver passato 10 ore in un aeroporto spendendo per mangiare e bere!!!
Non è purtroppo un caso isolato ma pare sia successo parecchie volte a tanta gente.
La morale è, che le isole che contano solo su un piccolo aeroporto nazionale, rimangono isolate come e forse peggio di prima, i viaggiatori strapagano per quelli che dovrebbero essere viaggetti da poco e spesso restano a terra. Nelle Canarie la Binter fa pagare un viaggio tra due isole dai 30 ai 50 Euro, mentre a Capo Verde ci vogliono sempre circa 100 euro e quasi sempre di più …
Riusciranno i nostri eroi del governo a proporzionare un servizio di trasporto aereo funzionante un giorno o l’altro?

Finalmente ho capito perché la famosa esenzione del visto per i cittadini europei e della Gran Bretagna, che è stata annunciata più di un anno fa, continua ad essere rinviata …
Risulta che i vari operatori turistici, non si trovano d’accordo per il seguente motivo:
Il Governo abolirebbe il visto di entrata, che però verrebbe sostituito da una tassa che si chiama “Taxa de segurança”.
Ora, chi lavora nel settore turistico ha il timore che questa tassa vada ad aumentare notevolmente i costi dei pacchetti turistici, che già sono caricati dalla tassa sul turismo e che si gonfierebbero ulteriormente, portando i prezzi dei viaggi a Capo Verde, fuori dalla competitività con gli altri Paesi turistici tipo l’Egitto o il Marocco e la Tunisia.
Il Governo e gli operatori hanno in programma diversi incontri per discutere la situazione e cercare di arrivare ad un accordo che soddisfi tutti e non influisca negativamente sul turismo che è la più importante entrata economica di questo Paese.
Vedremo come si concluderà questo tira e molla, e incrociamo le dita, perché i prezzi dei viaggi a CV sono già abbastanza cari direi … So che gli Italiani e gli Europei in generale sperano che il visto venga abolito, ma non credo sarebbero contenti di veder aumentare i costi del viaggio …

Certo, il fatto di non dover fare il visto all’arrivo, snellirebbe di molto le code interminabili che ci sono oggi; bisognerà vedere però in che misura la nuova tassa inciderà sui nostri portafogli 🙂

 

 

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