Category: La Vita a Capo Verde


Mentre non si parla più dell’esenzione del visto di ingresso per i cittadini europei che dovrebbe comunque partire a gennaio del prossimo anno, si è pensato di istituire una nuova tassa …

La Taxa de Segurança Aeroportuaria  (TSA), entrerà in vigore a gennaio 2019 secondo il Bollettino Ufficiale che ha pubblicato in questi giorni la notizia.

In cosa consiste? Semplicemente ogni viaggiatore che sbarca negli aeroporti capoverdiani, dovrà pagare questa tassa. Per i viaggi interni (tra le varie isole) si pagheranno 150 scudi (1,40€) mentre chi arriva dall’estero dovrà sborsare ben 3400 scudi (31€) !!

Non male direi, dato che il visto costa 25 € … anche se si arriverà veramente ad eliminarlo, questa nuova gabella coprirà in abbondanza le mancanze … Se invece non lo eliminassero (ma non credo), si arriverebbe addirittura a pagare 56 € per entrare nel Paese.

Ricordiamoci che da un paio d’anni a questa parte, il viaggiatore è tenuto anche a versare la Taxa Turistica che consiste in 2 € al giorno e non è davvero poco visto che per una vacanza di 15 giorni, oltre la spesa dell’hotel o residence ecc, bisogna sborsare altri 30 € per la tassa …

Bene, sapendo che il turismo è in ascesa e vedendo che la gente che continua ad arrivare è tanta, viene da pensare che di soldi allo Stato, il turismo ne sta proporzionando tanti. Quello che non si riesce a capire bene é: dove finiscono tutti questi soldi, visto che le infrastrutture continuano ad essere scandalose e di migliorie se ne vedono davvero poche?

Soldi ne arrivano non solo con il turismo, perché Capo Verde conta con infiniti e sostanziosi aiuti esteri, però anche se io sono qui da dieci anni, non ho visto lievitare il benessere in nessun campo.

A Capo Verde si sta bene, il clima è ideale, i posti bellissimi, ma anche sulle isole super turistiche una copertura sanitaria decente non c’è per esempio. Mancano infrastrutture basiche come acqua e fognature di rete, mancano le strade e tante altre cose e i capoverdiani che vivono in condizioni disagevoli sono veramente tanti … Cosa sta apportando il turismo a questa gente? Niente finora!!!

Intanto prepariamoci a pagare la tassa poi si vedrà 🙂

Sembra proprio di essere in Italia e non dico altro …

 

 

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Magari pensate che il Carnevale sia fuori stagione … E’ vero, ma non erano abbastanza i festival musicali e gastronomici e le varie feste ed eventi che si organizzano su tutte le isole nel mese di agosto. 🙂 A Mindelo hanno pensato bene di fare anche una versione estiva del tanto amato Carnevale, soprattutto a beneficio degli emigranti capoverdiani che vengono a passare le vacanze e naturalmente dei turisti. Secondi solo al Brasile, i mindelensi ci regalano questa splendente festa.

Eccovi il video della sfilata Buona Visione!!!

 

 

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E’ risaputo che le isole che contano con gli ospedali più attrezzati sono Santiago e Sao Vicente, mentre le altre contano per lo più con centri salute che servono per i primi soccorsi o per le visite di routine, ma in caso di patologie gravi, gli infermi si devono trasportare su una delle due principali isole.

E’ stata finora una vera odissea questa cosa, perché non ci sono i mezzi adatti al trasporto e la Compagnia Aerea Binter si è più volte rifiutata di prendere a bordo qualcuno con urgenti necessità di essere ospedalizzato, in mancanza di accordi con lo Stato e mancando i mezzi necessari. Spesso si carica la gente su imbarcazioni precarie e sicuramente senza condizioni igieniche, rischiando la vita delle persone già in precarie condizioni di salute.

Oggi pare sia stato firmato un accordo tra Ministero di Salute, Forze Armate e INPS di Capo Verde, che si impegnano con questo contratto a prestare un servizio serio per il trasporto degli ammalati.

Saranno le Forze armate a mettere a disposizione i mezzi aerei o navali per effettuare i trasporti suddetti.

Il Ministro della Difesa è già stato in Portogallo per trattare l’acquisto di un mezzo aereo con capacità per 18 persone che arriverebbe a fine anno e verrebbe destinato per l’appunto allo scopo.

Con questo aereo ha precisato il Ministro, saremo in grado di evacuare gli ammalati che ne hanno necessità, anche quelli che non si possono permettere alcun pagamento. Intanto, le Forze Armate provvederanno con i mezzi a loro disposizione attualmente.

Bene, un piccolo passo avanti direi, tutto sta a vedere che la cosa poi si concretizzi, perché non sarebbe la prima volta che si fanno progetti e si firmano accordi che poi finiscono in nulla … Questa è una cosa molto importante e si spera davvero che ci sia in questo anno la svolta tanto attesa.

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Parlo spesso dei tanti problemi e delle cose che non vanno bene e quindi mi sembra giusto anche segnalare i progressi utili che si verificano 🙂
Da tempo i cittadini capoverdiani chiedevano al Governo maggior attenzione alla sicurezza.
Soprattutto sulle isole che hanno aperto al turismo di massa, si sono verificati a volte assalti ai turisti, piccoli furti e problemi vari, facendo si che la gente non si sentisse più sicura per le strade e nelle abitazioni.
Detto così sembrerebbe che a Capo Verde ci sia chissà quale delinquenza … non è così, infatti si tratta di isole ancora molto tranquille dove si può girare indisturbati , basta fare attenzione a non infilarsi in quartieri poco sicuri o sbandierare orologi, catene e cellulari vari e questo è come in tutto il mondo.
E’ però importante avere una buona copertura di poliziotti girando per le strade, che oltre a vigilare, provvedono ai controlli dei documenti allo scopo di verificare chi è illegalmente nel Paese e comunque con la sola presenza intimidiscono eventuali malfattori.
Ed ecco che in questi giorni sull’isola di Boa Vista si è fatto un passo avanti, in quanto il Governo ha provveduto a potenziare il posto di Polizia, che da semplice squadra è stato trasformato in Comando Regionale di Polizia; ora i poliziotti sono molti di più e si può contare anche con comandante e personale qualificato per i diversi compiti che spettano alla Polizia, tra i quali anche l’emissione e il rinnovo dei visti.
Più personale e più mezzi a disposizione quindi per vigilare sull’isola che è ormai diventata il secondo punto turistico più importante del Paese dopo Sal.
Il turismo porta ormai a Boa Vista tanti soldini, ed è proprio per questo che gli abitanti chiedono maggiori migliorie in tanti settori, la sicurezza è senz’altro uno di questi.
E’ sempre piacevole dare buone notizie e ora restiamo in fiduciosa attesa di vedere altri passi avanti, con la speranza che il Governo non si dimentichi di Sanità e Trasporti … 🙂

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Capo Verde riceve dall’Unione Europea un aiuto di 9 milioni di euro all’anno.
E’ di oggi la notizia che è stato deciso di rinforzare questo contributo con altri 10 milioni annui a partire dal 2019.
Non male direi anche perché non c’è solo la UE che manda aiuti ma molti soldi arrivano da Paesi come la Cina, il Giappone, il Lussemburgo e non ricordo quali altri.
So che entrano davvero tanti soldi dall’estero e sono regalati per aiutare questo Paese nella sua crescita.
Io non sono esperta in queste cose, però mi viene spontaneo chiedermi se poi questi contributi vengono impegnati coscientemente, perché devo dire che in 10 anni che vivo qui, non è che ho visto poi tante migliorie.
Il turismo si è incrementato sicuramente e anche da li entrano soldi, ma se si guarda sulle varie isole, si avverte una carenza generale in tutto; infrastrutture e servizi pubblici in primis, per non parlare dei trasporti tra le isole che sono un vero disastro.
So che non deve essere affatto facile amministrare un paese insulare ma a volte sospetto che ci sia ancora un livello troppo elevato di incapacità gestionale e forse anche già un po’ di corruzione a livello politico.
La speranza è sempre quella che le cose migliorino (non so quante volte ho scritto questa frase) 🙂 Questa crescita si deve compiere, ed è il popolo capoverdiano che dovrà beneficiarne, perché finora davvero i capoverdiani vivono in maggior parte in condizioni molto critiche.
Senza lavoro o sottopagati e sfruttati, senza casa, con scarsità anche di cibo in periodi di grande secca, soprattutto le comunità rurali se la passano male, ma anche chi è stato costretto a trasferirsi dove c’è il turismo per trovare lavoro e poi con quel che guadagna non riesce neanche a pagarsi l’affitto di un appartamentino e vive in case fatiscenti senza alcun servizio … ecco, non è giusto!

 

https://expressodasilhas.cv/DFK3w

 

 

 

Acqua a Capo Verde

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Uno dei problemi più grandi di Capo Verde è la siccità.
L’acqua scarseggia sempre e particolarmente in questo periodo, dopo cinque anni di piogge molto limitate.
Isole come Boa Vista e Sal che non hanno pozzi sotterranei, si ritrovano con grande scarsità di acqua.
Gli agricoltori e gli allevatori di bestiame sono preoccupati e guardano sconsolati i raccolti secchi e la terra arida, consci che sarà un anno di guadagni zero e di poco cibo in tavola …
Chi abita su queste isole sa che se non vuole ricevere bollette astronomiche, deve razionare diligentemente il consumo di acqua.
A questo proposito è doveroso richiamare l’attenzione dei turisti e di quelli che vengono qui a passare qualche mese ogni anno.
Cercate di limitare anche voi i consumi di acqua, per esempio utilizzando l’acqua del lavaggio stoviglie per buttarla nel wc; se lavate a mano degli indumenti, non lasciate scorrere l’acqua dei risciacqui ma raccoglietela in una bacinella e poi utilizzatela per altre cose come il lavaggio dei pavimenti ad esempio; utilizzate la doccia per una sciacquata senza lasciarla aperta tanto tempo; fate il bagno ai bambini in bacinelle in modo da non lasciar scorrere tanta acqua per tante docce; quando vi insaponate le mani, chiudete il rubinetto e riapritelo solo per sciacquarle, idem per i denti … Questi sono alcuni consigli perché in Europa siamo abituati all’abbondanza di acqua e non ci viene neanche in mente in quei 15 giorni che stiamo qui, di cambiare le nostre abitudini. Invece se pensate a quanta gente sbarca ogni giorno su queste isole e vi si installa per periodi più o meno lunghi, potete capire che il consumo di acqua è enorme. Qualche piccolo accorgimento anche da parte dei turisti, servirà di aiuto ai contadini e alla povera gente che si vede costretta spesso senza una goccia d’acqua.
Grazie per la vostra attenzione e spero collaborazione 🙂

Binter Non Risolve!!!

binter01_08_09_2016gAvevamo una Compagnia Aerea nazionale che era la TACV. Dava un pessimo servizio ed erano frequenti i voli cancellati, gli aerei scassati i permessi di volo negati ecc. ecc.
La TACV è stata ritirata dai voli nazionali e le è subentrata la Binter, compagnia spagnola di un certo prestigio che oltre ad effettuare voli in varie località del mondo, collega da anni le isole delle Canarie tra di loro.
Benissimo, si pensava di aver fatto un passo avanti qui a Capo Verde, ma poi si è iniziato a rendersi conto che qualcosa non quadra.
Prima di tutto i collegamenti non sono più diretti tra tutte le isole. Per esempio S.Nicolau era collegata con voli diretti a Sal e S.Vicente, mentre ora è direttamente collegata solo con Praia. Risulta quindi che se uno deve andare da S.Nicolau a Sal ad esempio, deve prima andare a Praia, cambiare aereo e prenderne uno per Sal, se gli va bene nella stessa giornata. Praticamente per coprire una distanza di 20 minuti di volo si sta in giro una giornata intera e a volte bisogna passare a Praia anche la notte per ripartire il giorno dopo.
Più di 100 euro per un viaggio di questo tipo!! Prezzi altissimi.
E il servizio? Certamente gli aerei sono migliori di quelli di TACV, ma la puntualità dei voli e le coincidenze non sono migliorate.
Solo ieri un signore che era a Boa Vista ed aveva il biglietto per S.Nicolau, doveva partire alle 11 del mattino per Praia, per poi prendere la coincidenza per S.Nicolau. Volo cancellato! Ieri sera alle 18, dopo aver passato l’intera giornata in aeroporto a Boa Vista, è arrivata la comunicazione che avrebbero portato i passeggeri in un hotel di Boa Vista e li avrebbero fatti partire l’indomani. Chi doveva andare a S.Nicolau però aveva ormai perso la coincidenza e quindi si deve fermare ben due notti a Boa Vista. Totale, tre giorni in giro per fare un tragitto tra due isole di Barlavento.
Perché è stato cancellato il volo? Nessuna spiegazione, il personale non è a conoscenza del problema, sa soltanto che per quel giorno non si parte più.
Sbandierano il fatto che comunque la Compagnia sistema i passeggeri in un Signor Hotel … Ok, ma se io devo andare la, non mi interessa rimanere qua, anche se in un Hotel di lusso … Ho pagato profumatamente per arrivare dove devo quel tale giorno, non per andare in giro per gli hotels di un’altra isola dopo aver passato 10 ore in un aeroporto spendendo per mangiare e bere!!!
Non è purtroppo un caso isolato ma pare sia successo parecchie volte a tanta gente.
La morale è, che le isole che contano solo su un piccolo aeroporto nazionale, rimangono isolate come e forse peggio di prima, i viaggiatori strapagano per quelli che dovrebbero essere viaggetti da poco e spesso restano a terra. Nelle Canarie la Binter fa pagare un viaggio tra due isole dai 30 ai 50 Euro, mentre a Capo Verde ci vogliono sempre circa 100 euro e quasi sempre di più …
Riusciranno i nostri eroi del governo a proporzionare un servizio di trasporto aereo funzionante un giorno o l’altro?

Finalmente ho capito perché la famosa esenzione del visto per i cittadini europei e della Gran Bretagna, che è stata annunciata più di un anno fa, continua ad essere rinviata …
Risulta che i vari operatori turistici, non si trovano d’accordo per il seguente motivo:
Il Governo abolirebbe il visto di entrata, che però verrebbe sostituito da una tassa che si chiama “Taxa de segurança”.
Ora, chi lavora nel settore turistico ha il timore che questa tassa vada ad aumentare notevolmente i costi dei pacchetti turistici, che già sono caricati dalla tassa sul turismo e che si gonfierebbero ulteriormente, portando i prezzi dei viaggi a Capo Verde, fuori dalla competitività con gli altri Paesi turistici tipo l’Egitto o il Marocco e la Tunisia.
Il Governo e gli operatori hanno in programma diversi incontri per discutere la situazione e cercare di arrivare ad un accordo che soddisfi tutti e non influisca negativamente sul turismo che è la più importante entrata economica di questo Paese.
Vedremo come si concluderà questo tira e molla, e incrociamo le dita, perché i prezzi dei viaggi a CV sono già abbastanza cari direi … So che gli Italiani e gli Europei in generale sperano che il visto venga abolito, ma non credo sarebbero contenti di veder aumentare i costi del viaggio …

Certo, il fatto di non dover fare il visto all’arrivo, snellirebbe di molto le code interminabili che ci sono oggi; bisognerà vedere però in che misura la nuova tassa inciderà sui nostri portafogli 🙂

 

 

E’ stata finalmente ufficializzata la notizia dell’apertura di un nuovo Consolato Onorario di Capo Verde a Milano.

La sede si trova in viale Bianca Maria n. 23 e verrà inaugurato a breve.

Il Console Onorario è la Dott. Edna Lopes.

Sono già attivi i servizi del Consolato e chi ne avesse bisogno può contattare il numero 351 218 9402 dalle 9 alle 17 dal lunedì al venerdì.

Da tempo i milanesi richiedevano questo servizio e sono finalmente stati accontentati, ogni tanto ci sono le buone notizie 🙂 Auguri a Edna Lopes e Buon Lavoro!!

 

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Forse a qualche turista in vacanza sull’isola di Santiago, è capitato di vedere il Campo di Concentramento di Tarrafal di Santiago.
La Colonia penale conosciuta come Campo de concentração de Tarrafal o Campo da morte lenta”, è in via di recupero e, proprio in questo periodo la stanno restaurando e pensando di crearci un museo storico.
Era il 1936 quando la colonia penale accolse i primi prigionieri politici in arrivo dal Portogallo che era allora lo Stato colonizzatore e che si trovava in quel tempo sotto il regime dittatoriale di Antonio Salazar.
Il regime portoghese, allo scopo di far scomparire quelli che si opponevano, le varie forze di repubblicani, comunisti, sindacalisti ecc, pensò bene di far costruire questa struttura nella colonia di Capo Verde e mandarci tutti quelli che erano per così dire invisi al regime.
Furono anni di vita durissima per quei prigionieri politici che si trovarono a vivere in condizioni deleterie, affrontando lavori forzati, fame, malattie e maltrattamenti vari e molti di loro morirono in condizioni disumane. Di qui l’appellativo di “Campo della morte lenta” che venne dato alla triste struttura.
Bisogna arrivare al 1945 perché si verifichi la richiesta di chiusura del Campo, richiesta che fu avanzata e sostenuta per anni dal partito comunista portoghese, finché si giunse alla sospirata chiusura ufficiale nel 1956.
La struttura fu adibita a carcere per delinquenti comuni capoverdiani.
Non finisce però qui, perché nel 1961 viene riaperto con il nome di Campo di Lavoro di Chao Bom e vi si inviano questa volta i prigionieri politici di Angola e Guinea oltre a quelli di Capo Verde, che verranno rilasciati in maggio 1974 quando cadde il fascismo in Portogallo.
Malgrado ciò prima della fine del 1974, una settantina di capoverdiani impegnati nella lotta politica che intanto si era venuta a creare in Capo Verde vennero trattenuti prigionieri nel campo sempre sotto custodia portoghese.
Il 5 di Luglio del 1975 Capo Verde ottiene finalmente la sua Indipendenza e cessa di essere una colonia portoghese; in questa data viene definitivamente chiusa la struttura della “morte lenta”.
Nel 2006 la colonia penale viene dichiarata Patrimonio Nazionale della Repubblica di Capo Verde e si sta ancora oggi tentando di riuscire nell’intento di farla dichiarare Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Questo che ho fatto è un riassuntino molto “all’acqua di rose” perché bisognerebbe addentrarsi nella Storia di Capo Verde per spiegare tante cose ma, dato che sarà presto un Museo storico e chi viene a Capo Verde magari lo visiterà, mi è sembrato giusto dare un’infarinatura di notizie sulla storia di queste carceri, che nulla hanno a che vedere con i campi di concentramento della seconda guerra mondiale come li conosciamo noi, ma dove comunque tante persone hanno trovato una morte lenta e condizioni di vita disumane.
Esistono due libri che raccontano la storia nei dettagli, uno è “Pantano da morte lenta” di Candido Oliveira e l’altro è del giornalista capoverdiano Josè Vicente Lopes e si intitola “Tarrafal-Chão bom Memorias e verdade”

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La famosa legge approvata lo scorso anno che prevedeva l’esenzione dal pagamento del visto per i turisti europei, era già stata rinviata da gennaio 2018 a maggio 2018.

Ora è stato ufficialmente dichiarato che subirà un nuovo rinvio a gennaio 2019. A detta del governo capoverdiano questo fatto è dovuto ad una richiesta dei tour operator per avere il tempo di adeguare le loro piattaforme.

Nulla di nuovo quindi per ora, continuerete a pagare i 25 euro a testa del visto di entrata e intanto, aspettiamo gennaio e la buona novella 🙂

 

Marzo ed Aprile sono i mesi del passaggio delle balene. E’ facile vederle e fotografarle facendo la gita in barca.

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Una delle escursioni sull’isola di Boa Vista, prevede la visita al relitto di una nave che si trova incagliata presso la spiaggia di Atalanta. Una delle molte bellissime spiagge dell’isola, situata nella parte nord sulla costa di Boa Esperança.

Forse non tutti conoscono la storia del relitto che ormai ridotto al casco arrugginito di una nave, spicca come una scultura surreale in mezzo alle sabbie bianche.

Si tratta di una nave spagnola, la “Cabo de Santa Maria”, che nel 1968 venne ad arenarsi presso la costa nord di Boa Vista. La nave arrivava dalla Spagna e faceva rotta verso il Brasile e l’Argentina. Lo scopo del viaggio era quello di portare regali ai Paesi che avevano aiutato e sostenuto il governo del Generale Franco durante la crisi economica attraversata dalla Spagna.

Il carico era costituito da cibarie, medicinali, bevande, macchinari, vestiario e suppellettili varie. Furono molti i tentativi e gli sforzi fatti per riuscire a disincagliare la nave, ma tutto risultò inutile e fu così, che gli abitanti di Boa Vista iniziarono pian piano a scaricare il contenuto della nave ed approfittarono di tanto ben di Dio che arrivava a proposito visto il periodo difficile per cui passava Capo Verde all’epoca.

Si racconta che ci misero più di un anno per scaricare tutto, e quel carico fu fonte di rinnovata speranza per il popolo boavistense, stremato dalla povertà e dalla carestia in quegli anni.

In quell’occasione il destino dette una mano a tanta gente che ne aveva davvero bisogno, ed ora quel relitto sta li a ricordare quanto è stata dura la vita per tanti sull’isola ed è una bella soddisfazione per loro, poter oggi accompagnare i turisti a vederlo. Molto ancora c’è da fare a Capo Verde per migliorare le qualità di vita della sua gente, ma grandi passi sono comunque stati fatti e su quest’isola in particolare, il turismo sta apportando lavoro, migliori condizioni e grandi speranze per un futuro migliore.

 

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Dopo un lungo periodo di assenza, riprendiamo con il Blog.
Capo Verde come si sa, e un Paese solo insulare, formato da 9 isole che sono tutte molto diverse tra loro. Io ho vissuto per 9 anni a S.Nicolau; bellissima isola dalle grandi montagne, dalle zone verdi e dalle spiagge nere a tratti intervallate da scogliere a volte spettacolari. Non basta poco tempo per conoscere tutte le bellezze di S.Nicolau, è un’isola da girare con calma e con tanto tempo a disposizione perché ci sono mille posti incredibili da vedere. Sao Nicolau non è il posto adatto al turismo di massa, ma conta con il turismo di nicchia formato per lo più dagli amanti del trekking e dai pescatori sportivi. Ideale per chi cerca tranquillità, ancora molto sicura, può essere un paradiso per i pensionati, per chi ama camminare e contemplare, per chi cerca la semplicità della vita, com’era tanti anni fa nei borghi italiani.
Ho lasciato recentemente S.Nicolau per trasferirmi a Boa Vista.
Enorme differenza tra queste due isole. Boa Vista l’isola delle dune, ha paesaggi molto più africani: dal deserto, alla sabbia costantemente portata dal vento anche sulle strade della città, alle spiagge lunghissime di sabbia bianca, che si affacciano ad un mare color turchese, è il posto che amano i vacanzieri. Qui si praticano tutti gli sport acquatici ed esistono anche spiagge attrezzate, con ombrelloni, lettini, bar ristoranti, giochi per i bimbi e quant’altro.
L’impeto dell’oceano viene interrotto dall’isolotto che si trova di fronte a Sal Rei e quindi si può godere di un mare più tranquillo, adatto anche ai bambini.
Bellissime le varie escursioni proposte dai tour operator alla scoperta del deserto, di spiagge davvero spettacolari e di piccoli borghi antichi.
Due isole, due bellezze molto diverse tra loro. Io per viverci ho scelto ora Boa Vista, più che altro per la comodità dell’aeroporto internazionale, grazie al quale si può volare direttamente in Europa, senza dover fare voli interni e soste interminabili in altre isole. C’è un’altra cosa che mi piace qui a Boa; il fatto che ci sia un giusto grado di movimento. Mi spiego: non c’è il caos che si può trovare a Sal, in quanto i villaggi turistici sono costruiti distanti dalla città di Sal Rei, ma al tempo stesso è una cittadina molto vivace, dove si trova sempre gente per strada, dove ci sono negozi di tutti i tipi, dove si trovano bar e ristoranti per tutti i gusti; cosa che a S.Nicolau manca. Non c’è più gente per strada, molti giovani se ne sono andati e quelli che ci riescono continuano ad andarsene, le strade appaiono a volte deserte e non si trova niente, succede di non trovare neppure una banana o un chilo di patate per esempio, e questo si deve anche al fatto che le navi raggiungono l’isola a singhiozzo, non rispettando mai un orario e rimanendo a volte anche un mese senza passarci.
Ho adorato la tranquillità di Tarrafal a S.Nicolau, ma un minimo di socializzazione è indispensabile secondo me, anche se amo la solitudine.
Avevo creduto che negli anni sarebbe migliorata, ma purtroppo devo dire che mi pare sia andata indietro, forse perché messa nel dimenticatoio dal governo, forse per cattive gestioni comunali, non lo so, quel che so è che è un’isola senz’altro da visitare perché ha molta bellezza da offrire e paesaggi molto variati, ma viverci per me è diventato impossibile.
Ora scoprirò pian piano questa nuova bellezza e vi racconterò 🙂

Pausa nel Blog :-)

Voglio scusarmi con tutti quelli che seguono il Blog perché lo sto aggiornando raramente e ultimamente non ho aggiunto articoli.

Il problema è temporaneo 🙂 Sono in fase di trasloco per cui non ho tempo di dedicarmi più di tanto alle novità del Paese.

Ma non lascio Capo Verde, ci sentiamo presto da un’altra delle bellissime isole che ormai da anni mi ospitano!!!

Chi ha bisogno di info può intanto continuare a contattarmi tramite e-mail a l.pini@sapo.cv

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Avete tanti soldini da spendere e siete stufi di isole Caiman, Hawaii, Comores e quant’altro? 🙂 Bene, ora basterà che facciate un salto a Capo Verde e sull’isola di Sal troverete il vostro Hotel Hilton ad attendervi.

Inaugurato ufficialmente ieri ma era già funzionante, mette a disposizione della clientela i migliori servizi del mondo e ancora meglio direi … dà lavoro a parecchi capoverdiani e capoverdiane che sono stati opportunamente preparati ed istruiti allo scopo.

Nel link qui sotto trovate tutte le foto e le informazioni, venite a scoprire Capo Verde, se poi l’Hilton è troppo caro per voi potete sempre portarvi la tenda e dormire in magnifiche spiagge o magari accontentarvi di piccole e confortevoli pensioncine 🙂

http://viajar.sapo.cv/descubra-o-pais/comer-e-dormir/primeiro-hotel-hilton-em-cabo-verde-em-fotos

Chi è riuscito a passare le feste di fine anno a S.Vicente, avrà senz’altro assistito ai festeggiamenti di S.Silvestro. Tra le tradizioni capoverdiane, i bimbi che bussano alle porte per cantare le canzoncine augurali, i fuochi d’artificio, la marea umana nelle strade, i balli sfrenati, i baci e gli abbracci. Molta Festa, questa è gente che ha voglia e sa divertirsi ed il turista è sempre ben accetto e coinvolto nei festeggiamenti!!! Buon proseguimento d’anno. 🙂

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Sono parecchi, come tutti gli anni, i turisti che hanno scelto le settimane di Natale e Capodanno per una vacanza a Capo Verde; inoltre ci sono anche vari capoverdiani emigrati che rientrano per passare le feste con la famiglia.

Purtroppo quest’anno molti hanno dovuto subire i disagi portati dalla “bruma seca” che sta imperversando proprio in questi giorni su tutte le isole.

Solo ieri sono stati cancellati 10 voli interni in partenza da Praia diretti a varie isole e anche voli internazionali in arrivo dall’Europa hanno subito lo stesso destino.

Questa nebbia asciutta riduce moltissimo la visibilità e come mi hanno spiegato, si verifica maggiormente nelle annate che non hanno avuto pioggia. Infatti quest’anno è piovuto davvero pochissimo e pare che quando succede questo, nell’aria si accumula un’umidità che si va condensando e raccogliendo sabbia e polveri, crea questo muro che cancella la visuale di tutto.

Non è quindi colpa delle Compagnie Aeree questa volta, ma in ogni caso il disagio rimane per chi viaggia e anche per quelli che sono riusciti ad arrivare ma non si possono godere il solito bellissimo tempo di Capo Verde. Sono ormai parecchi giorni che il sole riesce solo raramente a bucare per qualche momento la terribile bruma seca.

Secondo i giornali, sono centinaia le persone ferme a Praia, sia per gli aerei che per le navi, insomma problemi logistici vari legati a questo fenomeno, che stanno rovinando le sospirate vacanze a tutti. Finora le previsioni non sanno dire esattamente quando questa cosa finirà, ma ci si augura che sia per poco ormai, anche perché sono diversi giorni che non vediamo i nostro amato sole 🙂

Speriamo si risolva presto e buone vacanze a quelli che hanno dovuto perdere magari qualche giorno ma alla fine riusciranno a fare la loro meritata vacanza 🙂

 

http://rtc.cv/index.php?paginas=21&id_cod=15910

 

 

BUONE FESTE

Una manciata di Auguri per tutti voi che mi seguite sempre! BUONE FESTE!!!

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Capoverdiani in Italia

Negli anni 60 in Italia si verificava il boom economico, le donne italiane iniziavano a lavorare, il mondo stava cambiando. E’ in questo periodo che da Capo Verde iniziarono le prime migrazioni verso l’Italia. Erano ragazze, quelle che lasciando la famiglia e il loro amato Paese partivano per l’Italia in cerca di lavoro. Trovavano lavoro presso le famiglie le cui donne lavorando, non potevano più badare alla casa ed ai figli, ora guadagnavano e quindi erano in grado di permettersi un aiuto. Le capoverdiane facevano questo, crescevano i figli di quella gente italiana, tenevano in ordine le loro case e molto spesso non erano neanche ben trattate e non avevano alcun diritto. Con il passare degli anni e con una migliore integrazione, a poco a poco riuscirono ad inserirsi nel contesto italiano, molte si sposarono con italiani, altre avevano marito e figli a Capo Verde e lavoravano duramente per mandare a casa soldi per la famiglia. Gli anni sono passati, tante di quelle donne ora sono madri e nonne di ragazzi e ragazze nati in Italia, italiani a tutti gli effetti, tanti laureati e ben sistemati.

Sono più di 6000 i capoverdiani in Italia e le comunità più grandi si trovano a Roma, Firenze e Napoli.

La Rai ha mandato in onda qualche tempo fa questo video molto interessante, dove parecchie donne capoverdiane raccontano la loro storia  e sono grate a quelle prime ragazze che con enorme coraggio si avventurarono in un Paese sconosciuto, dove si parlava una lingua diversa e dove si era spesso malviste e oggetto di razzismo.

Personalmente sono davvero contenta di vedere che oggi la grande maggioranza di quegli emigranti sta bene ed il mio plauso va alle donne capoverdiane, a tutte loro, perché anche qui, nel loro Paese, sono spesso loro quelle che mandano avanti la baracca provvedendo alla famiglia. Bravissime!!!

Trovate il video a questo indirizzo: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/immigrazione-i-nostri-vicini-capoverdiani-una-comunita-costruita-sul-coraggio-delle-donne-2166cc4f-04a4-4fea-96fe-d8f8f9634024.html

 


In effetti l’articolo cui mi ero rifatta e che parlava di quarto posto al mondo (link al precedente articolo) … non è affatto preciso.
Bisogna però chiarire che il Formaggio di S.Antao ha ricevuto il marchio internazionale “Slow Food” che è un riconoscimento molto importante per questi pastori e produttori di un’isoletta in mezzo all’Atlantico.
Il riconoscimento è stato dato per la produzione di un prodotto assolutamente naturale, senza aggiunte di acqua, senza essere scaldato o raffreddato artificialmente.
La produzione avviene sull’isola di S.Antao dove una ventina di pastori curano circa 7000 capre e direttamente producono il formaggio, questo lavoro contribuisce al sostentamento di circa 60 famiglie.
Quindi il prossimo passo sarà quello di attuare il progetto (finanziato come sempre con soldi europei), che prevede di ampliare e migliorare la produzione unendo la lavorazione anche di yogurt e altri derivati del latte.
Non ho letto nulla a riguardo della famosa fabbrica che era stata abbandonata, sicuramente l’intenzione sarà quella di rimetterla in funzione e magari migliorarla ancora.
La speranza è quella che una volta avviato il progetto ed incassati i soldi, le cose vadano avanti questa volta, che non si abbandoni più quello che con tanta fatica si riesce ad ottenere, perché gli aiuti che piovono dal cielo, (e sono parecchi), sono ne più ne meno che i soldi di cittadini di altri Paesi e costano anche tanta fatica e tanto lavoro a chi si occupa di ottenere i finanziamenti.
Mi auguro di tutto cuore che i capoverdiani stiano iniziando a capire queste cose e che si applichino con tutte le loro forze per ottenere buoni risultati che miglioreranno la loro vita.
Auguri S.Antao!!! Forza ragazzi, a lavorare sodo!!!

Formaggio Mondiale


Dunque, leggo oggi, che il formaggio di capra di S.Antao, ha partecipato alla Fiera Internazionale del Gusto di Torino.
Dico la verità, io stento a credere a quanto dice questo articolo … però risulta che Il formaggio capoverdiano in questione, si è qualificato al quarto posto a Livello Mondiale!!!!
Stavo pensando ai formaggi francesi, italiani, svizzeri, olandesi tra gli altri e in effetti è dura credere che questo formaggio sia arrivato addirittura ad ottenere un quarto posto, ma dato che così dice la stampa locale, la prendiamo per buona. Con questo non voglio dire che non sia un buon formaggio attenzione, è un formaggio di capra che si mangia in genere fresco e che da un po’ di tempo stanno anche facendo stagionare, è buono, ma sinceramente ne ho mangiati di molto migliori in Italia. 🙂
Comunque a parte i campanilismi 🙂 questo è un grande risultato per Capo Verde!!! I produttori di questo prodotto si impegneranno ora ad ottenere un certificato di qualità, in modo da poter arrivare un giorno ad esportarlo.
Come premio hanno ottenuto l’appoggio e la cooperazione italiana per migliorare la produzione.
In Novembre verrà dall’Italia una delegazione degli organizzatori della fiera, per discutere di nuovi progetti in questo campo agro-alimentare, attuabili in Capo Verde.
Bisogna aggiungere che nel 2002 sempre grazie alla cooperazione italiana era stata costruita e messa in funzione una fabbrica per la produzione del formaggio. Questa fabbrica fu poi abbandonata … le ragioni dell’abbandono non sono ben chiare …
Ora, dopo questo strepitoso successo, i produttori si dicono pronti a riprendere la lavorazione riaprendo la fabbrica e puntando anche sulla produzione di altri derivati del latte, tipo lo yogurt.
Auguri quindi ai produttori e Viva il formaggio di S.Antao!! 🙂

http://viajar.sapo.cv/noticias/sa-queijo-do-planalto-norte-entre-os-melhores-do-mundo

Finite le Vacanze!!

Siamo a metà settembre e malgrado l’arrivo di pochi giorni di pioggia, qui a Capo Verde stiamo ancora godendo della nostra interminabile estate.
I turisti se ne sono andati e pure gli emigranti capoverdiani sono tornati ai loro impegni che li tengono lontani da questa amata patria.
Le vacanze finiscono sempre troppo in fretta si sa …
Le varie Amministrazioni di ogni isola si sono adoperate per la creazione di eventi, festivals feste e intrattenimenti vari in modo da proporzionare a stranieri ed emigranti un buon periodo di vacanze, animato e divertente.
Capoverde, con la sua tradizionale “morabeza”, è sempre in grado di far sentire a proprio agio chi viene in visita.
Tanti sono i problemi con i trasporti e vari servizi, lo sappiamo, ma alla fine chi viene in vacanza riesce sempre a godersi giornate rilassanti e divertenti e questo è importante.
Ora siamo in un periodo di stasi ma non dura tanto, tra poco arrivano quelli che vengono per passarci i mesi autunnali e invernali, e poi ci sono quelli che verranno per le feste di fine anno; il flusso non si ferma mai del tutto e per fortuna, essendo un Paese che punta molto e giustamente sul Turismo.
Si inizia già a pensare e preparare il Carnevale ed ho visto che Mindelo ha messo in cartellone per il mese di Novembre una buona programmazione di spettacoli teatrali. Insomma, soprattutto le isole che ricevono la maggior parte dei turisti si danno da fare per migliorare sempre la qualità dei soggiorni offerti agli stranieri.
Tarrafal di S.Nicolau come ho detto più volte è ancora indietro ed il nostro massimo l’abbiamo dato nel mese di Agosto, ora torniamo alla nostra tranquillità così tranquilla che a volte spaventa 🙂 Ma ce la godremo comunque questa completa tranquillità, ed anche se a volte mi viene da pensare a quel profumino di caldarroste che tra un po’ pervaderà le strade italiane, a quei bei cesti di porcini profumati, agli spettacolari colori dei boschi in autunno, se penso alla nebbiolina ed all’umidità che tra un po’ si trasformerà in freddo pungente … rabbrividisco e dico: Grazie Capo Verde per il tuo clima spettacolare tutto l’anno 🙂

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