Category: Le Vostre Domande


La richiesta della residenza a Capo Verde, è una delle cose che più interessano perché da tempo ricevo richieste di informazioni in proposito. Bene, finalmente sono in grado di passarvi informazioni precise, che arrivano direttamene dalla DEF (direzione stranieri e frontiere). La nuova legge sull’immigrazione è entrata in vigore nel novembre del 2014, ma fino allo scorso anno i vari Comandi di Polizia avevano ancora le vecchie liste di documenti e in realtà la nuova legge non veniva applicata. Ora sono cambiate le cose ed i controlli si sono fatti più attenti, quindi è necessario munirsi di pazienza e provvedere alla presentazione di tutta la documentazione in regola.
Molto più semplice da ottenere è la richiesta di residenza per chi è pensionato, ma di questo avevamo già parlato e trovate qui sul sito la lista dei documenti necessari. (lo trovate nella sezione “le vostre domande il 18 aprile 2016)
Eccoci quindi alla lista documenti per chi non è in pensione ma vuole comunque trasferirsi a Capo Verde:
RICHIESTA AUTORIZZAZIONE DI RESIDENZA

1) -Richiesta indirizzata al Sig. Direttore della Polizia Nazionale di Praia
2) -Formulario di richiesta di Autorizzazione Residenza debitamente compilato
3) -Documento da cui risulti che si dispone dei mezzi economici di sussistenza. (Es: contratto di lavoro oppure per chi svolge un’attività in proprio: un certificato di Società oppure di Prestazione di Servizi o Dichiarazione di Inizio Attività e quindi Situazione Fiscale presso gli uffici della Finanza CV.)
4) -Iscrizione all’INPS Capo Verde
5) -Estratto Conto bancario recente e Dichiarazione della Banca con Saldo medio annuale.
6) -NIF – Numero di Identificazione Fiscale di CV.
7) -Attestato della Camara Municipal dal quale risulti che si vive effettivamente in quel Comune.
8) -Certificato Penale rilasciato in Italia.
9) -Certificato dei Carichi Pendenti rilasciato in Italia.
10)- Passaporto con Visto Temporaneo valido.
11) – Attestato Medico comprovante il buono stato di salute.
12)- Certificato Internazionale di Vaccinazione.
13) -Certificato di “Cadastro Policial” da richiedere alla Polizia di Capo Verde e alla Polizia Giudiziaria sempre capoverdiana.
14) -Documento comprovante le condizioni di alloggio. Es: Certificato della Casa di Proprietà, o Contratto di Affitto.
15) -Tre Fotografie
I documenti rilasciati dalle autorità italiane, vanno debitamente tradotti in portoghese presso Ambasciata o Consolati capoverdiani.
Per inoltrare la richiesta di residenza, bisogna essere in possesso di un visto temporaneo valido.

La legge sull’immigrazione è la seguente: Lei n.º 66/VIII/2014, potete vederla anche sul Boletim Oficial de Cabo Verde (in internet) che è un po’ la nostra Gaazzetta Ufficiale.

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Ecco tutti i numeri di telefono e i contatti dell’Ambasciata Italiana che, non si trova a Capo Verde, ma a Dakar in Senegal. Qui vi dovete rivolgere per tutti i vari documenti di cui potete necessitare se vivrete a Capo Verde.

AMBASCIATA ITALIANA A DAKAR
http://www.ambdakar.esteri.it

GLI UFFICI

Segreteria e Centralino
Tel : 00221 33 889 26 36
Fax : 00221 33 821 75 80
E-mail : ambasciata.dakar@esteri.it
Dal Lunedi al Venerdi dalle 09.00 alle 15.30
Emergenze (al di fuori dell’orario di servizio e durante il weekend): 00221 77 638 1895
E-mail – emergenza.ambdakar@esteri.it

Sezione Consolare
Tel : 00221 33 889 26 36
E-mail : consolato.ambdakar@esteri.it
Orario di apertura : Lunedi, martedi, giovedi e venerdi dalle 09.00 alle 12.00.

Sezione Visti
Fax: 00221 33 889 26 47
E-mail: visa.ambdakar@esteri.it
L’Ambasciata si avvale della collaborazione di una società di outsourcing. Le domande di visto possono essere depositate presso la società Way2Call. Il numero di telefono per avere informazioni sulle domande di visto è il +221 33 8899880.

Il servizio sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 18,00 senza interruzioni.

Gli operatori al telefono parlano francese, wolof, inglese ed italiano.
– Per prendere appuntamento per il deposito delle domande occorre inviare una mail al seguente indirizzo: depot.visa@way2call.sn indicando nome e cognome del richiedente, data di nascita, numero di passaporto e scadenza, tipo di visto richiesto e recapito telefonico.
L’ufficio visti dell’Ambasciata riceve solo su appuntamento il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 11.00 alle 13.00.

Riporto qui il post di Suma35 che è stato inviato come commento ad un articolo che con le pensioni non c’entra, e approfitto rispondendo per rendere pubbliche le informazioni che richiede.

suma35@libero.it
212.48.25.161
Ciao Luisa, non so se ti ricordi di me ma é lo stesso Volevo ringraziarti per le mail che mi mandi, le leggo sempre con piacere, nonostante i problemi di Capo Verde a te piace tanto. Ho letto il modulo con la documentazione da presentare per la richiesta del visto pensionati. É sempre lo stesso, ne ho avuto una copia dal consolato do Roma (credo) 10-15 anni fa. É una Via Crucis e una spesa esagerata. Ma qual é il modo per vivere a CV regolarmente senza visto pensionati? Affittando casa si ottiene la residenza? Dopo anni di residenza si acquisisce un diritto?. Se si versa la pensione in una banca viene tassato? Dalle informazioni internet di cui non mi fido ho trovato che il denaro proveniente dall’estero viene tassato del 10%. Potresti magari informare tutti gli interessati nel tuo sito. Un saluto con affetto.

RISPOSTA:

Ciao Suma, non mi ricordo purtroppo di te, sono tanti quelli che scrivono ed è difficile ricordarsi di tutti, ma non ha importanza, volentieri cerco di darti le risposte che serviranno sicuramente anche ad altri.
Prima di tutto ti ringrazio per seguirmi e per scrivere, ed è verissimo quel che dici: malgrado i problemi Capo Verde mi piace tanto 🙂 D’altra parte, dov’è che non ci sono problemi? E qui io ho trovato la mia serenità, un clima delizioso e tante cose bellissime, la mia vita è cambiata sicuramente in meglio e di questo devo solo ringraziare questo Paese che mi ha accolta.
Dunque, i documenti si, sono più o meno sempre gli stessi mi pare. Io l’ho fatto nove anni fa ma non mi pare sia stata una spesa così esagerata. Si sa che per qualunque documento in Italia bisogna sborsare per le solite tasse, bolli e qualunque altra diavoleria.
Chiedi “qual’è il modo per vivere regolarmente senza la residenza” … Allora, se vuoi essere in Regola, la residenza la dovrai chiedere naturalmente, come in Italia, lo stesso. C’è modo di vivere qui anche senza averla la residenza, ma in quel caso non sei in regola. Non è che ti succede niente, sono molto tolleranti e almeno per il momento non ci sono neppure controlli in merito, però se uno vuol essere “regolare” dovrà avere la residenza.
Puoi certamente ottenere la residenza abitando in affitto, basta che dimostri che hai un’entrata mensile che ti permette di mantenerti, ora non vorrei sbagliare ma se non ricordo male mi pare che siano richiesti 1200 Euro al mese. Riguardo a questa cifra, sarebbe bene informarsi presso l’Ambasciata perché non sono sicura che sia esatta.
“Dopo anni di residenza, si acquisisce un diritto?” – Veramente quando si vive in un paese estero stabilmente, avere la residenza è prima di tutto un obbligo, un dovere! A Capo Verde anzi, i diritti li hai da subito, pensa che ci sono qui stranieri con semplici visti turistici rinnovabili che aprono attività di vario genere … Quindi, fin troppo comodo direi, cosa che in Italia non si potrebbe mai fare. Avere la residenza vuol dire semplicemente essere un cittadino in regola sia nei confronti del Paese che ti ha accolto, sia nei confronti del tuo Paese d’origine. Ricorda che in Italia è Obbligatorio iscriversi all’AIRE e facendolo si risulterà nei registri della popolazione non più residente in Italia.
“Se si versa la pensione in una banca …” La tua pensione è la stessa identica cifra che riscuoti in Italia.
“Tassazione del denaro” – A me non risulta questa tassazione; se tu vai in banca e versi degli euro, ti vengono convertiti in escudo al tasso normale di cambio che è fisso. 1€ = 110 ECV.
Se dall’Italia fai un bonifico ad una banca capoverdiana, paghi il tasso relativo a quell’operazione bancaria e questo varia da banca a banca.

Spero di essere riuscita a chiarirti qualche dubbio e che possa essere utile anche ad altre persone.

Sono veramente tante le persone che mi chiedono informazioni circa la domanda di residenza a Capo Verde.
Intanto posso accontentare i pensionati con l’elenco dei documenti necessari aggiornato al 2016 che mi è stato inoltrato dall’Ambasciata di Capo Verde in Italia.
Per chi non è in pensione e lavora o in proprio o come dipendente qui a Capo Verde, non ho ancora ricevuto dati aggiornati e quindi preferisco attendere che l’Ambasciata si renda disponibile, in modo da non fornirvi informazioni approssimative o errate. Sono mesi che aspetto 🙂 ma chissà che un giorno o l’altro non si verifichi anche questo piccolo miracolo 🙂
Dunque, se siete pensionati in Italia e decidete di trasferirvi a Capo Verde, ecco cosa dovete fare:

DOMANDA DI RESIDENZA PER PENSIONATI ITALIANI
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

1. FORMULARIO DEBITAMENTE COMPILATO
2. Dichiarazione della pensione rilasciata dall’Ente Competente nella quale risulta l’ammontare della pensione erogata mensilmente ovvero annualmente;
3. Certificazione riguardante la capacità di gestire la propria persona ed i beni (dal medico curante);
4. Estratto di Nascita con Generalità (artº.3º);
5. Certificato di Matrimonio (se coniugato (a);
6. Certificato Penale; a)
7. Certificato di Carichi Pendenti; a)
8. Autocertificazione riguardante la capacità di gestire la propria persona ed i beni; (b)
9. Autocertificazione compromettendosi di rispettare le leggi ed i costumi del paese; (b)
10. Autocertificazione riguardante la disponibilità di assumere a proprio carico le spese mediche a Capo Verde in caso di malattia; (b)
11. Fotocopia autenticata del passaporto;
12. Certificato medico (Sana e robusta costituzione);
13. Due (2) foto.

a) Le firme del Cancelliere sui certificati penali devono essere legalizzate presso la Procura della Repubblica competente.
(APOSTILA- Convenzione di Haye del 5 ottobre 1961)

b) Ogni autocertificazione verrà redatta presso l’Ambasciata

Spese – Tutti i documenti devono essere tradotti e legalizzati presso l’Ambasciata ( 24.60 EURO per ogni traduzione), le firme sulle autocertificazioni dovranno essere legalizzate (12 EURO per ogni legalizzazione firma);

• Oltre alle spese di legalizzazione e traduzione l’interessato dovra lasciare presso l’Ambasciata 50 EURO cash da inviare tramite BONIFICO BANCARIO all’Ufficio di Emigrazione e Frontiera a Praia, per la Pratica.

Qualora l’interessato pretendesse richiedere l’Autorizazzione anche per il suo coniuge questo dovrà presentare i DOCUMENTI INDICATI NEI NUMERI 1,3, 5, 6, 10,11, 12,13.

La domanda deve essere presentata presso l’Ambasciata di Capo Verde a Roma o nei Consolati Onorari di Capo Verde in Italia ( Torino, Napoli, Palermo, Verona)

Apolloni Loris
18 ottobre 2014 alle 08:37
Carissima Luisa cosa occorre per aprire un conto corrente facilmente sia come residente e non a Capo Verde? Quanto è il limite massimo di contante che si puo’ portare e versare in banca? Grazie delle info. Visto un possibile trasferimento dalla Italia, come pensionato.

Si può viaggiare portando fino a 10.000 euro senza doverli dichiarare. Per importi superiori occorre compilare una dichiarazione negli uffici doganali.
Non ti consiglio comunque di portare tanto contante …
Qui puoi aprire un conto corrente anche se sei solo un turista, bastano 100 euro per aprirlo e puoi versarci quel che ti pare, puoi naturalmente anche fare dei bonifici dall’Italia, in modo da non dover viaggiare con grosse cifre.

I commenti occulti

Alcune persone si sono spaventate leggendo gli articoli di ieri che riguardano il turismo e le cose che non funzionano bene a CV.:-)
Io ricevo spesso e-mail e messaggi sulla chat di FB, di gente che commenta qualche articolo del blog ma preferisce farlo non pubblicamente. Rispetto tutte le opinioni, so che siamo tutti diversi e ringrazio comunque tutti quelli che dedicano del tempo a inviare commenti o richieste anche se non appaiono sul blog e quindi non si crea discussione alcuna, questo non è comunque un Forum e quindi non è detto che si debbano intavolare discussioni.
Oggi però ho deciso che risponderò ad alcune domande, rispettando la privacy di chi le ha poste, convinta che questa cosa potrà servire anche ad altri che leggendo si sono leggermente allarmati 🙂

*** scrive: – “.ieri ho letto il tuo articolo sulla situazione di CV e devo essere sincera, mi ha un po’ sconvolta…..pensando di venirci a vivere un giorno mi sembra un pochino abbandonata nei confronti dei “cittadini” e solo attenzioni per i turisti…..ma così facendo poi anche i turisti che non si fermano ai soli villaggi..sceglieranno altre mete!!!….quindi non mi sembrano manovre molto intelligenti…..

Luisa risponde: – Caro ***, se uno sta pensando di trasferirsi un giorno in un Paese Africano e si lascia sconvolgere da così poco, forse è meglio che lasci perdere l’Africa! Hai un’idea di quanti paesi africani hanno problemi di acqua, luce, trasporti e quant’altro? Capo Verde è uno di quelli che stanno messi meglio te lo posso assicurare.
Cerchiamo di essere realisti e pensiamo a quante cose non funzionano in Italia, un paese dalla storia millenaria, un Paese occidentale e super evoluto …. come si può pensare che in un piccolo Paese fatto solo di isole, che si gestisce da solo da appena 40 anni non esistano problemi? Ripeto per l’ennesima volta: IL PARADISO IN TERRA NON ESISTE!!!
La mia “denuncia” serve a far capire proprio questo, ma chi legge normalmente il Blog, deve anche aver capito che gli italiani o comunque gli stranieri che ci vivono, ci stanno benissimo. Io ad esempio non tornerei mai indietro e sono contentissima della scelta fatta, questo non vuol dire che qui tutto sia perfetto.
Se tu cerchi la perfezione dovrai cercare altrove, ma non credo la troverai in nessun posto perché non è di questo mondo 🙂
Se pensi di non poter vivere senza orari precisi, senza servizi ottimali, dovendo rimandare un viaggio perché il volo è stato cancellato, oppure la nave non è arrivata, se non puoi rimandare a domani quello che dovevi fare oggi, se per te è importante che le ruote degli ingranaggi girino perfettamente oliate, se ti disperi perché la tua macchina guasta dovrà restare ferma anche più di un mese perché non arrivano i pezzi di ricambio, se non puoi stare quindici giorni senza pomodori perché non è stagione e i cargo non stanno arrivando, se non puoi rinunciare ad un aperitivo come si deve ma ti devi accontentare di una birra …. allora non è il tuo posto.
Qui si vive così, c’è chi si adatta e preferisce rinunciare a tante piccole cose in cambio della serenità. Perché quella c’è!!! La gente che non ha niente va in giro con un bel sorriso stampato in faccia e se la ride se vede che un italiano si dispera perché oggi non c’è la luce.
Se io a volte denuncio quello che non va e mi permetto di dire la mia su un Governo che secondo me sbaglia in tante cose, è anche proprio perché penso che questa gente potrebbe vivere meglio … ma sono io a pensarlo perché per la maggior parte di loro va bene così e non si preoccupano minimamente.
Questa è l’Africa ed è una parte dell’Africa già molto “europeizzata” … anzi, fin troppo secondo me 🙂

** scrive:- “quello che scrivi comunque non mi sembra rivolto a Sao Nicolau…o sbaglio??..scusami sempre per la mia curiosità, ma sai si sentono tante cose e ….”
Luisa risponde: – S.Nicolau fa parte di Capo Verde, ed è esattamente come tutte le altre isole. La differenza è che non c’è il turismo di massa, qui non ci sono villaggi turistici e non ci sono alberghi, solo qualche pensione e degli appartamenti ammobiliati da affittare. Il turista che viene qui è un po diverso da quello che va a Sal o a Boavista, questi amano andare a pesca e passeggiare in giro per l’isola. Vedono e conoscono un po di più in questo modo, ma comunque restano sempre turisti, ossia gente che dopo 15 giorni se ne va e non gli interessa più di tanto quello che funziona e quello che non va. Se qualcosa durante la vacanza non ha funzionato perfettamente lo attribuiscono al “folclore locale” e la maggior parte delle volte la prendono bene, in caso contrario non torneranno, ma io vedo tanta gente che torna ogni anno e quindi vuol dire che la vacanza è piaciuta. Quelli che vanno nei villaggi poi, troveranno sicuramente tutto perfetto e faranno la loro bella vacanza blindata all’insegna delle comodità. Queste sono scelte dettate dai gusti personali e il turista da villaggio è proprio quello che piace al governo capoverdiano ed è proprio quello che all’economia locale non lascia nulla.
Sao Nicolau è una delle isole più “vivibili”, dove si dorme ancora con le porte aperte, dove per strada tutti ti salutano, dove i divertimenti sono quelli semplici di una volta, le feste di paese, le grigliate in spiaggia … poi dipende da come siamo noi il fatto di trovarcisi bene oppure no 🙂 I soliti problemi ci sono anche qui come sulle altre isole: la discarica a cielo aperto, gli animali randagi, l’idraulico o il meccanico che non hanno voglia di lavorare e ti lasciano aspettare per mesi, gli impiegati degli uffici che non sanno mai darti un’informazione, il rubinetto che improvvisamente è asciutto, la nave che non è arrivata, il burro che sta anche sei mesi senza apparire nei negozi ecc ecc … Eppure io e come me parecchi altri italiani, ci troviamo benissimo!!!

Ti ringrazio per avermi dato con le tue domande, un prezioso spunto per cercare di spiegare qualche concetto e spero di essere riuscita a chiarirti un po’ le idee, perché so che non è facile farsi un’idea di come si possa vivere in un posto senza conoscerlo.

Se avete qualche curiosità particolare, qualche domanda riguardante viaggi o vita o qualunque cosa vi venga in mente su Capo Verde, postate le vostre domande in questa categoria.
Vi viene in mente un argomento che non è ancora trattato nel blog? Parlatene qui e vedremo di affrontarlo insieme.

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