In questa pagina trovate un riassunto delle domande che più frequentemente mi vengono fatte. Se c’è qualcosa che vi interessa e che qui non è ancora contemplato, vi prego di postarlo nei commenti e vedremo di aggiornare la pagina.

BANCHE E c/c – Per aprire un conto bancario a Capo Verde, bastano 100 €.
Il c/c non è soggetto a spese. Tramite Home Banking potete trasferire comodamente dall’Italia.
Per aprire un c/c non è necessario essere residenti, potete farlo anche durante una vacanza.
Gli interessi sui conti a deposito variano dal 4% al 6%.
Gli euro, una volta cambiati in escudos, non potete più portarli fuori dal Paese.

VISTI – Il visto turistico di 1 mese dovete richiederlo in Ambasciata o tramite Consolato in Italia. Costa 25 euro. Potete anche viaggiare senza il visto del consolato e vi verrà rilasciato al momento del vostro arrivo in aeroporto a Capo Verde.
Il visto turistico è rinnovabile a seconda dei casi per un altro mese o per 3 mesi.
In caso abbiate lasciato scadere il visto, al momento dell’uscita del Paese dovrete pagare una multa che si aggira intorno ai 100 euro.

RESIDENZA – Presso l’Ambasciata CV di Roma (06 4745461), potete ottenere la lista dei documenti che occorre presentare per richiederla. E’ più semplice ottenerla per i pensionati. Per chi non è in pensione, bisogna dimostrare come si mantiene a Capo Verde. Il minimo indispensabile è 1200 euro al mese.
Qui una lista dei documenti necessari (per i pensionati), ma è opportuno richiederla sempre in ambasciata per essere sicuri che nulla sia cambiato:
Dichiarazione della Pensione rilasciata dall’ente erogante. – Certificazione del medico curante che attesta la capacità di gestire la propria persona e i propri beni. – Estratto di Nascita. – Certificato di matrimonio (se sei sposato). – Certificato Penale. – Certificato Carichi Pendenti. – Autocertificazione dove si promette di rispettare le leggi capoverdiane. – Autocertificazione di disponibilità ad assumere a proprio carico le spese mediche a Capo Verde in caso di malattia. – Fotocopia della tua dichiarazione dei redditi. – Fotocopia autenticata del Passaporto. – Certif. Sana e robusta costituzione. – 2 Foto.

COSTO DELLA VITA – Potete calcolare che con 1500 euro al mese vivete benissimo. Naturalmente potete vivere con molto meno, tutto dipende da come vi piace vivere e da cosa vi potete permettere.
Appartamenti ammobiliati in affitto: da 250 Euro al mese in su. Da isola a isola i prezzi possono variare; S.Vicente, Sal, Boa Vista e Santiago sono le più care.

SANITA’ – A Santiago e S.Vicente gli ospedali meglio attrezzati. Ci sono anche cliniche private e ambulatori specialistici privati. Sulle altre isole trovate per lo più dei piccoli ospedali, tipo posti di salute, che servono solo per visite generiche o piccole patologie.
E’ possibile fare un’assicurazione sanitaria privata oppure tramite INPS. Ora esiste un accordo tre Italia e Capo Verde, per cui chi è residente qui può pagando un tanto al mese, ottenere un’assicurazione che copre le spese mediche ed in parte le ricette.
Interessante forse sapere che una visita specialistica privata costa in genere meno del ticket che si paga in Italia, mentre la visita dal medico generico la potete fare spendendo 100 scudi (circa un uro).

SCUOLA – La scuola pubblica comprende il ciclo delle elementari, seguito dal “liceo”. Sono in tutto 12 anni. Il livello scolastico paragonato con quello italiano è piuttosto basso.
Esistono però sulle isole maggiori, delle scuole private sia portoghesi che francesi.
Sono parecchi gli asili per i più piccoli.

TRASPORTI – Tasto dolente …. la Compagnia di bandiera è la TACV. Voli spesso cancellati, servizio di pessima qualità. Dovrebbe però iniziare a Gennaio del 2016 il servizio prestato dalla Binter Canarias che pare metterà a disposizione i suoi aerei per collegare tra di loro le varie isole. Ma occorrerà ancora tempo prima che i collegamenti diventino tutti effettivi.
I collegamenti via nave … anche questi sono piuttosto inaffidabili, con orari incerti e navi spesso fuori servizio.

LAVORO – Il lavoro dipendente è praticamente inesistente e nel caso lo trovaste, è sicuramente sottopagato.
Attività in proprio sono consigliabili. Non è molto difficile aprire un’attività, il difficile è poi farla funzionare. Ossia scegliere l’attività giusta e l’isola giusta.
Senza un minimo di capitale da investire è impossibile avviare una qualsiasi attività. Sicuramente richiede capitali molto inferiori a quelli cui siamo abituati in Italia, ma qualche soldo bisogna mettercelo …

LINGUE – Avrete sentito dire che i capoverdiani capiscono l’Italiano. E’ vero in parte; loro capiscono qualcosa e potrete farvi intendere nei negozi e da qualcuno per strada, ma nel caso pensiate di lavorare, ricordatevi che dovete farvi ben capire nei vari uffici che rilasciano i documenti, e soprattutto dovete capirli bene voi per non andare incontro a spiacevoli sorprese. E’ consigliabile avere almeno un’infarinatura di portoghese e ricordatevi che loro non lo parlano, ma parlano il criol!