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Tra le varie tradizioni di questo Paese, una musica fatta solo di percussioni e una danza piuttosto impegnativa per la quale i capoverdiani impazziscono 🙂 Al Batuko o Batukado si può assistere soprattutto sull’isola di Santiago che è quella che conserva più di tutte le antiche origini africane.
Eseguita per lo più da donne, che si siedono in circolo percuotendo i piccoli tamburi e creando un ritmo sempre più frenetico. A turno una di loro lascia il tamburo ed entra nel circolo per eseguire questa danza dalle movenze decisamente africane. Instancabili ragazze e signore anche di età, possono andare avanti un intero pomeriggio dedicandosi a questo passatempo. 🙂
Il classico movimento del bacino che per loro è così naturale, è in realtà difficilissimo da eseguire e molto faticoso.
Invidia pura!!!! 🙂

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BUONA PASQUA

Tantissimi Auguri a tutti per una serena Pasqua!

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Per chi è interessato a venire a Capo Verde prestando la sua opera nel volontariato per la salvaguardia delle tartarughe marine!

Otterrete tutte le informazioni scrivendo a questo indirizzo:

tortugascaboverde@yahoo

 

Bologna – Boa Vista

Il Sindaco di Boa Vista Josè Luis Santos, insieme al Ministro della Salute Pubblica, Arlindo Rosario e ad una delegazione di rappresentanti del Comune e dell’Associazione del Turismo, si trova in questi giorni in Italia.
L’intenzione è quella di creare un gemellaggio con la città di Bologna, con il fine di analizzare la possibilità di creare un nuovo blocco operatorio a Boa Vista.
Il Sindaco di Boa Vista si riunirà con quello di Bologna per discutere sulla possibilità di effettuare un intercambio di medici, in modo che medici capoverdiani possano fare esperienze a Bologna, mentre specialisti italiani presterebbero la loro opera a Boa Vista.
E’ in programma anche una visita alla Repubblica di S.Marino, dove Josè Luis Santos è interessato alle potenzialità turistiche e spera di poter creare forme di collaborazione in questo campo.
Spero vivamente che questi progetti possano andare in porto e devo dire che questo Sindaco mi sembra persona molto attiva ed aperta. Invece di limitarsi a dipingere panchine come avviene su altre isole, sembra guardare più lontano, essere disposto ad apprendere dall’esperienza altrui e mettere a disposizione dei suoi cittadini, varie opportunità di miglioramento.
Buon lavoro quindi e speriamo che Bologna risponda positivamente. 🙂 Seguiremo lo sviluppo di questo interessante progetto.

Fonte: Camara Municipal da Boa Vista

In occasione della festa del padre, è stata pubblicata la rilevazione effettuata dall’Istituto Nazionale di Statistica che riguarda per l’appunto la presenza della figura paterna in questo Paese.
Ed ecco cosa ne vien fuori:
55,9 Dei minori cresce senza il padre
39,8% Vive con padre e madre
4,3% Vive solo con il padre

La presenza del padre è più accentuata nelle famiglie non povere:
48,0% Dei bambini non poveri vivono con padre e madre
38,8% Dei bambini poveri vivono con padre e madre.

13,6% Dei minori non ha il nome del padre.

Dai dati quindi risulta una forte mancanza della figura paterna, ed è effettivamente così. Intanto non bisogna dimenticare che stiamo in un Paese di emigranti, e si verifica spesso che il padre si trovi all’estero per lavorare.
Tra questi padri che vanno all’estero, qualcuno pensa al mantenimento dei figli lasciati qui, mentre di qualcuno non si sente più parlare.
Poi ci sono quelli che si trasferiscono sempre per motivi di lavoro, su altre isole e di conseguenza non vivono insieme alla famiglia.
Non è un grosso problema per i capoverdiani questo, sono abituati da sempre alla mancanza del padre in famiglia, molti sono cresciuti e continuano a crescere con le nonne. Sono tantissimi i nuclei famigliari formati da sole donne con un sacco di bambini.
Il capoverdiano in genere ha parecchi figli già in giovanissima età, diversamente da noi, non si crea il problema di essere povero o di non riuscire a mantenerli perché in un modo o nell’altro sono sempre cresciuti tutti e i bambini stanno bene anche senza il papà.
Con il progresso che sta arrivando, si inizia ad assistere al formarsi di famiglie diciamo così più regolari; padre e madre convivono ed allevano i figli. La percentuale è ancora bassa, perché il lavoro scarseggia e non tutti possono permettersi il lusso di rimanere a vivere con la propria moglie e i propri bambini, ma questi dati andranno cambiando nei prossimi anni grazie alla crescita del progresso e del livello culturale.
Non sono infelici i bambini e i ragazzi senza il papà anzi, nella maggior parte dei casi il padre perennemente assente è vissuto come un mito e malgrado magari non possa (o non voglia) mantenerli adeguatamente, loro stravedono sempre per il papà.
Ne ho conosciuti parecchi, fa parte del loro modo di vedere la vita, che è diverso dal nostro certamente, ma chi siamo noi per dire che sbagliano? Di una cosa sono certa: Vivono più serenamente di noi!!!

Sal – Casinò Royal

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Inaugurato ieri il primo Casinò di Capo Verde.

Si tratta del Casinò Royal che fa parte dell’hotel Hilton sull’isola di Sal.

La nuova struttura stava già funzionando in forma sperimentale fin da dicembre 2016 ed ora, dopo l’inaugurazione di ieri, apre finalmente le porte al grande pubblico.

Si tratta di un investimento di circa 5 milioni di euro che conta con 117 macchine e 11 tavoli di gioco.

Grande opportunità per i capoverdiani, visto che finora il Casinò ha creato 100 posti di lavoro destinati in grande maggioranza a personale capoverdiano. Secondo quanto dice il responsabile, non è stato semplice provvedere alla formazione soprattutto dei croupier, trattandosi di un lavoro difficile che richiede grande concentrazione, competenza in matematica e forte motivazione. Sono state fatte selezioni tra tantissimi capoverdiani su tutte le isole fino ad arrivare alla scelta di coloro che hanno poi partecipato ai severi corsi di formazione e chi è riuscito a superarli, fa ora parte del personale del nuovo Casinò, ma non solo: Sono abilitati ad esercitare la professione di croupier in tutti i casinò esteri. Non è cosa da poco per giovani capoverdiani che nel loro Paese hanno scarsissime opportunità lavorative.

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Lo Stato capoverdiano incassa da subito una speciale tassa sul gioco e l’attività è controllata tramite un sistema informatico e con la presenza di ispettori.

Ovviamente l’apertura di un Casinò di livello internazionale, sarà un ottimo richiamo per turisti e rappresenta quindi un buon passo avanti sulla strada della crescita di questo settore tanto importante per il Paese.

Auguri a tutti i ragazzi che iniziano la loro grande avventura lavorativa!!

 

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Vi piacciono le spiagge bianche, sterminate e incontaminate? Vorreste togliervi la soddisfazione di fare un giro nel deserto? Siete amanti della pesca sportiva? praticate o vi piacerebbe imparare il kitesurf? Volete immergervi nelle profondità dell’Oceano Atlantico?

Se tutto questo fa per voi allora Boa Vista è la vostra isola 🙂 Naturalmente potete anche decidere di farvi una vacanza all’insegna del relax godendovi i comodi lettini su qualche spiaggia meravigliosa dove avrete anche la comodità di ottimi ristoranti e bar e sareste a due passi dal centro di Sal Rei, l’animata cittadina capitale dell’isola.

Insomma, ci sono cento modi diversi di godere di quest’isola e se vi può essere d’aiuto l’esperienza e la serietà di persone che da anni operano nel settore turistico sia a Boa Vista che a Sal (altro piccolo paradiso da scoprire), posso segnalarvi questo sito:

http://boavista2000.com/

Questi operatori sono in grado di seguirvi passo passo ed organizzarvi la vacanza che sognate, oppure se amate il fai da te, potranno occuparsi anche solo di organizzarvi e prenotarvi i voli di andata e ritorno dall’Italia.

Si sa che sono parecchie le agenzie ed i siti che offrono servizi per il turismo a Capo Verde, ma affidarsi a qualcuno con esperienza e serietà vuol sicuramente dire “partire col piede giusto” evitando spiacevoli sorprese …

Per informazioni dettagliate potete contattare in Italia Massimo al n. +39 3387587220 oppure rivolgervi a info@boavista2000.com

Trovate il collegamento al sito anche qui sul Blog, nella sezione “Link”

 

S.Nicolau Cultura

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Il Museo della Pesca di Tarrafal di S.Nicolau, riesce a dare il via ad un importante progetto educativo rivolto ai giovani di S.Nicolau.

Josè Cabral, noto ricercatore storico e scrittore di S.Nicolau, è da tempo impegnato in questo progetto per far si che il Museo non fosse solo un’esposizione di oggetti ma passasse ad avere un ruolo attivo nell’educazione e ora, grazie all’intervento di un architetto francese in pensione, che ama passare diverso tempo a Capo Verde, è riuscito a realizzarlo.

L’architetto Leo Remo, ha donato all’Associazione Black Fish creatrice del Museo, un’ottima imbarcazione a vela, il cui valore si aggira intorno ai 90.000 euro.

Grazie alla generosità di questo cittadino francese, sarà ora possibile realizzare oltre ai previsti corsi di educazione ambientale e  storia di S.Nicolau in particolare, anche ecologia marina e navigazione a vela.

Il Ministro, presente alla cerimonia di consegna delle chiavi dell’imbarcazione, si è dichiarato onorato e grato per la generosità dell’architetto francese, il quale a sua volta si è espresso sperando che questo suo gesto possa essere di aiuto ad impegnare tanti giovani in qualcosa di costruttivo ed educativo, fornendo loro un valido mezzo per ampliare le loro conoscenze ed impiegare il loro tempo in modo ottimale.

 

 

Visto di Ingresso CV

E’ di oggi la notizia che il Ministero degli Affari Esteri di Capo Verde, allo scopo di invogliare sempre più il turismo, ha deciso di eliminare il visto di ingresso per i cittadini dell’Europa Unita.

Dopo la recente riunione con i rappresentanti dell’UE, Capo Verde si attende un rinforzo dell’appoggio di questo importante partner e, proprio durante la riunione è stata presa la decisione di liberalizzare i visti.

Se questa iniziativa andrà veramente in porto, sarà un’ottima cosa per gli europei che vengono in vacanza, ma soprattutto per quelli che viaggiano sovente a CV, fermandosi a volte diversi mesi. Queste persone hanno sempre il problema di rinnovare il visto ogni tre mesi e il costo non è indifferente.

Il Ministro ha detto che sarà un’operazione che verrà effettuata in breve e noi vogliamo credergli!

 

http://anacao.cv/2017/03/10/cabo-verde-vai-liberalizar-vistos-cidadaos-da-uniao-europeia/

 

 

 

 

 

 

Ho da sempre ricevuto diverse e-mail di giovani che mi chiedono come comportarsi volendo fare del volontariato.

A Capo Verde specificamente io vi posso segnalare l’associazione “Un Click per un Sorriso” che si occupa di bambini disagiati soprattutto ma anche di altro e potete contattarli per informazioni (info@unclickperunsorriso.it.)  C’è poi “Si Ma Bo”, che si occupa di randagismo, sterilizzazione dei cani randagi, ricovero nel canile e cure varie ai cani cercando di eliminare il fenomeno del randagismo che è una piaga capoverdiana. Anche questa associazione la potete contattare in internet (https://simabo.wordpress.com/).

Ci sono sicuramente altre associazioni che fanno volontariato e che cercheranno collaborazione, so per esempio che a Maio esiste un gruppo che opera con i bambini; inviterei chi già fa volontariato a Capo Verde, a segnalarci i propri contatti, in modo che sia possibile avere informazioni dettagliate.

Vorrei però anche dire ai giovani che mi scrivono, che non c’è solo Capo Verde, se volete davvero fare volontariato, esistono tanti Paesi nel mondo e tanti modi per farlo. Proprio per questo motivo, vi segnalo qui di seguito due pagine che mi sono sembrate interessanti per chi vorrebbe fare ma non sa dove rivolgersi:

http://www.campidivolontariato.net/campi-di-volontariato.html

http://www.e-vet.org/fo/se3/index.cfm?e04=635449&qs=frame&dil=ita&css=12&iframe=550

 

 

 

 

 

Sata

Malgrado le promesse da campagna elettorale del nuovo governo, come sempre e dappertutto succede, il problema della TACV che doveva avere priorità assoluta, non accenna ancora ad essere risolto, anzi, si va sempre peggio.

Nelle scorse settimane è stato annullato ben due volte il volo TACV internazionale per Boston lasciando a terra decine di persone. Sono parecchi i capoverdiani che risiedono a Boston e c’è parecchio traffico di gente che deve andare e venire su questa rotta.

Oggi la notizia che la compagnia delle Azzorre “SATA” inizia da subito ad effettuare voli bisettimanali da Praia per Boston e viceversa.

Quindi oltre alla portoghese Tap, avremo anche la Sata che costituirà una valida alternativa all’inaffidabile Tacv capoverdiana.

Dall’Europa poi sono ormai diverse le compagnie che volano a CV. E’ solo dall’Italia che abbiamo poca scelta. Solo Neos fa voli diretti, ma una sola volta a settimana, e sarebbe un bene ci fosse un’altra compagnia che lo facesse dall’Italia, perché in effetti sono molti i turisti che vengono dall’Italia, per non contare gli italiani che qui ci vivono e che spesso volano in Italia.

Per quanto riguarda invece i voli interni, abbiamo ora un aiuto con l’arrivo di Binter che collega per ora le isole principali ma che dovrebbe arrivare a collegarle tutte.

Tutto questo è l’ennesima dimostrazione che per incapacità gestionali, Capo Verde deve sempre fare affidamento sugli stranieri.

Comunque per noi che ci viviamo e per chi deve andare e venire, ben vengano le compagnie straniere che tra l’altro sono affidabili sia per puntualità che per buone condizioni dei velivoli ed inoltre sono in grado sempre di elargire informazioni, cosa che Tacv non è mai riuscita a fare, utilizzando personale spesso non formato e completamente inadeguato.

Secondo uno studio dell’agenzia inglese Sunshine, che si occupa di turismo e viaggi, pare che Capo Verde rientri nelle 5 destinazioni turistiche “distruttici di matrimoni” 🙂

L’articolo mi ha fatto sorridere ma, è pur vero che ormai Capo Verde è riconosciuto come meta di turismo sessuale e quindi forse più adatto a turisti single.

Conosco tuttavia diverse coppie di stranieri ed italiani che vengono a CV e passano bellissime vacanze senza incorrere in rischio alcuno 🙂  In genere penso che il matrimonio che si distrugge in seguito ad una vacanza … era un matrimonio già in via di distruzione.

Quindi sappiatevi regolare, se venite col marito tenetevelo stretto e altrimenti, lasciatelo a casa e veniteci da sole 🙂 (vale anche per gli uomini ovviamente)

Se invece volete la vacanza romantica per eccellenza, i posti ideali (sempre secondo Sunshine), sono Italia, Cipro e Tenerife!!

Pronti a partire?

http://anacao.cv/2017/03/06/cabo-verde-no-top-5-dos-destinos-inimigos-casais-ferias/v

 

 

 

Carnaval a S.Nicolau

Eccovi qualche foto del carnevale di ieri a S.Nicolau rigorosamente in notturna … non si sa perché ma è così!! 🙂

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Capita raramente che chi è venuto in vacanza qui, poi ci racconti qualcosa del suo viaggio e ci dica le sue impressioni. Purtroppo il tempo per scrivere quando si necessita di informazioni lo si trova, ma dopo non ci si pensa proprio più 🙂

Oggi un italiano che è stato credo a Sal per qualche giorno, mi ha fatto sapere di aver contratto un virus che gli ha rovinato la vacanza.

Sfortunatamente può succedere e per questo motivo è utile, direi quasi indispensabile, seguire attentamente alcuni consigli.

Approfitto per rinfrescarvi la memoria, anche se ne abbiamo parlato più volte.

Potete mangiare di tutto naturalmente, ma fate mota attenzione alle verdure crude ed alla frutta non sbucciata. Se avete affittato un appartamento e vi cucinate voi i pasti, basterà che laviate molto bene frutta e verdura, lasciandola anche a bagno qualche minuto con acqua e qualche goccia di amuchina o cloro. Se invece siete in villaggio, non mangiatela l’insalata, è meglio.

Nella maggior parte dei villaggi il servizio è impeccabile, ma ricordatevi che il personale è capoverdiano e per loro è strano fare tanta attenzione a queste cose, avendo gli anticorpi, non capiscono perché lavare tanto e perderci tanto tempo … Quindi scegliete le verdure cotte e sbucciate sempre la frutta.

Altra cosa un po’ insidiosa è il ghiaccio. Mai bere bibite o cocktails con cubetti di ghiaccio. Viene preparato con l’acqua del rubinetto che non è trattata. Quindi anche per l’acqua, bevete sempre quella in bottiglia e quando ve la portano controllate che la bottiglia sia sigillata.

Inoltre bisogna fare attenzione alle piccole ferite. Può capitare che ci si procuri un taglietto o una sbucciatura, in questo caso, disinfettare molto bene non con alcool ma con disinfettanti contenenti antibiotici, tipo il mercuro cromo e proteggere con cerotto finché la  ferita non si sia rimarginata. Anche se magari non andiamo in spiaggia, qui la polvere, terra e sabbia portate dal vento, fanno si che sia molto facile che le ferite si infettino.

Portatevi una boccetta di disinfettante per le mani e lavatevele sovente durante il giorno.

Un virus intestinale o un’infezione sono facili da contrarre se non si fa attenzione e vi assicuro che sono molto fastidiosi entrambi.

Siamo pur sempre in Africa e le condizioni igieniche sono quelle che sono ma, non c’è motivo di allarmarsi, con qualche piccola attenzione si evita qualsiasi problema.

Seguite queste regolette anche se pensate di essere immuni a questi problemi 🙂 ne varrà la pena e passerete giorni indimenticabili.

Buone Vacanze a Capo Verde!!!

 

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Finalmente il Ministro degli Interni parla dell’inadeguatezza della Polizia nel Paese.

Il governo ammette che la criminalità è aumentata e che non esiste in Capo Verde una polizia in grado di arginare i problemi.

La PN (polizia nazionale) si è venuta a creare unificando i vari corpi di polizia già esistenti che lavoravano ognuno per conto suo: Ordine Pubblico, Marittimi, Fiscali, Forestali … Ora fanno parte della PN, ma non ci si è curati di creare un’integrazione, questo crea forti sentimenti di “non appartenenza” al gruppo ed inoltre i salari sono diversi a seconda del settore da cui i poliziotti provengono.

I poliziotti hanno frequentato un corso di formazione iniziale quando sono entrati nei vari corpi, ma dopo questo primo corso non si è più provveduto ad alcun addestramento e anche questo crea malcontento tra le persone e disparità di preparazione tra di loro.

C’è poi il problema delle varie isole, ognuna quasi facente parte a se, con mancanza di mezzi di comunicazione (vedi radiotelefoni) e per questa ragione diventa estremamente difficile collaborare tra le varie isole e, soprattutto per le isole meno dotate di personale e mezzi, l’operato del poliziotto diventa quasi inutile: Se ad esempio viene arrestato un delinquente ma si è su di un’isola in cui il Tribunale è assente o inefficiente, il reo deve essere rilasciato per mancanza di investigazione criminale. E qui entra in ballo un altro grosso problema: la mancanza di collaborazione con la Polizia Giudiziaria. Ognuno fa per se, ma in questo modo non ci potrà mai essere efficienza nelle operazioni.

E veniamo ai mezzi in dotazione: poche armi, pochissime munizioni, scarsissimi mezzi di locomozione e quasi assenza di barche e mezzi aerei ….

Il Ministro ammette che la Polizia Nazionale è tutta da costruire e chiarisce che sono stati stanziati nel bilancio preventivo del 2017, dei soldi per iniziare questo arduo lavoro. Di soldi ce ne vorranno parecchi credo io … e di tempo anche, perché non è una cosa da poco creare e mettere in moto una macchina così complessa ed importante come la Polizia Nazionale.

Per ora abbiamo la classica polizia da operetta, ma il Paese è cresciuto in questi ultimi anni e naturalmente la criminalità è aumentata; gli sforzi fatti finora sono davvero minimi ed è certamente un bene che il Governo tenga presente questi problemi e cerchi le soluzioni, speriamo solo che tutto non si riduca ad un’intervista al Ministro e ad un inserimento di cifre nel bilancio preventivo …. speriamo che si prenda seriamente atto di questo genere di problemi, perché è impossibile portare avanti la crescita di un Paese senza un adeguato servizio di sicurezza.

E’ inoltre importante che i cittadini collaborino pensando a crearsi un minimo di sicurezza personale. Son finiti purtroppo i tempi in cui si poteva dormire con la porta aperta, ora è necessario provvedersi di chiusure valide, recinzioni, sistemi di allarme e non andare in giro sbandierando apparecchi elettronici, portafogli gonfi e gioielli vari …

E’ sempre facile criticare l’operato di chi governa e nel caso di Capo Verde ci sono davvero forti carenze, ma non dobbiamo dimenticare che anche noi, facciamo parte di questo Paese e anche noi dobbiamo collaborare in quel che possiamo.

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/politica/item/51928-paulo-rocha-o-cidadao-comum-tambem-e-responsavel-pela-questao-da-segurança

Di nuovissima costruzione a Tarrafal, posizionato a 200 mt dal mare nella zona di Alto Cadjeta, è stato inaugurato il nuovo B&B denominato “CASA PATIO”.

Contrariamente al solito la gestione non è italiana, ma i proprietari sono tedeschi. Petra e Reiner applicano una conduzione familiare; qui potrete godere di tranquillità e relax in confortevoli camere con bagno e tutti i comfort. Prima colazione inclusa nel prezzo e a richiesta possibilità di avere pasti. Petra e Reiner mettono a vostra disposizione anche guide specializzate per tour dell’isola e affitto macchine.

Per informazioni ed eventuali prenotazioni contattare info@casa-patio.de  oppure telefonare  +238 9737027

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Il governo degli Stati Uniti obbliga Capo Verde a riprendersi 400 individui residenti illegalmente negli States e aventi precedenti penali.

E’ ancora da fissare il periodo di tempo durante il quale avverrà l’operazione e si spera che non arriveranno tutti insieme … Logicamente il governo capoverdiano è preoccupato in quanto dovrà provvedere al rientro di questi individui, molti dei quali non avranno dove vivere e soprattutto si teme un aumento della criminalità nel Paese.

Non è una buona notizia per Capo Verde, che è un paese dove si gode ancora di una certa sicurezza e dove le forze dell’ordine non sono ben attrezzate e neppure ben preparate per affrontare un’eventuale grande ondata di criminalità. Speriamo che non ce ne siano altri dopo questi 400 che già sono moltissimi per le capacità di CV.

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article122966&ak=1

 

 

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Non conoscevo Boa Vista ed ho voluto prendermi un tempo su quest’isola per scoprirla.

La prima impressione è indubbiamente bellissima, grazie alle spiagge veramente fantastiche: Chilometri di distese di sabbia bianca ed un mare turchese e trasparente che mi ha ricordato certi luoghi dei Caraibi.

La cittadina di Sal Rei, abbastanza estesa, ricca di ogni sorta di attività commerciale, molto vivace, dove la gente brulica tutto il giorno per le strade, non si può definire brutta in quanto ha un suo incanto, però è stata una delusione vedere una moltitudine di palazzi che si è letteralmente mangiata la città vecchia.

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Sopravvive una zona limitata, un paio di stradine andando verso la zona del porto vecchio, dove ancora esistono le basse casette capoverdiane pitturate in colori pastello, con i balconi dalle ringhiere a colonnine ereditate dai portoghesi. Questo è il quartiere dove più mi piace girovagare, dove la vigilia di Natale ogni abitante ha messo in strada le rudimentali ma suggestive lanterne, fatte con i bottiglioni dell’acqua riempiti a metà di sabbia e con una candela dentro, in modo che tutta la strada risultava illuminata. Qui vivono i capoverdiani di Boa Vista, quelli che qui ci sono nati, dalla pelle color miele bruciato e i larghi sorrisi; loro stanno spesso sulle soglie delle case e scambiano volentieri due chiacchiere con chi li saluta e gli fa qualche domanda.

In origine, gli abitanti di Boa Vista erano molto pochi, e quando hanno iniziato ad arrivare gli stranieri portando i primi alberghi, tanti capoverdiani di Praia si sono trasferiti qui per trovare il lavoro. Ormai i grandi alberghi e villaggi turistici sono parecchi e infatti per le strade si vedono molte più persone immigrate qui, soprattutto dal Senegal, da Praia e da Fogo, e pochissimi di Boa Vista.

I Villaggi Turistici, sono lontani dalla città e quindi la notte non c’è il movimento che si può trovare a Sal; i ristoranti ed i vari locali sono frequentati per lo più da italiani e da quei turisti che scelgono l’appartamento in affitto, mentre chi scende negli alberghi, la sera rimane a cenare e ad approfittare dei divertimenti del famoso “tutto incluso”.

La presenza di Italiani è fortissima, girando per le strade senti parlare solo in italiano, anche i capoverdiani ti salutano in italiano e quasi direi che non gli piace affatto che gli si parli in Kriol.

Negozi di tutti i tipi, anche questi, per la maggior parte gestiti da italiani così come i ristoranti, caffè e locali vari.

Una cittadina molto italianizzata, dove si trova di tutto, dove si mangia benissimo e che poco di capoverdiano ha. Per scoprire i capoverdiani, bisogna andare nel quartiere delle “baracche”. Iniziamo col dire che ormai di baracche non ce ne sono quasi più. Piano piano le baracche si sono trasformate in casette costruite con i blocchi di cemento, sono tante, è un quartiere enorme e qui vive praticamente più della metà degli abitanti di Sal Rei.

Sono stata in visita con amici capoverdiani ed ho passato con loro una splendida domenica fatta di chiacchiere, bevute di birra, spiedini grigliati, musica ed allegria.

Queste persone giurano di essersi comperate il terreno per costruirsi la casa, ma io so che non è proprio così 🙂 Le loro case sono in gran parte abusive, costruite su terreni comunali, ma il Comune non riesce più a mandarli via, perché ha aspettato troppo ed ora sono tantissimi, dove li metterebbero? Mi è stato spiegato che quelli che ancora abitano baracche, verranno ospitati negli appartamenti di “Casa para Todos”. Si tratta di parecchi edifici costruiti dallo stato, con appartamenti destinati ai più disagiati dietro il pagamento di un affitto esiguo, che sono in fase di ultimazione e verranno consegnati pare quest’anno. Quindi le poche baracche rimaste verranno demolite (sempre che gli attuali abitanti siano in grado di pagare un affitto) ma, per quanto riguarda l’intero quartiere, che dispone di tantissimi negozi, bar e persino una chiesa e una scuola, ormai penso proprio che andrà avanti così.

L’esistenza del Bairro di Boa Esperança (così si chiama il quartiere), dà parecchio fastidio a tanti italiani con cui ho parlato e molti tra di loro dicono sia molto pericoloso e non ci si sono mai avventurati 🙂

Sicuramente ci sono dei delinquenti che vi abitano, gli stessi capoverdiani me ne hanno parlato, ci sono anche parecchi immigrati dall’Africa continentale e tra questi ci sarà senz’altro chi per sbarcare il lunario rubacchia in giro. Ho visto però dei senegalesi con la loro bottega, altri che fanno i sarti, insomma si vede un po’ di tutto nel quartiere, ma non credo sia poi così impraticabile come dicono.

La luce elettrica gli viene proporzionata solo fino alla mezzanotte e certamente di notte non sarà consigliabile aggirarsi per quelle viuzze, dove la povertà è tangibile, le casette hanno davvero solo il minimo indispensabile, il bagno è spesso solo un secchio, l’acqua la comperano alle cisterne, i pavimenti sono già un lusso e non tutti li hanno, però l’ospitalità e l’allegria di questa gente è qualcosa di grande.

Quasi tutte le donne che di giorno vendono verdura e frutta per strada o al mercato, e gli uomini che lavorano in giro in diversi settori, compreso il turismo e i taxi, abitano qui. Mi hanno raccontato che tra di loro molti sono venuti per lavorare nei resort e nei villaggi turistici, infatti ci lavorano, ma i datori di lavoro non hanno messo a disposizione delle abitazioni per loro e inoltre i contratti di lavoro non superano mai i sei mesi. Qualcuno mi ha detto: “i nostri guadagni sono ben poca cosa, ci danno al massimo 200 euro al mese, con quella cifra non siamo in grado di pagare un affitto e poi, gli italiani si sono presi Sal Rei ed hanno fatto tutti quei palazzi con appartamenti dai prezzi altissimi .. dove potevamo vivere noi? È stato quasi un obbligo costruirci una baracca!”

Ora non ci si spiega come questa gente tanto povera sia riuscita negli anni a costruirsi la casa, perché anche se di case semplici si tratta, sempre ci sono voluti i materiali, gli impianti, che so io, tutte cose che costano parecchio ma … non indaghiamo, diciamo che in qualche modo si sono arrangiati 🙂 Tra le altre cose credo che quella zona non fosse neppure adatta alla costruzione, in quanto il terreno risulta molto umido e quando piove si allaga completamente; anticamente pare fosse una salina e questo si verifica non solo nella zona delle baracche ma in diversi punti delle zone costiere di Boa Vista.

La delinquenza comunque non è un’esclusiva delle “baracche” infatti devo dire che girare per Sal Rei come turista, può essere pericoloso, nel senso che è meglio non portarsi tanti soldi, evitare di mettersi orologi e gioielli vari e non sbandierare cellulari e macchine fotografiche perché spesso capita di venire assaltati. Questo fenomeno non è solo di Sal Rei, è quello che succede in tutto il mondo … dove arriva il progresso, arriva anche la delinquenza e questo è un fatto appurato.

L’isola di Boa Vista resta comunque un posto incantevole da visitare, con il suo mare trasparente, le dune del suo deserto, la sabbia bianca e finissima che te la ritrovi anche in bocca quando tira vento, le zone verdi e i piccoli villaggi dell’entroterra, i chilometri di spiagge meravigliose, tutto questo ti rimane negli occhi e nel cuore per sempre credo.

Quello che vi ho raccontato, sono naturalmente le mie impressioni, le cose che io ho visto e che mi sono state dette restando a contatto con abitanti dell’isola di varie etnie; poi naturalmente io non conosco a fondo quest’isola, so che in poco più di un mese non ci si può fare un’idea precisa e chi ci vive da anni avrà magari altre versioni, ma questa per quel che vale è la mia 🙂

 

ARTIGIANATO CAPOVERDIANO

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Sono ormai da un mese a Boa Vista, isola che volevo conoscere e che sto girando in lungo e in largo. Splendidi posti e splendide spiagge, ma a me interessa la gente e devo dire che sono riuscita ad avere parecchi contatti con gli abitanti capoverdiani del posto, relazionandomi con loro e rendendomi conto di come vivono e delle differenze che ci sono tra le varie isole anche nel modo di vivere.

Scriverò più avanti di quest’isola e della città di Sal Rei, ma oggi volevo raccontare i aver finalmente scoperto che Capo Verde ha un artigianato proprio. Dico questo perché sia a S.Nicolau, sia a Sal ed anche a S.Vicente, ho sempre visto che i vari oggetti di artigianato che vendono spacciandoli per capoverdiani, altro non sono che cose importate dal Senegal. Esiste infatti una notevole comunità di senegalesi in Capo Verde e i senegalesi sono sicuramente abili commercianti e non esitano a seguire il turista, asfissiandolo finché non riescono ad appioppargli questo o quell’oggetto di artigianato. La maggior parte dei turisti, non si rende neppure conto che questi sono senegalesi e non capoverdiani, e compera convinta di portarsi via un ricordo di questa terra.

Io mi sono sempre chiesta perché a Capo Verde non esistesse un artigianato locale, finché proprio qui a Boa Vista, mi sono imbattuta in oggetti davvero belli, lavorati in legno o in terracotta da mani esperte.

Sono così venuta a conoscenza dell’esistenza di un laboratorio di proprietà di Alcides Morais, un signore di Boa Vista, che dopo aver frequentato la scuola di artigianato di Rabil (Boa Vista), si è dedicato all’artigianato creando piccoli veri capolavori in terracotta che vende direttamente nel suo laboratorio, ma che si possono anche trovare nello shop dell’Associazione “Un Click per un Sorriso”. Con i suoi oggetti collabora infatti anche all’attività della moglie italiana Francesca Rinaldi, che si dedica all’amministrazione ed all’aspetto commerciale di questa Associazione Umanitaria, di cui vi parlerò più avanti.

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E’ bello sapere che tra i capoverdiani ci sono anche abili artigiani, era un aspetto che mi mancava e sono contenta di aver colmato questa mia lacuna 🙂

A questo indirizzo potete vedere la pagina del laboratorio di Alcide Morais. Le foto forse non rendono giustizia a oggetti tanto ben realizzati e curati nei particolari, ma potete farvi comunque un’idea e diffondere la pagina tra i vostri amici in modo da fargli una buona pubblicità, che vi assicuro si merita!

Laboratorio de Alcides Morais – 100% Made in Boa   (pagina Facebook)

PS: Ricordatevi che tutti gli oggetti africani, le collanine e i braccialettini che trovate per le strade quando venite a Capo Verde, non sono oggetti capoverdiani!! 🙂

Una precisazione è comunque d’obbligo: Non solo a Boa Vista si fa del’artigianato, ma anche sulle isole di S.Antao, S.Vicente, Santiago e Maio. L’artigianato che io non avevo mai visto nelle strade, esiste, ma è praticamente “strangolato” da quello africano. Un motivo in più per pubblicizzare quello locale ed aiutare gli artisti delle nostre isole!

 

 

 

BUONE FESTE

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Un’equipe di medici cinesi presta la sua opera presso l’ospedale Agostino Neto di Praia.
Si tratta di sette medici: Un chirurgo, un anestesista, tre ginecologi, un pediatra e un agopunturista, assistiti da un interprete. Ogni due anni la Cina invia un nuovo staff di medici che danno un importante contributo grazie alle laro capacità ed alla loro esperienza.
Il Governo di Capo Verde, giustamente soddisfatto e grato per questo servizio, ha attribuito in questi giorni, la Menzione d’Onore ai suddetti specialisti, riconoscendo il loro impegno rilevante per la salute ed il progresso sociale del Paese.
Tutto bene, solo mi domando fino a quando continueremo a dipendere dalla carità degli stranieri … E’ splendido che ci sia sempre chi aiuta il Paese sia con fondi che con prestazioni di servizi vari, ma resta il fatto che se non si inizia a formare capoverdiani, non si va avanti e non ci si rende indipendenti.

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article122027&ak=1

Parliamo di AIDS

Ormai si parla raramente del virus HIV, ma sfortunatamente non è che sia sparito.
Dall’indagine più recente effettuata dalle Nazioni Unite, risulta che Angola, Mozambico e Capo Verde sono i tre paesi africani dove la situazione del virus è preoccupante.
Pare che la campagna di sensibilizzazione fatta a suo tempo ma poi mai ripresa, non sia stata efficace ed è alta la percentuale di persone affette da HIV che non effettuano terapie e non si curano. Da qui anche l’alta percentuale di gente che contrae tubercolosi, in quanto il rischio di prendere la tubercolosi aumenta drasticamente tra le persone affette da HIV, si stima che l’81% degli affetti da tubercolosi abbiano l’AIDS e i casi di tubercolosi sono in preoccupante aumento.
Ora, non vogliamo fare inutili allarmismi, ma visto i dati divulgati dopo queste indagini, credo sia giusto che la gente sia informata. Sappiamo che Capo Verde è meta di parecchie persone, sia uomini che donne, che vengono nell’arcipelago a scopo di turismo sessuale, quindi mi pare giusto siano avvisati in modo da prendere tutte le precauzioni possibili.
Non vuol dire che non ci si deve più venire sia chiaro, solo è importante stare attenti e in caso di rapporti intimi proteggersi sempre ed anche magari informarsi circa il/la partner scelti 🙂

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/sociedade/item/51023-situacao-das-pessoas-com-o-vih-em-cabo-verde-angola-e-mocambique-e-preocupante-unaids

Binter Ufficiale

binter-atrDopo due anni di “tira e molla”, finalmente la Compagnia Aerea Binter riceve oggi il Certificato di Abilitazione rilasciato dall’Agenzia di Aviazione Civile di Capo Verde, che le permette di iniziare voli regolari tra le isole dell’arcipelago.
La Binter CABO VERDE, inizierà ad operare con due aerei ATR72 con capacità per 72 posti, sulla rotta Praia-S-Vicente-Sal. La data di inizio dei voli sarà comunicata dalla Compagnia stessa che sta ultimando le operazioni di organizzazione per offrire un servizio di qualità e prezzi competitivi con vari “pacchetti offerta”. A breve quindi disporremo di un notevole rinforzo nei voli interni in questo Paese che si trova veramente allo sbando nel settore trasporti. Il progetto, che parte coprendo la rotta più importante, prevede di inserire poi altri aerei per arrivare nel giro di un anno più o meno, a collegare tra loro tutte le isole.
Tra qualche giorno la Binter comunicherà la data ufficiale di inizio e lancerà una campagna pubblicitaria a livello nazionale.
Binter è la compagnia aerea delle isole Canarie in Spagna, ed opera da circa 30 anni con voli internazionali in tutto il mondo e con voli nazionali collegando le isole delle Canarie tra di loro. La flotta che sarà messa a disposizione di Capo Verde sarà un vero e proprio distaccamento della flotta spagnola e prenderà il nome di BINTER CABO VERDE; il personale sia di volo che di terra sarà tutto spagnolo in quanto si tratta di persone già formate e qualificate, con anni di esperienza. Può darsi che più avanti la Compagnia decida di provvedere alla formazione ed alla successiva assunzione di personale capoverdiano.
Benvenuta Binter!!

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/economia/item/50840-binter-cabo-verde-ja-pode-comecar-a-voar-oficial

Abbiamo ormai capito che ci affidiamo completamente ai cinesi per il progresso del piccolo Paese di Capo Verde.
Non è una cattiva idea, visto che la Cina sa sicuramente progettare e lavorare bene a quanto pare e continua a cancellare i debiti contratti da Capo Verde con loro e a fare nuove e cospique donazioni.
L’ultimo accordo con la Cina è il contratto firmato oggi, con la Huawei Technologies, che doterà l’arcipelago di un moderno sistema di gestione della sicurezza urbana; progetto con un costo preventivato di 20 milioni di dollari.
L’installazione avverrà nel 2017 e prevede la posa di video-telecamere di sorveglianza nei maggiori centri di ogni isola, un centro di comando e un centro di controllo per tutti gli enti che operano nell’area della sicurezza, tipo Polizia Nazionale e Municipale.
Ultimamente, soprattutto nella capitale del Paese si verificano diversi atti criminosi e vandalici ed anche nei centri più tranquilli, sono in aumento i furti e gli assalti.
E’ una realtà ancora molto tranquilla se la paragoniamo alle città ed ai centri turistici europei, ma in ogni caso è giusto arginare il fenomeno provvedendo ad una migliore sorveglianza.
Tutto bene quindi e diciamo grazie Cina 🙂 ma, la mia domanda è: Riusciranno i nostri eroi a gestire, far funzionare correttamente, riparare eventuali guasti una volta che il progetto sarà partito e le apparecchiature elettroniche installate???
La formazione del personale sarà il solito corso di una settimana tipo quello realizzato per i tecnici della nuova centrale elettrica, che poi non funziona perché non sono in grado di affrontare i problemi che si presentano? Oppure la Huawei provvederà a formare del personale capoverdiano come si conviene?
Magari i cinesi verranno direttamente loro a lavorarci 🙂 tanto ormai si sentono perfettamente a loro agio ed in casa propria su queste isole!

Cabo verde assina acordo com a Huawei Technologies de cerca de 20 milhões de dólares para a implementação de “Cidades Seguras”

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Ieri i cittadini capoverdiani hanno votato per eleggere il Presidente della Repubblica.
Come da prevsioni è stato rieletto il Presidente attualmete in carica JORGE CARLOS DE ALMEIDA FONSECA che ha vinto con larga maggioranza su tutte le isole, anche se si è verificata un’astensione direi quuasi prreoccupante che ha superato il 60%.
Jorge Carlos Fonseca è un Presidente molto amato e molto vicino alla gente. Congratulazioni a lui e buon lavoro!!!

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