Tag Archive: Africa


Paese senz’Anima?

Interessante intervento di Iva Cabral, storica, nonché rettore dell’Università Lusofona di Capo Verde, la quale asserisce che a 38 anni dall’indipendenza, questo è un Paese senza anima perché non si insegna la storia!!

Ho sempre sostenuto che questa gente non sa niente del proprio passato, storia e tradizioni ed ora mi da ragione proprio un’eminente storica capoverdiana.

Iva Cabral dice che i capoverdiani hanno un complesso riguardo all’Africa, sembra non vogliano ammettere di appartenervi e non vogliono sapere che la popolazione ha avuto origine da un manipolo di schiavi. Così è stato e ci sono migliaia di fatti da conoscere per arrivare fino all’agognata indipendenza, che ha raggiunto questa popolazione originata da schiavi, battendosi coraggiosamente per liberarsi dagli europei.
Ma tutte queste cose non vengono insegnate nelle scuole e la gente, dopo aver ottenuto l’indipendenza, invece di cercare di amalgamarsi con la madre Africa, si è rivolta sempre di più verso l’Europa e gli Stati Uniti, dove per altro non c’è da vedere un futuro, in quanto il futuro se mai sarà proprio l’Africa.

La storica ha anche “bacchettato” abbastanza duramente il governo per via delle rette universitarie sproporzionatamente care, le tariffe di luce ed acqua … anche quelle, troppo alte e poi fa notare che la prima e grande ricchezza di questo Paese è il mare; (forse si riferisce al fatto che il governo, invece di incentivare la pesca, ha dato a cinesi e giapponesi piena libertà di sfruttare questo mare, in cambio di aiuti monetari che sono spariti in breve tempo …)

Mi sembra molto grave questa denuncia del fatto che la Storia non viene insegnata ai giovani e spero che venga presa in considerazione, perché sono dell’idea che se questo popolo vuole progredire, deve cambiare in parecchie cose …

http://noticias.sapo.cv/vida/noticias/artigo/1325491.htm

Annunci

La Domenica

Passate le nottate di venerdì e sabato tra balli e libagioni abbondanti, i capoverdiani la domenica la passano a smaltire i postumi di incredibili sbronze 🙂 chi può comunque non rinuncia a gite sulle spiagge o in montagna, dove magari ci scappa qualche altro grog e un po di birra … giusto per non perdere l’abitudine.

Noi invece, in genere cerchiamo di andare in montagna per cambiare aria e godere di un clima più fresco.

Ieri ad esempio, sono stata con amici a fare un giro nella zona delle coltivazioni, dove tra grandi piantagioni di banane, spettacolari distese di alberi di mango e papaia, passando per ripide stradine lastricate in mezzo agli orti, si arriva ad un ristorantino, una specie di agriturismo molto alla buona, dove si mangiano solo i prodotti coltivati dai proprietari capoverdiani, comprese le carni di capretto, mucca, maiale e pollo.
Seduti all’ombra di un enorme mango, ci siamo goduti il fresco e la straordinaria pace che si respira in questo posto, mentre ci veniva servito il pranzo.

Due diversi tipi di carni, entrambi cucinati molto bene, il maiale era tenerissimo ed il pollo ruspante molto saporito; insalata mista di verdure fresche, patate arrosto, l’immancabile riso e un dessert con dolce di papaia e formaggino di capra. Il tutto cucinato magistralmente e in porzioni super abbondanti. Bevendo birra a volontà e finendo con caffè e liquore.

Per un pranzo qui, calcolate intorno agli 8/9 euro a testa, è indifferente se mangerete maiale o capretto o quello che volete, e potete bere birra o vino ed assaggiare i vari “punch” casalinghi fatti con grog locale e frutti vari o miele.

I proprietari di questo angolino delizioso, vi possono anche vendere verdure e frutta fresche di vari tipi a seconda dei periodi dell’anno e qui si pagano molto meno che in città naturalmente.

Dopo pranzo se ce la si fa ancora 😉 si può fare una passeggiata affrontando la ripida salita per arrivare alle piantagioni, o quando è stagione, fermarsi al trabiche per vedere la lavorazione della canna da zucchero che si trasforma in grog, facendo magari attenzione a non ubriacarsi con il pungente odore che emana dalle fermentazioni.

Al ritorno ci siamo fermati in una serra (l’unica per la verità) per comprare qualche piantina da mettere in vaso o da piantare in giardino.

E’ pomeriggio inoltrato quando scendiamo verso Tarrafal che d’improvviso si mostra, adagiata a semicerchio nella baia e illuminata dal sole dardeggiante che crea riflessi dorati sull’oceano che l’abbraccia.

A distanza di pochi kilometri, l’aria è cambiata e si è fatta calda e secca, mentre il rilassante verde del paesaggio ha lasciato il posto ai rossi e gialli delle colline brulle che costeggiano la strada. E’ sempre uno spettacolo il contrasto che questi colori caldi creano con lo sfondo blu intenso del mare scintillante.

Questa è una domenica a S.Nicolau, ma per me è anche sempre piacevole rimanere in casa e stare sul portico a leggere con la compagnia del mare che con la sua incessante canzone mi culla e mi rilassa.

Non siamo certo su un’isola frenetica e mondana, ma abbiamo una pace che difficilmente si trova ancora in giro, vivere qui è come aver fatto un tuffo nel passato e … almeno per me, è del tutto rigenerante 🙂

Rapporti di coppia

A Capo Verde, la gente giovane è in stragrande maggioranza, per le strade si vedono quantità di ragazzi e ragazze.

Fin dalla prima volta che venni qui, mi stupì il fatto che con tanti giovani in giro, non si vedessero delle coppie. Nel mondo occidentale, è usuale vedere coppie di ragazzi camminare per strada abbracciati o mano nella mano, seduti sui muretti a scambiarsi affettuosità … qui non si vede niente del genere.

Dopo aver meglio conosciuto il posto, ho capito che questo si deve ad una sostanziale differenza di comportamento.

Non succede che una coppia passi parecchio tempo da sola, in genere escono in gruppo con gli amici e le amiche. Anche se magari due che dicono di essere fidanzati vanno a ballare, poi ognuno di loro ballerà con tanti altri e farà anche qualche ballo con il suo “amato Bene”, ma possono anche passare la serata senza mai stare vicini.

Le coppie sposate idem, vanno magari a ballare, entrano e lei si va a sedere dove c’è qualche amica mentre lui farà il giro del locale in cerca di amici con i quali passerà la sera bevendo in abbondanza e poi inviterà a ballare diverse altre ragazze, mentre la moglie seduta al suo posto, farà anche lei qualche giro con qualche amico.

La discoteca poi è ancora più particolare … in genere strapiena di ragazze e uomini giovani e meno giovani. Tutti ballano con tutti naturalmente, l’alcol non può mancare e le ragazze non si fanno tanto pregare per uscire un momentino e fare una scappata in spiaggia per avere un po’ di intimità … tantissimi bambini sono figli di questi frequenti “momenti di intimità” 😉

Per l’uomo è motivo di orgoglio avere parecchi figli fin da giovane e non importa che siano della stessa madre; dal canto loro le ragazze, hanno quasi tutte più figli da più uomini che poi non è che convivano con loro. Non ci pensano neanche a sposarsi o mettersi insieme: lei porterà il figlio a casa dalla sua mamma che la aiuterà ad allevarlo. Ci sono quantità di case dove le nonne tirano avanti con 6 o 7 nipotini, mentre le giovani mamme (quasi sempre prive di lavoro) continuano ad andare in discoteca e in giro per ogni dove con tutti quanti 🙂 L’importante è avere almeno un figlio quando si è ancora molto giovani, perché in caso contrario … si viene pure criticate. “Ma come mai, hai già 20 anni e neanche un figlio?”

Quando una coppia decide invece di sposarsi, la situazione rimane piuttosto strana per i nostri parametri.
Infatti con la moglie non è che ci sia questa gran complicità, lei starà dietro a figli e casa, mentre lui continuerà nelle sue scorribande con gli amici. Lui potrà avere altri figli da altre donne anche dopo sposato e la moglie accetta anche questo. Ogni tanto usciranno anche insieme, ma non ho mai visto una coppia scambiarsi anche solo una carezza durante una cena o una festa tra amici.

Bisogna comunque ricordare che questo popolo, ha radici africane e le tribù dell’Africa da cui discendono sono sempre state poligame. La colonizzazione portoghese ha portato il Cristianesimo, ma loro non hanno dietro le spalle secoli di restrizioni dettate dalla Chiesa. Sono diventati cristiani, ma il loro modo di esserlo risente ancor oggi tantissimo di ataviche tradizioni dettate dalle antiche religioni animiste,difficili da sradicare.

Il festival musicale è un avvenimento che manda letteralmente in visibilio i capoverdiani. Quest’anno, per colpa della mancanza di fondi, sono stati cancellati diversi festivals tra cui quello di Sal e quello di S.Nicolau.


L’isola di Sao Vicente, che sembra essere un tantino meglio gestita dal suo Comune, non ha rinunciato alla sua manifestazione annuale più importante.

Il Festival che si tiene a Mindelo, sull’enorme spiaggia di Bahia das Gatas, ha richiamato sull’isola una quantità impressionante di gente proveniente dalle altre isole, nonché di emigranti che si trovavano qui in vacanza e di turisti.

Per tre giorni la città di Mindelo è stata animata di giorno e di notte da musica, balli e abbondanti libagioni e la manifestazione che ospitava cantanti e gruppi musicali sia nazionali che stranieri, è stata un grande successo.

Il festival è sicuramente uno spettacolo da non perdere se si viene qui in vacanza. Lo scenario della grande spiaggia di notte, le “barracas” che vendono cibo e bevande, i gruppi musicali decisamente “coloriti”, i generi che variano dalla musica tradizionale al hip hop …. ce n’è per tutti i gusti!!!! 🙂 Un’occasione per vedere come amano divertirsi i capoverdiani e perché no? divertirsi con loro!!

Idrocoltura a Maio

Stavo leggendo un articolo sul giornale “Expresso das Ilhas”, che mi lascia perplessa!!
Il Ministero per l’Agricoltura, insieme alla FAO (Nazioni unite per Agricoltura e alimentazione), ha varato un progetto da attuarsi sull’isola di Maio.

Si tratta di coltivazioni di ortaggi e granaglie che avverrebbe in grandi serre, dove le piante non vengono piantate in terra, ma esclusivamente nell’acqua tramite un impianto di apposite tubature.
La FAO dice che questo metodo permetterà ai coltivatori di produrre un prodotto di buona qualità, in quanto esente da pesticidi, visto che la coltivazione in acqua addizionata di nutritivi vari ed in serra, terrebbe lontani insetti e piaghe varie.


L’agricoltore che beneficerebbe di questo progetto, deve avere un suo terreno, metterci l’acqua e anche quasi il 50% del costo delle infrastrutture!!!!

Il Ministro dell’agricoltura ha esortato gli agricoltori ad aderire al progetto che secondo lui è vantaggioso ed i beneficiari avranno l’appoggio di un tecnico che gli insegnerà tutto il sistema di coltura.

Io non me ne intendo affatto, ma stavo pensando: Idrocoltura in un’isola come Maio? Dove la prendono l’acqua? Forse desalinizzata?
Contadino che si accolla il 50% dei costi? Non credo ce ne siano molti in circolazione!
Con tutto quello che ci sarebbe bisogno di fare su queste isole … proprio l’idrocoltura vanno a tirar fuori??? 🙂
Mi piacerebbe sentire come la pensate in proposito.

A questo indirizzo potete leggere l’articolo:
http://www.expressodasilhas.sapo.cv/pt/noticias/go/maio–ministerio-de-desenvolvimento-rural-pretende-introduzir-sistema-de-hidroponia-na-ilha

Si chiama Raquel Pinto, è una ragazza ventenne, originaria di S.Antao. Stava studiando a S.Vicente, quando fu notata da un fotografo, che le fece un servizio fotografico per le strade di Mindelo.
Le foto passarono per più di un’agenzia europea, finché la Elite Model, decise per farle un contratto.
La vita di Raquel è cambiata radicalmente e diverse foto sue sono uscite su importanti riviste di moda Francesi, Russe e italiane.
La bella ragazza, è passata dalle piccole passerelle di Mindelo dove partecipava ai concorsi per Miss locali, a sfilare addirittura per Versace!!!
Felice per la piega che ha preso la sua vita, Raquel rimane però con i piedi ben saldi a terra:
“Ho sempre pensato che un giorno qualcuno mi avrebbe fermato per la strada e mi avrebbe proposto di fare la modella. Questo era il mio sogno che ora si è avverato. Sono riconoscente al mio destino per avermi dato questa magnifica opportunità, tenterò la sorte con questo lavoro che amo, ma non lascerò gli studi, anzi, vorrò anche fare dei corsi specifici da stilista per prepararmi ad una carriera che non sia limitata alle sfilate ed alle foto di moda”
Che dire? “Uno su mille ce la fa”? Forse è così, ma è comunque piacevole sapere che una di queste ragazze ce l’ha fatta, perché qui è molto ma molto più duro per loro che per i nostri ragazzi in Europa; e altra cosa piacevole è sentire che non sembra si sia montata la testa più di tanto 🙂
Raquel faceva già parte di quelle più fortunate, perché non tutte possono trasferirsi su un’altra isola e frequentare l’università … ma comunque ora lei è diventata la testimonial della bellezza criola nel mondo e tutte le ragazzine di qui ne sono felicissime!!!!

Le Tartarughe

E’ in luglio che cominciano ad arrivare le tartarughe per deporre le uova.

S:Nicolau è una delle isole dove ne arrivano in maggior numero.
Oggi è uscita la notizia che la Polizia Nazionale e quella marittima, insieme al Comune, hanno fatto partire una campagna di protezione di questi animali. Le spiagge prescelte dalle tartarughe quindi verranno vigilate da pattuglie presenti sia di giorno che di notte, nei mesi di luglio, Agosto e Settembre, quando si schiudono le uova e i piccoli se ne vanno.

Questa operazione viene fatta per evitare la caccia a questi animali e e il furto delle uova, che a volte si verifica.

Mi sembra una buona cosa e spero che eseguano con scrupolo questo compito in modo da preservare quelle bestie che tra l’altro sono in via d’estinzione.

Elezioni amministrative

A Capo Verde si sono recentemente svolte le Elezioni Amministrative.
E’ successo che in un comune di Santiago che si chiama Santa Caterina, sembra ci siano stati dei brogli elettorali.
Da qui le varie proteste, ed alla fine si è deciso di rifare le elezioni in quel comune.
Oggi è per l’appunto il giorno destinato e stavo proprio ora leggendo sul giornale “La Semana”, un articolo dal quale si evince che la politica è davvero una cosa sporca in tutto il mondo!
I candidati alla carica di “Presidente della Camara” (che poi sarebbe come il nostro Sindaco), sono due e rappresentano rispettivamente i partiti MPD e PAICV.
Dall’articolo vengo a sapere che durante la settimana si è scatenato un parapiglia di accuse tra i due.
Uno ha accusato l’altro addirittura di aver fatto uscire di prigione dei detenuti, per “seminare il terrore” (testuali parole) ed intimidire la gente …
L’altro ha accusato il rivale di “incitare all’odio e alla rivolta” la Popolazione di Sta Caterina …
Entrambi sembra abbiano provveduto a comperare i voti di tante persone (e questo non è la prima volta che succede).
Una battaglia all’ultimo sangue che ha tenuto impegnati questi due e i loro accoliti in interminabili dibattiti pieni di insulti ed accuse.
I modi sono piuttosto “ruspanti”, ossia non utilizzano le raffinate sottigliezze dell’arte della politica come la conosciamo in altre parti del mondo, ma si accusano pubblicamente, spesso con termini sopra le righe, senza badare, a rispetto e lealtà, solo con la ferma intenzione di arrivare dove vogliono!!!
I comizi, quasi sempre non sono un’occasione per spiegare i propri programmi elettorali, ma servono solo a screditare l’avversario e creare un clima di festa con musica a manetta per coinvolgere la gente.

Interessante vedere come una marea di gente scatenata con bandiere gialle stia partecipando ad un comizio inneggiando a quel partito e poi, appena il tipo sul palco finisce, semplicemente si trasferiscono tutti in un’altra piazza dove c’è il comizio dell’avversario; vengono muniti di bandiera verde e via a scatenarsi tra bevute e musica!!! 🙂
Le campagne elettorali sono un bello spaccato della vita a Capo Verde e ci fa capire tante cose sul modo di essere di questo popolo, e su come ancora si lasci ingenuamente manovrare.
Ma tornando all’articolo della “Semana”, ora le elezioni sono in corso e pare ci sia in questo momento un leggero vantaggio del PAICV, vedremo più tardi come andrà a finire ,-)

Se a qualcuno può interessare l’articolo di cui ho parlato, lo trova a questo indirizzo:
http://asemana.sapo.cv/spip.php?article78628&ak=1#ancre_comm

Il Lavoro

Prima di tutto voglio dire che Capo Verde è pieno di Italiani che sono venuti ad iniziare un’attività nella quale però non erano esperti. Non si contano gli “imprenditori edili” che non avevano mai visto prima le fondamenta di una casa, oppure i barman che non erano mai stati dietro un bancone, per non parlare dei ristoratori che cucinavano solo in casa e per due persone … Molte di queste imprese si sono rivelate nel tempo fallimentari.
Questo per farvi capire che anche se siamo in un Paese in via di sviluppo e sicuramente siamo più preparati dei nativi in molteplici aspetti, non dobbiamo credere che ci sarà facile sfondare in un’attività della quale non abbiamo esperienza oppure abbiamo solo un’infarinatura. La professionalità è sempre basilare.
Una persona che ha esperienza nel campo della ristorazione o dei bar ad esempio, può certamente avviare un’attività, e dando un servizio buono, inserendo nel menù non solo piatti e bevande italiane, ma anche capoverdiane, facendo sentire la gente bene accolta, con un occhio attento all’igiene, accogliendo i clienti con savoir faire e facendoli sentire a proprio agio, potrà sicuramente contare su un buon giro d’affari. Un errore da non fare mai, è avviare un’attività e lasciare dei dipendenti capoverdiani a gestirla … Se si vuole che le cose riescano, bisogna esserci ed occuparsene in prima persona. Intanto per limitare i costi al minimo e poi perché addestrare un capoverdiano per esempio a servire i tavoli, richiede molto tempo e molta pazienza.
La ristorazione non è l’unico settore naturalmente, qui manca un po di tutto, un bravo idraulico, un buon elettricista, il meccanico, il carrozziere e così via.
La gente ha pochi soldi è vero, ma non rinuncia mai a tutto quello che è divertimento, bere e mangiare. Altra cosa per la quale trovano sempre i soldi sono i vestiti per i bambini. Ci tengono moltissimo che i figli vadano sempre in ordine e amano alla follia tutto quello che è italiano. Una donna per esempio che sapesse tagliare e cucire bene, lavorerebbe alla grande facendo vestitini e anche vestiti per le madri che a loro volta amano mettersi in ghingheri per partecipare alle feste (e qui le feste sono tante) 😉
Se non si hanno grandi possibilità di investimento, è bene attenersi a lavori che non necessitino di molto denaro per iniziare ma che possano partire presto in maniera semplice magari, per poi passare ad allargarsi con il tempo se le cose vanno bene.
Ora c’è da parlare dei possibili guadagni. Tutte le attività di cui ho parlato sopra, possono certamente funzionare, ma se usciamo dal campo ristoranti-bar … per le altre, non so quanta continuità di domanda esista al momento. Ad esempio il carrozziere ci vuole, ma qui prima di portare la macchina a sistemare, aspettano che non ci sia più proprio rimedio … ossia che sarà difficile avere l’officina piena di auto tutte le settimane. Ma se si lavora bene comunque, quando incominciano a conoscerti, la clientela non mancherà.
Non dovete neanche pensare che i prezzi che potrete mettere siano a livello europeo. Se la signora che cuce il vestito in Italia lo vende a 100 €, qui dovrà venderlo a 30 € più o meno.
Ecco che bisognerà fare bene i calcoli per vedere se vale la pena fare quel determinato lavoro e se quello che riusciamo a portare a casa ci permetterà di vivere.
Tenete presente che con 1000 € al mese potete vivere abbastanza bene.
Poi c’è da tenere in conto la diversità tra le varie isole: in quelle più “avanzate” potete contare su più clientela, girano più soldi, ma attenzione, perché avrete già parecchia concorrenza fin dall’inizio, quindi maggiormente importante la vostra professionalità. In quelle che sono ancora “indietro”, avrete più campo, ma vi sarà più difficile ingranare e racimolare clienti. Se siete in grado di accontentarvi e vivere con poco oppure se avete un’entrata extra che vi può aiutare a sostenere i primi tempi, allora forse conviene, perché prima o poi le cose miglioreranno, il Paese dovrà progredire dappertutto e si sa che chi prima arriva ….

Il lavoro dipendente è una cosa molto più difficile, in quanto decisamente sottopagato. Uno stipendio non vi da la possibilità di vivere decentemente. Indicativamente, per darvi un’idea, l’impiegato di banca guadagna intorno ai 600 € al mese, ed è uno degli stipendi più alti. Oltre a questo fatto, tenete presente che il lavoro scarseggia, che ci sono quantità di capoverdiani che non trovano lavoro, quindi sareste in concorrenza diretta con tutti loro. Ci sono poi molti lavori che sono come i nostri statali, e i posti si ottengono per concorso (infermieri, poliziotti ecc).
Non è facile.

Diciamo che come per tutte le cose della vita, ci vuole coraggio, esperienza e volontà 🙂
Questa chiacchierata per darvi un’idea del mondo lavorativo capoverdiano, ci sarebbe molto altro da dire, ma è un’infarinatura tanto per sapere qualcosa in più.

Turismo sessuale?

Non siamo ai livelli della Tailandia, ma in effetti Capo Verde è uno di quei Paesi dove esiste una sorta di turismo sessuale.
Uomini e donne che vengono sulle isole in cerca di giovani disponibili e naturalmente, con pochi soldi trovano quello che vogliono.
Ne ho incontrate anche sull’aereo più di una volta di donne italiane, super caricate all’idea di passarsi una vacanza, a caccia del ragazzo nero che le fa impazzire di gioia …
Quindi si, esiste questo fenomeno.
Naturalmente i ragazzi del posto hanno presto capito che potevano trarre dei profitti da questo tipo di turiste e quindi sono senz’altro disponibili. In loro difesa, posso dire che non sono ne troppo invadenti, ne maleducati. Capita di essere abbordate per strada, ma l’approccio è sempre piuttosto soft. Iniziano sempre con il chiedere di dove sei, te lo chiedono sempre in inglese, francese e italiano e sempre con le stesse tre frasi che sono le uniche che sanno :-); così cercano di intavolare un discorso e naturalmente per un’italiana che stava cercando proprio questo, il gioco è fatto.
Lui inizialmente si accontenta di accompagnarle a mangiare, o in discoteca, oppure si offre come guida per far visitare questo o quel posto, poi piano piano, se riesce a far girare un po la testa alla donna in questione, cercherà di farsi dare denaro raccontando le tristi condizioni della sua famiglia e il passo successivo sarà quello di cercare di farsi portare in Italia.
Ne ho viste tante ragazze e donne più mature, tutte italiane, che sono ripartite per l’Italia sconvolte da questo folgorante “amore” e con la ferma intenzione di fare di tutto per riuscire a farlo venire in Italia, mentre lui giura che sarà qui ad attenderla e intanto “se riesci, mandami qualche soldo”. 🙂
Basta andare in banca i primi giorni del mese per vederli tutti in coda a ritirare l’accredito che arriva dall’Italia, poi naturalmente qui hanno la loro ragazza (in genere più di una), e se ne fregano altamente dell’italiana che è solo un tramite per ricevere denaro e una speranza di poter espatriare.
Bisogna dire che noi donne sappiamo essere davvero patetiche in certi casi …. anche perché questi tipi non è che abbiano un grande fascino o che siano grandi amatori tipo “maschio latino”, assolutamente no. Ci sono certo bei ragazzi, ma assolutamente vuoti, privi di esperienza sul modo di trattare le donne, in più sono molto maschilisti e la donna non è molto di più di un oggetto per loro.

Gli uomini italiani invece? Ah quelli sono uno spettacolo della natura!!!!
Arrivano a frotte, in genere sono di età piuttosto avanzata e cercano l’amore con la A maiuscola!!!
I più giovani magari vengono per divertirsi e in cerca dell’avventura sessuale, ma questi dai 50 in su no, vogliono trovare la donna dei loro sogni (in genere sui 18-20 anni), che li ami alla follia e che comparta la loro vita, scordandosi della sua gioventù, delle sue origini, delle sue amicizie, a volte anche della sua lingua madre, perché loro non si sforzano tanto per imparare il portoghese!!!
Le ragazze del posto, al pari dei ragazzi, ci stanno eccome, per gli stessi motivi. Qualche regalino, qualche soldo, la speranza dell’Italia.
Poi trovano il rovescio della medaglia, perché questi vecchiotti sono gelosi, possessivi, non si accontentano della loro compagnia ogni tanto, pretendono che vivano con loro e si adattino al loro modo di fare, di divertirsi, di mangiare ecc ecc.
Queste ragazze barattano la loro felicità con un cellulare, con una vita un po’ più comoda … ma le vedi che non sono contente. Ne conosco molte e qualcuna a volte si racconta e a me vengono i brividi. Penso a quanto si è lottato per dare più dignità alla donna e mi fa rabbia vedere donne che si cacciano ancora in queste situazioni!!! Ma tant’è, la situazione è questa ed è facile approfittarsi di queste ragazze, così genuine, così sciocchine, senza nulla nella testa, che possiedono solo la bellezza (neanche straordinaria devo dire) quella della gioventù, e che cercano disperatamente lo straniero che le farà star bene, disposte a rinunciare a tutto il resto.
Ci sono isole a Capo Verde, dove ormai tutto è in mano agli italiani e anche le ragazze del posto fanno parte di questo “tutto”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: