Tag Archive: baraccopoli


Quello che il turista non vede!

Servizio del Telegiornale:
http://www.rtc.cv/tcv/index.php?paginas=13&id_cod=63333

Grande dispiego di Polizia per sgomberare un edificio nell’isola di Sal. Tutte famiglie che occupavano abusivamente da anni questa costruzione
Ora il Tribunale aveva dato ordine di sgombero e 30 giorni di tempo. Scaduto il tempo la Polizia è intervenuta.
Tutto giustissimo, il Governo si sta dando da fare anche per demolire i quartieri di case di latta e catapecchie.
Però c’è da chiedersi: Dove va questa gente?
Sono stati aiutati quelli che hanno figli con l’equivalente di 200 euro e ad altri è stato consigliato di tornare alle proprie isole natali.
Dunque, le persone se ne vanno da isole come S.Nicolau per esempio, perché a Sal e Boa Vista è più facile trovare lavoro. Tanti lo trovano anche il lavoro, ma per quelli che non hanno parenti o amici disposti ad ospitarli, il problema della casa diventa enorme. Da li la costruzione delle baraccopoli e l’occupazione di case vuote, magari ancora da finire e ferme come stanno da anni.
Giusto eliminare questa piaga, ma il governo in questo caso, dovrebbe anche proporzionare abitazioni decenti a prezzi che questa gente si possa permettere. Una donna che lavora per esempio in un ristorante o in un villaggio turistico, non arriva neanche a prendere 200 euro al mese, come fa a pagare un affitto a Sal o a Boa Vista? E’ difficilissimo trovare un appartamentino vuoto a meno di 15.000 scudi ( 135 euro) e ammesso che lo trovassero, per mangiare e sopravvivere come dovrebbero fare? Mettiamoci anche che sulle isole turistiche i prezzi sono più alti, sia luce, che acqua, che cibo, tutto costa di più.
E’ facile mandare la polizia e tirare fuori da un edificio centinaia di persone, il difficile è dargli una degna sistemazione. Questi ora stanno per strada!!
Si potrebbe mica per esempio obbligare i proprietari dei grandi alberghi e villaggi a fare in modo che il personale abbia uno spazio, che so costruendo capannoni o case di legno, con un minimo di attrezzatura, dove i dipendenti potessero dormire?
Qualcosa si dovranno inventare, perché se vogliono eliminare le baraccopoli perché non sono belle da vedere per i turisti (così hanno detto dal Governo), devono comunque essere in grado di proporzionare un tetto sulla testa di questa povera gente. Ma sembra proprio che le intenzioni non ci siano.
Questi sono i risultati che il famoso Turismo di massa porta ai capoverdiani. Loro non solo non ci guadagnano niente, ma ci perdono pure, perché il giro del denaro apportato dal Turismo di massa, non tocca minimamente la popolazione capoverdiana!!!!

Annunci

Povertà e abitazioni

Sull’isola di Sao Nicolau non esistono le baraccopoli che sono purtroppo presenti su tutte le isole più turisticamente evolute.
Le baraccopoli sono nate perché tanti, sia provenienti da altre isole di Capo Verde, sia immigrati africani, sono approdati sulle isole che essendo state lanciate turisticamente, parevano promettere migliori condizioni di vita e possibilità di lavoro. Purtroppo come si sa, il turismo non ha apportato niente ai capoverdiani, è praticamente tutto in mano a stranieri e quindi tutti quelli che si sono trasferiti, hanno dovuto inventarsi piccole baracche di lamiera o di cartone per avere almeno un posto dove dormire.
Sao Nicolau è immune a questo scempio, perché essendo un poco isolata, con scarsi e mal funzionanti collegamenti, è poco adatta al grande turismo, per cui i più poveri qui vivevano in casette di pietra con i tetti di paglia. Nel tempo, queste casupole sono state fatte sparire dal comune (si possono ancora trovare in montagna), e sono state sostituite con case in muratura dove i meno abbienti hanno trovato riparo.
Sono sempre esistiti i poveri, ma non era gente che avesse fame, riuscivano con poco a tirare avanti. Con 100 scudi portavano a casa una borsata di pesce e con pochi spiccioli si procuravano riso e parecchie altre cose. Non è più così, ora i prezzi sono tutti aumentati e queste persone stanno passando per grosse difficoltà.
Ma tornando alle abitazioni … come saranno queste case del Comune dove abitano i più poveri?
Sono stata a visitare una famiglia che ci abita e voglio farvela conoscere.

Maria e la sua famiglia Questa è Maria con la figlia Antonia e parte dei figli e nipoti che vivono con loro.

La Sala La sala, che dietro ad una tenda ospita il letto che vedrete nella prossima foto.

Letto Ed ecco il letto separato dalla tenda.

Stanza Altra stanzetta con il materasso al suolo.

Bagno Il bagno è solo un gabinetto con un lavandino.

Quintal Il Quintal dove Antonia fa il bucato.

Cucina In un angolo del quintal è stato creato questo posto per cucinare …

Cucina interno Ed ecco il piano di lavoro della “cucina”

Cucina interno 1 Si cucina in terra con fuoco alimentato da sterco di mucca e rametti secchi.

La casa ha a disposizione anche un tetto terrazzato dove è possibile stendere i panni e vi si accede con una scala dal quintal. Non hanno neppure un piccolo armadio e i vestiti sono appesi a corde tese da una parete all’altra. Posso però assicurare che i pavimenti di cemento sono puliti e non c’è polvere in giro.

Ora mi vien da dire: se queste sono le case messe a disposizione dai Comuni per i meno abbienti, come potrà mai essere la vita di quelli che abitano le baracche???

Maria mi ha raccontato che spesso non riesce a pagare la bolletta dell’acqua e della luce, per cui per la maggior parte del tempo utilizzano le candele e vanno in cerca di acqua ai pozzi pubblici oppure presso qualche vicino … “è una vita difficile” mi ha detto, ma il suo sorriso era grande e i suoi occhi brillavano di contentezza per il fatto che la stavo fotografando.

Le ho lasciato qualche provvista di alimentari, in cambio della sua cortesia e lei era naturalmente felice, ma mi ha confessato salutandomi, che aveva un grande dispiacere: “Non ho potuto neanche farti accomodare, perché ho solo quella sedia ed è rotta!!!”

Uno vorrebbe aiutare molto di più questa gente, ma è impossibile arrivare a tutti e poi, il vero aiuto sarebbe dargli un lavoro.
Dov’è lo Stato? Dove sono le Istituzioni? Dov’è il fantastico progresso di cui si riempiono la bocca i politici?

Quando verrete a fare la vostra vacanza e sarete nel villaggio turistico dal quale non vi lasciano uscire dicendovi che è pericoloso … ricordatevi di Maria e sappiate che di Maria ce ne sono a centinaia, ma non fanno parte del volto che Capo Verde vi vuole mostrare!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: