Tag Archive: isola di Sal


Questo è un bel video che vale la pena guardare anche se non è cortissimo. A Sal, una giornata con Mitu Monteiro il campione di Kitsurf, che mostra la vita di tutti i giorni, gli splendidi volti dei ragazzi all’uscita della scuola, le donne che vendono la frutta per le strade, le partite di pallone in spiaggia, i pescatori sul molo, le notti animate e i surfisti facendo le loro magnifiche evoluzioni tra le onde impetuose di Ponta Preta; un vero spaccato della vita a Sal.

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Sal – Turismo e Fame

Nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica, in visita all’isola di Sal, ha lanciato un allarme che riguarda le condizioni di vita della popolazione sull’isola.
E’ noto che Sal ha vissuto negli scorsi anni un forte aumento del turismo internazionale. Questo fatto ha attirato sull’isola parecchia gente proveniente da altre parti di Capo Verde, con la speranza di trovarvi lavoro e degna sistemazione. Il problema è, dice il Presidente, che l’isola non si è dotata di infrastrutture di accoglimento e di conseguenza molti vivono in condizioni precarie, insalubri e molto al di sotto di quello che si considera un livello accettabile!!
Lo sviluppo non è stato armonioso e si registra ora un forte tasso di disoccupazione e gran parte della popolazione ridotta a vivere in baraccopoli in condizioni fatiscenti.
Il mio pensiero al riguardo? 🙂 Eccolo: Bravissimo il Presidente a lanciare questo allarme! E’ un po come aver scoperto l’acqua calda …. perché un governo che si rispetti doveva già saperlo che se il turismo fosse aumentato sarebbe stato necessario dotare l’isola di adeguate infrastrutture. Invece no, era più importante lasciare che si costruissero le strutture ricettive per i turisti, prendere i soldi dagli stranieri interessati a costruire sull’isola, lasciare che case e appartamenti nascessero come funghi disordinatamente sparsi per ogni dove, e invece di investire sulla prima isola lanciata turisticamente in modo da trasformarla in un centro piacevole ed accogliente … lasciare tutto com’era e correre su un’altra isola per fare lo stesso; grandi alberghi, villaggi turistici da sogno, ma sempre anche qui, strade inesistenti, strutture fatiscenti, servizi inadeguati!
Quanto tempo passerà prima che scoprano che anche a Boa Vista si è fatto uno scempio?
Peccato che non siano in grado di gestire al meglio la grande risorsa del Turismo, perché è un Paese dove la gente potrebbe vivere decisamente meglio, se solo chi comanda pensasse alla popolazione capoverdiana invece che alle proprie tasche … Invece l’avvento del tanto atteso turismo, sta generando solo povertà tra i capoverdiani e questo perché non ci sono le capacità gestionali ma c’è la solita volontà di lucrare e basta!

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/politica/item/43020-presidente-da-republica-alerta-para-condicoes-de-vida-no-sal

I capoverdiani in genere non amano molto gli animali. Parecchi di loro prendono un cane, che però serve in genere esclusivamente per i giochi dei ragazzini quando è cucciolo e, quando cresce finisce relegato sul terrazzo, dove vive sotto il sole cocente ed esposto al vento impietoso, sperando che il padrone si ricordi di portargli qualcosa da mangiare …
Qualcuno sta imparando che i cani sono creature che possono essere fantastici compagni ed inizia a trattarli un po meglio, e questo grazie all’opera di volontari che si impegnano a fondo per far si che diminuisca il randagismo e che la gente si abitui a considerare i cani non come oggetti ma come creature intelligenti.

E’ accaduto a Sal nei giorni scorsi, un fatto che fa ben capire la natura crudele degli uomini.
Un cane che si chiama Cookie ed ha un padrone, si trovava libero sulla spiaggia di Santa Maria, proprio vicino al Bar del campione di Surf, Josh Angulo. Non si tratta di un cane aggressivo o affamato, ma purtroppo è successo quel che non doveva succedere. Forse molestato da un ragazzino, si è rivoltato procurandogli un graffio al tallone. Il cane non ha morsicato perché non c’erano neppure i segni dei denti, ma in ogni caso naturalmente lo spavento del ragazzino c’è stato e certo, queste cose non dovrebbero succedere perché i cani non andrebbero lasciati liberi dove giocano bambini. Ma può capitare che l’animale scappi, magari per farsi una corsa sulla spiaggia … e probabilmente se i bambini non lo avessero molestato nulla sarebbe accaduto.

Quello che è stato davvero orribile, è stata la reazione spropositata del campione di Surf … che si è precipitato a prendere il suo Pik-up per farvi salire il cane, dicendo che doveva essere ammazzato …
La bestiola è salita di buon grado sul cassone senza ribellarsi, forse pensando che lo portavano a fare un giro … e il tizio, seguito da un’orda di ammiratori, si è allontanato con la macchina.
Miracolosamente il cane non è morto, infatti è ritornato il giorno dopo, ridotto in condizioni pietose. Il muso gonfio e pieno di ematomi. Sicuramente gli hanno tirato pietre e dato botte lasciandolo in fin di vita in qualche angolo sperduto.
Cookie è stato curato amorevolmente da qualcuno con cuore e cervello e il veterinario ha dovuto sedarlo ed aspirargli parecchio sangue che avendo formato un grosso ematoma gli chiudeva praticamente un occhio.
E’ una storia triste e il lato peggiore è che la persona che si è occupata di violentare questa bestia, sia un campione di Surf, ossia uno che è amato e seguito da tantissimi giovani dell’isola, che farebbero qualunque cosa per emularlo ….
Le forze dell’ordine non sono intervenute, perché per la società capoverdiana non esiste di muoversi a difesa di un cane naturalmente!
Ripeto che non dovrebbe avvenire che un cane venga lasciato libero in mezzo alla gente, ma comunque a Sal, ci sono quantità di cani randagi per esempio, che gironzolano per le spiagge e sarebbe opportuno che ai bambini e ragazzi venisse insegnato che è meglio non molestarli.

Vedo spesso anche qui a Sao Nicolau, bambini che tirano pietre ai cani, per loro è una cosa normalissima che hanno imparato dai genitori e quando uno si permette di sgridarli cercando di spiegargli che non va fatto, si fanno delle grasse risate ed aspettano che tu te ne sia andato per riprendere il loro gioco che sembrano amare molto.
Insegnargli a giocare che so, alla settimana, a nascondino, a rincorrersi? … ci sono migliaia di giochi che i bimbi potrebbero fare in strada o in spiaggia, ma no, qui li si vede solo tirar sassi …
Io ci ho provato più di una volta a cercare di intrattenerli insegnandogli un qualche gioco da fare all’aperto; ho avuto sempre come riscontro, uno scarso interesse e la sensazione che mi considerassero pazza 🙂

Paese che vai, usanze che trovi si dice, ma davvero questo tipo di usanze sono eccessivamente barbare per una popolazione che ama definirsi “europea” e si da un sacco di importanza per essere uno dei paesi più avanzati dell’Africa (così dicono loro).

Mentre il governo esulta magnificando i risultati del turismo a Capo Verde, esce sul giornale “La Semana” un articoletto direi interessante …

L’Hotel Crioula dell’isola di Sal, uno dei villaggi turistici più conosciuti e frequentati dai turisti, di proprietà italiana, non paga i contributi per il personale!!!!

Avendo scoperto questa cosa, l’INPS cosa decide di fare? Si rivale sull’azienda per avere i soldi dei contributi ed applica anche una sonora multa? Nooo, più semplicemente decide di sospendere l’assistenza sanitaria a tutto il personale!!!
Dunque, risulta che i lavoratori si vedono gli stipendi regolarmente decurtati dalla loro quota contributiva, ma ora non possono più usufruire dei servizi erogati dall’INPS perché il proprietario non è in regola con i pagamenti; voglio ricordare che il personale percepisce delle paghe quasi assurde, assolutamente non in linea con il costo della vita sull’isola in questione.

Bella cosa impiantare un villaggio turistico che anni fa gli sarà costato quattro soldi di investimento, assumere personale sottopagato e non metterlo neanche in regola!!!!
Ora i controlli si estenderanno anche ad altre imprese, intanto il sindacato protesta per la decisione presa dall’INPS e speriamo riesca ad ottenere qualcosa.
Non esiste che siano i dipendenti a pagare per colpa dell’impresa …

Ecco il turismo di Capo Verde, per la stragrande maggioranza in mano agli stranieri e in buona parte in mano ai soliti furbastri che sono arrivati qui col solo scopo di arricchirsi sfruttando una popolazione che viveva in povertà e che dal boom turistico non ha avuto nessun beneficio, anzi si è più impoverita grazie all’avvenuto aumento di tutti i prezzi.
Qualcuno sicuramente dirà che succede così in tutto il mondo … può darsi … ma questo non vuol dire che sia giusto e io racconto di quello che succede qui.

L’articolo di oggi: http://asemana.sapo.cv/spip.php?article85624&ak=1

Proprio pochi giorni fa ho parlato delle difficili condizioni di vita sulle isole e della gente che si trasferisce su quelle dove c’è il turismo. Ed oggi esce un articolo sul giornale che parla di questo e nello specifico, intervista un ragazzo che sembra essere riuscito a vivere bene, ed una ragazza che invece sta quasi alla fame. L’articolo infatti si intitola “Sal Agrodolce”.

Il primo intervistato si considera uno dei fortunati, lui è nativo di S.Antao ed è arrivato a Sal 11 anni fa in cerca di migliori opportunità. Ha iniziato facendo l’autista di taxi ed in quel periodo non erano molti, lui conduceva un taxi non di sua proprietà, ma ebbe l’idea di lavorare nelle ore notturne. Dopo qualche tempo si rese conto che queste corse notturne (hanno una tariffa più alta), rendevano bene. Si rivolse alla Banca per avere un prestito che gli permetteva di acquistare una macchina propria. Comprò una vettura di seconda mano ed iniziò il suo lavoro in proprio. Le cose gli andarono bene dice ed è riuscito ad avere altre due vetture;al momento ha ben cinque dipendenti, due lavorano il giorno e tre la notte.sal taxista

L’intervistato spiega anche però, che ora le cose sono diventate ben più difficili, intanto per la concorrenza, in quanto ora ci sono in tutta l’isola circa 300 taxi, mentre quando lui iniziò erano una settantina, poi gli alberghi che provvedono al trasporto turisti con mezzi propri.
Lui afferma che arriva a incassare anche 900 euro al mese per ogni taxi (non sempre), ma in effetti, se si fanno due conti, con 2700 euro di incasso, poi deve pagare 5 dipendenti,il debito con la Banca, la manutenzione delle macchine, l’assicurazione, la benzina … non so quanto gli rimarrà alla fine per vivere …
Malgrado ciò si ritiene fortunato ed in effetti non sono tanti qui, quelli che dal nulla sono riusciti a crearsi un lavoro. Questo ha dimostrato di aver voglia di lavorare ed anche di avere delle idee e del coraggio, cosa non molto comune da queste parti.

L’altra intervista è stata fatta ad una donna, che è arrivata a Sal 5 anni fa da Sao Vicente,la sua isola natale.
Questa donna ha iniziato come lavoratrice domestica, poi è andata a mettere il catrame nelle strade o nelle costruzioni (dice che per ogni metro quadrato di catrame le danno 30 scudi ossia 27 cent.) Tutti i prezzi sono aumentati tantissimo in questi cinque anni dice, si lamenta di non riuscire a vivere .

Lei ha cinque figli, due ragazzi e tre ragazze e anche un nipotino, tutti vivono insieme in una delle baracche di cui ho parlato in un altro articolo e spiega che non tutti i giorni riescono a mangiare; i figli sono tutti disoccupati. “ Il mio sogno di migliorare la mia vita sull’isola di Sal dice, si è rivelato una pura illusione e non ho prospettiva alcuna per il futuro”

Questo è il classico caso della situazione delle donne di cui abbiamo parlato, tutte da sole, con una marea di figli, che a loro volta sfornano figli per cui le giovani nonne devono sobbarcarsi l’immane fatica di pensare alla famiglia ed inventarsi un modo per tirare avanti.

Da questo articolo si capisce che il turismo arrivato a Capo Verde, non apporta davvero nulla o quasi alla gente del posto. Anche il taxista, il cui mestiere è rivolto proprio a questo settore e dovrebbe trarre profitto dall’arrivo dei turisti … io spero vivamente che si sia fatto bene i conti …

A questo indirizzo l’articolo:
http://www.alfa.cv/anacao_online/index.php/destaque/3990-sal-agridoce

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