Tag Archive: Lavoro


Proprio pochi giorni fa ho parlato delle difficili condizioni di vita sulle isole e della gente che si trasferisce su quelle dove c’è il turismo. Ed oggi esce un articolo sul giornale che parla di questo e nello specifico, intervista un ragazzo che sembra essere riuscito a vivere bene, ed una ragazza che invece sta quasi alla fame. L’articolo infatti si intitola “Sal Agrodolce”.

Il primo intervistato si considera uno dei fortunati, lui è nativo di S.Antao ed è arrivato a Sal 11 anni fa in cerca di migliori opportunità. Ha iniziato facendo l’autista di taxi ed in quel periodo non erano molti, lui conduceva un taxi non di sua proprietà, ma ebbe l’idea di lavorare nelle ore notturne. Dopo qualche tempo si rese conto che queste corse notturne (hanno una tariffa più alta), rendevano bene. Si rivolse alla Banca per avere un prestito che gli permetteva di acquistare una macchina propria. Comprò una vettura di seconda mano ed iniziò il suo lavoro in proprio. Le cose gli andarono bene dice ed è riuscito ad avere altre due vetture;al momento ha ben cinque dipendenti, due lavorano il giorno e tre la notte.sal taxista

L’intervistato spiega anche però, che ora le cose sono diventate ben più difficili, intanto per la concorrenza, in quanto ora ci sono in tutta l’isola circa 300 taxi, mentre quando lui iniziò erano una settantina, poi gli alberghi che provvedono al trasporto turisti con mezzi propri.
Lui afferma che arriva a incassare anche 900 euro al mese per ogni taxi (non sempre), ma in effetti, se si fanno due conti, con 2700 euro di incasso, poi deve pagare 5 dipendenti,il debito con la Banca, la manutenzione delle macchine, l’assicurazione, la benzina … non so quanto gli rimarrà alla fine per vivere …
Malgrado ciò si ritiene fortunato ed in effetti non sono tanti qui, quelli che dal nulla sono riusciti a crearsi un lavoro. Questo ha dimostrato di aver voglia di lavorare ed anche di avere delle idee e del coraggio, cosa non molto comune da queste parti.

L’altra intervista è stata fatta ad una donna, che è arrivata a Sal 5 anni fa da Sao Vicente,la sua isola natale.
Questa donna ha iniziato come lavoratrice domestica, poi è andata a mettere il catrame nelle strade o nelle costruzioni (dice che per ogni metro quadrato di catrame le danno 30 scudi ossia 27 cent.) Tutti i prezzi sono aumentati tantissimo in questi cinque anni dice, si lamenta di non riuscire a vivere .

Lei ha cinque figli, due ragazzi e tre ragazze e anche un nipotino, tutti vivono insieme in una delle baracche di cui ho parlato in un altro articolo e spiega che non tutti i giorni riescono a mangiare; i figli sono tutti disoccupati. “ Il mio sogno di migliorare la mia vita sull’isola di Sal dice, si è rivelato una pura illusione e non ho prospettiva alcuna per il futuro”

Questo è il classico caso della situazione delle donne di cui abbiamo parlato, tutte da sole, con una marea di figli, che a loro volta sfornano figli per cui le giovani nonne devono sobbarcarsi l’immane fatica di pensare alla famiglia ed inventarsi un modo per tirare avanti.

Da questo articolo si capisce che il turismo arrivato a Capo Verde, non apporta davvero nulla o quasi alla gente del posto. Anche il taxista, il cui mestiere è rivolto proprio a questo settore e dovrebbe trarre profitto dall’arrivo dei turisti … io spero vivamente che si sia fatto bene i conti …

A questo indirizzo l’articolo:
http://www.alfa.cv/anacao_online/index.php/destaque/3990-sal-agridoce

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Il Lavoro

Prima di tutto voglio dire che Capo Verde è pieno di Italiani che sono venuti ad iniziare un’attività nella quale però non erano esperti. Non si contano gli “imprenditori edili” che non avevano mai visto prima le fondamenta di una casa, oppure i barman che non erano mai stati dietro un bancone, per non parlare dei ristoratori che cucinavano solo in casa e per due persone … Molte di queste imprese si sono rivelate nel tempo fallimentari.
Questo per farvi capire che anche se siamo in un Paese in via di sviluppo e sicuramente siamo più preparati dei nativi in molteplici aspetti, non dobbiamo credere che ci sarà facile sfondare in un’attività della quale non abbiamo esperienza oppure abbiamo solo un’infarinatura. La professionalità è sempre basilare.
Una persona che ha esperienza nel campo della ristorazione o dei bar ad esempio, può certamente avviare un’attività, e dando un servizio buono, inserendo nel menù non solo piatti e bevande italiane, ma anche capoverdiane, facendo sentire la gente bene accolta, con un occhio attento all’igiene, accogliendo i clienti con savoir faire e facendoli sentire a proprio agio, potrà sicuramente contare su un buon giro d’affari. Un errore da non fare mai, è avviare un’attività e lasciare dei dipendenti capoverdiani a gestirla … Se si vuole che le cose riescano, bisogna esserci ed occuparsene in prima persona. Intanto per limitare i costi al minimo e poi perché addestrare un capoverdiano per esempio a servire i tavoli, richiede molto tempo e molta pazienza.
La ristorazione non è l’unico settore naturalmente, qui manca un po di tutto, un bravo idraulico, un buon elettricista, il meccanico, il carrozziere e così via.
La gente ha pochi soldi è vero, ma non rinuncia mai a tutto quello che è divertimento, bere e mangiare. Altra cosa per la quale trovano sempre i soldi sono i vestiti per i bambini. Ci tengono moltissimo che i figli vadano sempre in ordine e amano alla follia tutto quello che è italiano. Una donna per esempio che sapesse tagliare e cucire bene, lavorerebbe alla grande facendo vestitini e anche vestiti per le madri che a loro volta amano mettersi in ghingheri per partecipare alle feste (e qui le feste sono tante) 😉
Se non si hanno grandi possibilità di investimento, è bene attenersi a lavori che non necessitino di molto denaro per iniziare ma che possano partire presto in maniera semplice magari, per poi passare ad allargarsi con il tempo se le cose vanno bene.
Ora c’è da parlare dei possibili guadagni. Tutte le attività di cui ho parlato sopra, possono certamente funzionare, ma se usciamo dal campo ristoranti-bar … per le altre, non so quanta continuità di domanda esista al momento. Ad esempio il carrozziere ci vuole, ma qui prima di portare la macchina a sistemare, aspettano che non ci sia più proprio rimedio … ossia che sarà difficile avere l’officina piena di auto tutte le settimane. Ma se si lavora bene comunque, quando incominciano a conoscerti, la clientela non mancherà.
Non dovete neanche pensare che i prezzi che potrete mettere siano a livello europeo. Se la signora che cuce il vestito in Italia lo vende a 100 €, qui dovrà venderlo a 30 € più o meno.
Ecco che bisognerà fare bene i calcoli per vedere se vale la pena fare quel determinato lavoro e se quello che riusciamo a portare a casa ci permetterà di vivere.
Tenete presente che con 1000 € al mese potete vivere abbastanza bene.
Poi c’è da tenere in conto la diversità tra le varie isole: in quelle più “avanzate” potete contare su più clientela, girano più soldi, ma attenzione, perché avrete già parecchia concorrenza fin dall’inizio, quindi maggiormente importante la vostra professionalità. In quelle che sono ancora “indietro”, avrete più campo, ma vi sarà più difficile ingranare e racimolare clienti. Se siete in grado di accontentarvi e vivere con poco oppure se avete un’entrata extra che vi può aiutare a sostenere i primi tempi, allora forse conviene, perché prima o poi le cose miglioreranno, il Paese dovrà progredire dappertutto e si sa che chi prima arriva ….

Il lavoro dipendente è una cosa molto più difficile, in quanto decisamente sottopagato. Uno stipendio non vi da la possibilità di vivere decentemente. Indicativamente, per darvi un’idea, l’impiegato di banca guadagna intorno ai 600 € al mese, ed è uno degli stipendi più alti. Oltre a questo fatto, tenete presente che il lavoro scarseggia, che ci sono quantità di capoverdiani che non trovano lavoro, quindi sareste in concorrenza diretta con tutti loro. Ci sono poi molti lavori che sono come i nostri statali, e i posti si ottengono per concorso (infermieri, poliziotti ecc).
Non è facile.

Diciamo che come per tutte le cose della vita, ci vuole coraggio, esperienza e volontà 🙂
Questa chiacchierata per darvi un’idea del mondo lavorativo capoverdiano, ci sarebbe molto altro da dire, ma è un’infarinatura tanto per sapere qualcosa in più.

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