Tag Archive: le Ceneri a Capo Verde


L’anno passato, in occasione del mercoledì delle ceneri, chiesi ad una ragazza che studia all’università di Praia, come mai qui a Capo Verde il mercoledì delle ceneri è considerato una festa e si festeggia mangiando e bevendo a volontà, mentre secondo la religione cattolica dovrebbe essere un giorno di digiuno e penitenza.
Lei mi rispose che serve per chiudere in bellezza il carnevale, per riposarsi dopo le fatiche di tanti giorni di balli e musica e per cominciare a pensare che Pasqua si avvicina. 🙂
Risposta alla capoverdiana pensai, ma non ci credetti affatto 🙂 così mi presi la briga di indagare e facendo varie ricerche sono finalmente riuscita a risolvere il quesito.
Risulta che anticamente, i portoghesi proprietari di schiavi che abitavano queste isole, essendo cattolici, osservavano i precetti della loro religione. Loro che contrariamente ai propri schiavi avevano sempre parecchio cibo con cui imbandire le loro tavole, il mercoledì delle ceneri rinunciavano a pasti abbondanti, limitandosi a poche cose leggere e per pentirsi dei loro bagordi, avviarono l’usanza di donare agli schiavi ciò che quel giorno non avrebbero mangiato loro.
Gli schiavi (antenati dei capoverdiani), abituati ad un’unico e spesso scarso pasto al giorno, si trovavano il mercoledì delle ceneri, con un’abbondanza abnorme di cibo e naturalmente si abbuffavano e festeggiavano alla grande!
Di qui la tradizione del pranzo festivo, delle abbondanti libagioni e dell’allegria sfrenata nel giorno della penitenza 🙂
I capoverdiani non lo sanno, neanche quelli che vanno all’università, ma dietro ogni tradizione ci deve sempre essere una qualche spiegazione. Mi chiedo spesso perché non gli interessa conoscere queste cose che fanno parte della loro storia ma finora non sono riuscita a darmi una vera e propria spiegazione.

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Tanti dall’Italia chiedono se c’è modo di lavorare qui, tanti sono venuti, hanno visto, se ne sono andati, non se la sono sentita di prendere una decisione definitiva.
C’è una persona che è spesso intervenuta in questo blog, lei desiderava come tanti, cambiare vita, trasferirsi e riuscire a fare qualche lavoro che le permettesse di mantenersi qui.
Silvia è arrivata a S.Nicolau lo scorso dicembre, ha iniziato a guardarsi attorno, ha fatto una puntata su altre isole, poi ha deciso che le piaceva proprio questa di isola. Fatto questo primo passo, si è procurata un appartamentino in affitto e poi, dopo aver girato l’isola in lungo e in largo ed aver parlato con tanta gente, ascoltando i loro consigli … si è data da fare per trovare un locale perché l’idea che si era fatta era che a Tarrafal ci sarebbe stato bene un nuovo ristorante/bar.

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Dopo varie peregrinazioni ha trovato un localino che era già stato un ristorante ed al momento era chiuso. La gestione precedente era di capoverdiani che evidentemente non ce l’hanno fatta a portare avanti bene quell’impresa.
Silvia ha affittato il locale con tutta l’attrezzatura e i primi giorni di Aprile ha aperto al pubblico.
Il locale avrà bisogno di una qualche sistemazione per renderlo più carino ed accogliente, ma lei a poco a poco lo sistemerà, intanto sta lavorando e parecchia gente, sia italiana, che capoverdiana, che turisti di passaggio, è già approdata al suo “Buena Vida” e pare si siano trovati bene, tant’è che molti sono già tornati più di una volta!!

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Ancora non è super organizzata, anche perché si sta scontrando con le realtà capoverdiane … non è semplice far lavorare la gente di qui; come ho sempre detto sono molto supponenti e convinti di saperla molto lunga, difficilmente accettano consigli e men che meno ordini … quindi è difficile farsi ubbidire, in più bisogna stargli dietro passo passo, perché anche se gli hai spiegato, loro poi fanno come gli pare …
Ora si sta rendendo conto bene della situazione e credo che a breve riuscirà anche a far funzionare il suo piccolo staff, in modo da raggiungere un’organizzazione migliore.
Silvia è molto attenta ai vari consigli e si da parecchio da fare per riuscire al meglio. Sono sicura che in poco tempo raggiungerà un ottimo livello così come sono sicura che il suo potrà diventare il miglior locale di Tarrafal.
E’ vero secondo me che le donne a volte hanno una marcia in più (non me ne vogliano i signori uomini), ma questa signora ha dimostrato iniziativa, potere decisionale e coraggio da vendere e fosse solo per questo, si meriterebbe un grosso successo!!!
Faccio i miei migliori auguri a Silvia e spero che tanti giovani che dicono di voler venire qui ma si spaventano spesso alle prime difficoltà, prendano esempio da lei 🙂
A volte non è che ci vogliano milioni da investire, a volte con un po’ di determinazione e coraggio, si può riuscire …

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