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Oggi è il 5 maggio e io, dopo tre notti insonni, voglio darvi un’idea di quel che può essere l’energia e la voglia di divertimento dei capoverdiani.

Dunque, il 1 Maggio è notoriamente la festa dei lavoratori. La mattina è iniziata una sfilata impressionante di camion, pik-up, macchine, biciclette e gente a piedi stracarica di masserizie; tutti in direzione spiaggia.
Arrivati a destinazione (la spiaggia più amata per questo avvenimento è Praia Francés, ma anche sulle altre comunque c’è parecchia gente), montano delle specie di tende con teloni di plastica o semplici lenzuola per crearsi almeno un angolo di ombra, posizionano le griglie e mentre i ragazzini giocano in mare, le donne si danno da fare intorno ai fuochi a legna per preparare la cachupa e gli uomini si incaricano di grigliare il pesce. Da ogni macchina esplode musica a tutto volume, sono molto ben attrezzati con casse acustiche ed amplificatori. Le persone vanno di tenda in tenda, scambiandosi saluti, bocconcini e soprattutto bicchierini di grog. La spiaggia è un tripudio di colori, odori e chiasso assordante. Rimarranno in spiaggia fino a notte inoltrata, compresi i bambini piccoli, che non hanno la minima difficoltà a dormire sulla sabbia e a sopportare una lunghissima giornata di mare e sole cocente.

Il giorno dopo, il 2 Maggio, è giorno di lavoro, ma pochi si presentano perché hanno necessità di riposare un poco e smaltire i fumi dell’alcool; è venerdì e poi domani è la festa di Santa Cruz, quindi questa sera si darà inizio ai festeggiamenti … giusto per portarsi avanti 🙂
In una piazzetta nella zona di Alto Funtainha, è già stato allestito un palco con tutta l’attrezzatura per la musica … io inorridisco perché si trova a pochissima distanza da casa mia …

La sera alle 8 iniziano a suonare e ballare, musica da discoteca e quantità di giovani ma anche meno giovani che zompano e intanto bevono a garganella. Alle 6 del mattino dopo, improvvisamente smette il frastuono e io cerco di dormire anche se ormai è giorno fatto.

La mattinata trascorre silenziosa, ma adesso è il 3 di Maggio e quindi a mezzogiorno inizia la vera e propria festa di Sta Cruz. Per tutto il pomeriggio, si avvicendano sul palco personaggi che parlano, intervallati dalla solita musica assordante, poi si procede ad una specie di parodia di un matrimonio, con tanto di finta sposa vestita di bianco e damigelle. Da anni sto cercando di sapere le origini di questa parodia. Il perché, cosa sta a rappresentare il matrimonio in questo contesto, ma niente, nessuno mi ha saputo ragguagliare, si fa e basta :-).
Dopo la pantomima del matrimonio, si prosegue ballando fino a sera e si passa direttamente alla disco che si protrarrà questa volta fino alle 4 del mattino seguente.

E siamo al 4 di maggio. Verso le 11 della mattina iniziano a rullare i tamburi, a me sembra di averli qui in salotto e mi fabbrico due tappi per le orecchie con il cotone (sono due giorni che non si dorme), ma servono a poco, attutiscono appena l’assordante rimbombare di quel ritmo ossessivo ripetuto all’infinito.
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Smettono i tamburi e riprende la musica dal palco della piazzeta … avanti così fino alle 4 del pomeriggio, quando ecco che tornano i tamburi, questa volta accompagnati da una miriade di fischietti. E’ la gente che dalla piazzetta sta scendendo in corteo verso la spiaggia qui davanti a casa mia. Una sfilata davvero pittoresca, dove un uomo cammina e accenna passi di danza, infilato in una barca appesa alle sue spalle con delle robuste bretelle, dal fondo della quale escono le sue gambe saltellanti al ritmo dei tamburi.
Di fianco al corteo corre una miriade di ragazzini e ci sono degli uomini con un gallo vivo in mano …

In spiaggia, il povero gallo verrà sotterrato con la testa fuori dalla sabbia e gli uomini in circolo intorno a lui, cercheranno di colpirlo con delle pietre. Chi riuscirà ad ucciderlo, vincerà il gallo e se lo porterà a casa.
Usanza strana e anche piuttosto violenta … anche qui, non sono riuscita a conoscerne le origini ne le motivazioni, ma neanche la barchetta che cammina … chissà cosa rappresenterà?DSC04313

Mentre si fa il “gioco” del gallo, i tamburi non cessano di suonare e gli strilli e le risate arrivano benissimo fin qui da me. Tramonta il sole, sono le sette di sera ed ecco che si rimettono tutti in marcia. L’andatura della barca è più traballante ma, i tamburi e i fischietti sono a mille e si rifà la sfilata tornando verso la piazza.

Saranno finiti i festeggiamenti? Neanche da pensarci!!!!! Appena arrivano, il Dj riprende la sua frenetica attività e siamo pronti per un’altra mitica nottata!!!

E’ il 5 Maggio, ma qui non sanno chi è Napoleone … 🙂 alle 6 del mattino sto ancora aggirandomi per casa aspettando che il Dj cada stecchito … niente da fare!!!! Smetterà soltanto alle 8 … io sono sfinita e non ho ballato per niente … loro sono ubriachi fradici, ma ancora saltellano intorno al palco, e sembra quasi che gli dispiaccia che sia già finito tutto!!!!

Domani avranno molto da raccontarsi, molte saranno le risate e i ricordi, intanto qualcuno lavorerà anche e tutti si staranno preparando per la prossima festa, che poi non è tanto lontana.

Gente felice, gente allegra, gente capace di divertirsi sempre e ad ogni costo. In fondo credo che vorrei poter essere come loro ma, sono davvero livelli inarrivabili per noi 🙂

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Musica Capoverdiana

La Musica, ricca di accordi tradizionali, si arricchisce a tratti di note europee.
La Morna è l’espressione dell’anima capoverdiana, nasce dalla fusione di ritmi africani con il Fado portoghese e canta di amore e nostalgia.
La Coladeira, decisamente più allegra come genere, è una fusione afro-brasiliana.
Il Funanà, genere molto ritmato che si avvicina al Zouk delle Antille.
Parecchi altri generi si possono ascoltare nelle feste tradizionali, come il batuque, la mazurca e la contradança

Ma ecco alcuni esempi della musica che si può ascoltare normalmente in radio o tv e che va per la maggiore.

Cordas do Sol: Questo è un gruppo originario dell’isola di S.Antao, che si è imposto negli ultimi anni ed è molto seguito, tra l’altro hanno avuto modo di suonare all’estero in più di un’occasione.

Altro cantante capoverdiano: Mirri Lobo. Molto famoso nel Paese è autore di quello che è stato il “tormentone” dell’estate scorsa.

Immancabile, la cantante rappresentativa di Capo verde, quella che ha fatto conoscere all’estero la “Morna”, il genere di musica tradizionale che canta la nostalgia di chi deve vivere lontano dalla sua terra. Cesaria Evora è morta l’anno scorso dopo una lunga carriera che l’ha portata in giro per il mondo.

Susana Lubrano, altra cantante del pop capoverdiano molto gettonata:

Mayra Andrade, giovane cantante che raccoglie larghi consensi in Capo Verde e ll’estero.

Esistono molti altri cantanti, musicisti e gruppi capoverdiani; alcuni emigrati anni fa in cerca di fortuna, si impegnano ora per far conoscere nel mondo l’espressione artistica di questo Paese.

Il festival musicale è un avvenimento che manda letteralmente in visibilio i capoverdiani. Quest’anno, per colpa della mancanza di fondi, sono stati cancellati diversi festivals tra cui quello di Sal e quello di S.Nicolau.


L’isola di Sao Vicente, che sembra essere un tantino meglio gestita dal suo Comune, non ha rinunciato alla sua manifestazione annuale più importante.

Il Festival che si tiene a Mindelo, sull’enorme spiaggia di Bahia das Gatas, ha richiamato sull’isola una quantità impressionante di gente proveniente dalle altre isole, nonché di emigranti che si trovavano qui in vacanza e di turisti.

Per tre giorni la città di Mindelo è stata animata di giorno e di notte da musica, balli e abbondanti libagioni e la manifestazione che ospitava cantanti e gruppi musicali sia nazionali che stranieri, è stata un grande successo.

Il festival è sicuramente uno spettacolo da non perdere se si viene qui in vacanza. Lo scenario della grande spiaggia di notte, le “barracas” che vendono cibo e bevande, i gruppi musicali decisamente “coloriti”, i generi che variano dalla musica tradizionale al hip hop …. ce n’è per tutti i gusti!!!! 🙂 Un’occasione per vedere come amano divertirsi i capoverdiani e perché no? divertirsi con loro!!

Sal senza Festival

Ieri è stata la giornata della presa di possesso dei sindaci nuovi eletti.
Il sindaco (Presidente da Camara) di Santa Maria a Sal, durante il discorso di insediamento, ha dato una notizia che getta nello sconforto tutti i capoverdiani: “quest’anno non si terrà il Festival di Santa Maria”!!! 🙂
Per la gente del posto è una tragedia, perché tengono in modo impressionante a questo tipo di manifestazioni. Il Festivas di Sal si è tenuto per 22 anni e per loro rappresenta una tre giorni/notti di musica, divertimento, bere a fiumi e quant’altro … ossia il massimo della vita!!!

Il nuovo sindaco ha spiegato che bisognerà lanciare la sfida a qualche iniziativa privata, perché è un avvenimento molto dispendioso da realizzare e che non comporta alcun rientro nelle casse del comune.
Verissimo dico io, anzi, era ora che se ne accorgessero!! Ai vari festival (quasi ogni isola ne ha uno) si entra gratuitamente e si può rimanerci per almeno tre giorni e notti. Si esibiscono gruppi e cantanti locali, ma anche artisti affermati internazionalmente, che sicuramente dovranno essere ben pagati; c’è uno spreco immenso di energia elettrica che spesso comporta di lasciare al buio il resto dell’isola durante lo svolgimento della manifestazione; ci sono poi tutte le spese inerenti al personale impiegato e chissà quante altre per la realizzazione di impianti ecc ecc.

Ogni isola di Capoverde ha grossi problemi che i vari comuni non riescono a risolvere per mancanza dei fondi necessari. Mancano servizi basilari come strade, luce, acqua ecc. e quindi non trovo sbagliato il ragionamento di questo sindaco di tagliare una grossa spesa che non fa guadagnare nulla, a favore di altre necessità più impellenti.

Ora per il “rovescio della medaglia” … bisognerà vedere se anche questa cosa andrà a finire in mano dei soliti italiani, oppure se qualche capoverdiano con possibilità (ce ne sono), riuscirà ad aggiudicarsi la realizzazione di questo evento che, se resterà in mani capoverdiane, forse riuscirà ad apportare qualche guadagno e qualche beneficio anche alla gente del posto. Riusciranno i nostri eroi a fare qualcosa di buono con questa opportunità? … staremo a vedere 🙂

Chi vuol leggersi l’articolo, lo trova nei Link come “Festival di Capo Verde”

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