Tag Archive: Onlus che operano contro il randagismo


Ho una cagnetta di quasi 5 mesi, che circa un mese fa se l’è vista proprio brutta. Improvvisamente ha iniziato a non mangiare, non potevo avvicinarmi con del cibo che addirittura scappava. Dopo qualche giorno iniziò a deperire e la situazione si complicò con episodi di diarrea e vomito di bava. La povera bestiola nel giro di tre giorni era ridotta alla quasi immobilità.
A Sao Niclau non ci sono veterinari specializzati in cani e gatti, si trovano solo veterinari che vaccinano le mucche o le capre, ma non hanno esperienza in fatto di cani.
Ero alla disperazione e mi rivolsi a Sao Vicente all’Associazione SI MA BO. La signora Silvia Punzo, supportata da una veterinaria italiana che si trovava li a prestare opera di volontariato, mi ha fatto un ottimo servizio online.
In contatto tramite Skype, io ho spiegato i sintomi e la veterinaria ha iniziato a dirmi cosa potevo provare a fare per salvare la piccolina.
SI MA BO si avvale dell’opera di un veterinario capoverdiano che però è sempre molto occupato con la sterilizzazione dei cani randagi e non, che affollano l’isola. In questi anni hanno fatto un enorme lavoro con le sterilizzazioni e grazie a questo presto la popolazione di randagi si vedrà drasticamente ridotta.
Fortunatamente ci sono anche veterinari italiani o comunque europei che si avvicendano dando il loro prezioso aiuto.
Questa cosa fatta online, è stata tutt’altro che semplice, visto che non potevano visitarla ma, non c’era nave in quei giorni per Sao Vicente e neppure posto sul volo e quindi impensabile portarla a Mindelo.
Visto che la cagnetta non beveva neanche l’acqua, mi hanno consigliato di farle delle iniezioni sottopelle di siero in modo da evitare la disidratazione, poi mi hanno prescritto medicine che pensavano potessero servire, fino ad arrivare alle iniezioni di antibiotico che sono poi state quelle che hanno iniziato a dare qualche risultato apprezzabile. Quando ho visto che la bestiola sembrava riprendersi ma continuava malgrado tutto a rifiutare il cibo, mi hanno spiegato che dovevo praticamente cercare di obbligarla a mandar giù qualcosa. Con una grossa siringa senza ago, riempita di una pappetta di pollo, sono alla fine riuscita a farle inghiottire del cibo; da quel momento Kira ha iniziato a cercare di mangiare e si è buttata letteralmente sulla scodella. Ora sta bene a quanto pare, è vivace e mangia di gusto, io seguo i consigli per l’alimentazione che mi sono stati impartiti e mi trovo benissimo.
Non avendola visitata e non avendo fatto dei raggi, non sappiamo cosa sia stato a procurarle questa specie di fortissima gastroenterite, ma grazie a SIMABO la cagna è uscita da quell’orribile situazione ed io da quell’incubo, proprio quando ormai non speravo più di poterla salvare.
SI MA BO è un’organizzazione che ha fatto e fa moltissimo a Sao Vicente, per i cani randagi, provvedendo alla sterilizzazione delle femmine in modo da ridurne la popolazione nel giro di pochi anni e somministrando vermifughi e antiparassitari che li mettono al riparo da pericolose malattie. Parecchi magari pensano che ci siano problemi più importati a Capo Verde, ed è vero senz’altro, ma ricordiamoci che i cani randagi che si moltiplicano senza controllo, possono diventare anche pericolosi per le persone e per i bambini che giocano in strada essendo esposti a qualsiasi contagio. E’ una questione di Igiene e di civiltà e questi sono senz’altro due dei problemi di Capo Verde, che questa Associazione Onlus sta contribuendo a risolvere, educando anche la gente del posto spiegando e facendo vedere come ci si comporta con gli animali da compagnia, che i capoverdiani amano ma non sanno gestire.
Molti prendono un cucciolo e poi se ne disfano semplicemente rimettendolo in strada e in questo modo il randagismo dilaga. Importante quindi che ci sia chi gli spiega bene e gli fa capire che non è una cosa gravosa occuparsi del proprio cane o gatto ed in cambio si avranno grandi soddisfazioni.
L’Onlus, essendo no-profit, si avvale dell’aiuto di veterinari europei che arrivano a prestare la loro opera gratuitamente, ma deve naturalmente provvedere alla permanenza di questi medici sistemandoli con vitto e alloggio, inoltre si deve procurare grosse quantità di medicinali e attrezzature varie, per non parlare del mantenimento di grandi quantità di cani randagi che vengono raccolti e curati nella piccola clinica. E’ quindi ovvio che si sostiene anche grazie alle donazioni di persone sensibili a questo tipo di problemi e di qualche Ente italiano che presta loro aiuto.
Non ho scritto tutto questo per chiedere soldi a nessuno, però credo che gli italiani che risiedono a Capo Verde e soprattutto quelli che stanno nelle isole dove non esistono veterinari, se hanno un cane o un gatto, farebbero bene a pensarci perché quando capita qualcosa ai nostri amici animali, non è facile risolvere senza la presenza di un veterinario serio.
Nel mio caso, lo spettacolare lavoro svolto online da SI MA BO è stato determinante e non ringrazierò mai abbastanza Silvia Punzo!!

http://www.simabo.org/
https://www.facebook.com/simabo.org/?fref=nf

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Randagismo

A Capo Verde esiste la piaga del randagismo ed è a tutti gli effetti un problema serio.
Ci sono associazioni Onlus e volontari che da tempo operano sul territorio provvedendo alla sterilizzazione delle femmine dei cani randagi ed inoltre eseguono vaccinazioni e curano i cani eventualmente feriti o comunque bisognosi di attenzione veterinaria.
Sterilizzare le femmine è un modo per ridurre nel tempo la popolazione dei cani randagi senza dover ricorrere all’eliminazione degli stessi. Veterinari europei vengono a prestare la loro opera gratuita presso le Onlus che tra l’altro fanno anche campagne per sensibilizzare la gente e convincerla ad adottare questi cani e prendersene cura.
Il lavoro di questi volontari è quindi encomiabile; a Mindelo, sull’isola di Sao Vicente, operano i volontari di “SI MA BO” e sono riusciti ad arginare o perlomeno a ridurre sensibilmente il problema randagi. Anche a Praia esiste la Onlus “BONS AMIGOS” che fa questo lavoro, però pare che qui i randagi siano veramente tanti e malgrado i volontari operino costantemente avendo anche piazzato tende attrezzate nelle piazze della città, dove i veterinari possono eseguire le vaccinazioni e sterilizzazioni, è difficile arginare il problema in tempi brevi.
Si sa che su questo argomento l’opinione pubblica è da sempre divisa. Ci sono quelli che vorrebbero far sparire tutti i cani perché ne hanno paura o perché sono infastiditi dal disagio che provocano soprattutto di notte andando in giro in piccole bande a rovesciare cassonetti ed abbaiare e ci sono gli animalisti che giudicano corretto curare, sterilizzare e cercare di dare in adozione i cani.
Ultimamente è uscita sui giornali la notizia secondo cui l’Assessore all’Ambiente di Praia, ha deciso che i randagi verranno eliminati, non importa se sterilizzati oppure no.
Eppure risulta che siano arrivati in Comune, aiuti considerevoli da investire in questa operazione, quindi molti non si spiegano perché non venga utilizzata la considerevole cifra a disposizione per far intervenire più veterinari dall’estero ed attivare una campagna a 360 gradi per arginare il problema senza dover arrivare a sopprimere tanti animali.
Io credo che in sostanza il problema stia a monte dei cani in giro per le strade, secondo me il problema sta nella popolazione, non nei cani.
La cultura civica è come sappiamo molto carente e la gente, anche quella a cui piacciono gli animali, non è abituata a prendersene cura; spesso qualcuno si porta a casa un cane, ma presto si stanca di curarsene e il cane finisce in strada un’altra volta. I bambini sono abituati a tirare i sassi ai cani ed è difficile che spontaneamente ci si affezionino. Bisognerebbe insegnargli tante cose in proposito, adulti e bambini dovrebbero essere educati a rispettare questi animali, bisognerebbe insegnargli che un cane in casa può essere una splendida compagnia, può anche essere un buon guardiano se solo lo si tratta bene e gli si dedica un po’ di tempo per portarlo fuori e giocare con lui. Se la gente avesse un atteggiamento diverso verso i cani, già una buona parte del problema sarebbe risolto e se ne vedrebbero molti meno in giro per le strade. Questo, unitamente all’opera di sterilizzazione, risolverebbe del tutto il problema in pochi anni e metterebbe d’accordo tutti perché in questo modo anche coloro che non sopportano i cani, non ne sarebbero più disturbati.
Quello che manca a questo Paese è un minimo di cultura ed educazione; se ce ne fosse un po’ di più tanti problemi si potrebbero risolvere, ma che ci si deve fare? Se non si è ancora riusciti a fargli capire che non è igienico fare i propri bisogni per strada …. come si può fargli capire che si possono rispettare i cani???
Sono convinta che con il tempo le cose cambieranno, tutto migliorerà e si avrà un’evoluzione … ma penso anche che ci vorrà ancora parecchio tempo!!!

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/sociedade/item/43346-praia-caes-vadios-serao-sacrificados-mesmo-estando-castrados-%E2%80%93-vereador-do-ambiente/43346-praia-caes-vadios-serao-sacrificados-mesmo-estando-castrados-%E2%80%93-vereador-do-ambiente?start=20

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