Tag Archive: pesca a capo verde


La mancanza di una macchina per produrre il ghiaccio sull’isola, rende la vita dei pescatori ed anche delle rivenditrici di pesce, molto ma molto difficile!
Esiste una macchina che è di proprietà del Municipio, ma risulta che viene fatta funzionare solo ad un terzo delle sue potenzialità, per cui il ghiaccio prodotto non risulta neppure lontanamente sufficiente.
I pescatori intervistati alla radio, raccontano che per comperare il ghiaccio devono recarsi sull’isola di Santiago , poi uscire a pesca e quindi ritornare per vendere il pescato … in questo modo tutto il guadagno se ne va nel viaggio.
Quando il pescato è molto, devono vendere a prezzi bassissimi perché senza il ghiaccio non è possibile conservarlo fino all’indomani.
Qualcosa riescono a mettere nei congelatori di qualche conoscente che si presta, ma non è una soluzione.
L’Associazione Pescatori di Maio, è alla ricerca di un garante per riuscire ad ottenere un prestito dalla Banca che gli permetta l’acquisto di una di queste macchine, ma trovare un garante pare molto difficile sull’isola. 😦
Speriamo riescano a risolvere questo problema perché la vita del pescatore è già dura di per se, ci manca solo che manchi il ghiaccio ….
E comunque mi stavo chiedendo: perché mai il Municipio non può mettere a funzionare a pieno regime la propria macchina per aiutare il lavoro di questa gente??? Mistero!!!

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/sociedade/item/46072-maio-falta-de-maquina-de-gelo-coloca-em-causa-o-sector-das-pescas-associacao

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Capo Verde ha accordi con vari Paesi che permettono loro di venire a pescare in queste acque.
Solo con l’Unione Europea esiste un accordo per 5000 tonnellate all’anno di tonni, poi ci sono i giapponesi e naturalmente anche gli immancabili cinesi, che pescano a livello altamente industriale nel mare capoverdiano.
Capo Verde non ha le attrezzature, neppure i pescherecci adatti per effettuare la pesca industriale ma, la popolazione vive da sempre di pesca. La loro pesca è fatta con piccole imbarcazioni dai pescatori locali che con grande fatica riescono a portare in porto qualche pesce da vendere e da portare a casa per sfamare la famiglia.
Ultimamente però, questa gente non riesce più a pescare, il pesce comincia a scarseggiare e qualcuno cerca di fare altri lavori per riuscire a sopravvivere.
Pare inoltre, che tra i pescherecci industriali stranieri, ci sia chi, oltre a fare piazza pulita del pesce, peschi e trasporti grandi quantità di squali, la cui pesca è proibita.
Un capoverdiano emigrato da anni in Svezia, tornando per una vacanza, ha trovato la sua famiglia e molte altre della sua isola, intenti a raccogliere la sabbia per venderla all’edilizia. Gli hanno spiegato che per loro è diventato il lavoro che sostituisce la pesca cui si erano sempre dedicati e che non riusciva più a dargli il necessario per la sopravvivenza.
Prendendo come simbolo la storia di questo capoverdiano emigrato, è stato realizzato un documentario di denuncia che racconta appunto la storia di questi ex pescatori.
Potete vedere il filmato all’indirizzo sotto-riportato.
Tengo a precisare che stiamo parlando di pesca industriale e non di pesca sportiva. Quest’ultima infatti non arreca alcun danno in quanto tra l’altro ogni pescatore è autorizzato a prendere solo tre pesci e tutto il resto del pescato deve ritornare subito in mare.

http://video.repubblica.it/mondo-solidale/capo-verde-la-pesca-muore-il-documentario-sulla-globalizzazione/146613/145131

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