Tag Archive: Polizia Capoverdiana


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Finalmente il Ministro degli Interni parla dell’inadeguatezza della Polizia nel Paese.

Il governo ammette che la criminalità è aumentata e che non esiste in Capo Verde una polizia in grado di arginare i problemi.

La PN (polizia nazionale) si è venuta a creare unificando i vari corpi di polizia già esistenti che lavoravano ognuno per conto suo: Ordine Pubblico, Marittimi, Fiscali, Forestali … Ora fanno parte della PN, ma non ci si è curati di creare un’integrazione, questo crea forti sentimenti di “non appartenenza” al gruppo ed inoltre i salari sono diversi a seconda del settore da cui i poliziotti provengono.

I poliziotti hanno frequentato un corso di formazione iniziale quando sono entrati nei vari corpi, ma dopo questo primo corso non si è più provveduto ad alcun addestramento e anche questo crea malcontento tra le persone e disparità di preparazione tra di loro.

C’è poi il problema delle varie isole, ognuna quasi facente parte a se, con mancanza di mezzi di comunicazione (vedi radiotelefoni) e per questa ragione diventa estremamente difficile collaborare tra le varie isole e, soprattutto per le isole meno dotate di personale e mezzi, l’operato del poliziotto diventa quasi inutile: Se ad esempio viene arrestato un delinquente ma si è su di un’isola in cui il Tribunale è assente o inefficiente, il reo deve essere rilasciato per mancanza di investigazione criminale. E qui entra in ballo un altro grosso problema: la mancanza di collaborazione con la Polizia Giudiziaria. Ognuno fa per se, ma in questo modo non ci potrà mai essere efficienza nelle operazioni.

E veniamo ai mezzi in dotazione: poche armi, pochissime munizioni, scarsissimi mezzi di locomozione e quasi assenza di barche e mezzi aerei ….

Il Ministro ammette che la Polizia Nazionale è tutta da costruire e chiarisce che sono stati stanziati nel bilancio preventivo del 2017, dei soldi per iniziare questo arduo lavoro. Di soldi ce ne vorranno parecchi credo io … e di tempo anche, perché non è una cosa da poco creare e mettere in moto una macchina così complessa ed importante come la Polizia Nazionale.

Per ora abbiamo la classica polizia da operetta, ma il Paese è cresciuto in questi ultimi anni e naturalmente la criminalità è aumentata; gli sforzi fatti finora sono davvero minimi ed è certamente un bene che il Governo tenga presente questi problemi e cerchi le soluzioni, speriamo solo che tutto non si riduca ad un’intervista al Ministro e ad un inserimento di cifre nel bilancio preventivo …. speriamo che si prenda seriamente atto di questo genere di problemi, perché è impossibile portare avanti la crescita di un Paese senza un adeguato servizio di sicurezza.

E’ inoltre importante che i cittadini collaborino pensando a crearsi un minimo di sicurezza personale. Son finiti purtroppo i tempi in cui si poteva dormire con la porta aperta, ora è necessario provvedersi di chiusure valide, recinzioni, sistemi di allarme e non andare in giro sbandierando apparecchi elettronici, portafogli gonfi e gioielli vari …

E’ sempre facile criticare l’operato di chi governa e nel caso di Capo Verde ci sono davvero forti carenze, ma non dobbiamo dimenticare che anche noi, facciamo parte di questo Paese e anche noi dobbiamo collaborare in quel che possiamo.

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/politica/item/51928-paulo-rocha-o-cidadao-comum-tambem-e-responsavel-pela-questao-da-segurança

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Nei giorni scorsi ho pubblicato un articolo intitolato “Teatrini Capoverdiani” ma in realtà l’accaduto, a parte i soliti modi ridicoli di attuare,nascondeva una faccenda della massima serietà: la sparizione di un’arma.
Ma partiamo dall’inizio:
La Direzione della scuola ha denunciato il poliziotto che ha fatto irruzione e dovrà quindi rispondere anche di questo.
Intanto l’arma è stata ritrovata. Un ragazzo ha telefonato alla Polizia avvisando di aver rinvenuto una pistola. E’ stata trovata nei pressi di un’abitazione dove pare esista traffico di droga, (la polizia ne è al corrente) …
Non si sa ancora se sia stata la ragazza incolpata dal poliziotto a rubargliela, oppure qualunque altra persona; resta il fatto che ultimamente a Tarrafal si sono riscontrate parecchie situazioni che implicano relazioni poco chiare tra agenti e delinquenza.
Tarrafal è sempre notoriamente stata una cittadina molto tranquilla e quei pochi ladruncoli erano ben conosciuti da tutti e praticamente innocui; ma da quando hanno iniziato a trasferire altrove i poliziotti di S.Nicolau e fatto venire al loro posto agenti da altre isole, le cose stanno cambiando. Da Sal per esempio, sono stati inviati qui poliziotti per ragioni disciplinari, ossia soggetti che dovevano scontare già qualche “malefatta” … A Sal esiste parecchia delinquenza e non è da escludere che qualche agente possa essere stato in combutta con alcuni malviventi.
Ed ecco che anche a Tarrafal spunta la droga, circola gente prima mai vista e dagli atteggiamenti poco raccomandabili.
La gente comune e il giornalista che sta seguendo la vicenda, trovano errato il modo di gestire il personale da parte della Dirigenza della Polizia, non è infatti mandando su altre isole personaggi simili che si risolve il problema. Anche il Sindaco di Tarrafal ha voluto avere un incontro con il Capo della Squadra della città, per sincerarsi che venga fatto il necessario per restituire la tranquillità ad una cittadina che è notoriamente uno dei posti più vivibili e scevri da malavita ed ha assicurato tutto l’appoggio possibile da parte del Comune.
L’articolo cui ho fatto riferimento e che è postato qui sotto, parla inoltre di altre “bravate” dei poliziotti e asserisce che negli ultimi due mesi,tutti i casi che hanno procurato allarme sociale, hanno sempre avuto come protagonisti dei poliziotti.
Mi dispiacerebbe davvero che anche questa piccola città venisse rovinata, non ne esistono più molti ormai al mondo di posti così per vivere … Speriamo che si decidano a dare un bel giro di vite nell’ambito della Polizia e riescano ad eliminare tutte queste mele marce.
Per intanto ringraziamo il cielo che la pistola non sia finita in mano a qualche ragazzetto o a qualche bambino, perché avrebbe potuto essere molto più grave la cosa.
E così, come in tutti gli altri campi, ci possiamo rendere conto che anche in quel che riguarda l’ordine pubblico, esiste a Capo Verde, la solita incapacità gestionale ed il solito menefreghismo.
Vedremo come proseguirà lo svolgimento delle indagini e come si concluderà il caso. Per il momento non sono state rese note misure disciplinari per il poliziotto in questione.

http://www.jsn.com.cv/index.php/sao-nicolau/2007-tarrafal-arma-de-servico-do-agente-que-invadiu-escola-secundaria-encontrada-junto-a-boca-de-trafico

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