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Ospedale senza acqua

Il mio ottimo “corrispondente” da Fogo, mi ha segnalato una notizia che reputo interessante, ma prima di parlarne, devo farvi un minimo di “storia” dell’Ospedale in questione:

A São Felipe, sull’isola di Fogo, c’è l’Ospedale Regionale San Francesco di Assisi, che è in grado di offrire vari servizi ospedalieri, tra cui anche la camera operatoria, agli abitanti di Fogo e Brava.

E’ stato gestito parecchi anni dai Frati Cappuccini, non aveva personale stipendiato, ma i frati si avvalevano solo dell’opera di medici volontari che venivano dall’estero e delle suore come personale infermieristico.
Per anni i Frati hanno incamerato le varie donazioni ed i vari aiuti provenienti da tutto il mondo per far si che l’ospedale potesse funzionare bene e dare un buon servizio.
Malgrado ciò, nessun capoverdiano ha mai avuto l’opportunità di lavorarvi, a meno che prestasse la sua opera gratuitamente, mentre il servizio dato era scadente in quanto non sempre c’era la disponibilità di medici.

Intanto arrivò il momento in cui l’ospedale aveva bisogno di alcuni interventi di manutenzione, mentre le donazioni pare fossero diminuite … (chissà perché?)
A questo punto i Frati hanno deciso di tenere per loro solo una parte del complesso, quella delle due case accoglienza, piscina e auditorium che si trovano in buone condizioni e sono funzionanti, per cedere invece allo Stato la parte dell’ospedale che non rende nulla e anzi, ha dei costi.

Un anno fa quindi, l’Ospedale passò ad essere statale.

Poster

Ora, l’ospedale impiega personale medico ed infermieristico capoverdiano, anche se continua ad avvalersi di medici stranieri volontari quando possibile.
Questo sarebbe un passo avanti, lavoro per capoverdiani …. ma ahimè, da mesi ormai il personale non viene pagato!!! Già, ci troviamo ancora una volta di fronte all’ottima capacità gestionale di questo bel Paese, che unitamente alla solita mancanza di fondi riesce sempre a fare disastri!!
Fin qui la “storia” di questo complesso sanitario.

Ma la notizia che mi è stata segnalata, non riguarda questo, riguarda la mancanza di acqua.

Dal 19 di giugno scorso, più di un mese fa, l’Impresa Aguabrava, responsabile dell’erogazione dell’acqua sull’isola, ha interrotto il servizio, avendo l’Ospedale accumulato un debito di circa 14500 € nei suoi riguardi!!
Quindi, oltre a non pagare i dipendenti … non pagavano l’acqua.
Succede però, che a fine giugno è stata pagata una parte del debito, più della metà, ma malgrado ciò l’acquedotto non ha rimesso in funzione il servizio, pretendendo il saldo totale prima di ridare l’acqua.

Possiamo immaginarci cosa può essere un ospedale senz’acqua? Disastro totale!!!

Io non sono ferrata in materia e quindi non posso parlare, ma non è che trattandosi di un ospedale, l’acqua sarebbero obbligati a darla comunque? Se così fosse, l’Acquedotto andrebbe denunciato? Oppure hanno ragione loro e possono sospendere il servizio, così come se fosse un privato?
Sarei curiosa di saperne di più, chissà se qualcuno mi può illuminare?

http://caboverdedirecto.com/index.php?option=com_content&view=article&id=3172%3Asao-filipe-hospital-sao-francisco-de-assis-sem-agua-ha-mais-de-um-mes&catid=41&Itemid=380

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Visita Medica

Chi vive a Capo Verde è sicuramente già informato di come funzionano queste cose, ma forse questo mio raccontino, servirà a chi non conosce certe realtà, per farsi un’idea 🙂

Questa mattina ho deciso di farmi visitare dal medico perché mi sto trascinando da circa venti giorni un malessere fastidioso, dovuto probabilmente ad un virus.
Premetto che ero già stata in ospedale quando ho accusato i sintomi e, in assenza del medico, mi sono stati prescritti dei medicinali da un infermiere il quale mi ha assicurato che si trattava di un virus che stava colpendo molte persone e che era necessario prendere quelle pastiglie, unitamente a dei sali minerali e vitamine.
Ok, io faccio la cura, sto leggermente meglio, ma dopo qualche giorno sono daccapo con gli stessi sintomi, non riesco a mangiare, nausea, stanchezza incredibile ecc ecc.
Da qui la decisione di vedere il medico personalmente.
Entro nella segreteria dell’ospedale e parlo con l’addetto allo sportello, chiedendo quando è possibile vedere il medico.
Sono fortunata: oggi il medico c’è! Bene, il ragazzo della segreteria mi dice: -“C’è parecchia gente già in attesa, se vuole, può fare una visita “particolare a pagamento” – Ok dico io, cosa devo fare quindi?
-“paga qui 1500 scudi” – Bene, e poi quando vengo per la visita? – “ah non lo so, per farsi visitare deve sedersi e aspettare che passino tutte queste persone che sono prima di lei” –
Ma non mi da un appuntamento? – “no, niente appuntamento!” –
Allora mi scusi, in cosa consiste la differenza tra la visita “particolare a pagamento” e la visita normale?
– “niente, consiste nel fatto che una viene pagata 1500 scudi, mentre per l’altra basta dare i cento scudi e prendere il numero …” –
Naturalmente io non posso più pagare i cento scudi e prendere il numero perché tutti i numeri di oggi sono già stati assegnati 🙂 quindi pago i 1500, mi siedo e aspetto un’ora e mezza, finché se ne va anche l’ultimo dei pazienti, dopo di che posso entrare al cospetto del dottore.
Il medico mi fa una visitina e mi dice che si tratta di un’infezione e che quindi devo prendere subito un antibiotico, anzi, avrei dovuto prenderlo già da quando ho iniziato ad avere quei sintomi. Ok, ringrazio, prendo la ricetta e vado in farmacia.
Sorpresa!! L’antibiotico non c’è. Quando arriva? Non lo sappiamo, sono senza anche nella farmacia della capitale!
E’ una lotteria, perché può essere che arrivi presto una nave, e magari su quella nave c’è quell’antibiotico? Ma può essere che passino giorni prima dell’arrivo della nave, e poi non è detto che a bordo ci sia quel medicinale 🙂
A questo punto non resta che trovare qualcuno che vada a Sao Vicente per dargli la ricetta e far cercare su quell’isola, magari con un po di fortuna troviamo la medicina.
Intanto tiro avanti con i sali minerali e il riso bollito heheheh non morirò per questo, ma certo che, se la sanità da queste parti iniziasse a fare qualche piccolo passo avanti … non sarebbe male … che ne dite?

I Virus delle vacanze

Quest’anno il mese di agosto ha portato una notevole quantità di turisti in queste isole.
Si sa che la maggioranza della gente può concedersi vacanze lunghe solo in questo periodo, e purtroppo è anche il mese forse meno adatto per venire qui. E’ infatti l’unico periodo dell’anno in cui fa un caldo soffocante, è presente una percentuale di umidità abbastanza alta che rende il caldo meno sopportabile.
Durante lo scorso agosto, sono poche le persone che sono riuscite a scampare ad un virus veramente maligno che girava non si sa bene se nell’aria, nell’acqua o chissà dove …
Anche la gente del posto ne è stata colpita e quando sono andata all’ospedale per chiedere cosa dovevo prendere per debellare questo virus che mi ha messa a terra per parecchi giorni, ho trovato una marea di gente in attesa del medico per la stessa mia ragione.
Fortunatamente, con i medicinali che mi sono stati consigliati, sono riuscita a venirne fuori 🙂 In sostanza si tratta di prendere qualcosa per bloccare la diarrea, del paracetamolo per la febbre, sali minerali da sciogliere in acqua e bere a litri e antibiotici per combattere l’infezione intestinale.
E’ forse interessante sapere che i medicinali italiani che molti di noi si portano appreso, non hanno grande efficacia per questi virus. E’ decisamente meglio affidarsi alle medicine che vengono prescritte qui e che in pochi giorni sono in grado di debellare il virus.

Non è stato l’unico problema con il quale i turisti si sono trovati a combattere … infatti, anche la compagnia aerea di bandiera (TAICV) sembrava essere stata colpita dal virus :-).. Non sono stati in grado di gestire il flusso di viaggiatori e si sono creati enormi ritardi, cancellazione di voli, disagi di ogni tipo in tutti gli aeroporti delle varie isole.

Per fortuna anche Agosto se n’è andato e sono arrivate puntualmente le piogge a riequilibrare il clima. Ora si torna a respirare e nel giro di qualche giorno riavremo il nostro carissimo clima caldo-secco e piacevolmente ventilato che tanto amiamo.

In conclusione, il consiglio è quello di venire a Capo Verde in altri periodi dell’anno per poter apprezzare al meglio questo Paese. Intanto ci si augura che questa gente riesca ad organizzarsi un po’ meglio, perché se continuano così, vedranno sfumare il sogno del “grande turismo”.

Situazione sanitaria

Una delle domande più frequenti che mi fa tanta gente a cui piacerebbe venire a Capo Verde, riguarda la sanità.
Ci sono medici? Ci sono ospedali? Trovo i medicinali? Esistono pericoli di malattie particolari?
Inizio col dire che Capo Verde pur essendo un Paese africano, non ha nulla da spartire con le tragiche condizioni sanitarie che si ritrovano in parecchi Paesi dell’Africa.
Fortunatamente in questo campo siamo “avanti” (sempre rispetto all’Africa) … perché se lo paragoniamo ai Paesi Europei allora dobbiamo dire che molto ancora manca.
Nelle isole di Santiago e São Vicente esiste la situazione migliore, mentre Sal e Boavista si stanno attrezzando e sicuramente a brave saranno in grado di dare un servizio sanitario migliore.
Su entrambe le isole principali ci sono ospedali, cliniche ed ambulatori in grado di offrire un’assistenza medica decente.
Sia a Praia che a São Vicente trovate anche dentisti, cardiologi e studi di medici specialisti in vari campi. In genere si tratta di medici stranieri oppure di medici Capoverdiani che hanno studiato all’estero.
Nelle isole meno attrezzate, la situazione è un tantino più difficile. Ad esempio a SNicolau, c’è un ospedale nel capoluogo, Ribeira Brava, ed un altro a Tarrafal. Ora, quello di Tarrafal, chiamarlo Ospedale … è una parola grossa 🙂 io lo definirei più un pronto soccorso ecco. Neanche attrezzato bene per altro, quindi può servire più che altro per piccoli problemi; non so, una ferita che si infetta, una slogatura, uno svenimento, la misurazione della pressione e così via. Se ad esempio c’è una frattura, dopo un primo soccorso si viene inviati all’ospedale di Ribeira Brava, dove possono fare i raggi e se si tratta solo di un’ingessatura, qui la possono fare.
Se invece parliamo di patologie più serie, si deve andare a São Vicente, nei casi gravi si viene trasportati in aereo il più presto possibile …
Il responsabile sanitario di Tarrafal che è un medico cubano, mi ha spiegato che il problema grande sono i soldi. Non ci sono fondi per comprare le attrezzature necessarie, per esempio lui mi diceva che non hanno un defibrillatore, cosa che sarebbe super utile in un posto di primo accoglimento e sull’ambulanza; ma non solo, a volte si trovano anche senza le medicine di base perché i trasporti lasciano molto a desiderare e capita che la merce non arrivi anche per periodi prolungati.
Poi esiste anche il problema del personale medico. Se il dottore deve assentarsi per motivi personali o per ferie o non so per che altra ragione, non c’è un sostituto!! Quindi, se il medico deve assentarsi per più di un giorno, conviene non aver bisogno di assistenza particolare, perché troveremo solo infermieri.
Ecco, a proposito degli infermieri, devo dire che io ho sempre trovato persone molto gentili, anche abbastanza preparate, che si danno da fare con grande buona volontà, ma certamente non sono in grado di sostituire un medico!!
L’ospedale di Ribeira Brava funziona un tantino meglio e conta su qualche attrezzatura in più, ma è lontano dall’essere un ospedale funzionale.
Le farmacie ci sono ed hanno in genere un po di tutto, antibiotici, pomate, antistaminici, pastiglie per la pressione,
antidolorifici,le cose più comuni in genere si trovano.
Diciamo che se uno non ha patologie particolari, può benissimo cavarsela qui, anche se non si può contare con un’efficienza europea.
Malattie particolari da tropico, tipo malaria, febbre gialla cose del genere, non ci sono quindi si può stare tranquilli e non ci vogliono vaccini di sorta.
Una cosa particolare che fa parte diciamo del “folclore” locale ve la voglio raccontare 🙂
Se si viene ricoverati in ospedale, bisogna portarsi le lenzuola, ed avere qualcuno che ti porti da mangiare, perché i pasti e la biancheria non fanno parte del servizio sanitario!!!!
Ci sono dei medici francesi che ogni anno vengono a S.Nicolau, si fermano un mese circa e si recano a turno ogni giorno in ospedale per effettuare visite, controlli e dare il loro valido apporto ed aiuto. Questo è un nobile gesto e molto apprezzato dai locali che ogni anno li aspettano con ansia 🙂
Una cosa che sarebbe molto utile, sarebbe conoscere in Italia qualche medico che potesse ottenere delle attrezzature ospedaliere da far arrivare qui, questo sarebbe un’altro gesto di volontariato molto ma molto importante per queste isole.
Vi ho dato qualche informazione in generale, se avete domande specifiche, chiedete pure e cercheremo di dare nozioni più specifiche.

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