Tag Archive: tartarughe marine


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Come ogni anno le tartarughe marine sono arrivate, hanno depositato le loro uova e dopo la schiusa i loro piccoli hanno raggiunto il mare, rinnovando l’appuntamento annuale.
Purtroppo dai controlli effettuati dalla Direzione lell’Ambiente, risulta che non sono diminuite affatto le stragi di tartarughe, anzi quest’anno sembra ne siano state uccise di più.
C’è una legge che prevede multe anche abbastanza salate per la cattura e la vendita di carne e carapaci di tartaruga e ci sono anche persone addette alla vigilanza delle spiagge nel periodo delle tartarughe. Peccato che in realtà nessuna multa viene data e il controllo pare lasci parecchio a desiderare, visto la quantità di resti di tartaruga che hanno trovato …
Si era parlato tempo fa di “educare” la popolazione al rispetto di questi animali … non ho ben capito se qualcosa in questo senso è stato fatto, certamente non sono state fatte campagne informative in grande scala e in sostanza, un grande numero di capoverdiani continua tranquillamente a cacciarle, mangiarle o venderle. Questo è un atteggiamento tipico dei locali che in genere se ne fregano altamente di tante cose, soprattutto di tanti animali … Così come tirano le pietre ai cani randagi e non, allo stesso modo non si fanno problemi a uccidere una tartaruga!
Speriamo che di tartarughini ne siano nati tantissimi e che tanti siano riusciti ad arrivare in mare illesi e speriamo che quando dovranno fare le uova, scelgano spiagge su isole deserte e non vengano dove l’uomo è per loro una grande minaccia!!!!

http://www.oceanpress.info/cms/Pt/especial/sociedade/47432-captura-de-careta-careta-venda-ilegal-e-consumo-da-carne-nao-diminui

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1907298_730768306965391_7774685886478313433_n Nel porto di Tarrafal, a São Nicolau, vivono da anni, due tartarughe che hanno scelto di diventare stanziali in questa baia. I pescatori locali le considerano ormai le loro mascotte e sono abituati a vederle girare intorno alle barche quando partono o quando tornano dalla pesca.
L’altro giorno, una delle due ha avuto un incidente: si è impigliata in una rete da pesca che essendosi infilata tra la pinna ed il carapace, le impediva i movimenti. La bestiola non riusciva a liberarsi e dimenandosi maldestramente risultava sempre più avviluppata dalla rete.
Una barca che stava rientrando si è accorta dell’accaduto e i pescatori a bordo hanno cercato ti prenderla per liberarla, ma non ci sono riusciti perché la tartaruga si immergeva e risultava fuori portata.
A questo punto uno dei ragazzi che stavano seguendo la manovra dal molo, visto che non dava risultati, ha deciso di tuffarsi per cercare di salvarla. La tartaruga stava scendendo ed è stata una grande prova di apnea quella del ragazzo che è riuscito a raggiungerla e recuperarla riportandola a riva. 10291858_730768470298708_1099380437936834324_n
La rete è stata immediatamente tagliata, ma visto che una parte stava inserita nel guscio ed era penetrata nella carne, hanno deciso di mandare a chiamare qualcuno che fosse in grado di rimuoverla senza fare ulteriori danni. Nel giro di poco è arrivato un infermiere che ha provveduto alla piccola operazione liberando definitivamente la tartaruga.
Non ci sono veterinari a Tarrafal, ma è bello vedere che la gente fa fronte comune e ognuno si mette a disposizione con quel che può per portare aiuto ad un animale in difficoltà.
Complimenti al ragazzo dai polmoni d’oro, all’infermiere e a tutti quelli che si sono mobilitati per salvare la tartaruga, che ha ripreso il suo posto nella baia 🙂

Allarme Ecologico

Area protetta

L’Organizzazione Ambientalista Biosfera I che ha sede in Mindelo, sull’isola di Sao Vicente, segue ogni anno le tartarughe marine che nidificano sull’isola di Santa Lucia. E’ questa, un’isola deserta, riserva naturale protetta, che ospita varie specie di uccelli e fauna marina che sono costantemente monitorate da esperti in arrivo spesso dall’Europa.

Nel mese di Ottobre 2012, una nave cargo si e’incagliata presso la costa dell’isola ed oggi, la Biosfera I si accorge che inizia a rilasciare del combustibile in mare. Le autorita’ avevano garantito che il combustibile era stato del tutto rimosso e che non avrebbe costituito alcun pericolo, mentre pare non sia vero; ora la nave inizia ad avere parecchie falle nella carena e chiazze di combustibile sono visibili presso la spiaggia, tanto che le tartarughe in avvicinamento, cambiano direzione e si allontanano da quella che e’ sempre stata la loro spiaggia capoverdiana preferita per la nidificazione, mentre anche l’aria risulta appestata da un forte odore di petrolio.

“La situazione e’ preoccupante” dicono i responsabili della ONG (tutta capoverdiana) di Mindelo, “costituisce una minaccia per tutta la flora e fauna marina della riserva naturale.”

Secondo Biosfera I ci sarebbero circa 52 tonnellate di gasolio a bordo e almeno 15 tonnellate di acqua oleosa sul fondo della nave incagliata; basterebbe una giornata di mare molto mosso per peggiorare la situazione e creare un vero e proprio disastro ambientale.

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I volontari di Biosfera I inizieranno la prossima settimana una grossa operazione di pulizia dell’isola e delle sue spiagge. Dieci persone dell’associazione, supportate da undici membri delle forze armate, si fermeranno per 25 giorni sull’isola per rimuovere una grandissima quantita’ di immondizia che arriva sull’isola portata sia dai forti venti che dalle correnti marine, in maggior parte la corrente delle Canarie.
E’ incredibile quanti scarti provenienti da navi e pescherecci si vengano ad accumulare su queste coste, pare si trovino ad esempio, grandi quantita’ di bottiglie di plastica provenienti da paesi di tutto il mondo, etichette della Cina, Tailandia, Sud Africa, Spagna, Paraguai ecc ecc …

Biosfera I si impegna a fondo per la salvaguardia dell’ambiente ed ha particolarmente a cuore quest’area che e’ importante conservare intatta. Ora l’allarme inquinamento da combustibile e’ stato lanciato, stiamo a vedere se sara’ possibile che lo Stato intervenga in qualche maniera.

http://noticias.sapo.cv/info/artigo/1332386.html
http://noticias.sapo.cv/info/artigo/1332387.html

La sabbia è un elemento di primaria importanza per le costruzioni edili. Finora non si è verificato nessun problema per l’approvvigionamento, in quanto le isole sono contornate da tante spiagge, da dove si era soliti rifornirsi di sabbia destinata alle costruzioni. Ultimamente però, la nuova Amministrazione Comunale di Tarrafal di S.Nicolau, ha posto il veto di prelevare sabbia dalle spiagge. La responsabile dell’Ambiente ha detto chiaramente che non è possibile andare con i camion sulle spiagge e asportare tonnellate di sabbia, soprattutto perché queste spiagge sono frequentate dalle tartarughe marine che qui depongono le loro uova e sono una specie protetta che va salvaguardata.

Per contro, i camionisti ed i costruttori della zona si sono ribellati a queste nuove disposizioni che gli impediscono di lavorare. Una materia prima come la sabbia che loro erano abituati ad avere a portata di mano e a reperire facilmente e a costo zero, venendo a mancare provoca la paralisi di tutto il giro del lavoro di tante persone; far arrivare la sabbia da fuori sicuramente comporta costi molto elevati e toglierebbe il lavoro a parecchi camionisti …

La responsabile dell’Ambiente ha assicurato che l’Amministrazione sta lavorando per monitorare tutte le spiagge, al fine di trovare posti dove sia possibile effettuare il prelievo di sabbia, senza arrecare danni ambientali. Pare che siano già state localizzate tre spiagge, ma ci vorrà il tempo per effettuare tutte le verifiche, dopo di che, ove possibile verrà dato il via libera all’approvvigionamento di sabbia. Intanto, le spiagge delle tartarughe saranno attentamente controllate e sono previste multe piuttosto “salate” per chi non rispetterà le nuove regole.

E’ senz’altro comprensibile il disagio e lo scontento della gente che lavora in questo settore in quanto per molti di loro questi viaggi a caricare sabbia, rappresentano il sostentamento di intere famiglie, ma è certamente importante che a Capoverde si inizi ad avere una coscienza ambientale e la ricerca di soluzioni che possano mettere in grado la gente di lavorare senza distruggere l’ecosistema mi sembra encomiabile e necessaria.

Chi ha piacere di vedersi la notizia passata dalla TV nazionale, la trova all’indirizzo qui sotto.

http://rtc.cv/index.php?paginas=13&id_cod=21429

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