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22 ore nella stiva!!!

arton95358

Sono parecchie le persone che arrivando dall’Italia, pensano di poter girare più isole in pochi giorni e, quando gli si dice che non è facile a causa della scarsa efficienza dei trasporti, stentano a crederci.
La storia che vi racconto oggi e che è apparsa sul giornale “A Semana” del 4 gennaio, servira’ forse a far capire il livello della gestione capoverdiana nei trasporti.

Prima di tutto dovete sapere che praticamente tutte le navi da carico, imbarcano anche passeggeri e fungono da traghetti, visto che di traghetti veri e propri, atti anche al trasporto passeggeri, al momento ne esiste solo uno.

La nave “Pentalina” e’ per l’appunto uno di questi cargo e si trovava nei giorni scorsi ancorata nel porto di Praia (isola di Santiago), effettuando le operazioni di carico.
20 Passeggeri che dovevano andare a Mindelo (isola di São Vicente), hanno comprato il biglietto dal costo di 34 Euro, per effettuare il viaggio e sono stati imbarcati.

Una volta imbarcati, non si puo’ scendere e si aspetta che la nave sia pronta per salpare. Sono sempre lunghi i tempi e a volte capita di aspettare anche qualche ora …. ma in questo caso e’ successo ancora di peggio.

I 20 passeggeri hanno dovuto restare nella stiva della nave per ben 22 ore, senza che gli venisse fornita alcuna spiegazione e senza la possibilita’ di bere o mangiare qualcosa.

Pare forse strano che ai giorni nostri accadano di queste cose, ma qui succede e non e’ la prima volta.

In un primo momento sembrava che la nave fosse senza il combustibile necessario ad effettuare il viaggio e si stesse aspettando chissa’ cosa per fare il rifornimento, poi invece, e’ saltato fuori il vero motivo: Il comandante in seconda non si era presentato all’imbarco, senza dare notizie e spiegazioni.
Solo un’ora prima della partenza, questo tipo ha fatto sapere che si trovava ricoverato in ospedale a causa di una febbre … (postumi del capodanno?)

A questo punto l’agenzia CV Marittima che e’ la responsabile della nave, si e’ messa in movimento per cercare un sostituto. Naturalmente l’ottima gestione capoverdiana non prevede di avere sottomano sostituti da chiamare in caso di necessita’, quindi l’operazione e’ stata lunga e difficile. Non saranno certo tante le persone con quella qualifica e poi … quante di queste saranno state sobrie il giorno dopo i festeggiamenti di fine d’anno?

Ed ecco spiegato com’e’ che ben 20 persone si trovarono intrappolate in una stiva senza bere ne mangiare per ben 22 ore.
Pensate che qualcuno si responsabilizzera’ per il disguido? Pensate magari che gli venga rimborsata la spesa del biglietto?
Toglietevelo dalla testa!!! Sono cose che capitano, qui e’ normale; la gente barbotta un poco, poi quando finalmente la nave salpa, tutti ritrovano il sorriso e sono pronti a dimenticare l’accaduto.

Avete in mente di fare una vacanza di una settimana a Capo Verde? Scordatevi di vedere piu’di un’isola! Se di giorni ne avete 15, magari ce la farete a vederne un paio, ma credetemi, ci vuole tempo a disposizione per girare questo Paese!!!

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article95358&ak=1

Importanti migliorie nei trasporti

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E’ prevista per il 13 Novembre l’inaugurazione della rampa roll-on/roll-off che stanno ultimando di piazzare al porto di Tarrafal.
La nuova rampa abilitata per sostenere fino a 70 tonnellate di carico, faciliterà le operazioni di carico e scarico e permetterà l’attracco di navi di stazza superiore. Sarà utile anche per le navi da crociera ed i traghetti che prima non potevano attraccare.
Il primo test di buon funzionamento lo farà la nave “Kriola”, che è attesa per il 14 novembre.
Per fine anno invece, è prevista l’entrata in servizio di un’altra nave, il Fast Ferry “Liberdade”, che è praticamente la gemella della “Kriola”, e verrà destinata a fare la spola tra le isole del nord di CV, migliorando finalmente i collegamenti da e per S.Nicolau.

Kriola-Liberdade
Questa per l’isola è una grande notizia, perché come si è detto tante volte, siamo tagliati fuori, non si è mai certi che arrivi qualche cargo per poter raggiungere Sao Vicente e poi non si sa quando si potrà tornare. Le merci tardano continuamente e succede spesso che i negozi si ritrovino con poco o niente da vendere …. insomma, finora è stata una situazione difficile, ci auguriamo che questo importante cambiamento risolva almeno in parte il problema trasporti di quest’isola.

A beneficio di quelli che spesso chiedono le condizioni dei trasporti tra isola ed isola e soprattutto per coloro che vengono per una settimana o dieci giorni con la speranza di visitare più di un’isola, e quando gli dico che è difficile stentano a crederci, vi racconto la via crucis di un’amica italiana che deve andare da S.Nicolau a S.Vicente proprio oggi.

Silvia, che spesso è intervenuta in questo blog, si trova ora a SNicolau da circa un mese. Oggi deve andare a Sao Vicente per incontrarsi con un’amica che arriva dal Senegal, intanto approfitta per visitare l’isola e poi torneranno entrambe a S.Nicolau.

Bene, si è informata presso la Capitaneria, dove le è stato detto che questa mattina arrivava da S.Vicente una piccola nave, la Marliso, che carica anche passeggeri e che sarebbe ripartita in mattinata per S.Vicente.
Le è stato spiegato che non si fanno prenotazioni, quindi doveva andare al porto alle sei del mattino per vedere se riusciva a farsi imbarcare una volta che la nave avesse terminato le operazioni di scarico. Questo significa andare al porto alle sei, aspettare fino circa alle dieci senza avere nessuna sicurezza di partire … ma pazienza, lei deve essere oggi a S.Vicente e quindi si adatta a tutto. Fin qui, tutto bene, peccato che alla fine la nave non è proprio venuta oggi e quindi, non essendocene nessun altra, niente da fare, si resta a terra. E’ così, non esistono orari affidabili, non si può mai essere sicuri che le navi arrivino e ripartano; ma c’è un’alternativa: l’aereo!!!!

Fortunatamente oggi c’è il volo per Sal-Sao Vicente e parte al pomeriggio. Per puro miracolo riesce ad avere un posto, grazie al fatto che qualcuno ha rinunciato all’ultimo momento e quindi si tratta solo più di andare all’aeroporto (un’ora circa da Tarrafal) e partire. Dovrà fare scalo a Sal, perché il volo diretto per Sao Vicente non c’è, ma va tutto bene, basta partire.

Il costo del viaggio di andata a S.Vicente è di 7.200 scudi (65€) mentre quello della nave credo sia intorno ai 1.800 scudi (16€) …

Silvia è stata fortunata perché oggi c’era il volo, ma spesso succede che non ci sia e se la nave non arriva o se non ha posti liberi, il problema diventa più grande. Mettiamo che uno debba recarsi a Sao Vicente per qualcosa di importante, o abbia un appuntamento per una visita, oppure sia un turista che poi deve tornare in tempo utile per prendere un aereo internazionale …. in queste occasioni è davvero stressante non poter contare su trasporti almeno decenti.

E’ una delle piaghe di Capo Verde, una delle peggiori direi, e posso dire che in 4 anni non ho visto nessun accenno di miglioramento, anzi, se possibile direi che qualcosa è peggiorato! Si parla spesso dei trasporti, ogni tanto annunciano l’arrivo di navi nuove, il potenziamento dei trasporti aerei … ma sicuramente siamo messi molto male.

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