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Liberdadi pn La nave Libertadi è finalmente diventata una realtà.
Ieri il traghetto, dopo la cerimonia della benedizione da parte del Vescovo di Mindelo, ha preso servizio facendo il suo viaggio inaugurale tra Sao Vicente e S.Antao.
Questa nave dovrà portare un notevole miglioramento nei collegamenti tra le isole del Nord del Paese; è previsto che farà la tratta S.Vicente-S.Antao due volte al giorno impiegando circa mezz’ora per il viaggio al costo di 1.000 ECV per biglietto (9 €).
La tratta S.Vicente-S.Nicolau, verrà coperta due volte a settimana; non si parla ancora del costo e dei tempi.
E’ una splendida notizia per gli abitanti di S.Antao e S.Nicolau che verrebbero finalmente ad uscire dall’isolamento.
Se il traghetto rispetterà gli orari, da S.Nicolau sarà possibile andare a S.Vicente per esempio per visite specialistiche o comunque per qualunque necessità, senza doversi poi fermare una settimana o più a Mindelo, ma avendo l’occasione di tornare nel giro di tre giorni.
Sarà anche una grossa opportunità per i turisti, che in visita ad un’isola per brevi periodi, potranno avere occasione di spostarsi sull’altra. Cosa finora impossibile per chi aveva a disposizione solo una settimana di ferie.
Tutto questo sarà possibile naturalmente, se il servizio si rivelerà efficiente e questo dipenderà dalla gestione, ma anche dal traffico sia di persone che di merci, in quanto nel caso il movimento sia limitato, non credo che si giustificheranno due viaggi a settimana. La nave Libertadi ha capacità di imbarcare 212 persone e 30 vetture.
Un grande passo avanti comunque nei trasporti a Capo Verde, con i migliori auguri che tutto possa funzionare al meglio.

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Siamo di nuovo a parlare dell’annoso problema trasporti. Qualcuno forse ricorderà articoli pubblicati mesi fa, in cui si parlava di una nuova nave-traghetto, la “Libertade” che avrebbe dovuto prendere servizio in gennaio e collegare le isole di São Vicente – São Nicolau e Sal.
A Tarrafal è persino stata realizzata la famosa banchina “Roll on-Roll off” proprio per far si che quel tipo di nave potesse attraccare.
Non se ne parla più e la nave non è arrivata. Intanto São Nicolau è da ben trenta giorni praticamente isolata, potendo contare solo sull’imbarcazione “Marliso”, una barca privata che fa la spola tra S.Vicente e S.Nicolau ma che non è in grado di trasportare grandi carichi e neppure persone. Imbarca all’occorrenza qualcuno e le condizioni del viaggio, nella stiva, sono davvero pessime. Eppure questa è la nave che ci salva, spesso i negozi resterebbero senza merci se non ci fosse questo trasporto.
L’ultima volta che è arrivata la “Pentalina”, è stato un mese fa, ed è venuta solo dietro le proteste dei due Sindaci di S.Nicolau che si sono fatti sentire in quanto c’erano diverse persone bloccate qui.
La nave che prima collegava le due isole è la Ribeira de Paul, che dopo aver sofferto un incidente vicino a Praia, sembrava stare affondando, ma è stata miracolosamente recuperata e mandata in cantiere per riparazioni varie. Ora pare sia pronta, ma sta aspettando ancora le varie ispezioni tecniche per avere il certificato di navigabilità …
Mettiamoci anche che tutte queste navi sono dei vecchi catorci già riparati centinaia di volte e, proprio per via di queste continue riparazioni, spesso si rimaneva isolati anche se il servizio avrebbe dovuto esserci.
Quindi, anche se riusciranno a rimettere in funzione la Ribeira de Paul, quanti viaggi sarà mai in condizione di fare ancora?
E’ un grosso problema e sembra a quanto dicono i giornali, che il Governo non sia più di tanto interessato a risolverlo; si sa che gli sforzi ora vanno tutti concentrati sull’isola di Boavista che dovrà diventare la regina del grande turismo!
Intanto, isole come São Nicolau continuano a rimanere praticamente isolate. E’ sicuramente uno scapito per i turisti che da qui vorrebbero andare a S.Vicente o S.Antao, ma è un problema ben più grave per chi abitando qui avesse bisogno di un ospedale o di una visita specialistica.
Io abito qui da 5 anni e posso dire di aver visto un peggioramento generale nel settore trasporti di questa isola, prima non c’era un granché, ma non capitava così spesso di rimanere isolati. Certamente questo è dovuto al fatto che le navi sono sempre più vecchie, qualcuna e stata ritirata, qualcuna è stata destinata ad altre rotte … in ogni caso siamo andati di male in peggio, proprio mentre il Governo strombazza ai quattro venti tutte le meraviglie che sta facendo per le varie isole …
La gente comincia ad essere esasperata e le proteste non si contano più; le Amministrazioni Comunali continuano a richiamare l’attenzione del Governo centrale su questo problema, ma pare che nulla si stia muovendo.
Questo tipo di servizi ha un costo molto elevato, lo sappiamo anche in Italia dove la situazione dei trasporti per le isole e spesso precaria …. Figuriamoci per un Paese che è fatto solo di isole!!!! Difficile sicuramente!!!!
Eppure qualcosa prima o poi dovranno pur fare. Certamente loro punteranno su due o tre isole che potranno contare un giorno su buoni servizi e le isole minori dovranno marcare il passo 🙂
Questo da una parte, vuol dire che isole come la mia resteranno tranquille, fuori dal grande turismo, dai problemi di criminalità e droga che si stanno verificando altrove. E per me direi che va anche bene, ma la gente che deve spostarsi per lavoro o per salute o per studiare? E tutti quelli che sperano in un futuro con più movimento di stranieri per contare su qualche entrata in più? Non sono problemi da poco!!!

http://noticiasdonorte.publ.cv/20168/sao-nicolau-ha-30-dias-sem-ligacoes-maritimas-com-o-governo-observando/

22 ore nella stiva!!!

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Sono parecchie le persone che arrivando dall’Italia, pensano di poter girare più isole in pochi giorni e, quando gli si dice che non è facile a causa della scarsa efficienza dei trasporti, stentano a crederci.
La storia che vi racconto oggi e che è apparsa sul giornale “A Semana” del 4 gennaio, servira’ forse a far capire il livello della gestione capoverdiana nei trasporti.

Prima di tutto dovete sapere che praticamente tutte le navi da carico, imbarcano anche passeggeri e fungono da traghetti, visto che di traghetti veri e propri, atti anche al trasporto passeggeri, al momento ne esiste solo uno.

La nave “Pentalina” e’ per l’appunto uno di questi cargo e si trovava nei giorni scorsi ancorata nel porto di Praia (isola di Santiago), effettuando le operazioni di carico.
20 Passeggeri che dovevano andare a Mindelo (isola di São Vicente), hanno comprato il biglietto dal costo di 34 Euro, per effettuare il viaggio e sono stati imbarcati.

Una volta imbarcati, non si puo’ scendere e si aspetta che la nave sia pronta per salpare. Sono sempre lunghi i tempi e a volte capita di aspettare anche qualche ora …. ma in questo caso e’ successo ancora di peggio.

I 20 passeggeri hanno dovuto restare nella stiva della nave per ben 22 ore, senza che gli venisse fornita alcuna spiegazione e senza la possibilita’ di bere o mangiare qualcosa.

Pare forse strano che ai giorni nostri accadano di queste cose, ma qui succede e non e’ la prima volta.

In un primo momento sembrava che la nave fosse senza il combustibile necessario ad effettuare il viaggio e si stesse aspettando chissa’ cosa per fare il rifornimento, poi invece, e’ saltato fuori il vero motivo: Il comandante in seconda non si era presentato all’imbarco, senza dare notizie e spiegazioni.
Solo un’ora prima della partenza, questo tipo ha fatto sapere che si trovava ricoverato in ospedale a causa di una febbre … (postumi del capodanno?)

A questo punto l’agenzia CV Marittima che e’ la responsabile della nave, si e’ messa in movimento per cercare un sostituto. Naturalmente l’ottima gestione capoverdiana non prevede di avere sottomano sostituti da chiamare in caso di necessita’, quindi l’operazione e’ stata lunga e difficile. Non saranno certo tante le persone con quella qualifica e poi … quante di queste saranno state sobrie il giorno dopo i festeggiamenti di fine d’anno?

Ed ecco spiegato com’e’ che ben 20 persone si trovarono intrappolate in una stiva senza bere ne mangiare per ben 22 ore.
Pensate che qualcuno si responsabilizzera’ per il disguido? Pensate magari che gli venga rimborsata la spesa del biglietto?
Toglietevelo dalla testa!!! Sono cose che capitano, qui e’ normale; la gente barbotta un poco, poi quando finalmente la nave salpa, tutti ritrovano il sorriso e sono pronti a dimenticare l’accaduto.

Avete in mente di fare una vacanza di una settimana a Capo Verde? Scordatevi di vedere piu’di un’isola! Se di giorni ne avete 15, magari ce la farete a vederne un paio, ma credetemi, ci vuole tempo a disposizione per girare questo Paese!!!

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article95358&ak=1

Importanti migliorie nei trasporti

rampa1

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E’ prevista per il 13 Novembre l’inaugurazione della rampa roll-on/roll-off che stanno ultimando di piazzare al porto di Tarrafal.
La nuova rampa abilitata per sostenere fino a 70 tonnellate di carico, faciliterà le operazioni di carico e scarico e permetterà l’attracco di navi di stazza superiore. Sarà utile anche per le navi da crociera ed i traghetti che prima non potevano attraccare.
Il primo test di buon funzionamento lo farà la nave “Kriola”, che è attesa per il 14 novembre.
Per fine anno invece, è prevista l’entrata in servizio di un’altra nave, il Fast Ferry “Liberdade”, che è praticamente la gemella della “Kriola”, e verrà destinata a fare la spola tra le isole del nord di CV, migliorando finalmente i collegamenti da e per S.Nicolau.

Kriola-Liberdade
Questa per l’isola è una grande notizia, perché come si è detto tante volte, siamo tagliati fuori, non si è mai certi che arrivi qualche cargo per poter raggiungere Sao Vicente e poi non si sa quando si potrà tornare. Le merci tardano continuamente e succede spesso che i negozi si ritrovino con poco o niente da vendere …. insomma, finora è stata una situazione difficile, ci auguriamo che questo importante cambiamento risolva almeno in parte il problema trasporti di quest’isola.

I trasporti tra le isole sono da sempre un grosso problema. Purtroppo abbiamo una compagnia aerea in pieno deficit e che non riesce a dare un servizio regolare e decente; abbiamo anche dei collegamenti marittimi a dir poco ridicoli; non si sa mai quando e come arriverà una nave, si tratta sempre di vecchie navi malandate che spesso devono fermarsi per giorni e giorni per riparazioni; è quasi impossibile pianificare un viaggio ad un’altra isola via mare perché non si può mai sapere se e quando tornerà indietro la nave in questione.

A Gennaio del 2011, l’Impresa CVFast Ferry, ha istituito un servizio di trasporto tra le isole che doveva avvenire tramite due navi: la “Criola” che avrebbe collegato le isole di Sotavento e la Liberdadi”, che avrebbe viaggiato tra le isole di Sopravento. Ricordo ancora gli interminabili servizi al TG, tutti i “bravo” e gli “evviva” … entusiasmo alle stelle e complimenti sperticati per una grande impresa capoverdiana!

Solo la Criola ha preso servizio e pare stia viaggiando tra Santiago, Fogo e Brava, mentre l’altra nave si trova ancora a Singapore, pronta per venire, peccato che non ci siano i soldi per pagarla!!

E’ di oggi la notizia che la CVFF, ha annunciato che la prossima settimana dovrà chiudere definitivamente i battenti se il Governo non l’aiuterà … Tra gli azionisti dell’impresa figurano anche diversi municipi di Fogo e Brava. Proprio queste Amministrazioni, criticano la forma di gestione dell’impresa, secondo loro le spese sono enormi e sproporzionate per questo tipo di lavoro.
Secondo i gestori invece, il Governo dovrebbe entrare in parte molto maggiore con capitali consistenti per salvare la baracca!!

In sostanza, nel giro di poco più un anno sono stati capaci di mandare a rotoli il tutto, intanto i servizi di trasporto ne risentono ancora una volta e fanno un altro passo indietro.

La stessa storia con la TAICV per i trasporti aerei ….. azienda in fallimento, Governo che dovrebbe intervenire, tutto fermo e caos in tutti gli aeroporti con enorme malcontento dei viaggiatori.

Viene spontaneo chiedersi: “Ma perché mai questa gente non è in grado di gestire niente?” Perché non è la prima impresa che va a rotoli e purtroppo si nota che quando un’impresa va in mani capoverdiane, ha poche speranze di durare a lungo.

Personalmente credo che questo Paese abbia fatto il passo più lungo della gamba. Non hanno le basi, la preparazione o l’esperienza necessarie per affrontare certe problematiche. Il Governo tendenzialmente copia dall’Europa e spinge a più non posso il Turismo per esempio, ma a parte le strutture turistiche in mano agli stranieri, non esiste altro e soprattutto, non si può promuovere un turismo di massa dove non arrivano aerei e navi. Non si può pretendere che arrivino navi da crociera quando i porti non sono a norma e non sono adatti per far sbarcare la gente. Manca la base di tutto, è come un castello di carte che si regge traballando.

Si criticano sempre i Governi, in ogni parte del mondo, ma in effetti, io credo che questo Paese stia adottando una politica non adatta. E’ un Paese troppo giovane, troppo inesperto per fare grandi salti in avanti di botto, io credo che doveva essere più graduale e forse si starebbe andando un tantino meglio.

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