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Capo Verde ha deciso di firmare un accordo con la Cina per attirare i turisti cinesi nelle isole.
Esisteva già un accordo, firmato nel 2007, per facilitare i viaggi degli uomini d’affari cinesi nelle isole capoverdiane; ora si pensa di coinvolgere operatori turistici cinesi, in modo da convogliare su CV le grandi masse di gente che da quel Paese viaggia per diporto.

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Certamente la Cina è e sarà un enorme mercato anche nel campo turistico, quello che mi lascia un po’ perplessa è la capacità capoverdiana di ospitare tale volume di turismo ….
Per intanto mi ha fatto sorridere la dichiarazione del Delegato capoverdiano, il quale dice che si tratta di gente culturalmente molto diversa dagli altri turisti stranieri, che cerca prodotti e servizi turistici specifici, come ad esempio una teiera sempre presente in tutte le camere degli hotels ….. ???
Io mi auguro che gli esperti turistici capoverdiani non pensino davvero di risolvere il problema accoglimento, mettendo delle teiere in giro per gli alberghi e villaggi 🙂

turisti-cinesi

Speriamo pensino prima ai porti e agli aeroporti, ai trasporti tra le isole, alle strade, alle guide turistiche, alle mille cose che non funzionano, altrimenti i cinesi dovranno accontentarsi di prendere il te nelle sale d’attesa dei vari aeroporti mentre dagli altoparlanti gli stanno raccontando che il volo per la tale isola è stato cancellato, e speriamo che glielo dicano almeno in inglese!!!! 🙂

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/economia/item/40295-acordo-com-operadores-turisticos-chineses-vai-ajudar-a-promover-cabo-verde-enquanto-destino-turistico

Proprio pochi giorni fa ho parlato delle difficili condizioni di vita sulle isole e della gente che si trasferisce su quelle dove c’è il turismo. Ed oggi esce un articolo sul giornale che parla di questo e nello specifico, intervista un ragazzo che sembra essere riuscito a vivere bene, ed una ragazza che invece sta quasi alla fame. L’articolo infatti si intitola “Sal Agrodolce”.

Il primo intervistato si considera uno dei fortunati, lui è nativo di S.Antao ed è arrivato a Sal 11 anni fa in cerca di migliori opportunità. Ha iniziato facendo l’autista di taxi ed in quel periodo non erano molti, lui conduceva un taxi non di sua proprietà, ma ebbe l’idea di lavorare nelle ore notturne. Dopo qualche tempo si rese conto che queste corse notturne (hanno una tariffa più alta), rendevano bene. Si rivolse alla Banca per avere un prestito che gli permetteva di acquistare una macchina propria. Comprò una vettura di seconda mano ed iniziò il suo lavoro in proprio. Le cose gli andarono bene dice ed è riuscito ad avere altre due vetture;al momento ha ben cinque dipendenti, due lavorano il giorno e tre la notte.sal taxista

L’intervistato spiega anche però, che ora le cose sono diventate ben più difficili, intanto per la concorrenza, in quanto ora ci sono in tutta l’isola circa 300 taxi, mentre quando lui iniziò erano una settantina, poi gli alberghi che provvedono al trasporto turisti con mezzi propri.
Lui afferma che arriva a incassare anche 900 euro al mese per ogni taxi (non sempre), ma in effetti, se si fanno due conti, con 2700 euro di incasso, poi deve pagare 5 dipendenti,il debito con la Banca, la manutenzione delle macchine, l’assicurazione, la benzina … non so quanto gli rimarrà alla fine per vivere …
Malgrado ciò si ritiene fortunato ed in effetti non sono tanti qui, quelli che dal nulla sono riusciti a crearsi un lavoro. Questo ha dimostrato di aver voglia di lavorare ed anche di avere delle idee e del coraggio, cosa non molto comune da queste parti.

L’altra intervista è stata fatta ad una donna, che è arrivata a Sal 5 anni fa da Sao Vicente,la sua isola natale.
Questa donna ha iniziato come lavoratrice domestica, poi è andata a mettere il catrame nelle strade o nelle costruzioni (dice che per ogni metro quadrato di catrame le danno 30 scudi ossia 27 cent.) Tutti i prezzi sono aumentati tantissimo in questi cinque anni dice, si lamenta di non riuscire a vivere .

Lei ha cinque figli, due ragazzi e tre ragazze e anche un nipotino, tutti vivono insieme in una delle baracche di cui ho parlato in un altro articolo e spiega che non tutti i giorni riescono a mangiare; i figli sono tutti disoccupati. “ Il mio sogno di migliorare la mia vita sull’isola di Sal dice, si è rivelato una pura illusione e non ho prospettiva alcuna per il futuro”

Questo è il classico caso della situazione delle donne di cui abbiamo parlato, tutte da sole, con una marea di figli, che a loro volta sfornano figli per cui le giovani nonne devono sobbarcarsi l’immane fatica di pensare alla famiglia ed inventarsi un modo per tirare avanti.

Da questo articolo si capisce che il turismo arrivato a Capo Verde, non apporta davvero nulla o quasi alla gente del posto. Anche il taxista, il cui mestiere è rivolto proprio a questo settore e dovrebbe trarre profitto dall’arrivo dei turisti … io spero vivamente che si sia fatto bene i conti …

A questo indirizzo l’articolo:
http://www.alfa.cv/anacao_online/index.php/destaque/3990-sal-agridoce

Ancora sul Visto

La notizia sul giornale di oggi:
http://www.alfa.cv/anacao_online/index.php/destaque/3572-visto-de-entrada-no-pais-nova-tabela-indispoe-operadores-turisticos

Com’era prevedibile, lo spropositato aumento della tariffa del visto d’ingresso, ha scatenato la reazione dei tour operator e delle agenzie di viaggi.
Secondo la legge, prima di prendere questo tipo di decisioni, il Governo deve interpellare i rappresentanti della Camera per il Turismo di Capo Verde per decidere insieme eventuali aumenti; questo non è avvenuto, essendo che l’aumento è stato deciso e fatto entrare in vigore, nella più assoluta segretezza.
Il rappresentate della Camera per il Turismo fa notare che le nuove misure adottate, comporteranno per i tour operator e le varie agenzie, l’esborso di 10 Millioni di Euro in più in un solo anno, cifra che dovranno pagare allo Stato naturalmente.
Sempre secondo la Camera per il Turismo, questo provvedimento avrà effetti disastrosi per l’economia e contribuirà ad allontanare parecchi turisti. Chiedono che venga immediatamente sospeso.

Non so come andrà a finire, certamente lo Stato ha un disperato bisogno di entrate e conta sul turismo per attingere ossigeno … questo è comprensibile; però, è giusto mettere tasse così alte in un settore che non è ben servito ed adeguatamente organizzato? Una compagnia di bandiera in fallimento, aerei vecchi e in numero esiguo, collegamenti interni difficilissimi, voli cancellati all’ordine del giorno, personale impreparato e informazioni difficilmente ottenibili … tutto questo, a fronte di prezzi dei viaggi parecchio cari ed ora anche un visto di entrata spropositato!
E’ un cane che si morde la coda …. non ci sono soldi (e forse capacità) per migliorare i servizi e senza i servizi non entrano soldi.

Staremo a vedere 😉

Turismo sessuale?

Non siamo ai livelli della Tailandia, ma in effetti Capo Verde è uno di quei Paesi dove esiste una sorta di turismo sessuale.
Uomini e donne che vengono sulle isole in cerca di giovani disponibili e naturalmente, con pochi soldi trovano quello che vogliono.
Ne ho incontrate anche sull’aereo più di una volta di donne italiane, super caricate all’idea di passarsi una vacanza, a caccia del ragazzo nero che le fa impazzire di gioia …
Quindi si, esiste questo fenomeno.
Naturalmente i ragazzi del posto hanno presto capito che potevano trarre dei profitti da questo tipo di turiste e quindi sono senz’altro disponibili. In loro difesa, posso dire che non sono ne troppo invadenti, ne maleducati. Capita di essere abbordate per strada, ma l’approccio è sempre piuttosto soft. Iniziano sempre con il chiedere di dove sei, te lo chiedono sempre in inglese, francese e italiano e sempre con le stesse tre frasi che sono le uniche che sanno :-); così cercano di intavolare un discorso e naturalmente per un’italiana che stava cercando proprio questo, il gioco è fatto.
Lui inizialmente si accontenta di accompagnarle a mangiare, o in discoteca, oppure si offre come guida per far visitare questo o quel posto, poi piano piano, se riesce a far girare un po la testa alla donna in questione, cercherà di farsi dare denaro raccontando le tristi condizioni della sua famiglia e il passo successivo sarà quello di cercare di farsi portare in Italia.
Ne ho viste tante ragazze e donne più mature, tutte italiane, che sono ripartite per l’Italia sconvolte da questo folgorante “amore” e con la ferma intenzione di fare di tutto per riuscire a farlo venire in Italia, mentre lui giura che sarà qui ad attenderla e intanto “se riesci, mandami qualche soldo”. 🙂
Basta andare in banca i primi giorni del mese per vederli tutti in coda a ritirare l’accredito che arriva dall’Italia, poi naturalmente qui hanno la loro ragazza (in genere più di una), e se ne fregano altamente dell’italiana che è solo un tramite per ricevere denaro e una speranza di poter espatriare.
Bisogna dire che noi donne sappiamo essere davvero patetiche in certi casi …. anche perché questi tipi non è che abbiano un grande fascino o che siano grandi amatori tipo “maschio latino”, assolutamente no. Ci sono certo bei ragazzi, ma assolutamente vuoti, privi di esperienza sul modo di trattare le donne, in più sono molto maschilisti e la donna non è molto di più di un oggetto per loro.

Gli uomini italiani invece? Ah quelli sono uno spettacolo della natura!!!!
Arrivano a frotte, in genere sono di età piuttosto avanzata e cercano l’amore con la A maiuscola!!!
I più giovani magari vengono per divertirsi e in cerca dell’avventura sessuale, ma questi dai 50 in su no, vogliono trovare la donna dei loro sogni (in genere sui 18-20 anni), che li ami alla follia e che comparta la loro vita, scordandosi della sua gioventù, delle sue origini, delle sue amicizie, a volte anche della sua lingua madre, perché loro non si sforzano tanto per imparare il portoghese!!!
Le ragazze del posto, al pari dei ragazzi, ci stanno eccome, per gli stessi motivi. Qualche regalino, qualche soldo, la speranza dell’Italia.
Poi trovano il rovescio della medaglia, perché questi vecchiotti sono gelosi, possessivi, non si accontentano della loro compagnia ogni tanto, pretendono che vivano con loro e si adattino al loro modo di fare, di divertirsi, di mangiare ecc ecc.
Queste ragazze barattano la loro felicità con un cellulare, con una vita un po’ più comoda … ma le vedi che non sono contente. Ne conosco molte e qualcuna a volte si racconta e a me vengono i brividi. Penso a quanto si è lottato per dare più dignità alla donna e mi fa rabbia vedere donne che si cacciano ancora in queste situazioni!!! Ma tant’è, la situazione è questa ed è facile approfittarsi di queste ragazze, così genuine, così sciocchine, senza nulla nella testa, che possiedono solo la bellezza (neanche straordinaria devo dire) quella della gioventù, e che cercano disperatamente lo straniero che le farà star bene, disposte a rinunciare a tutto il resto.
Ci sono isole a Capo Verde, dove ormai tutto è in mano agli italiani e anche le ragazze del posto fanno parte di questo “tutto”.

Situazione sanitaria

Una delle domande più frequenti che mi fa tanta gente a cui piacerebbe venire a Capo Verde, riguarda la sanità.
Ci sono medici? Ci sono ospedali? Trovo i medicinali? Esistono pericoli di malattie particolari?
Inizio col dire che Capo Verde pur essendo un Paese africano, non ha nulla da spartire con le tragiche condizioni sanitarie che si ritrovano in parecchi Paesi dell’Africa.
Fortunatamente in questo campo siamo “avanti” (sempre rispetto all’Africa) … perché se lo paragoniamo ai Paesi Europei allora dobbiamo dire che molto ancora manca.
Nelle isole di Santiago e São Vicente esiste la situazione migliore, mentre Sal e Boavista si stanno attrezzando e sicuramente a brave saranno in grado di dare un servizio sanitario migliore.
Su entrambe le isole principali ci sono ospedali, cliniche ed ambulatori in grado di offrire un’assistenza medica decente.
Sia a Praia che a São Vicente trovate anche dentisti, cardiologi e studi di medici specialisti in vari campi. In genere si tratta di medici stranieri oppure di medici Capoverdiani che hanno studiato all’estero.
Nelle isole meno attrezzate, la situazione è un tantino più difficile. Ad esempio a SNicolau, c’è un ospedale nel capoluogo, Ribeira Brava, ed un altro a Tarrafal. Ora, quello di Tarrafal, chiamarlo Ospedale … è una parola grossa 🙂 io lo definirei più un pronto soccorso ecco. Neanche attrezzato bene per altro, quindi può servire più che altro per piccoli problemi; non so, una ferita che si infetta, una slogatura, uno svenimento, la misurazione della pressione e così via. Se ad esempio c’è una frattura, dopo un primo soccorso si viene inviati all’ospedale di Ribeira Brava, dove possono fare i raggi e se si tratta solo di un’ingessatura, qui la possono fare.
Se invece parliamo di patologie più serie, si deve andare a São Vicente, nei casi gravi si viene trasportati in aereo il più presto possibile …
Il responsabile sanitario di Tarrafal che è un medico cubano, mi ha spiegato che il problema grande sono i soldi. Non ci sono fondi per comprare le attrezzature necessarie, per esempio lui mi diceva che non hanno un defibrillatore, cosa che sarebbe super utile in un posto di primo accoglimento e sull’ambulanza; ma non solo, a volte si trovano anche senza le medicine di base perché i trasporti lasciano molto a desiderare e capita che la merce non arrivi anche per periodi prolungati.
Poi esiste anche il problema del personale medico. Se il dottore deve assentarsi per motivi personali o per ferie o non so per che altra ragione, non c’è un sostituto!! Quindi, se il medico deve assentarsi per più di un giorno, conviene non aver bisogno di assistenza particolare, perché troveremo solo infermieri.
Ecco, a proposito degli infermieri, devo dire che io ho sempre trovato persone molto gentili, anche abbastanza preparate, che si danno da fare con grande buona volontà, ma certamente non sono in grado di sostituire un medico!!
L’ospedale di Ribeira Brava funziona un tantino meglio e conta su qualche attrezzatura in più, ma è lontano dall’essere un ospedale funzionale.
Le farmacie ci sono ed hanno in genere un po di tutto, antibiotici, pomate, antistaminici, pastiglie per la pressione,
antidolorifici,le cose più comuni in genere si trovano.
Diciamo che se uno non ha patologie particolari, può benissimo cavarsela qui, anche se non si può contare con un’efficienza europea.
Malattie particolari da tropico, tipo malaria, febbre gialla cose del genere, non ci sono quindi si può stare tranquilli e non ci vogliono vaccini di sorta.
Una cosa particolare che fa parte diciamo del “folclore” locale ve la voglio raccontare 🙂
Se si viene ricoverati in ospedale, bisogna portarsi le lenzuola, ed avere qualcuno che ti porti da mangiare, perché i pasti e la biancheria non fanno parte del servizio sanitario!!!!
Ci sono dei medici francesi che ogni anno vengono a S.Nicolau, si fermano un mese circa e si recano a turno ogni giorno in ospedale per effettuare visite, controlli e dare il loro valido apporto ed aiuto. Questo è un nobile gesto e molto apprezzato dai locali che ogni anno li aspettano con ansia 🙂
Una cosa che sarebbe molto utile, sarebbe conoscere in Italia qualche medico che potesse ottenere delle attrezzature ospedaliere da far arrivare qui, questo sarebbe un’altro gesto di volontariato molto ma molto importante per queste isole.
Vi ho dato qualche informazione in generale, se avete domande specifiche, chiedete pure e cercheremo di dare nozioni più specifiche.

E’ stata la prima isola ad essere colonizzata e divenne in seguito il centro di smistamento degli schiavi provenienti dall’Africa e deportati in America. Forse la più “Africana” dell’arcipelago di Capo Verde, nonché l’isola più grande.
Presenta un territorio molto variegato, dai rilievi montuosi alle profonde valli per arrivare a spiagge bianche e coste frastagliate.
Foto di Santiago
Questa foto di Santiago è offerta da TripAdvisor.
Capoluogo è la città di Praia, che è anche la capitale di Capo Verde, centro amministrativo e politico del Paese.
Praia è ormai una città discretamente grande, molto africana nei suoi colori e nei tratti della gente che la abita.
Da visitare il centro storico che si trova sull’altipiano, il Platò, dove si possono vedere i vari palazzi governativi, il museo, la chiesa, passando per belle strade e piazzette dove si può sostare nei vari caffè, per poi scendere verso i quartieri bassi e al mercato di Sucupira. E’ questo un vasto e coloratissimo mercato, che merita la pena vedere.
Le spiagge di Prainha e Quebra Canela, sono situate ai piedi del Platò, presso i migliori alberghi ed impianti turistici della città.
Anche da vedere, Cidadde Velha, che fu la prima capitale, poi spostata a Praia per via della posizione più strategica.
Ad una settantina di Km da Praia, il litorale di Tarrafal con la splendida spiaggia bianca. Andandoci, fermatevi a vedere Assomada, altra graziosa cittadina con il suo pittoresco mercato.
A Praia trovate tutti i servizi che una normale città grande offre, ci sono autobus di linea, taxi, ristoranti e bar, locali notturni in abbondanza.
C’è da fare comunque parecchia attenzione, perché non è un posticino tranquillo, esistono bande criminali e tutti i problemi che si possono incontrare nelle grandi città. Il consiglio è sempre lo stesso: diffidare di zone buie o malfamate, non andare in giro da soli ed ostentando soldi e gioielli.
L’aeroporto F. Mendes, collega Praia con l’Europa e l’Africa con parecchi voli e le varie isole dell’arcipelago con voli interni diretti o con scali intermedi.
Anche via mare è possibile trovare diversi collegamenti con le altre isole, sempre tenendo presente che gli orari sono molto flessibili ed è difficile fare prenotazioni.

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