Tag Archive: vivere a Capo Verde


Dall’inizio del mese di Marzo, già 5 persone sono venute a Capo Verde ed hanno trovato sistemazione e contatti tramite il blog sulle isole di Maio, Sao Nicolau e Sao Vicente.
Sono molto contenta che le informazioni contenute nel blog e quelle che ho dato privatamente siano servite. Naturalmente mi piacerebbe poi anche sapere che tutti costoro si siano trovati bene, ma questo è un tantino più complicato. Pare infatti che la gente trovi il tempo per scrivere quando necessita di aiuto, mentre quando torna a casa il tempo non c’è più … ma questa è storia vecchia, è sempre stato così e non è importante.
Invece ci terrei a precisare che il Blog è nato per parlare di questo Paese, per dare risposte a chi ha bisogno di ragguagli, per chiacchierare e raccontare le realtà di un posto dove io abito e che molti sono curiosi di conoscere. Non è mai stato e non è un sito per pubblicizzare le varie attività turistiche di molti.
Io faccio girare a volte dei link di gente che conosco, perché so come lavorano e sono consigliabili, ho messo qualche indirizzo di contatto per gli affitti di appartamenti e qualche pensione, l’ho fatto perché non riesco sempre a rispondere a tutte le e-mail che mi arrivano con richieste di questo genere, inoltre, non essendo io che affitto, non sono sempre al corrente dei prezzi e delle condizioni, per cui ho pensato di dare qualche contatto in modo che chi vuole può parlare direttamente con gli interessati e poi fare la propria scelta.
Non ho inserito nessuna sezione pubblicitaria e non ho certamente pubblicato tutte le persone che affittano appartamenti o tutti quelli che hanno alberghi o quant’altro. Questo lo dico perché pare che qualcuno si sia risentito per non essere stato incluso; ripeto: Io ho pubblicato contatti di gente che conosco e che so come lavora, poi magari ce ne sono di anche migliori, ma io se non so di cosa sto parlando, non pubblico niente.
D’altra parte credo che in internet ci sia la possibilità di trovare centinaia di siti che si dedicano proprio a queste attività, lo fanno non gratuitamente ma guadagnando con la pubblicità e sono senz’altro in grado di ben informare ed indirizzare i turisti, quindi, chi anela ad una buona pubblicità per la propria attività, ha la possibilità di scegliere tra molti siti, mentre su questo, ci limiteremo come sempre a fare quattro chiacchiere cercando semplicemente di dare qualche informazione utile e raccontando come si vive in queste isole. Per me è solo una passione, un passatempo che mi piace e mi interessa portare avanti e non ci guadagno assolutamente nulla, quindi se vi interessa e vi piace, continuate a seguire.:-)
Purtroppo gli italiani che risiedono all’estero, molto spesso, invece di fare “gruppo”, amano farsi la guerra; invidie, gelosie e piccole cattiverie sono all’ordine del giorno. Proprio per questo sono felice di essere qui solo in qualità di pensionata e di non avere nessun interesse e nessuna attività, così posso starmene al di fuori da tutte le zizzanie e vivere tranquilla 🙂

Sono sempre di più gli articoli che incoraggiano gli italiani a lasciare il proprio paese ed andare a vivere altrove, portando esempi di quantità di Paesi, dove si vive con niente e da nababbi.
Molte le testimonianze di chi si è trasferito ed ora abita in paradisi dove con 500 euro al mese vive benissimo. Ultimamente ho letto di gente che sta da Dio in Ucraina e in Spagna …
Io sinceramente, vorrei poter vedere con i miei occhi come vivono questi italiani in Ucraina, che viene descritto come un posto da sogno … so che è un Paese dal clima non certo gradevole, dove si parla una lingua piuttosto ardua da imparare, con abitudini parecchio diverse dalle nostre e dove esistono tensioni politiche non indifferenti.
La Spagna invece? Si, bel Paese certamente, forse tasse un po’ più basse che in Italia, ma la situazione attuale è quella che conosciamo bene, comune ai Paesi del Sud Europa …
Poi ci sono i famosi “Paradisi” … tipo il Belize, la Tailandia ecc ecc. e qui forse si riesce davvero a vivere con i famosi 500 euro al mese ma, come si vive? Ossia, chi non vede l’ora di andarsene dall’Italia, è cosciente di tutto quello che gli potrà mancare?
Una coppia di giovani ad esempio, che tipo di lavoro potrà svolgere in questi posti? Il solito ristorante italiano? Forse, ma non è poi così semplice come sembra.
Intanto bisogna essere dei tipi intraprendenti, poi bisogna essere di quelli che si adattano a tutto ed imparano presto a parlare la lingua del posto in modo da potersi inserire nella società locale e non restarne ai margini frequentando solo altri italiani emigrati, perché per riuscire a lavorare bene in proprio, è necessario essere benvisti dalla gente del posto, altrimenti può diventare difficile.
Il giro di amici che si lasciano in Italia, è difficile da ricostruire in questi Paesi, si può certo fare delle amicizie, ma non sarà mai come rapportarsi con i nostri amici che ci conoscono da sempre e con i quali abbiamo tanti interessi in comune … Anche gli altri italiani che incontreremo, non è detto che siano persone simili a quelle con le quali ci rapportavamo in Italia; se siamo giovani magari ci potrà capitare di doverci ritrovare per lo più con gente molto più avanti negli anni e con i giovani del posto possiamo scoprire di non avere molto in comune.
All’inizio ci basterà la spiaggia meravigliosa, il mare turchese e il baretto pieno di gente che dice cose incomprensibili ma ci fa grandi sorrisi …. Ma a lungo andare non ci mancherà una vita un po’ più “piena”?
Queste cose le dico non per scoraggiare tutti quelli che ogni giorno mi dicono che vogliono andarsene, le dico per ricordargli che il “paradiso” in questa terra non esiste in realtà, che la vita con 500 euro al mese è magari possibile, ma bisogna accontentarsi di vivere come in Italia non si è più abituati da tanti anni, le dico perché non tutte le persone sono adatte a conformarsi in ambienti del genere.
Capo Verde ad esempio è un posto dove si può vivere con meno che in Italia, ma o si ha una rendita fissa, oppure bisogna mettere un’attività in proprio. Per fare questo, è necessario avere le spalle ben coperte, perché il turismo è agli albori e può capitare di rimanere anche per mesi senza lavorare … Non solo, bisogna avere una certa professionalità nel campo che si sceglie perché chi improvvisa, presto si accorge che non funziona … Se pensate di lasciare l’Italia con pochi soldi in tasca e riuscire ad avviare qui una florida attività, vi state sbagliando. Se invece siete coraggiosi, avete qualche soldo da investire e un minimo su cui contare anche dopo aver iniziato un’attività, se veramente non vi importa di abbandonare lo shopping, i divertimenti, le buone trattorie, i famigliari, gli amici e tutto quello che ha fatto parte della vostra vita finora, allora potete provarci ma, non contate su lavoro dipendente e siate realisti circa quello che sapete fare. Venite prima in avanscoperta e vedete se questo posto vi può piacere non per una vacanza, ma proprio per viverci, guardatevi intorno e cercate di capire se quello che trovate qui, può compensare quello che lasciate; non lasciatevi abbagliare dalla cortesia di locali ed italiani che troverete in loco, perché poi al momento della verità vi potrete accorgere che è solo sulle vostre forze che dovrete contare.
Ho letto proprio ieri in un Forum, una persona che partendo per una vacanza sull’isola di Sal chiede se li troverà qualcuno che parla italiano perché lei non conosce altre lingue … ecco, questo è un esempio di persona che non potrà mai pensare di trasferirsi all’estero, perché se si fa di questi problemi solo per una vacanza , immaginiamoci per trasferirsi …
Ma se venite per una vacanza, vi parrà davvero di essere arrivati in un piccolo paradiso e potrete godere di un posto diverso e bellissimo che resterà tra i vostri ricordi più piacevoli 🙂 Diverso è pensare di venirci a vivere!

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