Tag Archive: volontariato


Ho da sempre ricevuto diverse e-mail di giovani che mi chiedono come comportarsi volendo fare del volontariato.

A Capo Verde specificamente io vi posso segnalare l’associazione “Un Click per un Sorriso” che si occupa di bambini disagiati soprattutto ma anche di altro e potete contattarli per informazioni (info@unclickperunsorriso.it.)  C’è poi “Si Ma Bo”, che si occupa di randagismo, sterilizzazione dei cani randagi, ricovero nel canile e cure varie ai cani cercando di eliminare il fenomeno del randagismo che è una piaga capoverdiana. Anche questa associazione la potete contattare in internet (https://simabo.wordpress.com/).

Ci sono sicuramente altre associazioni che fanno volontariato e che cercheranno collaborazione, so per esempio che a Maio esiste un gruppo che opera con i bambini; inviterei chi già fa volontariato a Capo Verde, a segnalarci i propri contatti, in modo che sia possibile avere informazioni dettagliate.

Vorrei però anche dire ai giovani che mi scrivono, che non c’è solo Capo Verde, se volete davvero fare volontariato, esistono tanti Paesi nel mondo e tanti modi per farlo. Proprio per questo motivo, vi segnalo qui di seguito due pagine che mi sono sembrate interessanti per chi vorrebbe fare ma non sa dove rivolgersi:

http://www.campidivolontariato.net/campi-di-volontariato.html

http://www.e-vet.org/fo/se3/index.cfm?e04=635449&qs=frame&dil=ita&css=12&iframe=550

 

 

 

 

 

Chi è stato in queste isole anche solo come turista, si sarà reso conto della quantità di cani randagi che circolano per le strade e sulle spiagge.

Questa popolazione di cani che si moltiplica in continuazione, rappresenta una vera e propria piaga per diverse ragioni. Prima tra tutte la situazione igienica, non dimentichiamo che gli escrementi degli animali per le strade, sono fonte di germi e veicolo di contagio di varie malattie.

Il governo capoverdiano non ha finora mai fatto nulla in proposito. Si limitano alla barbara pratica di eliminazione in massa degli animali, tramite il veleno, senza pensare che con questo sistema non elimineranno mai il problema in quanto i cani rimasti, nel giro di pochi mesi si riproducono e tutto ricomincia da capo. Un’usanza violenta, che non risolve e in più prevede la spesa di denaro pubblico che è praticamente denaro gettato al vento.

Qualcuno sicuramente può pensare che in un Paese come questo, ci saranno problemi più gravi da risolvere e sicuramente ci sono, ma sarebbe un gran bel segnale di civiltà iniziare ad occuparsi di questa cosa, che non comporta spese enormi (grazie ai soliti aiuti e all’intervento del volontariato straniero), ed è comunque importante per la salute e l’igiene della popolazione.

Pur amando molto gli animali, non sono un’animalista fanatica, ma penso che un Paese civile non può continuare con disumane mattanze per cercare di eliminare questi poveri animali in maniera cruenta, invece di darsi da fare per diminuire il numero di individui tramite la sterilizzazione, senza arrecargli danno alcuno e apportando solo vantaggi al Paese.

Grazie all’impegno dell’associazione SI MA BO di Mindelo, l’eurodeputato Dan Jorgensen, presidente dell’Intergruppo del Parlamento Europeo per il benessere e la conservazione degli animali, ha recentemente firmato e presentato al Parlamento Europeo, una lettera che richiede alla Delegazione dell’Unione Europea di Capo Verde un maggiore e più incisivo impegno volto ad ottenere la collaborazione delle Istituzioni capoverdiane.

Si spera quindi che il governo non resti insensibile alla richiesta dell’Unione Europea e decida finalmente di appoggiare il progetto di SI MA BO, che ormai da anni si fa carico con enormi sforzi della sterilizzazione dei cani, avvalendosi della collaborazione di veterinari fatti venire da tutta Europa per prestare gratuitamente la loro opera. I risultati finora ottenuti sono stati validi ed incoraggianti,ma è impensabile che si riesca a realizzare un progetto su vasta scala, senza un qualche appoggio governativo.

Sarebbe fantastico che il governo capisse che questo tipo di progetto, porterebbe indubbi vantaggi per tutti, in quanto oltre al miglioramento dell’igiene pubblica, si creerebbero svariati posti di lavoro e sicuramente sarebbe anche l’occasione per i veterinari locali (pochi ed inesperti), di arricchirsi professionalmente; per non parlare della crescita del senso civico della popolazione di un Paese che si ritiene a livello europeo e non africano e che punta molto sul turismo internazionale!

Un grande “in bocca al lupo” quindi a SI MA BO per il felice esito di questo intervento presso il Parlamento Europeo.

http://www.edoardogandini.eu/il-parlamento-europeo-scrive-alla-delegazione-di-capo-verde/

I capoverdiani in genere non amano molto gli animali. Parecchi di loro prendono un cane, che però serve in genere esclusivamente per i giochi dei ragazzini quando è cucciolo e, quando cresce finisce relegato sul terrazzo, dove vive sotto il sole cocente ed esposto al vento impietoso, sperando che il padrone si ricordi di portargli qualcosa da mangiare …
Qualcuno sta imparando che i cani sono creature che possono essere fantastici compagni ed inizia a trattarli un po meglio, e questo grazie all’opera di volontari che si impegnano a fondo per far si che diminuisca il randagismo e che la gente si abitui a considerare i cani non come oggetti ma come creature intelligenti.

E’ accaduto a Sal nei giorni scorsi, un fatto che fa ben capire la natura crudele degli uomini.
Un cane che si chiama Cookie ed ha un padrone, si trovava libero sulla spiaggia di Santa Maria, proprio vicino al Bar del campione di Surf, Josh Angulo. Non si tratta di un cane aggressivo o affamato, ma purtroppo è successo quel che non doveva succedere. Forse molestato da un ragazzino, si è rivoltato procurandogli un graffio al tallone. Il cane non ha morsicato perché non c’erano neppure i segni dei denti, ma in ogni caso naturalmente lo spavento del ragazzino c’è stato e certo, queste cose non dovrebbero succedere perché i cani non andrebbero lasciati liberi dove giocano bambini. Ma può capitare che l’animale scappi, magari per farsi una corsa sulla spiaggia … e probabilmente se i bambini non lo avessero molestato nulla sarebbe accaduto.

Quello che è stato davvero orribile, è stata la reazione spropositata del campione di Surf … che si è precipitato a prendere il suo Pik-up per farvi salire il cane, dicendo che doveva essere ammazzato …
La bestiola è salita di buon grado sul cassone senza ribellarsi, forse pensando che lo portavano a fare un giro … e il tizio, seguito da un’orda di ammiratori, si è allontanato con la macchina.
Miracolosamente il cane non è morto, infatti è ritornato il giorno dopo, ridotto in condizioni pietose. Il muso gonfio e pieno di ematomi. Sicuramente gli hanno tirato pietre e dato botte lasciandolo in fin di vita in qualche angolo sperduto.
Cookie è stato curato amorevolmente da qualcuno con cuore e cervello e il veterinario ha dovuto sedarlo ed aspirargli parecchio sangue che avendo formato un grosso ematoma gli chiudeva praticamente un occhio.
E’ una storia triste e il lato peggiore è che la persona che si è occupata di violentare questa bestia, sia un campione di Surf, ossia uno che è amato e seguito da tantissimi giovani dell’isola, che farebbero qualunque cosa per emularlo ….
Le forze dell’ordine non sono intervenute, perché per la società capoverdiana non esiste di muoversi a difesa di un cane naturalmente!
Ripeto che non dovrebbe avvenire che un cane venga lasciato libero in mezzo alla gente, ma comunque a Sal, ci sono quantità di cani randagi per esempio, che gironzolano per le spiagge e sarebbe opportuno che ai bambini e ragazzi venisse insegnato che è meglio non molestarli.

Vedo spesso anche qui a Sao Nicolau, bambini che tirano pietre ai cani, per loro è una cosa normalissima che hanno imparato dai genitori e quando uno si permette di sgridarli cercando di spiegargli che non va fatto, si fanno delle grasse risate ed aspettano che tu te ne sia andato per riprendere il loro gioco che sembrano amare molto.
Insegnargli a giocare che so, alla settimana, a nascondino, a rincorrersi? … ci sono migliaia di giochi che i bimbi potrebbero fare in strada o in spiaggia, ma no, qui li si vede solo tirar sassi …
Io ci ho provato più di una volta a cercare di intrattenerli insegnandogli un qualche gioco da fare all’aperto; ho avuto sempre come riscontro, uno scarso interesse e la sensazione che mi considerassero pazza 🙂

Paese che vai, usanze che trovi si dice, ma davvero questo tipo di usanze sono eccessivamente barbare per una popolazione che ama definirsi “europea” e si da un sacco di importanza per essere uno dei paesi più avanzati dell’Africa (così dicono loro).

Il Randagismo

http://www3.lastampa.it/lazampa/articolo/lstp/458896/

E’ dello scorso mese di giugno questo l’articolo qui sopra, che parla del fenomeno del randagismo a Capo Verde.
A parte qualche esagerazione (cani accoltellati, fucilati, impiccati …) è vero che ci sono parecchi cani randagi ed è altrettanto vero che per la popolazione è forse l’ultima preoccupazione, essendo che con tutte le difficoltà di vita e la povertà, hanno forse molto altro a cui pensare prima.
E’ altrettanto vero però che la civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali (parole di Gandhi).
Sinceramente trovo barbara l’usanza di spargere veleno per le strade, anche perché queste famigerate polpette potrebbero anche finire in bocca a dei bambini, inoltre succede spesso che vengano avvelenati cani di proprietà, che pagano regolare tassa al comune per il proprio animale.
L’Unione Europea aveva stanziato dei fondi per aiutare associazioni di volontariato (italiane) che si prefiggevano lo scopo di una sterilizzazione di massa per arginare il problema in modo civile ed indolore per le povere bestie, ma le amministrazioni locali, sicuramente hanno pensato che quei soldi erano sprecati e sarebbero serviti meglio ad altri scopi … per cui pare che ora i volontari si trovino in grandi difficoltà a proseguire nel loro lavoro.
Questa è davvero una dimostrazione da parte delle pubbliche amministrazioni, di scarsissima civiltà. Io comprendo le difficoltà che tanta gente qui trova per tirare avanti, comprendo che un cane per tanti di loro non rappresenta nulla, ma se è vero che l’esempio vien dall’alto … allora un sindaco, un presidente, non dovrebbero dare simili esempi, ma dovrebbero impegnarsi per insegnare alla gente a fare un passo avanti verso la civiltà. Il Governo copia dall’Europa (sono ben stati capaci di istituire una tassa per l’animale da compagnia), ma non è mai stata fatta una campagna d’educazione in questo senso.
E’ la stessa storia delle case date dal Governo ai meno abbienti, gli hanno fatto i bagni, ma loro continuano ad andare per le strade e lungo i torrenti asciutti per le loro necessità. Perché non insegnare a questa gente?
Menefreghismo? Mancanza di professionalità? Si pensa tanto ad incentivare il turismo ma non si fa nulla per far progredire il popolo.
Sarebbe bello sentire le vostre opinioni al riguardo.
lu

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: